Arriva il Little Facebook Editor per pubblicare e aggiornare contenuti

Dunque Dave Winer qui scrive del suo lavoro per Facebook e presenta, tra le righe, una Facebook Publishing Surface.

Si tratta del Little Facebook Editor, una piccola app, leggera, che permette di postare su Facebook contenuti di vario tipo.

Il Little Facebook Editor può essere utile per fare Live-blogging, scrivere articoli su Facebook in maniera un po’ più professionale, utilizzare Facebook per scrivere e aggiornare documenti.

Insomma uno strumento per pubblicare contenuti e, soprattutto, per aggiornarli con facilità.

Obiettivo di Winer e della app quello di far diventare Facebook la piattaforma di pubblicazione degli utenti anche attraverso tool che fanno postare dal di fuori dell’ambiente Facebook.

Vediamo come funziona Little Facebook Editor.
Aprire http://littlecardeditor.com/text/ e loggarsi su Facebook attraverso il bottone Sign in alto nell’angolo sinistro dello schermo.

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Click su “New” per cominciare a scrivere un nuovo post.
Click su OK per confermare.

Scrivere il testo del post nella text area. Alla fine, click su Save.
Diventa attivo adesso anche il bottone Go.
Click su GO per aprire una nuova tab con il contenuto del post, su Facebook.

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Possiamo aggiungere altro contenuto o cambiare il testo che abbiamo scritto, editandolo direttamente dalla text area e poi con un click su Update.
L’operazione di Update si può fare quante volte vogliamo, ogni volta che ne abbiamo necessità.

Per scrivere un nuovo post, che poi andrà su Facebook, basta adesso fare click sul bottone New.

Tutto qua. Una rivoluzione, in pratica, nella pubblicazione dei contenuti che dall’esterno passano semplicemente su Facebook. Si annulla il passaggio, per parlare di noi blogger abituati così, di un WordPress o altra piattaforma che posta link e titolo su Facebook ma poi da Facebook, riporta all’esterno di Facebook, sul blog, per far leggere il contenuto.

Facebook porta così i contenuti, anche più articolati, su Facebook stesso.

Cosa comporta usare il Little Facebook Editor?

Il Cross-posting di un contenuto Facebook su un blog, un RSS feed, luoghi sui quali il contenuto non deve più esclusivamente risiedere. Atri sistemi di gestione dei contenuti saranno incoraggiati a aprire API per il cross-posting.
Si potrà archiviare il contenuto di Facebook fuori da Facebook.
Si potrà condividere, ad esempio, il contenuto del blog con i lettori di Facebook, aggiornando la copia su Facebook in modo sincronizzato con il contenuto del blog.
Si potrà gestire l’archivio dei post su Facebook.

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Winer immagina che gli autori cominceranno ad utilizzarlo per comporre i contenuti di Facebook, dice che verrà proprio voglia di scrivere su Facebook, come si faceva e si fa sui blog. Solo che ci leggerà più agevolmente il pubblico di Facebook. E ci condividerà, secondo le sue dinamiche ben rodate.

La scrittura entrerà e uscirà da Facebook, rompendo quindi l’ambiente chiuso che fino a questo momento è stato il social network come lo conosciamo.

Fornire API che permettano agli utenti di comporre il proprio contenuto, fuori dall’ambiente di pubblicazione. Ecco la rivoluzione. Con Facebook non si è mai potuto fare. Altri ambienti, più conosciuti dai blogger, come WordPress, Tumblr, Blogger, e gli altri sistemi di blogging hanno sempre messo a disposizione API di questo tipo come parte integrante della loro stessa cultura di pubblicazione e condivisione ed è sempre stata una cosa positiva.

Ora tocca a Facebook, grazie a Dave Winer. Vedremo gli sviluppi.

La rivoluzione digitale è tutta qua…

C’è questo video di Facebook (in realtà non gettonatissimo, devo dire, su Youtube pubblicato il 9 luglio e con 22mila condivisioni ad oggi, nulla praticamente, se pensiamo che proviene dal Facebook team e che potenzialmente avrebbe potuto avere un pubblico “mondiale”).

