Più tablet, meno maestri?

Il tablet? Meglio di una maestra?
No è che Il Sole 24 ORE non sapeva come fare la marketta alle app consigliate in quel post (comprensive di link e costo) e allora che ti mette in mezzo? Le neuroscienze e il fatto che i bambini sappiano da subito utilizzare gli schermi touch dei tablet e farci cose.

Miracoli? No, genialità di Steve Jobs, invece, che consiste nel mettere sul mercato prodotti che tutti vogliono avere (ergo comprare) perchè il touch è una modalità a prova di imbecille.
Non è un caso che sia intuitivo per i bambini ma anche per persone più anziane.
Ma questa è un’altra storia.

Detto ciò, volevo scrivere un post in merito. Invece, vi rimando ai post delle “colleghe” che ne hanno già scritto: Galatea e Rosalba.

Perchè ripetere cose già dette molto chiaramente da loro?

Soprattutto leggete il parere di chi di neuroscienze ne sa davvero, vi rimando anche al post di Carmelo Di Mauro.

Voi ditemi solo come fa un bambino ad arrivare alla meravigliosa app della filarmonica e ad usarla con competenza, curiosità e passione (e quindi ad apprendere felice, anche da solo), senza che un adulto (maestra o genitore che sia) gliela spieghi e ne condivida, guidandolo, almeno inizialmente l’uso.

Saranno nativi digitali, ma non son nati imparati.

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