Ricordiamoci che Twitter non è tutto il mondo…

“Only a minority of people are on Twitter, and only a fraction of them are active. The people you follow (your Twitter stream) is only a partial version of Twitter overall. And the people on Twitter do not represent the wider population (they tend to be younger, richer, more liberal). We have the potential to pick up on interesting trends and reach a vast and even diverse audience through Twitter, but never assume that it reflects the wider real world. ’Twitter’ never ‘says’ something. Let alone, ‘People think’ via Twitter. It is always ‘someone [or ‘some people’] on Twitter says something’.”

via http://blogs.lse.ac.uk/polis/2013/11/27/twitter-5-dangers-for-journalists/

Gli utenti Twitter sono una minoranza, in assoluto, in Italia ancora meno, in Basilicata poi, siamo 4 gatti a cinguettare.
Solo una parte di questa minoranza cinguettante, è realmente attiva su Twitter.
Molti sono iscritti a Twitter e non vanno oltre l’aggiornamento notizie o seguire personaggi pubblici e famosi.
Solo una parte degli utenti attivi, ha capito bene come si usa Twitter. Molti vanno a tentativi.
Le persone che seguiamo (il flusso di Twitter che vediamo scorrere davanti ai nostri occhi) è solo una versione parziale di quanto accade su Twitter a livello più generale.
La versione parziale che ci siamo anche scelti di seguire.
Le persone su Twitter non rappresentano la popolazione in generale e nemmeno nel dettaglio. Tendiamo tutti ad essere più giovani, più ricchi, più liberali, più belli, più fotogenici, più smart, più ironici, più incontrollati, più presenzialisti, più partecipi.
Tanto è gratis. Tanto è Twitter.

twitterupd

Potenzialmente, grazie a temi e hashtag, tweet e retweet, possiamo far crescere l’attenzione su tendenze interessanti e raggiungere un pubblico molto più vasto, eterogeneo, (g)locale, nazionale (trasmissioni TV, radio ecc. ad esempio).
A volte ci riusciamo anche: abbiamo portato #regionalibas e #portamateranel2019 nei Trending Topics di Twitter, e siamo davvero “4 gatti cinguettanti” in Basilicata!
Che, però, si son accordati a farlo in un caso o, semplicemente, parlavano tutti di un argomento, nell’altro.
Se poi partecipano al gioco alcuni utenti con un discreto numero di followers, è ancora più facile.
Tutto questo però non solo non è mai scontato, soprattutto continuerà a non rispecchiare veramente il mondo reale, i fatti come accadono (e non solo come sono pensati dagli utenti attivi di Twitter), gli argomenti di discussione più importanti. Delle tendenze, forse. Delle tendenze di gruppi più o meno piccoli, comunque.

La diffusione di Twitter in Italia, per capirci:

Immagine 1

‘Twitter’ da solo non ‘dice’ mai qualcosa. L’ho letto su Twtter, su Twitter si dice che, su Twitter fa tendenza questo, su Twitter non si parla d’altro…
E’ sempre una minoranza a cinguettare.
Ne parlano su Twitter, poi, non si può sentire.
Su Twitter, ‘La gente pensa che’ non è uno spaccato valido della realtà. Qualunque essa sia.
Vi aggiungo: è facilmente manipolabile. Ne scrivevo 2 anni fa
E’ gratis aprire profili Twitter, è gratis organizzare gruppi che retwittano a raffica, è gratis.
Si possono invece acquistare i followers, lo sappiamo. Per dire: “Io ce l’ho più…seguito”
E’ ‘sempre’ qualcuno in particolare [o al massimo «alcune persone»] su Twitter a dire qualcosa.
Non è Twitter.

Evviva sempre Twitter, per quanto mi riguarda.
Ho appena compiuto 7 anni di Twitter, e non lo lascerei mai.
E’ bello vedere che sempre più utenti lo utilizzano e che molti sappiano cosa sia Twitter.
E’ bello parlarne nel quotidiano.
Non prendetelo troppo sul serio, il fenomeno Twitter, però!

PS la mia sempre valida guida a Twitter e le mie slide “Ora ti spiego Twitter” sono a vostra disposizione. Buon Twitter!

Iscrizioni online 2013 – Considerazioni e Guida

Post lungo, mettetevi comodi.

Da oggi, lo sapete, è possibile effettuare le iscrizioni a scuola direttamente (e solamente) online.

IscrizioniOnLine 2013-14

Si accede dal sito del MIUR da qui http://www.iscrizioni.istruzione.it/ oppure direttamente da qui https://iscrizioni.pubblica.istruzione.it/iscrizionionlinefamiglia/.

