La sicurezza in laboratorio: Safety Song

Meraviglioso video, meravigliosa canzone, per spiegare, in Inglese, la sicurezza in un laboratorio.
(via) Safety Song è un video realizzato dagli studenti della UC Berkeley, i The Sound of Science.

Il testo della canzone qui.
Peccato non aver modo di farlo subito, me lo segno e me lo conservo qui. Da utilizzare in classe prima o poi.

[Post lungo]: Insegnare la lingua allo straniero

Riflettevo sulle classi separate per gli stranieri, sull’educazione linguistica, sulla didattica della L2 (dicesi L2 una seconda lingua da insegnare a qualcuno), sul post di Leonardo, sui bianchi, sui neri, sulle differenze, sulla Gelmini e il suo decreto discutibile, sulla confusione di cui parla Lia, ecc…

Se ne leggono tante in questi giorni.

Qualcosa non mi torna. Umanamente e linguisticamente parlando.

(foto di Night Owl City)

Abbiamo memoria corta, è assodato, però come si fa a non tener conto NULLA o quasi del passato, di quanto abbiamo studiato, di cose già successe, argomentate e verificate…(e della Costituzione Italiana, aggiungo)??

Mi son venute in mente alcune cose lette e studiate (varie materie afferenti al settore “Linguistica” studiate all’università e superate con bei voti, varie argomentazioni studiate per preparare i concorsi a cattedra, quelli superati i quali poi sei abilitata anche ad insegnarle le tue materie, corsi di aggiornamento, seminari, convegni, libri letti e sottolineati, dispense, appunti e chi più ne ha più ne metta).

Tempo perso? Contenuti inutili, seppur scientifici? Cultura che non serve? Robe superate?

Il cappello era necessario. Il post è lunghetto. Ti avviso, così puoi valutare se leggerlo tutto o no.

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Ripetizioni di Inglese

Leggo qui e mi appunto risorse utili (sono sempre una English Teacher pro tempore distaccata a far altro nella scuola, quindi magari non questo anno scolastico ma al 90% il prossimo mi potranno tornare utili)

Giancarlo Livraghi aggiorna e pubblica un pdf su Ambiguità di alcune parole inglesi (sottotitolo: Trecentottanta esempi di errori di traduzione, difficoltà, incomprensioni, sciocchezze e bizzarrie). Un utilissimo ebook di 120 pagine da scaricare e consultare ed utilizzare come materiale a supporto della didattica.

Per rinfrescare il proprio inglese ancora: Newsroom 101: quasi 2.000 esercizi interattivi per chi scrive e per controllare la proprietà di linguaggio secondo le linee guida del manuale di stile dell’Associated Press.

Mettere in circolo la conoscenza: Didattica, Gioco, Tecnologie, Internet (reloaded)

Non e? comunque possibile esaurire completamente l’argomento in questa sede.

Si dovrebbero infatti considerare molti altri aspetti che ci porterebbero lontano da quella che e? la nostra riflessione sulle  diverse tipologie di gioco utilizzabili per l’insegnamento della lingua straniera.

Ci sembra opportuno pero? anche dire che attraverso “Internet” e la posta elettronica e? possibile comunicare con ogni parte del mondo in tempo reale, quindi anche la corrispondenza con “amici di penna” stranieri,  attivita? gia? altamente motivante per gli apprendenti e molto utilizzata per favorire la padronanza della lingua e la conoscenza della cultura dei paesi lontani, diventa un’attivita? che attraverso il computer incrementa l’apprendimento della lingua permettendone  l’uso in un contesto reale e motivante.

tratto da Caterina Policaro, Tesi di laurea “Il gioco nella didattica delle lingue: prospettive psicolinguistiche e tipologia“, 1998

Mi è capitata tra le mani la mia tesi di laurea. Era il 1998. Questa e la paginetta conclusiva. Che in realtà è una porta aperta, anzi spalancata, su quello che è diventato poi il mio interesse principale, la didattica attraverso le tecnologie e Internet.

Era il 1998. Già molto si poteva fare con Internet, mi ci appassionai e la mia relatrice disse già allora che non dovevo predermi in questo argomento, perchè ne sarebbe venuta fuori una seconda tesi. E non era il caso di laurearsi con due tesi.

Però poteva diventare il mio lavoro. E così è stato.

A 10 anni di distanza dovrei proprio scriverla la parte che riguarda la didattica attraverso le tecnologie, Internet e il Web 2.0. Visto che ne so tanto, forse troppo di più. E tenere per me le conoscenze, quando potrebbero essere utili ad altri, non mi piace.

Cioè partirei da questa pagina conclusiva della tesi sul gioco nella didattica delle lingue fino ad arrivare oltre Second Life, passando per le piattaforme e-learning, il blog e i social network e perchè no, anche twitter.

E’ un’idea che mi frulla in testa da un po’ (ed ora ho l’estate davanti). Vedremo se è il caso di concretizzare.

Intanto, ogni tanto, pubblico qualcosa sul blog tratto dalla mia tesi. Spero non vi dispiaccia.

(Mica tra di voi anyone is interested in questa pubblicazione?)

Listen-and-write: applicazione online per migliorare listening and writing in Inglese

Listen-and-write.com – Do the Dictation Yourself è una applicazione online molto interessante (soprattutto per chi insegna Inglese e ama sperimentare l’interattività e le tecnologie come me o per chi vuole migliorare le proprie competenze di ascolto/comprensione della lingua).  In pratica permette l’ascolto di audio clips direttamente via the web e contemporaneamente di digitare quanto si ascolta in una sorta di dettato. Ottimo per esercitarsi nel dettato. Il dettato è uno strumento antico ma validissimo per l’apprendimento di una lingua straniera e per il riconoscimento e la trasformazione dei suoni orali in testo scritto. Per gli audio clips c’è anche un sistema di syndication via feed e sono estratti soprattutto da  siti di news website e quindi riguardano eventi di attualità. Quindi l’esercizio e i testi proposti sono anche ottimi per aggiornarsi su quanto succede nel mondo oltre che per esercitarsi nella lingua straniera.

Con Listen & Write occorre digitare quanto si ascolta. E’ possibile creare il proprio acocunt per tenere traccia dei propri progressi nel tempo e l’applicazione non ti farà andare avanti fino a che non produci una buona transcription, quindi fino a che non fai bene il dettato.

L’applicazione potrebbe essere molto per chi si trova (giornalisti o blogger) a dover dare copertura di un evento che si svolge in lingua Inglese (conferenze stampa o live blogging) perchè è un’ottimo modo di esercitarsi a trascrivere quanto si ascolta in un’altra lingua. (via)

Da provare.

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