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No Cash Week – Day 2 Mission impossible: la pizza a domicilio

Il gioco si fa duro e qua bisogna trovare metodi alternativi per pagare con la Mastercard in dotazione quando e soprattutto, normalmente, è complicato pagare con la Carta.

Ho lavorato tutto il pomeriggio al computer, non sono uscita, nessun tentativo di spesa. C’è da provvedere alla cena. Pizza a domicilio, cosa c’è di meglio quando non hai voglia di cucinare?

Ci sarà a Potenza una pizzeria che consegna a domicilio? Si, certo più di una.

Cerco su Internet: ci sarà mai a Potenza una pizzeria che consegna a domicilio, ti fa pagare con la carta di credito, magari ordinando direttamente online e non via telefono? Oppure che abbia i POS portatili?

Seee. No. Non c’è. Te la sogni. Uffa, non demordo. Io ho i social network, chiedo aiuto a loro, per i sei gradi di separazione, ci credo, ci riuscirò a ordinare una pizza, farmela consegnare e pagarla con la carta di credito.

Lancio un appello ai contatti concittadini a reti unificate su Twitter, Friendfeed, Facebook, Google+.  Partono le discussioni, siamo tutti scettici.

Contavo su Facebook dove ovviamente ho tantissimi contatti Potentini, taggo una pizzeria amica per invitarla alla discussione, il Gambero Rosso, cerco altre pizzerie tra le Fan Page.

Potenza, rispondi: ordinare una pizza consegna a domicilio e pagare SOLO con la carta di credito, no spicci all’arrivo, posso farlo?

Mi risponde il Gambero Rosso, infatti. Mi spiega che

Ciao Catepol… Purtroppo tutti i circuiti che gestiscono le carte di credito hanno eliminato la possibilita’ di fare la transazione telefonica in assenza del mezzo fisico (la carta) come si poteva fare un paio di anni fa, ad eccezione delle prenotazioni di voli ed alberghi. A quel punto la soluzione sarebbe avere il pos gsm portatile, ma l’assenza di richieste in tal senso (sei la prima che richiede questo… Tanto e’ vero che quando si poteva gestire telefonicamente nessuno ne ha mai usufruito…) Porta noi e penso anche gli altri a non intraprendere questa strada … Difficile e costosa :-)

Uffa. Insomma, non si può. Se non si può da loro che fanno movimento sul web e sui social, non si potrà da nessuno.

Però, però però…

Visto che sono io,  vista la bella discussione, visto il contest della No Cash Week, visto che ci conosciamo, visto che non mi andava proprio di mettermi in macchina ed andare di persona a strisciare la carta, visto che non mi andava di mandarci husband che pure s’era offerto…ecco che il gamberetto mi propone una soluzione!

Ordino finalmente le pizze per telefono.  Il fattorino non solo me le porterà in tempi brevi ma si prenderà la mia carta di credito, la porterà in pizzeria, farà la transazione del pagamento, mi riporterà carta di credito e ricevuta da firmare, firmerò, se ne andrà con la sua copia, noi resteremo con pizza e calzoni fumanti. Sfamati e contenti!

Insomma tre viaggi per la mia pizza, solo perchè sono io, Catepol!

In cambio di un po’ di pubblicità, è il minimo!

E pizza fu! Anche grazie ai social network…per tutto il resto c’è Mastercard!

PS: per la cronaca con 14,60 Euro una pizza con le verdure, una con salame e un calzone enorme pieno di verdure. GNAM.

No Cash Week – Day 2 (post aggiornato man mano)

No Cash Week – Day 2. Diario della giornata in aggiornamento.

Ce l’ho fatta! Primo micro pagamento con la Carta Prepagata MasterCard PayPass effettuato.  Ecco le prove della mia spesa, trattasi del pranzo di oggi:

Andiamo con ordine, qua c’è da raccontare l’esperienza per No Cash Day e io racconto.

Contesto: Potenza, sud Italia, più che una cittadina di medie dimensioni un paesone di grandi dimensioni. Meglio precisarlo per chi mi conosce poco e mi viene a leggere grazie a questa No Cash Week (potrei non avere vita facile in questi giorni).

La mia giornata comincia con una camminata al parco, oramai da un paio di settimane. Dopo i vari giri, un giro/un kilometro, oggi 8 giri (non so nemmeno io come), io e la collega personal trainer ci fermiamo al bar del parco per un meritato caffè, ogni mattina. Siamo oramai “conosciute”, come funziona qua al sud.