Iscrizioni online

Il MIUR ha già messo un avviso, in merito. Siamo soltanto alla prima giornata, la curiosità è tanta (e anche l’ansia da prestazione, aggiungerei io), c’è tempo fino al 28 Febbraio, un mese per capire, leggere, seguire le istruzioni. Ecco l’avviso:

Si ricorda alle famiglie interessate all’iscrizione on line che la procedura rimarrà aperta fino al 28 febbraio 2013 e che è possibile operare 24 ore su 24, tutti i giorni, compresi il sabato e la domenica.
Si sottolinea che la data di presentazione della domanda di iscrizione on line non rappresenta requisito di priorità nell’accoglimento della stessa da parte della scuola.

Non è una gara, non vince chi arriva per primo, le scuole accoglieranno le domande pervenute al 28 febbraio, non si vince l’iscrizione ad un corso piuttosto che ad un altro.

Vediamo di essere d’aiuto alle famiglie che si apprestano ad effettuare, per la prima volta in Italia, l’iscrizione online.

La Legge 7 agosto 2012, n. 135 stabilisce che “A decorrere dall’anno scolastico 2012-2013, le iscrizioni alle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado per gli anni scolastici successivi avvengono esclusivamente in modalità on line”.

La domanda d’iscrizione alle prime classi delle scuole statali primarie, secondarie di I e di II grado si deve compilare obbligatoriamente on line. Le domande destinate invece alle scuole paritarie, se queste non hanno aderito al processo delle iscrizioni on line, vanno inoltrate per mezzo dei tradizionali modelli cartacei.

Il MIUR ha realizzato queste pagina web proprio per accompagnare le famiglie nel percorso per l’iscrizione on line: dalla registrazione, alla ricerca della scuola desiderata, dalla compilazione del modulo di iscrizione al suo inoltro.

Qui la pagina delle FAQ (le domande più frequenti): http://www.iscrizioni.istruzione.it/faq.html

La prima domanda riguarda proprio ciò che è motivo di polemica in corso: e le famiglie senza computer? e chi non ha internet?

A questa domanda io avrei risposto (almeno per quanto riguarda il passaggio dalla media alla secondaria superiore): verifichiamo che smartphone ha in mano questo ragazzo/a tredicenne, verifichiamo se ha o meno un profilo Facebook. Immagino tutti abbiate la risposta, anche se non lavorate a stretto contatto con i ragazzi di questa età ogni mattina.
Vi fornirei delle statistiche precise, sto girando per l’Orientamento, incontro dai 40 ai 100 ragazzini/e al giorno, girando per i paesi Lucani della provincia di Potenza. Ho visto Lim ovunque (e, udite, udite, in funzione!), ho visto tanti smartphone, nessuno dei ragazzi si stupisce di essere contattato “anche” via Facebook…anzi, apprezzano. Tutti o quasi sanno cosa è una mail.

Eppure continuo a leggere in giro, riguardo le iscrizioni online, riguardo questa innovazione che taglierebbe gran parte della popolazione (quella digital divisa, quella del remoto paesino montano…) da questa procedura, che le famiglie avranno “seri” problemi.

A me, invece, sembra un servizio ottimo, dedicato a una fetta molto ampia di popolazione, democratico, che non crea divisioni, che obbliga le famiglie e la scuola a confrontarsi con la rete, i servizi online per il cittadino, che fa risparmiare carta, tempo ecc.
Si sa, le mie idee sulla innovazione e le tecnologie didattiche e non, sono ben precise. Sono ottimista.

Il MIUR, giustamente, rassicura gli utenti. Ecco cosa deve fare chi non ha internet, chi non ha il computer, chi non lo sa usare: semplicemente contattare la scuola di destinazione o di frequenza e informarla della situazione. La scuola può inserire la domanda per conto della famiglia, alle scuole si chiede la massima collaborazione per l’assistenza delle famiglie in queste operazioni.

Le scuole hanno un orario ben preciso, mentre il servizio Iscrizioni Online, a partire dal 21 gennaio 2013, sarà disponibile 24 ore su 24, compresi il sabato e la domenica.

Il MIUR ci tiene anche già a precisare i numeri e la soddisfazione della prima giornata di apertura del sistema.
Anche se in molti, stamattina, si sono lamentati per l’impossibilità di accesso (prevedibilissima ansia da prestazione e curiosità tutta italiana, dico io). Ecco i numeri:

Ben il 98,8% delle scuole ha personalizzato la propria scheda. Naturalmente le scuole che non lo hanno fatto utilizzeranno il modello standard. Quindi, gran parte degli istituti ha effettuato la procedura di personalizzazione del modulo. La percentuale è altissima e simile alla percentuale degli istituti che hanno, a giugno, effettuato correttamente la procedura del Plico Telematico agli Esami di Stato.

Solo a leggere il dato, io mi chiedo perché, invece, l’opinione pubblica ritiene che le scuole siano “arretrate” in campo tecnologico. Il dato mi dice un’altra cosa.

Il risparmio nella scuola con le iscrizioni on line: a fronte di circa 1.700.000 studenti coinvolti, il risparmio è di circa 5 milioni di fogli di carta e 84.000 ore di lavoro delle segreterie scolastiche che non devono più inserire a mano i dati dai moduli cartacei.

