Siamo quello che facciamo

We Are What We Do, siamo quello che facciamo. Siamo solo quello che facciamo. (via)

Tanti piccoli gesti, sommati per tante quante sono le persone che possono farli, portano a grandi cambiamenti. I grandi cambiamenti sono la somma di tante piccole azioni.

Tutti possiamo fare qualcosa. Basta poco.

Come in questo video: la potenza delle piccole azioni quotidiane che possono cambiare il mondo, se tutti ci mettessimo a farne almeno qualcuna.

Dal non tenere in carica il telefonino tutta la notte (risparmio energetico assurdo se lo facessimo davvero tutti), al coltivare qualcosa da soli oppure al riciclare quando è possibile.

Soprattutto sorridere e donare un sorriso, quando possiamo.

Sul sito http://wearewhatwedo.org/ possiamo contribuire con le nostre piccole azioni. Enjoy.

Ragazzi di oggi e rapporto coi media (3 video)

(via)

Un video realizzato durante un laboratorio di informatica. Scaturito da una conversazione sul rapporto che i ragazzi di oggi hanno coi mezzi di comunicazione, una riflessione sui media e le nuove tecnologia, un ottimo modo per imparare a realizzare un video e a pubblicarlo sul web.
Il video è stato realizzato mediante foto scattate, progettate e prodotte dagli stessi ragazzi.

Il video è chiaramente ispirato a A Vision of Students Today creato da Michael Wesch e dai suoi 200 studenti della Kansas State University.

Che a sua volta aveva già ispirato a A vision of Italian students today montato quando a SDC di Urbino nel maggio 2008 hanno chiesto a un gruppo di studenti come fosse il loro rapporto quotidiano con i media.

Pechino 2008: un cartone e un bambino per i diritti umani e per cambiare

(via)

Alla fine dei XXIX° Giochi Olimpici di diritti umani si parla ancora vero? La Tilapia Animation Studios ha realizzato questo cartoon in 3D (scritto da Nicola Barile e diretto da Ivan Cappiello).

Un bambino tibetano sfida l’imponente “macchina da guerra” cinese dimostrando che qualcosa può cambiare. Speriamo non solo nel cartoon.