Mi son fatto Twitter e ora?

Gli amici della real life che si “fanno Twitter”, che tenerezza.

Su Twitter sono arrivati amici, parenti, colleghi, compagni di scuola, persone che conosco con cui nella vita ho preso almeno un caffè insieme, ecc. Mancherebbe solo mia madre, lo dico per dovere di cronaca, aspettando il momento in cui accadrà.

Arrivano, spaesati, catapultati da un Facebook pieno zeppo di roba in bacheca su un sistema completamente diverso, che funziona a messaggi lunghi quanto un SMS.

Un novello iscritto su Twitter, oggi, si presenta così:

– segue massimo una decina di VIP (avrà cominciato con Fiorello, che ora non c’è più, Jovanotti, Arisa, Papaleo e pochi altri volti noti) / non è seguito da nessuno

oppure

– segue un paio di contatti, almeno uno è famoso / non è seguito da nessuno o al massimo è seguito da quel paio di contatti

La loro timeline? Spesso completamente priva di tweet o, al massimo, (se hanno cominciato ad usare Twitter nel periodo compreso tra il programma di Fiorello e Sanremo) tweet di questo genere “@VIPDITURNO sei bellissimo!!”

Ovviamente la foto è un ovetto colorato. C’era da chiederlo?

“Cate mi son messo Twitter da poco sull’iPhone me lo spieghi, per favore, non lo uso ancora molto. Ti posso chiedere come funziona?”

Opzionale un “Tu che sei tecnologica…”

Vado subito a vedere il profilo. Seguo sempre chi conosco, mi fa piacere. E poi son curiosa di vedere che ci fanno, con Twitter.

Il profilo di chi conosco si presenta così:

– seguono massimo una decina di VIP + catepol (se mi trovano loro) / divento la loro prima follower

oppure

– seguono un paio di contatti / divento la loro prima follower / mi ricambiano dopo parecchi giorni e cominciano a seguire me

Ad ogni modo, accade sempre più spesso, davanti a una pizza e una birra come davanti a un caffè, di trovarmi a spiegare Twitter. Mi sembra così strano poter finalmente conversare di Twitter anche con chi non avrei mai pensato.

Le domande del niubbo (che mi sono capitate): “C’è una che mi ha scritto “chi sei?” Sono su Twitter da poco, come faccio a sapere questa chi è?”

Come chi è? Che ne so, hai deciso di seguirla tu…Io? Impossibile…

Vabbè. Spiego come fare reply. Ottengo l’esecuzione del compito.
Reply del mio amico alla tizia: “No ma chi sei tu?”

“Cate come faccio a vedere il profilo di questi che mi seguono per sapere chi sono?” Clicca sulla foto o sul nome, no?

“C’ha la foto di un ovetto, perchè?”
Perchè tu che foto hai, amico? Nessuna. Perfetto, anche tu sei un ovetto.

Ovetto uguale novellino, ultimo arrivato oppure, semplicemente, nessuna voglia/necessità di avere un profilo tuo, una identità digitale riconoscibile.

Twitter non è Facebook, ma almeno la foto su Twitter mettetela.
Regola n. 1 di Twitter: cambia subito l’ovetto!

Ok novellino di Twitter, ora che ce l’hai, per cominciare, trova chi vuoi seguire e comincia a seguirlo.
Oppure cerca qualcosa che ti interessa nel Search, scopri chi ne parla, comincia a seguire chi ritieni interessante in materia. Poi, eventualmente, quando ti senti pronto, comincia a scrivere qualche tweet tuo. Cosa fai? Dove sei? Pensieri carini, frasi simpatiche, quello che vuoi, anche le foto. Qualcuno comincerà a seguirti, se sei interessante a tua volta.
Puoi rispondere ai contatti che segui tu, mandare messaggi privati, dividere i contatti in liste, vedere chi ti risponde, chi ti retwitta. Cose così.

E’ più facile farlo, che spiegarlo. Twitter è così. Entra nel flusso.

Più di una volta mi son sentita dire: “E che ne so chi seguire, ok seguo te” e anche “No, ma io che devo scrivere? E a chi? E perché?”

Ecco, questo è un problema. Twitter non ti serve, allora.

Arriva, infine, il momento fatidico della conversazione su Twitter: “Cate, quanta gente ti segue?”

“Più di 7000???????” Poi svengono.

Twitter è un po’ più complesso di una moda, io ed altri come me lo abitiamo da anni, non serve solo per seguire i VIP o per mandare messaggi ai programmi TV, ci passano le notizie in anteprima a saperle captare, non è una chat ma si può chattare se serve, ci sono relazioni consolidate e altre da scoprire. Questo e tanto altro.

Benvenuti su Twitter! Son sempre qua, disponibile a spiegarti come si fa, in caso. Follow me https://twitter.com/#!/catepol

63,206 caratteri di status su Facebook

Forse non tutti sanno che, mentre su Twitter il limite dei caratteri per Tweet è 140, su Facebook possiamo scrivere la bellezza di 63,206 caratteri in un singolo status.

