#d2dpotenza ?#WISTER a Potenza: Cittadinanza di Genere Digitale, Introduzione al digitale e ai Social Network

Oggi pomeriggio e domani mattina a Potenza, presso la Sala B del Consiglio Regionale, il  COMITATO DI SCOPO CITTADINANZA DI GENERE, in collaborazione con Stati Generali dell?Innovazione e la Rete Wister, ha organizzato il secondo appuntamento di “GENERANDO” su Cittadinanza di Genere Digitale, Introduzione al digitale e ai social Network.

Hastag per seguire su Twitter quanto racconteremo: #d2dpotenza #WISTER

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Programma

Lunedi 12, dalle ore 15:30 alle ore 19.00:
Introduzione di Giovanna Cuoco Socia fondatrice del Comitato di Scopo Cittadinanza di Genere;

Prima parte dedicata alla formazione, tenuta da Tiziana Medici sul tema del Learning Meeting e da Caterina Policaro sul tema del Social Media nell?ottica della relazione, partecipazione e comunicazione.

-Martedi 13, dalle ore 10,00 alle 13.30:
Seconda parte dedicata alla formazione, tenuta dal Gruppo Wister.

Per la rete WISTER interverranno Flavia Marzano, Emma Pietrafesa, Rosa De Vivo, Caterina Policaro su Social Media e cybermolestie, Storytelling, sulle questioni educative nella rete e nei social network legate agli Adolescenti, sull?importanza della rete nella ricerca del lavoro nell?era 2.0. Elisa Laraia interverrà sulla scelta dell?arte per il territorio della Basilicata attraverso il web con il progetto LAP | Public Art Award.

Insomma se siete da queste parti… vi aspetto!

Ora ti spiego Twitter…

e poi ti interrogo!

Scherzi a parte, ma rimanendo dentro la metafora della prof che spiega alla lavagna (dopotutto è il mio mestiere), questa è la presentazione che ho utilizzato a #pzsmart il 4 settembre a Potenza per spiegare Twitter a chi inizia ad usarlo, a chi già lo usa e voleva capirne di più, a chi nemmeno sapeva cos’è prima di fermarsi in Piazzetta Maffei incuriosito da quei tre (io, Ernesto, Giovanni) che parlavano di Twitter, Facebook, Open Data.

I Simpson e gli Open Data, invece, li trovate qua.

#pzsmart – PRESENTE AVANZATO, La città tra il futuro e il digitale a Potenza

Potenza. Il 4 settembre scopriremo finalmente chi è il vincitore di PotenzApp, la app che migliorerà il nostro abitare digitale in questa cittadina lucana e non solo.

Il 4 settembre, in realtà, il programma è lungo e articolato. Ci sono a parlare anche io!

Il 4 settembre sarà l’occasione per confrontarci sulle cose che cambiano, discutendo di presente avanzato, di futuro tra la città e il digitale.

logo potenza goes smart completo colore

A Potenza, dalle 15.30 prima al teatro Stabile e poi dalle 19 in piazza Maffei. Per chi si trova da queste parti e mi legge, fateci un pensierino.

Il dibattito è sul racconto della città, con i direttori delle maggiori testate locali. Vari speaker sul tema “Come è cambiato il racconto del territorio”.

Chiuderemo io, Ernesto e Giovanni con alcune lezioni divertenti e aperte a tutti, dedicate all’uso dei social media e degli open data.

A me, ovviamente, tocca spiegare Twitter, a Giovanni Facebook e a Ernesto gli Open Data. Spalleggiandoci a vicenda!

Il programma completo è qua: http://www.potenzasmart.it/presente-avanzato-il-programma/

Premiazione da parte del Sindaco Vito Santarsiero

Keynote di Derrick De Kerckhove, filosofo, sociologo su “La Cittadinanza Digitale”

Dibattito su “Abitiamo non la città, ma il racconto della città.
Giornalismo, digitale e territorio”

Introduzione di Carlo Felice Dalla Pasqua, autore de “Il giornalista Fantasma”
Keynote di Mario Tedeschini Lalli, responsabile internazionale della Online News Association

Infine: Strumenti della modernità

- Facebook per genitori: Giovanni Boccia Artieri, professore ordinario di sociologia dei New Media

- Twitter per chi inizia: Caterina Policaro, docente esperta di apprendimento con le tecnologie e i media sociali

- Open data per la comunità: Ernesto Belisario, avvocato specializzato in diritto amministrativo e scienza dell’amministrazione.

