Iscrizioni online 2013 – Considerazioni e Guida

Post lungo, mettetevi comodi.

Da oggi, lo sapete, è possibile effettuare le iscrizioni a scuola direttamente (e solamente) online.

IscrizioniOnLine 2013-14

Si accede dal sito del MIUR da qui http://www.iscrizioni.istruzione.it/ oppure direttamente da qui https://iscrizioni.pubblica.istruzione.it/iscrizionionlinefamiglia/.

Iscrizioni online

Il MIUR ha già messo un avviso, in merito. Siamo soltanto alla prima giornata, la curiosità è tanta (e anche l’ansia da prestazione, aggiungerei io), c’è tempo fino al 28 Febbraio, un mese per capire, leggere, seguire le istruzioni. Ecco l’avviso:

Si ricorda alle famiglie interessate all’iscrizione on line che la procedura rimarrà aperta fino al 28 febbraio 2013 e che è possibile operare 24 ore su 24, tutti i giorni, compresi il sabato e la domenica.
Si sottolinea che la data di presentazione della domanda di iscrizione on line non rappresenta requisito di priorità nell’accoglimento della stessa da parte della scuola.

Non è una gara, non vince chi arriva per primo, le scuole accoglieranno le domande pervenute al 28 febbraio, non si vince l’iscrizione ad un corso piuttosto che ad un altro.

Vediamo di essere d’aiuto alle famiglie che si apprestano ad effettuare, per la prima volta in Italia, l’iscrizione online.

La Legge 7 agosto 2012, n. 135 stabilisce che “A decorrere dall’anno scolastico 2012-2013, le iscrizioni alle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado per gli anni scolastici successivi avvengono esclusivamente in modalità on line”.

La domanda d’iscrizione alle prime classi delle scuole statali primarie, secondarie di I e di II grado si deve compilare obbligatoriamente on line. Le domande destinate invece alle scuole paritarie, se queste non hanno aderito al processo delle iscrizioni on line, vanno inoltrate per mezzo dei tradizionali modelli cartacei.

Il MIUR ha realizzato queste pagina web proprio per accompagnare le famiglie nel percorso per l’iscrizione on line: dalla registrazione, alla ricerca della scuola desiderata, dalla compilazione del modulo di iscrizione al suo inoltro.

Qui la pagina delle FAQ (le domande più frequenti): http://www.iscrizioni.istruzione.it/faq.html

La prima domanda riguarda proprio ciò che è motivo di polemica in corso: e le famiglie senza computer? e chi non ha internet?

A questa domanda io avrei risposto (almeno per quanto riguarda il passaggio dalla media alla secondaria superiore): verifichiamo che smartphone ha in mano questo ragazzo/a tredicenne, verifichiamo se ha o meno un profilo Facebook. Immagino tutti abbiate la risposta, anche se non lavorate a stretto contatto con i ragazzi di questa età ogni mattina.
Vi fornirei delle statistiche precise, sto girando per l’Orientamento, incontro dai 40 ai 100 ragazzini/e al giorno, girando per i paesi Lucani della provincia di Potenza. Ho visto Lim ovunque (e, udite, udite, in funzione!), ho visto tanti smartphone, nessuno dei ragazzi si stupisce di essere contattato “anche” via Facebook…anzi, apprezzano. Tutti o quasi sanno cosa è una mail.

Eppure continuo a leggere in giro, riguardo le iscrizioni online, riguardo questa innovazione che taglierebbe gran parte della popolazione (quella digital divisa, quella del remoto paesino montano…) da questa procedura, che le famiglie avranno “seri” problemi.

A me, invece, sembra un servizio ottimo, dedicato a una fetta molto ampia di popolazione, democratico, che non crea divisioni, che obbliga le famiglie e la scuola a confrontarsi con la rete, i servizi online per il cittadino, che fa risparmiare carta, tempo ecc.
Si sa, le mie idee sulla innovazione e le tecnologie didattiche e non, sono ben precise. Sono ottimista.

Il MIUR, giustamente, rassicura gli utenti. Ecco cosa deve fare chi non ha internet, chi non ha il computer, chi non lo sa usare: semplicemente contattare la scuola di destinazione o di frequenza e informarla della situazione. La scuola può inserire la domanda per conto della famiglia, alle scuole si chiede la massima collaborazione per l’assistenza delle famiglie in queste operazioni.

Le scuole hanno un orario ben preciso, mentre il servizio Iscrizioni Online, a partire dal 21 gennaio 2013, sarà disponibile 24 ore su 24, compresi il sabato e la domenica.

Il MIUR ci tiene anche già a precisare i numeri e la soddisfazione della prima giornata di apertura del sistema.
Anche se in molti, stamattina, si sono lamentati per l’impossibilità di accesso (prevedibilissima ansia da prestazione e curiosità tutta italiana, dico io). Ecco i numeri:

Ben il 98,8% delle scuole ha personalizzato la propria scheda. Naturalmente le scuole che non lo hanno fatto utilizzeranno il modello standard. Quindi, gran parte degli istituti ha effettuato la procedura di personalizzazione del modulo. La percentuale è altissima e simile alla percentuale degli istituti che hanno, a giugno, effettuato correttamente la procedura del Plico Telematico agli Esami di Stato.

Solo a leggere il dato, io mi chiedo perché, invece, l’opinione pubblica ritiene che le scuole siano “arretrate” in campo tecnologico. Il dato mi dice un’altra cosa.

Il risparmio nella scuola con le iscrizioni on line: a fronte di circa 1.700.000 studenti coinvolti, il risparmio è di circa 5 milioni di fogli di carta e 84.000 ore di lavoro delle segreterie scolastiche che non devono più inserire a mano i dati dai moduli cartacei.

