Condividi la qualunque su Facebook

La gente su Facebook posta continuamente cose stupide, per passare il tempo, oppure condivide senza pensare/leggere/fare una ricerca su google per verificare (la risposta di solito si trova subito, tra l’altro).

Non mi meraviglio più di niente.
Stimati professionisti, colleghi, amici tra i miei contatti lo fanno tranquillamente.


(foto presa qui)

Mi son fatta l’idea che, per qualche arcano motivo, il cervello smetta di funzionare mentre il mouse passa su “condividi” e clic, si condivide la qualunque.

E i meme e le bufale si diffondono.

Il gruppo Anti Bufale pullula di segnalazioni che poi son sempre le stesse (infatti io copio e incollo pazientemente sempre le stesse risposte).

Continuo a chiedermi e ad analizzare senza alcuna pretesa di scientificità perché si perda tanto di quel tempo così, su Facebook, invece di piegarlo ad usi migliori. Perché?

Facciamo un esempio banale, così mi capite:
io, catepol, posto sulla mia bacheca un link alla prima cavolata che trovo in giro, oppure alla prima cosa demente che mi viene in mente, svegliandomi la mattina, prima di aver preso un caffè.

Ora Facebook dona grande rilievo alle foto in bacheca, si vedono più grandi. Allora, per farmi meglio notare dai miei contatti, posto una foto (che siano animali maltrattati, bambini picchiati, fotomontaggi con scritte allarmistiche poco importa, l’importante è che carpisca l’attenzione in bacheca per 2 secondi, quelli che servono a cliccare “condividi” senza pensare o a scandalizzarsi e cliccare “condividi”, scandalizzandosi pure).

I miei contatti a questo punto possono scegliere cosa fare:

a) leggere
b) ignorare
c) leggere e pensare quanto è cretina catepol e commentare
d) leggere e pensare quanto è cretina catepol e condividere
e) leggere e pensare quanto è cretina catepol e ignorare
f) non leggere e cliccare “condividi”
g) cliccare “condividi” solo perché se lo ha postato catepol, va condiviso
h) vivere sereni lo stesso.

Questo vale per ogni cosa su Facebook.

Certo, nel momento in cui mi accorgo che catepol mi vuole truffare attraverso Facebook, il discorso cambia.
E’ giusto chiedere lumi. Se il dubbio sorge, l’utente ha già fatto un grande passo avanti: ha acceso il cervello, sta valutando. E’ giusto segnalare e far segnalare.

Ma di un elefante nano, di un presunto feto morto, di un cane martoriato dagli alieni, di qualunque notizia sensazionale trovata su una bacheca Facebook di un contatto, di qualunque petizione pro o contro qualcosa, perché la gente ci dedica tutto questo tempo?

Non basta un sano IGNORA?
Dobbiamo proprio interessarci a tutto quello che vediamo sulle bacheche dei nostri contatti?

PS
Le bufale del momento:

1. la pagina” Abortire un gay è un atto di fede” pare sia stata chiusa,

2. la pagina “Un sorriso per tutti i Bambini disabili” pare sia stata chiusa,

3. “Aggiungi alle liste di interesse” delle pagine non funziona come in questi messaggi che girano:

“Ogni attività svolta da una pagina verrà vista solo da 1/4 dei fans, questo perché Zuckerberg ha aggiunto il tasto ‘promuovi’ e in parole povere si deve sganciargli dei soldi per far sì che i post vengano visualizzati da tutti i fans della pagina. Se volete che i post delle vostre pagine preferite appaiano sulla vostra home dovete cliccare sulla rotellina delle impostazioni accanto al ‘mi piace’ e cliccare su ‘aggiungi alle liste di interessi’.”

“SE SIMPATIZZI PER QUESTA PAGINA. ESEGUI QUESTA PROCEDURA. GRAZIE

??? Da quando Facebook impone agli amministratori di pagina di pagare per promuovere le proprie pagine, solo il 10% dei fans riceve gli aggiornamenti nella propria home. Per continuare a VISUALIZZARE I NOSTRI POST dovete aprire la NOSTRA PAGINA, portare il MOUSE vicino al pulsante “Ti piace” c’è una specie di rotellina cliccatela. Selezionare “AGGIUNGI ALLE LISTE DEGLI INTERESSI” Facendo così,continuerete a vedere i nostri post nella vostra home e non cancelleranno la pagina. Grazie!!!!!! Condividete per favore!!!???”