Al massimo supporteranno, affiancando le famiglie, il processo di iscrizione online. Carta non ne dovrebbe girare. Non ha senso, infatti, fornire, in fase di orientamento, fac-simili cartacei del modulo da compilare (che non contiene nulla di eccezionale, normali informazioni richieste alle famiglie all’atto dell’iscrizione).

L’operazione di diffusione di cultura digitale è proprio quella: la procedura, guidata, online.
Le iscrizioni on line fanno parte del processo di dematerializzazione e innovazione del sistema scolastico portato avanti dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo il quale su alcune operazioni di digitale della scuola può aver sbagliato (causa mancanza di denaro, diciamolo, le visioni non bastano) mentre su altre operazioni tipo il Plico Telematico e questa, ci ha visto giusto.

Ovviamente si son verificati rallentamenti nel funzionamento del sito: inevitabili durante la mattinata, alle 13.00 ora di punta, 22.500 accessi contemporanei non sono pochi.

Dopo le mie considerazioni, ecco una guida alle operazioni di iscrizione online (mi leggono colleghi, mi leggono genitori, dopotutto). Mi piace essere utile.

Il MIUR mette a disposizione le Guide per l’Iscrizione ONLINE. Meraviglia: c’è una Quick Guide anche in Inglese. Non me l’aspettavo ma è un atto dovuto alle famiglie straniere i cui figli si iscrivono alla scuola Italiana, oramai dato di fatto la loro presenza. Certo, volendo essere puntigliosi, servirebbe la Quick Guide anche (almeno) in Francese, Spagnolo. L’Arabo e il Cinese è chiedere troppo.

Due le cose da fare: la REGISTRAZIONE e il successivo INVIO DELLA DOMANDA.
La fase di registrazione permette di ricevere il codice personale (NomeUtente) utile per accedere al portale Iscrizioni onLine.

Qui le famiglie trovano la Guida alla fase di Registrazione a Iscrizioni Online.

Cosa devono sapere le famiglie quando si registrano?

Si possono registrare all’iscrizione on line, padre o madre dello studente da iscrivere oppure tutore o affidatario dello studente. Serve una sola registrazione, lo stesso studente non può inoltrare più di una domanda. Per registrarsi SERVE un indirizzo di posta elettronica. Un indirizzo di posta elettronica
NON può essere riutilizzato per effettuare più di una registrazione.

Nella compilazione della registrazione e della domanda bisogna inserire tutti i dati richiesti. I dati evidenziati con ”*” (l’asterisco) sono obbligatori.
Bisogna poi dare il consenso al trattamento dei dati per proseguire con la registrazione. Deve essere
marcata anche la presa visione del documento di informativa del trattamento dei dati.
In caso di dati mancanti o errori sarà visualizzato in alto, in colore rosso, l’elenco
degli errori riscontrati in modo da procedere alla correzione.
Una volta terminato, cliccando SALVA, il sistema visualizza tutti i dati inseriti e chiede una nuova conferma:

Messaggio

Dopo la CONFERMA si riceve la e-mail con i dati dell’utenza che consentono l’accesso alle ISCRIZIONI ONLINE.

Immagine 3

Si può sempre recuperare la password o il nome utente, in caso di smarrimento. Direttamente dal sito.

Una volta registrati, ecco come procedere per l’iscrizione. Qui la Guida messa a disposizione dal MIUR per la presentazione della domanda da parte delle famiglie.

Per l’iscrizione online OCCORRE:
– una mail per la registrazione
– il codice personale (NomeUtente) che si riceve in mail alla registrazione
– il codice meccanografico della scuola a cui indirizzare la domanda, composto di 10 caratteri (si chiede alla scuola oppure si cerca su Scuole in Chiaro http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/

Quali informazioni dovranno inserire i genitori sul modulo di iscrizione online?

– codice meccanografico della scuola;
– il genitore (o tutore o affidatario) che compila il modulo;
– il secondo genitore, in caso di separazione/divorzio e affido congiunto;
– l’alunno interessato dall’iscrizione (dati anagrafici e di residenza codice fiscale);
– le lingue straniere studiate nella scuola di provenienza (per gli alunni frequentanti la scuola
secondaria di I grado che si iscrivono al II grado)
– il tempo scuola prescelto (per le iscrizioni verso scuole del primo ciclo);
– la scelta per l’insegnamento della religione cattolica/attività alternative

Per le iscrizioni verso le scuole secondarie di I e di II grado, l’indirizzo di studio prescelto fra quelli che la scuola ha reso disponibili.
In presenza di più indirizzi di studio nella scuola prescelta, si indica un indirizzo prescelto ed eventualmente anche fino ad altre due scelte d’indirizzo, indicandone l’ordine di priorità.

