Pagerank, Blogbabel e l’ontologia del top-blogger

There is only one thing in the world worse than being talked about, and that is not being talked about. Oscar Wilde – The Picture of Dorian Gray.

 

 

 

Io Faxebinder dovrei odiarlo eppure non ci riesco. Lui comunque odia me, magari ha anche ragione ad odiarmi, dopo tutto sono una (ex) odiosissima a-blogger che se la tira parecchio. Però Faxebinder  in queste ultime ore mi ha offerto il monciccì dell’ammore fotografato non a caso davanti al libro della casta (quella casta di a-blogger a cui appartenevo anche io fino a pochi giorni fa). Faxebinder negli ultimi giorni si sta prodigando sul suo blog e nella blogosfera per la mia causa. Anche perchè non c’è gusto a prendersela con una z-blogger che nessuno si fila più.

Insensibili invece gli amici a-blogger. O per lo meno quelli che credevo amici di Twitterate e BarCamp. Nessuno di voi si è accorto che google mi ha segato il page rank, che son finita in posizione 200 su Blog Babel (o giù di lì, la morale è che non mi si filerà più nessuno, hai voglia a spammare di qua e di là la mia presenza). Nessuno di voi amici a-blogger ha mandato mail, twits, tumblrate di solidarietà (ma vi rendete conto che ora un mio link vale meno di prima? No, dico, per l’ecologia della classifica, anche se vi linko ora dalla posizione 200 col cavolo che miglioro la vostra posizione.) Voi non vi rendete conto.

Ora Faxebinder mi produce anche un video in cui dà voce alle mie paure e preoccupazioni causate dalla perdita di 200 posizioni in classifica. C?ho il morale sotto terra per questo, non dormo da giorni. Grazie Faxebinder. Grazie davvero a nome di tutta la blogosfera italica. Nessuno era arrivato a queste vette, solo lapersonadepressa (a proposito chi l’avrà assassinata che non si vede più da una vita??) E buona visione a voi!

 

Web a Web #3 o 3.0?

(via)  Web a web 3.0. Ovvero la terza puntata del palinsesto più scapigliato della rete. Domenica sera si “conversa” di web reputation.

Tema caldo, favorito dalla sovraesposizione dei blogger, dal narcisismo dei blogger al rumore mediatico generato dai social software. Vorremmo mettere a confronto la vita in rete di un blogger quasi sconosciuto e di una stella del firmamento blogopallico italiano.

Quando? Domenica come sempre su alle ore 22.00 circa.
Dove? Su Mogulus
Regia? Antonio
Coordina? Vittorio
Attori? Francesca e ……. (stay tuned per gli UPDATE)

(ovvio che ci sono anche io!!)

No alla violenza sulle donne e niente mimose per me

E non solo l’8 marzo. La violenza sulle donne accade ogni giorno. La campagna di sensibilizzazione di Donna Moderna è un segno. C’è chi non ha il coraggio di parlare e si porta dietro segreti di violenza perpetrati anche tra le mura domestiche, dalle persone che in teoria dovrebbero voler bene, e invece. Ci sono paesi nel mondo dove la donna è l’ultima ruota del carro e vale anche meno dell’asino che trascina il carro. E si possono permettere di prenderla a sassate se solo osa guardare un uomo con occhi innamorati. Ci non luoghi anche a noi vicini dove il maschilismo impera e la donna non ha ruolo, nè voce, ma subisce qualunque sopruso. E questi luoghi sono molto vicino (piccoli paesi al sud come al nord, mentalità bigotte, mancanza di cultura, arretratezza sociale ed economica, no, non c’è bisogno di andare lontano).

Io partecipo. Metto il bannerino. Ma non come adesivo tra gli altri su questo blog. Metto il bannerino perchè possa sensibilizzare, perchè se ne possa continuare a parlare, perchè tante trovino anche il coraggio di parlare e denunciare.

Io la mimosa l’8 marzo non l’ho mai voluta nè desiderata. Puoi regalarmi mimosa e fiori quando vuoi se è un gesto d’amore e di rispetto. Altrimenti della mimosa dell’8 marzo non so che farmene (infatti puntualmente l’ho sempre lasciata ad altre che realmente ci tenevano a tornare a casa col rametto di mimosa l’8 marzo). Io le serate per sole donne l’8 marzo le ho sempre evitate. Sarà che ho sempre avuto la libertà di uscire quando mi pare e con chi mi pare, maschio o femmina che fosse. Io le serate sole donne l’8 marzo non le ho mai capite. Eppure ci son tante agghindate a festa che possono uscire solo l’8 marzo. Anche questa è violenza, anche questa è mancanza di libertà.