C’è questo video in cui, semplicemente, Facebook prova a mostrare come ci si organizza nella vita reale, per far cose della vita di ogni giorno, attraverso Facebook.

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Una partita. Messaggio organizzativo dei ragazzi su Facebook (attraverso Messenger). Ed è subito mobilitazione. Ci vediamo al campetto!

Un video vacanziero, Summer Friendly. Facebook, il social, amico della nostra estate e del tempo libero. Fermare in un minuto di video, le migliaia di condivisioni social organizzative che passano sui nostri smartphone, ogni giorno.

Chi, nell’ultimo anno, non ha organizzato una partita, una birra, una pizza, una vacanza, un appuntamento, una cena con amici, parenti, col partner ecc. passando da Whatsapp, Facebook, Twitter & co.?

La relazione. La rivoluzione digitale è tutta qua: nelle persone che usano le tecnologie per comunicare, in ogni momento, semplicemente, con le persone.

Nulla di virtuale. Tanto reale, tanto quotidiano, piuttosto.

(fatemi mandare un tweet a husband per chiedere cosa facciamo per pranzo, va…)
;)

#hashtaggami questo…

Dedicato a quelli che riempiono i loro tweet di hashtag, a quelli che non hanno ancora capito a cosa servono, a quelli che l’hashtag è un vezzo. Anzi #un #vezzo.
Immaginiamo di sostenere una conversazione piena di hashtag. Ci riuscireste?

hashtag

Hastaggami questo, hashtaggami quello, un hashtag per ogni cosa, un hashtag per terminare la frase. L’orticaria che ci prende quando leggiamo tweet con un hashtag ogni 2 parole.

“#Hashtag” with Jimmy Fallon & Justin Timberlake

Prima di riempire il tuo tweet di hashtag, prima di postarlo, chiediti sempre:

‘Se utilizzassi tutte queste parole col cancelletto in una conversazione faccia a faccia, quanto annoierei l’altra persona, da 1 a 10?’

Se la risposta è 11, come immagino…corri ai ripari!
Ne basta uno, un paio, attinenti. Gli hashtag servono soprattutto per tenere le fila di tutti i conversatori e di tutte le conversazioni su un argomento.

Come scegliere un hashtag?

Perché associare una parola chiave a un particolare tipo di contenuto, a un evento, un argomento, un tema ben preciso?

Perché possa essere utile a me, per permettere ad altri di seguire, per raggruppare facilmente tutto ciò che è relativo a ciò di cui si parla, per farci uno storify o una tagboard riassuntiva e farlo leggere a chi non c’era, per associare e far associare subito a chi legge ciò a cui facciamo riferimento, per sapere chi ne ha parlato, e per altri mille buoni motivi.

Usiamo gli hashtag con la testa, insomma!
Gli hashtag migliori sono quelli che vengono ricordati e quindi utilizzati.
Tutto il resto è #noia

Esami di stato 2014: #quasimaturi – #maturita2014 – #plicotelematico – #commissioneweb

Quasi cinquecentomila studenti italiani coinvolti, a partire da domani, 18 giugno 2014, negli Esami di Stato conclusivi del II ciclo di istruzione. Una lunga nota del Ministero dell’Istruzione con numeri, dati, curiosità. Vi aggiungo qualcosa anche io sul lato Plico Telematico e Commissione Web.

maturità

Cominciamo (al solito) con la prova scritta di italiano, uguale per tutti gli istituti di II grado, il 18 giugno.
Poi, giovedì 19 giugno, la seconda prova, diversa a seconda dell’indirizzo di studio, sempre preparata dal Ministero.
Lunedì 23 giugno la terza prova scritta, predisposta invece dalle commissioni.

Plico Telematico

L’invio delle tracce, anno 3, avverrà con il plico telematico.

