Spending Review a scuola: iscrizioni, pagelle, comunicazioni tutto online

La scuola italiana dematerializza alcune procedure a partire dalla spending review: meno carta, più documenti elettronici, più procedure da gestire online. Evviva! Saranno contenti anche i miei amici Ernesto e Stefano che da un pezzo provano a spiegare come, informatizzando la pubblica amministrazione, si potrebbero conseguire risparmi maggiori!

Da settembre 2012, per risparmiare sensibilmente (e, aggiungo io, sprecare meno alberi), iscrizioni, pagelle, comunicazioni con alunni e famiglie, registri, tutto passa online. Leggi anche su Techeconomy.

Ecco quanto previsto nelle DISPOSIZIONI URGENTI PER LA REVISIONE DELLA SPESA PUBBLICA D-L. 95/2012 tra le NORME RIGUARDANTI LA SCUOLA (fonte schede Ufficio Legislativo/Sindacale della http://www.cislscuola.it/)

DEMATERIALIZZAZIONE PROCEDURE AMMINISTRATIVE

Dematerializzazione delle procedure amministrative in materia di istruzione, università e ricerca e dei rapporti con le comunità dei docenti, del personale, studenti e famiglie.

A decorrere dall’anno scolastico 2012-2013 sono previste in modalità on line e in formato elettronico:
- Iscrizioni
- Pagella degli alunni (che avrà la stessa validità legale del documento cartaceo e sarà resa disponibile sul web o tramite posta elettronica o altra modalità digitale)
- Registri e comunicazioni agli alunni e alle famiglie

Ecco il Testo dell’Articolo 7 decreto-legge 95/2012 commi 27-32, che prevedono:

27. Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca predispone entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto un Piano per la dematerializzazione delle procedure amministrative in materia di istruzione, università e ricerca e dei rapporti con le comunità dei docenti, del personale, studenti e famiglie.

28. A decorrere dall’anno scolastico 2012-2013, le iscrizioni alle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado per gli anni scolastici successivi avvengono esclusivamente in modalità on line attraverso un apposito applicativo che il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca mette a disposizione delle scuole e delle famiglie.

29. A decorrere dall’anno scolastico 2012-2013 le istituzioni scolastiche ed educative redigono la pagella degli alunni in formato elettronico.

30. La pagella elettronica ha la medesima validità legale del documento cartaceo ed è resa disponibile per le famiglie sul web o tramite posta elettronica o altra modalità digitale. Resta comunque fermo il diritto dell’interessato di ottenere su richiesta gratuitamente copia cartacea del documento redatto in formato elettronico.

31. A decorrere dall’anno scolastico 2012-2013 le istituzioni scolastiche e i docenti adottano registri on line e inviano le comunicazioni agli alunni e alle famiglie in formato elettronico.

32. All’attuazione delle disposizioni del presente articolo si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica

Resta ovviamente da comprendere come si attuerà tutto ciò nelle singole scuole. Non tutte le scuole italiane sono allo stesso livello di digitalizzazione e competenza nella gestione delle procedure digitali. Fermo restando che, in ogni istituto, almeno un computer da cui gli uffici di segreteria gestiscono operazioni online c’è da qualche anno.

Già in rete si leggono, da parte di chi lavora nella scuola, cose del tipo: “Ora come faremo?” oppure “Da noi i colleghi non sanno nemmeno accendere un computer” ecc.

Il Ministero metterà a disposizione un applicativo apposito a scuole e famiglie. Procedura unificata (e immagino e spero seria, come lo è stato per il Plico Telematico).

Tradotto in parole semplici: chi non sa come si fa è tenuto ad aggiornarsi, cari colleghi!
Non è possibile lamentarsi di non saper mettere mano, nel 2012, su un computer e su un applicativo su cui inserire dati, non è possibile passare tanto di quel tempo a fare gli amanuensi.
Finalmente qualcuno ce lo dice chiaramente, dobbiamo passare al documento elettronico. Si guadagna soprattutto tempo e salute. Non solo lo Stato risparmia, anche noi.

Voglio essere anche realista, però. Secondo me, mentre per le pagelle non ci saranno in linea di massima problemi dato che già in molte scuole (anche solo grazie al lavoro della segreteria, non per forza dei prof) i voti vengono registrati e messi on line o comunque digitalizzati per la stampa di pagelle, certificati ecc., per i registri on line le scuole non sono sicuramente pronte.

Tocca ad ogni docente, non sono tutti pronti o in grado. E poi come si farà? Con quale device? Pc, portatile, tablet? Manca sicuramente il cablaggio, in generale, nelle scuole, mancano i computer nelle classi. Si presuppone che ci sia almeno un device in classe da cui fare queste operazioni.
Il registro cartaceo di classe sta sulla cattedra a disposizione di tutti, aperto, per tutte le ore di lezione. Tutti sanno dove annotare, come annotare, quando annotare.
Il registro del docente è poi là nel cassetto pronto ad essere aggiornato, appuntato ecc. a discrezione (e responsabilità) del singolo. Basta che sia completo, quando serve.

Di proprio, il prof, ci mette solo la sua penna, al momento.
Ci dovrà mettere anche il proprio portatile/tablet? Non che sia un problema, molti prof già si portano dietro il proprio device a scuola, altrimenti non potrebbero fare tante cose.
Quelli che non ce l’hanno, non vogliono portarlo, semplicemente non sanno come si accende?

Urge formazione specifica. Si torna sempre a questo discorso. Più che altro urge far capire che non si può non stare al passo.

In molte scuole, comunque, già da tempo la trasmissione quotidiana delle assenze viene effettuata da un ATA/prof/tecnico che passa per le classi e annota assenze e ritardi su un palmare/tablet che in automatico aggiorna l’applicativo centrale tanto che il sistema poi permette l’invio quotidiano e praticamente in tempo reale di sms alle famiglie. Avviene anche qui nel profondo Sud, non pensate.

Li ho visti i messaggi “Suo figlio oggi non è venuto a scuola!” sui telefonini di colleghi/e e amici. Poveri ragazzi, neanche più marinare la scuola sereni, grazie alle tecnologie!

Insomma, io sono curiosa di vedere come comincerà e come funzionerà questa dematerializzazione della documentazione scolastica. Ovviamente non posso che essere favorevole, ovviamente (già prevedo) mi toccherà aiutare qualche collega a prenderci la mano, ovviamente ci saranno tanti di quei polveroni sollevati da parte di chi continuerà a dire che “non si può fare” o che è “troppo complesso” oppure “che non è sicuro, i voti al computer possono essere cambiati”.

Vedremo. Complesso non è. Anzi è sin troppo facile e (come credo) anche abbastanza sicuro, invece.

UPDATE: mi fa notare giustamente Mariela su Facebook che per le famiglie che non hanno gli strumenti adeguati (per qualunque motivo, economico, sociale, tecnico ecc.) potrebbe essere un problema consultare i voti del figlio online.
Una idea per risolvere questo tipo di situazione: ogni scuola potrebbe/dovrebbe mettere a disposizione delle famiglie e dell’utenza una postazione per la consultazione gratuita dei voti e delle pagelle, ad esempio. Chiaramente l’accesso ai propri dati è garantito non solo da una password personale ma da un pin, da una smartcard ecc. Per garantire l’accesso alle informazioni a tutti, comunque.
Che ne dite?