L’hahstag per seguire da lontano è #pzsmart

Vi aspettiamo!

Special thanks per tutto ciò e anche di più a Giuseppe e Sara, dimenticavo!

Candidata alle Primarie PD

Questo anno molto impegnativo per me su diversi fronti, sta per terminare.
Con una grande novità e un impegno forte.

Sono candidata alle Primarie dei Parlamentari del PD nella Provincia di Potenza.

Candidati Primarie Potenza

La scelta del Partito Democratico di costruire primarie aperte con uno spazio significativo per il contributo delle donne, favorisce il confronto sui contenuti e mi permette di proporre all’attenzione degli elettori del PD i temi che mi stanno a cuore: ISTRUZIONE, SCUOLA, SOCIALE, TERRITORIO, CULTURA, CITTADINANZA DIGITALE e INNOVAZIONE.

Ho scelto di partecipare alle Primarie dei Parlamentari del PD “Il Segno che Cambia l’Italia” per portare in prima persona un contributo attivo al Partito, alla Basilicata e al Paese.

Voglio ora mettere a disposizione del territorio e della gente, la mia passione per il lavoro, la continua cura delle relazioni sociali, l’interesse per l’innovazione e il progresso, il mio impegno e la mia professionalità affinché diventino un volano di crescita e sviluppo per la Basilicata.

Si vota il 30 dicembre.

Se hai già votato alle ultime primarie di Novembre/Dicembre (o ti sei almeno registrato) oppure se sei iscritto/a al PD nel 2011, puoi sostenermi con il tuo voto (ovviamente se vivi in provincia di Potenza!).
Se non hai votato, puoi comunque aiutarmi, promuovendo la mia candidatura a chi può votarmi.

Possono essere espresse massimo due preferenze (una maschile e una femminile).

Qui trovi tutti i dettagli sul come fare.

Per trovare il tuo seggio qui oppure puoi contattare me (via mail caterina.policaro @ gmail.com, Twitter, Facebook) o la sede del PD Regionale.

N. B. Per chi non fosse mio lettore abituale, maggiori informazioni su di me, chi sono e di cosa mi occupo nella vita qui sul blog, su Twitter e su Facebook (oltre che in giro per la rete).

Comunque vada sarà una esperienza significativa e che ricorderò.

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No Cash Week – Day 6

Spesucce in giro per Potenza. Nei supermercati piccoli e grandi si paga tranquillamente con la carta di credito, anche per importi piccoli. Da Coin anche…

Acquisto del giorno pagato e strisciato 1 euro:

Un libro di ricette lucane. La cucina della Basilicata, incredibile amici! Un euro! Con Mastercard!

Fantastica cosa i libri a 1 euro. Peccato non ci fossero altri titoli interessanti.

Fallimento invece poco fa rientrando a casa. Volevo fare benzina ma non è stato possibile con la Mastercard in dotazione. Abbiamo dovuto usare il bancomat.

Ho fatto anche il video del fallimento al self…Un lunghissimo minuto in cui a schermo non succedeva niente e poi il messaggio “Autorizzazione Negata”. Vai a capire perchè…a mezzanotte non c’ho mica voglia.

A domani. Siamo quasi al termine della settimana senza contante…

No Cash Week – Day 6 Fail al ristorante convenzionato

Leggendo Alessandra mi son detta perchè no? Ci sono dei ristoranti convenzionati Mastercard che ti fanno lo sconto del 15% se paghi con la carta, c’è scritto sul sito. Cerchi il ristorante della tua zona e ci vai, presentando il coupon che devi stampare dal sito dopo l’inserimento delle prime due cifre della carta di credito.

Come sapete, dovevo un pranzo a husband dopo il fallimento di ieri al ristorante senza POS, ho colto l’occasione al volo. A Potenza c’è un solo ristorante convenzionato: “La Tettoia“, medio buono, ci siamo stati in passato un paio di volte.

Stampo il mio voucher, leggo le istruzioni. Si presenta insieme alla Carta di Credito quando vai a pagare e si ha diritto al 15% di sconto. Qui il regolamento. Promozione in corso e valida fino al 31 dicembre 2011.

Insomma pranziamo. Vado a chiedere il conto con carta e voucher, il titolare in cassa.

“Che cos’è signora?”