La password/chiave ministeriale di accesso viene resa nota solo la mattina della prova attraverso questi canali di comunicazione (digitali e analogici, ancora una volta, a prevenire ogni tipo di problema correlato alle tecnologie:
* HomePage del sito internet del MIUR (www.istruzione.it).
* Service-Desk al Numero Verde 800 903 080.
* Portale SIDI (HomePage).
* APP per smartphone Android disponibile su Play store (MIUR Plico Telematico 2.0) Per effettuare il Download dell’applicazione su smartphone, seguire le istruzioni descritte nella “Guida Utente – Installazione App – Plico Telematico” disponibile all’interno dell’Area dedicata “Esami di Stato – Plico Telematico” del Portale SIDI. Peccato non ci sia anche app per IOS, ma non si può avere tutto dalla vita no?
* due Link dedicati, uno anche per accesso da mobile.
* Posta elettronica: sarà inviata una e-mail contenente la Chiave Ministero a tutti i Referenti.

Il MIUR fornisce ai referenti del Plico Telematico, in mail, anche dei “consigli pratici”.

Il lato social della maturità

Una bella notizia, lato social: il Miur ha aperto un canale di comunicazione con i maturandi su Twitter raccogliendo le loro emozioni pre-esame attraverso l’hashtag #quasimaturi e #maturita2014.
Sarà un piacere (o un delirio) seguire gli esami di stato su Twitter!
Ah, sono già Trending Topic su Twitter!

Invece, da prof e da esperta di social media, rinnovo l’invito a colleghi presidenti e commissari #maturità2014: mettete mano a impostazioni privacy dei vostri profili social in questi giorni.
Se serve aiuto, chiedete pure.

Come discutevamo su Facebook: non ci succede nulla che già non succedeva, sui nostri profili social.
Dobbiamo però essere consapevoli che la maturità scatena la curiosità morbosa di maturandi, genitori, colleghi ecc. ecc. Quindi due cose: o sui nostri profili siamo consapevoli di quello che c’è (sarebbe la regola sempre) oppure, almeno in questa occasione, prima di finire “messi in circolo in rete” per quello che postiamo, mettiamo mano alle impostazioni di privacy se non lo abbiamo mai fatto, se non ci abbiamo mai pensato. Pensiamo a come ci possano vedere dall’esterno, non solo i contatti amici: è quello che poi viene messo in “circolo” da chi curiosa tra le nostre cose in rete, in questo periodo.

Tutto è screenshottabile: basta un solo contatto che veda o legga i nostri profili dove, comunque, siamo pubblici (e purtroppo agli esami siamo pubblici ufficiali, anche).
La prima consapevolezza della nostra identità digitale è la nostra. Tutto può essere preso e decontestualizzato dai nostri profili social (ovviamente la cosa vale per tutti, anche per gli alunni, mica solo per i prof). La nostra privacy siamo noi.

Numeri e tracce

491.224 studenti partecipano all’Esame di maturità. Di questi 469.374 candidati interni, 21.850 esterni. Candidati delle scuole statali 445.912, 45.312 nelle paritarie.
Le commissioni sono 12.105.
Tracce: sono scelte dal Ministro dell’Istruzione fra le proposte elaborate da gruppo di esperti appartenenti al mondo della scuola. L’ultima parola nella scelta è del Ministro.

Mercoledì 18 giugno: prova di italiano

4 le tipologie d’esame: analisi del testo, redazione di un articolo di giornale/saggio breve, tema di argomento storico, tema di ordine generale. 6 ore per lo svolgimento.

Giovedì 19 giugno: seconda prova scritta

E’ specifica per ciascun percorso di studi. Materie individuate a gennaio con decreto ministeriale per tutti gli 892 indirizzi di studio e i corsi sperimentali attivi. Per gli Istituti tecnici e professionali sono state scelte materie che, oltre a caratterizzare i diversi indirizzi di studio, hanno una dimensione tecnico-pratica-laboratoriale. Forma scritta o grafica o scritto-grafica o scritto-pratica. Potranno, anche essere utilizzati i laboratori del proprio istituto scolastico.

