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Giro un film con i miei amici di Facebook e poi li perdo. Pauuuraaaa!

Grazie al post di Giovanni Boccia Artieri ho girato un film. Si, si, proprio un film. Anzi un trailer.

Un cast d’eccezione. I migliori tra i miei amici di Facebook. Un thriller da pauuuuraaaa.

Lo trovate qua: http://www2.lost-in-val-sinestra.com/022644C74F73B040C2 (non cliccare, potresti spaventarti davvero! I miei amici spariscono presi da un fantasma…ma non ti svelo nulla di più).

Puoi girare il film anche tu. Basta essere connessi a Facebook e partire da qui: http://www2.lost-in-val-sinestra.com/

Fondamentale scegliere il cast ideale tra gli amici che ci vengono proposti, di cui almeno due uomini e due donne che servono obbligatoriamente alla sceneggiatura del trailer. Scegli amici all’altezza del ruolo da interpretare, mi raccomando.

Impostare poi il “fattore brivido” su massimo (o come volete). Appare poi la scritta “stiamo elaborando il tuo film” e dopo un paio di minuti è pronto per essere visto, postato su Facebook o Twitter, postato sulla bacheca di ognuno dei partecipanti al cast, inviato via mail, rivisto.

Paura eh?

Si tratta di Lost in Val Sinestra, una idea promozionale di Swisscom TV.  Tutti possiamo generare un trailer del thriller in cui attori professionisti e scene di paura si mischiano alle foto avatar dei nostri amici di Facebook scelti come cast.

Ah, l’ Hotel esiste veramente!!!!

Giovanni Boccia Artieri fa giustamente notare nell’articolo che il gioco è bello, l’idea strepitosa, immediata la realizzazione e virale il tutto. E’ che forse l’individual trailer è il futuro prossimo della comunicazione e del coinvolgimento degli utenti online. Solo che c’è il piccolo dettaglio privacy da non trascurare.

…facilmente sovraesponiamo noi stessi e i nostri contatti, le nostre relazioni e i contenuti nostri e dei nostri amici. Basta una semplice autorizzazione e produciamo un contenuto da metter in pubblico che, in realtà, può contenere privilegi di privacy cui accediamo attraverso i legami di fiducia su Facebook: alcuni profili sono visibili a noi e non ad altri e attraverso un login, per gioco, li rendiamo trasparenti. Nell’intrattenimento in Rete spesso senza pensare  mettiamo in gioco per gioco dinamiche complesse di rapporti costruiti attraverso veti incrociati di privacy. Da una parte Facebook, visto le continue e vigorose lamentele, tende a rendere più gestibile, in modo facile e chiaro, la privacy da parte utente e poi… si viene traditi da un amico che per intrattenimento ti mette in un trailer e lo diffonde.

Già…!!

Gli amici che ho inserito nel mio trailer li ho ovviamente avvisati dell’avvenuto inserimento ed utilizzo della loro immagine profilo e del relativo nome e cognome. Dopo. Una volta creato, non prima. Una volta che il link al filmato esiste ed è divulgabile, mica prima. E se non volevano? E se ora il video prende altri lidi, viene condiviso da altri e comincia a fare il giro di Twitter (quindi anche di Friendfeed) e di Facebook?

E’ un gioco, certo. E’ una campagna promozionale, virale, molto ben fatta, certo. Funziona e appassiona, certo. Con un click, io vi vedo, state già tutti là a creare il vostro trailer, a vedere come viene.

Ecchellilà! Qua vi voglio… Molto bello e allo stesso tempo la sensazione dopo averlo usato, dopo aver diffuso il mio video, dopo averne parlato qua, è strana.

Cioè da una parte è fantastico poter creare un trailer, un contenuto video, così. User generated content all’ennesima potenza, l’individual trailer. Social content in cui coinvolgo la mia rete di contatti.

Dall’altra parte però è prendere pezzi di altri, a loro insaputa se non li avvisi, e metterli insieme e diffonderli…

Voi che pensate?

Ah un grazie al mio cast involontario di blogger amici e i titoli di coda:

Gemmadelsud muore, risorge, spunta un possibile film?