“Il voucher che ho trovato sul sito Mastercard. Siete segnalati, unico ristorante di Potenza, come ristorante in cui è attiva la promozione per cui mi dovreste fare lo sconto del 15%, come dice qua…non sapete di essere inseriti tra i ristoranti in promozione…Mi pare strano…”

Mi guarda perplesso, ci pensa, poi mi dice “Ah, ho capito cos’è…Senta signora certo siamo siamo sul sito di Mastercard, ho capito cosa vogliono, ci dicono di farvi lo sconto…Non glielo faccio per due motivi. Il primo è che da quando c’è questa promozione è la prima cliente che si presenta, quindi non l’ho mai applicata, il secondo è che su un conto di 29 euro se le applico il 15% a me cosa resta?”

Gli dico “Va bene, come vuole”. Pago, esco. Caro il mio “La Tettoia” ci hai visto oggi. Non ci vedi più. E lo scrivo sul blog perchè si sappia che non hai applicato la promozione Mastercard ad una cliente Mastercard e che probabilmente non la applicherai mai.

Complimenti! #fail fallimento su tutta la linea, proprio complimenti

 

No Cash Week – Day 2 Mission impossible: la pizza a domicilio

Il gioco si fa duro e qua bisogna trovare metodi alternativi per pagare con la Mastercard in dotazione quando e soprattutto, normalmente, è complicato pagare con la Carta.

Ho lavorato tutto il pomeriggio al computer, non sono uscita, nessun tentativo di spesa. C’è da provvedere alla cena. Pizza a domicilio, cosa c’è di meglio quando non hai voglia di cucinare?

Ci sarà a Potenza una pizzeria che consegna a domicilio? Si, certo più di una.

Cerco su Internet: ci sarà mai a Potenza una pizzeria che consegna a domicilio, ti fa pagare con la carta di credito, magari ordinando direttamente online e non via telefono? Oppure che abbia i POS portatili?

Seee. No. Non c’è. Te la sogni. Uffa, non demordo. Io ho i social network, chiedo aiuto a loro, per i sei gradi di separazione, ci credo, ci riuscirò a ordinare una pizza, farmela consegnare e pagarla con la carta di credito.

Lancio un appello ai contatti concittadini a reti unificate su Twitter, Friendfeed, Facebook, Google+.  Partono le discussioni, siamo tutti scettici.

Contavo su Facebook dove ovviamente ho tantissimi contatti Potentini, taggo una pizzeria amica per invitarla alla discussione, il Gambero Rosso, cerco altre pizzerie tra le Fan Page.

Potenza, rispondi: ordinare una pizza consegna a domicilio e pagare SOLO con la carta di credito, no spicci all’arrivo, posso farlo?

Mi risponde il Gambero Rosso, infatti. Mi spiega che

Ciao Catepol… Purtroppo tutti i circuiti che gestiscono le carte di credito hanno eliminato la possibilita’ di fare la transazione telefonica in assenza del mezzo fisico (la carta) come si poteva fare un paio di anni fa, ad eccezione delle prenotazioni di voli ed alberghi. A quel punto la soluzione sarebbe avere il pos gsm portatile, ma l’assenza di richieste in tal senso (sei la prima che richiede questo… Tanto e’ vero che quando si poteva gestire telefonicamente nessuno ne ha mai usufruito…) Porta noi e penso anche gli altri a non intraprendere questa strada … Difficile e costosa :-)

Uffa. Insomma, non si può. Se non si può da loro che fanno movimento sul web e sui social, non si potrà da nessuno.

Però, però però…

Visto che sono io,  vista la bella discussione, visto il contest della No Cash Week, visto che ci conosciamo, visto che non mi andava proprio di mettermi in macchina ed andare di persona a strisciare la carta, visto che non mi andava di mandarci husband che pure s’era offerto…ecco che il gamberetto mi propone una soluzione!

Ordino finalmente le pizze per telefono.  Il fattorino non solo me le porterà in tempi brevi ma si prenderà la mia carta di credito, la porterà in pizzeria, farà la transazione del pagamento, mi riporterà carta di credito e ricevuta da firmare, firmerò, se ne andrà con la sua copia, noi resteremo con pizza e calzoni fumanti. Sfamati e contenti!

Insomma tre viaggi per la mia pizza, solo perchè sono io, Catepol!

In cambio di un po’ di pubblicità, è il minimo!