Io le donne che l’8 marzo pretendono lo spogliarello maschile le compatisco. Però per tutte le altre, solidarietà femminile e coraggio.

Facciamo un film coi telefonini in classe, prof!

Oggi son stata in una terza media a tappabucare. In un momento di pausa prima dello studio mi chiedono il permesso di fare "High School Musical". Ovviamente chiedo loro cosa intendono per fare "High School Musical" e mi cominciano a spiegare cos’è. Un film, un musical che racconta la storia di due ragazzi, bla bla bla, che fanno i provini per il musical della scuola, bla bla bla. Ok ok, ma cosa intendete con fare "High School Musical" adesso, in questo momento, per cui mi  chiedete il permesso?

Allora mi spiegano che vogliono girare anche loro un film. Come? Coi telefonini no?Effettivamentemi stupisco di averlo chiesto e di non esserci arrivata da sola al film girato in classe coi telefonini, ma dove vivo?  Allora dico fatemi vedere cosa fate in "High School Musical" e cosa vorreste fare ora.

Si mettono prima senza telefonini, a volte riprendendo con un N70, a provare una scena. Una ragazza, credo la Gabriella di "High School Musical", interpretata a turno dalle ragazze e un ragazzo, Troy a questo punto provato a turno dai maschietti. La scena è questa: lei vicino ad un armadietto, lui le si avvicina e le chiede come va, lei dice che ha fatot i provini ma preferiscono quelle del collage, lui le infila al collo un ciondolo e le dice che così staranno insieme, di non preoccuparsi e le fa una promessa, il ciondolo rappresenta una "T" come Troy (battuta ripetuta all’infinito in queste prove tecniche) e poi arriva un bambino e si porta via lui. La scena chiude con la battuta "Tempismo perfetto".

Li ho lasciati fare. La scena in realtà non faceva nè ridere nè pensare. A guardarla con occhi esterni di chi non sa praticamente di che cosa stanno parlando e che cosa stanno recitando. L’hanno provata e riprovata i vari attori e si sono filmati un paio di volte nelle interpretazioni migliori. Mi hanno spiegato che se riescono girano anche altre scene anche quelle in cui si canta e fanno il loro film di "High School Musical".

(Morale per me: vedi di capire cos’è "High School Musical" e magari lo si vede insieme a loro a scuola e magari si imparano bene i testi delle canzoni che sono in Inglese e magari li aiuti a girare il film)

(Morale per tutti i docenti: ma ci rendiamo conto che non sappiamo nulla di questi nativi digitali? E ve lo dice una che pensava di essere uscita dall’adolescenza solo ieri e che pensava di conoscere i "gggiovani d’oggi")

In un altro momento di pausa due ragazzi cominciano a rincorrersi e darsele, un po’ per finta un po’ per gioco. No, non era una zuffa di quelle vere e violente. No, e non c’è neanche più il regista che li filma. Una zuffa di quelle che capitano in tutte le classi del mondo a quell’età. La cosa dura qualche minuto poi uno di loro mi fa "Professoressa lo vedete, fa atti di bullismo". Nonostante i rimproveri continuavano col loro gioco di mani e spintoni.

"Bullismo? Ottimo!" faccio io. E tiro fuori il mio Nokia 6680. E li comincio a filmare. "Bullismo, perfetto! Vi sto filmando e lo faccio vedere al preside come vi state picchiando, continuate. Su forza datevele bene che nel video non si capisce chi fa il bullismo vero, di voi due"

Corrono subito a vedere. Pensavano che scherzassi e invece faccio riproduci video e mostro loro stessi che si picchiano come due imbecilli e la mia voce in sottofondo che dice "Picchiatevi per bene su!"

Si son fatti due risate. Poi mi hanno supplicato di cancellare il video, di non andare dal preside e bla bla bla. No dal preside no. Quello pensa davvero che è bullismo!!

E io ero già pronta a passarveli su questi schermi e sugli schermi di YouTube da brava post adolescente moderna e prof 2.0.

