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Quanto sono influente online?

Secondo voi io sono influente online? Dimostratemelo! (ovviamente, se non lo sono…ignoratemi)

Ricevo stanotte l’invito al Webit Congress, importante appuntamento per chi si occupa di web e IT, che si svolgerà a fine ottobre a Sofia.

You receive this invitation because you are among the influential bloggers in your country.

Fico!

Si sono inventati una formula intrigante, il “Webit 2011 most influential people online

Il vincitore, la persona più influente online insomma, vince la partecipazione (volo e hotel) al Webit. I primi cinque influenti per nazione, invece, vincono un pass per l’evento e la nomination a Webit Consuls 2011.

Io sono influente online? Dimostratemelo così: cliccate su questo link http://bit.ly/9buP1A e confermate la mia “influenza” online. Ogni voto, ogni click viene conteggiato, si vota solo una volta per utente.

In pratica ci chiedono di dimostrare quanto siamo influenti online a seconda della nostra capacità di diffondere il nostro link http://bit.ly/9buP1A personale tra i nostri contatti, utilizzando tutti i social network a disposizione, ovviamente!

Mi invitano a nozze!

Ogni persona che clicca il mio link, aumenta la mia influenza online. Guadagno punti influenza se dopo aver cliccato me, vi registrate per essere a vostra volta votati (sistema a piramide per ogni click da nuovi registrati attraverso il mio link, fino a 5 livelli). Per cui iscrivetevi anche (dai, vengo a cliccare gli amici, ve lo prometto).

Al momento sono in testa tra gli Italiani, come potete vedere.

Ho 40 giorni di tempo per “influenzarvi” ed essere annoverata tra i primi 5 italiani (certo se mi fate vincere anche il viaggio a Sofia non è che mi dispiacerà).

Cliccatemi su http://bit.ly/9buP1A, conto su di voi!

PS passate parola e passate il mio link, twittatelo, mandatelo su facebook, google+ ecc.

Vi ricordo che, l’ultima volta, grazie a voi e ai vostri voti, l’Euro Blog Award di Bilbao è andato benissimo :)

Click & spread my link http://bit.ly/9buP1A

No Cash Week – Day 6

Spesucce in giro per Potenza. Nei supermercati piccoli e grandi si paga tranquillamente con la carta di credito, anche per importi piccoli. Da Coin anche…

Acquisto del giorno pagato e strisciato 1 euro:

Un libro di ricette lucane. La cucina della Basilicata, incredibile amici! Un euro! Con Mastercard!

Fantastica cosa i libri a 1 euro. Peccato non ci fossero altri titoli interessanti.

Fallimento invece poco fa rientrando a casa. Volevo fare benzina ma non è stato possibile con la Mastercard in dotazione. Abbiamo dovuto usare il bancomat.

Ho fatto anche il video del fallimento al self…Un lunghissimo minuto in cui a schermo non succedeva niente e poi il messaggio “Autorizzazione Negata”. Vai a capire perchè…a mezzanotte non c’ho mica voglia.

A domani. Siamo quasi al termine della settimana senza contante…

No Cash Week – Day 4 e 5

Eccomi! Accorpo in un post ieri e oggi (e oggi non è ancora finito, quindi potrei aggiornare magari con qualche acquisto online, stay tuned).

Domenica, nulla di particolarmente meritevole di racconto.

Oggi si. Cominciamo dal grande fallimento della giornata. Invito husband a pranzo, lo vado a prelevare in ufficio, gli dico scegli tu dove, pago io! Ci fermiamo in un piccolo ristorantino/pizzeria nuovo in zona ufficio. Non poteva permettersi una pausa pranzo lunga, la pizzeria è nuova, fa pizza anche a pranzo, la pizza è napoletana, l’abbiamo già assaggiata una sera, il posto molto carino, personale cortesissimo, pizza alle verdure per me, per lui ai funghi, una naturale, una frizzante, un piatto di patatine, un amaro e un caffè.

Chiedo il conto, 17 euro e qualcosa. Faccio anche la scena “Amore oggi offro io!” e mi avvicino con la carta. Nè carta, nè bancomat, signora. Non c’è proprio il POS!

Husband che rideva e da lontano sventola i 20 euro….Serve una manoooo??? Certo che serve…sgrunt. Non ho contanti con me…

Fallimento su tutta la linea, compresa quella di fare la donna emancipata che paga il pranzo lei. Doppio sgrunt.

Il resto delle spese in giro per Potenza invece è andato bene.

Annotiamo:

- un passaggio in libreria, tre libri per le “imminenti” vacanze, con mastercard!

- un passaggio in farmacia, con mastercard e senza che la farmacista si scomponesse minimamente alla vista della carta

- l’acquisto del bagnodoccia estivo e buonissimo, con mastercard! Micropagamento da 4,99 euro senza turbamento alcuno della commessa (domani torno a prendere i prodotti a 1 euro, va). Vabbè, confesso, da Bottega verde Potenza, vinco facile e molti sapete anche perchè.

- il primo acquisto geek della No Cash Week: il pennino per l’iPad con la scusa che hanno aperto un Apple Store qui a Potenza e non c’ero ancora entrata

Dulcis in fundo… avevo voglia di uno yogurt da bere.