E pizza fu! Anche grazie ai social network…per tutto il resto c’è Mastercard!

PS: per la cronaca con 14,60 Euro una pizza con le verdure, una con salame e un calzone enorme pieno di verdure. GNAM.

No Cash Week – Day 2 (post aggiornato man mano)

No Cash Week – Day 2. Diario della giornata in aggiornamento.

Ce l’ho fatta! Primo micro pagamento con la Carta Prepagata MasterCard PayPass effettuato.  Ecco le prove della mia spesa, trattasi del pranzo di oggi:

Andiamo con ordine, qua c’è da raccontare l’esperienza per No Cash Day e io racconto.

Contesto: Potenza, sud Italia, più che una cittadina di medie dimensioni un paesone di grandi dimensioni. Meglio precisarlo per chi mi conosce poco e mi viene a leggere grazie a questa No Cash Week (potrei non avere vita facile in questi giorni).

La mia giornata comincia con una camminata al parco, oramai da un paio di settimane. Dopo i vari giri, un giro/un kilometro, oggi 8 giri (non so nemmeno io come), io e la collega personal trainer ci fermiamo al bar del parco per un meritato caffè, ogni mattina. Siamo oramai “conosciute”, come funziona qua al sud.

Ho spiegato alla mia collega cosa devo fare per vivere questa settimana senza contanti e, ovviamente, si è messa a ridere. A Potenza? Ahahaha, voglio proprio vedere.

Al bar del parco oramai entriamo e il ragazzo ci prepara i due caffè e l’acqua senza neanche più chiedere. In cassa si chiacchiera sempre con proprietario e proprietaria. La scena “Oggi offro io, no ieri hai pagato tu tocca a me, no ma paghi sempre tu, vabbè fai tu ma domani tocca a me…” fa parte del copione, tiro comunque fuori la Carta di Credito “Oggi pagoi io!”.

Il proprietario scoppia a ridere, la sua signora anche. “Signò, vi voglio bene ma non è possibile!” La mia collega piegata in due dalle risate, io anche. Lo sapevo!

“No, ma qui non lo troverà mai il POS. Ma non esiste proprio! Sono contrario. Ma lo sa quanto si prendono di commissione questi qua? State parlando con uno che gira coi contanti (e me li mostra tirandoli fuori dalla tasca e agitandoli), con uno che non ha mai attivato nè bancomat nè carta…” E rideva di gusto, prendendomi per pazza. “Ma come vi viene, stamattina? Ma li pagate domani se non avete spiccioli!”

Gli spiego, data la confidenza, che sono stata selezionata per fare questo esperimento di vivere una settimana senza contante, solo pagando con la carta di credito. Che siamo 6 in tutta Italia, che dobbiamo raccontare quello che ci accade, che sono l’unica blogger terrona dell’esperimento…

Anche lui mi fa: “A Potenza? Non ci riuscirà. Mica siamo a Milano! Buona fortuna, comunque!”

Paga la mia collega anzi no…siamo sempre al Sud e accade che stavamo per uscire a prendere i soldi in macchina (20 metri davanti al bar, siamo in tuta per camminare, dopotutto) e il gestore del bar ci fa “Siete qua tutte le mattine, li pagate domani i vostri caffè”. Quando ti dicono così, non si insiste. Si accetta la cortesia, si sorride. Se insisti a pagare s’offendono, stai tradendo la fiducia che ti hanno appena dato di darti credito. Siamo al Sud, è la normalità.

Ok, fallita la mia missione “pagare il caffè al bar con la carta di credito”, mi sposto al piccolo market per la spesa. Insalata, fuselli di pollo e un po’ di frutta per un totale di 6 euro. Già con la carta in mano. Mi guarda storto, il cassiere. La passa nel POS, mi dice che non è possibile, gli chiedo perchè, cambia colore, mi dice che il POS ha problemi, vede? Si spegne da solo, non fa contatto bene, mi chiede se per caso ho i contanti.

Uhm.

Gli dico, guardami. Sono in tutina, sono andata a camminare al parco, mi son portata solo la carta e il bancomat per la spesa perchè mi stavano in tasca senza troppo impiccio, non ho contanti, facciamo così: ti lascio tutto, torno a casa, mi cambio, prendo i soldi e torno dopo. Magicamente il POS della seconda cassa funziona. Magicamente.

E pago. Evviva! Il primo “Bye Bye Cash!” è andato. Potenza, non ti temo.

