Plurk vs Twitter

(via) Da ieri che grazie a Maxime (e con il grosso supporto di Delymyth e della sottoscritta, ma anche di altri grandi timewasters) stiamo bighellonando e testando quella che potrebbe essere o non essere la  “next big thing”: parliamo di  Plurk. Son già cominciati i paragoni tra Plurk e Twitter (grazie anche al fatto che Twitter in questi giorni ha i problemi che c’ha), e alcuni già sostengono che Plurk sia “the next Twitter”.

Fermo restando che Twitter è Twitter prorio perchè possiamo utilizzarlo in tutti i modi possibili e che “Plurk is not like Twitter” anche se è molto carino con la timeline orizzontale e l’autorefresh (e il discorso sul guadagnare Karma che ci fa giocare davvero). Il concetto è sempre quello di neverending present continous all’ennesima potenza.

Vediamo in cosa si differenziano i due servizi.

Plurk ? Twitter

Twitter fa tante cose che Plurk non fa e vice versa. Molte feature tra i due servizi sono ovviamente equivalenti.

Le differenze principali

API

API per servizi esterni come per Twitter. Twitter ha ottime API lo sappiamo tutti. Plurk non ha ancora rilasciato le API. Le  API sono essenziali per la diffusione delle funzionalità e per creare una migliore user experience. Sono essenziale per la proliferazione di servizi e tool dedicati. Ecco perchè Twitter ancora per molto deterrà lo scettro di applicazione microblogging più utilizzata. IMHO. Dopotutto, Jaiku che organizza comunque le conversazioni in thread commentabili tra noi italiani non ha riscosso mai tanto successo, un po’ anche per questi motivi, no?

Velocità di aggiornamento & disponibilità del servizio

Twitter ogni tanto (spesso) va in downtime (di recente per i troppi utenti e il troppo uso? o perchè non ce la fanno coi database, insomma avete presente le balene? Speriamo che ce la facciano presto a trasportarle), mentre Plurk al momento oltre che avere meno utenti pare avere un ottimo uptime. Plurk ha una user-base molto bassa al momento, bisognerà verificare più in là, una volta che avrà preso piede davvero. Ma avrà mai i numeri di Twitter secondo voi? Ce la farà dove altri hanno tentato?

Intanto a Meemi prendono nota anche di Plurk e prevedo miglioramenti anche su quel fronte. Anche perchè alla fine Meemi è forse l’unico a parlare italiano Twitter è in inlgese. Plurk ha pensato a tutti tranne che agli italiani.

Editing & Deleting dei Messaggi

Plurk ti permette di edit o delete sui tuoi messaggi. Twitter solo il delete messages.

Unlock di alcune Features all’aumento del proprio Karma

Plurk ne ha fatto la killer application per la sua diffusione (a chi non piace giocare ad avercelo più lungo, il karma?). Twitter ovviamente no. Ma nessuno ha mai chiesto una funzionalità del genere su Twitter. Esistono comunque modi diversi per misurare la propria presunta autorevolezza su Twitter per numero di followers/following/updates ecc. Plurk ti dà una stellina ogni tot iscritti invitati da te che fai entrare. E un po’ di karma per numero di amici, plurk inviati ecc.

100% di attenzione necessaria

Sia Plurk che Twitter sono servizi di microblogging su cui ruotano e si creano community online. Plurk richiede veramente un’attenzione completa, mentre  Twitter come sappiamo bene, invece no, dal momento che è possibile tenerlo accanto e seguire il flusso quando ci va. Operazione che con Plurk è veramente difficile. Anche perchè è addictive sia graficamente che per l’autorefresh quindi sai ogni secondo quante novità ci sono e la voglia di cliccare è altissima. Diciamo che Plurk per l’uso che ne stiamo facendo ha davvero i tempi di una chat e questo  è altamente antiproduttivo volendo e dovendo ovviamente lavorare tra le altre cose che facciamo online.

Plurk è un sito dal quale comunicare con gli altri in vari threads di conversazioni che si vengono a creare, un po’ una multichat con timeline orizzontale, mentre Twitter è come sappiamo il luogo della condivisione di quanto stiamo facendo, ma anche di risorse, link ecc. Twitter è un’abitudine radicata nel nostro comportamento online e offline. E questo spiega perchè con Plurk ci vuole realmente l’attenzione completa a quanto accade nella finestra del nostro browser.

Twitter invece a volte capita che aumenti la produttività a vote, perchè il flusso e sia continuo che parziale, in termini di attenzione da dedicarci. Soprattutto è facile risalire (dai replies o dai DM) ai messaggi le cui conversazioni ci possono riguardare, anche quando siamo lontani e offline per qualche tempo. Oppure è immediato nell’ottenere rapidamente la risposta alla domanda che poniamo.

Plurk è ottimo per passare il tempo e cazzeggiare (almeno per ora è questo l’uso che ne stiamo facendo, anche se Maxime ad esempio ha proposto un thread per suggerire i possibili miglioramenti di Plurk). Avendone di tempo! Plurk non sembra al momento essere stato pensato per lavorare in parallelo con altri task online come invece è per Twitter.

“Plurk is a site where you communicate with others in threads of conversations, and Twitter is a place where you share things.”

Plurk è il posto dove comunicare con i propri friends in  (long) threads, un po’ come Jaiku se vogliamo. E si possono anche condividere cose anche su Plurk, (video da Youtube, foto ecc.), un po’ come Pownce. Ma accade che così facendo  si crea una “big conversation” abbastanza confusionaria quando si cominciano ad avere molti friends. Anche se a me questa confusione in serendipity piace molto e ci sto passando davvero troppo tempo!

Twitter is a place where you share things with others“. Twitter è il luogo della condivisione. nel quale però si può tranquillamente partecipare alle conversazioni mediante i Twitter @replies, anche se le conversazioni non vengono inserite in thread separati ma fanno sempre parte del flusso di Twit. Ciò rende per forza di cose le conversazioni più brevi su twitter, ma forse più produttive perchè immediate.

Twitter è più orientato verso la propria timeline che comprende le conversazioni dei nostri following, Plurk appare molto più interattivo, quasi come se fosse una chatroom spezzettata in tanti piccoli micro-topic.

Ancora nessuno ha proposto delle regole d’uso del tool, come è accaduto per Twitter. E io dico: “Meno male!”

La percezione della presenza propria e altrui su Plunk è molto più immediata che su Twitter. Ora il vero problema è capire:

1. avevamo proprio bisogno di un altro strumento che fa cose simili a strumenti che già utilizziamo per le ostre conversazioni online?

2. lo utilizzeremo per più di 48 ore?

3. qual è la killer feature?

A voi la palla. Io intanto mi diverto anche qui (oltre che altrove!)

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