Ho spiegato alla mia collega cosa devo fare per vivere questa settimana senza contanti e, ovviamente, si è messa a ridere. A Potenza? Ahahaha, voglio proprio vedere.

Al bar del parco oramai entriamo e il ragazzo ci prepara i due caffè e l’acqua senza neanche più chiedere. In cassa si chiacchiera sempre con proprietario e proprietaria. La scena “Oggi offro io, no ieri hai pagato tu tocca a me, no ma paghi sempre tu, vabbè fai tu ma domani tocca a me…” fa parte del copione, tiro comunque fuori la Carta di Credito “Oggi pagoi io!”.

Il proprietario scoppia a ridere, la sua signora anche. “Signò, vi voglio bene ma non è possibile!” La mia collega piegata in due dalle risate, io anche. Lo sapevo!

“No, ma qui non lo troverà mai il POS. Ma non esiste proprio! Sono contrario. Ma lo sa quanto si prendono di commissione questi qua? State parlando con uno che gira coi contanti (e me li mostra tirandoli fuori dalla tasca e agitandoli), con uno che non ha mai attivato nè bancomat nè carta…” E rideva di gusto, prendendomi per pazza. “Ma come vi viene, stamattina? Ma li pagate domani se non avete spiccioli!”

Gli spiego, data la confidenza, che sono stata selezionata per fare questo esperimento di vivere una settimana senza contante, solo pagando con la carta di credito. Che siamo 6 in tutta Italia, che dobbiamo raccontare quello che ci accade, che sono l’unica blogger terrona dell’esperimento…

Anche lui mi fa: “A Potenza? Non ci riuscirà. Mica siamo a Milano! Buona fortuna, comunque!”

Paga la mia collega anzi no…siamo sempre al Sud e accade che stavamo per uscire a prendere i soldi in macchina (20 metri davanti al bar, siamo in tuta per camminare, dopotutto) e il gestore del bar ci fa “Siete qua tutte le mattine, li pagate domani i vostri caffè”. Quando ti dicono così, non si insiste. Si accetta la cortesia, si sorride. Se insisti a pagare s’offendono, stai tradendo la fiducia che ti hanno appena dato di darti credito. Siamo al Sud, è la normalità.

Ok, fallita la mia missione “pagare il caffè al bar con la carta di credito”, mi sposto al piccolo market per la spesa. Insalata, fuselli di pollo e un po’ di frutta per un totale di 6 euro. Già con la carta in mano. Mi guarda storto, il cassiere. La passa nel POS, mi dice che non è possibile, gli chiedo perchè, cambia colore, mi dice che il POS ha problemi, vede? Si spegne da solo, non fa contatto bene, mi chiede se per caso ho i contanti.

Uhm.

Gli dico, guardami. Sono in tutina, sono andata a camminare al parco, mi son portata solo la carta e il bancomat per la spesa perchè mi stavano in tasca senza troppo impiccio, non ho contanti, facciamo così: ti lascio tutto, torno a casa, mi cambio, prendo i soldi e torno dopo. Magicamente il POS della seconda cassa funziona. Magicamente.

E pago. Evviva! Il primo “Bye Bye Cash!” è andato. Potenza, non ti temo.

Ce la posso fare anche qui a non usare il contante per vivere la quotidianità.

(il post sarà aggiornato con nuove avventure durante la giornata)

AGGIORNAMENTO delle 14.00

Panda in riserva da due giorni almeno, notate la lucetta anche voi?

Questa era facile. Benzinaio cittadino di zona. 20 euro, presento la carta senza dire nulla, neanche mi guarda, pago e via. E’ ovviamente normalmente possibile fare benzina con la carta di credito, non c’è nulla di strano.

Esco alla ricerca di un coprispalla perchè domani ho un matrimonio. Piccolo negozietto di abbigliamento, non trovo quello che mi serve, faccio comunque un piccolo acquisto (15 euro, per la cronaca) con la Carta, nessun problema. Firmo, pago, arrivederci.

Passo a fare un giro in una grande catena d’abbigliamento presente in tutta Italia. Questa è facile. Impossibile non mi facciano pagare con la carta, abitualmente ci pago col Bancomat quando compro qualche cosa là.

Ammontare dello scontrino, stavolta, 4,99 euro.

