“The Scrollwheel” è una animazione della strip di Neonnoodle dal titolo Watching someone use a computer. Accuratamente riprodotta in cartone la frustrazione, la rabbia e il senso di impotenza che ci assalgono tutte le volte che ci troviamo a guardare qualcun altro usare il computer.
Sono sicura che è capitato anche a voi. Le persone inseriscono normalmente l’indirizzo di qualunque sito nella barra di google e non in quella del browser.
Un simpaticissimo video in cui vengono descritte perfettamente alcune tipologie di utenti Facebook.
E’ in spagnolo ma è facilmente seguibile e comprensibile.
Facebook ha cambiato la vita veramente a tutti. Notate l’età media degli utenti del filmato? Non è mica una cosa solo per ragazzini.
C’è l’utente Pragmatico…capace di annunciare la morte del marito in tempo reale su Facebook.
(sto piegata in due dalle risate)
C’è l’utente Ossessionato il cui obiettivo è avere quanti più amici possibile. Per ottenerli si inventa account di parenti defunti e diventa amico anche di Beethoven e Mario Bros.
Altra tipologia di utente Facebook: quello che ti deve raccontare la sua vita minuto per minuto.
Son le 7.30 e sto cagando. Son le 7.31 e ho finito di cagare…
Ultima tipologia di utente Facebook nel video: l’Imprudente. Colui che mette tutte le foto su Facebook, soprattutto quelle di quando si ubriaca con gli amici. Senza pensare che le possono vedere tutti.
Buon divertimento col video.
E tu, quanti tra i tuoi amici riconosci tra queste tipologie di utenti Facebook?
vivo a potenza ma la gente capisce sempre cosenza e mi dice “che bella la calabria!”
ora c’è woodcock
abbiamo arrestato vittorio emanuele
abbiamo arrestato fabrizio corona
è venuta anche la moglie nina
abbiamo fatto la fila per guardarla
faustino ha detto che il re era innocente
in piazzetta non ci va più nessuno
vado solo a san michele
ordino due amari e una birra
ordino quattro amari e due birre
abbasso la gradazione alcolica così mi ubriaco prima e spendo di meno!
t’offro n’amaro!
a san michele una peroni costa un euro!
vado allo zero nove sette uno
ordino sei amari e tre birre
vado al dàiamond
saluto tonino
saluto i uagliò
turnammcenn’ in casa!
esco sotto i portici della tèlecom
sei proprio fiezzo
fatti forza mi frà
ti amo a catena mi suò
mamma chi flesh
andiamo a svolgere il cioccolato di napoli
mi finanzieresti una sigaretta?
u putenza è sempe nu squadrone
a melfi so tutti zingari
se la merda fosse oro a matera c’è il tesoro
quei quattro sassi di merda!
scaglione è nu coglione
cò postiglione non falliremo mai: ma vafanculo!
siamo undici leoni
vado sopra potenza a menare i punk,
vado sotto casa a menare i punk,
divento punk!
pesco carpe all’alto basento
alle prime la prima canna
alle seconde la seconda
facciamo nà sòcia alla snai
ai vertici ci sono i portici
alle quattro al bar vienna
il quattro bianchi al tre gazzelle
il cervelletto di scimmia
andiamo a fare l’amore al pantano
pompa pompa marì
il pazzo delle coppette
sciabecco
s’ncazzà s’ncazzà scùs scùs nun t’ncazzà
maò c’è silvio giordano
rocchino u carcerato
renato martorano
vado al classico ma non lo dico in giro
faccio colazione da peke snack
vado all’ ìtis e ne vado fiero
faccio filone a montereale
vado a sentire i dàmash
ascolto il dottor panico
renato pezzano è meglio di dèvid gìlmur
vado a vedere il film di rocco papaleo
a tramùtola ci sono solo belle ragazze
a tramùtola ci stanno solo cesse
a potenza la situazione è migliorata
ma ci stanno ancora le figliòle con i baffi!
vado al gòblins
mi metto i giubbotti con la cintura
parcheggio in piazza prefettura
parcheggio a largo pignatari
parcheggio sotto il ponte di montereale
parcheggio in mezzo alla strada!
la municipale va a dormire alle nove!
la municipale prima delle nove racconta barzellette!
la panda grigia è solo della digos!
a chianchetta mi prendevo le botte
al francioso mi prendevo le botte
al serpentone mi prendevo le botte
a macchia romana continuo a prendere le botte!
il serpentone non è più quello di una volta!
a potenza non c’è la mafia
a potenza puoi lasciare la macchina aperta con le chiavi dentro
i fidanzatini di policoro
i veleni di tito
toghe lucane
iena due
elisa claps!
è stato il prete
è stato l’albanese con la uno bianca
è stato chi l’ha visto!
vi ricordate di colombo?
e andreotti che viene a potenza per appoggiare la candidatura di de filippo
Se il web fosse un’aula scolastica o universitaria e gli studenti fossero, per il loro modo di essere e di fare, un social network o un sito social, potremmo rappresentarli così:
Dal secchione al più scapocchione, c’è un sito social che rappresenta ognuno. Oramai. (via Digital Inspiration)