Per la corretta compilazione viene richiesto anche il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi del d.lgs. n. 196/2003 e la presa visione dell’Informativa sulla legge di autocertificazione (Leggi 15/1968, 127/1997, 131/1998; DPR 445/2000). I campi obbligatori sono contrassegnati da un asterisco (*).

La prima volta che l’utente accede, il sistema lo guida nella compilazione di una nuova domanda
d’iscrizione, proponendo in sequenza le varie sezioni che la scuola ha previsto.

Se il codice scuola è valido, il sistema visualizza la denominazione e l’indirizzo.

In tutte le maschere, sono sempre disponibili alcuni link di servizio che rimandano:
- alle regole d’iscrizione. Sono le regole stabilite dalla scuola per determinare la graduatoria di accettazione delle richieste d’iscrizione;
- ai servizi comunali. L’utente può così accedere alle pagine internet del comune ed eventualmente attivare richieste di servizi comunali specifici, come quello della mensa e dei trasporti casa-scuola. (link è attivo solo se la scuola lo ha previsto);
- ai contatti della scuola. Si visualizzano i riferimenti che la scuola ha attivato per rispondere a richieste di chiarimenti sull’iscrizione o per il supporto alla compilazione delle domande on line. I contatti riportano i nominativi e i recapiti del personale della scuola che offre consulenza per l’iscrizione e l’eventuale orario di ricevimento per le famiglie.

Per l’iscrizione al primo ciclo, quindi sia alla scuola primaria (elementari) che secondaria di I grado (medie), si deve selezionare il Tempo scuola desiderato fra quelli che la scuola prevede.

Per l’iscrizione alla scuola di I grado, si deve obbligatoriamente scegliere anche l’indirizzo di studio.

Per la scuola di II grado, l’utente deve scegliere l’indirizzo di studio tra quelli offerti dalla scuola.
Gli indirizzi di studio possono avere un ulteriore dettaglio e differenziarsi in più “curricoli” (cioè i piani di studio specifici all’interno dell’indirizzo, che la scuola può attivare nell’ambito della propria autonomia scolastica).

I genitori devono poi prestare massima attenzione ai dati dell’alunno, soprattutto a quelli anagrafici e al codice fiscale. Dopo aver inserito i dati dell’alunno, il genitore deve rilasciare il consenso al trattamento dei dati.

Poi si procede con l’inserimento dei dati della famiglia, alcuni sono obbligatori:
– Grado di parentela (madre/padre/tutore/affidatario)
– Cittadinanza
– Indicazione se separazione/divorzio ed in questo caso l’eventuale affido congiunto o meno. Se
l’affidamento non è congiunto bisogna perfezionare la domanda di iscrizione presso la scuola entro
l’avvio del nuovo anno scolastico.
– I dati del secondo genitore se precedentemente indicato lo stato di separazione/divorzio.

Si inseriscono poi:
– Scelta per l’Insegnamento della Religione Cattolica
– Dati del Nucleo Familiare specificando i dati anagrafici di ogni singolo membro.

I genitori devono specificare se l’alunno è stato sottoposto alle vaccinazioni obbligatorie.

Vanno poi fornite tutte le informazioni richieste dalla scuola che ha personalizzato il
modulo d’iscrizione secondo le proprie necessità.

È possibile scegliere anche altre scuole (massimo due) oltre la prima scelta, attraverso “Scegli Seconda scuola” e “Scegli Terza scuola”. La scelta delle due scuole, in alternativa alla prima scelta, è facoltativa.

C’è sempre la possibilità di visualizzare e stampare la domanda, in formato pdf.
Nella compilazione, controllare che tutti i campi obbligatori (segnalati con l’asterisco) siano impostati correttamente.

Al termine della compilazione delle varie schermate, bisogna deve inoltrare la domanda. L’invio telematico dell’iscrizione arriva così online (sul SIDI) alla scuola di competenza e in tempo reale diventa visibile anche alla scuola attualmente frequentata dall’alunno . Questo per le ovvie e dovute attività di vigilanza sull’assolvimento dell’obbligo scolastico.

La famiglia ha sempre la possibilità di visualizzare e stampare la ricevuta di presentazione della domanda. La ricevuta viene spedita dal sistema anche sulla casella di posta elettronica con la quale si è effettuata la registrazione.

Se, invece, è la scuola ad aver operato per conto della famiglia, la ricevuta non viene spedita ma è
quindi obbligo della scuola, al completamento delle operazioni di inserimento, visualizzare e stampare la ricevuta da consegnare alla famiglia.

Sulla ricevuta sono riportati questi dati:
– l’ordine e grado d’istruzione
– il nominativo dell’alunno/a
– il codice e la denominazione della scuola a cui è stata inoltrata la domanda (non vengono
evidenziati i dati della seconda e terza scuola scelta, ma si possono controllare aprendo la
domanda)
– la data in cui la domanda è stata presentata
– il numero progressivo della domanda.