Al massimo supporteranno, affiancando le famiglie, il processo di iscrizione online. Carta non ne dovrebbe girare. Non ha senso, infatti, fornire, in fase di orientamento, fac-simili cartacei del modulo da compilare (che non contiene nulla di eccezionale, normali informazioni richieste alle famiglie all’atto dell’iscrizione).

L’operazione di diffusione di cultura digitale è proprio quella: la procedura, guidata, online.
Le iscrizioni on line fanno parte del processo di dematerializzazione e innovazione del sistema scolastico portato avanti dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo il quale su alcune operazioni di digitale della scuola può aver sbagliato (causa mancanza di denaro, diciamolo, le visioni non bastano) mentre su altre operazioni tipo il Plico Telematico e questa, ci ha visto giusto.

Ovviamente si son verificati rallentamenti nel funzionamento del sito: inevitabili durante la mattinata, alle 13.00 ora di punta, 22.500 accessi contemporanei non sono pochi.

Dopo le mie considerazioni, ecco una guida alle operazioni di iscrizione online (mi leggono colleghi, mi leggono genitori, dopotutto). Mi piace essere utile.

Il MIUR mette a disposizione le Guide per l’Iscrizione ONLINE. Meraviglia: c’è una Quick Guide anche in Inglese. Non me l’aspettavo ma è un atto dovuto alle famiglie straniere i cui figli si iscrivono alla scuola Italiana, oramai dato di fatto la loro presenza. Certo, volendo essere puntigliosi, servirebbe la Quick Guide anche (almeno) in Francese, Spagnolo. L’Arabo e il Cinese è chiedere troppo.

Due le cose da fare: la REGISTRAZIONE e il successivo INVIO DELLA DOMANDA.
La fase di registrazione permette di ricevere il codice personale (NomeUtente) utile per accedere al portale Iscrizioni onLine.

Qui le famiglie trovano la Guida alla fase di Registrazione a Iscrizioni Online.

Cosa devono sapere le famiglie quando si registrano?

Si possono registrare all’iscrizione on line, padre o madre dello studente da iscrivere oppure tutore o affidatario dello studente. Serve una sola registrazione, lo stesso studente non può inoltrare più di una domanda. Per registrarsi SERVE un indirizzo di posta elettronica. Un indirizzo di posta elettronica
NON può essere riutilizzato per effettuare più di una registrazione.

Nella compilazione della registrazione e della domanda bisogna inserire tutti i dati richiesti. I dati evidenziati con ”*” (l’asterisco) sono obbligatori.
Bisogna poi dare il consenso al trattamento dei dati per proseguire con la registrazione. Deve essere
marcata anche la presa visione del documento di informativa del trattamento dei dati.
In caso di dati mancanti o errori sarà visualizzato in alto, in colore rosso, l’elenco
degli errori riscontrati in modo da procedere alla correzione.
Una volta terminato, cliccando SALVA, il sistema visualizza tutti i dati inseriti e chiede una nuova conferma:

Messaggio

Dopo la CONFERMA si riceve la e-mail con i dati dell’utenza che consentono l’accesso alle ISCRIZIONI ONLINE.

Immagine 3

Si può sempre recuperare la password o il nome utente, in caso di smarrimento. Direttamente dal sito.

Una volta registrati, ecco come procedere per l’iscrizione. Qui la Guida messa a disposizione dal MIUR per la presentazione della domanda da parte delle famiglie.

Per l’iscrizione online OCCORRE:
– una mail per la registrazione
– il codice personale (NomeUtente) che si riceve in mail alla registrazione
– il codice meccanografico della scuola a cui indirizzare la domanda, composto di 10 caratteri (si chiede alla scuola oppure si cerca su Scuole in Chiaro http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/

Quali informazioni dovranno inserire i genitori sul modulo di iscrizione online?

– codice meccanografico della scuola;
– il genitore (o tutore o affidatario) che compila il modulo;
– il secondo genitore, in caso di separazione/divorzio e affido congiunto;
– l’alunno interessato dall’iscrizione (dati anagrafici e di residenza codice fiscale);
– le lingue straniere studiate nella scuola di provenienza (per gli alunni frequentanti la scuola
secondaria di I grado che si iscrivono al II grado)
– il tempo scuola prescelto (per le iscrizioni verso scuole del primo ciclo);
– la scelta per l’insegnamento della religione cattolica/attività alternative

Per le iscrizioni verso le scuole secondarie di I e di II grado, l’indirizzo di studio prescelto fra quelli che la scuola ha reso disponibili.
In presenza di più indirizzi di studio nella scuola prescelta, si indica un indirizzo prescelto ed eventualmente anche fino ad altre due scelte d’indirizzo, indicandone l’ordine di priorità.

Per la corretta compilazione viene richiesto anche il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi del d.lgs. n. 196/2003 e la presa visione dell’Informativa sulla legge di autocertificazione (Leggi 15/1968, 127/1997, 131/1998; DPR 445/2000). I campi obbligatori sono contrassegnati da un asterisco (*).

La prima volta che l’utente accede, il sistema lo guida nella compilazione di una nuova domanda
d’iscrizione, proponendo in sequenza le varie sezioni che la scuola ha previsto.

Se il codice scuola è valido, il sistema visualizza la denominazione e l’indirizzo.

