14 luglio: la blogosfera al BAVAGLIO del DDL Alfano non ci sta

Come potete leggere da questa conversazione Friendfeed scaturita dalla mia segnalazione di questo post: “Trovo demenziale lo sciopero dei blog prescritto da Gilioli” c’è da farsi sentire, in quanto blogger, con modalità diverse, ma con voce comune, il 14 luglio.

C’è da leggere. Mettiti comodo.

Perchè? Tutto parte dal post di Gilioli che propone uno sciopero dei blogger il 14 luglio. Proposta che ha avuto tante adesioni ma anche tante discussioni a corollario.

Un’altra conversazione su Friendfeed in merito sciopero dei blogger si, sciopero dei blogger no la puoi leggere qui: http://friendfeed.com/akille/ad49d419/14-luglio

Diciamo che, per sintetizzare, emerge la volontà di FARSI SENTIRE (anche Dario ne ha scritto), nel senso che in internet il SILENZIO non FUNZIONA. Perchè passerebbe inosservato ai più. Altro post da leggere in merito, quello di Sergio, quello di Guido Scorza.

Su cosa si protesta?

L’obiettivo di giornalisti prima, dei blogger poi, è eliminare l’obbligo di rettifica (firma qui la petizione: www.firmiamo.it/norettifica del “DDL intercettazioni”: una norma che prevede l’estensione dell’obbligo di rettifica previsto per l’editoria a tutti i “siti informatici”.

Ricordate il post “NO AL BAVAGLIO?

Capirete bene che la dicitura “siti informatici” detta così, generica, riguarda tutti quelli che in Internet hanno uno spazio su cui scrivere le proprie cose.

Il dibattito è in pratica sulla prossima approvazione del decreto Alfano, fondamentalmente finalizzato a regolamentare l’utilizzo delle intercettazioni, che introdurra’ disposizioni restrittive anche sull’utilizzo di internet.

Il decreto equipara ogni generico “sito informatico” ad un organo ufficiale di informazione (gia’ sottoposto alla Legge sulla Stampa), e lo assoggetta all’obbligo di rettifica: in pratica qualunque navigatore di internet, che abbia pubblicato nel suo pieno diritto democratico il proprio pensiero, discutibile fin che si vuole (purche’ non oltraggioso di quanto il senso comune e la pubblica decenza non difenda gia’ di per se’), potrebbe vedersi “obbligato a rettifica”, pena sanzioni che si converrebbero solo ad organi di informazione debitamente registrati, ed in casi straordinari.

Il passaggio e’ nel comma 28, lettera a), dell’articolo 1 del P.D.L. 9/01415-A/005, qui riportato:

“Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono»;”

Qui si sono cominciate a raccogliere proposte, dalla discussione Friendfeed di ieri, Gigi ha lanciato una proposta ATTIVA:
il 14 luglio ogni blogger non starà zitto ma proverà a SCRIVERE almeno 10 POST!

E’ stato aperto questo BLOG ad HOC: http://14luglio2009.wordpress.com/ e creato anche l’evnto su BLOGEVENTI. L’obiettivo è FARE RUMORE non SILENZIO.

Qui trovate un elenco di tutti quelli che ne stanno parlando in rete: http://14luglio2009.wordpress.com/2009/07/05/decreto-alfano-un-emendamento-minaccia-la-liberta-di-parola-in-internet/ (o qui da Gino)

Questo post è solo un riassunto per capire, farvi capire, coinvolgervi. s emanca qualche passaggio, segnalatemelo nei commenti. Seguiranno aggiornamenti sulle varie proposte che emergono man mano. Intanto passate parola e MOBILITIAMOCI.