Political Digital Strategy – Comunicazione politica ai tempi del social web

Comunicazione social e campagne elettorali, strumenti, canali, conversazioni, engagement. Metodi e strategie per far vincere un candidato grazie al web.

E’ un po’, confesso, che ho per le mani il testo “Political Digital Strategy – come fare campagna elettorale online” inviatomi appena uscito dagli stessi autori Francesco Marrazzo e Gaetano Grasso, che approfitto per ringraziare di aver chiesto il mio parere. E’ un po’ che ho finito di leggerlo, è un po’ che volevo scriverne qualcosa. Eccomi qua. Intanto vi dico subito che fa parte della utilissima collana di libri sul digitale di Dario Flaccovio Editore.

Quali competenze, strategie e strumenti servono ai professionisti della consulenza e della oggi? Il rapporto tra candidati, eletti, amministratori e piattaforme social è complesso e richiede grande attenzione oltre che una strategia e diverse capacità e competenze che non si improvvisano.

I diretti interessati candidati, politici e relativi staff e tutti gli addetti al settore oramai quotidianamente devono seguire, commentare e analizzare come evolve l’agenda politico-istituzionale che sia locale, regionale, nazionale con un occhio a 360 gradi per essere pronti ad agire, reagire, pianificare, ripianificare, cambiare strategia, portare comunque a termine gli obiettivi prefissati.

E’ ormai imprescindibile, per chi lavora fianco a fianco di un politico conoscere tendenze e dinamiche della comunicazione politica online. La costruzione del consenso politico passa anche da una gestione professionale della comunicazione digitale e di tutto ciò che le ruota attorno, dalla gestione della campagna elettorale ai metodi e tecniche ed operazioni utili a sfruttare al meglio le nuove tecnologie relazionali, sociali e politiche.

Il testo di Francesco Marrazzo e Gaetano Grasso, “Political Digital Strategy – come fare campagna elettorale online” è allora utilissimo per la formazione delle competenze necessarie a chi si approccia a svolgere, insieme al candidato o all’amministratore, il ruolo di digital political strategist.

Conoscere innanzitutto come i cittadini utilizzano il web e i social per tenersi informati ma anche come luogo di partecipazione democratica e dialogo. Comprendere spazi virtuali e strumenti di partecipazione (Facebook, Twitter ma anche Instagram, Whatsapp, Telegram ecc). senza escludere a priori dei canali preferendo alcuni piuttosto che altri,  presidiando quelli che permettono di avvicinarsi a target elettorali specifici, conoscendone le potenzialità di engagement.

Una campagna elettorale digital ha tre principali obiettivi: diffondere il messaggio politico, stimolare e organizzare la partecipazione politica online, ma soprattutto offline e raccogliere i fondi necessari. Content is always the king. Il contenuto dei messaggi da veicolare è quello a cui prestare la massima cura così come far sentire i cittadini parte di una comunità.

Non tutti gli strumenti della comunicazione online sono necessari o essenziali. Servono soprattutto a creare conversazione e non solo vetrina, servono a creare un clima di fiducia oltre che a informare, coinvolgere, aggiornare.

Il sito web del candidato, del politico, dell’amministratore rimane la piattaforma centrale della comunicazione online, da cui tutto parte e in cui tutto viene convogliato, per il semplice fatto che il sito rimane di proprietà del singolo (i vari Facebook, Twitter ecc. non sono totalmente “nostri” e possono cambiare policy in ogni momento) e, soprattutto, è ciò che un cittadino deve trovare quando cerca nel web notizie e informazioni.

Poi abbiamo una disamina dei canali Facebook, Twitter, Youtube, Snapchat, Instagram, Whatsapp, Telegram, Newsletter ecc. nel libro. Solo il padroneggiarli in termini di dinamiche e target raggiungibili, li farà utili strumenti per una campagna elettorale efficace prima e per la comunicazione successiva dell’amministratore. Non mancano case history, utili a comprendere da successi ed errori altrui, come meglio agire.

Non serve uno slogan, serve una strategia. Serve analizzare dati e informazioni, da incrociare con strategia e schema narrativo della storia che si vuole raccontare (si, il famoso concetto dello storytelling) ad un elettorato che oggi è immerso in messaggi, notizie, bufale, fake news ogni volta che con il pollice fa scrolling sul proprio smartphone anche solo per vedere cosa succede sui social.

Ringrazio ancora per avere avuto la possibilità di leggere il testo “Political Digital Strategy – come fare campagna elettorale online”  di Francesco Marrazzo e Gaetano Grasso. Lo consiglio a chi si occupa di questi temi o se ne occuperà in futuro (si preannuncia un periodo caldo e le campagne elettorali stanno oramai, a vario livello, scaldando i motori). E’ un kit di base di informazioni, esempi, pratiche ma anche un metodo utile a muovere i primi passi nel mondo della consulenza politica digitale.

Un libro divulgativo al punto giusto, affinché tutti possano imparare qualcosa, e tecnico alla stesso tempo su strumenti e codici di comunicazione digitale. Si parte dalla spiegazione di tutte le recenti tendenze del consumo di informazione politica e dalla descrizione del funzionamento (e dei possibili utilizzi) delle nuove piattaforme di social networking. Sono elencate le principali azioni e tattiche di comunicazione online che completano una sorta di “cassetta degli attrezzi”, utile anche misurare, monitorare e analizzare la web reputation, combattere contro la disinformazione veicolata dalle fake news e i commenti di odio sui social network.

So bene, per esperienza, che la comunicazione online non si improvvisa, men che meno quella politica, di cui mi occupo direttamente, come sapete, da qualche anno.  Benchè, per me, alcuni contenuti e alcune esperienze raccontate facciano oramai parte integrante del mio vissuto lavorativo, ho trovato molti spunti interessanti per migliorare sempre di più il mio approccio social al tema della comunicazione elettorale.

Avere una visione complessiva, sistematizzata in un libro consente, sia ai neofiti che agli esperti, di poter “studiare”, imparare e agire di conseguenza, al meglio.  

Insomma, leggetelo.

 

Digital

#adv Il testo, come specificato, mi è stato inviato direttamente dagli autori. La recensione è mia legata alla mia esperienza ed al mio punto di vista. I link sono legati al mio account Amazon.

catepol - Caterina Policaro

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