“Facebook ha cambiato il modo di gestire le pagine, ed ora solo il 10% dei fan possono avere gli aggiornamenti sulla propria bacheca.
Per continuare a visualizzare la nostra pagina e le nostre notizie , foto e link sulla vostra bacheca dovete cliccare sulla rotellina in alto a destra affianco al tasto “Mi piace” e “Messaggio”, vi si aprirà un menu a scorrimento, dovrete cliccare su “aggiungi alle liste di interessi…” se non ne avete una vi basterà cliccare su “nuova lista” a quel punto ritornerete tutti a vedere la nostra pagina e gli aggiornamenti sulla vostra Bacheca. Grazie per la vostra attenzione!”

e similari…

Su questi messaggi “AGGIUNGI ALLE LISTE DI INTERESSI” che molte pagine mettono in bacheca dovete sapere che: “aggiungi alle liste di interessi” è funzione che troviamo in ogni pagina su cui clicchiamo mi piace. “Aggiungi alle liste di interessi” è una libera NOSTRA scelta, una volta che abbiamo cliccato MI PIACE su una pagina.

Non lo devono consigliare le pagine. Se lo fanno, è perchè stanno ELEMOSINANDO visibilità.

“Aggiungi alle liste di interessi” serve a farci leggere più facilmente quelle pagine suddividendole per interessi che sono solo NOSTRI. E si, certamente, queste pagine passeranno più spesso sotto i nostri occhi. Passeranno più spesso in bacheca. Questa frase “Facebook ha cambiato il modo di gestire le pagine, ed ora solo il 10% dei fan possono avere gli aggiornamenti sulla propria bacheca.” NON E’ VERA (ergo è BUFALA). Con questi messaggi falsi, in pratica, le PAGINE ELEMOSINANO subdolamente l’interesse della gente e la possibilità di ottenere un briciolino di visibilità in più sulle bacheche.

4. La tassa aerea del vaticano riportata in questo tipo di messaggi “ROBA DA MATTI!!! SU TUTTI I BIGLIETTI AEREI EMESSI IN ITALIA E CHE ARRIVANO DALL’ESTERO CON ALITALIA C’è UNA TASSA DI IMPORTO VARIABILE (DALL’1.81€ A 5.16E O ANCHE PIU) CHE SI CHIAMA VT, VATICANO. QUESTA TASSA FU ISTITUITA NEL 2000 PER FINANZIARE L’ANNO DEL GIUBILEO. NON E’ STATA MAI TOLTA. AD OGGI, TUTTI I BIGLIETTI AEREI EMESSI, PAGANO IL PEDAGGIO AL VATICANO…..QUALCUNO CI LIBERI DAI PARASSITI….PRESTOOOOO!!” è ovviamente una bufala.

Basta cercare su Google e si scopre che VT è ben altro.
“VT: corrispettivo per la sicurezza del passeggero e del bagaglio a mano: il costo che la compagnia sostiene per i controlli di sicurezza effettuati sui passeggeri e sul bagaglio a mano, che ammonta a 1,81 euro”

Ma continuate pure a perdere un sacco di tempo a condividere queste cose. Beati voi che ce l’avete tutto questo tempo.

Annunci e pubblicità che coprono parti di Facebook

Post scritto per il Gruppo Antibufale su Facebook (siete tutti invitati).

Se cominciate a visualizzare annunci e banner pubblicitari in parti di Facebook dove non dovrebbero esserci è perchè, in qualche modo, sul vostro computer è stato installato un programma ADWARE.

Facebook spiega bene qui https://www.facebook.com/help/adware cosa accade e come fare per rimuovere questi programmi.

Le Inserzioni di Facebook non vengono mai visualizzate sotto forma di banner nella colonna centrale, superiore o sinistra della Pagina Facebook.

Se trovate inserzioni pubblicitarie in queste posizioni oppure annunci che lampeggiano o riproducono suoni automaticamente, probabilmente sul vostro computer è stato installato un adware.

I programmi elencati di seguito (https://www.facebook.com/help/?faq=225507867498721) dichiarano di offrire funzionalità speciali su Facebook, ma in realtà coprono le notizie della sezione Notizie e il profilo (diario) con annunci pubblicitari:

Facetheme . com
Pagerage . com
Profilecraze . com
Social-plus . com
Facicons . com
Facecoolsmileys . com
Iminent . com
Buzzdock . com
Connectbar . net
Elriel . com
Dropdowndeals . com
Pagemood . com
Sweetim . com

(se li scrivete su Facebook come link, vi segnala che sono link di SPAM, ecco perché ho separato dal punto)

Questi programmi dichiarano di offrire funzioni speciali su Facebook, come, ad esempio,
- vedere chi ha visualizzato il vostro profilo (diario)
- modificare il tema del profilo (diario),
e altre funzioni che non esistono in Facebook, per nessuno.

