Buone Ferie dal Ministro Profumo

Una cosa è certa: nessun Ministro ci aveva mai augurato buone ferie, prima di Profumo. Ecco il testo della mail appena giunto a tutto il personale della scuola.

Cari studenti,

cari insegnanti e professori,

cari ricercatori, cari genitori,

cari impiegati del personale amministrativo, tecnico e ausiliario,

cari dirigenti. 

Prima della breve pausa estiva desidero condividere con voi alcune riflessioni su questi mesi passati, così densi di impegno e di duro lavoro quotidiano per la salute e l’ammodernamento del nostro sistema formativo e della ricerca, così come su quelli che ci aspettano alla ripresa autunnale, che saranno senz’altro intensi ma che possono nondimeno, se tutto il nostro sforzo sarà collettivo, rivelarsi perfino entusiasmanti.

In questi mesi ho infatti potuto toccare con mano la forza di questa grande comunità, il suo grande giacimento di risorse interiori fatte di generose disponibilità e di grandi slanci, la sua capacità di contribuire in modo determinante alla formazione dell’identità nazionale. Ricordo in particolare due momenti tra i tanti importanti: il centocinquantenario dell’unità nazionale, dove la scuola italiana ha mostrato la sua centralità anche nelle celebrazioni, e i tragici fatti dell’attentato alla scuola Falcone-Morvillo di Brindisi, dove la giovane vita di Melissa è stata innaturalmente stroncata e altre fra le sue compagne hanno sofferto e stanno ancora soffrendo. L’unità che il Paese ha potuto sperimentare in quei momenti costituisce al contempo un monito per i suoi detrattori e una ricchezza per tutti noi, anche se il mio pensiero non cessa di andare a chi ha visto la sua vita sconvolta in un luogo che dovrebbe essere di serenità e di impegno verso il futuro.

Ed è al futuro che voglio dunque invitarvi a guardare, oggi nel momento del riposo come domani in quello della ripresa. Tutto il ministero, a cominciare dai direttori e dai dirigenti impegnati negli uffici centrali e periferici, così come con eguale convinzione e sforzo tutti i funzionari e i lavoratori che collaborano con la nostra azione, è infatti dentro questo sforzo da molti mesi. Lo dimostra il successo avuto per esempio dalla modernizzazione delle procedure per la maturità, che per un momento hanno unito nell’orgoglio di essere italiani e parte del mondo della scuola centinaia di migliaia di persone. A tutti voi va la mia personale gratitudine ed un augurio di serene festività, oltre che il ringraziamento dell’Italia.
 
La ripresa autunnale non sarà del resto priva di sfide. Il nostro programma di azione nei prossimi mesi è quasi temerario, se si pensa alle fragilità del nostro Paese. Eppure sono certo che esso è alla nostra portata. Troppo spesso infatti le fragilità italiane sono invocate come alibi e non, invece, usate come stimolo a fare di più e con maggior impegno. E’ nella storia del nostro Paese sia la prima sia la seconda possibilità. Noi scegliamo la seconda!

Del resto, non partiamo da zero. Alcune azioni sono state già impostate. Per esempio, il nuovo sito Universitaly, che mette a disposizione le informazioni sempre aggiornate su tutti i percorsi di studio in Italia. Così come il sito  Scuola in chiaro arricchito di nuove informazioni. Saranno anche disponibili dati sul mercato del lavoro ed in particolare sulla domanda delle aziende in modo da collegare meglio formazione e lavoro. Una accelerazione importante avrà anche il piano di innovazione digitale nella scuola, che vedrà anche un primo passo verso la costruzione di un ambiente assai ambizioso e innovativo: una “nuvola della scuola”. Un ambiente non solo di contenuti digitali ma anche di spazi personali e sociali.

Il processo di innovazione vedrà poi un deciso impulso alla “dematerializzazione” dei processi, eliminando progressivamente la carta e facilitando in questo modo le iscrizioni, che dal prossimo anno si faranno solo online, così come tutti i processi amministrativi, l’archiviazione e la gestione documentale delle scuole e di tutto il Ministero.

