parolando

Copia che ti sgamo…anche senza tecnologie

Ne parlavo tempo fa. Ora è uscito un articolo sulla "Generazione del copia e incolla" e ho letto alcune riflessioni anche qui. Il succo ed anche il mio pensiero è che i prof dovrebbero essere oramai più tecnologici per non essere presi in giro dagli studenti.

In tempi di copiaggio informatico mi capita di correggere e segnare gli errori dei compiti di inglese dati in due classi dalla prof che sto supplendo (in attesa di sapere se posso metterci anche i voti). Trattasi di 2 quarte, stesso compito composto da 5 domande (solo cinque) la cui risposta si trova in un testo. Trattasi di testo che è stato spiegato, letto, ascoltato, tradotto, forse anche domandato in classe. L’ultimo argomento per capirci.
La tipologia di compito che si dà a fine anno per salvare il salvabile, insomma. Fondamentalmente si prende la risposta direttamente dal testo ed il compito è bello che fatto.


Gli studenti, secondo me, si possono classificare in tipologie corrispondenti alla strategia utilizzata nello svolgimento del compito:
Studente secchione: risponde alle domande con quello che ricorda del brano che ha studiato almeno una volta, rielabora quello che scrive personalmente. Se gli va bene verrà chiamato più bravo della classe (ma raramente supera il 7), se gli va benino e fa qualche errore sarà annoverato tra quelli che comunque seguono e sono intelligenti con una sufficienza abbastanza meritata. Il secchione è riconosciuto dagli altri come possessore di una cultura superiore alla classe. Dal docente invece come uno giusto un po’ più sveglio e partecipe.
Studente mediocre: ha imparato a memoria il testo in questione e risponde alle domande. Gli può scappare qualche errore nei verbi utilizzati. In linea di massima raggiunge la sufficienza, anche solo per l’impegno e il tempo perso a mandar giù frasi da ripetere di a volte non ha afferrato il senso.
Studente sfacciato: copia direttamente le risposte dal testo in questione che con nochalance tiene sul banco. Passate di moda da tempo le fotocopie rimpicciolite da nascondere. Può capitare anche ad un secchione. Riconoscibile perchè comunque capace di cambiare qualche parola e di evitare errori grammaticali per quanto possibile.
Studente tecnologico: Stessa famiglia del precedente. I più tecnologici copiano la risposta dal cellulare dove  hanno copiato il testo  se la profe è riconosciuta come stronza o carabiniera. Raro esemplare, non per mancanza di tecnologie, ma per mancanza di tempo da dedicare all’attività. Avete idea di quanto tempo si perde a copiare un testo inglese nel cellulare?
Studente copia conforme che pensa di andare sul sicuro: copia direttamente dal più bravo della classe (solitamente una ragazza), perchè incapace (o almeno solo in parte) di riconoscere le risposte giuste e copiarle dal testo. Di solito compagno di banco o molto vicino di banco del secchione.
Studente copia conforme che non ho proprio idea cosa copio: copia dalla compagna di banco della più brava della classe non appena questo/a termina il suo processo di copiatura. Si fida ciecamente del collega "copia conforme che pensa di andare sul sicuro".
Studente basta che copio e consegno: copia inconsapevolmente da chiunque abbia già copiato in precedenza (sia da testo – fonte diretta, sia da studente secchione – copia indiretta, sia da copie di terzo grado).
Studente che cazzo c’è scritto qui?: copia qualunque cosa senza badare a grammatica, ortografia, contesto, contenuto…perchè quando prova a chiedere che c’è scritto nessuno dei colleghi gli risponde. Ai miei tempi avrebbe consapevolmente consegnato in bianco ammettendo di non sapere. Ora proprio perchè consegna parole scritte a caso pretende di essere valutato come gli altri. E non capisce il perchè il suo voto non supera il 2.
Studente chi l’ha visto?: non copia perchè assente. Quando presente chiede con insistenza il perchè del suo n.c.
(e potrei continuare ancora)

…Insomma, il fatto è che poi non sono neanche furbi alla consegna, non si mischiano, non pensano di modificare l’ordine, ma rigorosamente consegnano secondo come sono seduti in aula o secondo i gruppetti di smistamento formati nel corso del compito…

Per cui ti trovi a segnare compito dopo compito gli stessi errori in serie, nella stessa posizione, nelle stesse parole. E di copia in copia noti l’evoluzione dell’errore in termini di errori ortografici o di interpretazione per cui un "are" diventa "have" oppure "ave" e poi inspiegabilmente muta in "one" o "ane"… Se il primo anello della catena di copiaggio ha messo come risposta una frase sbagliata ma comunque presa dal testo, ti ritrovi la stessa risposta errata comprensiva di svarion uguali su tre o quattro compiti. Poi ti trovi i compiti della penultima ultima tipologia in cui le risposte non sono neanche pertinenti al contesto… E ti auguri che non sarai tu a mettere loro un voto…per il loro bene.