Questi programmi chiedono di scaricare del software che in pratica
- ricoprono il profilo (diario) con le inserzioni e gli annunci pubblicitari,
- rallentano il caricamento delle Pagine,
- compromettono la sicurezza del profilo.

Per effettuare la pulizia del profilo da questi annunci pubblicitari https://www.facebook.com/help/?faq=151337961603332

Operazioni di pulizia spiegate anche in un video ufficiale di Facebook Security:

Per rimuovere gli ADWARE bisogna
- controllare i componenti aggiuntivi e le barre degli strumenti del browser che utilizzi
- disattivare tutti i plug-in che dichiarano di offrire funzionalità di navigazione speciali (come i temi del profilo/diario o la possibilità di vedere chi sta visualizzando il tuo profilo/diario)
- cancellare la memoria cache del browser prima di accedere nuovamente a Facebook.

Per disattivare i componenti aggiuntivi del browser:

Mozilla Firefox
Strumenti > Componenti aggiuntivi > Estensioni

Safari
Safari > Preferenze > Estensioni

Google Chrome
Finestra > Estensioni

Internet Explorer 8
Strumenti > Gestione componenti aggiuntivi > Barre degli strumenti ed estensioni

Dove si trovano le Inserzioni di Facebook?

- Le inserzioni vengono visualizzate nello spazio pubblicitario nella colonna a destra delle pagine di Facebook. Le inserzioni possono essere visualizzate su diversi tipi di pagine, comprese quelle delle applicazioni, delle foto, dei gruppi, delle Pagine, dei profili (diari) e la home page.

- A volte, i contenuti delle inserzioni di Facebook vengono associati ad azioni sociali (ad esempio il fatto di cliccare su “Mi piace” su una Pagina) eseguite dai tuoi amici.

- Nelle inserzioni di Facebook, è possibile che i tuoi amici vedano le notizie relative alle azioni sociali che hai eseguito. Tali notizie verranno mostrate solo agli amici confermati e saranno conformi alle impostazioni sulla privacy che hai configurato per il tuo account. Se viene usata una foto, sarà quella del tuo profilo, non una presa dai tuoi album.

- Facebook non vende le tue informazioni agli inserzionisti.

- Facebook adotta sempre delle misure per proteggere la tua interazione con applicazioni di terzi e reti di inserzioni.

[Infografica] I numeri di Facebook

I numeri di Facebook in una Infografica aggiornata via mashable

 

 

800 milioni di utenti attivi, di cui praticamente la metà si collega a Facebook ogni giorno.

2 miliardi e passa di post su cui le persone cliccano Mi piace o commentano.

70 lingue diverse

Altre statistiche random…enjoy.

Omogeneizzati alla banana che in Italia non ci sono…

Gira da giorni di bacheca in bacheca su Facebook. Ovviamente chiedono lumi sul gruppo antibufale.

ATTENZIONE, AVVISO IMPORTANTE !!!
Avviso importante per tutti i genitori, Nestlé sta chiedendo di restituire tutti gli alimenti per bambini alle banane con scadenza 2012; possono contenere pezzi di vetro. Copia e incolla per tutte le madri e x la sicurezza dei bambini. Codice a barre 761303308973, anche se non sei un genitore copia ed incolla sulla tua bacheca puoi salvare una vita.

Una bufala facilissima da scoprire, stavolta. Basta andare sul sito nella Nestlè e leggere l’avviso che vi riporto, fate girare:

Avviso Importante

14/07/2011
Desideriamo rassicurare che quanto sta circolando in rete relativamente ad un supposto ritiro di prodotti al gusto banana da parte di Nestlé non corrisponde ai fatti.

Nestlé in Francia – ed esclusivamente in Francia – aveva avviato alcune settimane fa a titolo precauzionale una procedura di richiamo volontario di un solo lotto del prodotto P’tit Pot Nestlé alla banana, in seguito al ritrovamento da parte di un consumatore di alcuni pezzi di vetro all’interno di un vasetto appartenente a questo lotto.

La partita in questione è venduta esclusivamente in Francia e nessun altro lotto e Paese è interessato da tale procedura. Vi segnaliamo inoltre che nessun omogeneizzato alla banana è in vendita in Italia.

La sicurezza e la qualità dei nostri prodotti sono una priorità non negoziabile per Nestlé. Nestlé si scusa con i propri clienti e consumatori per qualsiasi inconveniente causato da questo richiamo volontario.