Di Gemmadelsud mi sono già occupata. Si sto sempre parlando “Gemma del Sud” o “Gemmadelsud” che dir si voglia, di cui dicevo che, secondo me, è una operazione “costruita”.

Non ho letto nè visto tutti gli aggiornamenti del caso (video suoi, commenti sotto i suoi video, parodie e i mille altri rivoli in cui il fenomeno si dipana in rete), premetto questo. Mi appunto un paio di cose viste stamattina, per poi tornarci appena ho un attimo di tempo, voglia e serenità.

Riassunto di quello che ho capito delle ultime due settimane:

1. Gemmadelsud pubblica dei video in cui si versa dei bicchieri di acqua in testa

2. Gemmadelsud pubblica  un video in cui finge di morire, di suicidarsi

3. Poi risorge (ovviamente)

4. Gemmadelsud in alcuni video mette in guardia sui mille fake che la imitano con nickname simili e su chi sparla di lei in qualche modo

5. Gemmadelsud chiede scusa a tutti

6. Il canale di Gemmadelsud comincia ad essere infestato da video di altri ma sembra che lei lo sappia, che sia una “collaborazione”

7. Girano comunque in rete possibili verità sull’identità e la storia di Francesca Ferrara, alias Gemmadelsud. Pare che prima di aprile account e video da lei utilizzati (ad esempio su Yahoo answers ma non solo) siano stati cancellati sistematicamente. Dopo di che a maggio la ri-apparizione sottoforma di Gemmadelsud.

Insomma, a me tutto continua a farmi pensare alla costruzione di un personaggio da viralizzare. Non può essere vera, per tanti motivi. Quando si scoprirà il fine, potrò affermare “io ve lo avevo detto”.

Nel mentre su un altro canale Youtube appare un trailer di un possibile film, fake del fake:

Produzione Eternity Production, di Piergiorgio Seidita sul cui canale Youtube troviamo un vero e proprio corto che non è più una parodia…
Titolo Originale: “GEMMA – Un’altra Storia”

Se la vera Gemmadelsud sia o meno collegata a questa produzione che a lei si rifà (molto bene, direi) non mi è dato saperlo al momento.

Certo è che il fenomeno della rete diventa un metafenomeno. E questa cosa è da approfondire molto.

The social network: il trailer del film

“The Social Network”, il film che prossimamente uscirà nelle sale (ottobre credo) sulla storia di Facebook e del suo fondatore pubblicato e diffuso da yahoo.

Me and You and Everyone We Know


Me and You and Everyone We Know
, film di debutto dell’artista statunitense Miranda July, uscito negli Stati Uniti il 17 luglio 2005 e vincitore del Caméra d’or al Festival di Cannes 2005.

L’ho visto l’altro giorno. Buffo, surreale, pieno di non sense eppure sensatissimo. Lisergico. Il confine tra il bene e il male non è definito, anzi spesso è inesistente. Così come quello tra sesso e morbosità, tra giovani e adulti, tra uomini e donne, tra creatività e follia, tra amore e follia. Quella sopra è una scena molto triste, ma anche molto bella, secondo me.

L’ho trovata e ve la ripropongo.

Non so se consigliarvi la visione del film, ma anche no. :-)

Stage6: film e serie TV in streaming o download in alta definizione

Via Daniele Salamina

Un nuovo servizio di video in streaming Stage6 in cui molti dei video disponibili sono in HD con risoluzione 1080p.
Per vedere i contenuti presenti su Stage6 occorre installare il codec DivX Web Player (anche per Mac). Oltre a permettere la visione dei filmati in streaming, Stage6 permette di scaricare completamente i video nel formato divx sul computer.

Tra i film in HD, c’è una collezione di film in italiano completi sulla pagina del Cinema Italiano, ci sono anche Serie TV complete e molto altro. Diciamo che vale la pena esplorare e cercare, sicuramente c’è qualche video/film che ci interessa, da scaricare o vedere in streaming.

Se ci si registra, è possibile caricare i propri video su Stage6.