In tutte le maschere, sono sempre disponibili alcuni link di servizio che rimandano:
- alle regole d’iscrizione. Sono le regole stabilite dalla scuola per determinare la graduatoria di accettazione delle richieste d’iscrizione;
- ai servizi comunali. L’utente può così accedere alle pagine internet del comune ed eventualmente attivare richieste di servizi comunali specifici, come quello della mensa e dei trasporti casa-scuola. (link è attivo solo se la scuola lo ha previsto);
- ai contatti della scuola. Si visualizzano i riferimenti che la scuola ha attivato per rispondere a richieste di chiarimenti sull’iscrizione o per il supporto alla compilazione delle domande on line. I contatti riportano i nominativi e i recapiti del personale della scuola che offre consulenza per l’iscrizione e l’eventuale orario di ricevimento per le famiglie.

Per l’iscrizione al primo ciclo, quindi sia alla scuola primaria (elementari) che secondaria di I grado (medie), si deve selezionare il Tempo scuola desiderato fra quelli che la scuola prevede.

Per l’iscrizione alla scuola di I grado, si deve obbligatoriamente scegliere anche l’indirizzo di studio.

Per la scuola di II grado, l’utente deve scegliere l’indirizzo di studio tra quelli offerti dalla scuola.
Gli indirizzi di studio possono avere un ulteriore dettaglio e differenziarsi in più “curricoli” (cioè i piani di studio specifici all’interno dell’indirizzo, che la scuola può attivare nell’ambito della propria autonomia scolastica).

I genitori devono poi prestare massima attenzione ai dati dell’alunno, soprattutto a quelli anagrafici e al codice fiscale. Dopo aver inserito i dati dell’alunno, il genitore deve rilasciare il consenso al trattamento dei dati.

Poi si procede con l’inserimento dei dati della famiglia, alcuni sono obbligatori:
– Grado di parentela (madre/padre/tutore/affidatario)
– Cittadinanza
– Indicazione se separazione/divorzio ed in questo caso l’eventuale affido congiunto o meno. Se
l’affidamento non è congiunto bisogna perfezionare la domanda di iscrizione presso la scuola entro
l’avvio del nuovo anno scolastico.
– I dati del secondo genitore se precedentemente indicato lo stato di separazione/divorzio.

Si inseriscono poi:
– Scelta per l’Insegnamento della Religione Cattolica
– Dati del Nucleo Familiare specificando i dati anagrafici di ogni singolo membro.

I genitori devono specificare se l’alunno è stato sottoposto alle vaccinazioni obbligatorie.

Vanno poi fornite tutte le informazioni richieste dalla scuola che ha personalizzato il
modulo d’iscrizione secondo le proprie necessità.

È possibile scegliere anche altre scuole (massimo due) oltre la prima scelta, attraverso “Scegli Seconda scuola” e “Scegli Terza scuola”. La scelta delle due scuole, in alternativa alla prima scelta, è facoltativa.

C’è sempre la possibilità di visualizzare e stampare la domanda, in formato pdf.
Nella compilazione, controllare che tutti i campi obbligatori (segnalati con l’asterisco) siano impostati correttamente.

Al termine della compilazione delle varie schermate, bisogna deve inoltrare la domanda. L’invio telematico dell’iscrizione arriva così online (sul SIDI) alla scuola di competenza e in tempo reale diventa visibile anche alla scuola attualmente frequentata dall’alunno . Questo per le ovvie e dovute attività di vigilanza sull’assolvimento dell’obbligo scolastico.

La famiglia ha sempre la possibilità di visualizzare e stampare la ricevuta di presentazione della domanda. La ricevuta viene spedita dal sistema anche sulla casella di posta elettronica con la quale si è effettuata la registrazione.

Se, invece, è la scuola ad aver operato per conto della famiglia, la ricevuta non viene spedita ma è
quindi obbligo della scuola, al completamento delle operazioni di inserimento, visualizzare e stampare la ricevuta da consegnare alla famiglia.

Sulla ricevuta sono riportati questi dati:
– l’ordine e grado d’istruzione
– il nominativo dell’alunno/a
– il codice e la denominazione della scuola a cui è stata inoltrata la domanda (non vengono
evidenziati i dati della seconda e terza scuola scelta, ma si possono controllare aprendo la
domanda)
– la data in cui la domanda è stata presentata
– il numero progressivo della domanda.

Insomma, buona iscrizione online!
Se serve, nei commenti, chiedete pure informazioni o delucidazioni. Per quello che mi compete, vi aiuto volentieri ad affrontare questa “innovazione”!

Plico telematico istruzioni per l’uso

Il MIUR ha appena trasmesso ai referenti di sede, di ognuna delle Commissioni Esami di Stato, il numero speciale della Newsletter “Innovazione@Scuola” dedicato al “Plico Telematico”, da stampare e leggere con attenzione.

Finita la sperimentazione siamo pronti per la prova ufficiale di giugno: gli esami di stato che per la prima volta vedranno la distribuzione dei temi di maturità via internet/intranet.

La sperimentazione ha coinvolto i 4680 istituti, statali e non statali sede
d’esame, con dati confortanti: tutte le scuole hanno infatti completato con successo sia la fase di download dell’applicativo Plico Telematico sia quella di test della postazione di lavoro.
La sperimentazione è stata un’opportunità sia per le scuole sia per il MIUR: alle scuole è servita per familiarizzare con la nuova procedura analoga a quella della prova ufficiale e al MIUR per perfezionare il nuovo processo e migliorarne l’organizzazione.

Sul SIDI, nell’area dei Procedimenti Amministrativi, c’è la sezione riservata al Plico
telematico. Uno spazio aggiornato da utilizzare come supporto per la comprensione dell’intero processo e la comunicazione di tutte le news da parte del MIUR.
Dopo la sperimentazione nazionale, nelle faq sono stati pubblicati i quesiti con tutti i chiarimenti utili.

Cosa prevede adesso il calendario?

