No alla violenza sulle donne e niente mimose per me

E non solo l’8 marzo. La violenza sulle donne accade ogni giorno. La campagna di sensibilizzazione di Donna Moderna è un segno. C’è chi non ha il coraggio di parlare e si porta dietro segreti di violenza perpetrati anche tra le mura domestiche, dalle persone che in teoria dovrebbero voler bene, e invece. Ci sono paesi nel mondo dove la donna è l’ultima ruota del carro e vale anche meno dell’asino che trascina il carro. E si possono permettere di prenderla a sassate se solo osa guardare un uomo con occhi innamorati. Ci non luoghi anche a noi vicini dove il maschilismo impera e la donna non ha ruolo, nè voce, ma subisce qualunque sopruso. E questi luoghi sono molto vicino (piccoli paesi al sud come al nord, mentalità bigotte, mancanza di cultura, arretratezza sociale ed economica, no, non c’è bisogno di andare lontano).

Io partecipo. Metto il bannerino. Ma non come adesivo tra gli altri su questo blog. Metto il bannerino perchè possa sensibilizzare, perchè se ne possa continuare a parlare, perchè tante trovino anche il coraggio di parlare e denunciare.

Io la mimosa l’8 marzo non l’ho mai voluta nè desiderata. Puoi regalarmi mimosa e fiori quando vuoi se è un gesto d’amore e di rispetto. Altrimenti della mimosa dell’8 marzo non so che farmene (infatti puntualmente l’ho sempre lasciata ad altre che realmente ci tenevano a tornare a casa col rametto di mimosa l’8 marzo). Io le serate per sole donne l’8 marzo le ho sempre evitate. Sarà che ho sempre avuto la libertà di uscire quando mi pare e con chi mi pare, maschio o femmina che fosse. Io le serate sole donne l’8 marzo non le ho mai capite. Eppure ci son tante agghindate a festa che possono uscire solo l’8 marzo. Anche questa è violenza, anche questa è mancanza di libertà.

Io le donne che l’8 marzo pretendono lo spogliarello maschile le compatisco. Però per tutte le altre, solidarietà femminile e coraggio.

Twitter: ve lo spiego in Plain English

Ancora una volta Leelefever. Ancora una volta Commoncraft. Che si sappia su YouTube quando l’ho visto, l’avevano visto solo in 10.

UPDATE: Antonio ci aggiunge praticamente in tempo reale i sottotitoli in italiano. Grande! Potenza di Twitter e del passaggio di informazioni no?

Video e user generated content a scuola: Studenti.it VS Dschola TV

Leggo qui che sul sito http://www.studenti.it  presentati dallo slogan "Appunti video, lo studio come non l’avete mai visto" cominciano ad essere pubblicate delle video-lezioni di cinque minuti circa ciascuna su alcuni argomenti tratti dai programmi delle scuole superiori. I video sono distribuiti gratuitamente. Nei mesi scorsi sempre http://www.studenti.it   aveva proposto contenuti scolastici distribuibili in rete sotto forma di mp3, quindi in formato podcast.

I mini-video potrebbero rappresentare una metodologia didattica diversa e sicuramente possono essere visti come strumenti visivi/visuali/multimediali che possono favorire, stimolare, consolidare l’apprendimento di determinati argomenti di studio perchè meglio rispondono agli stili di apprendimento degli studenti stessi (più o meno nativi digitali).
Gli argomenti delle video-lezioni in una prima fase verteranno su storia, arte, letteratura e filosofia. Per visionare i materiali video gli utenti devono solo cliccare l’icona del video prescelto ed vedere/ascoltare le lezioni: dalla Rivoluzione industriale alla Divina Commedia, passando per il Dolce stil novo, la Costituzione italiana e la Colonizzazione. Ogni argomento è introdotto da una sintetica descrizione testuale.
Ogni video è seguito dal testo completo della registrazione, correlato di link e rimandi ad altre video-leazioni ed approfondimenti su web.
 
 
Purtroppo, i video non si possono nè scaricare nè esportare su altri siti e blog mediante codice embed. La generazione YouTube  è però abituata a scambiarsi contenuti e video di blog in blog, di MySpace in Myspace, di telefonino in telefonino. Sarebbe opportuno avere queste funzionalità che per il Web 2.0 sono normalissime. Forse l’opzione manca, perchè studenti.it è un portale commerciale che "vende" appunti e tesine?

Ad ogni modo forse è giunto finalmente il momento in cui docenti e studenti devono tenere veramente in considerazione la multimedialità e l’interattività della rete per migliorare la didattica e i processi di apprendimento.

 

 

Un altro sito fortemente orientato in  questa direzione e utile agli insegnanti è http://www.dschola.it/tv/ che propone un’iniziativa per stimolare un uso positivo dei nuovi mezzi di comunicazione e di informazione digitali e diversi video didattici/educativi di contenuti prodotti dal basso, dagli utenti stessi, dai docenti e dagli studenti delle scuole italiane.

Gli strumenti digitali non sono di per sè cattivi, demonizzarli e vietarli non risolve certamente il problema. Anche su YouTube, infatti, non circolano solo "fesserie" e lo sappiamo bene, nonostante quello che viene demonizzato in alcune trasmissioni televisive che sono a caccia dello scoop losco, macabro o a sfondo sessuale. Ed infatti Dschola TV li raccoglie anche da YouTube e da molte altre fonti ed organizza i video per argomenti e tag.

Più utile è, forse, provare a proporre ed incentivare usi positivi degli stessi strumenti web ed è infatti questo che Dschola TV intende fare ricercando, recensendo e proponendo buone pratiche di uso dei media digitali e dei video sul web per promuove iniziative specifiche attraverso le quali far emergere le oppurtunità (utili ed educative) che la rete e il digitale offrono ai ragazzi, chiedendo la collaborazione dei ragazzi stessi. La maggiorparte dei video presenti può essere scaricata o è anche presente da YouTube quindi la condivisione ed il passaggio virale dei video è garantita.

