Non incrocio i flussi, li ripristino…

Facciamola breve.
Twitter ha cambiato le API. Google ha chiuso Google Reader.
Tutto in questi ultimi giorni.

In pratica la base della mia condivisione in rete che funziona(va) come segue:

– Articoli interessanti su Google Reader attraverso la stellina (starred items) venivano postati su Twitter che postava su Facebook.

- Una regola IFTTT ad hoc (starred posta su Twitter), semplice e funzionante.

- Una applicazione Selective Tweets (che in generale posta un Tweet su Facebook, se il tweet termina con #fb).

Quindi le letture interessanti cliccando sulla stellina di Google Reader finivano su Twitter con un #fb nel tweet (contenuto nella regola IFTTT) che le postava anche su Facebook.

Lineare la soluzione, semplicissima la mia vita online, da qualunque device.

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Morto Google Reader, ci si fa un altro feed reader. Sia Feedly, che Digg, che Newsify ecc. permettono di Twittare. Tutto ció che uso, in realtà, permette di condividere con un tweet.
Se Twitter posta su Facebook, non serve altro.

Problema condivisione risolto, quindi.
Se ad ogni tweet aggiungo #fb tutto va anche su Facebook.
Tecnica che già uso, tra l’altro, per postare direttamente i link a risorse utili oppure per postare da Zite, ad esempio. La utilizzo anche dal nuovo reader e amen.

Twitter cambia le API e Selective Tweets non funziona. In realtà non funziona quasi tutto ciò che si appoggiava alle vecchie API di Twitter e non funzionerá fino a che i vari servizi e le varie app non fanno i cambiamenti che Twitter richiede loro, adesso.

Mi accorgo oggi, mi rendo conto che su Facebook taccio da 3 giorni. Non è da me, no?

Concludendo, in questo momento sono alla ricerca della soluzione più semplice e lineare che faccia la banale operazione: “se twitto e il mio tweet termina con #fb, il tweet va anche su Facebook”. Punto.

A me, per non incrociare i flussi, non serve altro.
Suggerimenti?

(intanto cerco, ma ditemi come fate voi)

NOTA BENE: questo post forse lo capiscono solo quelli che, nell’ordine, hanno un blog da 10 anni o poco meno, usavano Google Reader da 8 anni e sono in lutto, hanno Twitter dal 2006/07 e Facebook da poco dopo, considerano gli RSS come parte integrante delle loro giornate, ecc.
Questo post si pone il problema della condivisione della conoscenza (che è come uso io la rete) e va alla ricerca della soluzione che bypassi i compartimenti stagni. Il tutto nell’ottica di un ecosistema che arricchisce. Come ha sempre fatto.

Ah il blog posta direttamente e autonomamente sia su Twitter che su Facebook e le foto via Instagram vivono anch’esse di condivisione diretta sia su Twitter che su Facebook. Questi flussi sono salvi. E anche altro.

Come dite? Dimentico Google+?
Perché voi lo usate? ;)

UPDATE N.1
NATTER http://natterapp.com/ fa quello che mi serve e al momento funziona. Ripristino così il flusso Twitter + #fb che posta su Facebook.

UPDATE N. 2
Selective Tweets ha ripreso a funzionare

Notifiche mail dai social network: come gestirle

Proseguendo il filone “pulizie sui social network” cominciato con il post su come rimuovere le applicazioni inutili dai vari social, grazie a MyPermissions, oggi tocca ad una applicazione simile: Notification Control.

E’ arrivato il momento di ripulire la nostra mail da tutte le notifiche inutili che riceviamo dai social network a cui siamo iscritti. In un colpo solo. Grazie a Notification Control. Questo post piacerà sicuramente al mio amico Webeconoscenza.

In pratica serve da online bookmark. Un punto di accesso unico alla sezione notifiche di Twitter, facebook, Google+, Pinterest, Tumblr, Youtube, Foursquare, Linkedin, Ebay e altro. Basta essere loggati ai vari servizi e con un clic arriviamo alle impostazioni notifiche di ognuno, in modo da sistemarle e farle funzionare esattamente come vogliamo, senza più essere invasi da quelle che non servono.

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Feste 2.0?