Ce la posso fare anche qui a non usare il contante per vivere la quotidianità.

(il post sarà aggiornato con nuove avventure durante la giornata)

AGGIORNAMENTO delle 14.00

Panda in riserva da due giorni almeno, notate la lucetta anche voi?

Questa era facile. Benzinaio cittadino di zona. 20 euro, presento la carta senza dire nulla, neanche mi guarda, pago e via. E’ ovviamente normalmente possibile fare benzina con la carta di credito, non c’è nulla di strano.

Esco alla ricerca di un coprispalla perchè domani ho un matrimonio. Piccolo negozietto di abbigliamento, non trovo quello che mi serve, faccio comunque un piccolo acquisto (15 euro, per la cronaca) con la Carta, nessun problema. Firmo, pago, arrivederci.

Passo a fare un giro in una grande catena d’abbigliamento presente in tutta Italia. Questa è facile. Impossibile non mi facciano pagare con la carta, abitualmente ci pago col Bancomat quando compro qualche cosa là.

Ammontare dello scontrino, stavolta, 4,99 euro.

La commessa mi ha solo guardata male ma non ha detto nulla. Anzi no, mi ha chiesto il documento con faccia seria. Eccolo, sono io. Micro-pagamento presso grosso esercente, fatto!

Non finisce qua. Eccovi il colpaccio. Ho comprato il pane, a Potenza città, l’ho pagato con la Mastercard, l’ho pagato solo 93 centesimi.

La prova fotografica, miscredenti, è qui:

Piccolo supermarket che accetta normalmente i pagamenti con carta e bancomat, sono andata tranquilla, posato il pane in cassa, la carta di credito già in mano. Mi ha guardato come per dire “Ma guarda tu questa…” ha preso molto seccata la carta, ha digitato sul POS con forza, mi ha dato il foglietto da firmare con uno scatto, sdegnata…

Però non m’ha chiesto il documento.

Vabbè, che mi frega la scortesia? Ce l’ho fatta! Ho pagato il pane con la Mastercard e l’ho pagato meno di un euro.

Arrivederci al prossimo aggiornamento.

Potenza is burning

Trovato su Facebook (lo aggiungo alle mie conoscenze sulla cultura e le abitudini locali, dopo il corso di lucano di base e la voce Nonciclopedica su Potenza e i Potentini).

vivo a potenza ma la gente capisce sempre cosenza e mi dice “che bella la calabria!”

ora c’è woodcock
abbiamo arrestato vittorio emanuele
abbiamo arrestato fabrizio corona
è venuta anche la moglie nina
abbiamo fatto la fila per guardarla
faustino ha detto che il re era innocente
in piazzetta non ci va più nessuno
vado solo a san michele
ordino due amari e una birra
ordino quattro amari e due birre
abbasso la gradazione alcolica così mi ubriaco prima e spendo di meno!
t’offro n’amaro!
a san michele una peroni costa un euro!
vado allo zero nove sette uno
ordino sei amari e tre birre
vado al dàiamond
saluto tonino
saluto i uagliò
turnammcenn’ in casa!
esco sotto i portici della tèlecom
sei proprio fiezzo
fatti forza mi frà
ti amo a catena mi suò
mamma chi flesh
andiamo a svolgere il cioccolato di napoli
mi finanzieresti una sigaretta?
u putenza è sempe nu squadrone
a melfi so tutti zingari
se la merda fosse oro a matera c’è il tesoro
quei quattro sassi di merda!
scaglione è nu coglione
cò postiglione non falliremo mai: ma vafanculo!
siamo undici leoni
vado sopra potenza a menare i punk,
vado sotto casa a menare i punk,
divento punk!
pesco carpe all’alto basento
alle prime la prima canna
alle seconde la seconda
facciamo nà sòcia alla snai
ai vertici ci sono i portici
alle quattro al bar vienna
il quattro bianchi al tre gazzelle
il cervelletto di scimmia
andiamo a fare l’amore al pantano
pompa pompa marì
il pazzo delle coppette
sciabecco
s’ncazzà s’ncazzà scùs scùs nun t’ncazzà
maò c’è silvio giordano
rocchino u carcerato
renato martorano
vado al classico ma non lo dico in giro
faccio colazione da peke snack
vado all’ ìtis e ne vado fiero
faccio filone a montereale
vado a sentire i dàmash
ascolto il dottor panico
renato pezzano è meglio di dèvid gìlmur
vado a vedere il film di rocco papaleo
a tramùtola ci sono solo belle ragazze
a tramùtola ci stanno solo cesse
a potenza la situazione è migliorata
ma ci stanno ancora le figliòle con i baffi!
vado al gòblins
mi metto i giubbotti con la cintura
parcheggio in piazza prefettura
parcheggio a largo pignatari
parcheggio sotto il ponte di montereale
parcheggio in mezzo alla strada!
la municipale va a dormire alle nove!
la municipale prima delle nove racconta barzellette!
la panda grigia è solo della digos!
a chianchetta mi prendevo le botte
al francioso mi prendevo le botte
al serpentone mi prendevo le botte
a macchia romana continuo a prendere le botte!
il serpentone non è più quello di una volta!
a potenza non c’è la mafia
a potenza puoi lasciare la macchina aperta con le chiavi dentro
i fidanzatini di policoro
i veleni di tito
toghe lucane
iena due
elisa claps!
è stato il prete
è stato l’albanese con la uno bianca
è stato chi l’ha visto!
vi ricordate di colombo?
e andreotti che viene a potenza per appoggiare la candidatura di de filippo

