Giornata aperta sul web 2014: Social media policy in ambiente scolastico e Social Network behaviour

Sarò di nuovo tra i relatori alla Giornata aperta sul web, lunedì 26 maggio, a Milano.
Ringrazio il caro Alberto Ardizzone e l’Ufficio Scolastico per la Lombardia per l’invito all’Edizione 2014 della Giornata aperta sul web, appuntamento annuale sulla comunicazione web a scuola.

Durante la mattinata farò un intervento sulla social media policy d’istituto.
Nel pomeriggio sarò, come la prima volta alla Giornata aperta sul web, di nuovo in workshop insieme all’amica e collega Federica Scarrione. Ci occuperemo dei comportamenti dei ragazzi e delle ragazze sui social e proveremo a condividere qualche idea “social” per rendere più partecipativi i siti scolastici e le attività didattiche.

Ci vediamo Lunedì 26 maggio presso l’Istituto Gentileschi di via Natta 11 a Milano.
Come mia abitudine, condividerò le slide che utilizzerò nei due interventi qui sul blog.

milano

Qualche informazione sulla giornata.
Si parlerà di innovazioni normative in termini di trasparenza e accessibilità che si innestano nel processo di digitalizzazione già in atto in diverse realtà scolastiche e che sollecitano nuove forme di collaborazione tra dirigenza, personale di segreteria e docenti.

La sessione mattutina, in plenaria, particolarmente rivolta a dirigenti scolastici, Dsga e webmaster scolastici, si svolgerà dalle 10.00 alle 13.30 esarà suddivisa in due parti:
Siti scolastici oggi su novità normative, soluzioni tecniche proposte da Porte aperte sul web, servizi e ambienti per la partecipazione – Domande&Risposte.
Gli esperti presenti risponderanno a domande, dubbi, richieste di chiarimenti raccolti dalle scuole.

La sessione pomeridiana, dalle 14.45 alle 16.45, si svilupperà attraverso quattro workshop. Due di questi sono legati al supporto offerto alle scuole dalla comunità Porte aperte sul web alla costruzione di siti scolastici a norma attraverso i CMS (Content Management System) open source Drupal e WordPress.
Il terzo workshop verterà sui comportamenti degli studenti nel social e sull’uso di ambienti di apprendimento e strumenti social per condividere risorse web nel sito scolastico.
Il quarto laboratorio presenterà strumenti per la didattica e l’organizzazione delle aule con hardware e software liberi.

La partecipazione alla giornata è libera e aperta alla partecipazione di personale scolastico di altre regioni, ma gli interessati dovranno segnalare la propria adesione compilando on line il modulo di iscrizione all’indirizzo http://www.istruzione.lombardia.gov.it/iscrizioni/gasw-2014/.
(fonte: http://www.istruzione.lombardia.gov.it/protlo8448_14/)

Programma mattino (ore 9.30 – 13.30)
Ore 9.15: Accoglienza
Ore 9.30: Registrazione
Ore 10.00 – Saluti e presentazione della giornata
Agostino Miele, dirigente scolastico Istituto Gentileschi
Luciana Volta, dirigente ufficio I – USR Lombardia
Ore 10.10 – Siti web a scuola e nella pubblica amministrazione
Accessibilità e trasparenza nei siti della P.A.: cosa sta cambiando, Roberto Scano, presidente IWA-Italy
Il punto sul processo di materializzazione a scuola, Mario Varini, Dsga IC Castellucchio (MN)
Siti scolastici oggi, Alberto Ardizzone, USR Lombardia
Social media policy in ambiente scolastico, Caterina Policaro, docente e blogger
Ore 11.50 – Domande e risposte

Gli esperti presenti risponderanno a domande, dubbi, richieste di chiarimenti raccolti dalle scuole sui temi della tavola rotonda. Durante le sessione è previsto un intervento registrato dell’avvocato Ernesto Belisario su aspetti legali emersi dalle domande espresse in fase di iscrizione.

Programma pomeriggio (ore 14.45 – 16.45)
Nel pomeriggio workshop tematici sulla gestione della comunicazione web scolastica con l’ausilio di CMS open source, su comportamenti social degli studenti e sull’uso e gestione di risorse libere nella didattica.