E gli hashtag del 2011, i video più visti su Youtube, cosa ha cercato la gente su Google nel 2011, i topic principali su Facebook, le 50 applicazioni iPhone più scaricate del 2011, le migliori applicazioni per iPhone e Android, i best trending topic di Twitter, i miei 50 miglior post del blog nel 2011 ve li raccolgo anche in un ebook, le più belle infografiche, la classifica delle pagine Facebook con più fan e con miliardi di Like del 2011, i top dei top su Klout, le Twitstar, i topblogger (esistono ancora?), le Storify dell’anno, i Friendfeeders che odio, i followers che amo, i punti su Foursquare che non s’è mai capito a cosa servano realmente, le più belle foto di Instagram (povero Flickr così maltrattato oramai anche se le foto più belle del 2011 ovviamente le troviamo anche là), quanti retweet servono per diventare famosi, quanti followers, quanti fan, quanti mi piace, quanti reshare, condividimi questo, condividimi quello, il tag nelle foto natalizie di parenti, amici e sconosciuti, i miei 100 migliori tweet in un comodo PDF scaricabile, la newsletter natalizia, le mail augurali con 100 indirizzi in copia…
Non oso aprire Google Plus per sapere che passa da là.

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Moltiplica per “n” contatti sui Social Network (che comprendono anche amici e parenti, oramai). Chiunque.
Tutti produttori di contenuti natalizi da condividere.

Essere originali a tutti i costi e paradossalmente far tutti le stesse cose.

Non me ne vogliate ma, se queste sono le originalissime “feste 2.0″ a cui sto partecipando, ecco…io mi sarei già abbondantemente stancata.

Ora ti spiego Google Plus con un disegnino

Ho trovato questa immagine che spiega come funziona Google Plus meglio di come avevo provato inizialmente a spiegarvelo io.

Understanding Google+ è di Gabriel Vasile

Per la serie: una immagine serve più di tante parole e spiegazioni.

Vuoi condividere qualcosa? A chi vuoi condividere? Chi vuoi che legga? Chi vuoi che non legga?  Seguite il disegnino con i 10 passaggi fondamentali del funzionamento di Google Plus.

Enjoy!

Da Google Reader a Twitter, Facebook, Friendfeed ecc.

Google Reader cambia, per decisione di Google. Vediamo cosa cambia.

Cambia la grafica, Google Reader viene praticamente unito a Google+, spariscono i contatti e quindi le loro risorse condivise, sparisce il bottoncino Share/condividi, rimane solo il +1, spariscono i Google Shared, molte funzioni sociali di Google Reader vengono eliminate.

Da social diventa a-social, in pratica.

Si, avete capito bene. Lo strumento che fino a poco fa ci permetteva di aggregare gli RSS di quello che ci interessava leggere e poi condividere le risorse interessanti con i nostri contatti su Google reader stesso oppure inviandole anche sui nostri social network con un solo clic sull’icona Share, perde tutta la seconda parte di questo periodo che sto scrivendo.

Google Reader ritira la possibilità di following, friending, shared link.

Rimane l’aggregazione degli RSS, si aggiunge la possibilità di condividere su Google+. Lo scopo è poter condividere le risorse di GReader su Google+ anche scegliendo specifiche cerchie a cui condividere.

Tutti i servizi che ricevevano il link da Google Reader quando cliccavamo sul bottoncino Share/Condividi smetteranno di funzionare, o meglio, perderanno il flusso delle informazioni condivise perchè non è automatico condividerle.

Possiamo continuare ad usare Google Reader così come vuole Google, perdendo le funzionalità sociali e di condivisione per “trasferirci” su Google+, dove le condivisioni NON finiscono nello stream (dove dovrebbero, logicamente, confluire) ma nella tab specifica +1 (che, ad esempio io, non apro mai) dalla quale non si condivide ad altri ma solo a se stessi:

Per condividere anche sullo stream di Google+ dopo aver cliccato su +1 appare anche il box per condividere.

Complimenti eh.

Possiamo esportare tutto (anche i vecchi condivisi che non vediamo più e i contatti) attraverso Google Reader –> Impostazioni –> Importa/Esporta e decidere di cambiare strumento:

Possiamo ingegnarci per farlo funzionare ancora come strumento di condivisione verso i social network su cui desideriamo condividere, attraverso altri strumenti e social che la rete ci mette a disposizione. Integrandoli e facendo attenzione a NON INCROCIARE I FLUSSI!

Al momento ho scelto la terza via.

E’ ancora possibile condividere da Google Reader a Twitter, Facebook, Friendfeed ecc.

Google Reader mantiene il Servizio Send to /Inviahttp://www.google.com/reader/settings?display=item-links

 

 

Impostare e scegliere tra i vari servizi disponibili, quelli a cui vogliamo condividere attraverso Google Reader. Se non è presente un servizio, possiamo aggiungerlo a mano, in basso e creare un Custom Link.

Pro: Ogni item può essere condiviso sul social prescelto

Contro: L’invia a di un item deve essere fatto per ogni servizio, uno per uno.

Converrete con me che diventa macchinoso fare Invia a Twitter, Invia a Facebook, Invia a ecc ecc.

