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5 anni che t’ho preso…e no, non è un errore :)

5 anni fa, non a giugno ma a settembre, selezionavo uno tra i miei vari blog aperti e decidevo che “Si ricomincia!!” Tra giugno e settembre avevo avuto un attimino da fare (Matrimonio, Irlanda, Australia, mare, casa nuova, città nuova, vita nuova…annessi e connessi). 5 anni fa a giugno ci sposavamo. Pare ieri.

Questo blog, insieme a noi, ha festeggiato ogni anno, da 5 anni a questa parte.

Il 4 giugno… 2006 in foto e testo del canto di ingresso “Con te camminerò fratello mio, insieme a te sorella mia…”, il 4 giugno… 2007 in diretta dall’Ambasciata Italiana a Praga (imbucati, ovvio), il 4 giugno… 2008 was just a kiss, il 4 giugno…2009 era la data scritta sull’anello…

Com’è, come non è, siamo arrivati a 5. Già?

4 giugno 2010 sai che c’è… dedico a catepol & husband una canzone e una carrellata di momenti insieme. Finardi, perdonami.

Perchè l’amore non è nel cuore ma è riconoscersi dall’odore…

…e non può esistere l’affetto senza un minimo di rispetto…

Perchè l’amore è vivere insieme, perchè l’amore è si volersi bene…

Perchè l’amore è fatto di gioia ma anche di noia…

…e ci vuole anche del tempo, ma lo scopo è conoscersi dentro.

E noi mi sa che siamo solo all’inizio. Auguri amore mio. Auguri a noi.

E’ stato nominato!

Husband, al secolo Michelangelo Morrone (fonte basilicatanet) è stato riconfermato nel nuovo Consiglio di amministrazione dell’A.C.T.A. (Azienda comunale per la Tutela Ambientale) di Potenza.

Oltre che per orgoglio di moglie, lo scrivo per facilitare la ricerca di chi, cercandolo su google, arriva in questo blog ma in altri post.

Domattina, immagino, la notizia sarà sui quotidiani locali.

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Oggi era la data sull’anello…

Un giorno potrei decidermi a mettere insieme tutte le avventure e gli aneddoti dei preparativi al matrimonio e scriverci un romanzo. Oggi vi dico solo che son 4. E che se non avessi controllato, oggi era la data che portavo stampigliata sull’anello accanto al nome di husband.

Ma torniamo un attimo indietro, i miei 20 lettori vorranno sapere.

Com’è come non è 4 anni fa ci siam sposati. Com’è come non è io ero giù in Calabria a coordinare la logistica dell’evento. Com’è come non è un paio di settimane prima il delegato alla presa delle fedi andò a ritirare le fedi. Le ricevette dal gioielliere nel loro pacchettino nuziale ed elegante. Troppo bello da aprirlo a controllare. Si poteva rovinare, no? E poi cosa c’è da controllare? Il comando era: “Ritirare le fedi”. E lui ritirò le fedi. Missione compiuta.

Nessuno gli disse “Sii curioso, guarda come son venute, son le tue fedi, una la porterai per sempre al dito”. Nessuno gli diede il compito “Controllale no?”. Non è mica colpa sua.

Dato che veniva giù nel weekend (mancavano un paio di settimane dopotutto) gli dissi amore sai che c’è? Porta giù le fedi, le teniamo qui, non si sa mai che quel giorno le dimentichi a Potenza, non si sa mai.

Giunse così tra le mie mani il pacchettino del gioielliere, nuziale ed elegante. Intonso, non manomesso. Emozionata apriì in 3 millisecondi, presi le fedi in mano:

Caterina 4 giugno 2005 quella grande. Michelangelo 4 giugno 2009 quella che sarebbe stata sul mio anulare sinistro per sempre.

4 giugno 2009??? Ma non l’hai controllata??? Ma non hai visto che è sbagliata??? Ma dove ce l’hai la testa?????? Ma…?????????(vabbè immaginate la scena su, una possibile causa di divorzio ancor prima di esser sposati…)

Com’è come non è risolvemmo in un paio di giorni…Com’è come non è, oggi son 4 anni che portiamo al dito la fede giusta. Entrambi. E che se non avessi controllato, oggi era la data che portavo stampigliata sull’anello accanto al nome di husband.

Materacamp 2009: cazzeggio (1)

D’un tratto una brezza leggera e profumata ha scompigliato i nostri capelli e un bagliore fortissimo ci ha costretto a riparare gli occhi con le mani. Riabbassandole  una sagoma soave si è profilata in lontananza. Era Catepol !