Di come con le mie foto di Flickr distorsi la realtà dei fatti…

Mi arriva un alert dai miei superpoteri che dice “Occhio, c’è scritto catepol in questo post, linkano o citano una foto presa dal tuo Flickr”. Io mi dico: “Bello! Hanno messo i credits della foto, c’è speranza in questo mondo del 2.0, andiamo a vedere di cosa si tratta”

Per una volta che non mi rubano i contenuti, ma dicono che son miei…Surprise!

Come potete vedere c’è assolutamente qualcosa che non va. Questa foto il cui riferimento preciso è http://www.flickr.com/photos/catepol/2982073070/ risale al 25 ottobre 2008 non a sabato scorso. E’ la manifestazione del PD al Circo Massimo, sempre a Roma, certo, a cui io e husband partecipammo insieme al PD Lucano (con bandiere e striscioni ironizzanti sull’acronimo PDL, esattamente inteso come Partito Democratico Lucano).

Tutto il set qui http://www.flickr.com/photos/catepol/sets/72157608372629836/

La foto in questione è stata messa a corredo di questo articolo (copiato da epolis Milano) http://www.inmilano.com/notizie/manifestazione-pdl-roma dal titolo: Pdl, 10mila in piazza la Lega resta a Milano, con descrizione Manifestazione PDL Roma. E io sto ridendo da stamattina.

Ma come è possibile? Uno svarione così grande? Certo se erano un milione, c’è bisogno di tutte le foto possibili per dimostrarlo…

Il sito incriminato è OVVIAMENTE, ancora una dannatissima volta, uno pseudo aggregatore di notizie altrui, e anche di foto. Sempre della serie “A fare i SEO coi contenuti degli altri, siam bravi tutti!”. Articoli pedissequamente COPIATI, anzi AGGREGATI da giornali e blog. Sulle foto però hanno avuto la buona educazione di mettere i credits (altrimenti non le avrei sgamate).

Le, plurale. Mica ce n’è solo una sola, di foto mie, sul quel sito. Per ovvi motivi non metto il permalink.

La stessa foto ritraente finti manifestanti PDL a Roma è stata utilizzata anche qui (copiato da epolis Brescia) http://www.inmilano.com/notizie/pullman-pdl-brescia-roma (a rappresentare “Tutto il Pdl in piazza: sei pullman per Roma”) e qui (copiato da Il Giorno) http://www.inmilano.com/notizie/polemica-per-il-pdl-di-monza (a rappresentare “La Giunta di Desio litiga sul colore delle ronde, Il Pdl: le guardie non saranno verde Lega”).

Riassumendo: alcuni manifestanti presenti a Roma non il 20 marzo 2010 per il PDL, bensì il 28 maggio 2008 per la manifestazione del PD, immortalati dalla MIA digitale da ME MEDESIMA e finiti sul MIO Flickr (con tanto di Licenza Creative Commons che prevede la distribuzione NON COMMERCIALE della foto a patto che si condivida allo stesso modo CITANDO la fonte, dettaglio da non sottovalutare), sono diventati a turno, per uno stesso sito che è un aggregatore di CONTENUTI ALTRUI strapienozeppo di PUBBLICITA’:

- manifestanti del PDL alla manifestazione di Roma del 20 marzo 2010

- manifestanti appena scesi dall’autobus del PDL di Brescia alla manifestazione di Roma del 20 marzo 2010

- manifestanti del PDL di Desio alla manifestazione di Roma del 20 marzo 2010 in polemica col PDL

Non finisce qui la storia. Ho cercato “catepol” nel sito incriminato.