Un Tweet si visualizza subito e si legge immediatamente. Visualizzare e leggere uno status di Facebook di 63 mila e passa caratteri diventa un po’ più complicato e richiede tempo.

Io mi chiedo: abbiamo voglia di leggere status così lunghi? Romanzi, racconti brevi…non status.

In pratica possiamo tranquillamente sostituire le note con un aggiornamento della bacheca.

Quello che apparentemente sembra un numero di caratteri dettato dal caso, non lo è, invece, come spiega uno degli ingegneri di Facebook, Bob Baldwin su ZDnet: è un numero ricavato con un calcolo che potremmo definire nerd.

“Facebook … Face Boo K … hex(FACE) – K … 64206 – 1000 = 63206.”

Il numero è calcolato utilizzando il sistema numerico esadecimale (hexadecimal numeral system): il valore esadecimale di FACE è 64,206 meno K (kilo-) (prefisso di 1,000), si arriva a 63,206.

Come visualizzare 63,206 caratteri e capire quanta roba ci si può scrivere dentro? Su Mashable ci hanno provato attraverso 10 oggetti testuali rapportabili a 63,206 caratteri per contenuto incluso. Una idea di Amy Moczynski.

In pratica ci si può scrivere lo script di un film dentro uno status di Facebook. Oppure la costituzione Americana anche più di una volta.

63,206 caratteri in uno status di Facebook equivalgono a:

1. I primi 20 Capitoli della Genesi della Bibbia che sono 63,136 caratteri, inclusi i numeri dei versetti.

2. Lo script di Bambi, cartone animato Disney del 1942: ci va 2.7 volte, lo script consta di 23,331 caratteri. Oppure lo script del primo film animato Disney, Biancaneve che ci va 1.9 volte.
3. 451.5 Tweet di 140 caratteri ciascuno
4. La canzione dei Journey Don’t Stop Believin’ ci va 61 volte (1,035 caratteri alla volta)
5. Il 73% della Comedy of Errors di Shakespeare (86,284 caratteri totali)
6. Gli ultimi 3 Episodi di Friends (62,270 caratteri totali)
7. La Costituzione Americana che è fatta di 27,159 caratteri, ci entra 2.32 volte.
8. L’intera sezione Metro del New York Times (12 articoli), più 1.5 articoli della sezione Nazionale  circa 63,049 caratteri.
9. Metà di The Old Man and the Sea, Il Vecchio e il mare di Ernest Hemingway con i suoi 133,130 caratteri, il 47% per essere precisi.
10. Un buon estratto di War and Peace, Guerra e pace di Tolstoy (sono 3,201,080 caratteri, si può pubblicare tutto in circa 50 puntate, ops aggiornamenti di status su Facebook.
Avete voglia di provare a vedere cosa si riesce a scrivere dentro uno status di Facebook? Tipo…questo post ci stava tutto.

5 anni di Twitter

Buon compleanno, Twitter. Oggi 21 marzo 2011, sono giusto sei anni di cinguettii mondiali. 5 anni di risposte in 140 caratteri (un sms, insomma) alla domanda “che cosa stai facendo?” condivise con i propri follower.
5 anni, sembra ieri.

Oggi più di 200 milioni di persone hanno un account Twitter e cinguettano condividendo le loro idee e quanto accade intorno a loro.
140 milioni di tweet al giorno, da tutto il mondo.

(video via a. contino)

I numeri di questi 5 anni di Twitter qui.

Questo il primo Tweet di Jack Dorsey, il 21 marzo 2006:

Il mio primo Tweet è del 25 novembre 2006, giorno in cui apriì l’account. (Impossibile ricordarne il contenuto, Twitter ha un limite nelle API per cui si risale solo fino a 3200 tweet indietro…e avendone in attivo 37000 circa…quanti tweet son passati sotto i ponti!)

Già a gennaio 2007 riflettevo su Twitter, privacy, vita digitale che scorre, mia e delle persone che ho piacere di seguire. Poi, me ne sono occupata su questo blog tante di quelle volte….

Una infografica riassuntiva di come sia cresciuto Twitter in questi 5 anni:

twitter-5-jaar

(credits photo)

Buon compleanno, Twitter.

Twitter: crescita e altri dati in un’infografica

(via Blogherald e Wired)

La crescita di Twitter comincia realmente dopo la caduta dell’aereo nel fiume Hudson nel gennaio del 2009, immagine che ha fatto immediatamente il giro del mondo. Grande merito a Ashton Kutcher e alla gara per raggiungere il milione di followers, e alla rivolta iraniana dopo le elezioni.

La comparazione con Facebook e Myspace.

Chi sono gli utenti Twitter (americani)?

Le città da cui si twitta di più al mondo. Roma è al nono posto.

Questo e molto altro, in questa infografica. Enjoy.