– Drupal per la scuola, con gli utilizzatori Drupal di Porte aperte sul web
– WordPress per la scuola, con gli utilizzatori WordPress di Porte aperte sul web
– Linux, la tua scelta libera, con Antonello Facchetti, Paolo Mauri e Lillo Sciascia
Social network behaviour con Caterina Policaro e Federica Scarrione

La scuola digitale che vorrei (Rnext – Matera)

Sono stata invitata da Riccardo Luna a Rnext Matera per parlare di scuola, tra gli innovatori della regione in cui vivo, la Basilicata.
A parlare, per una volta “in patria”, del mio lavoro.

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“La scuola digitale che vorrei”, la scuola che vorrei cominciare a vedere anche in Basilicata, di questo ho parlato.
Non solo di quello che faccio io, nel mio piccolo con gli studenti, ad esempio #basilicataborgtoborg, ma soprattutto quando mi occupo di formazione docenti, dirigenti, studenti sulle tecnologie, il digitale, le LIM, i social ecc.

Ho raccontato qualcosa della scuola digitale in Basilicata: colleghe e scuole vincitrici di premi ETwinning ad esempio, o del Mediashow di Melfi che si tiene ogni anno.

Ed ho concluso (5 minuti esatti, col timer davanti, un teatro gremito di fronte, vi assicuro non è facile) così:

la scuola digitale in basilicata

La scuola digitale che vorrei, anche in Basilicata, vede docenti che non finalmente temono il digitale, la sburocratizzazione (registro digitale e comunicazione) vera, meno carta in circolazione e documenti in triplice fotocopia, più relazione, anche online attraverso i siti scolastici.

Confido nell’apporto che riusciremo a dare, noi docenti, per formare studenti che siano sempre più cittadini attivi e utenti consapevoli delle tecnologie che quest’epoca ha regalato loro in mano.

Vorrei, qui lancio un appello alla Basilicata e all’Ufficio Scolastico, che gli esperti presenti nell’elenco del PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale) venissero valorizzati e utilizzati per “svecchiare” la scuola lucana, per abilitare forme di insegnamento/apprendimento supportate dal digitale, per motivare.
E lo dico non solo perché in quell’elenco di formatori ci sono anche io.

Insomma, se volete vedere il video del mio intervento al Next di Matera, eccolo:

“Conosciuta web con @catepol, oltre a essere una tweetstar è insegnante e ambasciatrice dell’innovazione nella scuola in Italia. Per lei le tecnologie sono un motivatore per gli studenti. L’intervento a Matera.”

Introduzione all’uso della LIM

Il 2 e 3 maggio 2012 sono stata invitata dal Dirigente Scolastico presso l’Istituto Comprensivo di Fabrizia (VV). Obiettivo: spiegare ai colleghi docenti dei tre ordini di scuola (infanzia, elementare e media) come cominciare a utilizzare la LIM Interwrite Touchboard che possiedono.

In questo piccolo comprensorio di montagna delle Serre Calabresi (per capirci, dista almeno un’ora e un quarto da Vibo Valentia, nell’entroterra) la scuola si è dotata di almeno una LIM e i docenti desiderano comprendere come si usa, cosa si può fare, come utilizzarla nelle classi ecc.

Livello delle competenze possedute dai colleghi/e: computer e internet per uso personale diffuso, nella didattica molto meno.

Il mio approccio, quando mi trovo a fare questo tipo di formazione ai colleghi, è sempre quello di esordire dicendo “Almeno cominciate ad accenderla e proiettare qualcosa!”

Il resto verrà. Con il software e lo schermo interattivo, poi, bisogna prenderci la mano. Quindi provare a fare cose e riprovare.
I software delle LIM sono stati pensati proprio per ricreare lo strumento che tutti i docenti usano da sempre, la lavagna, e le sue funzionalità. Non serve neanche essere esperti di uso del computer, non c’è nulla di troppo tecnico nelle funzioni principali (penna, cancellino, disegna forme, riconoscimento scrittura ecc.)