C’è una foto mia in altri 3 articoli. Stavolta sono tre foto diverse.

Piazza Prefettura di Potenza (uno scatto di husband fatto per un rilievo, tra l’altro) è diventata rappresentativa della Prefettura di Monza in questo articolo (Fonte : Redazione www.inmilano.com, cioè loro stessi, incapaci di distinguere Potenza da Monza, parlando di Monza)  http://www.inmilano.com/notizie/prefettura-a-monza “Monza avrà la sua prefettura”

E’ POTENZA. POTENZA, non Monza. Potenza, Basilicata, Italy. La foto è questa http://www.flickr.com/photos/catepol/464041573/ tratta dal chiarissimo Set “Potenza, Piazza Prefettura“. Autore: husband, un rilievo, per lavoro.

Franceschini a Potenza (http://www.flickr.com/photos/catepol/3884646464/, foto di husband per http://www.basilicataperfranceschini.it/ che ho seguito personalmente) mi diventa Franceschini “salito sul terrazzo dell’ufficio provinciale di Benevento dove da giorni manifesta un gruppo di precari” in questo articolo (copiato da Il Giorno) http://www.inmilano.com/notizie/battaglia-precari – “Continua La Battaglia Dei Precari La Gelmini: I Sindacati Mentono”

E dulcis in fundo, husband special guest. Poi dite che solo io finisco sui giornali o in rete.

Quello che vedete a sinistra con la maglia bianca, sapete chi è?

Secondo questo articolo http://www.inmilano.com/notizie/armonia-istituzioni copiato da Repubblica “Il falso mito dell’ armonia tra le istituzioni” rappresenta l’armonia delle istituzioni per il Centro Destra. Husband??? Ma LOL eh…

Husband che salva l’Italia http://www.flickr.com/photos/catepol/2981215483/ (ma con il PD, sempre a Roma, maggio 2008).

Sotto tutti e sei gli articoli incriminati è presente la dicitura, non LINKATA, “foto by:http://www.flickr.com/photos/catepol/”

Del sito incriminato non si sa OVVIAMENTE nulla, se non questo “© 1998-2010 internet.sm s.r.l. Repubblica di San Marino Tel:0549-941416 info@inmilano.com”. Sono le uniche info presenti. Gli mando una mail va…chi sa se risponderanno mai?

Social Network? Si, grazie. Le mie slides

Le mie slides per la Palestra della Creatività

Palestra della Creatività: Social network? Si, Grazie

Stasera alle 18.30 sono qui, nell’ambito della Palestra della Creatività e dell’Innovazione (organizzato dal Circolo Angilla Vecchia, qui a Potenza), una vera e propria palestra per allenare le giovani menti alla creatività in tutti gli ambiti, quindi anche in rete.

Ho partecipato qualche settimana fa all’intervento di Ernesto Belisario su come Allenare la PA dell’innovazione…intervento di cui ho raccontato praticamente live su Friendfeed quanto Ernesto ci proponeva, esercizi di allenamento compresi! (Per leggere su Friendfeed mi dovresti chiedere l’amicizia, dal momento che l’account è protetto. Se me la chiedi, non rifiuto!)

Oggi sarò io a relazionare su “Social Network? Si, Grazie! – Cosa sono, come si utilizzano, a cosa servono”
Poi vi racconto come sarà andata e pubblicherò anche le slides.

Palestra della Creatività – catepol – Potenza

Vojo mamma!

Del perchè stamattina volevo starmene sotto il piumone e urlare mamma no, non vado a scuola.

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Basterebbe la foto, ma ve lo voglio spiegare a parole.

Nella ridente località, costa degli dei, la chiamano, in cui son nata e vissuta fino a qualche anno fa, non nevica mai. Se nevica, nevica ogni due o tre anni, ma deve fare così freddo che sono i balcani a spostarsi direttamente da noi e far ciao con la manina, alzare la gambetta a mò di cagnolino che deve farla lì, fare una spruzzatina e rifare ciao con la manina. Un ricordino della perturbazione dei balcani, insomma.

