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Le fonti di una notizia via Twitter in una infografica

Ogni giorno, migliaia di storie e notizie vengono raccontate su internet attraverso blog, social network e soprattutto, velocemente, via Twitter. Uno studio di Journalism.org sulla blogosfera ha provato ad esaminare le fonti di queste storie.

Sembra che il grosso lo facciano i vecchi media, le principali fonti di notizie e storie provengono dai vecchi media quali giornali e TV.

Ci piace condividere e fare informazione via Twitter, ma ancora oggi le informazioni principali che condividiamo provengono praticamente dai giornali del mattino.

Uno sguardo in dettaglio allo studio di Journalism.org in questa infografica.

La fonte di una notizia data via Twitter

Speciale TG1 del 6 settembre 2009

Questi i miei 17 secondi inseriti in una puntata su nuovi media e giornalismo e come cambia l’informazione.

Anzi per completezza era una puntata di Speciale TG1 con questo tema:

Carta stampata e giornali online, i blogger e il “grande fratello” Google, la Tv generalista e i canali tematici. E’ migliore l’informazione nell’era di internet? Dove investe la pubblicita’? Come cambia il rapporto tra informazione e potere? Conta di piu’ la notizia, o il video sexy che l’accompagna? A Speciale Tg1, vecchi miti e nuovi vizi della comunicazione e il confronto tra grandi firme del giornalismo italiano ed internazionale

Questa l’intera puntata per chi avesse voglia e tempo di vederla:

Speciale TG1 del 06-09-2009 con Intervento di catepol – Caterina Policaro, Blogger from catepol on Vimeo.

Diciamo che l’intervista che avevo registrato non è esattamente rappresentata dai 17 secondi che hanno montato in mezzo a questa presunta pericolosità dei nuovi media per l’informazione e per il giornalismo.

Qui, su Friendfeed, una dimostrazione di quello che sono i nuovi media: più di 700 commenti in real time mentre andava in onda la puntata. (il feed è protetto, per leggere iscriviti)

Un’occasione sprecata per spiegare come funzionano i nuovi media e la comunicazione che viaggia veloce su internet. Una specie di storia dell’informazione intermezzata da spezzoni di vecchi film, grande fratello, fiorello, grillo, radio, cinema, tv…

Per la cronaca, a me avevano fatto cinque domande sui blog e il loro valore aggiunto per l’informazione. E ne avevamo parlato per una ventina di minuti. In positivo.

Intervistata in quanto blogger italiana. Io scelta  perchè agli Euro Blog Awards son risultata al quarto posto, come sapete. Io contattata a parlare in rappresentanza, quindi dei blogger italiani che nel loro piccolo provano a raccontare quanto accade a loro e attorno a loro.

Avevamo parlato dell’importanza di blogger che scrivono e aggiornano il loro blog per passione innanzitutto e per condividere con i propri lettori le proprie conoscenze e il proprio pensiero. Per cui si trovano molti blog in cui argomenti più disparati vengono trattati con dovizia di informazioni e precisione, proprio per la passione che guida il blogger ad approfondire gli argomenti di suo interesse che possono diventare di interesse per molti altri.

La blogosfera comunque varia, dal diario personale all’approfondimento dell’argomento più di nicchia, una blogosfera fatta da persone. Il blog dopotutto è solo uno strumento, facile da mettere in piedi, molto più dinamico di un semplice sito web, non complicato da gestire. Lo strumento che chiunque può aprire. Non è la tecnologia, ma il contenuto che chi apre un blog vuole comunicare e veicolare, contenuto a cui si dedica attenzione e cura ed il giusto approfondimento.

Ma abbiamo parlato anche dei limiti del blogger e della blogosfera, che, proprio perchè non scrive nella stragrande maggioranza dei casi per lavoro, ma per passione, può smettere di aggiornare in ogni momento, può non scrivere per periodi di tempo più o meno lunghi, può dedicarsi ad altro. Un blog comunque è sempre centrato sulla persona e sulla personalità del blogger per cui, un altro limite è che bisogna sempre tener conto della soggettività dei contenuti che spesso ruotano attorno al blogger stesso e alle sue opinioni personali.

