No alla violenza sulle donne e niente mimose per me

E non solo l’8 marzo. La violenza sulle donne accade ogni giorno. La campagna di sensibilizzazione di Donna Moderna è un segno. C’è chi non ha il coraggio di parlare e si porta dietro segreti di violenza perpetrati anche tra le mura domestiche, dalle persone che in teoria dovrebbero voler bene, e invece. Ci sono paesi nel mondo dove la donna è l’ultima ruota del carro e vale anche meno dell’asino che trascina il carro. E si possono permettere di prenderla a sassate se solo osa guardare un uomo con occhi innamorati. Ci non luoghi anche a noi vicini dove il maschilismo impera e la donna non ha ruolo, nè voce, ma subisce qualunque sopruso. E questi luoghi sono molto vicino (piccoli paesi al sud come al nord, mentalità bigotte, mancanza di cultura, arretratezza sociale ed economica, no, non c’è bisogno di andare lontano).

Io partecipo. Metto il bannerino. Ma non come adesivo tra gli altri su questo blog. Metto il bannerino perchè possa sensibilizzare, perchè se ne possa continuare a parlare, perchè tante trovino anche il coraggio di parlare e denunciare.

Io la mimosa l’8 marzo non l’ho mai voluta nè desiderata. Puoi regalarmi mimosa e fiori quando vuoi se è un gesto d’amore e di rispetto. Altrimenti della mimosa dell’8 marzo non so che farmene (infatti puntualmente l’ho sempre lasciata ad altre che realmente ci tenevano a tornare a casa col rametto di mimosa l’8 marzo). Io le serate per sole donne l’8 marzo le ho sempre evitate. Sarà che ho sempre avuto la libertà di uscire quando mi pare e con chi mi pare, maschio o femmina che fosse. Io le serate sole donne l’8 marzo non le ho mai capite. Eppure ci son tante agghindate a festa che possono uscire solo l’8 marzo. Anche questa è violenza, anche questa è mancanza di libertà.

Io le donne che l’8 marzo pretendono lo spogliarello maschile le compatisco. Però per tutte le altre, solidarietà femminile e coraggio.

Twitter: ve lo spiego in Plain English

Ancora una volta Leelefever. Ancora una volta Commoncraft. Che si sappia su YouTube quando l’ho visto, l’avevano visto solo in 10.

UPDATE: Antonio ci aggiunge praticamente in tempo reale i sottotitoli in italiano. Grande! Potenza di Twitter e del passaggio di informazioni no?

Video e user generated content a scuola: Studenti.it VS Dschola TV

Leggo qui che sul sito http://www.studenti.it  presentati dallo slogan "Appunti video, lo studio come non l’avete mai visto" cominciano ad essere pubblicate delle video-lezioni di cinque minuti circa ciascuna su alcuni argomenti tratti dai programmi delle scuole superiori. I video sono distribuiti gratuitamente. Nei mesi scorsi sempre http://www.studenti.it   aveva proposto contenuti scolastici distribuibili in rete sotto forma di mp3, quindi in formato podcast.

I mini-video potrebbero rappresentare una metodologia didattica diversa e sicuramente possono essere visti come strumenti visivi/visuali/multimediali che possono favorire, stimolare, consolidare l’apprendimento di determinati argomenti di studio perchè meglio rispondono agli stili di apprendimento degli studenti stessi (più o meno nativi digitali).
Gli argomenti delle video-lezioni in una prima fase verteranno su storia, arte, letteratura e filosofia. Per visionare i materiali video gli utenti devono solo cliccare l’icona del video prescelto ed vedere/ascoltare le lezioni: dalla Rivoluzione industriale alla Divina Commedia, passando per il Dolce stil novo, la Costituzione italiana e la Colonizzazione. Ogni argomento è introdotto da una sintetica descrizione testuale.
Ogni video è seguito dal testo completo della registrazione, correlato di link e rimandi ad altre video-leazioni ed approfondimenti su web.
 
 
Purtroppo, i video non si possono nè scaricare nè esportare su altri siti e blog mediante codice embed. La generazione YouTube  è però abituata a scambiarsi contenuti e video di blog in blog, di MySpace in Myspace, di telefonino in telefonino. Sarebbe opportuno avere queste funzionalità che per il Web 2.0 sono normalissime. Forse l’opzione manca, perchè studenti.it è un portale commerciale che "vende" appunti e tesine?

Ad ogni modo forse è giunto finalmente il momento in cui docenti e studenti devono tenere veramente in considerazione la multimedialità e l’interattività della rete per migliorare la didattica e i processi di apprendimento.

 

 

Un altro sito fortemente orientato in  questa direzione e utile agli insegnanti è http://www.dschola.it/tv/ che propone un’iniziativa per stimolare un uso positivo dei nuovi mezzi di comunicazione e di informazione digitali e diversi video didattici/educativi di contenuti prodotti dal basso, dagli utenti stessi, dai docenti e dagli studenti delle scuole italiane.

Gli strumenti digitali non sono di per sè cattivi, demonizzarli e vietarli non risolve certamente il problema. Anche su YouTube, infatti, non circolano solo "fesserie" e lo sappiamo bene, nonostante quello che viene demonizzato in alcune trasmissioni televisive che sono a caccia dello scoop losco, macabro o a sfondo sessuale. Ed infatti Dschola TV li raccoglie anche da YouTube e da molte altre fonti ed organizza i video per argomenti e tag.

Più utile è, forse, provare a proporre ed incentivare usi positivi degli stessi strumenti web ed è infatti questo che Dschola TV intende fare ricercando, recensendo e proponendo buone pratiche di uso dei media digitali e dei video sul web per promuove iniziative specifiche attraverso le quali far emergere le oppurtunità (utili ed educative) che la rete e il digitale offrono ai ragazzi, chiedendo la collaborazione dei ragazzi stessi. La maggiorparte dei video presenti può essere scaricata o è anche presente da YouTube quindi la condivisione ed il passaggio virale dei video è garantita.

E’ chiaro che preferisco l’idea progettuale ed educativa che sta dietro Dschola TV ed è chiaro che l’uso dei video, dei multimedia, dell’user generated content debba essere veramente approfondito perchè possa migliorare l’efficacia della didattica.

Meemi: micro-blogging tutto italiano

 

Meemi permette di condividere con tutti il "rumore di fondo" che caratterizza la nostra vita online (e non solo). Meemi è un progetto italiano.  Meemi offre la possibilità di condividere la propria conoscenza con gli altri e la possibilità di classificare la propria conoscenza e indirizzarla ad altri utenti.

Il termine meemi è la traduzione in Suomi del termine meme e ne rispecchia in pieno le funzionalità.

Meemi è un progetto nato quasi per gioco il 10 Settembre del 2007- Da  Lunedi 3 Marzo 2008 è online la nuova versione di Meemi -
http://www.meemi.com/beta/ – in cui sono state impelemtate nuove caratteristiche: è stata ridisegnata la grafica ed il layout ma in nel prossimo futuro saranno implementati i template. ci  sono gli RSS per ogni pagina che possiamo visualizzare e ci sono altre opzioni da usare direttamente digitando nelle varie url.

Su molte altre funzionalità Enrico (alias Capobecchino) ed Carla (alias Crocchetta) stanno lavorando alacremente. E credo ci saranno molte novità a breve (API, AIR, DIrect Messages, SMS…).

Per ora esiste una versione mobile anche di meemi - http://www.meemi.com/m/ – ancora limitata nelle funzionalità, ma Enrico ci ha detto che a breve (forse anche in settimana) uscirà una versione mobile completa di tutte le opzioni, quindi anche con le risposte ai memi, i filtri e tutte le caratteristiche di meemi.

Meemi si propone come la strada piú semplice per condividere i testi, le foto, link, citazioni, eventi e video preferiti e commentarli con gli amici nei commenti.

Ovviamente mi trovate anche qui http://www.meemi.com/beta/catepol e insieme ad un altro manipolo di blogger come potete vedere anche nell’immagine, abbiamo l’onore di essere considerati utenti speciali, utenti che abbiamo cercato di provare e testare, dare consigli e suggerimenti ecc. Enrico ha voluto ringraziarci così, ma siamo noi che dobbiamo ringraziare lui, invece. Ed il minimo era dedicare un post e utilizzare più spesso Meemi.

E’ un altro servizio di microblogging che si aggiunge agli innumerevoli altri che utilizziamo. Ma vale la pena di provarlo.

Vi dò anche un utile suggerimento: c’è HelloTXT che permette di usare tutti o quasi i servizi contemporaneamente: Twitter, Pownce, Jaiku, Beemood, Meemi, Facebook, Plaxo ed anche il Tumblr (ed altri ancora).

Prometto recensione di http://www.hellotxt.com/ a breve, brevissimo.

Ed anche di Beemood.

 

 

Intanto vi lascio le opzioni da digitare direttamente nelle URL di Meemi:

/random   Questa opzione permette di visualizzare random un meme. Di default ne visualizza solo 1.

/today Questa opzione visualizza solo i memi postati oggi.

/limit_n Questa opzione visualizza solo una quantità (n) di memi che può variare da 1 a 15.

/filter_n oppure /filter_n,n,…,n Questa opzione filtra la visualizzazione dei memi per tipologia, 0 = testi, 1 = citazioni, 2 = immagini, 3 = link, 4 = eventi, 5 = video

/order_ASC oppure /order_DESC (default) Logicamente questa opzione inverte l’ordine di visualizzazione

/channel_canale oppure /channel_canale1,canale2,…,canale_n Questa opzione filtra i vari memi che vengono classificati e postati in
canali.

Tutte le opzioni possono essere mischiate fra di loro senza problemi, quindi se vogliamo tirar fuori 3 memi random non ci resta che scrivere alla fine della url /random/limit_3 oppure 3 memi random di tipo immagine /random/limit_3/filter_2 … e cosi via.