Le scuole, entro e non oltre il 13 giugno devono:
1. Eliminare il file Plico telematico (codice_istituto.exe), usato durante la
sperimentazione, da tutte le postazioni di lavoro sulle quali è stato installato.
Anche i relativi codici COD1, COD2 e COD3 dovranno essere eliminati.
2. Cestinare tutte le stampe contenenti le chiavi commissione.
3. Verificare ed eventualmente aggiornare su Rete scolastica (per le scuole non
statali su Anagrafe scuole non statali) i recapiti telefonici della scuola per poter
essere contattati velocemente, in caso di necessità, dai nuclei di supporto, dal service-desk e dalla task-force.
4. Assicurarsi che le postazioni di lavoro su cui scaricare il Plico telematico siano protette da password e collocate all’interno di locali sicuri e affidabili i cui accessi siano muniti di serrature e chiavi perfettamente funzionanti (nota prot. 3172 del 24.05.12).
5. Verificare le impostazioni della stampante: formato A4, zoom al 100%, orientamento verticale (portrait). Qualunque altra impostazione potrebbe generare stampe incomplete e quindi non corrette.
6. Completare quanto prima, dove fosse necessario, le attività di profilatura dei referenti di sede

Dal 14 al 16 giugno
1. Scaricare dal SIDI (“Gestione Anno Scolastico > Esami di Stato > Plico Telematico”) il nuovo pacchetto Plico telematico contenente i temi veri e le nuove chiavi commissione che potranno essere stampate solo dal referente primario e che dovranno essere conservate dal dirigente scolastico o suo delegato.
2. Effettuare il test della postazione di lavoro. Premere il bottone “Test” nella finestra principale dell’applicazione e seguire le istruzioni indicate nei pop-up.
3. Chiudere l’applicazione dopo aver concluso con successo la fase di test e di stampa delle chiavi commissione.

20, 21 e 26 giugno
1. Lanciare l’applicativo Plico telematico.
2. Inserire la chiave commissione già stampata e la chiave ministero che verrà comunicata, per ciascuna prova d’esame, alle ore 8:30 del giorno stabilito per quella prova, tramite diversi canali tra cui:
a. sito internet www.istruzione.it
b. portale SIDI (homepage e area dedicata Plico telematico)
c. service desk al numero verde 800 903080
d. posta elettronica

Se il plico telematico fosse mancante di una prova, perché la scuola non ha comunicato correttamente il suo fabbisogno plichi, allora è necessario rivolgersi alla Struttura tecnica esami di Stato (06/58492116; 06/58494400 – Fax 06/58492901), l’unica in grado
di fornire la prova mancante corretta.

A chi rivolgersi in caso di necessità

– Nuclei di supporto – presso ciascun Ufficio Scolastico Territoriale (provinciale o regionale) è attivo un Nucleo di supporto che aiuterà i referenti delle scuole della propria area di competenza. Nominativi e recapiti telefonici dei Nuclei di supporto sono disponibili su:
“portale SIDI > Procedimenti Amministrativi > Esami di Stato > Nuclei di supporto”.

Si consiglia di fare una stampa e averla sempre con sé.

– Servizio di tutoring – raggiungibile sia dalla piattaforma SidiLearn
(“portale SIDI > I tuoi servizi > Formazione > SidiLearn”) sia tramite email all’indirizzo sidilearn@istruzione.it.

– Service desk – per problematiche di carattere puramente tecnico è possibile contattare il service desk al numero verde 800 903080

Solo chi non riuscirà ad utilizzare il Plico telematico e si rivolgerà all’USR/USP di competenza o alla Struttura tecnica esami di Stato per ricevere le prove d’esame dovrà compilare una Dichiarazione online.
È un modulo che il presidente di commissione, con il supporto del referente di sede, dovrà riempire scrivendo la motivazione del mancato utilizzo del Plico telematico.
La dichiarazione è disponibile online su: “portale SIDI > I tuoi servizi > Gestione Anno Scolastico > Esami di Stato > Plico Telematico > Registrazione Mancato Utilizzo Plico Telematico”.

[Miur] Plico telematico – Esami di Stato 2012

Come avrete sicuramente sentito, da quest’anno scolastico, la maturità diventa telematica.

A partire dalla prossima sessione ordinaria degli Esami di Stato, l’invio delle tracce delle prove scritte avverrà per via telematica e non attraverso i fascicoli cartacei sigillati che venivano consegnati dalle forze dell’ordine la mattina della prima prova.

L’iniziativa “Plico telematico” rientra nel progetto di semplificazione e modernizzazione della Scuola promosso dal Ministro Profumo, progetto che ha visto anche la digitalizzazione della rassegna stampa che viene inviata a tutti i presidi, la partecipazione del Miur alla cabina di regia sull’Agenda digitale, il lancio della consultazione pubblica sul valore legale del titolo di studio, l’iscrizione online a scuola per gli studenti e, infine, il primo progetto di open data del Miur con i dati de “La scuola in chiaro”.

I testi delle prove degli Esami di Stato rimarranno segreti – e adeguatamente protetti da ogni tentativo di accesso con un sistema crittato che comprende almeno tre chiavi Ministero/Regione/Commissione – fino all’inizio delle prime due prove scritte del 20 e 21 giugno 2012.

Nel tardo pomeriggio del 12 aprile si è svolto presso il Miur un incontro informativo sul plico telematico nel quale il Direttore Generale per i sistemi informatici ha illustrato le nuove modalità di invio delle tracce delle prove scritte degli esami di stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di II grado. La procedura si avvarrà del sistema informatico SIDI, in dotazione a tutti gli uffici scolastici italiani.