E’ chiaro che preferisco l’idea progettuale ed educativa che sta dietro Dschola TV ed è chiaro che l’uso dei video, dei multimedia, dell’user generated content debba essere veramente approfondito perchè possa migliorare l’efficacia della didattica.

Meemi: micro-blogging tutto italiano

 

Meemi permette di condividere con tutti il "rumore di fondo" che caratterizza la nostra vita online (e non solo). Meemi è un progetto italiano.  Meemi offre la possibilità di condividere la propria conoscenza con gli altri e la possibilità di classificare la propria conoscenza e indirizzarla ad altri utenti.

Il termine meemi è la traduzione in Suomi del termine meme e ne rispecchia in pieno le funzionalità.

Meemi è un progetto nato quasi per gioco il 10 Settembre del 2007- Da  Lunedi 3 Marzo 2008 è online la nuova versione di Meemi -
http://www.meemi.com/beta/ – in cui sono state impelemtate nuove caratteristiche: è stata ridisegnata la grafica ed il layout ma in nel prossimo futuro saranno implementati i template. ci  sono gli RSS per ogni pagina che possiamo visualizzare e ci sono altre opzioni da usare direttamente digitando nelle varie url.

Su molte altre funzionalità Enrico (alias Capobecchino) ed Carla (alias Crocchetta) stanno lavorando alacremente. E credo ci saranno molte novità a breve (API, AIR, DIrect Messages, SMS…).

Per ora esiste una versione mobile anche di meemi - http://www.meemi.com/m/ – ancora limitata nelle funzionalità, ma Enrico ci ha detto che a breve (forse anche in settimana) uscirà una versione mobile completa di tutte le opzioni, quindi anche con le risposte ai memi, i filtri e tutte le caratteristiche di meemi.

Meemi si propone come la strada piú semplice per condividere i testi, le foto, link, citazioni, eventi e video preferiti e commentarli con gli amici nei commenti.

Ovviamente mi trovate anche qui http://www.meemi.com/beta/catepol e insieme ad un altro manipolo di blogger come potete vedere anche nell’immagine, abbiamo l’onore di essere considerati utenti speciali, utenti che abbiamo cercato di provare e testare, dare consigli e suggerimenti ecc. Enrico ha voluto ringraziarci così, ma siamo noi che dobbiamo ringraziare lui, invece. Ed il minimo era dedicare un post e utilizzare più spesso Meemi.

E’ un altro servizio di microblogging che si aggiunge agli innumerevoli altri che utilizziamo. Ma vale la pena di provarlo.

Vi dò anche un utile suggerimento: c’è HelloTXT che permette di usare tutti o quasi i servizi contemporaneamente: Twitter, Pownce, Jaiku, Beemood, Meemi, Facebook, Plaxo ed anche il Tumblr (ed altri ancora).

Prometto recensione di http://www.hellotxt.com/ a breve, brevissimo.

Ed anche di Beemood.

 

 

Intanto vi lascio le opzioni da digitare direttamente nelle URL di Meemi:

/random   Questa opzione permette di visualizzare random un meme. Di default ne visualizza solo 1.

/today Questa opzione visualizza solo i memi postati oggi.

/limit_n Questa opzione visualizza solo una quantità (n) di memi che può variare da 1 a 15.

/filter_n oppure /filter_n,n,…,n Questa opzione filtra la visualizzazione dei memi per tipologia, 0 = testi, 1 = citazioni, 2 = immagini, 3 = link, 4 = eventi, 5 = video

/order_ASC oppure /order_DESC (default) Logicamente questa opzione inverte l’ordine di visualizzazione

/channel_canale oppure /channel_canale1,canale2,…,canale_n Questa opzione filtra i vari memi che vengono classificati e postati in
canali.

Tutte le opzioni possono essere mischiate fra di loro senza problemi, quindi se vogliamo tirar fuori 3 memi random non ci resta che scrivere alla fine della url /random/limit_3 oppure 3 memi random di tipo immagine /random/limit_3/filter_2 … e cosi via.

 

Web a Web #1 e #2

Domenica scorsa un manipolo di blogger si è cimentato in video sull’argomento della settimana: la puntata in cui da Vespa una sessuologa spiega la prostituzione degli adolescenti sui blog. Sirdrake ne ha fatto il ridotto in modo che tutti possiamo vedere la sintesi di cosa si è discusso. Nel mentre è stata proposta una lettera aperta da Stefano Quintarelli a Vespa, argomento che offre anche uno spunto per proseguire la conversazione.

Mi dicono che domenica scorsa ci son state punte di 50 spettatori (che son tantissimi). Mi dicono che stasera l’esperimento si ripete. Mi dicono dalla regia che dovrei esserci anche io (nelle vesti della sessuologa, mica ho capito bene…). Mi dicono che dovrei spammare in giro e invogliarvi a partecipare.

Il canale è questo: http://www.mogulus.com/manfrys e con la chat affiancata si può interagire. L’orario dovrebbe aggirarsi sulle 22 / 22.30.

Web a Web è una conversazione dal basso in video e in chat tra bloggers.

Il tema sarà "La settimana corta di Vespa e la coda lunghissima della blogosfera – come la disinformazione generalista riesce ad aggregare le conversazioni dal basso nella blogosfera italiana".

I blog offrono la possibilità di interagire, di fare conversazione. Il riassunto della puntata precedente qui sotto. Vi aspettiamo!

Pagina 1 di 4112345...102030...Ultima »
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: