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[Infografica] I numeri di Facebook

I numeri di Facebook in una Infografica aggiornata via mashable

 

 

800 milioni di utenti attivi, di cui praticamente la metà si collega a Facebook ogni giorno.

2 miliardi e passa di post su cui le persone cliccano Mi piace o commentano.

70 lingue diverse

Altre statistiche random…enjoy.

Omogeneizzati alla banana che in Italia non ci sono…

Gira da giorni di bacheca in bacheca su Facebook. Ovviamente chiedono lumi sul gruppo antibufale.

ATTENZIONE, AVVISO IMPORTANTE !!!
Avviso importante per tutti i genitori, Nestlé sta chiedendo di restituire tutti gli alimenti per bambini alle banane con scadenza 2012; possono contenere pezzi di vetro. Copia e incolla per tutte le madri e x la sicurezza dei bambini. Codice a barre 761303308973, anche se non sei un genitore copia ed incolla sulla tua bacheca puoi salvare una vita.

Una bufala facilissima da scoprire, stavolta. Basta andare sul sito nella Nestlè e leggere l’avviso che vi riporto, fate girare:

Avviso Importante

14/07/2011
Desideriamo rassicurare che quanto sta circolando in rete relativamente ad un supposto ritiro di prodotti al gusto banana da parte di Nestlé non corrisponde ai fatti.

Nestlé in Francia – ed esclusivamente in Francia – aveva avviato alcune settimane fa a titolo precauzionale una procedura di richiamo volontario di un solo lotto del prodotto P’tit Pot Nestlé alla banana, in seguito al ritrovamento da parte di un consumatore di alcuni pezzi di vetro all’interno di un vasetto appartenente a questo lotto.

La partita in questione è venduta esclusivamente in Francia e nessun altro lotto e Paese è interessato da tale procedura. Vi segnaliamo inoltre che nessun omogeneizzato alla banana è in vendita in Italia.

La sicurezza e la qualità dei nostri prodotti sono una priorità non negoziabile per Nestlé. Nestlé si scusa con i propri clienti e consumatori per qualsiasi inconveniente causato da questo richiamo volontario.

Per maggiori informazioni visita il sito Nestle.com

 

 

Berlusconi non ruba le Note di Facebook

(Apro e chiudo una parentesi, innanzitutto.  Potreste venire ad interagire sulla bacheca del famoso gruppo antibufale su Facebook? In modo da convincere Facebook che c’è attività recente e che anche questo gruppo ha diritto alla migrazione indolore a nuovo gruppo? Grazie in anticipo)

Sul famoso gruppo antibufale su Facebook mi segnalano una “stramberia” di Facebook o un possibile hacking. Scettica vado, mi informo e controllo che accade.

Ovviamente il controllo si fa provando a vedere su altre pagine cosa succede. Su pagine dove sono iscritta, su quelle dove non sono iscritta, su quelle che amministro.

Il problema riguarda le Note delle Pagine e un comportamento anomalo per il quale, secondo la segnalazione, nelle Note della Pagina appaiono le prime 10 note che sono note dei nostri amici. Mah…

Questa la segnalazione:

Attenzione su questa pagina appaiono i nostri commenti che vengono registrati controllate. Come ci sono finita in questa pagina? https://www.facebook.com/SilvioBerlusconi

e poi anche:

“sulla pagina di silvio berlusconi http://www.facebook.com/SilvioBerlusconi

se si vanno a vedere le note, nella prima pagina compaiono le note dei propri contatti anche se nn sei iscritto alla pagina.

si può segnalare a fb ma nn so se funziona:

1) cliccate sul menu Account -> Centro assistenza

2) cliccate il link “Fornisci i tuoi commenti”

3) sotto le voci “Invio di commenti relativi alla privacy e alla sicurezza” cliccate su “Altri commenti”

4) Suggerimento: “pagina crakkata”

5) Ulteriori dettagli: “volevo segnalare che la pagina http://www.facebook.com/SilvioBerlusconi contiene probabilmente uno script che fa apparire come prime 10, le note fatte da nostri contatti, vi chiedo per cortesia di rimediare al problema, grazie.”

Due i problemi che riscontro in questa segnalazione.

Il primo è un comportamento, forse, anomalo di Facebook (piuttosto che un qualche script). Sappiamo tutti che nelle giornate antecedenti i grandi cambiamenti strutturali di Facebook, Facebook impazzisce: oggi è il 6 luglio, oggi Facebook inserirà le grandi novità tra cui la videochat via skype ed altro, perfetto.

Sicuramente lo sfarfallamento di Facebook è in atto: al classico non funzionamento della chat oppure sparizione apparizione di post e commenti, errore nel postare sulle pagine che poi magicamente si rimettono a posto ecc. si aggiunge questo sfarfallamento nelle note.

Secondo problema: la tecnica di segnalazione secondo me mira a trovare quanti più utenti che segnalano quella pagina Facebook in modo da indurre Facebook a chiuderla.

Ovvio il motivo, salta agli occhi anche a voi che pagina è? Più utenti segnalano, più possibilità ci sono che Facebook prenda in considerazione che ci siano problemi su quella pagina, segnalare uno script, o lo spam, in massa è utile alla causa. Le segnalazioni, come sappiamo, funzionano perchè proporzionate e correlate al numero dei fan di quella pagina.

Torniamo alla questione delle note su Facebook, all’interno delle pagine.

Una delle novità introdotte da Facebook (o almeno io non l’avevo notata prima di fare questo controllo, oggi) è l’inserimento sotto Note di una pagina di due tipi di Note:

- le note che la pagina posta direttamente

- le note SU quella pagina

Le prime è facile capire: si tratta delle note create, condivise dalla pagina stessa o dai suoi amministratori.

Le seconde sono le note in cui quella pagina è taggata, quindi inclusa, quindi portata alla sua attenzione (della pagina) quindi condivisa.

Il tagging è lo strumento principe, su Facebook, per condividere qualcosa con qualcuno, anche le Note.

Il sempre puntuale CheckBlackList conferma quello che pensavo. E’ un bug, per altro già risolto.

Nessuno, nè sulla pagina di Berlusconi, nè su altre pagine dove è stato segnalato il fenomeno, ha rubato le note altrui inserendo “strane” procedure o “strani” script o hackerandoci.

Il bug di Facebook consiste in questo: nell’accedere ad una Pagina, di cui NON siamo nemmeno fan, che ha come pagina iniziale la sezione Note della Pagina stessa, può capitare di visualizzare le note dei nostri amici perchè è il nostro account che visualizza le note degli amici, non perchè si trovino sulla Pagina.

Può succedere su tutte le Pagine Facebook che hanno come landing page, prima pagina visualizzata dall’utente, le Note.

Ripeto: nessuno ruba le note a nessuno. Il nostro account visualizza le note dei nostri stessi amici se la pagina iniziale di una Pagina Facebook è costituita dalle Note. Basta cliccare su note, infatti e tutto torna alla normalità.

 

 

 

Il mondo prima di Facebook

Chi se lo ricorda il mondo prima di Facebook?
Provatelo a chiedere direttamente ai ragazzi di oggi e poi guardate questo video.

Facebook: autorizzazioni, applicazioni, impostazioni privacy

Ieri scrivevo dell’app di Facebook per creare il video del Museo. Molto carina, certo. Vediamo oggi l’altro lato della medaglia.

Come ogni applicazione di Facebook che autorizziamo a fare “qualche cosa” sul nostro account, anche questa applicazione ci chiede in cambio (piuttosto è meglio dire “si prende in cambio”) qualcosa dal nostro profilo e dei nostri dati condivisi.

Subito, infatti, Gigi Cogo si chiede: chi autorizza cosa? Quando autorizziamo una applicazione su Facebook, leggiamo cosa la stiamo autorizzando a fare? Siamo consapevoli o meno di ciò che una applicazione si prende in cambio?

Se ne è discusso su Friendfeed qui, qui e qui. Dal momento che non è tutto pubblico e che sono informazioni di interesse generale, mi è stato chiesto di scriverci un post più dettagliato sul blog e quindi eccovelo.

Seguitemi.

In generale una applicazione Facebook si prende in cambio dal nostro profilo una o più categorie di dati correlati, alcuni REVOCABILI altri no.

Una applicazione autorizzata da noi può (potrebbe, a seconda dell’applicazione):

Accedere alle tue informazioni di base
Includono nome, immagine del profilo, sesso, reti, ID utente, lista degli amici e qualsiasi altra informazione per la quale la privacy è impostata su “Tutti”.