Ancora, ruolo dei blog destinati secondo me ad essere luogo di approfondimento e conversazioni specifiche e meglio argomentate, lasciando ai social network (Facebook, Twitter ecc) il compito di raccogliere tutto quello che ci va di condividere velocemente, in un flusso continuo. Importanza dei social network per la partecipazione di chiunque al flusso informativo sia come ricevente che come emittente. Potenza dell’amplificazione data dal mezzo internet.

L’importanza di avere dei filtri per raccogliere le notizie dal basso che comunque passano sul web tramite tutti i canali a disposizione (blog e social network), l’importanza dei social network come nel caso delle elezioni in Iran o del terremoto dell’Aquila giusto per fare degli esempi.

Ecco qui, a questo punto, dissi anche che a volte, in quanto blogger e capace di seguire i vari social network, spesso ho l’impressione di avere delle notizie prima che arrivino al telegiornale o sul giornale del giorno dopo. Anche se i blogger non sono giornalisti, le notizie comunque viaggiano velocemente e vanno filtrate.

Vi ho sintetizzato parte della chiacchierata fatta con Marco Clementi. Purtroppo non ho una registrazione della video chat via skype, dato che ho registrato, come dicevo, in condizioni di precario collegamento web.

Ma ci tenevo a raccontarvi brevemente quello che avevo raccontato ai giornalisti.

Peccato sia stato usato così. Unica soddisfazione, oltre l’essere apparsa in diretta nazionale, quella di essere apparsa prima di Beppe Grillo e accanto a Fiorello, Albertone Sordi, Linus, un po’ di stranieri (gli unici a dire le cose più sensate IMHO), quelli di CurrentTV, Arbore, Allen, ma anche Riotta, Feltri, Marano, un paio di video Youtube che fa tanto figo ecc.

That’s television, baby.

Catepol intervistata a Speciale Tg1

Domenica sera, domenica 6 settembre, in tarda serata dopo le 23 e passa, ad un certo punto della puntata di Speciale TG1 dedicata a giornalismo e nuovi media apparirà anche il mio bel faccione.

Sono stata contattata dal giornalizta Marco Clementi ed intervistata in quanto blogger italiana. Io scelta  perchè agli Euro Blog Awards son risultata al quarto posto, come sapete. Io contattata a parlare in rappresentanza, quindi dei blogger italiani che nel loro piccolo provano a raccontare quanto accade a loro e attorno a loro.

Il mio faccione da venerdi sta passando nello spot che presenta la puntata dello speciale TG1 di domenica 6.

Son stata video intervistata via skype durante le vacanze scozzesi, esattamente dal B&B di Edimburgo, quello con carta da parati improponibile ed infatti ho dovuto cercare ospitalità in sala colazioni con un fondale dietro decente e un posto dove il wifi del b&b avesse un segnale abbastanza forte e soprattutto cercar l’inquadratura giusta che mi suggerivano col netbook in mano, insomma in totale precarietà.

Metto le mani avanti, non so tutto ciò come lo hanno “migliorato” e montato.

La puntata è su giornalismo e nuovi media. Io parlerò del rapporto tra blog e giornalismo, blog e informazione. Come la penso io, come la vedo io.RIspondendo alle 5 domande che mi hanno sottoposto.

Ovviamente la mia posizione non è quella di demonizzare internet, anzi ho cercato di sottolinearne l’importanza.

Se vedrete la puntata dello speciale TG1 mi farebbe piacere sapere che ne pensate della mia intervista. Schiettamente, qui tra i commenti (o anche sui social network se preferite). Autorizzati anche a tirarmi pomodori virtuali contro, se non vi sarò piaciuta.

Cos’è l’informazione?

Spesso confondiamo il medium con il messaggio. Un bel video di Maya Design.