Un genio: l’arte di copiare durante un compito in classe


bigliettini in classe scuolazoo
by scuolazoo

(via)

Pensa se domani…

…fosse un giorno eccezionale. Uno di quei giorni senza telegiornale… (Marco Conidi - E noi qui - 2001)

E se invece il telegiornale non avesse notizie da dare? Sarebbe comunque interessante! (via)

Sw4n esiste. Io l’ho incontrato.

Parcheggiare, scendere dalla macchina e venirsi incontro come due vecchi amici. Riconoscersi, abbracciarsi, salutarsi, sorridersi. Come due vecchi amici. (Un po’ la stessa sensazione lampeggiandoci Maxime, a Matera - lo cito non a caso perchè li bidonai una volta).

Due vecchi amici che finalmente si incontrano di persona, fuori dagli schermi dei loro MacBook e fuori dai ruoli che la blogosfera ti appiccica addosso. Non erano catepol e sw4n. C’erano Cate e Fabio a chiacchierare per il Corso di Cosenza (e diciamolo anche spettegolare di mezza blogosfera) e a prendere un caffè insieme.

Una bella persona Sw4n, proprio come immaginavo. Quando leggi da tempo qualcuno ti fai un’idea della persona che c’è dietro, soprattutto quando la persona in quello che scrive ci mette motlo di quello che è. Un ragazzo timido con cui è però un piacere chiacchierare senza fronzoli, semplicemente come ti viene. Semplicemente così come siamo. Blogstarette de noantri, grandi cazzeggiatori della rete conosciuta e sconosciuta.

Son contenta che finalmente la blogosfera calabrese (ohmmioddio sembra il nome di una cosca), abbia potuto fare il suo BarSummit, ahem il suo CaffèCamp. C’erano proprio tutti gli esponenti al CaffèCamp Calabro tenutosi oggi in quel di Cosenza. (peccato non aver aderenze al tiggierre calabria, la rai non siam riusciti ad averla e neanche i gadget da dare ai barcampisti).

Solo una la fotoricordo del CaffèCamp Calabro (e in autoscatto che non passava proprio nessuno in quel momento), per la gioia dei server di Flickr!

Forse il BarCamp con la più alta percentuale di blogstar presenti! Il 200%!! Che ognuno dei partecipanti merita il suo 100% personale! Una bella esperienza, insomma! Complimenti agli organizzatori! E alla prossima, Fabio!

Per quanto ancora avremo argomenti da Twittare?

(via)

Mac Book: Thin enough

Bellissima la parodia del Mac Book Air. Sono sta una delle prime a dire che si sarà fichissimo e leggerissimo ma anche il Mac Book normale alla fine è leggero e mi sta in borsa!

Thin Enough!! Perchè prendere un Mac Book Air, quando anche il normalissimo Mac Book entra esattamente e senza problemi nella Manila Envelope? (via)

Lalala la lalalalala la lalalalala la…

What is Twitter in 140 secondi (un video contest)

Un video contest il cui scopo è spiegare a chi non usa Twitter cosa è Twitter in solo 140 secondi.

http://whatistwitter.com/ è la pagina da cui si accede a “What is Twitter?”

Per partecipare al contest c’è un regolamento semplicissimo:

1. creare e registrare un video di 140 secondi, (preferibilmente con Seesmic che è sponsor del contest),

2. taggare il video con “whatistwitter”,

3. inviare il video attraverso il form o mediante hosting site.

4. inviare un Tweet con #whatistwitter e il video url

Il contest durerà 45 giorni e terminerà il 23 giugno 2008.

Premi:

Io mi organizzo e partecipo. E voi?

Il segreto di Twitter

The secret to Twitter is how many people are you listening to, not how many people are listening to you.

Robert Scoble

Il segreto per “prendere” il meglio da Twitter non basato sul numero delle persone che ti seguono, ma su quello delle persone che segui tu.

Il post di Scoble è il riassunto di quello che ho detto al Twittercamp. Mi ha tolto le parole di bocca, insomma. Ed è il seguito perfetto per il mio post sui comportamenti generalizzati su Twitter.

(foto dei googlisti)

Scoble spiega anche perchè è importante seguire quante più persone possibile piuttosto che esser seguiti da tanti.

Avere tanti followers vuol dire che:

1. Sei molto popolare per un motivo o per un altro nella Twittersfera. Certo, è gratificante ma non è nè scontato nè facile mantenere vivo l’interesse nelle persone che hanno scelto di seguirti. Paris Hilton raccoglierebbe subito molti followers su Twitter nel momento in cui decidesse di apparire su Twitter. Più di Scoble e in minor tempo, ma poi starebbe a lei interessare, no?. Un po’ come Lalla28 dopo il Materacamp!! (a proposito ha aperto anche il blog!!)
2. Essere molto seguiti implica utilizzare Twitter come un vero e proprio publishing system per dare notizie, risorse, segnalazioni ecc (E’ difficile avere tanti followers se racconti solo quando vai in bagno e quando vai a portare a spasso il cane). Se hai solo followers a cui dare notizie, cosa ti differenzia da un giornale, da una radio, da un canale TV o da un sito web, da un blog? Praticamente nulla. La comunicazione è di tipo uno a molti. E’ broadcasting, è monodirezionale.
3. Se fai di tutto per essere seguito da molti, ma non dai altrettanta attenzione, probabilmente il tuo è solo un bisogno (umanissimo) di ricevere attenzione. Ma ricorda: se non dai non hai.

Invece, cosa cambia se siamo noi a decidere di seguire quante più persone riusciamo su Twitter?

Cambia che l’uso che ne facciamo di Twitter è migliore sia umanamente parlando che in termini di conoscenze che circolano. Infatti, se segui tante persone diverse vuol dire che:

1. Stai cercando di imparare sempre di più dagli altri.
2. Stai cercando di incontrare (anche se virtualmente) molte più persone.
3. Stai cercando di essere un buon ascoltatore e di migliorare sempre di più questa tua capacità.
4. Stai comunicando al mondo che poi ti piacerebbe essere ascoltato a tua volta (la regola d’oro è sempre: tratta le persone come vorresti essere trattato tu).
5. Stai cercando di scoprire e condividere nuove risorse, materiali, link. Molti più eventi. Molte più storie.

Come Scoble e come Mike Arrington su Twitter, è storia vecchia che chi non vuole non ti segue. Nel ricordare però che non ci sono regole d’uso su Twitter che prevedono un numero massimo di Twit al giorno, ma che c’è solo la libertà di ognuno di noi nel decidere chi seguire e chi no, per i motivi più disparati e soggettivi, aggiungo anche che come dice Scoble:

Now, I really don’t care about people who unfollow me anymore. Go ahead. Doesn’t make me feel bad. But the more people I follow, the smarter I get, the more connected I get, the better the experiences I have in life.

Non importa chi mi sta seguendo e chi ha deciso di non seguirmi più. Quello che mi arrichisce davvero come persona, in termini di relazioni e conoscenza condivisa, sono le persone che seguo io, quelle con cui riesco a conversare, quelle con cui in un modo o nell’altro ho deciso di esser connessa.

(resta da capire come Scoble possa umanamente e fisicamente seguire 21,186 persone su Twitter)

MuxMaster applicazione Air per ascoltare Muxtape

Muxtape avete presente? Si, ricordate la mania scoppiata qualche tempo fa di fare le cassettine 2.0 con la nostra musica e condividerle con gli amici online? Insomma, l’applicazione che permette di fare upload di musica in formato mp3 direttamente dal nostro computer, creare le nostre playlists (12 canzoni in ogni muxtape), e di condividere tutto ciò?

Oltre a dirvi che le mie cassettine le trovate qui:

http://catepol.muxtape.com/

http://catepolvoice.muxtape.com/

vi dico anche che ora è possibile con una AIR application chiamata MuxMaster caricare direttamente random playlist, o cercare tra i Muxtape per nome.

Cercando un Muxtape, le playlists ad esso correlate saranno caricate insieme. Finalmente sarà facile trovare tra i Muxtape la musica che più si avvicina ai nostri gusti o in totale serendipity scoprirne di nuova.

Il download di MuxMaster (Lite) nella versione attuale che non prevede più la funzionalità di download degli Mp3 come in precedenza:

  1. Devi avere AIR runtime, che puoi scaricare download da from Adobe
  2. Download e installa il MuxMaster installe

Download Muxmaster!

TwitSay: messaggi vocali su Twitter

twitsay - Registrati inserendo i dettagli del tuo account Twitter ed il numero di telefonino che utilizzerai.

