Il Galateo non prevede l’invito informale via Twitter

Mi son documentata col Galateo in caso di inviti (e non ho nemmeno approfondito il capitolo "Come si invita una gentil donzella ad un convivio importante").

E no, mi spiace, il Galateo non prevede l’invito informale via Twitter. Ritenta sarai più fortunato.

Gli inviti

È sempre più frequente l’uso del telefono per fare gli inviti, talvolta anche con poche ore di anticipo. Tuttavia, sarebbe opportuno dare sempre almeno qualche giorno di preavviso, anche qualora si tratti solo di un incontro informale tra amici.

In questo modo nessuno di loro potrà avere l’impressione di essere stato chiamato a rimpiazzare qualcun altro e voi potrete organizzare ogni cosa con calma e limitando i rischi di defezioni dell’ultimo momento. Ricordate inoltre che il numero degli invitati deve essere proporzionato non solo allo spazio che avete a disposizione, ma anche alla vostra capacità di organizzarvi.

Inviti al telefono
Si telefona con tutto il preavviso possibile, facendo poi, eventualmente, un altro giro di telefonate il giorno prima o un paio di giorni prima per avere la conferma della loro disponibilità.
L’invito telefonico è consentito quando gli invitati sono un numero ristretto ed è quindi possibile tenere facilmente la situazione sotto controllo.
Potrebbe rivelarsi utile stilare un elenco dei nominativi chiamati, segnando accanto la risposta, e annotando se è necessario attendere per la conferma.
Telefonate quando siete abbastanza sicuri di trovare in casa la persona che potrà darvi una risposta definitiva, ma evitate possibilmente le ore dei pasti e quelle della tarda serata.

Inviti per iscritto
In caso di ricorrenze particolari o se prevedete un numero di ospiti superiore alle dodici persone, inviate un biglietto con almeno quindici giorni di anticipo. Non è necessario un biglietto particolare, a meno che non lo vogliate, basterà il biglietto che normalmente usate per i ringraziamenti.
Si presume a questo punto che chi è stato invitato vi contatterà per ringraziare e dare o meno la propria disponibilità, tuttavia, se non aveste ricevuto alcun cenno, sarà bene che quattro o cinque giorni prima facciate voi una telefonata, non si sa mai che l’invito non sia stato recapitato.
 

Ricordate che, in ogni caso, il biglietto di invito sarà sobrio e molto chiaro, con indicati giorno ora nonché il motivo dell’invito, cosicché chi lo riceve possa valutare senza incertezze se accettare e avere le indicazioni necessarie per decidere anche circa il proprio abbigliamento.
Se l’invito fosse molto formale è d’obbligo inserire la dicitura R.S.VP. (“répondez s’il vous plait”, ovvero “si prega di rispondere”) e, naturalmente, da parte di chi riceve l’invito è ugualmente d’obbligo rispondere al più presto.

Scegliere la compagnia
Il convivio riuscirà molto meglio se inviterete persone con gli stessi interessi, separando le riunioni tra amici da quelle di convenienza o di affari.
Cercate di creare occasioni “su misura” (ricordate la frase di Anthelme Brillat-Savarin: "Invitare una persona è occuparsi della sua felicità durante tutto il tempo che essa passa sotto il vostro tetto.").

Evitate di riunire persone che sapete non essere in buoni rapporti o che hanno mentalità del tutto opposte e, soprattutto, non proponetevi di cogliere l’occasione per mettere pace tra di loro.
Un’altra situazione imbarazzante può venire a determinarsi se uno degli invitati ha appena passato un brutto periodo ed ha l’abitudine di lamentarsi e recriminare o, peggio ancora, parlar male di qualcuno assente. In questo caso sarà meglio invitarlo in un’occasione diversa, più informale.

Le presentazioni
Via via che arrivano gli ospiti cercate di presentarli alle persone che non conoscono, nel farlo siate rapidi e non insistete troppo sui titoli onorifici, se sapete che la persona ci tiene, troverete un momento opportuno in cui farlo con più calma.
I giovani e i single vanno presentati alle persone sposate, alle coppie ed ai più anziani; gli uomini alle signore. Ricordate inoltre che le persone di riguardo non vanno mai presentate per prime, sono gli altri ospiti a dover essere loro presentati.
Durante le presentazioni, l’uomo si alza sempre se è seduto, mentre la donna lo fa solo davanti ad una persona più anziana o molto importante e in ogni caso non giovane.

 

Fermo restando alcuni sempre validi principi:

- nessuno fa niente per niente,

- nulla è fatto a caso,

- ad ogni azione corrisponde una reazione,

- si parla a suocera perchè nuora intenda,

ma soprattutto, last but not least: "Bene o male basta che se ne parli! That’s marketing, baby!"