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G-male: nuovo servizio Google ad inviti

Nuovo servizio di Google ad inviti. Si tratta di G-male.

Google ha finalmente deciso di cominciare a rilasciare servizi agli utenti basati fortemente sulla personalizzazione e sui dati che ogni utente cede a google: gusti, preferenze, geolocalizzazioni, ricerche, mail, siti visitati ecc.

Servizi che neppure sapevamo di aver bisogno…un po’ invadenti, certo.

Il video introduttivo che spiega G-male e come funziona:

G-Male. The perfect boyfriend service by invitation only. Enjoy!

In pratica si tratta del ragazzo perfetto, al nostro fianco. Grande ascoltatore di ciò che diciamo, scriviamo e di ogni informazione che condividiamo a chiunque, pubblica o privata. Pronto a fornirci la soluzione più adatta in ogni momento.
Sa cosa ci piace e perfino dove sono le chiavi quando le dimentichiamo. Sa esattamente dove andare, dal momento che è ovviamente perfettamente integrato con Google Maps e cosa rispondere a chi, dato che è un tutt’uno con gmail.
Basta chiederglielo. A volte basta solo pensare e lui arriva.

Enjoy G-male. Ho una decina di inviti. Le prime donzelle che commentano se lo aggiudicano. (via)

Tutti i numeri di Facebook in una infografica

Una infografica by website-monitoring.com con tutti i numeri di Facebook. (via All Facebook)

La storia del social network nato nel 2004 si intreccia con il numero degli utenti e con la rapidissima crescita di Facebook.

Più di 400 milioni di utenti attivi di cui almeno il 50% accede a Facebook ogni giorno. Più di 35 milioni di utenti aggiornano quotidianamente il loro status. Più di 60 milioni di status postati ogni giorno. 3 miliardi di foto caricate ogni mese. Più di 5 miliardi di micro-contenuti (foto, video, link, post dai blog ecc.) postati al mese. Più di 3 milioni e mezzo di eventi creati al mese.

Più di 3 milioni di pagine attive su Facebook, di cui un milione e mezzo sono pagine business. Più di 20 milioni di persone al giorno diventano fan di qualche pagina.

Un utente in media ha 130 amici su Facebook e circa 8 richieste di amicizia nuova al mese. Ogni utente passa almeno 55 minuti al giorno su Facebook. Ogni utente mette almeno, in media 9 “mi piace” al mese su un qualche tipo di contenuto postato dai suoi contatti. L’utente medio di Facebook commenta almeno 25 volte al mese e diventa fan di qualcosa o di qualcuno almeno 4 volte al mese e/o partecipa in media a 3 eventi.

L’utente medio è membro attivo di almeno 13 gruppi.

Facebook è tradotto nel 70% delle lingue del mondo. Più del 70% degli utenti Facebook risiede oramai fuori dagli Stati Uniti.

L’Italia è la sesta nazione al mondo per numero di utenti che possiedono un account Facebook.

E il resto dei dati leggetevelo voi sull’infografica… di numeri io ve ne ho dati abbastanza!

Google Wave: lo vuoi l’invito? Linkami e te lo dò :)

Da un’idea di @dariosalvelli:

Google Wave è quella roba nuova 2.0 per very addicted del web che tutti vogliono provare e che poi una volta ricevuto l’invito non lo usa più nessuno perchè non sappiamo che farci. Perchè occorre avere uno scopo collaborativo forte per utilizzare Google Wave.

Video di http://www.bananaffair.it/

Ho 9 inviti per Google Wave che posso mettere a vostra disposizione, per la terza volta. Vuoi riceverne uno?

Chiedimelo ma solo a queste condizioni:

1) Commenta questo post inserendo nel campo “email” l’indirizzo di posta elettronica (gmail) al quale ti invierò l’invito.

2) Scrivi sul tuo blog o sito web un post con le tue impressioni su Google Wave inserendo un link al mio blog catepol.net. Dopo che l’hai ricevuto, ovvio.

:-)

Il Galateo non prevede l’invito informale via Twitter

Mi son documentata col Galateo in caso di inviti (e non ho nemmeno approfondito il capitolo "Come si invita una gentil donzella ad un convivio importante").

E no, mi spiace, il Galateo non prevede l’invito informale via Twitter. Ritenta sarai più fortunato.