Lo possiamo progettare e fare perché i lavoratori pubblici sono una risorsa preziosa del paese e non certo un ramo secco da tagliare, capace – spesso in condizioni di lavoro assai difficili – di grande spirito di servizio e perfino di sacrificio. Per questo ho deciso di programmare molto presto un nuovo concorso per insegnanti: perché è giusto ed anzi necessario per la salute di tutto il sistema formativo che anche le generazioni più giovani possano dare il loro insostituibile ed originale apporto alla formazione dei futuri italiani. Una scelta che ha molto pesato nella mia decisione di sbloccare il sistema di reclutamento anche nel sistema universitario, con il varo qualche settimana fa dell’abilitazione nazionale. Insomma, stiamo lavorando ad una scuola e ad un sistema di formazione e di ricerca al passo con i tempi e capace di primeggiare in Europa e nel mondo, non solo come già accade per casi individuali ma anche per la complessiva forza stessa del sistema.

Si tratta di una sfida ardua ma alla nostra portata. Perché quando siamo capaci di unirci  siamo davvero un grande paese. E allora nulla ci è precluso.

Buone ferie
Francesco Profumo

Video Messaggio del Ministro Profumo agli studenti – Esami di Stato 2012

Il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo invia gli auguri a tutti gli studenti che affronteranno gli Esami di Stato 2012, via web, in un video messaggio Youtube diffuso da Skuola.net.

A voi il paragone con i video messaggi della Ministra precedente. Mica devo fare tutto io no?
:)

Avvenimenti, fatti e fenomeni visti dalla blogosfera italiana

Luca, che come sappiamo ha da poco cominciato a collaborare con Liquida, mi invia alcuni dati sullo status della blogosfera che condivido a mia volta qui con voi.

Oggi, infatti, sono stati diffusi sul Corriere della Sera (CorriereEconomia) alcuni dati sulle tendenze della blogosfera nell’ultimo trimestre 2008, prendendo come base i circa 10.000 blog monitorati da Liquida della blogosfera italiana.

(immagine di thewritingzone)

Liquida ne ha estrapolato un’indagine svolta su un campione di 600.000 articoli ricavando i tag, i personaggi famosi, i brand e i temi trattati che, seppure è uno studio senza valenza scientifica, rappresenta una fotografia dettagliata del mondo dei blog e, in maniera più ampia, della società italiana.

Escludendo i blog che trattano esclusivamente tematiche personali, avvicinandosi più a diari online, e che rappresentano la grande maggioranza dei blog presenti in Rete, i temi più trattati dai blog italiani risultano quelli legati all’attualità e alla politica interna (circa il 30% dei post pubblicati riguardano questi temi), seguiti da tecnologia e web (circa il 20%) e sport 8%.

Nel periodo analizzato, dove le elezioni presidenziali americane e Obama hanno tenuto banco risulta significativa anche la presenza della politica internazionale (circa il 10%).

Enorme è la varietà dei temi trattati dalla blogosfera italiana tra settembre e dicembre 2008: oltre a quelli sopra citati si spazia dalla musica al cinema, dalle news locali fino ad arrivare a coprire nicchie come l’enogastronomia, il collezionismo, il fenomeno cosplayer, la cultura giapponese, i tatuaggi, il vegetarianesimo militante, le mamme blogger e molto altro.

I due grandi protagonisti, almeno in termini “quantitativi”,  dell’analisi di Liquida, fra quelli più discussi nei blog italiani sono stati:

  1. Berlusconi con quasi 10.000 citazioni
  2. Obama con circa 7.900 citazioni.

Tra i brand è il Mondo Apple che emerge come il più trattato in assoluto con 14.600 citazioni.

Le dieci parole in assoluto più citate all’interno degli articoli dei blog italiani negli ultimi quattro mesi del 2008 sono state (fra parentesi il numero assoluto di citazioni):
1.      Berlusconi (9.807)
2.      Obama (7.951)
3.      Windows (6.216)
4.      Facebook (4.597)
5.      Partito democratico (4.494)
6.      iPhone (4.458)
7.      Gelmini (4.339)
8.      Milan (4.295)
9.      Inter (4.232)
10.    Veltroni (3.863)

Negli ultimi mesi i temi di attualità più discussi sono stati: la riforma Gelmini, la crisi economica, la sicurezza e la criminalità, le guerre e il terrorismo. Molto spazio è riservato ai temi legati al Vaticano dove ricorrono termini come: Chiesa (2.388), il Papa (2.087), Vaticano (1.402), la Bibbia (1.112).