 

Web a Web #1 e #2

Domenica scorsa un manipolo di blogger si è cimentato in video sull’argomento della settimana: la puntata in cui da Vespa una sessuologa spiega la prostituzione degli adolescenti sui blog. Sirdrake ne ha fatto il ridotto in modo che tutti possiamo vedere la sintesi di cosa si è discusso. Nel mentre è stata proposta una lettera aperta da Stefano Quintarelli a Vespa, argomento che offre anche uno spunto per proseguire la conversazione.

Mi dicono che domenica scorsa ci son state punte di 50 spettatori (che son tantissimi). Mi dicono che stasera l’esperimento si ripete. Mi dicono dalla regia che dovrei esserci anche io (nelle vesti della sessuologa, mica ho capito bene…). Mi dicono che dovrei spammare in giro e invogliarvi a partecipare.

Il canale è questo: http://www.mogulus.com/manfrys e con la chat affiancata si può interagire. L’orario dovrebbe aggirarsi sulle 22 / 22.30.

Web a Web è una conversazione dal basso in video e in chat tra bloggers.

Il tema sarà "La settimana corta di Vespa e la coda lunghissima della blogosfera – come la disinformazione generalista riesce ad aggregare le conversazioni dal basso nella blogosfera italiana".

I blog offrono la possibilità di interagire, di fare conversazione. Il riassunto della puntata precedente qui sotto. Vi aspettiamo!

MyPersonality 2.0

http://www.mypersonality.info/

(via) MyPersonality, servizio web 2.0 con i test sulla personalità e tipo di intelligenza. Registrati al servizio, e compila (in Inglese) i due test:
Personality Types
Multiple Intelligences.

Questa sono io:

Click to view my Personality Profile page

MEME: cos’è un Blog (reloaded – diffondete)

Un annetto fa facemmo un meme. Provammo a spiegare cos’è un blog a chi non ne avesse idea.

Visti i tempi che corrono e l’ignoranza dilagante in materia che però finisce a Porta a Porta e arriva a milioni di persone con concetti distorti, immaginando tanti genitori che cercano di capire cosa fanno di sporco i loro figli coi blog (se non avete ancora visto il video, vi prego, guardatelo e dite insieme a me oh my god), rilancio il meme.

Proviamo a spiegare cos’è un blog sui nostri blog. Proviamo a spiegarlo semplicemente. Non a livello tecnico. Quello è facile. (foto di ldjjj)

 

A livello di strumento/tecnologia un blog è:

…un programma di pubblicazione guidata di contenuti su internet  che consente di creare automaticamente una pagina web, anche senza conoscere necessariamente il linguaggio HTML; questa struttura può essere personalizzata con vesti grafiche dette template

Il blog permette a chiunque sia in possesso di una connessione internet di creare facilmente un sito in cui pubblicare storie, informazioni e opinioni in completa autonomia. Ogni articolo è generalmente legato ad un thread, in cui i lettori possono scrivere i loro commenti e lasciare messaggi all’autore.

Il blog è un luogo dove si può (virtualmente) stare insieme agli altri e dove in genere si può esprimere liberamente la propria opinione. È un sito (web), gestito in modo autonomo dove si tiene traccia (log) dei pensieri; quasi una sorta di diario personale. …Si possono pubblicare notizie, informazioni e storie di ogni genere, aggiungendo, se si vuole, anche dei link a siti di proprio interesse…

Tramite il blog si viene in contatto con persone lontane fisicamente ma spesso vicine alle proprie idee e ai propri punti di vista. Con esse si condividono i pensieri, le riflessioni su diverse situazioni poiché raramente si tratta di siti monotematici. Si può esprimere la propria creatività liberamente, interagendo in modo diretto con gli altri blogger.

Un blogger è colui che scrive e gestisce un blog, mentre l’insieme di tutti i blog viene detto blogosfera (in inglese, blogsphere)…

(fonte Wikipedia)

Proviamo a spiegare cos’è un blog sui nostri blog. Proviamo a spiegarlo semplicemente. Proviamo a spiegarlo a parole nostre.

Ora mi direte: "Ma sono anni che lo stiamo a spiegare!" e avete ragione. Ma noi la rete la abitiamo. Il resto del mondo, i telespettatori che guardano Porta a Porta, no. Queste persone cercheranno al massimo su Google la parola Blog per capire. Ecco, a queste persone che non conoscono Internet, che non lo usano come noi, che non sono blogger, che non hanno idea, dobbiamo continuare a spiegarlo.

Perchè se da Vespa si dice che Blog = Prostituzione, tocca proprio a noi smentire e spiegare.