Il mio obiettivo è questo: con meno clic e sbattimento possibile, ogni volta che voglio condividere una risorsa o un link da Google Reader voglio che il link arrivi su Twitter, Facebook e Friendfeed contemporaneamente. Magari anche su Google+, ma nello stream principale. Dal momento che non è mai stato possibile, per ora di G+ non me ne occupo.

Le mie reti sociali maggiori sono sicuramente su Twitter, Facebook e Friendfeed ed è là che mi interessa condividere.

I miei flussi funzionano cosi:

- Twitter posta su Friendfeed grazie a Advanced Tweets

- Twitter può postare su Facebook grazie a Selective Twitter aggiungendo alla fine del Tweet #fb

Per cui se riesco a condividere da Google Reader su Twitter posto su tutti e tre i miei social network.

Non è difficile!

Metodo 1: Uso invia a di Google Reader, si apre una nuova tab con il Tweet (Titolo e URL), aggiungo #fb al Tweet, invio.

Troppi passaggi.

Metodo 2: Uso ifttt.com su cui ho impostato un task di questo tipo:

Per ogni item di Google Reader su cui metto la stellina (che, fortunatamente, è stata mantenuta) viene postato un nuovo Tweet (che contiene anche #fb finale):

Quindi con un solo clic sulla stellina posto contemporaneamente la condivisione su Twitter, Friendfeed, Facebook.

Evvai!

Rimane solo da risolvere come condividere da mobile.

Da iphone non c’è possibilità di stellare un link, solo +1 (che non mi serve) e invia mail.

ERRATA CORRIGE: posso mettere la stella anche da iphone, si trova accanto al titolo del post da condividere. RISOLTO!

Da android pare ci sia Invia a (quindi con Invia a Twitter, o a quello che vuoi, la questione si risolve facilmente) e anche la possibilità di mettere la stella.

Ho provato a condividere da iphone via mail utilizzando le mail di:

- Hellotxt che posta contemporaneamente su Twitter, Friendfeed, Facebook e molto altro

- Posterous che posta contemporaneamente su Twitter, Friendfeed, Facebook e molto altro

In entrambi i casi non mi piace il risultato sui vari social. Il link condiviso è “sporco” e quindi meno immediato da comprendere ai miei contatti. Contiene in entrambi i casi un “inviato da Google Reader”…insomma non mi piace. Non va bene.

Continuo a cercare la soluzione per condividere con poco sbattimento anche da iphone e vi aggiorno.

TROVATA: la stella è accanto al titolo del Link, per cui anche da mobile i passaggi di condivisione per me sono questi:

Google Reader –> Stella –> grazie a ifttt.com –> Twitter –> Friendfeed –> Facebook.

Solo con un clic, come prima. Evvai!

Breve storia delle tecnologie nella didattica

Un video che riassume la storia dell’introduzione e uso delle tecnologie nella didattica.

Dai lucidi alle Lim passando per le fotocopie e le presentazioni power point. Dalla produzione alla ricerca di informazioni in rete. La condivisione e la partecipazione attiva. Fino ai social network e agli smartphone.

iPhone (e iPad) sono solo un nuovo inizio.

Ah, il video è del 2009, volevo precisare.
Infatti l’iPad non lo troviamo (rivoluzione da aprile 2010).
Quello che è certo è che non si può non tenere conto delle tecnologie quando si fa didattica.
Vi rimando però a un post di Gianni Marconato in merito.

Se non siamo capaci di fare cose nuove in modo nuovo, avremo sprecato per sempre questa grande opportunità, questa grande sfida.

via

G-male: nuovo servizio Google ad inviti

Nuovo servizio di Google ad inviti. Si tratta di G-male.

Google ha finalmente deciso di cominciare a rilasciare servizi agli utenti basati fortemente sulla personalizzazione e sui dati che ogni utente cede a google: gusti, preferenze, geolocalizzazioni, ricerche, mail, siti visitati ecc.

Servizi che neppure sapevamo di aver bisogno…un po’ invadenti, certo.

Il video introduttivo che spiega G-male e come funziona:

G-Male. The perfect boyfriend service by invitation only. Enjoy!

In pratica si tratta del ragazzo perfetto, al nostro fianco. Grande ascoltatore di ciò che diciamo, scriviamo e di ogni informazione che condividiamo a chiunque, pubblica o privata. Pronto a fornirci la soluzione più adatta in ogni momento.
Sa cosa ci piace e perfino dove sono le chiavi quando le dimentichiamo. Sa esattamente dove andare, dal momento che è ovviamente perfettamente integrato con Google Maps e cosa rispondere a chi, dato che è un tutt’uno con gmail.
Basta chiederglielo. A volte basta solo pensare e lui arriva.

Enjoy G-male. Ho una decina di inviti. Le prime donzelle che commentano se lo aggiudicano. (via)

Post che non scrissi…

Quando altri blogger spiegano bene le novità di Twitter, Facebook Google+ non c’è bisogno che anche io scriva in merito. Vi rimando direttamente da loro.