Per quanto riguarda il web il nuovo leader assoluto è Facebook con 4.579 citazioni, seguito da Youtube (3.760), solo terzo Google (3.190).

Nella tecnologia la sfida è fra Apple, il vero protagonista della Rete, e Microsoft.  Apple è molto presente sia come brand (3.560) che con tutti i sui prodotti, in particolare l’iPhone (4.458), seguito dall’iPod (2.098) e dal Macbook (2.075). La leadership è combattuta con Microsoft (2.535) e in particolare con i prodotti della famiglia Windows (6.216).

La classifica dei brand aziendali vede Apple (3.560), seguito da Google (3.190), Alitalia per le ben note vicende (2.857), Microsoft (2.535) e la Ferrari (1.323).

Lo sport è dominato dal Calcio. La parola di sport in assoluto più frequente è Milan (4.291), seguita, quasi a pari merito, da Inter (4.237). La vera star è Mourinho che supera in fama anche i calciatori
con 1.606 citazioni. Il Milan può vantare anche il primato del giocatore in assoluto più citato Ronaldinho (1.002). Il calciatore italiano più citato è Totti (819), seguito dal Del Piero (653).
Fuori dall’ambito calcistico la leadership spetta a Valentino Rossi (625).

Fra i personaggi dello spettacolo la più famosa è una donna, Maria de Filippi (1.344), che supera di poco l’altra grande presentatrice Simona Ventura (1.094). Citatissimi anche Roberto Saviano (1.212), Beppe Grillo (1.117), Vladimir Luxuria (1.114), Britney Spears (1.058) e Marco Travaglio (973).

Insomma c’è davvero da rifletterci su, se consideriamo questi dati come specchio, seppur parziale, della blogosfera italiana, no?

Gelimini, Guzzanti, backstage e riforme

Caterina Guzzanti/Mariastella Gelmini a Parla con me.
Il vero backstage del video della Gelmini per inaugurare il suo canale Youtube.

(via)

PS per saperne di più sugli esiti recenti della Riforma Gelmini vi rimando a questi due post di Leonardo

La Gelmini su Youtube (si proprio lei medesima non una parodia)

Il canale Youtube di Maria Stella Gelmini (Ministro dalla quale attualmente dipendo, nel senso di mio datore di lavoro, Ministro dalla quale dipendono al momento le sorti della scuola e dell’università.

“Ho deciso di aprire un canale su YouTube perchè intendo confrontarmi con voi sulla Scuola e sull’Università.
Voglio accogliere idee, progetti, proposte, anche critiche.
Una cosa però non farò mai: quella di difendere lo status quo o di arrendermi ai privilegi o agli sprechi.
Dobbiamo avere il coraggio di cambiare e lo dobbiamo fare insieme.”

Mariastella Gelmini

Qualcosa si muove? Bè dopo gli assordanti silenzi durante le proteste, un canale YouTube proprio non me l’aspettavo. 7+ la ragazza si sta applicando davvero. Vediamo come si evolve. Speriamo sia pronta all’assalto mediatico (Maria Stella ti hanno spiegato che poi, magari, ai commenti dovrai rispondere vero? Perchè ci stai mettendo la faccia e comunichi direttamente col popolo?)

PS Maria Stella allora, per favore, spiega qualcosa di Internet all’anziano signore che è il tuo capo in ordine gerarchico. Please.

PS 2 Certo che a guardare i Related Video per ora si prospetta una bella lotta mediatica. Prendiamo i popcorn. Guzzanti e Cortellesi…Maria Stella vi vuole fregare il lavoro e la popolarità. Tremate.

Non particolarmente brillante…

(via) Poi dici che il santino “Beata ignoranza” non sia cucito su misura per Mariastella. Con tutto il rispetto, ma sentite cosa racconta una ex compagna di studi della Ministra senza lingua. No perchè, che voce ha Mariastella? Perchè pensando alla sua voce mi viene in mente solo quella della Cortellesi. Perchè? Perchè?

Il testo del Decreto Gelmini che diventa Legge dello Stato

(se avete tempo anche l’iter, lo trovate qui)
Leggetevi l’accozzaglia di cose messe insieme in un unico decreto URGENTISSIMO che oggi è diventato legge dello stato. URGENTISSIMO, tanto da mettere in un unico documento le cose più disparate.

Una premessa: era OVVIO che venisse approvato. Senza aver dialogato ai vari tavoli.