Per maggiori informazioni visita il sito Nestle.com

 

 

Berlusconi non ruba le Note di Facebook

(Apro e chiudo una parentesi, innanzitutto.  Potreste venire ad interagire sulla bacheca del famoso gruppo antibufale su Facebook? In modo da convincere Facebook che c’è attività recente e che anche questo gruppo ha diritto alla migrazione indolore a nuovo gruppo? Grazie in anticipo)

Sul famoso gruppo antibufale su Facebook mi segnalano una “stramberia” di Facebook o un possibile hacking. Scettica vado, mi informo e controllo che accade.

Ovviamente il controllo si fa provando a vedere su altre pagine cosa succede. Su pagine dove sono iscritta, su quelle dove non sono iscritta, su quelle che amministro.

Il problema riguarda le Note delle Pagine e un comportamento anomalo per il quale, secondo la segnalazione, nelle Note della Pagina appaiono le prime 10 note che sono note dei nostri amici. Mah…

Questa la segnalazione:

Attenzione su questa pagina appaiono i nostri commenti che vengono registrati controllate. Come ci sono finita in questa pagina? https://www.facebook.com/SilvioBerlusconi

e poi anche:

“sulla pagina di silvio berlusconi http://www.facebook.com/SilvioBerlusconi

se si vanno a vedere le note, nella prima pagina compaiono le note dei propri contatti anche se nn sei iscritto alla pagina.

si può segnalare a fb ma nn so se funziona:

1) cliccate sul menu Account -> Centro assistenza

2) cliccate il link “Fornisci i tuoi commenti”

3) sotto le voci “Invio di commenti relativi alla privacy e alla sicurezza” cliccate su “Altri commenti”

4) Suggerimento: “pagina crakkata”

5) Ulteriori dettagli: “volevo segnalare che la pagina http://www.facebook.com/SilvioBerlusconi contiene probabilmente uno script che fa apparire come prime 10, le note fatte da nostri contatti, vi chiedo per cortesia di rimediare al problema, grazie.”

Due i problemi che riscontro in questa segnalazione.

Il primo è un comportamento, forse, anomalo di Facebook (piuttosto che un qualche script). Sappiamo tutti che nelle giornate antecedenti i grandi cambiamenti strutturali di Facebook, Facebook impazzisce: oggi è il 6 luglio, oggi Facebook inserirà le grandi novità tra cui la videochat via skype ed altro, perfetto.

Sicuramente lo sfarfallamento di Facebook è in atto: al classico non funzionamento della chat oppure sparizione apparizione di post e commenti, errore nel postare sulle pagine che poi magicamente si rimettono a posto ecc. si aggiunge questo sfarfallamento nelle note.

Secondo problema: la tecnica di segnalazione secondo me mira a trovare quanti più utenti che segnalano quella pagina Facebook in modo da indurre Facebook a chiuderla.

Ovvio il motivo, salta agli occhi anche a voi che pagina è? Più utenti segnalano, più possibilità ci sono che Facebook prenda in considerazione che ci siano problemi su quella pagina, segnalare uno script, o lo spam, in massa è utile alla causa. Le segnalazioni, come sappiamo, funzionano perchè proporzionate e correlate al numero dei fan di quella pagina.

Torniamo alla questione delle note su Facebook, all’interno delle pagine.

Una delle novità introdotte da Facebook (o almeno io non l’avevo notata prima di fare questo controllo, oggi) è l’inserimento sotto Note di una pagina di due tipi di Note:

- le note che la pagina posta direttamente

- le note SU quella pagina

Le prime è facile capire: si tratta delle note create, condivise dalla pagina stessa o dai suoi amministratori.

Le seconde sono le note in cui quella pagina è taggata, quindi inclusa, quindi portata alla sua attenzione (della pagina) quindi condivisa.

Il tagging è lo strumento principe, su Facebook, per condividere qualcosa con qualcuno, anche le Note.

Il sempre puntuale CheckBlackList conferma quello che pensavo. E’ un bug, per altro già risolto.

Nessuno, nè sulla pagina di Berlusconi, nè su altre pagine dove è stato segnalato il fenomeno, ha rubato le note altrui inserendo “strane” procedure o “strani” script o hackerandoci.

Il bug di Facebook consiste in questo: nell’accedere ad una Pagina, di cui NON siamo nemmeno fan, che ha come pagina iniziale la sezione Note della Pagina stessa, può capitare di visualizzare le note dei nostri amici perchè è il nostro account che visualizza le note degli amici, non perchè si trovino sulla Pagina.

Può succedere su tutte le Pagine Facebook che hanno come landing page, prima pagina visualizzata dall’utente, le Note.

