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Summer School RENA “Buon Governo e Cittadinanza responsabile”

L’obiettivo della prima Summer School organizzata da RENA su “Buon Governo e Cittadinanza Responsabile” che si terrà dal 27 agosto al 4 settembre 2011 a Matera è quello di creare ed ampliare le opportunità per i cittadini di partecipare attivamente alla gestione della cosa pubblica. Iniziativa realizzata con il sostegno di Intesa Sanpaolo e il patrocinio della Provincia di Matera, del Comune di Matera, della Provincia di Potenza, della Regione Basilicata e dell’Università degli Studi della Basilicata.

Matera

30 i partecipanti selezionati per i loro meriti tra le oltre 120 domande pervenute, con borsa di studio che coprirà tutte le spese provenienti da tutta Italia, brillanti neolaureati nelle più prestigiose università e giovani lavoratori che hanno già accumulato anni di esperienza, in Italia e all’estero, soprattutto nei settori legale, economico, istituzionale e delle relazioni internazionali.

Il programma della Summer School coniuga apprendimento teorico, momenti di dibattito ed esercitazioni pratiche. Tra queste vi sarà lo studio della realizzazione di una Piattaforma del Buon Governo e della Cittadinanza Responsabile: si tratta di uno strumento multimediale progettato per essere un efficace canale di “cittadinanza attiva” in grado di raccogliere diversi mezzi di partecipazione dal basso come proposte, petizioni, condivisione di informazioni e campagne di fundraising.

Il corpo docente sarà costituito da giovani di RENA con esperienze nel mondo del giornalismo, della politica e dell’insegnamento di alto livello, come Pierpaolo Settembri e Francesca Galli, responsabili del progetto,  così come da personalità affermate quali Bill Emmott, Massimo Cacciari, Alberto Cottica, Andrea Tuveri,  Antonello Caporale, Ernesto Belisario, Giuseppe Meli, Gregorio Arena ecc.

La scelta della sede della Summer School non è stata casuale: «Stiamo andando a Matera con la speranza di gettare un seme e di lasciare una testimonianza importante – spiega Alessandro Fusacchia, presidente di RENA - molti pensano che il Sud sia la “terra di nessuno”. Così noi di RENA che facciamo? Organizziamo proprio lì una grande Summer School sul buon governo e la cittadinanza responsabile per ricordare che invece è la “terra di tutti” e merita le stesse opportunità del Centro e del Nord».

Ci sarò anche io, blogger lucana, a facilitare e interagire con il pubblico durante la Presentazione piattaforma, sabato 3 settembre alle 10:15.

Farò capolino anche lunedì 29 durante la lezione dell’amico Ernesto Belisario e Morena Ragone e spero anche in altri momenti, se ce la faccio. Ci vediamo là.

Summer School RENA “Buon Governo e Cittadinanza Responsabile“

Segnalaziò, segnalaziò!

A Matera dal 27 agosto al 4 settembre 2011 si terrà la Summer School organizzata da RENA sul tema “Buon Governo e Cittadinanza Responsabile“.

Un progetto molto interessante che si rivolge a tutti i giovani cittadini che hanno voglia di “studiare” e imparare a migliorare la comunità in cui vivono.

Scegliendo la “città dei sassi”, non a caso, RENA ha voluto spostare il baricentro delle proprie attività al Sud, e portare all’attenzione dei partecipanti una terra ricca di storia e di tradizioni che hanno impresso una forte impronta democratica all’identità italiana e allo stesso tempo una terra contraddistinta da forti investimenti con cui si cerca di coniugare crescita economica e sostenibilità ambientale. La strategia dell’associazione punta, infatti, ad avviare processi virtuosi di confronto e collaborazione che partono dalle realtà locali al fine di superare le disparità regionali e tenere unito il Paese.

La Summer School sul  Buon Governo e Cittadinanza Responsabile“si propone come forte e partecipato momento di riflessione, discussione e condivisione delle buone prassi che riguardano la gestione della cosa pubblica.

Il programma completo dell’iniziativa. Il formulario di candidatura ed informazioni più dettagliate sui criteri di selezione dei partecipanti sono disponibili alla
pagina web: www.progetto-rena.it/summerschool

La partecipazione è aperta a neolaureati e giovani professionisti dotati di pro-
fili ed esperienze disciplinari diversi.