65 centesimi. Con mastercard! Evvai. Se non è micropagamento questo…

Sono mitica, ditemelo!

Purtroppo il bar col Pos non m’è ancora capitato davanti, non demordo, vivo no cash lo stesso, facendomeli offrire, quando non posso pagare io. Un caffè comunque costa più di questo yogurt, per cui sono contenta così!

A dopo.

UPDATE delle 20.10

Sai quelle cose che ti vengono dal cuore e le fai subito? Ecco. Ho pensato che questi soldi non miei da spendere potessero servire anche a qualcosa di buono.

Ho appena fatto una donazione libera al VIS, dal sito, con la carta

Non vi dico di quanto, mi hanno insegnato che “la carità è benigna, non si vanta, non si gonfia, non cerca il suo interesse…” per cui vi dico solo che li metto in mano a Don Bosco e ai suoi, ci sono cresciuta, mi fido, ci faranno belle cose, aiuteranno qualcuno che ha bisogno.

No Cash Week – Day 3

Non ho usato il contante, vostro onore.

Non ho usato nemmeno la carta di credito, vostro onore.

Non ho proprio fatto spese ieri. Non ho avuto modo e tempo di fare nulla, nemmeno il caffè al bar. Ero ad un matrimonio di amici.

Eh no, neanche dal parrucchiere sono andata per usare la Carta di credito, ho messo in tiro i riccioli da me (capirai, stanno da soli, il bello di essere ricce naturali!).

Ci sono quelle giornate che riesci a vivere non usando il contante semplicemente perchè proprio non hai modo di spendere nulla. Ieri è stata una di queste!

E oggi è pure domenica…ma qualcosa mi inventerò da pagare con la carta di credito. Stay tuned.

Ah…per una foto di catepol in vestitino elegante ma sobrio, truccata carina e in tacco 10 non c’è mastercard che tenga. Infatti non la vedrete.

No Cash Week – Day 2 Mission impossible: la pizza a domicilio

Il gioco si fa duro e qua bisogna trovare metodi alternativi per pagare con la Mastercard in dotazione quando e soprattutto, normalmente, è complicato pagare con la Carta.

Ho lavorato tutto il pomeriggio al computer, non sono uscita, nessun tentativo di spesa. C’è da provvedere alla cena. Pizza a domicilio, cosa c’è di meglio quando non hai voglia di cucinare?

Ci sarà a Potenza una pizzeria che consegna a domicilio? Si, certo più di una.

Cerco su Internet: ci sarà mai a Potenza una pizzeria che consegna a domicilio, ti fa pagare con la carta di credito, magari ordinando direttamente online e non via telefono? Oppure che abbia i POS portatili?

Seee. No. Non c’è. Te la sogni. Uffa, non demordo. Io ho i social network, chiedo aiuto a loro, per i sei gradi di separazione, ci credo, ci riuscirò a ordinare una pizza, farmela consegnare e pagarla con la carta di credito.

Lancio un appello ai contatti concittadini a reti unificate su Twitter, Friendfeed, Facebook, Google+.  Partono le discussioni, siamo tutti scettici.

Contavo su Facebook dove ovviamente ho tantissimi contatti Potentini, taggo una pizzeria amica per invitarla alla discussione, il Gambero Rosso, cerco altre pizzerie tra le Fan Page.

Potenza, rispondi: ordinare una pizza consegna a domicilio e pagare SOLO con la carta di credito, no spicci all’arrivo, posso farlo?

Mi risponde il Gambero Rosso, infatti. Mi spiega che

Ciao Catepol… Purtroppo tutti i circuiti che gestiscono le carte di credito hanno eliminato la possibilita’ di fare la transazione telefonica in assenza del mezzo fisico (la carta) come si poteva fare un paio di anni fa, ad eccezione delle prenotazioni di voli ed alberghi. A quel punto la soluzione sarebbe avere il pos gsm portatile, ma l’assenza di richieste in tal senso (sei la prima che richiede questo… Tanto e’ vero che quando si poteva gestire telefonicamente nessuno ne ha mai usufruito…) Porta noi e penso anche gli altri a non intraprendere questa strada … Difficile e costosa :-)

Uffa. Insomma, non si può. Se non si può da loro che fanno movimento sul web e sui social, non si potrà da nessuno.

Però, però però…

Visto che sono io,  vista la bella discussione, visto il contest della No Cash Week, visto che ci conosciamo, visto che non mi andava proprio di mettermi in macchina ed andare di persona a strisciare la carta, visto che non mi andava di mandarci husband che pure s’era offerto…ecco che il gamberetto mi propone una soluzione!

Ordino finalmente le pizze per telefono.  Il fattorino non solo me le porterà in tempi brevi ma si prenderà la mia carta di credito, la porterà in pizzeria, farà la transazione del pagamento, mi riporterà carta di credito e ricevuta da firmare, firmerò, se ne andrà con la sua copia, noi resteremo con pizza e calzoni fumanti. Sfamati e contenti!

Insomma tre viaggi per la mia pizza, solo perchè sono io, Catepol!

In cambio di un po’ di pubblicità, è il minimo!

E pizza fu! Anche grazie ai social network…per tutto il resto c’è Mastercard!

PS: per la cronaca con 14,60 Euro una pizza con le verdure, una con salame e un calzone enorme pieno di verdure. GNAM.