Qualcuno sa spiegare la relazione tra, che ne so, il maestro unico alla scuola elementare e i laureati in medicina e chirurgia? Tanto per chiederne una. La relazione tra i SISSINI uscenti e il voto in condotta? Tra i libri di testo e la sicurezza?

E soprattutto, finite le 24 ore di tempo scuola previste col maestro unico (quindi immagino una prima elementare funzionante dalle 8.30 alle 12.30 dal lunedi al sabato per un totale di esattamente 24 ore) i bambini alle 12.30 chi li va a prendere? E soprattutto, dopo che fanno (i genitori al 90% saranno persone che lavorano no?). Forse le famiglie quando metteranno mano al portafoglio per risolvere questo piccolo insignificante problema sociale, si renderanno conto di che significa “Maestro unico e 24 ore).

Il Piano Programmatico degli interventi sulla scuola  (Articolo 64 del DL 25 giugno 2008, n. 112) e lo schema che è stato dato in mano ai sindacati prevede i TAGLI veri e propri.

Banalizzo, ma per farmi capire anche da chi è fuori dal mondo scuola.

In sintesi si riduce l’orario scuola (anche a medie e superiori), ridurre l’orario vuol dire che qualche docente perde ore in alcune classi, perdere ore in alcune classi vuol dire rimodulare le ore che un docente deve svolgere, ergo servono meno docenti se ci sono meno ore di lezione da fare. Però senza gravare sull’amministrazione, potete mandare i bambini alla materna a due o tre anni.

Si dimensionano e accorpano scuole (che devono avere minimo 500 alunni) per cui si contrae l’organico di DIrigenti, Segretari, ATA, docenti. Tradotto: persone, migliaia di persone che perdono il posto di lavoro, bambini di paesi disagiati, piccoli e mal collegati, di zone interne, costretti ad andare a scuola nel luogo in cui si deciderà che la scuola di minimo 500 alunni debba avere la sede principale.

Vabbè se sei di ruolo, la legge (al momento) obbliga a ricollocarti, ma è mobilità coatta, anche in altre amministrazioni pubbliche. Se sei alla soglia della pensione, ti ci mandano, con un calcio nel sedere, ma non per fare largo ai giovani. Se sei precario, magari da un decennio, non esisti più. Non c’è proprio modo di farti lavorare. Certo, anche se la scuola si è retta sui precari da sempre, e quindi hai lavorato come e più degli altri, pur non essendo a tempo indeterminato.

Ma cosa pretendiamo, è solo una banale questione sociale che riguarda un qualche migliaio di famiglie italiane (per la questura 2 milioni)…E qui non è questione di destra o di sinistra, badate bene.

Vabbè vi rimando per approfondimenti a chi ne sa più di me. Se proprio volete capire.

C’è da leggere per capire. C’è da leggere tutto, non da fare congetture, interpretare o zittire l’altro senza dialogo facendo passare le proprie idee come le più giuste. Ma lo scopo è propio quello di non LEGGERE più.

Vi lascio anche un link utile per capire le riforme del sistema scolastico ad oggi come si sono evolute. Magari di pedagogia ne parliamo un’altra volta. E non entro nel merito del Decreto Università.

Per l’approvazione dei vari regolamenti e decreti attuativi (iter previsti dalla legge attuale dello stato italiano) le proteste continueranno, così è emerso dai sindacati…sarà il caos per un po’ nel mondo della scuola, insomma.

Non finisce tutto con oggi. Immagino che lo sciopero di domani non sia che l’inizio della protesta.

Buona lettura.

Ddl Senato 1108 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1º settembre 2008, n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università
Read more

Perchè solo il maestro unico è troppo poco…

Speculum Maius ci invita a leggere la mozione sulle “iniziative in materia di accesso degli studenti stranieri alla scuola dell’obbligo”, proposta dal leghista Cota e sottoscritta da: Goisis, Grimoldi, Rivolta, Maccanti, Aprea, Frassinetti, Granata, Latteri, Baldelli, Garagnani, Centemero, Barbieri, Barbaro, Caldoro, Carlucci, Ceccacci Rubino, Di Centa, Renato Farina, Giammanco, Lainati, Mazzuca, Murgia, Palmieri, Massimo Parisi, Perina, Rampelli.