Ripeto: nessuno ruba le note a nessuno. Il nostro account visualizza le note dei nostri stessi amici se la pagina iniziale di una Pagina Facebook è costituita dalle Note. Basta cliccare su note, infatti e tutto torna alla normalità.

 

 

 

Facebook: autorizzazioni, applicazioni, impostazioni privacy

Ieri scrivevo dell’app di Facebook per creare il video del Museo. Molto carina, certo. Vediamo oggi l’altro lato della medaglia.

Come ogni applicazione di Facebook che autorizziamo a fare “qualche cosa” sul nostro account, anche questa applicazione ci chiede in cambio (piuttosto è meglio dire “si prende in cambio”) qualcosa dal nostro profilo e dei nostri dati condivisi.

Subito, infatti, Gigi Cogo si chiede: chi autorizza cosa? Quando autorizziamo una applicazione su Facebook, leggiamo cosa la stiamo autorizzando a fare? Siamo consapevoli o meno di ciò che una applicazione si prende in cambio?

Se ne è discusso su Friendfeed qui, qui e qui. Dal momento che non è tutto pubblico e che sono informazioni di interesse generale, mi è stato chiesto di scriverci un post più dettagliato sul blog e quindi eccovelo.

Seguitemi.

In generale una applicazione Facebook si prende in cambio dal nostro profilo una o più categorie di dati correlati, alcuni REVOCABILI altri no.

Una applicazione autorizzata da noi può (potrebbe, a seconda dell’applicazione):

Accedere alle tue informazioni di base
Includono nome, immagine del profilo, sesso, reti, ID utente, lista degli amici e qualsiasi altra informazione per la quale la privacy è impostata su “Tutti”.

Accedere alle informazioni del tuo profilo
Preferenze, Musica, TV, Film, Libri, Citazioni, Informazioni su di me, Attività, Interessi, Gruppi, Eventi, Note, Data di nascita, Città natale, Città attuale, Sito Web, Orientamenti politico e religioso, Istruzione, Informazioni lavorative e Stato di Facebook

Accedere alle tue informazioni di contatto
Presenza online

Accedere ai tuoi familiari e alle tue relazioni
Partner e situazione sentimentale e Familiari e situazione sentimentale

Accedere alle tue foto e ai tuoi video
Le foto che carichi, Video che carico e Le foto e i video in cui compari

Accedere alle informazioni dei tuoi amici
Date di nascita, Orientamenti politico e religioso, Familiari e situazioni sentimentali, Partner e situazioni sentimentali, Città natali, Città attuali, Preferenze, Musica, TV, Film, Libri, Citazioni, Attività, Interessi, Istruzione, Informazioni lavorative, Presenza online, Siti Web, Gruppi, Eventi, Note, Foto, Video, Le foto e i video con loro, Informazioni contenute nella sezione “Su di me” e Stati di Facebook

Pubblicare elementi sulla tua bacheca
L’applicazione può pubblicare messaggi di stato, note, foto e video sulla tua bacheca

Accedere ai tuoi dati in qualsiasi momento
L’applicazione può accedere ai tuoi dati quando non stai utilizzando l’applicazione

ecc.

Per verificare cosa fanno con i nostri dati (e in molti casi con i dati dei nostri contatti) le applicazioni che abbiamo autorizzato, su Facebook, partite da questa pagina https://www.facebook.com/settings/?tab=applications dove, come vedete nell’immagine seguente, per ognuna delle applicazioni, è possibile cliccare su “Modifica impostazioni” e rimuovere quello che non vogliamo.

Per ognuna delle applicazioni, dentro il “Modifica impostazioni” è anche possibile verificare come e quando avviene l’accesso ai nostri dati da parte di quell’applicazione.

Questo ad esempio è l’accesso dell’applicazione Foursquare al mio profilo:

Sono operazioni che vanno fatte applicazione per applicazione, purtroppo.

Come giustamente notava Marco Rossi su Friendfeed, l’applicazione “The museum of me” richiede un po’ troppe autorizzazioni relative ai dati nostri e dei nostri contatti e che, se anche la revochiamo, nessuno ci assicura che i dati raccolti dal suo database vengano cancellati insieme alla revoca dell’applicazione.

E le informazioni raccolte riguardano i dati sulle preferenze, la lista delle fanpage, il completo accesso in lettura ad OGNI SINGOLO POST dall’apertura dell’account su Facebook, la lista degli amici e ogni loro preferenza. Un capitale, riutilizzabile in termini di profilazione utenti, targettizzazione e marketing, che ripaga abbondantemente il costo dello sviluppo dell’applicazione.

