Stanno arrivando

Con le mie conoscenze altolocate son riuscito ad accelerare le pratiche.

Quando ce vò, ce vò! E mi hanno garantito che gli operai sono all’opera. Stamane ho scattato una foto a Potenza e potete vedere che non mi hanno mentito.

L’ADSL sta tornando a casa Catepol. Tenetevi duri perchè deve avere una trentina di post in canna!

Happy Twit Day: compleanni su Twitter

Happy Twit Day è un mashup che serve per condividere il compleanno in Twitter (se ne sentiva la necessità ditelo!). Basta inserire il nome utente Twitter e la data dell’evento/compleanno (all’inglese nella formula mese-giorno-anno) e poi aggiungere @HappyTwitday tra i tuoi following per essere avvisati e fare gli auguri nelle date di compleannodei friends. (via)

Sw4n esiste. Io l’ho incontrato.

Parcheggiare, scendere dalla macchina e venirsi incontro come due vecchi amici. Riconoscersi, abbracciarsi, salutarsi, sorridersi. Come due vecchi amici. (Un po’ la stessa sensazione lampeggiandoci Maxime, a Matera – lo cito non a caso perchè li bidonai una volta).

Due vecchi amici che finalmente si incontrano di persona, fuori dagli schermi dei loro MacBook e fuori dai ruoli che la blogosfera ti appiccica addosso. Non erano catepol e sw4n. C’erano Cate e Fabio a chiacchierare per il Corso di Cosenza (e diciamolo anche spettegolare di mezza blogosfera) e a prendere un caffè insieme.

Una bella persona Sw4n, proprio come immaginavo. Quando leggi da tempo qualcuno ti fai un’idea della persona che c’è dietro, soprattutto quando la persona in quello che scrive ci mette motlo di quello che è. Un ragazzo timido con cui è però un piacere chiacchierare senza fronzoli, semplicemente come ti viene. Semplicemente così come siamo. Blogstarette de noantri, grandi cazzeggiatori della rete conosciuta e sconosciuta.

Son contenta che finalmente la blogosfera calabrese (ohmmioddio sembra il nome di una cosca), abbia potuto fare il suo BarSummit, ahem il suo CaffèCamp. C’erano proprio tutti gli esponenti al CaffèCamp Calabro tenutosi oggi in quel di Cosenza. (peccato non aver aderenze al tiggierre calabria, la rai non siam riusciti ad averla e neanche i gadget da dare ai barcampisti).

Solo una la fotoricordo del CaffèCamp Calabro (e in autoscatto che non passava proprio nessuno in quel momento), per la gioia dei server di Flickr!

Forse il BarCamp con la più alta percentuale di blogstar presenti! Il 200%!! Che ognuno dei partecipanti merita il suo 100% personale! Una bella esperienza, insomma! Complimenti agli organizzatori! E alla prossima, Fabio!

Il segreto di Twitter

The secret to Twitter is how many people are you listening to, not how many people are listening to you.

Robert Scoble

Il segreto per “prendere” il meglio da Twitter non basato sul numero delle persone che ti seguono, ma su quello delle persone che segui tu.

Il post di Scoble è il riassunto di quello che ho detto al Twittercamp. Mi ha tolto le parole di bocca, insomma. Ed è il seguito perfetto per il mio post sui comportamenti generalizzati su Twitter.

(foto dei googlisti)

Scoble spiega anche perchè è importante seguire quante più persone possibile piuttosto che esser seguiti da tanti.

Avere tanti followers vuol dire che:

1. Sei molto popolare per un motivo o per un altro nella Twittersfera. Certo, è gratificante ma non è nè scontato nè facile mantenere vivo l’interesse nelle persone che hanno scelto di seguirti. Paris Hilton raccoglierebbe subito molti followers su Twitter nel momento in cui decidesse di apparire su Twitter. Più di Scoble e in minor tempo, ma poi starebbe a lei interessare, no?. Un po’ come Lalla28 dopo il Materacamp!! (a proposito ha aperto anche il blog!!)
2. Essere molto seguiti implica utilizzare Twitter come un vero e proprio publishing system per dare notizie, risorse, segnalazioni ecc (E’ difficile avere tanti followers se racconti solo quando vai in bagno e quando vai a portare a spasso il cane). Se hai solo followers a cui dare notizie, cosa ti differenzia da un giornale, da una radio, da un canale TV o da un sito web, da un blog? Praticamente nulla. La comunicazione è di tipo uno a molti. E’ broadcasting, è monodirezionale.
3. Se fai di tutto per essere seguito da molti, ma non dai altrettanta attenzione, probabilmente il tuo è solo un bisogno (umanissimo) di ricevere attenzione. Ma ricorda: se non dai non hai.

Invece, cosa cambia se siamo noi a decidere di seguire quante più persone riusciamo su Twitter?

Cambia che l’uso che ne facciamo di Twitter è migliore sia umanamente parlando che in termini di conoscenze che circolano. Infatti, se segui tante persone diverse vuol dire che:

1. Stai cercando di imparare sempre di più dagli altri.
2. Stai cercando di incontrare (anche se virtualmente) molte più persone.
3. Stai cercando di essere un buon ascoltatore e di migliorare sempre di più questa tua capacità.
4. Stai comunicando al mondo che poi ti piacerebbe essere ascoltato a tua volta (la regola d’oro è sempre: tratta le persone come vorresti essere trattato tu).
5. Stai cercando di scoprire e condividere nuove risorse, materiali, link. Molti più eventi. Molte più storie.

Come Scoble e come Mike Arrington su Twitter, è storia vecchia che chi non vuole non ti segue. Nel ricordare però che non ci sono regole d’uso su Twitter che prevedono un numero massimo di Twit al giorno, ma che c’è solo la libertà di ognuno di noi nel decidere chi seguire e chi no, per i motivi più disparati e soggettivi, aggiungo anche che come dice Scoble:

Now, I really don’t care about people who unfollow me anymore. Go ahead. Doesn’t make me feel bad. But the more people I follow, the smarter I get, the more connected I get, the better the experiences I have in life.

Non importa chi mi sta seguendo e chi ha deciso di non seguirmi più. Quello che mi arrichisce davvero come persona, in termini di relazioni e conoscenza condivisa, sono le persone che seguo io, quelle con cui riesco a conversare, quelle con cui in un modo o nell’altro ho deciso di esser connessa.

(resta da capire come Scoble possa umanamente e fisicamente seguire 21,186 persone su Twitter)

TEST del giorno: Di che colore è il tuo blog?

Your Blog Should Be Yellow
You’re a cheerful, upbeat blogger who tends to make everyone laugh. You are a great storyteller, and the first to post the latest funny link. You’re also friendly and welcoming to everyone who comments on your blog.
 
Bè un po’ c’azzecca no? (via e via)
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