Insomma, buona iscrizione online!
Se serve, nei commenti, chiedete pure informazioni o delucidazioni. Per quello che mi compete, vi aiuto volentieri ad affrontare questa “innovazione”!

Twitter spiega come personalizzare profilo, testata e sfondo

Twitter spiega con un cartone animato come personalizzare il profilo, come inserire la foto profilo, come modificare la testata e lo sfondo.

Per non essere anonimi “ovetti” tutti uguali e senza personalità.

Molto carino e utile.

Le città più belle del mondo secondo Nuok

Un bellissimo ebook in regalo da NUOK ai propri lettori in pdf nel quale i redattori consigliano il meglio delle città in cui vivono, secondo le categorie del magazine.

Dedicato all’estate, dedicato a tante belle città da visitare, luoghi, posti, cose da fare, dove mangiare, cosa vedere. Con l’occhio e la passione di chi queste città le ha vissute per un breve o lungo periodo.

Città del mondo e città italiane. E c’è anche Vibbo. Si Vibo Valentia, la mia città!

Complimenti a Leonardo e Alice, le menti dietro a Nuok.

Bè è là che forse riuscirò a prendere anche un caffè con loro questa estate!

Un ebook da tenere a portata di mano quando siamo in giro, fatto bene.

Scarica gratuitamente la tua copia di Nuok Loves Summer 2012!

Soprattutto perché c’è l’attenzione al terremoto in Emilia: l’ebook è anche un mezzo per dare una mano. Samantha, una delle redattrici storiche, vive a Finale Emilia, uno degli epicentri delle scosse. Su suo suggerimento sull’ebook si trova il conto corrente del suo Comune, E Nuok chiede ai lettori di dare un contributo, fiduciosi che saremo in tanti a raccogliere l’invito per far sì che le risorse per la ricostruzione arrivino direttamente dove sono necessarie senza intermediari. Basta anche un piccolo contributo per aiutare Finale Emilia a rialzarsi, a ricostruire quello che è crollato.

Ho piacere a diffondere i riferimenti anche io:
Comune di Finale Emilia
Bonifico Bancario
IBAN IT82E0611566750000000133314
SWIFT: CRCEIT2C
Causale: emergenza terremoto Emilia Romagna

Mamma ora ti spiego Twitter – Guida for Dummies

Markingegno ha appena pubblicato un post che spiega come funziona Twitter in maniera semplice, traducendo liberamente “mom, this is how twitter works” di Jessica Hische.

Stavo facendo più o meno anche io la stessa cosa, concludo comunque questo post, anche perchè, vederete, sarà molto diverso.

Sempre utile una Guida a Twitter for Dummies. In tanti mi hanno chiesto l’aggiornamento della guida che risale al 2008. In effetti non solo è cambiato molto Twitter nel frattempo, c’è stato l’ingresso di tantissima gente che ha aperto l’account per i più svariati motivi, primo fra tutti seguire i vari VIP o le trasmissioni TV.

Come dicevo nel post “Mi son fatto Twitter, e ora?“:

Twitter è un po’ più complesso di una moda, io ed altri come me lo abitiamo da anni, non serve solo per seguire i VIP o per mandare messaggi ai programmi TV, ci passano le notizie in anteprima a saperle captare, non è una chat ma si può chattare se serve, ci sono relazioni consolidate e altre da scoprire. Questo e tanto altro.

E a me piace spiegare come si fa, lo sapete.

Cominciamo!
Ecco la guida a Twitter ad uso di mia mamma e non solo.

Twitter non è complesso come Facebook (e per questo spiazza il nuovo utente)

Twitter funziona così, in sintesi:
– apri un profilo/account dopo la registrazione
– puoi pubblicare i tuoi aggiornamenti di massimo 140 caratteri (a chi? A chi ti segue)
– decidi chi seguire
– gli aggiornamenti delle persone che segui appariranno nella timeline quando apri Twitter

Cosa pubblicare? Quello che ti accade, dove sei, cosa fai, link a cose che ti interessano, cose divertenti, battute, foto o video (il tweet conterrà un link attraverso il quale visionare foto, video, pagine web). Tutto ciò che potrebbe interessare i tuoi Follower, cioè chi ti segue.

Su Twitter non si parla di amicizia.
Follower indica chi segue te.
Following indica chi segui tu.
Non c’è bisogno di ricambiare chi ti segue, allo stesso tempo, cosa meno ovvia e più spiazzante quando si usa Twitter da poco.

“Perchè @catepol o @VIPDITURNO non ricambia l’amicizia?”
Semplicemente perché non è obbigato/a, semplicemente perché non ha interesse o voglia di seguire quello che scrivi tu. Si vive bene lo stesso.

Twitter si può usare in molti modi:
– per seguire persone/notizie
– per essere seguiti (se si ha qualcosa di interessante da condividere)
– per conversare
– per seguire conversazioni
– un mix di tutto questo e anche di più.

