Twitter e il neverending present continous

Per chi si connette ora su questi schermi, Twitter è il servizio oramai usato da mezza blogosfera (more info qui e qui) per raccontare i fatti propri (debitamente selezionati tra i fatti propri pubblicamente narrabili) semplicemente rispondendo alla domanda "What are you doing now?"
In pratica è il neverending present continous della blogosfera. In quanto (anche) English Teacher, infatti, da quando lo uso (ne abuso?) per consuetudine, (quando twitto in English), cerco di cominciare ogni messaggio con la forma al presente (terza persona singolare, occhio al genere che vi metto due) del verbo to be a cui si aggiunge un verbo con la -ing form. Che rende veramente l’idea del "What are you doing?" secondo me. Oppure se scrivo in italiano, cerco di utilizzare (come fanno tutti in realtà) sempre una terza persona al presente indicativo anche se non traduce esattamente il concetto di fondo bene come la -ing form, ma sempre secondo me. Che poi il present continous è anche un po’ futuro.
E forse Twitter è il vero Panta Rei della blogosfera.
Che poi la fantasia del blogger in soli 140 caratteri si scatena in forme linguistiche ed onomatopeiche che fanno della sintesi da necessità, virtù. C’è chi lo usa per segnalare velocemente link interessanti o i propri post. C’è chi aggiorna con lo stato psico-fisico del momento, chi con gli impegni del giorno, chi con le sue considerazioni, chi ci chatta a volte, chi se lo dimentica per giorni ed ogni tanto appare e fa ciao con la manina agli altri compagni di twit. Il tutto in un present continous fatto di azioni che accadono al momento presente ma che hanno una certa durata nel tempo e che non si esauriscono nell’atto di pronunciare l’azione stessa. Tra l’altro, dal feed di Twitter possiamo sempre recuperare. A neverending present continous, insomma. A neverending Panta Rei.

In quest’ottica di neverending present continous  vi comunico la novità di stamane.
E’ possibile aggiornare Twitter  direttamente dalla barra di ricerca di Firefox. Lo segnalava Luca twittando. Qui i dettagli. In pratica, se aprite la tendina del menù ricerca di Firefox ci trovate Add “Post to Twitter”.


Cliccateci su e si installa direttamente senza fare null’altro. A questo punto tra i search engines della barra avrete anche la piccola "t" azzurra di Twitter. Scrivete il vostro "cinguettio" direttamente nella barra di ricerca, inviate e magicamente apparirà il messaggio.

Altri approfondimenti sul tutto scorre di Twitter dalla Blogosfera:
- Antonio Sofi: "Il fertile cazzeggio" e una ipotesi di utilizzo didattico;
- Fullo rilascia un plugin per WordPress
- D. Lee King: 10 modi per usarlo (EN)
- R. Mayfield: The continous partial presence (EN)
- A. Carvin: Twitter per salvare vite? (EN)
- Altri 5 buoni modi di usare Twitter (EN)
- Slacker Manager: Sette buone abitudini (EN)
- L’evoluzione del blogging (The cat version): in fondo è solo un altro modo per raccontare in tempo reale cosa fa il proprio gatto no?

Per ora è tutto. Ci si becca su Twitter.

9 thoughts on “Twitter e il neverending present continous

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