[Recensione] Comunicare con Twitter di Luca Conti

More about Comunicare Con Twitter

Ringrazio subito Luca Conti per la copia di “Comunicare con Twitter” inviatami tramite Hoepli. E lo ringrazio anche per avermi intervistato in merito a Twitter e per aver inserito il tutto tra le pagine del suo libro.

“Comunicare con Twitter” si legge bene, scorre facilmente, Luca ha la capacità di essere divulgativo e chiaro nello spiegare come funziona Twitter.

E’ un libro che va bene, infatti, sia per chi conosce Twitter e già lo usa, sia per chi, incuriosito da questo nuovo strumento, si accinge ad utilizzarlo per la prima volta.

I primi vorranno approfondire il discorso sui possibili utilizzi che comunicatori, aziende, giornalisti, professionisti dovrebbero cominciare a mettere in atto e troveranno capitoli per i loro denti.

I secondi vorranno cominciare quasi da zero, dal che cos’è al come si usa. Troveranno anch’essi spiegazioni dettagliate, esempi ecc.

Twitter è oramai sinonimo di comunicazioni e conversazioni praticamente in tempo reale dentro e fuori la rete.

Ho raccontato più volte su questo blog la potenza dei messaggi di 140 caratteri che ci rendono capaci di trasmettere con rapidità notizie, stati d’animo, opinioni o testimonianze su fatti o eventi che accadono attorno a noi e allo stesso tempo di leggere quanto viene twittato da ogni parte del mondo.

Twitter è quindi il modo più semplice per essere sempre aggiornati, dal computer o dal telefono cellulare: il filtro e l’autorevolezza lo fanno le stesse persone e la rete sociale di contatti che man mano ogni utente Twitter crea attorno a sè. Luca Conti, però,  prospetta anche un mondo di comunicazione online in cui su Twitter troviamo (e possiamo seguire agevolmente) anche testate giornalistiche, aziende o istituzioni che godono della nostra fiducia e attenzione.

Nel capitolo 3 troviamo tutte le spiegazioni riguardanti Tweet, Retweet, Follower & Following, Ashtag, Reply, DM ecc.

Un po’ come dire: prima di usare lo strumento, impariamone il linguaggio. Nel caso di Twitter è tutto molto semplice, l’utente ci prende facilmente la mano e, una volta creato l’account e cominciato a decidere chi vale la pena seguire, può entrare a pieno titolo nella Twittosfera.

A pag. 42 alcuni esperti, tra cui io, danno consigli per utilizzare al meglio Twitter.

Il mio consiglio è questo: cercare qualcuno da seguire oltre i propri amici e contatti, magari qualcuno che twitta o si occupa di argomenti che ci interessano, leggerli e, dopo qualche giorno di conoscenza e lettura, provare ad interagire con essi contattandoli con un DM o con un reply. Insomma: osservare, capire come funziona, usare e cominciare a conversare. That’s Twitter!

Dal capitolo 4, Luca Conti comincia a spiegare i possibili usi professionali di Twitter, le strategie comunicative da adottare, le tipologie di comunicazione mediante Twitter, l’integrazione con gli altri canali del web 2.0, l’ottimizzazione del mezzo ecc.

A pag. 75 e per ben 3 pagine l’intervista che Luca mi ha fatto. Il punto di vista di Caterina Policaro, utente esperto.

Ovviamente non solo l’unica intervistata nel libro. Quasi in ogni capitolo, Luca ha chiesto e pubblicato il parere di utenti esperti di twitter. Trovate anche le interviste a Andrea Colaianni, ad esempio, o Marcello Cividini, Paola Bonomo, Luca Tremolada, ma anche ad esempio Jeffrey Hayzlett di Kodak. E non solo.

Ci trovate tutti tra le pagine di “Comunicare con Twitter” a spiegare cosa è Twitter per noi, come lo usiamo, come si potrebbe utilizzare, cosa ci vediamo nel suo futuro, che utenti consigliamo di seguire ecc.

Il capitolo 6 è dedicato al come ascoltare su Twitter. Il capitolo 7 alla conversazione ed al confronto.

Più siamo capaci di valorizzare la conversazione pubblica nella quale siamo immersi, più valore saremo in grado di estrarre dalla conversazione stessa, dice Luca.

Il capitolo 8 è dedicato a promozione e marketing mediante Twitter, il capitolo 9 a giornalismo e informazione ai tempi di Twitter. Capitoli ricchi di esempi di account e best practices. Utilissima a pagina 152 la scheda che spiega come verificare l’attendibilità delle fonti delle notizie e delle informazioni che viaggiano attraverso Twitter e vari retweet.

A pag. 164 poi, troviamo un bel po’ di consigli utili dedicati ai giornalisti che Twittano o vogliono integrare anche Twitter nella loro professione.