E’ in pratica un servizio che permette la condivisione su Twitter di messaggi vocali con i nostri followers. twitsay ti permette di effettuare una chiamata vocale dal numero che hai inserito nei dettagli di registrazione ad uno dei seguenti numeri e di lasciare un voice message, un messaggio vocale della durata massima di 10 secondi:
+43 720 702 580 (Austria)
+49 180 1020 650 6812 (Germany)
+44 845 867 6679 (UK)
+1 646 912 7676 (New York, USA)

Il messaggio vocale così lasciato andrà su Twitter. Il messaggio apparirà infatti nel nostro Twitter stream e sulla  public timeline dell’account Twitter @twitsay.

Il messaggio vocale può essere ascoltato da tutti i nostri followers.

Il messaggio vocale di prova l’ho effettuato chiamando il numero UK dal mio numero Vodafone italiano. E funziona! Il risultato lo trovate qui http://twitsay.com/59wgd0 oltre che sulla mia timeline:

Costi:
Il costo di una chiamata (USA, UK, Austria e Germania al momento, altre nazioni coming soon! dicono sul sito), a seconda del proprio piano tariffario.

Generalizzando comportamenti su Twitter

Questo post non pretende di essere scientifico. Sia chiaro fin dall’inizio!

:-)

Un grafico (fatto a mano) per Twitter (ovviamente molto generalizzato) tratto da questo post:

Average Number of Following versus Average Number of Followers among Twitter users - la media del numero di Following versus la media del numero di Followers tra gli account Twitter (real people, le persone reali son quelle che stanno in mezzo, quelle i cui numeri in entrata e in uscita si bilanciano):
Sia al Twittercamp che al Materacamp nei miei interventi ho parlato proprio di questo. Degli usi di Twitter correlati alle persone reali che son dietro ad ogni account. Fermo restando che ognuno utilizza Twitter come più gli pare, fermo restando che non ci sono regole che riguardano il numero di contatti da seguire o da cui esser seguiti, fermo restando che è il singolo utente Twitter che ha la massima libertà in questo…

Twitter può essere un amplificatore e uno strumento di broadcasting quando un account ha tantissimi followers e pochi following, oppure può essere un ottimo strumento di lurking quando viceversa si hanno pochi followers e tantissimi following. Oppure un bar, una piazza, un condominio dove le conversazioni sono un reale esempio di comunicazione molti a molti (e il numero dei followers bilancia il numero dei following).

C’è chi ama l’uso privatistico di Twitter all’interno di piccoli cluster che parlano fra loro. Capita che le teste di serie dei cluster siano però seguite da molti followers. Per cui conversazioni da piccolo gruppo vengon lette da un folto gruppo di altri non facenti parte del cluster. Solo che questo cerchio iallargato di spettatori di conversazioni altrui non può dialogare perchè non seguito, ma solo tenuto come spettatore (a questo punto azzardo un “volutamente” tenuto come spettatore di conversazioni altrui quasi a voler concedere un’elemosina: “Ti concedo di seguirmi…è già tanto per te!”

Son scelte, sia comunicative, sia di uso dello strumento Twitter. Son scelte ben precise che riguardano il ruolo che si vuole ricoprire all’interno della Twittosfera più o meno allargata a cui si prende parte.

Anche la Twittosfera non è unica, così come accade per la Blogosfera. Anzi ce ne son tante quante sono le relazioni che si vanno ad instaurare tra persone diverse che posson far parte di cluster, gruppi totalmente differenti. Il bello è proprio la CONVERSAZIONE che ad ogni livello si instaura tra le persone che stan dietro ad ogni account, ognuna con le sue motivazioni, le sue senzazioni, i suoi pensieri.

Che si cazzeggi o si condividano risorse, che si faccia giornalismo e microblogging oppure si raccontino momenti di vita anche privata. Twitter è solo un strumento, fra i tanti, che ci permette di farlo nel modo più rapido e immediato possibile.

Salvo poi andare a vedere i casi estremi (questo è il tipo di Facebook, no per dire):

Se non si sente reale lui con un rapporto Following/Followers di 1 a 1 inteso come 1 contatto in ingresso e 1 contatto in uscita. No non ridete…perchè al suo contatto ha spammato 21,006 (roba che c’è da dire povero contatto…a meno che non sia la fidanzata e questo spiega l’account protetto per cui non ci è dato saperlo, tanto non ci aggiungerà mai per poter vedere che dice)

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