Materie principali indirizzi tecnici e professionali:

Istituto tecnico commerciale (ragionieri): Economia aziendale;
Istituto tecnico per geometri: Estimo;
Istituto tecnico per il turismo: Tecnica turistica;
Istituto tecnico industriale (elettronica e telecomunicazioni): Elettronica;
Istituto tecnico industriale (elettrotecnica ed automazione): Elettrotecnica;
Istituto tecnico industriale (informatica): Informatica generale e applicazioni tecnico-scientifiche;
Istituto professionale per agrotecnico: Economia agraria;
Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione: Alimenti e alimentazione;
Istituto professionale per i servizi sociali: Psicologia generale e applicata;
Per il settore artistico (Licei e Istituti d’arte) la seconda prova avrà un carattere progettuale e laboratoriale (ad esempio architettura, ceramica, marmo, mosaico, oreficeria, ecc.) e si svolgerà in tre giorni.

Terza prova scritta

Trattazione sintetica di non più di 5 argomenti, o quesiti a risposta singola (da 10 a 15) o multipla (da 30 a 40), o problemi a soluzione rapida (non più di due), fino allo sviluppo di un progetto o all’analisi di casi pratici e professionali (non più di due).
La terza prova scritta è predisposta da ciascuna commissione sulle materie previste dal programma dell’ultimo anno e tenendo in considerazione delle indicazioni del Consiglio di classe.

L’esame orale

Su tutte le materie previste dal programma di studi dell’ultimo anno. L’esame può partire dalla discussione di un percorso interdisciplinare scelto dallo studente (che può sintetizzarlo in una tesina scritta o attraverso lavoro multimediale) e prosegue sempre con un carattere interdisciplinare.

Progetto Esabac e scuole italiane all’estero

123 istituti scolastici coinvolti nel progetto Esabac (Esame di Stato-Baccalauréat) che consente di ottenere un doppio diploma italiano e francese.
558 gli studenti della maturità in 23 istituzioni scolastiche italiane all’estero, fra statali e paritarie.

Controlli

I commissari devono assicurare la massima vigilanza.
Non è consentito l’accesso alle scuole da parte di estranei.
Prima dell’inizio delle prove agli studenti sarà richiesto di consegnare i cellulari e ogni altro apparecchio digitale in loro possesso.
I banchi, dove possibile, saranno disposti l’uno dietro l’altro, in fila indiana.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il Miur, già da settimane ha intrapreso iniziative di controllo preventivo soprattutto per evitare la diffusione attraverso la Rete di bufale e tracce false che possano trarre in inganno i ragazzi.

L’uomo delle tracce

“Siate sereni e, soprattutto, non copiate”

I consigli del Ministro Giannini

Coraggio, competenza, concentrazione, le tre ‘c’ per passare la #maturita2014 secondo il Ministro!

Siti da attenzionare durante gli esami di maturità

In generale…per diversi motivi:
http://www.studenti.it/
http://skuola.net/
http://www.studentville.it/

Tutti i miei post su “Esami” perché più volte ho scritto di tutta una serie di questioni educative legate alle tecnologie. Oggi più che mai da attenzionare.

I modelli dei verbali da scaricare
E’ possibile scaricare i modelli di verbali e documenti utili per la Commissione esami di stato, nel caso di malfunzionamenti del SIDI e di Commissione web.

Lo studio della Fondazione Agnelli sulle Tracce

Insomma: buona maturità a tutti!

Via Tuttoscuola e MIUR

Social media policy a scuola e varie questioni educative

Social media policy degli istituti scolastici. Dopo aver condiviso le slide del mio intervento, condivido anche il video.

SM-Policy-101-Cara

Per ascoltare quello che ho raccontato a Milano alla Giornata aperta sul web dell’Ufficio Scolastico per la Lombardia dovete solo avere la pazienza di seguire il mio ragionamento per una ventina di minuti.

Se volete, invece, qualcosa di più sintetico, ecco un altro video.
Si tratta di una intervista di circa tre minuti, sempre a valle del mio intervento alla Giornata aperta sul Web 2014.

