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Ridursi così dopo 8 anni di Facebook…

TweetShareCome ci siamo ridotti dopo 8 anni di Facebook? Così… Enjoy! Tweet

La storia delle tecnologie didattiche (fino al 2000) in un video

TweetShareLa storia delle tecnologie didattiche in un video, peccato arrivi solo all’inizio del nuovo millennio e quindi si ferma alle prime LIM. Me lo appunto qua, può essermi utile. Tweet

Che io sappia…

TweetShareIn merito alla questione sospensione attività didattiche a Roma da parte del Sindaco Alemanno, c’è qualcosa che non quadra. Chi lavora nella scuola dovrebbe aver già fatto la stessa riflessione che sto facendo io. Il Sindaco e il Prefetto decidono la chiusura delle scuole (e degli uffici). Chiusura. Gli alunni non devono andare a scuola. [...]

Ciao Splinder e grazie. Son blogger per colpa tua…

TweetShare18 novembre 2002. Il mio primo post sul mio primo blog, aperto su Splinder. Cercavo una roba per fare un sito gratis, incappai nella parola blog. Cercai come fare un blog gratis arrivai a “il tuo blog in 5 minuti”. 5 minuti dopo avevo un blog. Poi un altro e un altro ancora. Ne risultano [...]

Ridursi così dopo 8 anni di Facebook…

Come ci siamo ridotti dopo 8 anni di Facebook?
Così…

Enjoy!

La storia delle tecnologie didattiche (fino al 2000) in un video

La storia delle tecnologie didattiche in un video, peccato arrivi solo all’inizio del nuovo millennio e quindi si ferma alle prime LIM.

Me lo appunto qua, può essermi utile.

Che io sappia…

In merito alla questione sospensione attività didattiche a Roma da parte del Sindaco Alemanno, c’è qualcosa che non quadra. Chi lavora nella scuola dovrebbe aver già fatto la stessa riflessione che sto facendo io.

Il Sindaco e il Prefetto decidono la chiusura delle scuole (e degli uffici).
Chiusura. Gli alunni non devono andare a scuola. I genitori non ce li possono portare. Anche il personale non lavora.

Il Dirigente Scolastico decide la sospensione delle attività scolastiche (nel suo Istituto).

In caso di SOSPENSIONE delle attività scolastiche, sempre il Dirigente Scolastico (nel suo solo Istituto) stabilisce il contingente, tra il personale, che deve assicurare i servizi essenziali a scuola.
Cioè, attraverso una circolare del Dirigente, stabilisce quanti e chi, tra il personale, deve garantire i servizi minimi (in presenza di minori, ovviamente, mica per altri motivi).

Volendo fare anche il pelo, il servizio essenziale riguarda il personale ATA. Personale docente ed educativo coinvolto solo se l’Istituto, la scuola, è un Convitto Nazionale / Educandato (ergo gli alunni ci mangiano e ci dormono e quindi, in caso di neve, in caso di sciopero, possono non poter rientrare a casa, non possono essere messi in mezzo ad una strada, essendo minori).

Mi chiedevo, dato che sindaco + prefetto sono quelli che CHIUDONO le scuole, mentre i Dirigenti Scolastici sono quelli che SOSPENDONO le attività didattiche nelle singole scuole (non viceversa), Alemanno come ha potuto sospendere l’attività didattica lasciando le scuole aperte?

Ha in pratica deciso che gli alunni erano giustificati se non ci andavano, mentre i prof dovevano garantire l’apertura e il servizio…metti caso un genitore non sapeva dove parcheggiarli.
Nella singola scuola il Dirigente ha diramato la sua bella circolare con i servizi essenziali? Si? No? Perché ad attività didattica sospesa, non lavorano tutti, ma solo quelli designati per i servizi minimi.

Che io sappia. Magari non conosco tutta la normativa. Metto le mani avanti.

Oppure:
Caso a) se il sindaco non ha chiuso le scuole e se ogni dirigente scolastico della Capitale non ha sospeso le lezioni, le scuole a Roma erano regolarmente aperte
Caso b) a Roma qualcuno ha commesso un abuso di potere

Vi devo citare articoli, CCNL e normativa o siete in grado di googlare da soli? ;)

PS nelle 2 ordinanze (una e due) si parla sia di sospensione che di chiusura. Alemà…deciditi eh

Aggiornamento: mi pareva strano che i Presidi non avessero detto nulla

Ciao Splinder e grazie. Son blogger per colpa tua…

18 novembre 2002. Il mio primo post sul mio primo blog, aperto su Splinder. Cercavo una roba per fare un sito gratis, incappai nella parola blog. Cercai come fare un blog gratis arrivai a “il tuo blog in 5 minuti”. 5 minuti dopo avevo un blog.