Tutte le indicazioni si trovano nella circolare Esami di Stato 2011/2012 – “plico telematico” (Nota prot.n. 1749 del 12 aprile 2012)

La modalità telematica sarà l’unica modalità di trasmissione delle tracce delle prove di esame, sia per le scuole statali che per le paritarie. Unica eccezione all’invio telematico sono le prove per le scuole carcerarie ed ospedaliere e le prove di esame per alunni ipovedenti, non vedenti e per alcune tipologie di handicap.

Il MIUR precisa che non si tratta di una sperimentazione ma di un nuovo strumento che va già a regime a partire da giugno 2012 e per gli anni scolastici a seguire. L’invio generalizzato sull’intero territorio nazionale consentirà una semplificazione nell’acquisizione dei plichi di esame.

Una simulazione (che sarà a vera e propria sperimentazione del processo) è prevista per tutte le scuole superiori nel mese di maggio.

Prima della simulazione, ciascuna istituzione scolastica, sede di commissione d’esame, dovrà individuare e comunicare chi è il referente preposto a seguire la procedura del plico telematico (con le relative responsabilità, che saranno poi condivise con il Presidente della Commissione).

I dirigenti scolastici delle scuole sede di commissione dovranno individuare il referente o i referenti di sede tra il personale docente e/o non docente con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata annuale.

Il referente non può essere nominato membro di commissione di esame, sarà accreditato al sistema Sidi, diventerà formalmente il responsabile della procedura e, dopo le opportune verifiche gli Uffici Scolastici Territoriali, sarà abilitato all’utilizzo delle funzioni sul sistema.

Il referente deve (ovviamente, almeno) possedere competenze informatiche quali accedere a Internet, scaricare file, saper aprire, leggere e archiviare file, collegare la stampante e effettuare la stampa documenti.

Ci possono essere tanti referenti di sede quante sono le sedi scolastiche,
facenti capo all’istituzione scolastica, in cui si svolgono fisicamente gli esami (sede centrale, succursali, sede/i coordinatale ecc.).

Tutte le istituzioni scolastiche, statali, paritarie e legalmente riconosciute avranno a disposizione una funzione per scaricare il “plico telematico” contenente i temi d’esame e una seconda funzione che consente la stampa delle “chiavi commissione”.

I plichi telematici potranno essere stampati solo la mattina dell’esame quando sarà resa nota una “chiave ministeriale”.

L’Amministrazione ha previsto una “unità di crisi” per supportare le istituzioni scolastiche e sopperire ad eventuali problemi.

Vediamo in dettaglio come funziona il progetto “Plico Telematico”.

Il “plico telematico”, che contiene i testi della prima e della seconda prova scritta (nonché, ove prevista, della quarta prova scritta), è destinato ad ogni singola commissione operante nelle istituzioni scolastiche, statali e paritarie (nonché alle residue istituzioni legalmente riconosciute sede d’esame).

Le scuole devono assicurare la presenza di almeno una postazione di lavoro consistente in
– Personal computer (laptop o desktop) – requisiti minimi: sistema operativo Windows XP, o Windows Vista, o Windows 7; Acrobat Reader 9 installato –
– stampante laser collegata al PC, per la stampa dei testi delle prove, in grado di stampare almeno 8 ppm in formato A4 con una risoluzione in bianco e nero di almeno 300 DPI.

FUNZIONAMENTO DEL PLICO TELEMATICO

I referente di sede, attraverso l’area riservata del SIDI, accedono, nell’arco temporale stabilito dal Ministero, ad una prima funzione che consente di scaricare il “plico telematico” contenente i “temi d’esame” criptati.
La funzione guida l’utente nell’esecuzione delle verifiche finalizzate ad accertare la corretta esecuzione del processo. Al termine delle verifiche il sistema fornisce un codice che consente di avviare e concludere le operazioni collegate ad una seconda funzione.

Il sistema di crittografia del plico prevede l’utilizzo di una doppia chiave di cifratura. Per decifrare il contenuto del plico è necessario disporre contemporaneamente di entrambe le chiavi:
– una chiave commissione, specifica per ciascuna istituzione scolastica / commissione e
ciascun giorno di prova (prima prova, seconda prova, quarta prova);
– una chiave ministero, distinta tra prima, seconda e quarta prova, che sarà resa nota solo la mattina in cui si svolgerà la relativa prova scritta.

La seconda funzione consente di stampare le chiavi commissione. L’accesso a questa funzione è consentito solo a chi abbia completato con successo le operazioni collegate alla prima funzione.

L’applicazione invia alla stampa i fogli che riportano le chiavi:
– un foglio per la prima prova di ciascuna commissione,
– uno per la seconda prova di ciascuna commissione,
– uno per l’eventuale quarta prova di ciascuna commissione.

Nei fogli sono contenute informazioni che riguardano l’istituto, la commissione, la prova (prima, seconda o quarta) e la data di utilizzazione della prova. Ogni foglio va piegato secondo le linee di piegatura in modo che rimangano visibili solo le informazioni identificative della commissione destinataria. Le chiavi in esso riportate, invece, rimangono interne alla piegatura e il foglio così piegato va spillato sui lati e conservato a cura e responsabilità del dirigente.

L’eventuale utilizzo anticipato delle chiavi commissione non consentirà di decifrare i testi contenuti nel “plico telematico”. Fino alla data di effettivo svolgimento delle prove scritte d’esame, non sarà disponibile la chiave ministero, necessaria per la decrittazione.

Al personal computer dove sono installati i “plichi telematici” possono accedere solo il referente o i referenti di sede. E’ vietata l’installazione dei “plichi telematici” su apparecchiature informatiche diverse dai personal computers da utilizzare
per la stampa dei testi delle prove.