La commessa mi ha solo guardata male ma non ha detto nulla. Anzi no, mi ha chiesto il documento con faccia seria. Eccolo, sono io. Micro-pagamento presso grosso esercente, fatto!

Non finisce qua. Eccovi il colpaccio. Ho comprato il pane, a Potenza città, l’ho pagato con la Mastercard, l’ho pagato solo 93 centesimi.

La prova fotografica, miscredenti, è qui:

Piccolo supermarket che accetta normalmente i pagamenti con carta e bancomat, sono andata tranquilla, posato il pane in cassa, la carta di credito già in mano. Mi ha guardato come per dire “Ma guarda tu questa…” ha preso molto seccata la carta, ha digitato sul POS con forza, mi ha dato il foglietto da firmare con uno scatto, sdegnata…

Però non m’ha chiesto il documento.

Vabbè, che mi frega la scortesia? Ce l’ho fatta! Ho pagato il pane con la Mastercard e l’ho pagato meno di un euro.

Arrivederci al prossimo aggiornamento.

No Cash Week – Day 1

Come sapete sto partecipando alla No Cash Week.

Bilancio del giorno 1 senza utilizzare contanti ma solo la carta di credito che mi hanno mandato: vabbè è solo l’inizio. Domani mi rifaccio.

Niente “Bye Bye Cash!” per oggi.

La giornata è passata attendendo la Carta per cominciare a giocare.

Avevo dato l’indirizzo del negozio perchè c’è sempre qualcuno, per sicurezza, ho attraversato la città nel traffico per andare a prenderla. Voglia di fare shopping a fine giornata, zero. Spesa per la cena non necessaria, stasera, avevo già tutto. Parcheggio fuori posto bloccando un paio di auto, son dovuta subito scappare via dal centro.

Non ho comunque usato contanti oggi, magra consolazione. Lo scopo del gioco  è fare acquisti con la carta. Stamattina il caffè al bar del parco mi è stato offerto. Nel mentre io cercavo di capire se c’era anche il POS. Mi è parso di sì, domattina provo a pagare con la carta, vediamo che succede.

Non ho usato contanti, perché alla fine non sono nemmeno uscita, diciamola tutta. Avevo da lavorare, sarei uscita all’arrivo della carta. Poi però non ho avuto nè tempo né voglia di provarla tanto per provarla, stasera.

Ho provato a fare benzina rientrando. Poteva essere il mio inizio di “Bye Bye Cash!”, pure facile, la carta di credito di solito la accettano. Sfiga ha voluto che ci fosse una fila immane dal benzinaio e che io avessi fretta. Rinviata a domani mattina anche questa spesa.

Ok potrei fare un acquisto online e cominciare così ma non c’ho voglia.

Vabbè domani mi rifaccio! Stay tuned.

Catepol in No Cash week: una settimana solo con la carta di credito

Siamo in 6, siamo stati scelti. Si comincia!

Parte la fase finale del contest “Bye Bye Cash!” organizzato da No Cash Day™ e da MasterCard.

6 blogger in No Cash Week, 6 blogger che per una settimana affronteranno una piccola grande sfida: dichiarare guerra al denaro, provare a vivere pagando solo con la Carta di Credito, senza spiccioli e senza contanti, raccontando ogni giorno quello che ci accade.

Poche e semplici regole: utilizzare solo la Carta Prepagata MasterCard PayPass pre-caricata con 500 euro per far la spesa, per comprare quello che serve anche per fare colazione al bar, provare l’e-payment, non usare mai i contanti e quindi testimoniare e raccontare ogni giorno sul blog quanto è facile o difficile vivere quotidianamente senza cash. Dal Nord al Sud Italia.

Certo forse a Milano sarà più facile che a Potenza. Io ci provo. Una bella sfida. I resoconti delle avventure dei 6 blogger saranno anche su No Cash Day.

Chi siamo? Chi sono gli sfidanti?

Ah, si, perchè ci contendiamo un premio raccontando la nostra settimana senza contante: 2000 euro al più bravo della No Cash Week per cui, che vinca il/la migliore tra noi!

Caterina Policaro di Potenza,

Alessandra Colucci di Roma,

Silvio Petta di Vimodrone (Mi),

Silvia Paoli di Milano,

Francesca Sassoli di Genova,

Gabriele Cazzullini di Genova.

Su Twitter l’hashtag per seguirci è #NoCashWeek