Io parteciperò nel cosiddetto “corpo docente” alla Summer School Buon Governo e Cittadinanza Responsabile“ di RENA, insieme a molti altri amici e volti noti: Ernesto Belisario, Alberto CotticaMassimo CacciariBill EmmottAntonello Caporale, Alex Giordano, Dino Amenduni ecc.

Segnalo, tra le altre, la lezione dell’amico Ernesto Belisario del 29 agosto con Morena Ragone suE-government e Open Data“ e quella di Alex Giordano su “Nuovi media o nuovi cittadini?”

Durante la settimana del corso, i partecipanti della SUMMER SCHOOL si confronteranno su progetti pratici riguardanti il ciclo della una politica pubblica: dal suo concepimento, alla decisione di adottarla, alla sua realizzazione fino alla valutazione dei suoi risultati.

I partecipanti contribuiranno in prima persona alla realizzazione di un portale per il Buon Governo e la Cittadinanza Responsabile, che verrà lasciato in eredità alla città di Matera.

Dettagli approfonditi nel Programma completo e notizie in merito ai Docenti della scuola direttamente sul sito di RENA.

Sono ovviamente aperte le iscrizioni.

Ci si può candidare entro sabato 9 luglio (ore 18:00) compilando il formulario online. I 30 partecipanti selezionati beneficeranno di una borsa di studio per la copertura di tutti i costi di partecipazione (escluse le spese di trasporto).

Per maggiori informazioni sul progetto Summer School: summerschool@progetto-rena.it

Questa la Pagina Facebook dedicata alla Summer School di RENA: http://www.facebook.com/pages/RENA-Rete-Per-LEccellenza-Nazionale/40217992049

Che aspetti ad iscriverti? Ci vediamo a Matera!

PS Amici blogger di Matera, mi aiutate a diffondere? Un caffè pagato e grazie  :)

La prima volta sulle FAL

Prima di raccontare del Working Capital Tour di Bari, c’è la mia prima volta sulle FAL, i trenini ciuf ciuf che collegano Basilicata e Puglia, le Ferrovie Appulo-Lucane, ex Calabro-Lucane anche dette calabro-lumache, una volta.

Bellini, i trenini.
Potenza – Bari ci vogliono quasi 4 ore. In una ipotesi di follia avevo verificato. Ipotesi esclusa per ovvi motivi, non a caso a Bari ci andiamo e torniamo sempre in auto.
Matera – Bari si fa in un’oretta e mezza, invece.

Commentò un amico:

“con le calabrolumache ci vogliono 3ore e 15 minuti… è come fare un viaggio con la diligenza nel selvaggio west :)

Aggiunsi io:

…in zone in cui non prende nessun tipo di operatore telefonico, aggiungo :) (il che spiega perchè cristo si fermò a Eboli infatti, perchè non c’era campo)

Un’esperienza, insomma. Ve la racconto per immagini.

Matera-Bari con la FAL è un trenino ciuf ciuf che pare veramente quello del far west. 2 vagoncini piccoli e colorati dalla gioventù, la littorina di una volta però con sedili in finta pelle verde (almeno non ci sono più i sedili fatti da assi di legno).

Un trenino ciuf ciuf piccolino, colorato e pieno di varia umanità: dai pendolari per lavoro ai ragazzetti che vanno al mare, la coppietta straniera in vacanza e il giapponesino che cerchia a penna sulla sua cartina i posti dell’Italia che sta percorrendo e scatta foto su foto durante il viaggio.

Un trenino che attraversa un paesaggio tra far west e deserto: grano di qua, rotoballe di là…cosa accadrà, cosa accadrà? (cit.)

Ovviamente caldo, ovviamente finestrini aperti. Ovviamente foto anche per me.
Bella la sensazione di attraversare territori spogli, grano raccolto, ancora grano.
Paesaggio che poi muta e il trenino attraversa adesso oliveti sconfinati.