Proviamo a spiegare cos’è un blog sui nostri blog. Proviamo a spiegarlo semplicemente. Proviamo a spiegarlo a parole nostre. (foto di Nele en Jan)

 

My 2 cents qui di seguito:

Un blog è una conversazione continua, in rete con altri. Il blog è fatto per esprimere la voglia di comunicare a tutto tondo, una stanzetta tua con vista sull’intero web, un indirizzo mediante il quale chi naviga in internet ti può venire a trovare per scambiare due chiacchiere con te e prendersi un caffè. Un blog è una estensione di te stesso.

Che tu voglia raccontare quanto ti è accaduto, o condividere un video o una barzelletta, che tu voglia diffondere notizie, riprenderle, commentarle, dare la tua opinione in merito o semplicemente segnalare ad altri quanto hai ritenuto importante per te, che tu voglia semplicemente dare libero sfogo al grafomane logorroico che è in te, il blog è il tuo spazio. Libero e personale, ma anche sociale se non lo tieni privato.

Dove sei tu a metterci quanto di tuo vuoi condividere e a non metterci quello che di tuo vuoi conservare. Un po’ il tuo cartellone pubblicitario, il tuo spot. Parla di te anche se non parli di te.

Un blog è un arricchimento continuo per te che scrivi andando alla ricerca di cose da scrivere che possano interessare il tuo lettore oltre che te stesso, ma la ricchezza viene soprattutto da quanti commentando in bene o in male, linkandoti, diffondendo ad altri i tuoi contenuti in Internet, ti accompagnano alla scoperta di altri pensieri, di altri blog, di altre persone con cui non avresti mai pensato di entrare in contatto, con cui non avresti mai pensato di avere delle affinità e degli interessi comuni.

PS e per la cronaca al grande fratello non ho mai desiderato di partecipare!

Più di 50 tool per raccontare una storia su Internet

Qui di seguito più di 50 web tools che possono essere utilizzati per creare e narrare una storia su Internet.

La lista è stata stilata da CogDogRoo che ha anche provato (e fatto provare) ad utilizzare ogni tool per narrare la Dominoe story (qui potete vedere i risultati ottenuti). L’esperimento di narrare una stessa storia utilizzando 50 tool 2.0 è un utile lavoro per presentare ed utilizzare allo stesso tempo le potenzialità di ognuno degli strumenti. La vera sfida dei tool 2.0 non è quella di essere il miglior tool in assoluto, ma di essere il giusto tool da utilizzare al momento giusto e per raggiungere un determinato obiettivo. Conoscere i diversi tool per saper scegliere di volta in volta quello di cui realmente si ha bisogno perchè fa proprio quello che abbiamo in mente di fare è importantissimo. Non li conosco tutti, li esplorerò uno per uno piano piano. Intanto me li appunto e li condivido qui.

 

 

Slideshow Tools

Sono tool che generano contenuti che permettono di creare una sequenza lineare di riproduzione di una serie di immagini e foto, alcuni con la possibilità di aggiungere anche audio.

1. Bubbleshare http://www.bubbleshare.com/

Permette l’upload delle immagini, contiene una racoclta di clip art e permette la registrazione di 30 secondi audio/video per ogni immagine. E’ possibile inserire comic bubbles/fumetti con testo sulle immagini. E’ possibile includere mediante codice embed il risultato ottenuto su blog e siti.

2. Fabrik (beta) http://filmloop.myfabrik.com/

Upload imagini oppure search/upload di immagini direttamente da flickr mediante tag. Slideshows con transizioni.  Share e condivisione via email o mediante embed code.

3. ImageLoop http://www.imageloop.com/

Upload imagini dal computer o da flickr oppure upload di file PowerPoint. Selezione di template animati. Pubblicazione su blog o MySpace. RSS, commenti.

4. One True Media http://www.onetruemedia.com/

Combina foto e video clips con parole e musica. Possibilità di embed su blogs o di posting diretot su YouTube/Google video, mySpace, Google Groups. Ottima scelta di template.

5. RockYou http://www.rockyou.com/

Crea e distribuisce tmediante widgets slideshows, effetti immagine ecc. Pubblica su MySpace, Facebook, blogs.

 6. Slide http://www.slide.com/

Permette di utilizzare foto e altro contenuto digitale, importa da molte fonti, ha una puona raccolta di template, effetti e sfondi. Permette di aggiungere musica da una library.

7. SlideFlickr http://slideflickr.com/

Aiuta a creare Flickr slideshowsche possono essere utilizzati mediante codice embed in 10 secondi. Genera slideshows a partire da flickr users, sets, groups, tags. permette l’ attach audio via mp3 url.

8. flickrslidr http://flickrslidr.com/

Permette l’embed di slideshow creati a partire da set, group, o user in flickr. Nessun audio.

9. Slideoo http://www.slideoo.com/

Crea slide shows orizzontali da flickr set senza inclusione di testo o audio. Immediato da utilizzare.

10. PhotoShow http://www.photoshow.com/

trasforma le tue foto in slideshows musicali – tantisismi template disponibili, possibilità di aggiungere captions. Audio solo dalla musica presente sul sito.