Sui nostri dati personali inseriti in Facebook, siamo responsabili noi. Se non vogliamo che vengano dati ad altri (e Facebook ha tutto l’interesse), semplicemente non mettiamoceli.

Io suggerisco di inserirne il meno possibile, solo quelli strettamente rilevanti per il nostro profilo digitale e comunque di andare poi nelle impostazioni privacy dell’account e regolarle una per una.

Da qui https://www.facebook.com/settings/?tab=privacy cliccare poi su “Personalizza impostazioni”

e decidere chi può vedere cosa. Ognuna delle categorie di informazioni del nostro account può essere vista da chi decidiamo. Di default Facebook mette tutto visibile a “Tutti”.

Abbiamo il dovere, secondo me, di decidere invece cosa lasciare visibile a Tutti, cosa solo agli Amici oppure agli Amici degli Amici, cosa personalizzare (e quindi possiamo anche impedire ad alcuni contatti o a liste di contatti di avere accesso ad alcune informazioni). C’è poi la possibilità di usare anche il “Solo Io” (vabbè a quel punto conviene non inserirla proprio, l’informazione).

Purtroppo anche qui, Facebook ci chiede di impostare le cose una per una. Macchinoso, ma fattibile, bisogna perderci quei 10 minuti. Ovviamente l’utente medio di Facebook nemmeno lo sa.

Torniamo alla parte di autorizzazioni riguardante i nostri contatti:

Accedere alle informazioni dei tuoi amici
Date di nascita, Orientamenti politico e religioso, Familiari e situazioni sentimentali, Partner e situazioni sentimentali, Città natali, Città attuali, Preferenze, Musica, TV, Film, Libri, Citazioni, Attività, Interessi, Istruzione, Informazioni lavorative, Presenza online, Siti Web, Gruppi, Eventi, Note, Foto, Video, Le foto e i video con loro, Informazioni contenute nella sezione “Su di me” e Stati di Facebook

Forse non tutti sanno che:

Su Facebook, nome, immagine del profilo, sesso e reti sono visibili a tutti. Inoltre, le applicazioni possono accedere per impostazione predefinita alla lista dei tuoi amici e a qualsiasi informazione che decidi di condividere con tutti.”

Ergo alla lista dei contatti le applicazioni comunque ACCEDONO.

E ancora, ovviamente l’applicazione di INTEL ci fa affermare “Io non voglio dare i miei dati e quelli dei miei contatti”: con la scusa del gioco e del video virale si appropriano dei dati e chi sa cosa ne faranno.

Allora perchè alle applicazioni di Twitter, Friendfeed, Foursquare, Hootsuite, Hellotxt, Slideshare, Posterous, Skype, Youtube, Vimeo, Tweetdeck, Backtype, Tumblr, RSS Graffiti, NetworkedBlog ecc. abbiamo dato la stessa autorizzazione?

Ho volutamente citato applicazioni e servizi web 2.0 utilizzati (anche e soprattutto per lavoro) dalla gran parte di blogger, social media expert ecc. non dai ragazzini che giocano su Facebook inconsapevoli di questioni di privacy & co.

Anche il più esperto guru mondiale di cose 2.0 ad ogni livello, dal marketing alla comunicazione, ha concesso tranquillamente a un twitter o a un foursquare ecc. l’accesso obbligatorio e non revocabile a “Accedere alle informazioni dei tuoi amici”.

E’ gente che ne capisce, siamo gente che ne capisce…mi ci metto in mezzo. Eppure abbiamo autorizzato ed autorizziamo tranquillamente l’accesso alle nostre informazioni e a quelle dei nostri contatti.

C’è comunque un modo per far condividere alle applicazioni il meno possibile o quasi niente su di noi.
Ve lo spiego, perchè non tutti lo sanno: è possibile modificare anche le impostazioni di privacy relative all’uso che applicazioni, giochi e siti web fanno delle informazioni nostre e dei nostri contatti

Applicazioni e siti Web Modifica le tue impostazioni relative all’uso di applicazioni, giochi e siti Web” lo trovate partendo da https://www.facebook.com/settings/?tab=privacy

In basso a sinistra c’è scritto “Applicazioni e siti Web Modifica le tue impostazioni relative all’uso di applicazioni, giochi e siti Web.” Cliccare su Modifica le tue impostazioni, poi cliccare dove dice “Informazioni accessibili mediante i tuoi amici” – Controlla a quali informazioni possono accedere le applicazioni e i siti Web che usano i tuoi amici (è il secondo partendo dall’alto).