La LIM, da sola, miracoli in classe non ne fa. Il materiale didattico multimediale e interattivo va preparato dal docente secondo i suoi obiettivi didattici e la sua metodologia: questo è il vero lavoro, pensare a “digitalizzare” i contenuti e i materiali, come presentarli e come “agire” con essi. Usare la LIM agevola poi l’elaborazione, il riuso, la distribuzione, la manipolazione ecc.

Non più lavagne scritte con il gesso e cancellate al suono della campanella ma schermate di contenuti pronti ad essere riaperti l’indomani e ricominciare la lezione nel punto in cui si è interrotta. Quanto tempo risparmiato e meglio utilizzato, così.

Approfittare del materiale che la rete offre, preparato da altri prof che li mettono a disposizione nei loro siti e blog, ad esempio. Prendere spunto per organizzare il proprio materiale didattico. Il bello di Internet e della condivisione di conoscenza.

Questa la presentazione che ho utilizzato:

Questo l’articolo uscito su CalabriaOra del 5 maggio 2012 (eh già, l’innovazione a scuola in un piccolo paese dell’entroterra Calabrese fa notizia!):

Calabriaora 05-05-2012

Strumenti web 2.0 per la didattica all’Istituto Comprensivo di Coriano

Ancora una lezione di formazione ai docenti. Stavolta nell’Istituto Comprensivo di Coriano (Rimini) che ringrazio per avermi invitata tramite il prof. Riccardo Michelini e il Dirigente.

Ancora una lezione sugli usi didattici e non solo degli strumenti del web 2.0.

Ecco la presentazione.

NB: queste sono le slide n. 100 caricate sul mio Slideshare (sembra solo ieri che ho cominciato a fare formazione e invece…)

Cittadini attivi e responsabili nei social network all’USR Lombardia

Ieri ho tenuto la prima delle 3 lezioni del percorso di Formazione rivolto ai docenti dell’USR Lombardia, a Milano nell’ambito del piano regionale “Scuole, spazi di democrazia per promuovere la legalità”. Si tratta del percorso Cittadini attivi e responsabili nei social network

Nel percorso A che mi è stato affidato da Alberto Ardizzone (che ringrazio) mi occupo della formazione docenti sulla navigazione consapevole e responsabile nel web ovviamente con il consueto taglio sulle potenzialità offerte dai social network, rivisitati in chiave didattica e comunicativa.

L’incontro di ieri era su “I giovani e i social network: comportamenti e abitudini secondo le ultime rilevazioni italiane ed europee”

Queste le slide che ho utilizzato.

Seguiranno altre due lezioni:
– Abitare il social network: istruzioni per un uso responsabile e consapevole della rete
– Facebook e Twitter, a casa, a scuola e con gli amici

LIM: lavagne interattive multimediali a scuola

Voglio mettere insieme un post con informazioni utili sulle LIM, le lavagne interattive multimediali che si stanno diffondendo nelle scuole italiane. Il post viene fuori da una chiacchierata skype con Pietro il Googlista oltre che dalla mia voglia di mettere un po’ d’ordine alle informazioni in mio possesso, per condividerle con quanti, docenti e non, si stanno interessando all’utilizzo delle LIM a scuola.

Anche perchè dal 14 gennaio il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca promuove il Piano per l’Innovazione Digitale nella Scuola per sviluppare e potenziare l’innovazione didattica attraverso l’uso della lavagna interattiva, strumento che favorisce l’integrazione delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nei processi di apprendimento in classe.

Il Piano si prefigge di fornire alle scuole secondarie di I° grado dotazioni tecnologiche composte da lavagna interattiva, proiettore e personal computer e un campione di contenuti didattici digitali da sperimentare.

Tali strumentazioni verranno assegnate, compatibilmente con la disponibilità economica, agli Istituti che avranno avanzato richiesta indicando la classe in cui la lavagna verrà installata e i docenti del consiglio di classe che si impegnano ad utilizzarla nella didattica quotidiana.

Il Piano prevede per i docenti coinvolti un adeguato training tecnico-operativo e un percorso annuale di formazione metodologica a cura dell’ANSAS (Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica).

Bè e tutto ciò, in quanto docente e formatrice di docenti sulle tecnologie nella didattica, ovviamente mi interessa molto, se non moltissimo.

Ok, il post è lunghetto, mettetevi comodi.

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