Il libro prosegue con capitoli dedicati al trovare lavoro anche mediante Twitter, alla gestione della propria reputazione online sia per l’utente semplice ma soprattutto per le aziende, a diversi esempi di utilizzo di Twitter nel settore pubblico e nel privato o nel terzo settore, all’intrattenimento ecc.

Luca suggerisce anche diversi account da seguire ai suoi lettori, suddivisi per categorie di possibile interesse o settore.

Appendice al libro sono tutte le applicazioni che contornano l’universo Twitter e lo espandono (ad esempio quelle per inviare foto e video, per gestire sondaggi, per fare analisi ecc.). Ogni applicazione ha una breve scheda di descrizione, in modo da comprendere subito cosa fa ed a che serve.

Nel capitolo 15 Luca prospetta anche le diverse alternative a Twitter (Friendfeed, Facebook e anche l’italianissimo Meemi).

Insomma un manuale su Twitter, annessi e connessi, veramente completo e che consiglio. Di lettura immediata: non è un libro tecnico per addetti ai lavori o per persone già esperte di internet e social media. E’ un testo per tutti, divulgativo e chiaro, ricco di approfondimenti e link da esplorare, la cui lettura invita a esplorare poi direttamente.

Come ogni tecnologia, il bello o il brutto di Twitter non è Twitter ma è l’uso che l’utente ne farà. Le possibilità e le opportunità offerte da questi strumenti di comunicazione, sono enormi.

La tecnologia abilita servizi e apre nuove frontiere. Sta poi all’uomo, a noi, usarle con consapevolezza e intelligenza.

Buona lettura! E grazie ancora a Luca per avermi inserito dentro questo libro su Twitter, in più momenti.


Le fonti di una notizia via Twitter in una infografica

Ogni giorno, migliaia di storie e notizie vengono raccontate su internet attraverso blog, social network e soprattutto, velocemente, via Twitter. Uno studio di Journalism.org sulla blogosfera ha provato ad esaminare le fonti di queste storie.

Sembra che il grosso lo facciano i vecchi media, le principali fonti di notizie e storie provengono dai vecchi media quali giornali e TV.

Ci piace condividere e fare informazione via Twitter, ma ancora oggi le informazioni principali che condividiamo provengono praticamente dai giornali del mattino.

Uno sguardo in dettaglio allo studio di Journalism.org in questa infografica.

La fonte di una notizia data via Twitter

Wikipedia vs Meemi: non permette la voce e offende i suoi utenti

Avete presente Meemi? Il social network o servizio di microblogging che dir si voglia, tutto italiano? (Ne ho parlato qui http://www.catepol.net/2008/03/04/meemi-micro-blogging-tutto-italiano/, qui http://www.catepol.net/2008/05/25/meemicom-utilita-della-conoscenza-condivisa/, qui http://www.catepol.net/2009/05/05/meemi-e-tutto-nuovo/, qui http://www.catepol.net/2009/01/28/novita-in-casa-meemi/ e qui http://www.catepol.net/2009/02/17/meemi-pubblicita-progresso/comment-page-1/)

E soprattutto questi sono i numeri di Meemi, presente sul web italiano da almeno 3 anni. Non è che sia proprio sconosciuto, come sapete.

Bene, ve la sintetizzo. Il fatto è grave, gravissimo.

Su Wikipedia qualcuno degli stessi utenti Meemi ha provato a creare giustamente la voce Meemi (esiste per Twitter, Facebook e, diciamocelo, esiste una voce Wikipedia per qualuque cazzata 2.0 e non che vi venga in mente).

La voce “Meemi” viene creata prendendo esempio dalla struttura delle voci di altri Social Network quali Facebook, FriendFeed e Twitter…

E visto che ne abbiamo l’immagine, giudicate voi se abbia o meno diritto di stare su Wikipedia.

Due amministratori di Wikipedia decidono “arbitrariamente” in pochi minuti dalla pubblicazione che è pubblicitarie e un utente propone la pagina per la cancellazione: la voce sarebbe promozionale e non enciclopedica.

4:58, 2 apr 2010 Guidomac (Discussione | contributi) ha cancellato “Meemi” ? ((C4) Contenuto palesemente non enciclopedico oppure promozionale, CV)

Ok, ci può stare. No non ci può stare.  Leggete anche qua per approfondireE anche questo post ancora.

Il bello è che era già successo a febbraio, pagina creata da Alex e poi bannata.

Il problema è che subito dopo è cominciato il blocco degli utenti che provavano a segnalare e/o a contribuire alla costruzione della pagina Meemi su Wikipedia.

Leggete qui su Wikipedia lo svolgimento dei fatti e le motivazioni della cancellazione.

Non solo.

Chi ha provato a segnalare la cosa a Wikipedia è diventato “utente problematico” ed è stato bloccato. Alla faccia dell’enciclopedia libera.

Qui potete leggere tutta la discussione sui bloccati.

Vi rendete conto che hanno bloccato anche Enrico/Capobecchino l’amministratore/fondatore/gestore di Meemi??