Click sul “Modifica impostazioni”

Togliete ora la spunta a TUTTE le caselline come ho fatto io. Non lasciatene nemmeno una, o lasciate SOLO quelle di cui gradite la condivisione. Di che condivisione parliamo? Di tutte le tue informazioni che sono a disposizione delle applicazioni, i giochi e i siti Web che usano i tuoi amici.

Ovvio che se lasciamo le caselline spuntate, sia le applicazioni che autorizziamo noi, sia quelle che aggiungono i nostri amici, condivideranno le informazioni che NOI non abbiamo detto di NON condividere. E’ paradossale, ma è così. Siamo noi a dover impostare una per una le impostazioni di privacy.

Ripeto: l’utente medio di Facebook non ne ha la minima idea e tutto è aperto a TUTTI, di default.

Altra cosa OVVIA almeno per me: io non ho inserito alcuna informazione in orientamento politico e religioso, ad esempio. Giusto per farne uno. L’applicazione che condivide quel pezzo di informazione non trova comunque niente relativo a me corrispondente a quel dato.

Sperando di essere stata utile, consiglio di approfondire e settare bene queste impostazioni privacy e di suggerirle almeno agli amici.

The museum of me su Facebook

Ho appena trovato il  viral marketing di Intel: si tratta di un progetto chiamato “Museum of Me”, molto molto carino.

Si accede da qui http://www.intel.com/museumofme/r/index.htm attraverso il nostro account Facebook, si attende un paio di minuti e ci viene restituita una bellissima animazione che raccoglie i nostri dati in un video. Si tratta del nostro museo, della mostra allestita attraverso i nostri dati, i dati provenienti dal nostro account Facebook.

Tutta la nostra attività su Facebook nel video dal titolo “The Museum of Me” che ovviamente possiamo viralizzare su Facebook.

Sono inclusi gli amici con cui si interagisce di più, le foto, la location, un wall di parole che appaiono più frequentemente sulla nostra bacheca, immagini e video con il contenuto su cui abbiamo cliccato “Mi piace” e altro.

Tutto ciò visualizzato come se fosse la nostra esposizione in un museo di arte moderna.

Ovviamente non è perfetta, sembra aggregare solo i dati più recenti ma la bellezza della presentazione e della musica ad essa associata è  grande.

Dopo aver creato e guardato il video della nostra galleria d’arte personale possiamo condividerne le immagini sul profilo Facebook ma non il video Flash che è stato creato. Per rivederlo bisogna andare ritornare sul link http://www.intel.com/museumofme/r/index.htm

Esperienza molto carina di aggregazione e visualizzazione della propria attività su Facebook.

Per creare la tua galleria comincia da qui http://www.intel.com/museumofme/r/index.htm

 

Facebook: rimuovere le attività recenti

Finalmente possiamo rimuovere dalla nostra bacheca le attività recenti (via)

Fino ad oggi, ogni utente Facebook, per eliminare le Attività Recenti che Facebook genera in automatico doveva andare sulla propria bacheca ed eliminarle una per una.

Ora è finalmente disponibile l’opzione Hide all / Nascondi tutte, sia per le storia già presenti in bacheca relative ai commenti, ad esempio, o alle aggiunte di amici, che per il futuro.

Possiamo finalmente decidere di non mostrare mai sulla nostra bacheca di Facebook l’Attività Recente quando aggiungiamo qualcuno come contatto oppure decidiamo di partecipare ad un Evento, commentiamo una foto, facciamo Mi Piace su una Pagina.

Ogni tipo di Attività Recente si può nascondere agli occhi degli altri.

Ovviamente è anche possibile ritornare indietro e renderle visibili di nuovo.

Vediamo come evitare la pubblicazione delle attività recenti  automaticamente sulla nostra bacheca.

Vai sulla tua bacheca. Prendi l’Attività Recente “Caterina ha stretto amicizia con TIZIO e altre 3 persone”. Clicca sulla X che c’è accanto, si apre un menù con un paio di opzioni: “Rimuovi Post” oppure “Rimuovi tutte le informazioni relative all’aggiunta di amici”.

Con la prima opzione rimuoviamo solo quel post, con la seconda opzione, da adesso in pio, non compariranno più in Bacheca le informazioni relative alle nostre aggiunte di contatti.

Un buon passo avanti per la privacy.

Nascondiamo tutto.

Procediamo così per ognuna delle attività recenti che ci troviamo in bacheca e decidiamo cosa nascondere e cosa no.

Ad esempio quando commentiamo sulle bacheche altrui.

