La storia delle tecnologie didattiche in un video, peccato arrivi solo all’inizio del nuovo millennio e quindi si ferma alle prime LIM.
Me lo appunto qua, può essermi utile.
La storia delle tecnologie didattiche in un video, peccato arrivi solo all’inizio del nuovo millennio e quindi si ferma alle prime LIM.
Me lo appunto qua, può essermi utile.
I numeri dei social media, 2011.
Il fatto che ci siano più account Facebook che autoveicoli non è l’unico dato su cui c’è da meditare.
Enjoy.
Video-infografica di http://www.videoinfographs.com
Quello che fai in rete potrebbe essere indelebile.
Anche se lo fai per scherzo.
Anche se chi hai fotografato, filmato e taggato era consapevole e magari ci ha scherzato su insieme a te.
Il tag del nome (nostro o dei nostri amici) abbinato ad una foto su Facebook, ad un video su Youtube, ad uno status su Facebook e su Twitter ecc., potrebbe essere indelebile.
Potrebbe ritornare a galla tramite una banale ricerca su Google.
Magari nel momento in cui ti presenti ad un colloquio per un lavoro.
Cercare informazioni e curiosità su una persona attraverso Internet e Facebook: lo fai anche tu, dopo tutto. Perchè non dovrebbe farlo chi ti potrebbe offrire un lavoro?
Posta sempre sui social network considerando le opzioni di privacy che hai a disposizione, prima di inviare rifletti su chi può vedere quello che posti.
Considera che chi può vedere le tue cose, può anche condividerle a sua volta e non sempre ti chiederà l’autorizzazione.
Immaginati in una piazza o al bar. Per quanto tu possa confidare qualcosa solo a chi ti è accanto, sei in uno spazio aperto e pubblico. Nessuno ti assicura che altri non abbiano ascoltato, visto, curiosato. Anche solo per caso. E diffuso a loro volta.
E siccome un video dice più di mille parole:
Questo video l’ho scoperto tra i premiati da Vodafone in un contest su Identità digitale e reputazione online, Tutela della privacy, Adescamento online, Cyberbullismo
Post dedicato agli studenti della mia scuola, loro sanno perchè.