In conclusione: un occhio allenato li sgama tutti, anche senza tecnologie.

36 thoughts on “Copia che ti sgamo…anche senza tecnologie

  1. non conoscendoli ho verificato: erano seduti in aula secondo le serie di copiaggio che avevo individuato correggendo

  2. la cosa difficile + trattenermi dal ridere quando a me sono chiare le cose che loro provano a nascondere o giustificare…sevono solo ringraziare che sono supplente per ora…poi se resto fino agli scrutini comunque mi dovrò adeguare a quello che decideranno nel consiglio di classe

  3. mmm…una mia amica copiò talmente bene dal libro che nel suo compito c’era (vedi paragrafo 3.1)…compito annullato…

  4. arte: la tua amica appartiene al copia conforme ma non so cosa copio (e non ci metto neanche un neurone per leggere quello che sto copiando)

    dreca:secondo me fingono di non accorgersi ma non mi spiego a che pro

  5. io non sono una profe severa, non pensatelo. Ma sono una buona osservatrice e ascoltatrice e tengo la memoria fotografica abbastanza funzionante 🙂 purtroppo per loro

  6. E lo studente “ti frego la brutta, la copio e po te la riconsegno” dov’è? A me è successo l’anno scorso. Ero andata a chiedere una cosa alla prof, torno a posto e la brutta della mia versione di greco era stata rubata!

  7. Ciao a tutti, vi lurko da un po’ ma non ero mai intervenuta 🙂

    Io una volta ho sgamato una versione complessa della “brutta copia scomparsa”.

    Gli attori erano tre:

    – alunno bestione che copia senza avere idea di cosa copia, che chiameremo Sandro e il cui profilo si trova qui: http://paniscus.splinder.com/1146605279#7936296 ;

    – alunno altrettanto inetto intellettualmente, ma un po’ più furbacchiotto, che chiameremo Piero;

    – alunna bravina che chiameremo Silvia e che è ben lontana dalla categoria delle secchione da fiducia cieca, ma di gran lunga al di sopra degli altri due.

    Io becco sul fatto uno sfacciato lancio di pallottola di carta, da Piero verso Sandro. Lo intercetto, lo apro, e trovo che su una faccia del foglio c’è un goffo tentativo di svolgimento tracciato di pugno da Piero stesso, mentre sull’altra faccia ci sono due-esercizi-due, quasi completi, scritti in una vezzosa grafia femminile. Piero tenta altrettanto goffamente di sostenere che fosse tutta roba sua, ma io minaccio di controllare uno per uno gli svolgimenti di tutti i vicini nel raggio di un paio di posizioni, e la Silvia (che è seduta appena dietro) cede e confessa prima.

    Ma sapete cosa è arrivata a inventarsi per giustificare?…

    …nientemeno che la sterpitosa versione secondo cui Piero le aveva solo chiesto un foglio bianco per la brutta copia, e lei gli aveva passato il primo che le era capitato, senza accorgersi che era già a sua volta una brutta copia sua già scritta!

    Vabbè, quella volta mi hanno tolto dall’imbarazzo perché tanto alla fine erano insufficienti tutti e tre lo stesso…

    ciao

    Lisa

  8. lisa grazie del contributo…certo che sono proprio fessacchiotti 🙂

    la mia categoria secchione precisa che sono menti superiori alle altre bestioline della classe ma che difficilmente superano il 7…

  9. wow, ma non avevo mai provato a considerarla al rovescio, la cosa…

    io ero uno studente praticone, e lo sono ancora, faccio quello che devo fare, dopodichè formatto il cervello, però cerco di cavarmela sempre col mio “saperci fare” a livello dialettico, imbriglio un pò tra le spire teatrali i prof ^^

    p.s.

    non preoccuparti per il video, proprio quando hai del tempo perso se ti fa piacere dagli un’ occhiata 😀