Può diventare
– una forma di chat
– una sorta di microblog
– un modo per connettere ed essere connessi ai propri amici/contatti (dopotutto Twitter è un sistema di messaggistica molto evoluto)
– molto altro (cerca Twitter su questo blog per farti una idea delle evoluzioni dal 2006 in poi).

Utenti Twitter legati o meno al nostro profilo

Facciamo finta che su Twitter si siano iscritti i miei familiari.

Abbiamo @catepol

Mia mamma @miamamma

Mia Sorella @miasorella

Il gattino @ilgattinodicate

Ecco le loro relazioni su Twitter:

@catepol segue:@miamamma, @miasorella e @ilgattinodicate

@miamamma segue: @catepol e @miasorella

@miasorella segue: @catepol e @miamamma

@ilgattinodicate segue @catepol

Poi, siccome sono profili pubblici, possiamo avere altri utenti Twitter partecipanti alle interazioni, ad esempio:

– altri follower, semplicemente altre persone che ci seguono (per vari motivi)
come questo @sonountuofan

@sonountuofan segue solo @catepol (del gruppo famiglia) ma @catepol non segue lui

– Perfetti sconosciuti, semplicemente altre persone che sono su Twitter
come questo @perfettosconosciuto

@perfettosconosciuto non segue nessuno del gruppo famiglia e nessuno del gruppo famiglia lo segue

Sul mio Twitter ho scelto chi seguire, quindi sulla mia timeline o Homepage di Twitter controllo le notizie che ricevo da quelli che seguo.

Quindi

@catepol troverà sulla sua homepage le notizie di @miamamma, @miasorella e @ilgattinodicate + i suoi Tweet

@miamamma troverà sulla sua homepage le notizie di @catepol e @miasorella + i suoi Tweet

@miasorella troverà sulla sua homepage le notizie di @catepol e @miamamma + i suoi Tweet

@ilgattinodicate troverà sulla sua homepage le notizie di @catepol + i suoi Tweet

Invece, sulla pagina personale di Twitter (twitter.com/NOMEUTENTE), si trovano tutti i tweet dell’utente stesso (comprese le risposte date ad altri utenti inserendo @LORONICKNAME nel tweet).

Un utente Twitter può avere un numero elevato di Follower e seguire solo pochi (Following), quelli che realmente lo interessano.

Cioè, non si può decidere da chi farci seguire e da chi no. Non si può impedire a qualcuno di seguirci. A meno che non si opti per tenere il profilo Twitter privato. Solo in questo caso possiamo decidere chi ammettere dentro e chi no.
La vera libertà di Twitter è decidere chi seguire.

Eccoci al Chi vede cosa di Twitter.

Se Twitta @catepol

Tutti quelli che seguono @catepol leggono il tweet.

Può quindi accadere che @sonountuofan risponda con un reply (che si fa cliccando su RISPONDI, posto sopra il contenuto di ogni Tweet e corrisponde alla forma, ad esempio, “@catepol TESTO RISPOSTA)

Io non seguo @sonountuofan, il suo tweet in risposta al mio non compare nella mia homepage, lo troverò e leggerò sotto Connect/interazioni/citazioni: https://twitter.com/#!/i/connect (in alto a sinistra sul profilo Twitter, accanto a HOME)

Dal momento che @sonountuofan inserisce @catepol all’inizio del suo tweet, il tweet non viene visualizzato sulla homepage dei follower di @sonountuofan

Chi segue @sonountuofan non legge la risposta di @sonountuofan a @catepol

Quindi, il solo inserimento all’inizio del Tweet di @NOMEUTENTE limita la visualizzazione di quel Tweet.

Quindi se twitto a @miasorella

Accade che
– @catepol e @miamamma e @miasorella vedono il tweet, ognuno sulla propria homepage dato che ci seguiamo in maniera reciproca

– chi segue sia @catepol che @miasorella vedrà questo tweet sulla propria homepage

– chi segue solo uno dei due NON VEDRA’ questo tweet sulla homepage

– @miasorella vedrà questo tweet sotto le sue @citazioni e anche nella sua homepage, perché in maniera reciproca

Se @miasorella twitta a @catepol ma non mette @NOMEUTENTE all’inizio del Tweet ma in mezzo al contenuto o alla fine:

Bisogna sapere che
– mettere il @NOMEUTENTE non all’inizio non è molto corretto perché chiunque segue @miasorella, in questo modo, vede il tweet sulla sua homepage di Twitter, anche se non seguono @catepol
– se il nome utente non si trova all’inizio del tweet, tutti i follower di @miasorella lo potranno vedere e si faranno gli affari nostri
– @catepol vede il tweet anche sotto @citazioni perché il suo @NOMEUTENTE viene utilizzato dentro un tweet.

Attenzione quindi quando rispondiamo a qualcuno e non abbiamo interesse che ciò venga letto da tutti i suoi follower.