Stazioncine che se non fai in tempo a leggere il nome sono una uguale all’altra, piccole cattedraline del deserto.
Carine, curate, ognuna con la sua casa cantoniera rossa, riconoscibile.
Da ogni stazioncina sale e scende gente, saluti, abbracci.

Monobinario su cui il trenino ciuf ciuf si ferma a volte attendendo non si sa che.

Bellissimi i colori attraversati. Un po’ meno gli odori, essendo tutti un po’ sudati.
Dopo Altamura quasi un ritorno al paesaggio più urbano.
Poi via fino a Bari Centrale, tra gli olivi verdi, tra i palazzi e qualche binario in più.

Ai turisti il giro sulle FAL lo consiglierei. Si.

A-maze – Entra nel labirinto: giochi urbani in giro per Matera

I miei amici di Visioni Urbane mi chiedono una mano a divulgare ed ecco che divulgo.

Un invito a Matera per partecipare sabato 30 al grande gioco in giro per la città.
Immagine 8

Mancano solo 4 giorni all’evento dell’anno: il gioco urbano A|MAZE, che avrà luogo la sera del 30 Ottobre a partire dalle 18:00.

Il tempo sarà buono, quindi che aspettate ad iscrivervi (mi rivolgo ai lucani che mi leggono)????

A|Maze Official Teaser from Rexite on Vimeo.

A-Maze – Entra nel labirinto
30 ottobre 2009, ore 18.00 – Piazza del Sedile, Matera

A-Maze (www.a-maze.it) è il gioco-evento della città di Matera che ti vedrà protagonista. Per arrivare alla fine occorrono ragionamento, corsa e orientamento.

Si gioca a coppie, si risolvono enigmi, ci si sposta da un luogo all’altro della città e si cercano elementi mimetizzati nell’ambiente urbano mentre si viene inseguiti da oscuri personaggi.

A-Maze è il secondo esperimento ludico immersivo dei partecipanti all’interno di un contesto urbano. Il team di progetto di A-Maze nasce dallo stesso team che ha ideato CriticalCity (www.criticalcity.org), il primo gioco di trasformazione urbana in Italia.

Come faccio a partecipare?
1: Iscriviti sul sito www.a-maze.it
2: Presentati venerdì 30 ottobre alle 18 in piazza del Sedile, Matera
3: Porta con te un documento di identità, un cellulare e abiti comodi

Anche per chi non gioca sono previste installazioni artistiche e interattive a disposizione di tutti, distribuite per la città. Puoi giocare la prossima volta.

A|Maze è il gioco urbano pensato per dare visibilità agli Open Days 2009 sulla creatività all’interno e fuori della città di Matera. Altri obiettivi dichiarati: far fare ai partecipanti una esperienza di creatività urbana in maniera concreta e innovativa, nonchè coinvolgere il pubblico giovanile materano e far loro scoprire ed esplorare il territorio della città. A|Maze è stato ideato nell’ambito di Visioni Urbane: un progetto della Regione Basilicata, inserito nel Patto con i Giovani, il cui obiettivo è il recupero di 5 immobili in disuso o inutilizzati che, una volta ristrutturati, possano essere usati per ospitare dei laboratori creativi.

Materacamp 2009: quello che io non ho visto (ma non per questo non c’era)

C’è una parte di Materacamp che non ho vissuto se non in parte: gli interventi! Non li ho visti nè sentiti, ma gli interventi, i contenuti, al Materacamp ci son stati, e come!! Nonostante abbia letto chi afferma il contrario, non avendo nemmeno messo piede in Mediateca, sabato scorso.

Io ero solo impegnata con Clara e gli altri, a far la trottola, come doveva essere. Ma i contenuti, gli interventi, ci son stati. Due sale interne, una esterna, con libertà e fluidità, come deve essere ad un Barcamp. Chi ha voluto, ha parlato, chi non ha parlato, ha ascoltato, tutti partecipanti, ognuno a suo modo.

Un’orda di Blogger ha invaso Matera nel ponte del 2 maggio, come sapete.

(foto di gigi.cogo)

E non si è trattato di solo cazzeggio. Ci son state critiche costruttive, ma anche qualcuno che ha detto che contenuti al MateraCamp non ne sono passati perchè le blogstars avevano di meglio da fare (non ti linko, mi son rotta di sentirmi rispondere dallo scorso anno che è un “cateclaracamp” da chi neanche ci mette piede).