Ma leggiamo insieme alcuni stralci della pagina dove gli utenti bloccati vengono offesi e non hanno nemmeno più modo di rispondere:

tre utenti sono stati bloccati infinito per alterazione del consenso in una procedura di cancellazione a cui non hanno preso parte!!! –Snowdog (bucalettere) 10:30, 26 mag 2010 (CEST)

Brutta storia, una vera e propria lobby… Direi che conferma l’intento promozionale e l’azione coordinata degli utenti nell’alterazione del consenso.–Marte77 12:29, 26 mag 2010 (CEST)

le mosche vanno scacciate come i B52.–Marte77 14:30, 26 mag 2010 (CEST)

Il resto lo trovate qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Utenti_problematici/Segnalazioni_di_gruppo/20100526

Valutate voi.

Secondo me la gestione della cancellazione, blocco utenti e discussione sugli utenti problematici è stata fatta in fretta e male. E i fatti che vi riporto sono gravi.

Invito i diretti interessati, che mi leggono, ad aggiungere altri dettagli di quanto è accaduto che potrei aver dimenticato in questo post.

Enrico intanto aspetta ufficialmente i chiarimenti della faccenda (dato che essendo bloccato non può farlo su wikipedia e dato che non gli rispondono neanche via mail).

Invito tutti a diffondere la storia. Alla faccia dell’enciclopedia libera. Libera quando e come pare a loro.

Twitter: tutti i numeri in una infografica

Dopo tutti i numeri di Facebook in una infografica, ecco a voi anche tutti i numeri di Twitter in una infografica (fonte: http://www.website-monitoring.com/blog/2010/05/04/twitter-facts-and-figures-history-statistics/)

La storia di Twitter, i momenti cruciali della sua crescita per numero di utenti e uso, utenti e statistiche, le dieci nazioni in cui Twitter è più utilizzato, i top 20 users, i 20 Twitter più seguiti al mondo.

Questo e molto altro nell’infografica.

Ci sono più di 106 Milioni di utenti twitter al mondo. Ci sono circa 300mila nuovi utenti Twitter al giorno, 3 milioni di richieste Twitter che generano 180 milioni di visitatori unici, ogni giorno.

Il 75% del traffico di Twitter proviene dall’esterno.

Il 24% degli utenti Twitter ha 0 follower.

Il 97% degli utenti Twitter segue meno di 100 persone.

Si inviano circa 55milioni di tweet al giorno, circa 640 tweet al secondo.

Si fanno ricerche di termini dentro twitter pari a 600 milioni di query al giorno.

I giorni della settimana in cui si registra la maggiore attività degli utenti su Twitter sono il giovedi e il venerdi.

L’orario in cui si Twitta di più durante il giorno è tra le 22 e le 23 di sera.

Anche se il 41% degli utenti non ha ancora twittato dalla creazione del suo account.

Il 30% delle conversazioni Twitter riguarda l’aggiornamento dello status personale, il 27% invece riguarda le conversazioni private che avvengono via DM, messaggi diretti.

Il 10% dei tweet riguarda segnalazioni di link a blog e siti, il 3% a video e immagini.

Le lingue più usate su Twitter sono ovviamente l’inglese, che incide per il 61%, seguito da Portoghese (11%) Giapponese (6%) e Spagnolo (4%).

Le nazioni maggior mente presenti su Twitter, per traffico generato, sono gli Stati Uniti (33,3%) seguiti da India (8,2%) e Giappone (7,1%). Se ne deduce anche che in Cina Twitter è bloccato. In Europa la Germania precede il Regno Unito e la Spagna per traffico generato su twitter.

Demografia di Twitter: gli account maschili sono il 45% mentre quelli femminili il 55%.

Il 45% degli utenti Twitter ha tra i 18 e i 34 anni, per un 69% è caucasico, seguito dagli afro-americani.

I top twitter user vedono ai primi posti (per numero di followers) delle celebrità: Ashton Kutcher, Britney Spears. Obama è solo al quarto posto, incalzato da Lady Gaga.

C’è il New York Times al 20 posto dei top twitter users.

Esistono circa 70000 applicazioni per Twitter che utilizzano le Twitter API.

A Twitter lavorano solo 175 persone.

Twitter sulle Pagine Facebook

Postare lo status di Twitter sulla bacheca Facebook è facile, a partire dall’applicazione per Twitter, anche se ci sono mille altre soluzioni. Come portare , invece, Twitter sulla Pagine di Facebook? Come far postare Twitter su una Fan Page? Come fare per dare lo stream di Twitter in pasto ai propri fan su Facebook?

La soluzione è l’applicazione Twitter di Involver (tra le altre sempre utili per gestire le fan page per Flickr, Youtube, RSS ecc.)

Una volta installata sul vostro Facebook, per impostare Twitter che posta su una Fan Page gli aggiornamenti basta seguire la guida di Lynn&Justin.net: A Twitter tab for your Facebook fan page in 7 easy steps: 7 passaggi per utilizzarla sulla Fan Page e soprattutto per metterci anche il tab dedicato.

