e-learning 2.0: Usare WordPress come OpenCourseWare
Postato il | febbraio 19, 2008 | 9 Commenti
David Wiley in un post spiega l’idea di utilizzare i blog di WordPress.com come OpenCourseWare nei quali ripubblicare quindi i corsi online. Praticamente sta sperimentando il republishing di materiali didattici per e-learning OCW su WordPress – sul blog http://newmediaocw.wordpress.com/. David sostiene che ci sono una infinità di cose che si possono fare con i temi personalizzati ed i plugin di WordPress per creare un ambiente online di apprendimento che non abbia nulla da invidiare ai LMS (Learning Management System) comunemente utilizzati per i corsi in modalità e-learning. Praticamente le potenzialità sono infinite e soprattutto utilizzabili da chiunque senza particolari skill tecnologiche. I blog contenitori di corsi sono sicuramente meno potenti in quanto strumento e tecnologia degli LMS, ma sono molto più semplici da utilizzare.
Il blog su cui David sta riversando i corsi si presenta come un ambiente molto pulito e in cui è facile andare alla ricerca di contenuti, un modello eccellente per creare siti che siano allo stesso tempo di aspetto gradevole e soprattutto non complessi.
In rete già si riflette sulle possibilità che questo passaggio da LMS a WordPress può offrire. Forse gli LMS sono oramai inefficienti, spesso costosi (anche nel caso di quelli Open Source tipo Moodle che poi ha altri costi). Forse gli LMS sono diventati inutili e troppo complessi a livello educativo e didattico online e come tecnologia, visto cosa mette a disposizione il web 2.0, obsoleti.
Progettare degli ottimi corsi online (course syllabus) accompagnati da numerose risorse e materiali che vengano inseriti non solo in repository chiusi su web (il corso e-learning) ma rendendoli liberamente disponibili online su servizi che presentano una forte componente di social networking come i blog su WordPress.com, Blogger, TypePad, etc. favorisce sicuramente l’apertura verso la scoperta ulteriore, l’approfondimento da parte degli stessi utenti, la serendipity, la ricerca attraverso i motori di contenuti e argomenti affini a quelli che si apprendono nel corso stesso ecc. e soprattutto la possibilità di rielaborazione (mashup) da parte degli stessi studenti (Ecco ad esempio un corso su Hume).
Esempi come questa sperimentazione di David Wiley spingeranno le persone verso piattaforme di publishing a fini didattici ed educativi in cui tutti potranno ripubblicare letteralmente il proprio lavoro online in pochi minuti. Letteralmente in pochi minuti. I blog sono sicuramento lo strumento principale.
La questione si sposta quindi sul gruppo di apprendimento. Il reale problema è sempre quello del creare una community di persone, corsisti ecc. che sia coinvolta dai materiali didattici messi a disposizione. E quindi quali strumenti social utilizzare per raggiungere questo scopo. Quindi, una volta che i corsi prendono una forma più facile per tutti per essere fruiti, come stimolare i corsisti alla creatività ed al riutilizzo degli stessi materiali?
Downes ha già elaborato uno schema di funzionamento che mira a spiegare come costruire un PLE (Personal Learning Environments) in cui l’apprendimento possa essere realmente significativo:

Sicuramente seguirò con interesse gli sviluppi di queste tematiche (e immagino anche Gigi al quale rubo le slides seguenti per capire il PLE). Forse l’e-learning è arrivato ad un vero e proprio punto di svolta. E si potrà realmente parlare di e-learning 2.0.
Catepol consiglia altri post:
Tags: apprendimento > blog > didattica > e-learning > e-learning 2.0 > education > learning > LMS > nativi digitali e non > opencourseware > ple > servizi utili > social network > teaching > teaching and learning > web 2.0 > wordpress
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9 Responses to “e-learning 2.0: Usare WordPress come OpenCourseWare”
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febbraio 19th, 2008 @ 10:06
[...] e-learning 2.0: Usare WordPress come OpenCourseWare Posted by: Caterina Policaro Read: Under: Risorse utili, e-learning, social software Share your comments [...]
febbraio 19th, 2008 @ 12:18
Beh, devo dire che la prospettiva è veramente interessante (soprattutto per me che ci sto girando attorno da qualche mese chiedendomi come svicolare dai LMS).
Grazie per la segnalazione
Per fortuna che sei infaticabile
febbraio 19th, 2008 @ 12:27
[...] 19 02 2008 A corollario della discussione sull’e-learning di qualche giorno fa, segnalo il post dell’infaticabile Catepol sull’utilizzo dei blog al posto dei [...]
febbraio 19th, 2008 @ 16:57
davvero interessante, direi da sperimentare presto!!!
febbraio 19th, 2008 @ 17:50
[...] blogger, come Caterina e altri stanno discutendo questa [...]
febbraio 28th, 2008 @ 17:19
ho una collega che usa PBwiki per gestire i suoi corsi virtuali!
…why not??
febbraio 29th, 2008 @ 17:15
[...] gli esponenti di maggior rilievo. Un buon riassunto dell’argomento è stato scritto da Caterina Policaro. La nuova architettura si evince dalla descrizione del corso che si trova nelle pagine wiki e che [...]
marzo 3rd, 2008 @ 22:27
[...] piattaforma Elearning: questa la semplice idea proposta da David Wiley, approfondita da Caterina in questo post. Abbandonati gli LMS, complicati e poco "aperti", i blog potrebbero offrire diversi [...]
marzo 19th, 2008 @ 12:58
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