Patacche e distintivi

Apprendo con orrore e raccapriccio di una proposta di progetto per le scuole che prevede la distribuzione di medaglie e patacche agli studenti di elementari e medie (ops primaria e secondaria di primo grado, chiamiamole come si deve). Medaglie al valore da attaccare sui grembiuli per premiare e incentivare e motivare allo studio. Che poi li usano ancora i grembiuli?

Mimerito si chiama.

Si merita che io dica il mio pensiero in merito. Vi basta un bah?

Obiettivi:

Gratificare i ragazzi che si impegnano a scuola attraverso un distintivo che possa essere indossato sul grembiule (scuola elementare), o appuntato sul diario (scuola media).

Magari su una divisa Balilla no? Starebbero benissimo. Ma per favore.

Sai dove te le lanciano le medagliette gli alunni?

Sicuramente per raggiungere l’obiettivo “pedagogico” di premiare i migliori, i più studiosi, fa più effetto offrire loro caffè e cornetto per ogni interrogazione o compito andato bene. Apprezzerebbero nell’immediato, almeno.

Oppure un sistema alla Grande Fratello “Sei stato nominato/rimani nella casa” o a questo punto una gara con giuria alla Amici/XFactor. Otterrebbe più partecipazione attiva dagli studenti.
Le medagliette? Ma per favore!

Complimenti all’associazione e all’azienda che produce medagliette (forse non sa più a chi venderle) per l’idea. Nel 2012 ne avevamo sicuramente bisogno.

Magari immaginare incentivo migliore. Che ne so? Giochi per la PlayStation, per il Nintendo, iPod (badate bene che siano touch però, non quelli più obsoleti), App per gli smarthphone e i tablet, anzi proprio direttamente smartphone e tablet…

Almeno questi non li tirerebbero dietro agli insegnanti che li premiano.

Ovviamente il tutto a spese dell’insegnante o della scuola che ordina i kit premio coi set di medagliette. Considerando anche eventuali agevolazioni economiche per grossi ordinativi.

Certo, come no? Non fatemi dire altro, per favore.

Anzi no, un’ultima cosa…

A me…

6 thoughts on “Patacche e distintivi

  • 25/05/2012 at 20:10
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    ma siamo pazzi ? lo stalinismo e il fascismo facevano cose del genere . ci manca solo che diano premi in denaro a chi fa più figli o aumento delle tasse sui celibi e sugli scapoli

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  • 27/05/2012 at 19:26
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    Da genitore e da educatore, questa cosa mi terrorizza. Già immagino orde di genitori pronti a fare carte false per la patacca. Questa non è sana concorrenza, questa può diventare una guerriglia. Ma è mai possibile che dopo la Riforma Gentile non ci sia più stata una seria, approfondita e strutturata discussione sulla istruzione e sulla formazione, a tutti i livelli, se non una infinità di proposte, modifiche, controproposte, tutte all’insegna dell’incompetenza e della demagogia? Anche la mossa ministro Profumo, “puzza” tanto di marcio.

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  • 01/06/2012 at 15:48
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    Vedrei più di buon grado iniziative che promuovessero la sostanza: associazioni, attività extra scolastiche, eccetera. Questo mi sembra on ‘vorrei ma non posso’ ispirato al modello di insegnamento americano.

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  • 01/06/2012 at 20:21
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    Già sono d’accordo con marco sta cosa puzza di marcio sono un genitore anche io

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  • 04/06/2012 at 18:29
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    Beh, mi permetto di dire la mia ma, da educatore scout quale sono, non ci vedo poi nulla di male nel concetto. I distintivi vengono utilizzati nel nostro metodo educativo proprio come “esca”, come stimolo cioè, e rendono visibile lo sforzo e l’impegno che ogni ragazzo fa lungo il suo cammino. naturalmente non parlo della medaglia “per il più bravo della classe” ma di simboli raggiungibili da tutti in base alle proprie capacità.
    Complimenti, molto interessante il blog.

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