Se nevica, e sottolineo se, son giusto quei 5 o 6 centimetri forse 10 al massimo, pauuura, che comunque dopo qualche ora non ci son più se non sottoforma di macchie sparute bianche e ghiacciate, a grumi nelle aiuole o a bordo strada, quelle dove non batte il sole.

Nel mentre, al solo pronunciare “Nevica!” di chiunque di noi abitanti affacciato alla finestra con la bocca aperta a disegnare la “o” di stupore e vapore sul vetro, e ai primi 4 fiocchi che magari non attaccano neanche, il sindaco ha già emesso l’ordinanza di chiusura scuole, chi è a scuola, o anche nei vari uffici, viene fatto uscire in gran fretta in modo che possa prendere i mezzi pubblici per raggiungere il paesello dell’hinterland, il traffico va in tilt causa neve e non si capisce più niente.

Questo è il copione. Un copione stampigliato nelle ossa da quando sei piccolo.

Gomme termiche, queste sconosciute, mezzi spazzaneve non so se esistano in dotazione all’ANAS. Si aspetta che passi, è panico neve, non si capisce nulla, l’importante è stare dentro, le attività se è possibile si rimandano “causa neve”,  tutto qui. Tanto non dura molto.

E ogni studente sa che può rimanere sotto il piumone e, mamma, io oggi non vado a scuola. No figlio/a mio/a, è pericoloso, nevica, dove vai? Nevica? Non si va a scuola. Dove vai? Nevica!

E questa cosa ti rimane dentro, nelle ossa.

Stamattina qui sul ridente appennino lucano ha cominciato a nevicare e per ora, non ha ancora smesso. E io, dimenticando d’esser prof, son rimasta sotto il piumone urlando mamma non voglio andare a scuola fino agli ultimi 5 minuti che mi erano leciti. Ma nessuna voce materna mi ha risposto dall’altra stanza rassicurandomi: Nevica? Non si va a scuola. Dove vai? Nevica!

Ho sentito il buongiorno regione di rai3, incrociando le dita, aspettando la notizia che il sindaco ha deciso “Oggi non si va a scuola causa neve”. E invece al buongiorno regione le webcam cittadine ti mostrano il sonnecchiante capoluogo lucano che si sveglia e si muove sul manto bianco, quasi non se ne fosse neanche accorta che “Nevica!”. E poi il metereologo locale che ti spiega che continuerà a nevicare, ma state tranquilli, anche stanotte e domani. Ma state tranquilli.

“Ma nevica!” Immaginatemi, fuoriuscita dal piumone, daventi al vetro, a far la “o” con la bocca di stupore e vapore. “Non voglio andare a scuola!” Mamma dove sei?

Ero lì, alla prima ora. Ero a scuola. E ci ha dato dentro di brutto, la neve. Ma solo verso le 11 gli alunni pendolari hanno chiesto e ottenuto di andarsene per recuperare il bus per il paesello prima che fosse troppo tardi. I locali invece son rimasti, a scuola, senza protestare.

E sarò lì anche domani, a scuola. Il sindaco l’ordinanza di chiusura scuole la emana solo sopra il metro e mezzo di neve. Qui il caos non si crea, causa neve. Qui la neve è normale anche notte di pasqua, usciti dalla messa di mezzanotte, che la gente per sbaglio si faceva gli auguri di buon natale, o meglio non per sbaglio, per ridere (c’ero, una volta, io c’ero, notte di pasqua che nevicava, era aprile).

E io mi sento un pesce fuor d’acqua. Pesciolino sotto il piumone che grida no io non voglio andare a scuola con la neve aspettando la voce materna rispondere dall’altra stanza che rassicuri: Nevica? Non si va a scuola. Dove vai? Nevica!

Mi ci abituerò mai?

UPDATE: “Simu o no calabbbrisi” ci sta benissimo qua sotto:

Lucania Lab Beer – Potenza 12 luglio 2008

Noi stasera siamo qui.

Lucania Lab Beer 1.0

Potenza p.zza Prefettura 12 luglio ore 19.30
con prosieguo al Goblins.

Lo scrivo per chi volesse raggiungerci.

Al solito in queste occasioni, scommesse aperte su chi arriverà per ultimo (e possibilmente in ritardo) tra:
- catepol & husband
- GG
Per quanto riguarda Sirdrake & Mariangela: non pervenuti.
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