Enjoy. :)

Phishing/Malware su Twitter

Su Twitter ieri molti utenti sono stati coinvolti da un fenomeno di phishing. Pino Bruno spiega bene come fare per risolvere. Se avete ricevuto DM contenenti

Someone is posting a pic of you all over twitter ;( link2pic here

con un LINK che vi rimanda ad una pagina che apparentemente assomiglia alla homepage di Twitter su  cui inserire nome utente e password, non inseritele! Il sito non è Twitter ma una roba tipo “ltwltter.com” (il cervello leggendo velocemente, percepisce Twitter…complimenti a chi lo ha pensato).

Cambiate subito password e controllate sotto applicazioni quelle più recenti. Se non ne ricordate l’autorizzazione, toglietela.

Controllate anche che il vostro account non abbia postato a vostra insaputa tweet del tipo:

Serious about losing weight? then i suggest you visit *LINK* asap!

Il pulsante +1 condivide su Google+

Vincos spiega come il pulsante di Google+ finalmente condivida il contenuto su cui si clicca +1 sul proprio account Google+. Utilissimo.

Le novità di Facebook

Nino Lopez in dettaglio sulle novità di Facebook riguardo condivisione, tag, privacy. Su Mashable tutti i dettagli (in inglese)

In sintesi:

- impostazioni privacy e condivisione ovunque accanto a post, foto, tag, ecc. consentendo per ogni parte del profilo verifiche e variazioni immediate delle impostazioni di privacy;

- controllare preventivamente chi ci tagga nelle foto e approvare o non approvare (Controllo dei post sotto Impostazioni privacy);

- visualizza profilo come… per vedere cosa vedono i nostri contatti di noi;

- condivisione: selezionare di volta in volta i destinatari di un contenuto, cambiare eventualmente idea e modificare l’impostazione

- taggare anche i non amici (il tag dovrà però essere approvato)

- rimozione di tag e contenuti: sarà possibile chiedere ad un utente rimozione dal profilo, rimozione del tag, invio dei un messaggio al proprietario della foto o all’autore del tag.

Twitter aggiunge la galleria immagini

Twitter aggiunge la galleria delle foto che un utente posta. Su ReadWriteWeb un approfondimento. La trovate al link https://twitter.com/#!/NOMEUTENTE/media/grid (contiene le ultime 100 immagini postate)

Mi hai cercHiato?

Google+ for dummies.

Io verso te.

Io ti metto in una cerchia.

Io ti parlo quando condivido qualcosa con quella cerchia in cui ci sei tu.

Io ti parlo se condivido qualcosa solo con te.

Tu mi leggi?

Si

- se mi hai messo a tua volta in una cerchia, ricevi quella condivisione, puoi commentare

- se è “Public”

- se non mi hai messo in una cerchia, però, mi trovi sotto “Incoming”

No

- se non entri in “Incoming”

Tu verso me.

Tu mi hai messo in una cerchia.

Tu mi parli quando condividi qualcosa con quella cerchia in cui ci sono io.

Tu mi parli se condividi qualcosa solo con me.

Io ti leggo?

Si

- se ti ho messo a mia volta in una cerchia, ricevo quella condivisione, posso commentare

- se è “Public”

- se non ti ho messo in una cerchia, però, ti trovo sotto “Incoming”

No

- se non entro in “Incoming”

Poi c’è il block.

Se ti blocco io rimango nelle tue cerchie ma tu non vedi ciò che dico e io non vedo ciò che dici tu.

Se ti blocco tu sei fuori automaticamente dalle mie cerchie ed anche dalle cerchie estese, anche se abbiamo connessioni reciproche.

Se ti blocco non puoi nemmeno citarmi nei post e nei commenti.

Se ti blocco vedi solo ciò che posto in “Public”.

E viceversa se a bloccarmi sei tu.

Noooooo, il computer non si usa così…

“The Scrollwheel” è una animazione della strip di Neonnoodle dal titolo Watching someone use a computer.  Accuratamente riprodotta in cartone la frustrazione, la rabbia e il senso di impotenza che ci assalgono tutte le volte che ci troviamo a guardare qualcun altro usare il computer.

Sono sicura che è capitato anche a voi. Le persone inseriscono normalmente l’indirizzo di qualunque sito nella barra di google e non in quella del browser.

E l’orticaria ci assale.

La strip (via e via):

La privacy su Facebook e Google in una infografica

(via Infoservi) Come un grande fratello. I problemi di privacy di Google e Facebook visualizzati in questa infografica. Who’s watching you? Chi sta guardando, leggendo, spiando quello che tu posti in giro per il web senza aver impostato alcuna privacy?

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