Qui, poi, ci sono le dichiarazioni di voto. Leggiamocele.

Intanto auguro ad ognuno di loro di non avere mai un figlio “diverso” per handicap o per colore della pelle. Perchè solo in situazione, forse, capirebbero che non è la strada corretta, la differenziazione per la salvaguardia “dei nostri italianissimi figli”.

E meno male che per ora la normativa obbliga i docenti a tenere il diversamente abile in classe e ad intgrarlo. Cambieranno anche la 104?

Meditate, gente, meditate.

Mi chiedo (da laureata in Lingue e quindi con un minimo di cognizione su quanto sto per chiedermi): ma nelle classi differenziate per stranieri in cui probabilmente si raccoglieranno insieme un rumeno, un cinesino, un marocchino, un ucraino e un sudamericano, colpevoli solo di non sapere l’italiano e di “rallentare il resto della classe di italianissimi bambini”, la maestra – unica, quindi da sola contro il mondo – quante lingue dovrà sapere per poter veicolare loro ed insegnare l’italiano?

No perchè, di solito una L2 si veicola e si insegna con il supporto di un’altra lingua, che non sarà la stessa che serve ad ogni bambino e, soprattutto, come farà tale maestra plurilingue a sostituire l’importantissima dinamica tra pari, quella in cui alla fine i ragazzini si capiscono e imparano uno dall’altro, oltre che le regole e le usanze della cultura “altra” anche la lingua del paese in cui i loro genitori, per un motivo o per un altro hanno deciso di risiedere?

Spiegatemelo.

Scuola: tabella di conversione giudizi in voti

Ok ok ok. La Gelmini come sapete vuole il ritorno del voto numerico per tutti a scuola, anche alle medie.

Credo di far cosa gradita a tutti i colleghi docenti abituati ad esprimere un giudizio di sufficienza o quasi, di quelli che dici e non dici, ma a ben leggere dici molto di più di un numerino secco, pubblicando questa tabella di trasformazione di un giudizio di sufficienza in voto.

Però converrete che i giudizi dimostravano almeno la cultura e la fantasia del docente che li esprimeva, no? (Fonte)

