Più volte ho scherzato parlando di superpoteri: banalmente di tutti quegli accorgimenti per sapere come e dove si parla nel web di una determinata parola chiave o combinazione di, ma anche delle modalità per scoprire che fine fanno i tuoi contenuti (o pezzi di) nel mare magnum di internet. Si va dallo scoprire chi ti nomina (utile per conversare con chi ti cerca sui social network, non solo per titillare l’ego con l’egosurfing) o chi proprio ti copia (senza riferimento a te, padrone dei contenuti, alla tua licenza CC, dimenticando che il plagio è magari anche un reato) o ti aggrega pedissequamente. Ne ho fatto anche un talk al Veneziacamp 2009. Mi riprometto da sempre di condividere tutto quello che so, prima o poi, in dettaglio.
Gli esperti di buzz marketing sanno bene quanto sia importante il monitoraggio delle conversazioni attorno ad un brand o un’azienda. E si attivano, ovviamente, per.
Monitoraggio a vari livelli che anche un normalissimo blogger può fare per capire se e come si diffondono i propri contenuti. Più volte ho denunciato gli Aggrega Tori: a fare i SEO coi contenuti degli altri siam bravi tutti.
E mi copiano il blog e uno Webso: ATTENZIONE! controllate se vi hanno preso qualche post …E mi copiano il blog e due Che fare quando i tuoi contenuti sono casualmente copiati su un …E mi copiano il blog e tre Facebook, Twitter, Social Media, Tecnologia…aggregami anche questo …E mi copiano il blog e quattro E mi copiano il blog e quattro. E chi sa quante altre volte.
Per la prima volta oggi scopro che mi copiano il lifestream, cioè mi copiano il feed di Friendfeed che uso come aggregatore della mia presenza in rete e dei suoi vari canali. Lo copiano e lo riaggregano così com’è (AS IS) in un social network minore, giovane, poco conosciuto.
Social Network i cui contenuti sono così ben indicizzati da google da avere subito praticamente l’alert: c’è scritto catepol qua, qua e qua… + link. Social Network che non ha ovviamente responsabilità, dato che la responsabilità è sempre del singolo utente.
Social Network che prevede l’aggregazione di feed (quindi è l’utente che vi ha deliberatamente inserito dentro il feed):

In pratica come ho subito condiviso su Friendfeed, un utente dal suo account copia il mio feed Friendfeed NON AUTORIZZATO, ergo pubblica cose PRIVATE in pubblico. Cose PRIVATE non sue se proprio vogliamo essere precisi. Cose PRIVATE mie.
Il mio lifestream integrale. Ogni post che io invio su Friendfeed riaggregato sul suo account. Certo c’è scritto “catepol: TESTO DEL POST SU FRIENDFEED” in ogni suo post, voi mi direte, ti cita, è chiaro che sei tu. Ma io non ho MAI autorizzato la pubblicazione fuori da Friendfeed e da Twitter dei fatti miei, di tutto lo stream, del flusso continuo di pensieri e fatti miei aggregato a ciò che leggo, condivido, vedo, ascolto ecc… E se permettete, mi girano. E se permettete, prima di scrivere TUTTE le mie parole, in automatico, altrove, minimo minimo mi avverti.
I miei post da Friendfeed e da Twitter sono tratti dal mio account privato (su entrambi) e ripubblicati su Profilo Blogger da un altro utente. Sono quindi diventati PUBBLICI contro la mia volontà. Infatti è proprio tramite GOOGLE che ho scoperto questa situazione. E il lucchetto sui miei account c’è proprio perchè ogni cavolata che digito non venga fagocitata dai motori di ricerca, spezzettata e utilizzata fuori dal contesto in cui è scritta. Mi legge chi voglio che mi legga, chi è interessato a leggermi. Quello che voglio leggano tutti, ma proprio tutti, sta qui sul blog. E’ una mia scelta, giusta o sbagliata che sia, pertanto i MIEI contenuti di TWITTER e FRIENDFEED sono miei e sono privati.
Cosa fare? Contattare l’utente e spiegare civilmente che NON PUO’ FARE quello che sta facendo con i miei PERSONALI E PRIVATI CONTENUTI. Mi è sembrato il primo passo.
Lo contatto su Friendfeed dove ha un account, sia in pubblico che in Messaggio Privato. Lo contatto in Messaggio Privato sul Social network in questione, lo contatto anche via mail, mail trovata sul suo blog.
E scrivo anche al responsabile del social network per segnalare che sull’account di un utente ci sono contenuti MIEI non autorizzati.
I miei post da Friendfeed e da Twitter sono tratti dal mio account privato e ripubblicati su Profilo Blogger da un altro utente che non sono io. Fino a che sono retweet e condivisioni, va bene, ma prenderli praticamente tutti e ripubblicarli no. Sono i miei, sono protetti. Si prega di cancellare. Se voglio li posto io. Non ha il permesso di farlo.
