catepol anzi cateprof a EXPO2015…seguitemi sui social #tie2015 #expo4schools

Catepol sbarca all’Expo2015 domani 15 maggio 2015.

La prima di altre visite. Dicono che non basti una giornata a vedere tutto e io mi fido.
Fino al 31 ottobre sicuramente avrò altre occasioni.

Domani comincio dalla scuola e dal MIUR, per deformazione professionale e perchè me lo hanno proposto.

In che senso?
Girerò tra i padiglioni da insegnante.
Cateprof che ha voglia di capire il coinvolgimento delle scuole in Expo, innanzitutto.
Questo l’approccio che voglio utilizzare per la mia prima visita a EXPO2015.

Mi è stato proposto e io ho accettato volentieri. Raccontare Expo 2015 da blogger e da insegnante.
Convinta che per il mondo della scuola, questa sia una occasione educativa imperdibile.
Per docenti ma soprattutto per i nostri alunni.

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Mi sono studiata un po’ il portale dedicato alle scuole e alle visite con le classi, TOGETHER IN EXPO.
TIE2015 propone a docenti e studenti un percorso che si divide in cinque itinerari tematici che collegano le aree e i padiglioni espositivi di EXPO Milano 2015. L’idea che gli studenti imparino a superare le divisioni e i confini geografici, scoprendo differenze, analogie, opinioni, culture e abitudini attraverso percorsi, giochi e riflessioni sui temi di EXPO Milano 2015 mi piace.

Sto studiando il Virtual Tour e sto leggendo tutto ciò che trovo su EXPO2015, per essere pronta ai km che mi aspettano domani.
Le scarpe comode sono già in valigia.

Da brava “secchiona” sto approfondendo la guida per le scuole (che già consiglio ai dirigenti scolastici, ai colleghi e alle colleghe che stanno ipotizzando una visita a EXPO con le loro classi). Ci sono tutte le informazioni pratiche per organizzare il viaggio di istruzione a Expo (mezzi, biglietti, parcheggio, ticket pranzo, cosa portare, sicurezza, numero unico dei servizi, ecc.)

Il mio giro quindi parte proprio dall’itinerario pensato per le scuole, domani.

Seguirò questa mappa:

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Passerò subito dagli amici della Regione Basilicata all’EXPO, vorrei riuscire a visitare Il Padiglione Zero, Cascina Triulza, Lo spazio Enel per la curiosità di vedere tramite smart grid tutti i consumi dei diversi spazi e capire come si può risparmiare energia.

Chiaramente bazzicherò Il Vivaio Scuole, lo spazio dedicato all’eccellenza scolastica italiana al terzo piano di Palazzo Italia dove ogni giorno, per tutta la durata di Expo Milano 2015, quattro scuole selezionate in base ai vari concorsi indetti dal MIUR, EXPO, Padiglione Italia e vari partner presentano i loro lavori, in italiano e inglese.
Gli studenti del mio Istituto sono rientrati giusto ieri mattina. Erano a EXPO a presentare “CIETTAICÀLE: IL POMODORO CHE NON HA SETE”.
Il progetto a cui abbiamo partecipato, in rete di scuole, in cui abbiamo presentato una coltura lucana antica ma da poco riscoperta: “Il pomodoro Ciettaicàle di Tolve”, che riesce a crescere anche in condizioni climatiche sfavorevoli.

Il food district è il mio obiettivo per il pranzo. Dicono che meriti, e io ci credo!

Voglio assorbire il più possibile dai 5 itinerari tematici per le scuole.

NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA VITA – STORIA DELL’UOMO, STORIE DI CIBO
Arti, mestieri, tecniche d’insediamento, commerci, ma anche gli aspetti degradanti della colonizzazione e dello sfruttamento raccontano la storia dell’uomo nella sua evoluzione. Ancora più interessante l’interpretazione di questi temi attraverso la storia del cibo: le tecniche di coltivazione, allevamento, trasformazione e mutazione degli alimenti evidenziano le caratteristiche della dieta degli individui.

NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA VITA – ABBONDANZA E PRIVAZIONE: IL PARADOSSO DEL CONTEMPORANEO
Contraddizioni nel cibo e nella sua disponibilità: una parte della popolazione mondiale vive in condizioni di sotto-nutrizione e mancato accesso all’acqua potabile, un’altra parte presenta malattie fisiche e psicologiche legate alla cattiva o eccessiva nutrizione e allo spreco. Possono scienza, educazione, prevenzione, cooperazione internazionale, ingegneria sociale e politica ambire al superamento di questo doloroso paradosso?

NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA VITA – IL FUTURO DEL CIBO
Quale sarà il cibo del domani? Quale la dieta dei nostri figli? Il primo passo per rispondere è quello di far conoscere le tecnologie, le scoperte scientifiche, i traguardi della ricerca di oggi che sono la base di partenza per la formazione del capitale umano del domani, attento sia all’ottimizzazione delle filiere agroalimentari sia alla qualità dei prodotti che finiscono sulle nostre tavole.

NUTRIRE IL PIANETA. ENERGIA PER LA VITA – CIBO SOSTENIBILE = MONDO EQUO
Come si può responsabilizzare l’Uomo affinché mantenga uno sviluppo equilibrato tra la produzione del cibo e lo sfruttamento delle risorse? EXPO Milano 2015, dedicata al tema del cibo e della nutrizione, è la piattaforma di discussione dalla quale lanciare i nuovi obiettivi per un millennio sostenibile, dove da un lato sia salvaguardata la biodiversità, dall’altro, tutelati saperi, tradizioni e intere culture.

NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA VITA – IL GUSTO È CONOSCENZA
Nutrirsi è certamente un atto necessario, ma può essere anche uno dei più gioiosi per l’uomo. E, soprattutto, il piacere del palato diventa strumento di conoscenza: i sapori e gli odori delle cucine internazionali raccontano la storia e le culture delle società del Pianeta. Un itinerario a cavallo tra manifestazioni culturali e degustazioni diffuse, dove oltre ai prodotti finiti trovino posto anche le tecniche di conservazione dei cibi, le diverse modalità di cottura, e le altre invenzioni finalizzate a modificare o mantenere i sapori.

Voglio passare ovunque, assorbire colori, odori, informazioni.
Curiosare tra i diversi paesi del mondo. Mi consigliano via whatsapp, giusto poco fa: Israele, Corea, il Vino italiano, Emirati Arabi, tutto il padiglione Italia.

Voglio fotografare e instagrammare tutto.
Voglio raccontarvelo sui social.

Domani, 15 maggio 2015, seguitemi su Twitter, Instagram e Facebook (e se riesco qualche puntatina su Periscope, live).

Segnatevi gli hashtag: #tie2015 e #expo4schools.

E seguitemi, se vi va!

Si anche voi, colleghi prof blogger… Prof Digitale, Maestro Roberto e Insegnanti 2.0… voi sapete perchè 😉

Smile

Rientravo a casa da scuola, stamattina e ho visto questo smile in una aiuola.
Ho sorriso. Ho instagrammato. Ho fischiettato un motivo e ne ho messo le parole come testo della foto.

smile

Smile, without a reason why
Love, as if you were a child
Smile, no matter what they tell you…

Si, Noa. La vita è bella. Ho avuto modo di ascoltarla live a Matera un mesetto fa. Fantastica, mostruosa per voce e presenza scenica, inarrivabile.

Sorridi, la vita è bella. Smile, without a reason why.
Un pensiero che si è incuneato tra la mattinata a scuola (non pesanti ma nemmeno leggerissime le mie mattinate scolastiche) e il pranzo. Un motivo che mi ha accompagnato fino a sera.

E a pranzo casualmente ho conversato con una docente di Conservatorio (per giunta calabrese a Potenza) che non conoscevo e si sono uniti dei puntini, parlando di una voce che non si allena mai e di una chitarra che strimpella raramente.

Smile, without a reason why. Ho aperto GarageBand, ho scaricato la base karaoke. Ho fatto qualche prova. Noa è inarrivabile, ovvio. Bene esserne consapevoli. La vita è bella lo stesso anche se canticchio a modo mio.

Keep the laughter in your eyes…

Sorriso e sguardo sorridente. Affrontando giornate densissime da un po’ in qua, con tante vite belle applicate a vari contesti e qualche vita meno piacevole.

Bè la posto sul blog, ascoltatela se vi pare. Non v’aspettate chi sa cosa. A me piace e sorrido senza ragione.
Il motivo dalla testa stasera non se ne va.

Smile!

Emergenza neve e social

Sono su Che Futuro!
Con il racconto dell’emergenza neve di ieri a Potenza, la chiusura scuole e la necessità di tempestività da parte di una Amministrazione nella comunicazione delle emergenze a tutti i cittadini, anche attraverso i social.

Leggi il post: “Potenza, L’emergenza neve passa anche dai social grazie ai Digital Champion

potenza

Ritornare a scrivere?

Fear of failure keeps us stagnant. We’re afraid to jump for our dreams because we might not make it. We think that not making it would be an end to those dreams. One day, when we’re ready, we’ll try for real. One day… But the only day that matters is today. Most of us know that tomorrow rarely comes. Don’t let fear of failure hold you back from giving it your all. Put it down on paper, so to speak. If it doesn’t work, get another sheet and try again

moleskine

via lifehacker.com

Tutto adesso

Poi c’è questa canzone dei Pooh che mi è sempre piaciuta e che oggi mi andava di adattarla proprio a me.

Tutto adesso. Da oggi abbiamo smesso di chiedere permesso.
O forse no.

Giornate densissime di cose, persone, relazioni, propositi, azioni e voglia di fare.
Tutto adesso.

O da adesso in poi.

Sono stanca di essere buona e perciò vado all’inferno
sono stanca di vivere in stato di shock giorno per giorno
da oggi abbiamo smesso
di chiedere permesso
io voglio tutto adesso.
Sono stanca di essere stanca perciò fatemi strada
sono stanca di facce che dicono: no, stattene in coda
da oggi abbiamo smesso
di chiedere permesso
io voglio tutto adesso.
Adesso adesso
e togliersi via
le mani da addosso, la vita è la mia
che prenda o che dia di più.
Sono stanca di prendere il mondo com’è, non si respira
sono stanca di chiudermi dentro perché non ho paura
da oggi abbiamo smesso
di chiedere permesso
io voglio tutto adesso.
Adesso adesso
e togliersi via
le mani da addosso, la vita è la mia
che prenda o che dia di più.
Sono stanca di farmi rispondere no! È una prigione
sono stanca di essere buona perciò fate attenzione
da oggi abbiamo smesso
di chiedere permesso
io voglio tutto adesso.

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