Foto di vitocola

E allora questo cartellone che ci stava a fare? E le tre sale? E tutti questi post-it? E tutta la gente che era seduta, che si spostava da una parte all’altra. Non saranno mica venuti solamente a scoccare l’abbondante pranzo offerto? Non mi è sembrato.

Ecco, pertanto cosa mi son persa, a malincuore:

- Meteomatera che ha parlato di tempo e web (non di quanto tempo perdiamo sul web, ma del meteo…bella giornata infatti durate il camp, meno male)!!

- Nicola Greco (16 anni, ripeto 16 anni) ha parlato di BuddyPress. E’ uno degli sviluppatori, il ragazzo ha futuro. tenetelo d’occhio. (Tra l’altro è quasi mio compaesano e cugino di una mia ex compagna di scuola, il mondo è piccolo).

(foto di brezzalago)

Sul sito italiano di BuddyPress capiamo di che si tratta quello che Nicola presenta: trasformare una installazione di WordPress MU in una piattaforma di social network. Una gran figata (in piccolo sperimentata qui http://blogeventi.com/ )

I’m giving a speech about “What’s BuddyPress” and a little introduction to BPDEV plugins.

Il suo blog è in inglese. Se avessi anche un solo alunno che si destreggia con inglese e internet come lui, sarei la docente più contenta al mondo! Complimenti, Nicola.

- Gfoss ha raccontato di quante belle cose si possono fare con il software geografico libero. E poi si son messi a mappare Matera. Interessante il progetto  Open Street Map, presentato da Francesco de Virgilio, della comunità italiana openstreetmap.

- Gli eBayers hanno tenuto i loro incontri (non mi chiedete di che hanno parlato, però, vi rispondo non lo so. Erano tutti attentissimi, molto più dei blogger, questo va detto).

- C’è stato l’intervento su “Web Marketing e Green Marketing applicati alla commercializzazione dei prodotti agro alimentari” (almeno leggo dal post-it appeso). Non so dirvi al momento chi lo ha tenuto.

- Irene/Cucina Senza Senza è stata seguita ed applaudita nel suo intervento provocatorio dal titolo “Dalla padella alla Brace”. Husband era entusiasta. Io avrei voluto, meno male che c’è la Presentazione scaricabile!!!

Di cibo ci siamo occupate anche noi trottole, ma a scopo sociale: sfamare voi! Più che con tante belle parole, con i guanti, col grembiule e con i fatti!

(foto di gigi.cogo)

- Sandro e i ragazzi di Ideama hanno presentato l’approccio “Immagine, Comunicazione, Usabilità” spiegando anche le scelte applicate al sito del Materacamp.

- Stefania Mele, una delle organizzatrici del Materacamp, la prima a sinistra nella foto sopra, ha anche  presentato “45 piccole idee anticrisi” (le slides qui di seguito).

Ed ancora, eccomi a riferirvi del progetto Marro’ws dei nostri amici turchi Ali R?za Babao?lan e Aykut Karaalio?lu di Impreda Technology. Son stata praticamente precettata a tradurre l’intervento per i non English Speaker, ma l’ho fatto con vero piacere. Quindi è praticamente l’unico intervento che ho avuto modo di seguire per intero e con la massima attenzione, per non raccontare al pubblico in sala delle fesserie, traducendo ad capocchiam.

Foto di Amantealive.it

I nostri due simpaticissimi amici turchi con il progetto Marro’ws vogliono provare risolvere i problemi dei contenuti sul web, della loro organizzazione per una migliore fruizione da parte dell’utente che possa essere in grado di trovare esattamente quello che cerca, quando cerca un pezzo di informazione.

Se pensiamo a quando cerchiamo qualcosa su Google, capiamo quanto per un utente inesperto (ad esempio la mamma di Ali che cerca una ricetta) i contenuti del web siano mal organizzati e impossibili da ritrovare dopo del tempo, senza i dovuti accorgimenti. La soluzione del progetto Marro’ws è un sistema di informazioni organizzato, mediante il quale, con semplicità (ed anche senza registrazione) condividere e raccogliere i contenuti (come quando ritagliamo dai giornali gli articoli che ci interessano e ce li archiviamo secondo il nostro particolare criterio di pertinenza ed utilità, questa la metafora utilizzata), grazie ad uno strumento che si colloca tra il 2.0 e il 3.0, quindi il semantico.