formulazione del giudizio voto ispirazione
L’elaborato veleggia alla sufficienza. 6+ disciplina olimpionica
L’elaborato galleggia sulla sufficienza. 6- Fisica
L’elaborato vola alla sufficienza. 6+ da Modugno
L’elaborato rasenta la sufficienza. 6- abbraccio di Amore e Psiche (Canova)
L’elaborato galoppa verso la sufficienza. 6+ da Furia
L’elaborato si alza e cammina verso la sufficienza. 6- da Lazzaro
L’elaborato gattona alla sufficienza. 6- Psicopedagogia
L’elaborato striscia verso la sufficienza. 5,5 dall’Anaconda
L’elaborato spia la sufficienza. 5,5 da La Pantera rosa
L’elaborato si traveste per la sufficienza. 5,5 da The mask
L’elaborato è intriso dalla sufficienza. 6 da Ballando sotto la pioggia
L’elaborato anela alla sufficienza. 6- Religione
L’elaborato si prostituisce per la sufficienza. 6- da Whore
L’elaborato divora la sufficienza. 6+ dal Pranzo di Babette
L’elaborato coglie la sufficienza. 6 da Branduardi
L’elaborato assale la sufficienza. 6- da Arancia meccanica
L’elaborato si attacca alla sufficienza. 6- da Viscious (Lou Reed)
L’elaborato, annusata, punta la sufficienza. 5,5 da Lassie
L’elaborato insegua la sufficienza. 5,5 se guidato… e necessario
L’elaborato insegue la sufficienza. 6- da Guardie e ladri
L’elaborato è inseguito dalla sufficienza. 6- da Guardie e ladri
L’elaborato vede confusamente la sufficienza. 5,5 Optometria
L’elaborato tampina la sufficienza. 6- in via Condotti con la Cucinotta
L’elaborato tampona la sufficienza. 5,5 dall’esame per la patente
L’elaborato si aggrappa alla sufficienza. 6- da Tarzan
L’elaborato si avvinghia tenacemente alla sufficienza. 6 da L’edera
L’elaborato si illumina alla sufficienza. 6+ Filosofia
L’elaborato riemerge alla sufficienza. 6 da U-boot
L’elaborato rivede la sufficienza. 6 da Ulisse
L’elaborato riconquista la sufficienza. 6 Storia
L’elaborato condivide la dimora della sufficienza. 5,5 Estimo
L’elaborato sorride alla sufficienza, ma lei non ne vuol sapere. 5,5 dal Tempo delle mele
L’elaborato precipita nella sufficienza. 6 la navicella Apollo XIII al rientro
L’elaborato precipita senza la sufficienza. 5,5 da Willy il coyote
L’elaborato immagina la sufficienza. 5,5 da Alice nel paese delle meraviglie
L’elaborato scongiura la sufficienza. 5+ da L’oro di Napoli
L’elaborato ascolta la sufficienza. 6- da apparecchiatura Amplifon
L’elaborato ode lontana la sufficienza. 5+ Italiano
L’elaborato gioca la sufficienza. 6- da La stangata
L’elaborato guarda beffardo la sufficienza. 6- da American gigolo
L’elaborato si meraviglia della sufficienza. 6- visita alla Cappella Sistina
L’elaborato si aliena la sufficienza. 5,5 Filosofia
L’elaborato interroga la sufficienza. 6- da L’ispettore Derrick
L’elaborato saluta la sufficienza. 5,5 da Via col vento
L’elaborato rammenta la sufficienza. 5,5 dalla Ricerca del tempo perduto
L’elaborato, procedendo da una citazione leopardiana, si illude della sufficienza. 5,5 Italiano
L’elaborato si coniuga alla sufficienza. 6 da Matrimonio all’italiana
L’elaborato inanella sufficienza. 6+ da Quattro matrimoni e un funerale
L’elaborato è un salmistrato alla banana della sufficienza. 5,5 da Quattro matrimoni e un funerale
L’elaborato diverge dalla sufficienza. 5+ D’Alema, Bertinotti, Berlusconi
L’elaborato è diviso dalla sufficienza. 5,5 Aritmetica
L’elaborato divorzia dalla sufficienza. 5,5 da Divorzio all’italiana
L’elaborato elimina la sufficienza. 5 da Vado, l’ammazzo e torno
L’elaborato si dimette dalla sufficienza. 5+ da Fantozzi
L’elaborato si innesta sulla sufficienza. 5,5 da Alien
L’elaborato interseca la sufficienza. 5,5 da Odissea 2001
L’elaborato incontra la sufficienza. 6+ da Colazione da Tiffany
L’elaborato si scontra con la sufficienza. 5,5 da Gioventù bruciata
L’elaborato è interdetto dalla sufficienza. 5+ da Qualcuno volò sul nido del cuculo
L’elaborato si intrufola nella sufficienza. 6- da La pantera rosa
L’elaborato si intromette nella sufficienza. 6- dalla Perpetua
L’elaborato tocca i respingenti della sufficienza. 5+ da Cassandra crossing
L’elaborato è a cavallo della sufficienza. 6- da Napoleone del David
L’elaborato cavalca la sufficienza. 6+ da Furia, cavallo del West
L’elaborato è l’anima «congodiscibile» della sufficienza. 5,5 dalle dottrine non scritte di Platone
L’elaborato pende dalla sufficienza. 6- dalla Torre di Pisa
L’elaborato penzola dalla sufficienza. 5,5 dall’Albero dell’impiccato
L’elaborato è il pendolo della sufficienza. 6 da Il pendolo di Foucault
L’elaborato è il babà all’Artusi della sufficienza. 6,5 dall’Arte in cucina
L’elaborato è il «trasmesso» della sufficienza. 6 dall’Arte in cucina
L’elaborato è l’ungulato della sufficienza. 5,5 da Grizzly
L’elaborato è il serpe della sufficienza. 6 dalla Genesi
L’elaborato fa le fusa alla sufficienza. 6+ da gatto Isidoro
L’elaborato guaisce alla sufficienza. 6- dalla Carica dei 101
L’elaborato ulula alla sufficienza durante la luna piena 5,5 da The Wolf
L’elaborato accarezza la sufficienza. 6+ da Casablanca
L’elaborato palpa la sufficienza. 6- da Ufficiale gentiluomo
L’elaborato polpa la sufficienza. 5,5 da Nove settimane e mezzo
L’elaborato si acquatta dietro alla sufficienza. 6- da gatto Silvestro
L’elaborato è nel codominio della sufficienza. 6 Matematica
L’elaborato è nel condominio della sufficienza. 5,5 Estimo
L’elaborato è nell’orbita geostazionaria della sufficienza. 5,5 Geografia astronomica
L’elaborato è il limite della sufficienza. 6- Matematica
L’elaborato sta vagolando intorno alla sufficienza. 5,5 Filosofia
L’elaborato è lo spleen della sufficienza. 6- Italiano
L’elaborato è il New Deal della sufficienza. 6+ Storia
L’elaborato ha l’imprinting della sufficienza. 6 Psicologia
L’elaborato scansa la sufficienza. 6- Italiano (l’inetto)
L’elaborato scarta la sufficienza. 5,5 dalle caramelle al cinema
L’elaborato saltella nella sufficienza. 6- dalla Tarantella
L’elaborato è una immagine onirica della sufficienza. 5,5 Psicologia
L’elaborato ha subito il trauma infantile della sufficienza. 5,5 Psicologia
L’elaborato ha l’energia cinetica inerziale della sufficienza. 6- Fisica
L’elaborato ha l’energia potenziale della sufficienza. 5,5 Fisica
L’elaborato è il contenente delle frattaglie sparse della sufficienza. 5,5 Economia domestica
L’elaborato è il radicale della sufficienza. 6- Matematica
L’elaborato è la protesi mobile della sufficienza. 6- Odontotecnica
L’elaborato azzanna la sufficienza. 6- da Zanna bianca
L’elaborato sbrana la sufficienza. 5,5 da Un lupo mannaro…
L’elaborato è la pretesa della sufficienza. 6- Filosofia morale
L’elaborato divaga dalla sufficienza. 6- Storia (le crociate)
L’elaborato è l’illusione perduta della sufficienza. 5,5 Francese (Balzac)
L’elaborato è la reminiscenza della sufficienza. 6+ Filosofia
L’elaborato è l’illuminazione (da qui illuminismo) della sufficienza. 6- Filosofia
L’elaborato è l’impressione soggettiva della sufficienza. 6- Storia dell’arte
L’elaborato è il risultato del taylorismo della sufficienza. 5,5 Storia
L’elaborato è il dramma esistenziale della sufficienza. 5,5 Italiano
L’elaborato è il dogma della sufficienza. 6 Religione
L’elaborato ha le due dimensioni della sufficienza. 6- Matematica