Se facciamo come @miamamma che, per sbaglio, inserisce anche solo un punto o un carattere prima di @NOMEUTENTE all’inizio del tweet

La sua risposta viene condivisa a tutti i suoi follower. Basta un punto per spostare spostare il nome utente in mezzo al tweet e renderlo molto più pubblico di quello che doveva essere.

Ora @catepol vuole scrivere qualcosa a @miamamma e @miasorella

In questo caso @catepol, @miamamma e @miasorella vedono il tweet sulla loro homepage perché si seguono in maniera reciproca

– chi segue entrambi, cioè sia @catepol che @miamamma vede il tweet sulla propria homepage

– solo il primo @NOMEUTENTE inserito all’inizio e @catepol che ha scritto il tweet controllano chi vede il tweet

– gli utenti inseriti dopo non hanno influenza su chi vede o non vede il tweet

Se un @perfettosconosciuto scrive un tweet di questo tipo:

Ricordiamo che @catepol NON SEGUE @perfettosconosciuto. Questo tweet non compare nella home page di @catepol ma nelle @citazioni di @catepol perchè il NOMEUTENTE è inserito nel tweet.

Questo tweet, inoltre, comparirà nella homepage dei follower (di chi segue) di @perfettosconosciuto.

Un altro @perfettosconosciuto potrebbe comunque citarmi in un tweet anche se non mi segue (chiunque può citare un altro @NOMEUTENTE in un tweet. Questi tweet appariranno all’utente citato sempre sotto CITAZIONI.

Vi ricordate ora de @ilgattinodicate che segue @catepol e che non ha ancora partecipato al post?

Se @catepol twitta a @ilgattinodicate e lui risponde, intrattenendo una breve conversazione su Twitter fatta di reply (@catepol scrive a @ilgattinodicate, @ilgattinodicate risponde a @catepol, @catepol risponde di nuovo a @ilgattinodicate)

Chi vede la conversazione?

@miasorella @miamamma e @sonountuofan non vedono questa conversazione nella loro homepage, perché non seguono @ilgattinodicate ma solo @catepol

@ilgattinodicate e @catepol vedono ogni tweet della conversazione sia in citazioni (espandendo il primo tweet la conversazione apparirà tutta e collegata) che in homepage, perché si seguono a vicenda

Nella RISPOSTA a un tweet (cliccando su Reply) oppure semplicemente cominciando un tweet con un @NOMEUTENTE, Twitter si comporta diversamente.
Il reply mantiene tutta la conversazione collegata, un tweet che comincia con @NOMEUTENTE no, è un tweet scollegato dalla conversazione.
Anche se appaiono apparentemente identici, uno mostra che è un tweet “in risposta a” un altro e l’altro no. Se il tweet è parte di una conversazione presenta un fumetto in alto a destra con cui espandere la conversazione stessa.

I Messaggi Privati

Le conversazioni in timeline non sono comunque MAI private.
Per essere sicuri che nessun altro legga un tweet eccetto che il destinatario utilizzare i messaggi diretti o messaggi privati o DM.

I messaggi privati sono dei tweet privati, sono visibili solo a chi li invia e al destinatario, non sono visibili a nessun altro. Si possono inviare SOLO tra due utenti che si seguono. Nessuno può cercarne il contenuto dal search.
Non è possibile inviare un messaggio diretto chi non ci segue e viceversa.
Possiamo considerare i DM come email o sms sempre di max 140 caratteri. Se abbiamo le notifiche attivate sullo smartphone, sono anche più immediati degli stessi SMS.

Cosa sono i Retweeet

Retweet o RT è un tweet che rilancia un tweet di un altro utente. Si può fare un retweet in diversi modi.
C’è la funzione retweet sopra ogni tweet di chi seguiamo (tranne per gli account privati).
Il retweet cliccando sulle due frecce concatenate (il bottoncino retweet) si trova non solo su twitter.com ma anche in tante applicazioni mobili e desktop per twitter. E’ sicuramente il modo migliore e più corretto per fare un retweet.
Si notarà un imbolo verde nell’angolo in alto a sinistra del tweet e sarà presente l’indicazione del @NOMEUTENTE di chi ha fatto il retweet.

Per fare RT (ad esempio di profili protetti) si scrive nel testo del tweet “RT @NOMEUTENTE copia del contenuto del tweet completo”
E’ oramai una convenzione consolidata per fare retweet, da prima che Twitter inserisse l’apposito e più comodo bottoncino.

Sempre per fare un retweet si può citare l’utente da cui proviene il tweet scrivendo “via @USERNAME” alla fine del tweet copiato.
Fare solo attenzione a inserire l’autore originale del tweet e non uno degli utenti che lo ha retwittato, per correttezza.

Come usare gli #HASHTAG

Un hashtag (parola preceduta da un # cancelletto, su Twitter) sono un’etichetta che si inserisce in un tweet per rendere ricercabile e facente parte di una conversazione più grande, un singolo tweet.