Buona visione

Social media policy in ambiente scolastico #gasw2014

Le mie slide su “Social media policy in ambiente scolastico” per la Giornata aperta sul web #gasw2014

Non possiamo non tener conto della normativa che, in sintesi, vieta l’uso dei telefonini a scuola (Direttiva Fioroni 104/2007 ecc.) Siamo, ovviamente, tenuti a rispettare e far rispettare.
Dobbiamo, secondo me, affrontare il cambiamento e gestirlo.
Cambiamento che vede uno smartphone in mano alla quasi totalità degli studenti, la presenza sui social dei nostri ragazzi/figli a partire dalla quinta classe della scuola primarie (nonostante l’età minima, ad esempio per Facebook, sia 13 anni compiuti), la sempre più massiccia (e ingombrante?) presenza sui social di docenti e genitori ecc.

Come gestire il cambiamento in atto, anche tenendo conto delle tecnologie a disposizione nelle scuole, delle sperimentazioni che vedono i tablet per ogni studente, classi 2.0, dei progetti di scuola digitale ecc?

Come affrontare il fatto, ad esempio, che, nonostante tutti i divieti e le normative esistenti, gli studenti durante un esame (le prove INVALSI o, a breve, gli esami di stato) praticamente in tempo reale sono tutti sui social a scambiarsi quesiti e soluzioni, a fare ironia, a sfogarsi, a comunicare?

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Chiudendo gli occhi? Facendo finta che tutto ciò non accade?
Io son tre anni che ne parlo…per dire.

Con una Social Media Policy di Istituto, sempre più necessaria.
Una sorta di regolamento interno, condiviso con tutte le componenti. Una elaborazione partecipata che tenga conto di diversi fattori e questioni.

Un documento che contenga sia le Linee Guida per la gestione della presenza e della comunicazione degli spazi in rete dell’Istituto che le Linee Guida per la gestione della presenza responsabile in rete e sui social network di personale e studenti.

Social Media Policy d’Istituto come momento educante di tutta la comunità scolastica.

Nel mio intervento alla Giornata Aperta sul Web ho provato a delineare quello che secondo me dovrebbe essere il contenuto:

Gestione degli spazi in rete dell’istituto
- sito web scolastico: ruoli, comunicazione istituzionale, gestione materiali, accessi con password, gestione credenziali, ecc.
- canali social della scuola: quali aprire, che materiali, quale comunicazione, target utenti, chi gestisce ecc.

Gestione di spazi di condivisione materiali per la didattica e organizzativi
- Singolo docente o disciplina
- Singola classe
- Gruppi di lavoro
- Scelta strumenti web: dropbox, google drive, email, skype ecc.
- LIM, TABLET, Applicazioni, ebook: guide tecniche e metodologiche
- Registro elettronico ecc.

Pianificazione della presenza social collegata al sito istituzionale (come scrivevamo nel vademecum Pubblica Amministrazione e social media)

Gestione di tutte le questioni educative collegate all’uso di media sociali

I Temi da mettere sul piatto delle riflessioni da fare per una Social Media Policy d’Istituto sono tanti:
- Diffusione conoscenza: cultura digitale
- Comunicazione
- Trasparenza
- Diffusione informazioni
- Dialogo Scuola/Famiglie
- Dialogo Docenti/Studenti
- Dialogo diverse componenti comunità scolastica
- Uso della rete e della comunicazione online: competenze digitali

La scuola non può sottrarsi dall’educare all’uso corretto dei social media, alla consapevolezza e alla gestione della privacy, alla gestione della Web Reputation, ai pro e contro della geolocalizzazione, alla gestione delle informazioni riguardanti dati personali, privacy, informazioni riservate…

La scuola deve prevenire comportamenti in rete che implicano insulti, volgarità, offese, minacce, atteggiamenti violenti, bullismo, stalking ecc.

E’ oramai opportuno esplicitare come regolamentare uso di Fotografie, Filmati, Registrazioni ecc. (chiarendo gli usi consentiti, ad esempio per alunni H, DSA, BES).