Invece l’ho cancellato. Perchè in "High School Musical" non ci sono scene di violenza e di bullismo, e soprattutto perchè una prof che gira i video col cellulare e capisce di YouTube non esiste mica, no? (foto di Steve Roe)

;-)

SPAM: RedBull per la vostra cosa graziosa

(Il testo che segue proviene da numerose mail di SPAM arrivatemi stamane, dai titoli più variegati, tipo "Avere il sesso come il campione del mondo?" ecc… Facciamoci due risate.) (Foto di gramigna2007(

L’opinione del nostro cliente:

Trovo il Viiaaaaagra… effettivamente ammirevole. E indifferente, se per il sesso o per divertirsi piu: cio lavora. Il mio pene diventa estremamente rigido ed il mio orgasmo E molto intenso. L’effetto E cosi tanto forte che utilizzo il Viiaaaaagra… soltanto per il fine-settimana o quando ho molto tempo per usufruirne correttamente.

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Un artista di corsista (quando i metodi 1.0 son più rapidi di quelli 2.0)

Ieri ho spiegato ai miei corsisti (che son docenti) come funzionava la piattaforma e-learning per la parte di corso che, dopo le tre giornate in cui stanno a sentire me che parlo, affronteranno online con tutti gli annessi e connessi. Ho anche spiegato loro come affrontare i test per ogni unità formativa online, come ripeterli in caso di risposte sbagliate, dove andare a vedere i punteggi ottenuti ecc.

Uno di loro mi ha detto con bei modi che, fondamentalmente, io potevo spiegare quello che volevo, e che sono anche brava a spiegare come entrare ed uscire da questa piattaforma e-learning, che ha anche capito come funzionano i test online ecc., ma che, se nessuno dei colleghi lo aiutava, lui le mani sulla tastiera non ce le metteva mica. Motivo? Perchè egli è un artista ed un artigiano dell’oro, e questo insegna in un istituto d’arte. Pertanto le mani gli servono, le tastiere e i computer le mani le atrofizzano. E, ha ripetuto più volte a me ed ai colleghi, le mani gli servono non atrofizzate dalla tecnologia. Perchè è un artista! (foto di HoldThatTiger)

Oggi dopo pranzo ci chiede di visualizzare il forum per leggere un suo messaggio. Ma come? Non aveva detto che lui le mani sulla tastiera non ce le avrebbe mica messe?

Ci precisa anche che, ieri sera, sostenuto dalla moglie da una parte e dai due figli dall’altra ai quali ha detto "Mi avete spiegato mille volte il computer è vero, ma ora venite qua che mica da una volta all’altra mi posso ricordare come si fa!", non solo ha aperto la piattaforma e-learning, c’è entrato, ha esplorato, ha provato a fare qualche test e ha scritto il suo messaggio nei forum perchè tutti sapessero che:

Dopo aver messo a serio rischio i miei aurei glutei per ben….udite udite, 76 minuti e aver fuso il mouse e trovato (senza dubbio alcuno!) il metodo per fregare chi ha elabolato i tests auguro a tutti noi una salvaguardia natural durante dei nostri beneamati tesori sopracitati!!

E poi si è messo a spiegare lui ai colleghi corsisti questo metodo per fregare i test online e azzeccarli senza leggere neanche una riga dei materiali didattici correlati e senza perdere troppo tempo. Il metodo in sintesi è questo: se una domanda a scelta multipla prevede 4 risposte, segnatevi su un foglietto la risposta di ogni domanda prima di cliccare e sbarrate con una X se dopo cliccato vi dice che è sbagliata. Farete al massimo 4 tentativi e il test si passa in un attimo.

Un artista, insomma! Un artista, davvero!!

Le guerre mondiali dal punto di vista del cibo tipico delle nazioni

via Wars Acted Out by Fighting Countries’ FoodUn corto di Stefan Nadelman dal titolo "Food Fight," rappresenta mediante animazione la storia delle guerre moderne, dalla World War II/Seconda Guerra Mondiale ai giorni nostri. Le guerre sono rappresentate dai cibi tipici delle varie nazioni coinvolte, forse un po’ American-centric, ma ne consiglio la visione.

MEME: cos’è un Blog (reloaded – diffondete)

Un annetto fa facemmo un meme. Provammo a spiegare cos’è un blog a chi non ne avesse idea.

Visti i tempi che corrono e l’ignoranza dilagante in materia che però finisce a Porta a Porta e arriva a milioni di persone con concetti distorti, immaginando tanti genitori che cercano di capire cosa fanno di sporco i loro figli coi blog (se non avete ancora visto il video, vi prego, guardatelo e dite insieme a me oh my god), rilancio il meme.