Accedere alle informazioni del tuo profilo
Preferenze, Musica, TV, Film, Libri, Citazioni, Informazioni su di me, Attività, Interessi, Gruppi, Eventi, Note, Data di nascita, Città natale, Città attuale, Sito Web, Orientamenti politico e religioso, Istruzione, Informazioni lavorative e Stato di Facebook

Accedere alle tue informazioni di contatto
Presenza online

Accedere ai tuoi familiari e alle tue relazioni
Partner e situazione sentimentale e Familiari e situazione sentimentale

Accedere alle tue foto e ai tuoi video
Le foto che carichi, Video che carico e Le foto e i video in cui compari

Accedere alle informazioni dei tuoi amici
Date di nascita, Orientamenti politico e religioso, Familiari e situazioni sentimentali, Partner e situazioni sentimentali, Città natali, Città attuali, Preferenze, Musica, TV, Film, Libri, Citazioni, Attività, Interessi, Istruzione, Informazioni lavorative, Presenza online, Siti Web, Gruppi, Eventi, Note, Foto, Video, Le foto e i video con loro, Informazioni contenute nella sezione “Su di me” e Stati di Facebook

Pubblicare elementi sulla tua bacheca
L’applicazione può pubblicare messaggi di stato, note, foto e video sulla tua bacheca

Accedere ai tuoi dati in qualsiasi momento
L’applicazione può accedere ai tuoi dati quando non stai utilizzando l’applicazione

ecc.

Per verificare cosa fanno con i nostri dati (e in molti casi con i dati dei nostri contatti) le applicazioni che abbiamo autorizzato, su Facebook, partite da questa pagina https://www.facebook.com/settings/?tab=applications dove, come vedete nell’immagine seguente, per ognuna delle applicazioni, è possibile cliccare su “Modifica impostazioni” e rimuovere quello che non vogliamo.

Per ognuna delle applicazioni, dentro il “Modifica impostazioni” è anche possibile verificare come e quando avviene l’accesso ai nostri dati da parte di quell’applicazione.

Questo ad esempio è l’accesso dell’applicazione Foursquare al mio profilo:

Sono operazioni che vanno fatte applicazione per applicazione, purtroppo.

Come giustamente notava Marco Rossi su Friendfeed, l’applicazione “The museum of me” richiede un po’ troppe autorizzazioni relative ai dati nostri e dei nostri contatti e che, se anche la revochiamo, nessuno ci assicura che i dati raccolti dal suo database vengano cancellati insieme alla revoca dell’applicazione.

E le informazioni raccolte riguardano i dati sulle preferenze, la lista delle fanpage, il completo accesso in lettura ad OGNI SINGOLO POST dall’apertura dell’account su Facebook, la lista degli amici e ogni loro preferenza. Un capitale, riutilizzabile in termini di profilazione utenti, targettizzazione e marketing, che ripaga abbondantemente il costo dello sviluppo dell’applicazione.

Sui nostri dati personali inseriti in Facebook, siamo responsabili noi. Se non vogliamo che vengano dati ad altri (e Facebook ha tutto l’interesse), semplicemente non mettiamoceli.

Io suggerisco di inserirne il meno possibile, solo quelli strettamente rilevanti per il nostro profilo digitale e comunque di andare poi nelle impostazioni privacy dell’account e regolarle una per una.

Da qui https://www.facebook.com/settings/?tab=privacy cliccare poi su “Personalizza impostazioni”

e decidere chi può vedere cosa. Ognuna delle categorie di informazioni del nostro account può essere vista da chi decidiamo. Di default Facebook mette tutto visibile a “Tutti”.

Abbiamo il dovere, secondo me, di decidere invece cosa lasciare visibile a Tutti, cosa solo agli Amici oppure agli Amici degli Amici, cosa personalizzare (e quindi possiamo anche impedire ad alcuni contatti o a liste di contatti di avere accesso ad alcune informazioni). C’è poi la possibilità di usare anche il “Solo Io” (vabbè a quel punto conviene non inserirla proprio, l’informazione).

Purtroppo anche qui, Facebook ci chiede di impostare le cose una per una. Macchinoso, ma fattibile, bisogna perderci quei 10 minuti. Ovviamente l’utente medio di Facebook nemmeno lo sa.