Ella si avvicinava a noi sollevata da terra, spostandosi ad opera di una prodigiosa levitazione spontanea. In una mano il palmare twitterante, l’altra come ad accoglierci invitante. Levando gli occhi dal palmare Catepol mi guardò fisso negli occhi e mi disse : “Rick, ora sai della mia esistenza. Vai e raccontalo agli increduli”. Si materializzò Giulia Lippolis (recante una pergamena), e ai suoi fianchi  vestiti di armature fiammeggianti, Gigi Cogo e Marco Massarotto . (by Pocacola!)

foto di vitocola

E’ stato difficile far capire al turco che Husband (Michelangelo) non era solo l’Husband di Catepol, ma anche il suo nome di battaglia :-D Sembrava una scena da film di Totò e Peppino: ” he is Husband!”- “ah! Catepol’s husband! But, he’s name?”-”Husband”-”Yes, but.. he’s name?”-”You can call him Husband”-”name of that man is… HUSBAND?”- Ok darling, follow me… do you know dark knight that says ‘my name is BATMAN’?”-”Yesss…?!?”-”Great!Husband, for us is like Batman!”-”?_?” (by Marileda)

(continua)

Rudi Mathematici: il solutore di questo problema lo conosco!!

Allora, c’è un posto in cui ci si può occupare di Matematica, Giochi Matematici, Problemi, Indovinelli e Farneticazioni. Questo post piace molto ad husband. Il sito è http://www.rudimathematici.com/. C’è anche una Rivista omonima, una e-zine, che si chiama “Rudi Mathematici”, distribuita gratuitamente a chiunque sia abbastanza imprudente da richiederla, in formato pdf, ed esce una volta al mese.

Premesso ciò, ora voi andate qui sul numero di febbraio 2009, testè uscito.

http://www.rudimathematici.com/archivio/121.pdf a pagina 20 a legger la soluzione di un problema del numero di gennaio.

Non è importante che capiate di cosa si parli e/o il procedimento. Sappiate solo che è corretto :-) e che il solutore del problema in questione è qualcuno di mia conoscenza.

Quindi con orgoglio di moglie lo riposto anche qui.

4.1.2 (Quasi) Il compleanno di Fred
Riassumiamo anche qui il problema:
Le solite n pesti hanno una maglietta numerata da 1 a n. Disporle intorno ad un tavolo rotondo per massimizzare il numero totale di pasticcini da dividersi, sapendo che è calcolato come somma di tutti i prodotti del numero di maglietta di ogni peste con quello della sua peste di sinistra. Si sa inoltre che la soluzione permette ai teppisti di avere lo steso numero (intero) a testa. Qual è il numero dei pasticcini e delle pesti?

Con, per buona misura, una seconda parte

Come si dovrebbero disporre le stesse pesti per ottenere con le stesse regole il numero minore possibile di tartine al cavolfiore? 

Tra le soluzioni ricevute, quelle di Husband, Millenium Bug e altri. Come sapete ci piace lasciar spazio ai nuovi solutori, e per questo per primo pubblichiamo la soluzione di Husband, anche perché ha dato una buona giustificazione al suo soprannome:
Mia moglie dice che è inutile provarci e che non c’è soluzione equa al problema: ci sarà sempre chi piangerà per il proprio numero di maglia e vorrà cambiarlo, ci sarà sempre il bulletto che picchierà il vicino per rubargli i suoi (parte o tutti) pasticcini o per rifilargli le tartine, ecc. ecc. ecc.
Le ho detto: “Facciamo finta che i bambini siano dei bambolotti silenziosi e che tocca a noi sistemarli.”Mi ha detto che andava bene e che solo in questa ipotesi potevo provarci. Beh, ci è sembrato giusto. Vediamo la soluzione della prima parte.

Quale che sia il numero di partecipanti l’idea base è quella che di tenere vicini i numeri più alti in modo da sfruttare al massimo il loro effetto nelle moltiplicazioni.

E così n sarà seduto tra n–1 ed n–2. Poi n–3 si siederà vicino ad n–1 e n–4 vicino ad n–2, e così via tutti i numeri in ordine decrescente verranno disposti uno a destra ed uno a sinistra di n fino ad arrivare a 1 (vedi figura)

Con questa disposizione, quale che sia il valore di n, si ottengono il massimo dei pasticcini. Ovviamente il risultato è equivalente se l’ordine dei numeri è orario o antiorario. Adesso bisogna individuare il numero n che mi permette di ottenere un numero di pasticcini la cui divisione per n non dia alcun resto
Il problema non prevede un numero minimo di bambini, ma mi sembra opportuno trascurare il numero 2 (per il quale avrei 2 bambini e 4 pasticcini totali con 2 pasticcini per ciascun bambino), che a rigore rappresenterebbe una soluzione del problema e andare avanti.

Per comodità ed evitare di fare molti disegni indicherò le posizioni con un elenco in cui il primo elemento coincide con l’ultimo, tale da avere una rappresentazione del tavolo.

Indico con n il numero di bambini e con np il numero di pasticcini.