Vediamo in sintesi cosa fare:

Una volta loggati in Facebook installare l’app Twitter da questa pagina di Involver. Si aprirà così la pagina del tuo account Facebook in cui ti viene chiesto se vuoi aggiungere o meno l’applicazione. Click sul classico bottoncino blu “Add/Aggiungi Twitter for Pages” per continuare.

L’applicazione Twitter for Pages ora ti chiederà a quale pagina essere associata e naturalmente le credenziali dell’acocunt Twitter da utilizzare. Accetta i Terms of Service e click su Save the changes.

Per aggiungere il TAB di Twitter sulla Pagina, cerca il segno + alla fine dei tab:

Cliccaci su ed aggiungi Twitter:

Ecco fatto. Da questo momento il tuo account Twitter comincerà ad aggiornare anche la tua Fan Page di facebook e non solo, cliccando sul TAB Twitter della Pagina avrai lo stream dei tweet e permetterai ai tuoi fan di seguire il tuo account Twitter anche dalla Pagina.

Friendfeed: link utili per gestire i propri iscritti

http://ffspy.com/ – FFspy ti dice quando uno defollowa, cioè smette di essere iscritto al tuo Friendfeed (o ti blocca) inviandoti la comunicazione via mail. La comunicazione arriva anche quando sei tu a togliere l’iscrizione a te ad un tuo contatto.

Come fare per togliere l’iscrizione ad un tuo contatto (cioè decidere che non vuoi che ti segua più):

http://friendfeed.com/USERNAME/subscribers?filter=followers&moderate=1 sostituisci a USERNAME il tuo nick. Ti permette di sapere chi non è iscritto a te, chi non segui tu ma segue te, e soprattutto di fare RIMUOVI iscrizione di qualcuno. Cioè decidere “Tu da ora non mi segui più”. :)

Friendfeed ci permette di fare ciò. Di decidere “Tu da ora non mi segui più”. Che, per un account lucchettato vuol dire: “Mi devi anche richiedere il following”. Per gli account aperti. Bè…ti leggono uguale anche se li rimuovi dall’essere iscritti a te.

http://ff.deasil.com/friendv… ti suddivide i contatti in tre colonne, la prima è solo la gente che segui tu ma non sei ricambiato. Occhio, è impreciso. Io vado sempre a verificare tra le persone che segue quel contatto se NON ci sono realmente, in modo da verificare se realmente quel contatto non mi segue.

http://friendfeed.com/settings/modifications Per visualizzare la cronologia delle sottoscrizioni e dei block: da interfaccia web standard, click su “Amici”, poi su “Subscription history”. Cliccando sul profilo di uno dei contatti,  Ss proprio non riesci ad accedere al profilo, non leggi più da nessuna parte quel contatto, ti sparisce da tutte le discussioni, e non è un profilo privato, sappi che ti ha bloccato.

Se invece il contatto ha un profilo privato e tu non sei iscritta, vedrai comparire i suoi commenti quando commenta in un thread pubblico e/o quando scrive all’interno di una stanza alla quale entrambi siete iscritti.

Vanity search quasi perfetta (per cercare chi ti ha nominato da qualche parte dentro Friendfeed, ovviamente non cerca dentro gli account protetti se non ci sei iscritto)

http://friendfeed.com/search?q=%22USERNAME%22+OR+USERNAME+-comment%3AUSERNAME+-from%3AUSERNAME+-like%3AUSERNAME (ovviamente sostituisci il tuo nickname a USERNAME ogni volta nella stringa).  Di quello che viene fuori dalla ricerca puoi prendere il feed.

Meemi: online la nuova versione del micro-blogging tutto italiano

Ricevo e inoltro le nuove funzionalità della nuova versione di Meemi.

Caro meemer, finalmente è on line la nuova versione 4 :)

Abbiamo ridisegnato la home che ora presenta:
– ultimi 3 memi condivisi
– top meemers nell’ultima ora
– ultimi iscritti
– top 10 canali
– i canali dell’ultima ora
http://meemi.com

Abbiamo migliorato il nostro algoritmo del “best of”:
– best of generale
– best of utente
– best of utente e chi sta seguendo
http://meemi.com/p/best-of/day
Il menù è stato totalmente ridisegnato, ora ti basta “fare click sulla
faccia” :)

Abbiamo aggiunto i temi e molti beta tester si son divertiti a crearne di
nuovi. :)

Finalmente ora è possibile modificare un meme e cambiare anche la
tipologia originale.

Grazie ai nostri beta tester abbiamo aggiunto nuove funzioni come:
– poter segnare un singolo meme come letto
– condividere velocemente dal menù personale – connected today, esplorare i nuovi amici di oggi dei tuoi amici

Abbiamo dato maggior risalto alle “Url uniche”, una sorta di pagine
personali. ex. http://meemi.com/meemi/url-unique

Ora è possibile condividere direttamente una foto tramite webcam
E’ possibile vedere chi ti ha nominato direttamente cliccando dal tuo menù
personale.