  10. Disclaimer, scritto di getto che sto al lavoro

    Io mi chiedo, ma chi non ha mai copiato almeno una volta in vita sua? Si copia anche nei concorsi di abilitazione. Si sostituiscono le buste. A un concorso, mi pare a Catanzaro, hanno addirittura dettato il tema ai futuri avvocati. Poi, una volta dall’altra parte, ce la prendiamo con dei brufolosi adoloscenti. Suvvia, cambiate un po’ il metodo di insegnamento e vi faccio vedere che gli studenti vi seguono meglio. Io mi sono diplomato 20 anni fa e vi assicuro che i miei prof di chimica, elettronica industriale, tecnologia delle costruzioni e matematica erano eccezionali, tranne quella di Italiano e Storia che era una stronza matricolata, ma aveva seri problemi di corna. Non è un’illazione, è provato. Faccio coming out: all’esame di maturità, tutta la classe copiò il compito di elettronica generale perché l’argomento non era in programma e oggettivamente non avremmo potuto risolverlo. Discutemmo se consegnare 24 fogli bianchi o 24 fogli uguali. Decidemmo per la seconda soluzione perché ci arrivò un foglio dall’altra sezione che l’argomento lo aveva studiato durante l’anno. All’interrogazione tutti rispondemmo alle domande regolarmente spiegateci e nessuno di noi fu bocciato. Era evidente che avevamo studiato quello che ci era stato spiegato, per le altre cose ci voleva lo Spirito Santo

    Baci, thestral

  11. E che dire dei volumen, rotolini infiniti di carta arrotolati attorno a due legnetti, che fatti scorrere fra le dita rivelavano lo scibile umano e si nascondovano agevolmente ovunque, essendo lunghi pochi cm?

    Li usavo solo io?

  12. sob, ho dovuto criptare il blog per ragioni di sicurezza. vengo a piangere un po’ anche qui, mentre ti dico che io ero una secchiona atipica: disegnavo caricature dei prof e passavo quasi sempre i compiti. E per questo risultavo simpatica.

  13. per thestral:

    Guarda che c’è un equivoco!

    Io non mi aspetto che nessuno studente copi MAI! Io mi aspetto tranquillamente che ci provino, come più o meno ci abbiamo provato quasi tutti… però pretenderei un paio di cose:

    – che, se proprio vogliono copiare, imparino a farlo bene, e che non siano tanto grossolanamente cialtroni anche nello scopiazzamento;

    – che, se proprio vogliono copiare, imparino a prendersene le proprie responsabilità se vengono beccati!

    Quello che non sopporto è la gente che copia, che copia male, che si fa beccare in modo platealissimo, e che quando viene beccata pretende anche di aver ragione… oppure, peggio ancora, si mette a piagnucolare supplicando di chiudere un occhio!

    saluti

    Lisa

  14. Professure’ po’ ‘o concorso a cattedra basteno 15 milioni di lire

    A buon rendere, thestral

  15. carissimi e carissime torno ora da uno dei miei tour potenza melfi potenza casamassima potenza grazie per tutti questi commenti domani con calma vi rispondo adesso sono veramente alla frutta

  16. Mettila così. La frutta fa bene. Fatti una macedonia metaforica, rilassati, vai a nanna, e rimanda tutto a domani. Io domani sarò al galòp più assoluto, lontano dal pc e casa di centinaia di km. Sarò alla frutta e relativa macedonia. Tornerò postdomani. Forse. In ogni caso ci incontreremo, fra un galòp e l’altro, vero?

    Buon riposo tesora ;-**

  17. …si vede sempre tutto…e si fa finta di niente…io preparo un sette compiti diversi ma non per impedirgli di copiare ma per spingerli a ragionare…fanno prima a pensare che a trovare il compagno che ha il compito uguale…e se hanno dubbi chiedano pure…in fondo lo scopo…per me…è insegnarli a pensare e cercare di far si che imparino e capiscano le cose…e se lo capiscono durante il compito “ben venga”….

    un abbraccio

  18. se vi impegnate stasera quando torno potrste farmi trovare la sorpresa del 15000millesimo contatto baci a stasera sperando di farcela

  19. ma hai mai provato a spiegarglielo in classe ricostruendo passo passo cosa combinano? il dileggio verso chi ha torto (ed è colto in flagrante) è la miglior cura e se fatto bene è pure un ottimo strumento per farsi rispettare, perchè la vergogna di sè stessi è un scatena l'eterostima e l'autostima che sono tra i bisogni secondari più potenti e non c'è tecnologia che tenga…

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