 

“Nascondi tutte le notizie relative ai post sulla bacheca” e via. Da adesso in poi non appariranno in automatico in bacheca gli auguri di compleanno che lasciamo in giro, ad esempio.

Sempre cliccando sul nascondo tutto.

Se clicchiamo su Modifica Opzioni presente in questo popup possiamo tornare indietro e decidere di rendere di nuovo visibile l’attività che abbiamo nascosto.

Possiamo rimuovere anche le Domande che ci stanno riempiendo la bacheca.

Attenzione: gli amici che possono leggere la nostra bacheca vedranno sempre quando un’attività ha luogo sulla nostra bacheca. L’opzione “Nascondi tutto” non fa apparire il link cronologicamente sul nostro profilo, ci aiuta a tenerlo più ordinato.

 

Ossessionati da Facebook [Infografica]

(via e via) Quanto siamo ossessionati da Facebook? I numeri di questa infografica parlano quasi da soli.

Dati aggiornati al 2011: 500 milioni circa di utenti registrati e attivi su Facebook.

In pratica una persona al mondo su 13 è iscritta a Facebook oramai. Più della meta degli iscritti vi si collega ogni giorno.

Il 48% degli utenti tra i 18 e i 34 anni controlla Facebook appena si sveglia. Il 28% delle persone controlla Facebook dal telefonino prima di alzarsi dal letto.

Il 35% degli iscritti a Facebook ha più di 35 anni. Ovviamente la fascia d’età in cui ricadono gli studenti (18/24) è quella che ha avuto maggiore crescita lo scorso anno.

Il 71% degli Americani è su Facebook ma il 70% degli utenti Facebook non è americano. Anzi.

Facebook è il termine più cercato su internet nel 2010.

Il 57% delle persone parla con altre persone più online che nella vita reale.

Il 48% dei giovani americani afferma di leggere le notizie su Facebook e non altrove.

750 milioni è il numero record di foto caricate su Facebook nel weekend di fine anno 2010 e capodanno.

In 20 minuti su Facebook succedono pacchi di cose: un milione di link condivisi, 1.484.000 inviti eventi, 1.972.000 richieste di amicizia approvate, 2.716.00 foto caricate, 1.323.000 tag inseriti nelle foto, 1.851.000 aggiornamenti di status, 1.587.000 post in bacheca, 10.208.000 commenti…

Vi gira la testa?

Information provided by: Online
Schools

Dati per l’Italia forniti da Vincenzo Cosenza: negli ultimi 3 anni gli iscritti italiani a Facebook sono cresciuti da 200 mila ad oltre 17 milioni. Cresciuti maggiormente i 36-55enni (+700%) e gli ultra 56enni (+ 1000%)

Facebook in Italia - Età degli iscritti 2008-2010

Non sono solo i giovani ad essere ossessionati da Facebook, allora.

Utenti Facebook…

Un simpaticissimo video in cui vengono descritte perfettamente alcune tipologie di utenti Facebook.
E’ in spagnolo ma è facilmente seguibile e comprensibile.
Facebook ha cambiato la vita veramente a tutti. Notate l’età media degli utenti del filmato? Non è mica una cosa solo per ragazzini.

C’è l’utente Pragmatico…capace di annunciare la morte del marito in tempo reale su Facebook.
(sto piegata in due dalle risate)

C’è l’utente Ossessionato il cui obiettivo è avere quanti più amici possibile. Per ottenerli si inventa account di parenti defunti e diventa amico anche di Beethoven e Mario Bros.

Altra tipologia di utente Facebook: quello che ti deve raccontare la sua vita minuto per minuto.
Son le 7.30 e sto cagando. Son le 7.31 e ho finito di cagare…

Ultima tipologia di utente Facebook nel video: l’Imprudente. Colui che mette tutte le foto su Facebook, soprattutto quelle di quando si ubriaca con gli amici. Senza pensare che le possono vedere tutti.

Buon divertimento col video.

E tu, quanti tra i tuoi amici riconosci tra queste tipologie di utenti Facebook?

Internet è morto. Indagato Facebook

Guido Scorza (intervistato da Byoblu) ci spiega un paio di cosette su Facebook, privacy e chi decide se i nostri contenuti siano degni o meno di stare sul Faccialibro ecc.

Tutto riassumibile nel mio “Facebook dà, Facebook toglie” o anche “Quello che metti su Facebook non è tuo ma è di Facebook”. Buona visione.

Il tuo Facebook non è esattamente il tuo Facebook. I contenuti che gli affidi non sono più tuoi. Hai voglia a protestare perchè ti hanno segato il profilo o chiuso una pagina. Buona visione.