Spammare catepol al Ruggito del coniglio su Radio2 non ha prezzo

Com’è andata stamattina?

Ero lì che percorrevo la Salerno Reggio nel tratto che non esiste, quello che va da Vibo a Reggio, in una monocorsia con annesso cantiere a passo d’uomo, ma d’uomo di 80 con la sciatica, per farvi capire quanto era lenta e noiosa la strada. Ascoltavo il Ruggito del Coniglio su Radio2 come faccio sempre quando sono in macchina al mattino. Com’è come non è danno il numero verde, avevo il cellulare in mano, l’ho composto. Squilla! Mi risponde la redazione, e ora che cappero dico? "Fammi capire Caterina, dal diario segreto al blog?" E rideva! "Vai subito nel prossimo blocco rimani in linea!!"

Vabbè si parlava di "Siamo diventati qualcosa che era impensabile diventassimo", si parlava della Carfagna ministro, infatti. Ecco…quello che ho detto è la verità. Le smemo segrete esistono davvero. Forse ho esagerato a dire che sono una dei blog più letti d’Italia (ma concedetemelo su un po’ di sano autoreferenzialismo voi 5 lettori che mi leggete davvero). Mi è venuta così. Potevo emozionarmi o potevo spammare per la vostra gioia. Ho spammato, ovvio! "Chiamatemi pure catepol"

Ma LOL (me lo dico da sola, mi son riascoltata).

E poi anche la canzoncina per avere la maglietta. Cavolo dato che c’ero, ho cantato. In diretta nazionale e per avere una maglietta da mettere al prossimo BarCamp!!

Ok mettetevi comodi, eccovi il risultato della comparsata al Ruggito del coniglio dell’8 maggio 2008 di Catepol. Clicca e  ascolta. Critica pure, oramai la figuraccia l’ho fatta per cui non si torna indietro. La diretta nazionale e la faccia tosta (anzi la voce tosta, in faccia non m’hanno visto gli italiani).