11. Slideroll http://www.slideroll.com/

Crea slideshows attraverso una movie timeline, aggiunta di transizioni ed effetti, titoli, musica, captions. Importa direttamente le foto da Flickr.

Timeline Tools

Utilizzano la metafora organizzativa del tempo (time/date) che può essere esplorato in diverso ordine. Gli eventi vengono collocati su una timeline e possono includere testo, link, immagini ecc.

 12. Dandelife http://dandelife.com

Genera una timeline per ogni tipologia di evento da raccontare, si utilizza scrivendo come su un blog, applica tags, permette di includere immagini, video, bookmark da altri servizi web. Utilizzo non immediato.

13. OurStory http://www.ourstory.com/

Scrive una ‘story’ accaduta in una determinata data o momento, aggiunge immagini,  video, e OurSotry crea la timeline. Importa foto da flickr.

14. xtimeline http://xtimeline.com/

Ottima e potente timeline. Permette di allegare immagini e di includere media, possibilità di inserire le informazioni sulle fonti e tags.può importare dati da Excel/CSV files.

Mixer Tools

Simili agli Slideshow tools, ma generalmente con la possibilità di utilizzare ulteriori tipologie di media che possono anche essere mixati in prodotti finali non necessariamente di tipo lineare.

15. Voice Threads http://voicethread.com

Uploaded di immagini importate da flickr in presentazioni media con voci multiple. Registra audio/aggiunge testi oppore annotazioni. Altri utenti possono a loro volta aggiungere video, audio, e commenti.

16. VUVOX http://www.vuvox.com/

Trasforma le tue foto, video e musica in presentazioni dalla qualità professionale che possono essere facilmente condivise. cerca le immagini su flickr, google, upload youtube video, embed code (vedi anche la recensione di MasterNewmedia che casualmente ricordo di aver letto ;-) )

17. FLEKTOR http://www.flektor.com/

Permette facilmente di creare, remixare e condividere foto, video, via email, su mySpace, o sul blog." Upload di immagini e audio e creazione di Photobooks, utilizzo di editing tools avanzati per creare un video (vedi sempre casualmente MasterNewMedia).

18. Mixercast http://www.mixercast.com/

Crea esperienze professionali multimedia mediante il mixing di immagini, video, e suoni. Template disponibili, condivisione su web in un solo click Importa foto, audio, video dai siti o con direct upload, permette anche la registrazione di video dalla propria cam.

19. Zude http://en.gnomz.com/

Zude permette di aggiungere media, web sites, testi, e di personalizzare il layout. I Media possono essere aggiunti mediante il semplice trascinamento. Uso dei menù, complesso.

Comic Tools

Crea comic strips o cartoons utilizzando media importati o immagini disponibili. A volte necessario saper disegnare o fare schizzi, poi i tool pensano a comporre le storie.

 20. gnomz http://en.gnomz.com/

Semplicissimo tool che crea figure essenziali, si crea un cartoon avatar, o si sceglie tra quelli disponibili, si inseriscono i fumetti, si seleziona lo sfondo.  In Inglese e Francese.

21. ComicsSketch http://www.mainada.net/comics/

Un tool fper chi sa disegnare! Crea tutto il contenuto attraverso la tavoletta grafica da disegni fatti a mano.

22. Toondoo http://www.toondo.com

Crea 1, 2, o 3 pannelli di cartoons uutilizzando la raccolta di cartoons e text bubbles. Possono essere caricate e manipolate immagini. Le creazioni possono essere incluse mediante embed code su blog ecc. Molto versatile.

23. Kerpoof http://www.kerpoof.com/

Molto divertente Permette di inserire fumetti.  Non importa media, audio, nè permette link o embed code.

24. Bubblr http://www.pimpampum.net/bubblr/

Prende le foto da flickr dai tag o user name e li inserisce in una timeline, sulla quale è possibile inserire bubbles con testo

25. Comiqs http://comiqs.com/

Trasforma foto, "doodles", e testi in comic strip multilivello. Importa foto da flickr o da desktop. Aggiunge bubbles, testi.

Scrapbook Tools

Gli scrapbook tools permettono di organizzare in maniera più artistica e creativa dei media intorno ad un tema, che può poi facilmente essere trasformato in storia. Spesso possono gestire diverse tipologie di media, ma presentano un’interfaccia più complessa.

26. Tabblo http://www.tabblo.com/

Un’applicazione che mette insieme foto e parole in template molto belli e trasforma il tutto in un collage visuale, crea anche delle slideshows, importa da flickr, offre servizi di stampa delle creazioni (posters etc)

27. Scrapblog http://www.scrapblog.com/

Crea raccolte multipagina di foto,  "stickies" decorativi, video da Youtube, e possibilità di pubblicare su diversi blog. Non fornisce però il codice embed, pubblica solo link.