Il funzionamento di Marro’ws è semplicissimo: selezioni il pezzo di articolo o post che interessa, grazie al bookmark per Firefox e lo salvi con un click nel tuo contenitore sotto forma di short URL personalizzabile. Il contenuto in formato indirizzo URL potrai poi esportarlo da  qualunque accesso internet, in un e-mail oppure pubblicarlo su twitter e facebook ecc. o ancora salvarlo in formato PDF o file doc, html ecc.

(ma magari poi vi faccio un post a parte su Marro’ws, intanto i due amici dopo Matera se ne sono andati al NEXT’09 conference in Germania dove hanno tenuto un’altra presentazione http://www.next-conference.com/next09/)

- Ernesto Belisario/Diritto 2.0 con “La guerra del copyright non si combatte solo nelle baie” (meno male che ci son le slide!!)

- Marco Massarotto, Stefano Vitta e Mafe De Baggis sulla  “Community First”, abbozzata solo la scorsa settimana dallo stesso boss di Hagakure. Nello spazio esterno. Anticamera del raduno dei blogger che sarebbe seguito da lì a poco.

- C’è stata, infatti, contemporaneamente a Community First, la presentazione del gruppo degli scrittori collettivi in Second Life, coordinati da Azzurra Collas/Lorenza Colicigno, sul progetto di romanzo collettivo “La torre di Asian” -  http://romanzocollettivo.ning.com

Tutto bene, finché metto alla prova le mie capacità tecnologiche, qui ammetto una caduta radicale, quasi un abisso!! Segnale basso e quindi niente SL, mi dispiace, so che il gruppo è lì ad aspettare il collegamento, ma pazienza.
Il mio pc, che in effetti aveva fatto i capricci il giorno prima, decide di oscurarsi e di oscurare le bellissime foto-documentazione di Asian. Qui mi sento un po’ persa (si sarà visto?), ma poi, Lorenza aka Azzurra reagisce e torna all’arcaico strumento della parola, in cui, diciamo la verità, è abbastanza ferrata.

La presentazione di Lorenza, come potete leggere dalle sue stesse parole, ha avuto qualche difficoltà tecnica che non è stato possibile risolvere, e di questo mi dispiace molto.

Un appunto mio a noi dell’organizzazione sullo svuotamento della sala avvenuto durante  il romanzo collettivo. Abbiamo sbagliato a distribuire il gioco Blogstar proprio in questo momento.

A me, trottola,  ha dato la sensazione del “Il matrimonio è finito, questa è la bomboniera, andate in pace”. A cui si è aggiunto l’afflusso di massa dei blogger più noti, me compresa, nello spazio esterno.

In pratica ad un certo punto il richiamo del cazzeggio blogosferico ha distolto l’attenzione dal resto del camp, diciamocelo!

Allora veniamo alla parte ludica del materacamp, qui c’ero!

Il Flame in realtime di Maxime e Dania,

(foto di lafra)

il Minchia 2.0 coordinato da Francesca ‘Siskaceska’ Ferrara e Marileda Maggi, l’aperitivo a “tarallucci e vino” offerto da me per ringraziare e festeggiare il quarto posto di Bilbao.

(foto di Amantealive.it)

Comincio col prendere in prestito le parole di Dania:

Non esiste un modo giusto o sbagliato per partecipare a un BarCamp. Qualunque sia la tipologia della tua presenza in rete e il motivo che ti spinge a socializzare, dal vivo, con altri blogger, l’unica cosa che dovresti cercare di fare è rilassarti, divertirti e prenderti, sempre, poco sul serio.

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(foto di Ali R. Babao?lan)

Ed è proprio prendendoci poco sul serio che, tutti stravaccati nello spazio esterno della Mediateca, ci siam divertiti un po’. Ma magari ve lo racconto in n altro post.