Torniamo alla parte di autorizzazioni riguardante i nostri contatti:

Accedere alle informazioni dei tuoi amici
Date di nascita, Orientamenti politico e religioso, Familiari e situazioni sentimentali, Partner e situazioni sentimentali, Città natali, Città attuali, Preferenze, Musica, TV, Film, Libri, Citazioni, Attività, Interessi, Istruzione, Informazioni lavorative, Presenza online, Siti Web, Gruppi, Eventi, Note, Foto, Video, Le foto e i video con loro, Informazioni contenute nella sezione “Su di me” e Stati di Facebook

Forse non tutti sanno che:

Su Facebook, nome, immagine del profilo, sesso e reti sono visibili a tutti. Inoltre, le applicazioni possono accedere per impostazione predefinita alla lista dei tuoi amici e a qualsiasi informazione che decidi di condividere con tutti.”

Ergo alla lista dei contatti le applicazioni comunque ACCEDONO.

E ancora, ovviamente l’applicazione di INTEL ci fa affermare “Io non voglio dare i miei dati e quelli dei miei contatti”: con la scusa del gioco e del video virale si appropriano dei dati e chi sa cosa ne faranno.

Allora perchè alle applicazioni di Twitter, Friendfeed, Foursquare, Hootsuite, Hellotxt, Slideshare, Posterous, Skype, Youtube, Vimeo, Tweetdeck, Backtype, Tumblr, RSS Graffiti, NetworkedBlog ecc. abbiamo dato la stessa autorizzazione?

Ho volutamente citato applicazioni e servizi web 2.0 utilizzati (anche e soprattutto per lavoro) dalla gran parte di blogger, social media expert ecc. non dai ragazzini che giocano su Facebook inconsapevoli di questioni di privacy & co.

Anche il più esperto guru mondiale di cose 2.0 ad ogni livello, dal marketing alla comunicazione, ha concesso tranquillamente a un twitter o a un foursquare ecc. l’accesso obbligatorio e non revocabile a “Accedere alle informazioni dei tuoi amici”.

E’ gente che ne capisce, siamo gente che ne capisce…mi ci metto in mezzo. Eppure abbiamo autorizzato ed autorizziamo tranquillamente l’accesso alle nostre informazioni e a quelle dei nostri contatti.

C’è comunque un modo per far condividere alle applicazioni il meno possibile o quasi niente su di noi.
Ve lo spiego, perchè non tutti lo sanno: è possibile modificare anche le impostazioni di privacy relative all’uso che applicazioni, giochi e siti web fanno delle informazioni nostre e dei nostri contatti

Applicazioni e siti Web Modifica le tue impostazioni relative all’uso di applicazioni, giochi e siti Web” lo trovate partendo da https://www.facebook.com/settings/?tab=privacy

In basso a sinistra c’è scritto “Applicazioni e siti Web Modifica le tue impostazioni relative all’uso di applicazioni, giochi e siti Web.” Cliccare su Modifica le tue impostazioni, poi cliccare dove dice “Informazioni accessibili mediante i tuoi amici” – Controlla a quali informazioni possono accedere le applicazioni e i siti Web che usano i tuoi amici (è il secondo partendo dall’alto).

Click sul “Modifica impostazioni”

Togliete ora la spunta a TUTTE le caselline come ho fatto io. Non lasciatene nemmeno una, o lasciate SOLO quelle di cui gradite la condivisione. Di che condivisione parliamo? Di tutte le tue informazioni che sono a disposizione delle applicazioni, i giochi e i siti Web che usano i tuoi amici.

Ovvio che se lasciamo le caselline spuntate, sia le applicazioni che autorizziamo noi, sia quelle che aggiungono i nostri amici, condivideranno le informazioni che NOI non abbiamo detto di NON condividere. E’ paradossale, ma è così. Siamo noi a dover impostare una per una le impostazioni di privacy.

Ripeto: l’utente medio di Facebook non ne ha la minima idea e tutto è aperto a TUTTI, di default.

Altra cosa OVVIA almeno per me: io non ho inserito alcuna informazione in orientamento politico e religioso, ad esempio. Giusto per farne uno. L’applicazione che condivide quel pezzo di informazione non trova comunque niente relativo a me corrispondente a quel dato.

Sperando di essere stata utile, consiglio di approfondire e settare bene queste impostazioni privacy e di suggerirle almeno agli amici.