Map Tools

Questi tools sono utili per storie o presentazioni collegate località diverse, tipo racconti di viaggio o storici. Vedi per approfondire http://www.storymapping.org/ and Find a Story… Map a Story… Tell a Story…

28. Mapwing http://www.mapwing.com/

Un tool per creare tour veri e propri o per generare una mappa di base che importa annotazioni, disegni, aggiunge nodi, mostra le 4 direzioni, permette caption e link.

29. Google My Maps http://maps.google.com/ http://www.googlemapsmania.blogspot.com/

Associa i vari passaggi della storia a località collocate su una mappa. Ognuna può essere annotata e si possono aggiungere immagini (anche utilizzando link da flickr) e testi. Fornisce un codice da copiare e incollare  per le mappe create.

30. Wayfaring http://www.wayfaring.com/

Annotat una mappa in diversi modi.

Flickr Tools / Ideas

Modi diversi di utilizzare flickr icome piattaforma per creare e condividere storie in diversi modi interessanti.

31. Flickr Tell a Story in 5 Frames http://flickr.com/groups/visualstory/

32. Flickr Six Word Story http://www.flickr.com/groups/sixwordstory/

33. Flicktion http://www.flickr.com/photos/tags/flicktion/

Flickr+Fiction = Flicktion. Prende ogni singola immagine per raccontare una storia costruita su quell’immagine. Salva su flickr con il tag "flicktion". 

34. Linking Flickr Notes http://flickr.com/photos/cogdog/269039506/

Utilizza i set di flickr, ycollegati mediante link inclusi in flickr notes .

35. Pictures with Stories Flickr Group http://www.flickr.com/groups/stories/

Audio Tools

Sono numerosi i tool che permettono l’audio storage  o la generazione di podcast.

36. Podcast People http://podcastpeople.com/

TQuesto è più di un semplice tool per creare podcast che includano audio, contenuto video e i tradizionali"blog" posts. Può essre utilizzato per serializzare uan storia in segmenti più piccoli.

37. Blabberize http://www.blabberize.com/

Piuttosto semplice e spartano, ma efficace. Carica una immagine del tuo volto , punta sulle labbra e registra il tuo audio. Crea semplici animazioni dei movimenti delle labbra che si muoveranno al suono della voce registrata.

Video Tools

I video tools permettono l’upload, l’editing, ed il remixing di video per creare nuovi contenuti che possano poi essere esportati sulle pagine web.

38. Jumpcut http://www.jumpcut.com/

Un potente video editor, simile ad iMovie ma su una pagina web. Importa immagini da flickr/facebook, upload video/audio, applica le transizioni, titoli ed effetti. Non adatto a video lunghi.

39. Splashcast http://web.splashcast.net/

SplashCast permette a chiunque la creazione di streaming media ‘channels’ tin cui mixare video, musica, foto, narrazioni, testi e RSS feeds, presentazioni PowerPoint e documenti PDF, permette l’upload da flickr, YouTube ecc. in una interfaccia semplicissima.

40. eyespot http://eyespot.com/

Offre un timeline editor per  mixare e remixare media incluse immagini, video e audio a cui si possono aggiungere titoli, effetti speciali, transizioni e audio di sottofondo.

41. TouFee http://www.toufee.com/

Upload immagini o importa direttamente da flickr, i video da YouTube, mettendoli su una imeline, su cui è possibile aggiungere testi, transizioni e generare filmati. 

42. BubblePLY http://www.bubbleply.com/

Carica  ivideo mediante URL (da YouTube, Blip.tv ecc) e permette di annotarvi testi in "bubbles"

43. Motionbox http://www.motionbox.com/

Tool per l’uploading, e la condivisione di video, permette di creare playlist e di remixare i tuoi video.

44. Animoto http://animoto.com/

Permette di creare da una serie di immagini dei video musicali professionali. Molto utile per creare presentazioni eleganti di immagini.

Presentation Tools

Per creare presentazioni e slide da una interfaccia web.

45. Empressr http://www.empressr.com/

Permette di imrtare video, immagini, testi e sottotitoli.

46. Spresent http://www.spresent.com/

Offre un editor PowerPoint lattreverso cui è possibile importare immagini (desktop, flickr), upload PPT, filmati da YouTube, audio via URL, usare templates, etc. Audio può essere sincronizzato alle slides. 

47. Thumbstacks http://www.thumbstacks.com/

Crea semplici presentazioni simil PowerPoint-like con semplici templates, importa foto da flickr.

 48. Slideshare / Slidecasts http://www.slideshare.net

E’ lo YouTube per PowerPoint. Upload di contenuti Powerpoint/Keynote/PDF e conversione in animazioni Flash facilmente embeddedabili su altri siti mediante codice embed. Offre una URL per una traccia audio che si può sincronizzare e creare così presentazioni con voce narrante.

49. Zentation http://zentation.com/

Un mashupche permette di caricare file Powerpoint su Slideshare e di sincronizzare dei video presi da Google video. 

50. Viewbook http://www.viewbook.com/

Per creare album e portfolio condivisi.  Upload fino a 500 immagini, crea albums di immagini con testi e condivisione mediante embed code. Non prevede inclusione di audio.