Tocca alla scuola occuparsi anche di Diritto d’Autore, materiale privato o protetto, licenze Creative Commons, come citare le fonti.

Insomma ho messo molta carne al fuoco e condivido per continuare a discuterne insieme.

#d2dpotenza #wister le mie presentazioni

Le slide dei miei due interventi per Wister a Potenza.

Social Media, relazione, partecipazione e comunicazione

Adolescenti, rete, social network. Questioni educative

#d2dpotenza ?#WISTER a Potenza: Cittadinanza di Genere Digitale, Introduzione al digitale e ai Social Network

Oggi pomeriggio e domani mattina a Potenza, presso la Sala B del Consiglio Regionale, il  COMITATO DI SCOPO CITTADINANZA DI GENERE, in collaborazione con Stati Generali dell?Innovazione e la Rete Wister, ha organizzato il secondo appuntamento di “GENERANDO” su Cittadinanza di Genere Digitale, Introduzione al digitale e ai social Network.

Hastag per seguire su Twitter quanto racconteremo: #d2dpotenza #WISTER

2WEBManifestoComitatoGenere

Programma

Lunedi 12, dalle ore 15:30 alle ore 19.00:
Introduzione di Giovanna Cuoco Socia fondatrice del Comitato di Scopo Cittadinanza di Genere;

Prima parte dedicata alla formazione, tenuta da Tiziana Medici sul tema del Learning Meeting e da Caterina Policaro sul tema del Social Media nell?ottica della relazione, partecipazione e comunicazione.

-Martedi 13, dalle ore 10,00 alle 13.30:
Seconda parte dedicata alla formazione, tenuta dal Gruppo Wister.

Per la rete WISTER interverranno Flavia Marzano, Emma Pietrafesa, Rosa De Vivo, Caterina Policaro su Social Media e cybermolestie, Storytelling, sulle questioni educative nella rete e nei social network legate agli Adolescenti, sull?importanza della rete nella ricerca del lavoro nell?era 2.0. Elisa Laraia interverrà sulla scelta dell?arte per il territorio della Basilicata attraverso il web con il progetto LAP | Public Art Award.

Insomma se siete da queste parti… vi aspetto!

Osservatorio Elezioni Comunali #potenza2014

Ho aperto un tumblr http://potenza2014.tumblr.com/ per raccontarvi a modo mio le elezioni e la campagna elettorale per il Comune di Potenza #potenza2014.

Una precisazione: non sono candidata, anche se il mio partito, il PD e il Segretario Cittadino mi avevano proposto la candidatura. Ritengo che una candidatura vada preparata per tempo, ecco perché, questa volta, preferisco osservare e contribuire con il solito impegno alla campagna elettorale.

Il tumblr dedicato non annoierà troppo i lettori di questo blog. Qui troverete delle incursioni, quando accade qualcosa di interessante. Per tutto il resto vi rimando di là.

L’approccio è social e l’osservazione è sui media e sulla comunicazione, più che politico, pur essendo di parte.

Si accettano suggerimenti, consigli e sono benvenute le segnalazioni. Quasi 700 candidati, annessi e connessi, non sono facili da osservare con due soli occhi.

Vi lascio con la prima osservazione. Comincio da Twitter, ovvio!

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Profili social dei candidati a sindaco e qualche curiosità

Osservando, osservando, comincio dai profili Twitter dei candidati a Sindaco della Città di Potenza.

Elenco nomi candidati e liste collegate in mano (che potete trovare agevolmente quihttp://potenza2014.tumblr.com/sindaco a vostra disposizione), li ho cercati su Twitter e, in alcuni casi, li ho anche trovati.