Gli inviti

È sempre più frequente l’uso del telefono per fare gli inviti, talvolta anche con poche ore di anticipo. Tuttavia, sarebbe opportuno dare sempre almeno qualche giorno di preavviso, anche qualora si tratti solo di un incontro informale tra amici.

In questo modo nessuno di loro potrà avere l’impressione di essere stato chiamato a rimpiazzare qualcun altro e voi potrete organizzare ogni cosa con calma e limitando i rischi di defezioni dell’ultimo momento. Ricordate inoltre che il numero degli invitati deve essere proporzionato non solo allo spazio che avete a disposizione, ma anche alla vostra capacità di organizzarvi.

Inviti al telefono
Si telefona con tutto il preavviso possibile, facendo poi, eventualmente, un altro giro di telefonate il giorno prima o un paio di giorni prima per avere la conferma della loro disponibilità.
L’invito telefonico è consentito quando gli invitati sono un numero ristretto ed è quindi possibile tenere facilmente la situazione sotto controllo.
Potrebbe rivelarsi utile stilare un elenco dei nominativi chiamati, segnando accanto la risposta, e annotando se è necessario attendere per la conferma.
Telefonate quando siete abbastanza sicuri di trovare in casa la persona che potrà darvi una risposta definitiva, ma evitate possibilmente le ore dei pasti e quelle della tarda serata.

Inviti per iscritto
In caso di ricorrenze particolari o se prevedete un numero di ospiti superiore alle dodici persone, inviate un biglietto con almeno quindici giorni di anticipo. Non è necessario un biglietto particolare, a meno che non lo vogliate, basterà il biglietto che normalmente usate per i ringraziamenti.
Si presume a questo punto che chi è stato invitato vi contatterà per ringraziare e dare o meno la propria disponibilità, tuttavia, se non aveste ricevuto alcun cenno, sarà bene che quattro o cinque giorni prima facciate voi una telefonata, non si sa mai che l’invito non sia stato recapitato.
 

Ricordate che, in ogni caso, il biglietto di invito sarà sobrio e molto chiaro, con indicati giorno ora nonché il motivo dell’invito, cosicché chi lo riceve possa valutare senza incertezze se accettare e avere le indicazioni necessarie per decidere anche circa il proprio abbigliamento.
Se l’invito fosse molto formale è d’obbligo inserire la dicitura R.S.VP. (“répondez s’il vous plait”, ovvero “si prega di rispondere”) e, naturalmente, da parte di chi riceve l’invito è ugualmente d’obbligo rispondere al più presto.

Scegliere la compagnia
Il convivio riuscirà molto meglio se inviterete persone con gli stessi interessi, separando le riunioni tra amici da quelle di convenienza o di affari.
Cercate di creare occasioni “su misura” (ricordate la frase di Anthelme Brillat-Savarin: "Invitare una persona è occuparsi della sua felicità durante tutto il tempo che essa passa sotto il vostro tetto.").

Evitate di riunire persone che sapete non essere in buoni rapporti o che hanno mentalità del tutto opposte e, soprattutto, non proponetevi di cogliere l’occasione per mettere pace tra di loro.
Un’altra situazione imbarazzante può venire a determinarsi se uno degli invitati ha appena passato un brutto periodo ed ha l’abitudine di lamentarsi e recriminare o, peggio ancora, parlar male di qualcuno assente. In questo caso sarà meglio invitarlo in un’occasione diversa, più informale.

Le presentazioni
Via via che arrivano gli ospiti cercate di presentarli alle persone che non conoscono, nel farlo siate rapidi e non insistete troppo sui titoli onorifici, se sapete che la persona ci tiene, troverete un momento opportuno in cui farlo con più calma.
I giovani e i single vanno presentati alle persone sposate, alle coppie ed ai più anziani; gli uomini alle signore. Ricordate inoltre che le persone di riguardo non vanno mai presentate per prime, sono gli altri ospiti a dover essere loro presentati.
Durante le presentazioni, l’uomo si alza sempre se è seduto, mentre la donna lo fa solo davanti ad una persona più anziana o molto importante e in ogni caso non giovane.

 

Fermo restando alcuni sempre validi principi:

- nessuno fa niente per niente,

- nulla è fatto a caso,

- ad ogni azione corrisponde una reazione,

- si parla a suocera perchè nuora intenda,

ma soprattutto, last but not least: "Bene o male basta che se ne parli! That’s marketing, baby!"