51. Zoho Show http://show.zoho.com/

Parte della Zoho suite, Zoho Show offre una semplice interfaccia simil PowerPoint lper la creazione di slide shows oppure permette di importare file PPT (< 10 Mb) e pubblicarli online facilmente.

52. Vcasmo http://www.vcasmo.com/

Sincronizza una serie di immagini e slide ad una traccia video, importa video da YouTube o ne permette l’upload.

53. MyPlick http://myplick.com/

Upload di file (PPT o PDF) e di audio file, tool di sincronizzazione, crea una presentazione narrata.

 54. Google Presenter http://docs.google.com

Il Google Tool permette di importare file PPT ed offre un’interfaccia immediata. Le presentazioni possono essere condivise con altri utenti.

55. WebSlides http://slides.diigo.com/

Prende una serie di siti web e li trasforma in un web slide show. Possono essere aggiunte note, contenuti taggati e  audio.

 

 

Nativi digitali: come cambia l’insegnamento

Chiunque sia entrato di recente in una classe, ha conosciuto il tipo di nativi di cui si parla in questo articolo. Si tratta dei cosiddetti "natives" (Prensky 2001), ovvero quei ragazzi nati a partire dagli anni ’80, cresciuti in mezzo a personal computer e Internet: la prima generazione di giovani socializzati all’uso di una tecnologia da una generazione di adulti che non ha avuto il tempo di comprendere pienamente le logiche di questi nuovi media (Jenkins 2006).

Un articolo di Fabio Giglietto (citato anche da gg) su Indire che invito a leggere.

Oggi lo spazio in cui i nativi digitali passano il loro tempo è questo: si muovono con disinvoltura fra lo spazio geografico dei loro genitori e quello mediato di rete. In questo ambiente ibrido socializzano, fanno esperienze, giocano, apprendono. Ecco, apprendono.

In questo scenario si inserisce il progetto Taccle (Teachers’ Aids on Creating Content for Learning Environments), un progetto multilaterale Comenius con l’obittivo di produrre sotto licenza aperta e liberamente modificabile un manuale, un wiki e un corso pilota rivolto agli insegnanti europei in cui si proverà a spiegare ad essi come utilizzare lo spazio mediato della rete e del web 2.0 come ambiente per l’apprendimento.

Le tematiche del corso spazieranno dallo scrivere per il web, all’aprire e gestire un blog, dal comprendere le logiche dei social networks e di Wikipedia, al costruire materiali didattici basati sul riutilizzo creativo delle risorse esistenti (mashup) ed infine al sapere come distribuire i propri contenuti in rete applicando ad essi le licenze Creative Commons

E’ di fondamentale importanza formare gli insegnanti su queste tematiche e su come le tecnologie e la rete possano diventare strumenti efficaci nei processi di apprendimento insegnamento. Nel mio piccolo, ho modo di sperimentare quando faccio formazione docenti quanta voglia di apprendere ci sia nella classe docente italiana e soprattutto di creare ambienti di apprendimento più consoni a quelle che sono le dinamihce che gli studenti, i nativi digitali, vivono quotidianamente. Lo scopo principale del progetto TACCLE è proprio quello di formare i docenti su come creare contenuti di qualità che permettano un utilizzo proficuo di questi nuovi ambienti di apprendimento.

Tutti i docenti interessati possono collaborare al progetto Taccle entrando in contatto con i partner, frequentando e commentando il sito e, soprattutto in questa fase iniziale di ricognizione dei bisogni, dedicando qualche minuto alla compilazione del questionario online per raccogliere – a livello europeo – informazioni sulle conoscenze, le abilità ed i bisogni dei docenti che utilizzano (o meno) gli strumenti Internet nella loro attività di insegnamento e per comprendere le loro reali esigenze formative.
 

YouTube per la didattica

(via) Tecnologieeducative presenta un tutorial ben fatto che spiega come utilizzare i You Tube quale prezioso a supporto alla didattica.

Il tutorial è stato creato dalla maestra Lella per essere uno strumento utile a far comprendere come funziona YouTube mediante animazioni, screencast e audio. Uno strumento validissimo per chi si avvicina al web 2.0  e cerca di comprenderne le potenzialità per migliorare la didattica.

http://www.tecnologieducative.it/

Tecnologieducative.it via kwout

Morale-O-Meter per tracciare l’andamento delle tue giornate

Morale-O-Meter è un sistema creato da Buster McLeod, che ti permette ti tenere traccia dell’andamento delle tue giornate in termini di morale, stato generale di salute, ore di sonno, consumo di alcohol e caffeina.

Ho provato a tracciare la mia ultima settimana comprendente la parentesi romana e off line, questo è il grafico che ne viene fuori (una settimana positiva tutto sommato!):

http://morale.erikbenson.com/person/catepol

Morale-O-Meter via kwout

Il sistema è semplicissimo da utilizzare ed è integrato con l’account di 43Folders.