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Curiosità:

1) tutti hanno un profilo Twitter, tranne colui che ha il “condivisa” nel nome della sua lista (Falotico)

2) il candidato Grillino è un ovetto implume seppure il profilo è del 2011 ma nessuno ha pensato di aprire le finestre e arieggiare dopo la candidatura (neanche prima);

3) date di apertura profilo: i più giovani, neo arrivati su Twitter sono De Luca e Petrone;

4) il più anziano su Twitter è De Angelis con un profilo di ottobre 2011;

5) hashtag: al momento solo Petrone e De Luca sembrano avere hashtag dedicati #petronesindaco#potenzaperpassione #altrapotenza

6) Profili Twitter delle liste collegate: ovviamente partiti consolidati come il PD Potenza hanno un profilo da anni (e lo usano poco, devo dire anche questo). New entry, nato il 28 aprile, il Twitter dei Socialisti e Democratici. Troppo piccolo ancora per essere di qualche rilevanza. Il 31 marzo vedeva la luce il Twitter di Potenza Condivisa, anche qua il movimento e la conversazione su Twitter, langue;

Volete sapere chi usa Twitter direttamente e chi ha uno staff che segue il profilo? Mica vi posso dire tutto subito! Osservate anche voi…e si capisce.

Per ora è tutto.

Quando gli alunni vanno in rete (le mie slide di #eleadership)

Le slide del mio intervento di lunedi scorso a Bologna al seminario per Dirigenti Scolastici dell’USR Emilia Romagna “E-Leadership: Le competenze “digitali” del Dirigente nella scuola ad alta densità tecnologica”

Cosa sono i social network, a cosa servono, come si usano (le mie slide)

Cosa sono i social network, a cosa servono, come si usano.
Le mie slide del seminario di Tropea

Poi un articolo della Gazzetta del Sud che vi racconta come è andata:

Convegno Rotary Tropea

L’uso corretto dei social network e la difesa dalle insidie della rete

Domani mattina sarò a Tropea. Gioco in casa natia, stavolta.

Il Rotary Club - Distretto 2100 - Club di Tropea e l’IIS di Tropea mi hanno invitato come relatrice al seminario su “L’uso corretto dei social network e la difesa dalle insidie della rete”

Io introduco e spiego cosa sono i social, a cosa servono e come si usano. A seguire interventi della Polizia Postale, di una criminologa e di un avvocato. Seminario rivolto a studenti delle scuole e docenti. Che ci faranno un po’ di domande.

Si preannuncia una mattinata interessante.

locandina social network tropea

Social media e didattica, figli digitali sempre connessi

Condivido le due presentazioni che ho utilizzato per il pomeriggio di formazione all’Istituto Comprensivo Cadeo. Ancora grazie a Daniele Barca e Angelo Bardini per l’invito e per l’accoglienza. Spero di essere stata utile.

Le slide della formazione genitori.

“Figli digitali, social e sempre connessi (opportunità e rischi, cosa deve sapere un genitore?)”

Le slide della formazione docenti.

“Social media e didattica: quali possibilità?” (…e come prevenire qualche rischio)

In giro a parlar di scuola digitale, social network, annessi e connessi

Lunedi 17 febbraio sono stata invitata dal Dirigente Daniele Barca dell’Istituto Comprensivo di Cadeo a parlare di “Social media e didattica: quali possibilità?” (…e come prevenire qualche rischio) ai Docenti.
Il pomeriggio continua poi con i genitori sul tema “Figli digitali, social e sempre connessi (opportunità e rischi, cosa deve sapere un genitore?)”

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(credits photo)

Martedi 18 febbraio, invece, sono stata invitata alla Social Media Week di Milano al dibattito su “Scuola oggi e domani: evoluzione dell’apprendimento e dell’insegnamento tra tecnologia e nuovi scenari”
Sarà un dibattito con gli attori del mondo dell’educazione attivi nel digitale e social media, per disegnare e discutere il panorama attuale nelle scuole, i best case e lo scenario del prossimo futuro. Un momento di confronto sul tema dell’innovazione tra i banchi di scuola con Dianora Bardi, Daniele Barca, Alessia Rastelli e Maria Vittoria Alfieri.

Insomma social media, didattica, generazione digitale, scuola digitale, educazione, apprendimento, tecnologia. Saranno due giorni intensi!

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