Proviamo a spiegare cos’è un blog sui nostri blog. Proviamo a spiegarlo semplicemente. Non a livello tecnico. Quello è facile. (foto di ldjjj)

 

A livello di strumento/tecnologia un blog è:

…un programma di pubblicazione guidata di contenuti su internet  che consente di creare automaticamente una pagina web, anche senza conoscere necessariamente il linguaggio HTML; questa struttura può essere personalizzata con vesti grafiche dette template

Il blog permette a chiunque sia in possesso di una connessione internet di creare facilmente un sito in cui pubblicare storie, informazioni e opinioni in completa autonomia. Ogni articolo è generalmente legato ad un thread, in cui i lettori possono scrivere i loro commenti e lasciare messaggi all’autore.

Il blog è un luogo dove si può (virtualmente) stare insieme agli altri e dove in genere si può esprimere liberamente la propria opinione. È un sito (web), gestito in modo autonomo dove si tiene traccia (log) dei pensieri; quasi una sorta di diario personale. …Si possono pubblicare notizie, informazioni e storie di ogni genere, aggiungendo, se si vuole, anche dei link a siti di proprio interesse…

Tramite il blog si viene in contatto con persone lontane fisicamente ma spesso vicine alle proprie idee e ai propri punti di vista. Con esse si condividono i pensieri, le riflessioni su diverse situazioni poiché raramente si tratta di siti monotematici. Si può esprimere la propria creatività liberamente, interagendo in modo diretto con gli altri blogger.

Un blogger è colui che scrive e gestisce un blog, mentre l’insieme di tutti i blog viene detto blogosfera (in inglese, blogsphere)…

(fonte Wikipedia)

Proviamo a spiegare cos’è un blog sui nostri blog. Proviamo a spiegarlo semplicemente. Proviamo a spiegarlo a parole nostre.

Ora mi direte: "Ma sono anni che lo stiamo a spiegare!" e avete ragione. Ma noi la rete la abitiamo. Il resto del mondo, i telespettatori che guardano Porta a Porta, no. Queste persone cercheranno al massimo su Google la parola Blog per capire. Ecco, a queste persone che non conoscono Internet, che non lo usano come noi, che non sono blogger, che non hanno idea, dobbiamo continuare a spiegarlo.

Perchè se da Vespa si dice che Blog = Prostituzione, tocca proprio a noi smentire e spiegare.

Proviamo a spiegare cos’è un blog sui nostri blog. Proviamo a spiegarlo semplicemente. Proviamo a spiegarlo a parole nostre. (foto di Nele en Jan)

 

My 2 cents qui di seguito:

Un blog è una conversazione continua, in rete con altri. Il blog è fatto per esprimere la voglia di comunicare a tutto tondo, una stanzetta tua con vista sull’intero web, un indirizzo mediante il quale chi naviga in internet ti può venire a trovare per scambiare due chiacchiere con te e prendersi un caffè. Un blog è una estensione di te stesso.

Che tu voglia raccontare quanto ti è accaduto, o condividere un video o una barzelletta, che tu voglia diffondere notizie, riprenderle, commentarle, dare la tua opinione in merito o semplicemente segnalare ad altri quanto hai ritenuto importante per te, che tu voglia semplicemente dare libero sfogo al grafomane logorroico che è in te, il blog è il tuo spazio. Libero e personale, ma anche sociale se non lo tieni privato.

Dove sei tu a metterci quanto di tuo vuoi condividere e a non metterci quello che di tuo vuoi conservare. Un po’ il tuo cartellone pubblicitario, il tuo spot. Parla di te anche se non parli di te.

Un blog è un arricchimento continuo per te che scrivi andando alla ricerca di cose da scrivere che possano interessare il tuo lettore oltre che te stesso, ma la ricchezza viene soprattutto da quanti commentando in bene o in male, linkandoti, diffondendo ad altri i tuoi contenuti in Internet, ti accompagnano alla scoperta di altri pensieri, di altri blog, di altre persone con cui non avresti mai pensato di entrare in contatto, con cui non avresti mai pensato di avere delle affinità e degli interessi comuni.

PS e per la cronaca al grande fratello non ho mai desiderato di partecipare!

Blog = Prostituzione? Vespa ma sei fuori?

(via) Io gli ignoranti non li tollero. Qui si ignora che esiste una parte abitata della rete (noi). Qui ci si accusa di prostituzione. Neanche io guardo mai Porta a Porta. Ma i milioni di italiani che lo guardano queste cose le prendono per oro colato. Ma non hanno neanche idea di cosa stanno parlando…

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