Tutti gli altri utenti di Twitter potranno vederlo, insieme ai tweet sullo stesso argomento:

Il cancelletto rende la parola cliccabile su Twitter. Cliccando, ad esempio, su #corsoduepuntozero si aprirà la ricerca di Twitter e la pagina risultante conterrà tutti i tweet di chiunque ha usato #corsoduepuntozero

Un hashtag non può contenere spazi o segni di punteggiatura, inizia sempre col simbolo “#” (cancelletto) e contiene una parola (più o meno lunga) ad esso attaccato.

Si usa spessissimo in occasione di eventi, conferenze, concerti: la scelta e la condivisione di un particolare hashtag serve a raccogliere tutte le persone che ne parlano su Twitter (e creare magari uno Storify che racconti) oppure a far dialogare tra loro gli utenti Twitter che partecipano o che semplicemente seguono.

Un #hashtag può diventare Trending topic (argomenti molto discussi su Twitter o TT) quando più persone in un lasso di tempo molto breve lo twittano. Insomma quando molti ne parlano.

I Trending Topics si trovano sulla propria homepage di Twitter, a sinistra.

Si possono utilizzare gli hashtag per aggiungere colore o mood alle dichiarazioni o alle battute su Twitter oppure creare hashtag lunghi come frasi o contenenti più parole collegate tra loro per ottenere un effetto simpatia/ironia e non solo.

Se hai letto questa guida fin qui, cara mamma, non dovresti avere più problemi con Twitter. Più dummies di così, per una guida, non credo si possa fare.

Twitter non è Facebook

Twitter è diverso da Facebook, Twitter è opt-in, Facebook è opt-out.

Se hai 20 o 200 o 2000 amici su Facebook potenzialmente (cioè se non ti sei organizzato con le varie opzioni di Facebook) vedi le notizie di quelle 20 o 200 o 2000 persone nel tuo feed.
In realtà, Facebook, grazie a un algoritmo di Edge Rank, fa una selezione per noi (non appariranno proprio tutti ma quelli con cui si è più in contatto). Inoltre, su Facebook possiamo sempre nascondere un altro utente alla nostra vista.

Su Twitter è possibile essere seguiti da 2.000 persone e seguirne solo 50. Solo i 50 che hai scelto di seguire compariranno nel flusso della tua homepage.
Twitter prevede 140 caratteri a Tweet, Facebook invece ci consente di scrivere fino a 63206 caratteri in un solo status.

Su Twitter non ci sono raccolte immagini/video e profili complicati da gestire, millemila opzioni di privacy da impostare, situazioni sentimentali da aggiornare, ecc.

Si può collegare l’account Twitter al profilo Facebook in diversi modi per aggiornare Facebook da Twitter. Secondo me non tutto ciò che va su Twitter deve andare su Facebook e viceversa. Io, almeno, lo utilizzo così. Il mio Twitter può postare su Facebook grazie a Selective Twitter quando voglio, aggiungendo alla fine del Tweet #fb.

Twitter è relativamente semplice anche se, provenendo dal complicatissimo Facebook a cui siamo oramai abituati, non è immediato.
Spero tanto che questa guida stilata come se parlassi veramente a mia mamma e ai miei familiari ti sia stata d’aiuto per comprendere meglio Twitter e cominciare ad utilizzarlo alla grande.

Se lo ritieni utile passa pure il link ai tuoi contatti, sono sicura che sarà d’aiuto a molti altri.

Per prendere confidenza con Twitter bisogna utilizzarlo, è più facile farlo che spiegarlo. Evitate di scrivere tweet in modo errato, non mettete accidentalmente in piazza (Internet) i fatti personali.
Paradossalmente Twitter è più pubblico di Facebook se hai un profilo pubblico (e la maggior parte lo sono). Su Twitter puoi solo scegliere se essere pubblico o essere privato. Solo in questo caso quello che scrivi viene letto SOLO da chi hai ammesso a seguirti.
Su Twitter tutto è ricercabile e quindi trovabile grazie al potentissimo motore di ricerca che cerca sia gli #hashtag che le parole o gli utenti.
Le API di Twitter permettono di recuperare solo gli ultimi 3200 tweet di un utente. Gli altri non spariscono. Come dicevo qui ogni tweet possiede un URL o un ID con il quale è possibile ricostruire l’URL.

Questa guida non ha la pretesa di essere completa, anche perché Twitter continua a subire piccole o grandi modifiche nel tempo per essere sempre più utile agli utenti.

@catepol sarà qui, per quanto potrà, a spiegare le novità (così come accade dal 25 novembre 2006, giorno in cui ho aperto l’account per vedere cos’era mai questa nuova diavoleria e ne restai così affascinata che…bè tutto il resto è storia ed è scritto anche in questo blog).

Ah…ovviamente FOLLOW ME https://twitter.com/#!/catepol

Nota bene: per creare i falsi tweet, te lo starai chiedendo, ho usato questo http://lemmetweetthatforyou.com/

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