Poi un altro e un altro ancora. Ne risultano 10 aperti da me, nell’account Splinder (aperti prima che decidessero che se ne potevano aprire solo 3 a testa, come sono anziana). Tematici, personali, di lavoro, di cazzeggio. Non cercateli, son tutti lucchettati da quando mi son trasferita su un dominio mio. Alla fine e-learning e succedeacatepol son stati fusi tutti qua su Catepol 3.0 (e questo vi spiega anche il 3.0 del titolo).

31 gennaio 2012 Splinder chiude. Potevi arrivare fino a novembre 2012 per i miei 10 anni da blogger, ma tant’è.
Splinder chiude e si porta con sé una fetta consistente della blogosfera italiana. Quella che ha accolto anche me da subito, la grande famiglia di cui ti sentivi parte pur non conoscendo nessuno.
Ricordo quando i blog erano veramente pochi. Persone, nomi, nickname di Splinder. Gli incontri di persona, i Barcamp, sono venuti dopo.
Amicizie nate in rete, conosciute poi spesso di persona o ancora no. Si commentava, si chattava quasi, nei commenti di alcuni blog di Splinder, ci si riconosceva dalla scrittura, ci si amava o ci si odiava.

Poi vennero le classifiche, ma questa è già un’altra storia, molto più recente. E un blog di Splinder non si doveva permettere di scalarle, un blog di Splinder era troppo sfigato, la blogosfera che conta aveva traslocato su un dominio suo…

Non ho niente da esportare da Splinder o da reindirizzare. Quello che dovevo portarmi dietro l’ho portato già qui su catepol.net. Lascio morire l’account così, con quello che contiene e con una marea di ricordi.

Un pezzo di rete (intesa come relazione più o meno forte tra la gente che ha qualcosa da raccontare online, ancor prima dell’avvento dei social network e della partecipazione di massa) si chiude.

Ciao Splinder e grazie. Se sono blogger e continuo imbrattare questo blog con le mie cose è anche colpa tua.

Fai un video con la tua Timeline di Facebook

Facebook sta attivando per tutti la nuova Timeline / Diario. Lo farà per tutti gli utenti in questi giorni, automaticamente se non la attiviamo noi da qui http://www.facebook.com/about/timeline.

Consiglio di attivarla e andare a verificare le impostazioni degli elementi che compongono il diario, in modo da regolare le impostazioni di privacy di ciò che vogliamo far vedere, soprattutto a chi.

Possiamo fare un video della Timeline. Provateci.
E’ bellissimo il risultato!

Si comincia da qui: con Timeline Movie Maker un’applicazione che trasforma in video il nostro diario di Facebook.

Avviando l’applicazione il Movie Maker comincia una serie di “parses nostalgia,” “captures your good side,” e “finds I-Remember-Whens” aggiungendo man mano elementi presi dalla nostra Timeline. L’applicazione permette, alla fine del processo, di scegliere il sottofondo musicale, sostituire nel video alcune immagini che non vogliamo inserire nel video o alcuni check in che non vogliamo appaiano.

Click su http://www.timelinemoviemaker.com/, click su Make your Movie, attendi il processo di creazione.

Il video può essere condiviso ovviamente su Facebook. Verrà condiviso solo agli amici e non ai sottoscrittori.

Non c’è al momento possibilità di salvare, esportare o embeddare il video e, ad esempio, metterlo su Youtube, oppure condividerlo su altri social.

A meno che non ci attiviamo diversamente…

Il video della mia Timeline di Facebook è, infatti, visibile qui, per avere un’idea del risultato che viene fuori.

L’ho registrato con Screenr per poterlo embeddare sul blog ed eventualmente mettere anche su Youtube, manca però l’audio.

Con il sottofondo che ho scelto è molto più carino!

Provate a divertirvi un po’ con la vostra Timeline. Enjoy!

PS la versione completa del video della Timeline di Catepol è su Facebook, ovviamente o qui http://www.timelinemoviemaker.com/display/?t=4f27dea906ca07-08299931