Finalmente è possibile cambiare la località direttamente nel meme, utile
alla geo localizzazione delle foto e dei memi che condivisi.

Finalmente è possibile condividere tutto direttamente anche su twitter (un
nostro piccolo segno di rispetto verso il capostipite)

Le discussioni in dettaglio si autoaggiornano in tempo reale se ci sono
nuove risposte.

L’antispam è diventato un po più cattivo ed è incrementale, cioè se
fate i cattivi la prima volta, la seconda volta la punizione sarà peggiore
;)

Nella condivisione tramite mail è stato aggiunto il supporto a Qik
(http://qik.com), cosi sarà possibile condividere video direttamente da
mobile :)

Abbiamo potenziato la ricerca e la versione mobile http://meemi.com/m

Seguite sempre http://meemi.com/meemi ;)

Purtroppo tristemente ci lascia Internet Explorer 6 (bye bye).

Buon divertimento ;)

Enrico (capobecchino) http://meemi.com/capobecchino
Carla (crocchetta) http://meemi.com/crocchetta

ps. abbiamo avuto un piccolo problema con l’invio di una mail di test ad
alcuni utenti, se sei fra questi, chiedo scusa del piccolo disturbo.
(Enrico)

meemi

Dear meemer, finally is online the new version 4 :)
We redesigned the home that now has:  – last 3 shared memes  – top meemers in the last hour  – newest meemers
– top 10 channels  – the channels in the last hour http://meemi.com

We improved our algorithm the “best of”:
– best of (general)
– best of (user)  – best of (user and following)
http://meemi.com/p/best-of/day

The menu has been totally redesigned, now you just “click on the face” :)
We have themes. :)
At last you can now change a meme and also change the type of original.
Thanks to our beta testers we have added new features:
– mark as read single meme
– share quickly from personal menu  – connected today, explore new friends of your followings.

We gave more evidence to the “unique URL”, a sort of personal pages. ex. http://meemi.com/meemi/url-unique

Now you can share photos directly via a webcam
Now you can see who is mentioned directly by clicking from your personal
menu.
Finally you can change the location directly in the meme, helping to geo
location of the photos and shared memes.
You can share everything directly on Twitter (a small token of our respect
for the parent)
Memes (detail) auto-refreshing in real time if there are new replies.
The spam has become a bit more nasty and is incremental, that is if you do
bad the first time, the second time the punishment will be worse ;)
Sharing via email has been added support for Qik (http://qik.com), so you
can share videos directly from mobile :)
We have new search and mobile version http://meemi.com/m

Follow always http://meemi.com/meemi
Unfortunately leaves us Internet Explorer 6 (bye bye).
Enjoy ;)

Enrico (capobecchino) http://meemi.com/capobecchino Carla (crocchetta) http://meemi.com/crocchetta
(sorry for my simply english)

ps. we had a small problem with sending a text email to some users, if
you’re among them, I apologize of the small disturbance. (Enrico)


Meemi team
http://meemi.com

Friendfeed e notifiche mail: come vivere sereni senza l’invasione delle cavallette

immagine-26

Dopo avervi consigliato come utilizzare al meglio Friendfeed e come velocizzare le interazioni usando le notifiche mail e i DM, propongo la mia personalissima lista di cose da evitare per non essere invasi da notifiche mail dalle conversazioni Friendfeed a cui partecipiamo. Basta un piccolo errore di scelta thread per ritrovarsi invasi dalle cavallette. Sapevatelo!

1. Gli auguri al compleanno del giorno solo a tarda sera se vuoi evitare il tracollo della casella mail

2. Se ti chiedono c’avevi mica il commodore 64 o se guardavi Pollon o una qualunque mania anni 80, non rispondere…ne avrai per giorni

3. Mai inserirsi in un thread sul nuovo iphone o sull’ultimo ammenicolo tecnologico must have dove già si discute alacremente di chi ce l’abbia più lungo (l’iphone, cosa hai capito?)

4. Il best of the day in sola lettura, specialmente se vedi post con più di 60 commenti, di cui palesemente molti appicca-flame o botta e risposta tra due massimo tre utenti

5. Scegli uno e un solo thread dove augurare buongiorno e prendere il caffè

6. Quando due o più si litigano (o “sono stati litigati”) aspetta sera per mettere il dito (tanto non sono moglie e marito). Sappi però che potrebbero continuare per giorni. Fallo con consapevolezza.

7. Evita come la peste gli stranieri anche se hanno postato la cosa più cool del mondo. Anche il solo scrivere cool nel thread segnerà la tua condanna ;-)

8. Se per caso un vecchio thread risale su per qualunque motivo non mettere altra carne al fuoco con una battuta, perchè ricomincerà incessante.