A cosa serve? Bon per fare bilanci delle proprie giornate e visualizzare l’andamento delle stesse. E’ possibile fare comparazioni con altri utenti e richiedere l’invio via mail di un reminder che ti ricorda di aggiornare la giornata in corso. (via) Praticamente non serve a molto, però lo trovo utile per riflettere sulle nostre giornate e ve lo segnalo.

 

e-learning 2.0: Usare WordPress come OpenCourseWare

David Wiley in un post spiega l’idea di utilizzare i blog di WordPress.com come OpenCourseWare nei quali ripubblicare quindi i corsi online. Praticamente sta sperimentando il republishing di materiali didattici per e-learning OCW su WordPress – sul blog http://newmediaocw.wordpress.com/. David sostiene che ci sono una infinità di cose che si possono fare con i temi personalizzati ed i plugin  di WordPress per creare un ambiente online di apprendimento che non abbia nulla da invidiare ai LMS (Learning Management System) comunemente utilizzati per i corsi in modalità e-learning.  Praticamente le potenzialità sono infinite e soprattutto utilizzabili da chiunque senza particolari skill tecnologiche. I blog contenitori di corsi sono sicuramente meno potenti in quanto strumento e tecnologia degli LMS, ma sono molto più semplici da utilizzare.

Il blog su cui David sta riversando i corsi si presenta come un ambiente molto pulito e in cui è facile andare alla ricerca di contenuti, un modello eccellente per creare siti che siano allo stesso tempo di aspetto gradevole e soprattutto non complessi.

In rete già si riflette sulle possibilità che questo passaggio da LMS a WordPress può offrire. Forse gli LMS sono oramai inefficienti, spesso costosi (anche nel caso di quelli Open Source tipo Moodle che poi ha altri costi). Forse gli LMS sono diventati inutili e troppo complessi a livello educativo e didattico online e come tecnologia, visto cosa mette a disposizione il web 2.0, obsoleti.

Progettare degli ottimi corsi online (course syllabus) accompagnati da numerose risorse e materiali che vengano inseriti non solo in repository chiusi su web (il corso e-learning) ma rendendoli liberamente disponibili online su servizi che presentano una forte componente di social networking come i blog su WordPress.com, Blogger, TypePad, etc. favorisce sicuramente l’apertura verso la scoperta ulteriore, l’approfondimento da parte degli stessi utenti, la serendipity, la ricerca attraverso i motori di contenuti e argomenti affini a quelli che si apprendono nel corso stesso ecc. e soprattutto la possibilità di rielaborazione (mashup) da parte degli stessi studenti (Ecco ad esempio un corso su Hume).

 

Esempi come questa sperimentazione di David Wiley spingeranno le persone verso piattaforme di publishing a fini didattici ed educativi in cui tutti potranno ripubblicare letteralmente il proprio lavoro online in pochi minuti. Letteralmente in pochi minuti. I blog sono sicuramento  lo strumento principale.

La questione si sposta quindi sul gruppo di apprendimento. Il reale problema è sempre quello del creare una community di persone, corsisti ecc. che sia coinvolta dai materiali didattici messi a disposizione. E quindi quali strumenti social utilizzare per raggiungere questo scopo. Quindi, una volta che i corsi prendono una forma più facile per tutti per essere fruiti, come stimolare i corsisti alla creatività ed al riutilizzo degli stessi materiali?

Downes ha già elaborato uno schema di funzionamento che mira a spiegare come costruire un PLE (Personal Learning Environments) in cui l’apprendimento possa essere realmente significativo:

Sicuramente seguirò con interesse gli sviluppi di queste tematiche (e immagino anche Gigi al quale rubo le slides seguenti per capire il PLE). Forse l’e-learning è arrivato ad un vero e proprio punto di svolta. E si potrà realmente parlare di e-learning 2.0.

 

Twimbler: dopo i Tumblelog arrivano i Twimblog

Twimbler consente di creare microblog basati su Twitter, senza bisogno di registrazione. Serve solo il proprio account  Twitter  attivo attraverso cui postare dei twit contenenti i link che vogliamo postare, segnalare, preceduti da #log: e seguiti da una descrizione.

In pratica si tratta di postare dei twit in questa forma: #log: {http://esempio.it} {una breve descrizione del link}

Se le URL puntano a immagini e video è ancora meglio perchè in questo modo creiamo un vero e proprio Twimblog personalizzato. Il mio corrisponde a questa URL, ma non sembra funzionare con gli account Twitter protetti: http://twimbler.com/catepol

 

http://twimbler.com/

Twimbler – Welcome to Twimbler. via kwout

 

Via|Loogic

 

BloggerItaliani: il motore di ricerca

Il motore di ricerca dei migliori blog in italiano della web 2.0!

E’ nato in questi giorni BloggerItaliani.com, il motore di ricerca dei migliori in italiano della web 2.0! http://www.bloggeritaliani.com

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