COME FUNZIONA IL PLICO TELEMATICO IL GIORNO DELL’ESAME

La mattina dell’esame, prima dell’ora fissata per l’inizio della prova (ore 8.30), il presidente si reca nel luogo nel quale sono state allestite la o le postazioni di lavoro contenenti i “plichi telematici”.
Il referente di sede attiva l’applicazione (contenuta in ogni “plico telematico”) che consente di decriptare i testi delle tracce e consegna a ogni
presidente la busta contenente la chiave commissione che ha preventivamente ritirato dal dirigente scolastico.
Il referente di sede e il presidente di commissione accedono quindi alla chiave
ministeriale, pubblicata attraverso i canali che saranno scelti e indicati al momento opportuno dal Ministero.
Ogni presidente di commissione, con l’assistenza del referente, accede all’applicazione utile per decriptare il testo e inserisce sia la chiave ministero, sia la chiave commissione contenuta nella busta a lui consegnata.

Per la prima prova scritta l’applicazione prospetta una sola possibilità (POOO – ITALIANO). È sufficiente impostare il numero di copie desiderate e inviare il testo alla stampante.

Per la seconda prova scritta, nel caso di commissioni con classi che seguono differenti indirizzi di studio, il sistema prospetta le diverse seconde prove assegnate a ciascun indirizzo di studi. È sufficiente selezionare le prove occorrenti ed inviarle alla stampante.

Per la seconda prova scritta, così come per l’eventuale quarta, sia la chiave
ministero sia la chiave commissione sono diverse da quelle relative alla prima prova.

Tutto deve svolgersi sotto la vigilanza del Presidente di Commissione.
Alle operazioni assistono i rappresentanti dei candidati (almeno due per ciascuna classe commissione).

Aggiornamento del 19 aprile 2012:

La nota del 18 aprile 2012, prot. 1834 prevede che dal 19 al 30 aprile 2012 i Dirigenti Scolastici e i Referenti della Sicurezza degli Uffici Territoriali, nei rispettivi ambiti di competenza, abilitino i Referenti di Sede del Plico telematico per gli Esami di Stato, come previsto dalla nota n. 1749 del 12 aprile 2012. Per farlo devono accedere al portale SIDI e selezionare la funzione Gestione Utenze – Referenti Plico telematico.

[MIUR] Istanze On Line – Aggiornamento Scheda Professionalità Docente – Come fare

I docenti italiani, sulla casella mail @istruzione.it, riceveranno tutti in questi giorni una mail dal titolo “Istanze On Line – Aggiornamento Scheda Professionalità Docente”

Contenuto della mail:

Gentile docente

il 5 aprile partirà sul sito del Miur, nello spazio “Istanze on line”, la rilevazione per l’aggiornamento della Tua scheda professionale.

Potrai autonomamente aggiornare e implementare la scheda con gli ultimi titoli culturali conseguiti, in qualsiasi momento.

L’aggiornamento non Ti chiederà molto tempo e, se avrai bisogno di aiuto, potrai consultare la Guida Smart oppure rivolgerti alla Segreteria della Tua scuola.

Sul sito www.istruzione.it, nello spazio dedicato, troverai tutti i dettagli dell’iniziativa.

Hai tempo fino al 30 aprile.
Grazie per la collaborazione.

In pratica su Istanze online ogni docente può aggiornare direttamente la propria scheda professionale.

Vediamo insieme cosa fare. Qui tutte le FAQ del MIUR.

Nel 2010/2011 è stato effettuato l’aggiornamento dell’anagrafe della professionalità docente. Tutte le istituzioni scolastiche hanno verificato ed integrato, nell’area “Fascicolo personale” del SIDI, le informazioni riguardanti tutti i docenti a tempo indeterminato in servizio presso la propria scuola.

Da adesso in poi, l’aggiornamento e l’implementazione delle informazioni che riguardano la professionalità dei docenti a tempo indeterminato, nelle scuole statali di ogni ordine e grado, sarà a cura dei docenti stessi.

Ogni anno potremo aggiornare la nostra scheda con tutti i titoli culturali e professionali che man mano conseguiamo, direttamente dall’area riservata di “Istanze on line” (POLIS) con una procedura semplice.

Un approccio, dice il comunicato del MIUR, che sarà garanzia di aggiornamento puntuale e completo delle informazioni relative alla professionalità dei docenti e che rappresenta un passo verso la digitalizzazione della pubblica amministrazione.

La scheda del singolo docente contiene le informazioni inserite dalle scuole e può essere integrata ed eventualmente rettificata nelle parti inesatte o incomplete.

Il singolo docente può inserire i propri dati attraverso il sistema della “Presentazione On Line delle Istanze” (POLIS), alla sezione: “Scheda Professionalità Docente”.

Ogni docente, nel caso in cui non fosse già registrato a Istanze on line, deve:

1) registrarsi al sistema “Istanze On Line”
2) compilare la “Scheda professionalità docente”

Per la registrazione è necessario utilizzare la casella di posta elettronica istituzionale (nome.cognome@istruzione.it).

Il sistema POLIS dovrebbe essere già stato utilizzato dai docenti (ad esempio per la presentazione di istanze di vario genere: mobilità, commissioni degli esami di Stato, concorsi ecc.).
Ogni docente, quindi, dovrebbe essere già in possesso delle credenziali per l’accesso al sistema.

In caso contrario, ogni docente a tempo indeterminato deve provvedere tempestivamente alla registrazione:

– accedere, dalla pagina Istruzione.it, alla funzione “Istanze on line” e seguire la procedura guidata.

Per la compilazione della “Scheda professionalità docente”, c’è
– una guida a disposizione dei docenti, in cui sono descritti sinteticamente i contenuti della rilevazione ed i passaggi da seguire,
– un manuale di dettaglio sulla procedura.

L’applicazione per compilare la “Scheda professionalità docente” è più ampia e diversificata rispetto allo scorso anno.
Si presenta divisa in cartelle, selezionabili tramite la barra in alto.