9. Don’t feed the trolls (sempre validissimo).

10. L’hide è sempre tuo amico. Il block l’amante di emergenza (serve sempre, come l’idraulico). Molto più pesante è l’IGNORE, quello per deliberata scelta personale, non urlato nè spifferato ai 4 venti. Non dire mai “Io ignoro TIZIO perchè mi sta sulle balle”. Fallo e basta. Non dargli neanche la soddisfazione di saperlo. C’è gente che c’ha la clac dietro. E tu vuoi tutta la clac lecchina nella tua casella mail? No, vero?

11. Quando uno o più blogger nominano “marketing” , “buzz”, “pubblicità”, prodotti di qualunque azienda, conosciuta o sconosciuta, scappa a gambe levate, corri più veloce che puoi, non guardarti indietro. Tanto ci sarà qualcuno che ti farà il riassunto delle puntate perse, in un altro thread, tuo malgrado.

Last but not least: Se @catepol è in vena (te ne accorgi dalla quantità di commenti), evita come la peste i thread dove ha commentato, prezzemolato, fatto battute, ironizzato, preso in giro, criticato, cazzeggiato. Io t’ho avvisato!

Ah, e comunque sappiate che “Friendfeed è il male!

Il mio personale decalogo su microblogging e servizi similari

1. Rispondere subito alle domande “A che serve?”,  “Come si usa?” all’apertura della home. Se non capisco io, l’utente medio e meno avvezzo è già scappato. Io magari mi fermo ad esplorare per capire  “A che mi può servire?”, “Con chi posso utlizzarlo?”, “Cosa fa di nuovo?”, “Perchè dovrei cominciare ad utilizzarlo?”

2. Dopo prima esplorazione e testing farmi capire, ma stavolta davvero, alla luce della moltitudine di servizi simili utilizzabili e già utilizzati:  “A che mi può servire?”, “Con chi posso utlizzarlo?”, “Cosa fa di nuovo?”, “Perchè dovrei cominciare ad utilizzarlo?” ma soprattutto “Se ne sentiva veramente il bisogno di un altro clone?”

3. Un click, una azione. Usabilità ed immediatezza. Un box per scrivere i miei 140, 160, 200, 1000 caratteri dal quale posso aggiungere una URL o una immagine o un file o un video, le solite cose che si condividono, insomma. Scrivo e invio. Segnalo e posto. That’s microblogging, baby! Se poi me lo fai fare anche dal telefonino, via SMS perchè non è detto che tutti abbiano telefonini connessi in rete, stai a cavallo.

4. Aggiunta amici facile, please, ma soprattutto devo subito capire: “Chi sto seguendo io?” e “Chi sta seguendo me?”

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5. Notifica sull’account, notifica via mail, notifica via Feed. Notifica come vuoi, basta che mi notifichi qualcosa. Robe come “Chi mi ha aggiunto come amico?” o “Chi ha risposto ad un mio messaggio?” o anche “Chi mi ha cercato con li classico metodo @catepol?” Notificamelo in qualche modo, fammelo sapere. Se non passo dal servizio e non mi loggo, per qualunque motivo, in qualche modo devi segnalarmi che succede là dentro, potrei dimenticare di esserci iscritta.

6. Posso cercare dentro qualcosa? Posso salvare la ricerca? Magari con un feed RSS? Grazie, mi fai contenta. Oltre all’egosurfing (quindi a cercare chi nomina catepol e quando, confesso lo faccio sempre) magari mi interessa cercare, per parole chiave o argomenti che mi interessano, chi ne ha già parlato. Per conversare.

7. Posso aggregarti su Friendfeed, Facebook, Twitter ecc?? Se non sei interoperabile con almeno questi 3 big, oramai dove vai? Di sistema chiuso e proprietario basta Facebook (infatti a me non piace e guarda caso non ci aggrego nulla). Le conversazioni sono liquide. Ma devono essere anche ricercabili e facilmente trovabili.

8. Il sistema di “Like” o “Favorito” o “Mi piace” non è essenziale, ma è utile come segnalibro (per ritornarci) o per dirlo anche agli altri contatti, per segnalare. Considera l’opzione. E’ un’opzione sociale.

9. Condivisione della conoscenza e  socialità all’interno ed all’esterno del servizio stesso. Non mi serve un altro servizio su cui postare, a reti unificate uno status identico su tutti i miei social network.

10. Avrai una killer feature, vero? Com’è che non la vedo? Son stupida io? O fan tutti le stesse cose?

Alla fine e quello che conta è la rete sociale che ti costruisci attraverso il microblogging e i social network, quella che ti gravita attorno, quella con cui entri in relazione, quella con cui è più semplice e immediato interagire, conversare, cazzeggiare. Quella da cui “impari” qualcosa.

Non importa il servizio utilizzato. Non importa che parli italiano se sei italiano (nonostante Facebook si sia diffuso proprio per questo). Non è la tecnologia, son le persone.

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