…in pratica ripubblica tutto il mio feed di Friendfeed. Complimenti. A fare i SEO con i contenuti degli altri siamo bravi tutti. Ripeto, non ha il permesso di farlo. Sta diffondendo a nome suo contenuti protetti altrui… volendo ti elenco gli eventuali reati a cui va incontro, ma credo che la soluzione sia semplicemente cancellare tutto, uno per uno. Grazie. (se ciò non accade, procedo diversamente)
In mail ho chiesto all’utente la CANCELLAZIONE IMMEDIATA di ciò che mi appartiene. Ed in maniera un po’ più determinata. Scripta manent.
Secondo passaggio: dal momento che seguiva me su Friendfeed (per cui io ho approvato la richiesta), revoco il following. Da adesso non mi segui più. Come?
Come fare per togliere l’iscrizione ad un tuo contatto (cioè decidere che non vuoi che ti segua più):
http://friendfeed.com/USERNAME/subscribers?filter=followers&moderate=1sostituisci a USERNAME il tuo nick. Ti permette di sapere chi non è iscritto a te, chi non segui tu ma segue te, e soprattutto di fare RIMUOVI iscrizione di qualcuno. Cioè decidere “Tu da ora non mi segui più”. 
Friendfeed ci permette di fare ciò. Di decidere “Tu da ora non mi segui più”. Che, per un account lucchettato vuol dire: “Mi devi anche richiedere il following”. Per gli account aperti. Bè…ti leggono uguale anche se li rimuovi dall’essere iscritti a te.
Veniamo al cuore di quanto mi è accaduto: il piccolo problema mio, riguarda in realtà, in maniera allargata anche ad altri, la diffusione di contenuti privati senza autorizzazione. Se io utente di un social network decido di non dare in pasto a google le mie cose e il social network in questione mi permette di tenerle private, certo non può farlo a nome mio ed al posto mio un altro utente: il mio feed è per intero il mio feed, quello di Friendfeed, poi, è per intero il mio Lifestream, ergo è catepol per intero.
Posso capire quando si condivide o si retwitta, anzi sono favorevolissima alla condivisione e alla circolazione delle idee, delle risorse ecc… Ci mancherebbe altro. Solo che prendere pedissequamente tutto il feed di quello che scriviamo su FriendFeed o Twitter (o altro) da parte di un altro utente e dirottarlo nel suo flusso, non è corretto. Converrete.
Nel mio caso, ne faccio una questione di principio e di netiquette, non di segreti che diffondo via Friendfeed o Twitter solo a pochi adepti.
Faccio un esempio banale per farvi capire cosa intendo: se scrivo che sono arrivata a Vibo su FF e TWITTER, è dentro FF e Twitter che la cosa deve stare (ed infatti non aggrego Twitter e Friendfeed su Facebook, ergo, banalmente, su Facebook non saprete che sono arrivata a Vibo. Fondamentalmente Twitter e Friendfeed non li aggrego mai, se sono privati, privati restano, aggregarli altrove significa aggirare il lucchetto e rendere disponibile il tutto, comunque. A questo punto avrei tolto il lucchetto, no?). Grazie alla riaggregazione del mio feed dell’utente in questione, ora anche GOOGLE (e quindi il mondo) sa che a quell’ora sono arrivata a VIBO. Se volevo essere pubblica io, lo facevo da sola, sono in grado di farlo…
Non è questione di segreti da non divulgare, ho ovviamente divulgato i fatti miei, compreso il mio arrivo a Vibo, a più di 4000 persone tra twitter e FF: è proprio il principio per cui una cosa privata non puoi renderla pubblica contro il volere del diretto interessato. Un principio sacrosanto, che prescinde dai Social Network.
Come giustamente sottolinea Roberto.aka.postoditacco:
Facciamo anche il caso che io scriva in DM qualcosa in privato a un’altra persona che contenga informazioni riservate o frasi passibili di denuncia perché riguardano una terza persona che si potrebbe incazzare. In nessun caso chi riceve un’informazione a titolo privato (cioé one-to-one, neanche a livello di cerchia di amici) ha diritto di divulgarne i contenuti ed è, anzi, passibile di denuncia a sua volta per violazione della privacy - Roberto.aka.postoditacco
Come si è risolta la questione?
Ha provveduto immediatamente Laslo Veda, responsabile di Profilo Blogger , al ricevimento della mia lamentela nei confronti dell’utente. Ringrazio Laslo Veda per l’attenzione e per la cancellazione dell’utente “incriminato”, non solo dei miei post di Friendfeed su quell’account. A mali estremi, estremi rimedi. E’ una violazione ben precisa il ripubblicare non autorizzati contenuti non propri. E complimenti per Profilo Blogger e per l’attenzione agli utenti oltre che alle regole di civile convivenza della rete e dei contenuti da condividere.
Torniamo al punto di partenza: quanto è importante monitorare la propria presenza online o quantomeno essere consapevoli del come funziona la condivisione e del dove possono andare a finire i nostri contenuti? Internet e i social network non possono essere un far west. Non lo sono in realtà. Che ne pensate?