Il tasto Concludi e crea PDF conferma la conclusione della compilazione della scheda, crea e inoltra il PDF alla propria casella di posta istituzionale, dopo aver digitato il codice personale.

Le sezioni della scheda sono:
? Anagrafica
? Titoli di Studio
? Abilitazioni
? Certificazioni
? Altri titoli (nuova)
? Incarichi (nuova)
? Mobilità all Estero (nuova)
? Formazione e Pubblicazioni (nuova)

Ogni cartella è indipendente e vi si accede selezionando il relativo
tag presente nella barra in alto.
Per la compilazione utilizzare i bottoni:

  • + per inserire una ulteriore voce;
  • - per cancellare la voce inserita precedentemente;
  • Salva per salvare la singola cartella (ATTENZIONE: Anagrafica non è modificabile).

La cartella salvata presenta un check-botton di colore verde, la cartella non salvata presenta un check-botton di colore rosso.

Se il docente NON possiede titoli da aggiungere in una specifica cartella, può
NON SALVARE lasciando il check-botton rosso.

Titoli di studio

In questa cartella è possibile acquisire e/o integrare i titoli di studio che il docente possiede (fino a un massimo di 3 per tipologia).

Titoli di accesso al ruolo di attuale appartenenza
? Laurea;
? Diploma di Istruzione Secondaria di II grado;
? Diploma di Istruzione Artistica;
? Diploma di Qualifica Professionale.

Altri titoli
Il docente deve riportare tutti gli ulteriori titoli non inclusi nella
sezione precedente quali:
? Laurea;
? Diploma di Istruzione Secondaria di II grado;
? Diploma di Istruzione Artistica;
? Specializzazione per l’insegnamento secondario (SSIS).

Abilitazioni

In questa cartella è possibile inserire tutte le abilitazioni che il docente possiede oltre a quella relativa al ruolo di appartenenza.

Le abilitazioni vanno selezionate dal menù a tendina fino a un massimo di 5.

Per le abilitazioni relative al Sostegno e ai Metodi didattici differenziati c’è un elenco dettagliato. In corrispondenza di ogni voce il docente potrà selezionare Si o No se è in possesso o meno di quella specifica abilitazione.

Certificazioni

Il docente può inserire le certificazioni informatiche e/o linguistiche possedute.

Certificazioni informatiche
Oltre alle più frequenti certificazioni informatiche, riportate in elenco e selezionabili in modo specifico (anche più di una), è possibile indicarne altre non in elenco (fino ad un massimo di 5) attivando la voce ALTRO ed esplicitando il tipo di certificazione posseduta.

Certificazioni linguistiche
Il possesso della certificazione può essere indicata selezionando, tramite specifiche tendine, la lingua, il livello, l’ente certificatore e la data di conseguimento.

E’ possibile indicare anche la madre lingua selezionando l’opzione dall’apposita tendina. Per l’insegnamento della lingua inglese nelle scuole primarie, indicare l’anno di conseguimento dell’attestato (livello B1).

Altri titoli

In questa cartella, il docente potrà dichiarare i titoli diversi da lauree e
diplomi quali: (per ognuno fino ad un massimo di 3, esclusa lingua Italiana L2)
? Dottorati
? Master di 1° e 2° livello
? Corsi di specializzazione
? Corsi di perfezionamenti
? Specializzazione in lingua italiana L2
? Abilitazioni all’esercizio di una professione

Per ogni titolo, esclusa l’abilitazione all’esercizio di una professione, è necessario indicare la data di conseguimento, l’area didattica (tranne che per lingua italiana L2), la disciplina, i crediti formativi (tranne che per i dottorati) e l’università dove è stato conseguito il titolo, selezionabile dalla tendina.

Incarichi

Il docente può dichiarare tutti gli incarichi che gli sono stati attribuiti nel corso della sua carriera scolastica, presso: le istituzioni scolastiche; le università; l’amministrazione centrale e/o periferica del MIUR; le altre istituzioni.

Mobilità all’estero

Questa sezione consente di dichiarare le esperienze di mobilità all’estero, per motivi professionali o formativi, in relazione all’attività di insegnamento.
E’ possibile indicare le esperienze relative alle varie tipologie riportate nella sezione, esplicitando per ognuna il numero di esperienze e riportando per l’ultima l’anno scolastico.

Le categorie delle esperienze sono: Borse di studio (finanziate dai diversi enti), Partecipazione a progetti e partenariati con mobilità all’estero, Esperienze di mobilità internazionale, Esperienze di insegnamento all’estero.

Corsi di Formazione e Pubblicazioni

E’ possibile dichiarare le attività strutturate di formazione e di sviluppo professionale degli insegnanti, in qualità di partecipante, per un minimo di 10 ore svolte negli ultimi 18 mesi. Per ogni voce indicare l’intervallo di ore svolte complessivamente.

Le voci selezionabili sono:

? Formazione realizzata o proposta dalla Scuola o dall’Amministrazione scolastica
? Formazione promossa da altri Enti, svolta per iniziativa del docente a suo carico

E’ possibile dichiarare le pubblicazioni in ambito didattico/pedagogico, scientifico, disciplinare del docente, esplicitando per ogni categoria (tramite il codice ISBN o ISSN) le 5 più rilevanti, indicando comunque il numero complessivo.

Le categorie sono: Libri di testo adottabili dalle scuole, Volumi pubblicati come autori o coautori, Articoli su riviste scientifiche/Working Paper, Articoli su riviste online, Contributi in volumi collettanei.

Il Servizio statistico si fa carico di pubblicare tempestivamente, per doverosa informazione, le risposte alle domande più frequenti (FAQ), formulate eventualmente dai docenti interessati.

Per richieste di chiarimento il Ministero risponde a questa mail: professionalita.docente@istruzione.it

Ai Dirigenti scolastici viene inviata la comunicazione sull’attività.

Ai Docenti viene inviata la comunicazione sul processo.

Per le richieste di chiarimento è possibile inoltre, contattare i Referenti per l’Anagrafe Professionalità Docente del Servizio Statistico.

Sperando d’essere stata utile con questa quida, cari colleghi/e, mettiamoci al lavoro!

Come richiedere a Facebook quello che sa di noi

Dopo il post precedente su ciò che Facebook sa di noi, ho pensato che potesse essere utile a tutti sapere come richiedere questi dati.

Le informazioni le fornisce lo stesso Facebook qui https://www.facebook.com/help/?faq=302796099745838

Abbiamo a disposizione uno strumento self-service che ci consente, in quanto utenti Facebook e cittadini europei, l’opportunità di accedere ai nostri dati personali archiviati da Facebook in conformità con quanto stabilito dalla direttiva UE 95/46/EC.

Ecco la procedura per ricevere i nostri dati contenuti su Facebook, passaggio per passaggio:

– Accedi allo strumento self-service di accesso ai dati.
– Clicca sul menu Account in alto a destra di qualsiasi pagina di Facebook.
– Seleziona Impostazioni account
– Clicca sul link in fondo alla pagina, “Scarica una copia dei tuoi dati di Facebook”

Per scaricare le informazioni di Facebook che ci riguardano, cliccare su “Avvia al mio archivio”

Cosa contiene?

Cosa include il tuo archivio?
Tutte le foto o i video che hai condiviso su Facebook
I tuoi post in bacheca, messaggi e conversazioni in chat
I nomi dei tuoi amici e alcuni dei loro indirizzi e-mail
(Nota: includeremo solo gli indirizzi e-mail degli amici che hanno attivato questa opzione nelle loro impostazioni account).

Cosa non include il tuo archivio?
Le foto e gli aggiornamenti di stato dei tuoi amici
Informazioni personali di altre persone
Commenti che hai fatto sui post di altre persone
Attenzione: proteggi il tuo archivio

Il tuo archivio di Facebook include informazioni riservate, come i tuoi post in bacheca privati, le tue foto e le informazioni del tuo profilo. Tienilo a mente prima di salvare, inviare o caricare il tuo archivio su altri siti o servizi.

Apparirà questo:

Potrebbe essere necessario un po’ di tempo per recuperare le foto, i post in bacheca, i messaggi e le altre informazioni che hai inserito su Facebook. Ti chiederemo inoltre di dimostrare la tua identità per aiutarti a proteggere il tuo account.

Cliccando, Facebook ci avvisa che riceveremo una e-mail quando il nostro archivio sarà pronto per essere scaricato.

Quali vantaggi otterrò scaricando le mie informazioni da Facebook?

Il mantenimento di una copia delle tue informazioni (su Facebook o qualsiasi altro servizio Web) ti consente di controllare gli elementi che condividi.

Tale copia, inoltre, potrebbe risultare utile se alcune delle informazioni in essa presenti sono disponibili esclusivamente su Facebook. Potrebbe capitarti, ad esempio, di perdere il tuo cellulare, nel quale sono memorizzate molte foto che andrebbero altrimenti perse. Se hai caricato queste foto su Facebook, il download delle tue informazioni ti consentirà di ottenerne una copia direttamente sul tuo computer.

E, ancora, sempre dalle FAQ di Facebook:

Quando scarico le mie informazioni da Facebook, quali dati vengono inclusi nel file?
Quando scarichi le tue informazioni, il tuo file includerà:
– Le informazioni del profilo (diario) (es.: le informazioni di contatto, gli interessi e i gruppi)
– I post in bacheca (diario) e i contenuti pubblicati sul tuo profilo (diario) da te e i tuoi amici
– Le foto e i video che hai caricato sul tuo account
– La lista dei tuoi amici
– Le note che hai creato
– Gli eventi a cui hai risposto
– I tuoi messaggi inviati e ricevuti
– I commenti fatti da te e dai tuoi amici sui post in bacheca (diario), le foto e altri contenuti presenti nel tuo profilo (diario)

Ricordiamoci che troveremo anche tutto ciò che abbiamo cancellato!

Non è possibile scegliere quali informazioni scaricare. Facebook ci concede l’intero file. Tutto insieme.

Quali sono le misure di sicurezza attraverso cui Facebook ci assicura che nessun altro possa scaricare copia delle nostre informazioni?

Facebook chiede di confermare la nostra identità prima di poter completare il processo con l’invia di una e-mail all’indirizzo di posta elettronica registrato per il nostro account Facebook.

In modo che Facebook abbia a sua volta la sicurezza che sia stato l’utente ad avviare il processo.
Alla ricezione della mail, occorre re-inserire la password.

Se utilizziamo in quel momento un computer pubblico o uno da cui non accediamo spesso al nostro account, Facebook potrebbe anche chiedere di identificare alcuni amici attraverso una serie di foto che ci presenta oppure o di risolvere un captcha tramite SMS.

Attenzione: il file che contiene tutta la nostra storia su Facebook è ovviamente un file che contiene informazioni personali che dovrebbero essere riservate. Dovrebbe essere quindi nostro personale interesse archiviarlo in modo che altri non leggano, se riteniamo contenga informazioni troppo personali.
Attenzione anche a condividerlo altrove.

Ho appena richiesto i miei. Sono curiosissima di sapere quante pagine PDF conta la mia vita su Facebook dal…2007!

Ovviamente poi ve lo dico, appena mi arrivano.

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