Esami di stato 2014: #quasimaturi – #maturita2014 – #plicotelematico – #commissioneweb

Quasi cinquecentomila studenti italiani coinvolti, a partire da domani, 18 giugno 2014, negli Esami di Stato conclusivi del II ciclo di istruzione. Una lunga nota del Ministero dell’Istruzione con numeri, dati, curiosità. Vi aggiungo qualcosa anche io sul lato Plico Telematico e Commissione Web.

maturità

Cominciamo (al solito) con la prova scritta di italiano, uguale per tutti gli istituti di II grado, il 18 giugno.
Poi, giovedì 19 giugno, la seconda prova, diversa a seconda dell’indirizzo di studio, sempre preparata dal Ministero.
Lunedì 23 giugno la terza prova scritta, predisposta invece dalle commissioni.

Plico Telematico

L’invio delle tracce, anno 3, avverrà con il plico telematico.

La password/chiave ministeriale di accesso viene resa nota solo la mattina della prova attraverso questi canali di comunicazione (digitali e analogici, ancora una volta, a prevenire ogni tipo di problema correlato alle tecnologie:
* HomePage del sito internet del MIUR (www.istruzione.it).
* Service-Desk al Numero Verde 800 903 080.
* Portale SIDI (HomePage).
* APP per smartphone Android disponibile su Play store (MIUR Plico Telematico 2.0) Per effettuare il Download dell’applicazione su smartphone, seguire le istruzioni descritte nella “Guida Utente – Installazione App – Plico Telematico” disponibile all’interno dell’Area dedicata “Esami di Stato – Plico Telematico” del Portale SIDI. Peccato non ci sia anche app per IOS, ma non si può avere tutto dalla vita no?
* due Link dedicati, uno anche per accesso da mobile.
* Posta elettronica: sarà inviata una e-mail contenente la Chiave Ministero a tutti i Referenti.

Il MIUR fornisce ai referenti del Plico Telematico, in mail, anche dei “consigli pratici”.

Il lato social della maturità

Una bella notizia, lato social: il Miur ha aperto un canale di comunicazione con i maturandi su Twitter raccogliendo le loro emozioni pre-esame attraverso l’hashtag #quasimaturi e #maturita2014.
Sarà un piacere (o un delirio) seguire gli esami di stato su Twitter!
Ah, sono già Trending Topic su Twitter!

Invece, da prof e da esperta di social media, rinnovo l’invito a colleghi presidenti e commissari #maturità2014: mettete mano a impostazioni privacy dei vostri profili social in questi giorni.
Se serve aiuto, chiedete pure.

Come discutevamo su Facebook: non ci succede nulla che già non succedeva, sui nostri profili social.
Dobbiamo però essere consapevoli che la maturità scatena la curiosità morbosa di maturandi, genitori, colleghi ecc. ecc. Quindi due cose: o sui nostri profili siamo consapevoli di quello che c’è (sarebbe la regola sempre) oppure, almeno in questa occasione, prima di finire “messi in circolo in rete” per quello che postiamo, mettiamo mano alle impostazioni di privacy se non lo abbiamo mai fatto, se non ci abbiamo mai pensato. Pensiamo a come ci possano vedere dall’esterno, non solo i contatti amici: è quello che poi viene messo in “circolo” da chi curiosa tra le nostre cose in rete, in questo periodo.

Tutto è screenshottabile: basta un solo contatto che veda o legga i nostri profili dove, comunque, siamo pubblici (e purtroppo agli esami siamo pubblici ufficiali, anche).
La prima consapevolezza della nostra identità digitale è la nostra. Tutto può essere preso e decontestualizzato dai nostri profili social (ovviamente la cosa vale per tutti, anche per gli alunni, mica solo per i prof). La nostra privacy siamo noi.

Numeri e tracce

491.224 studenti partecipano all’Esame di maturità. Di questi 469.374 candidati interni, 21.850 esterni. Candidati delle scuole statali 445.912, 45.312 nelle paritarie.
Le commissioni sono 12.105.
Tracce: sono scelte dal Ministro dell’Istruzione fra le proposte elaborate da gruppo di esperti appartenenti al mondo della scuola. L’ultima parola nella scelta è del Ministro.

Mercoledì 18 giugno: prova di italiano

4 le tipologie d’esame: analisi del testo, redazione di un articolo di giornale/saggio breve, tema di argomento storico, tema di ordine generale. 6 ore per lo svolgimento.

Giovedì 19 giugno: seconda prova scritta

E’ specifica per ciascun percorso di studi. Materie individuate a gennaio con decreto ministeriale per tutti gli 892 indirizzi di studio e i corsi sperimentali attivi. Per gli Istituti tecnici e professionali sono state scelte materie che, oltre a caratterizzare i diversi indirizzi di studio, hanno una dimensione tecnico-pratica-laboratoriale. Forma scritta o grafica o scritto-grafica o scritto-pratica. Potranno, anche essere utilizzati i laboratori del proprio istituto scolastico.

Materie principali indirizzi tecnici e professionali:

Istituto tecnico commerciale (ragionieri): Economia aziendale;
Istituto tecnico per geometri: Estimo;
Istituto tecnico per il turismo: Tecnica turistica;
Istituto tecnico industriale (elettronica e telecomunicazioni): Elettronica;
Istituto tecnico industriale (elettrotecnica ed automazione): Elettrotecnica;
Istituto tecnico industriale (informatica): Informatica generale e applicazioni tecnico-scientifiche;
Istituto professionale per agrotecnico: Economia agraria;
Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione: Alimenti e alimentazione;
Istituto professionale per i servizi sociali: Psicologia generale e applicata;
Per il settore artistico (Licei e Istituti d’arte) la seconda prova avrà un carattere progettuale e laboratoriale (ad esempio architettura, ceramica, marmo, mosaico, oreficeria, ecc.) e si svolgerà in tre giorni.

Terza prova scritta

Trattazione sintetica di non più di 5 argomenti, o quesiti a risposta singola (da 10 a 15) o multipla (da 30 a 40), o problemi a soluzione rapida (non più di due), fino allo sviluppo di un progetto o all’analisi di casi pratici e professionali (non più di due).
La terza prova scritta è predisposta da ciascuna commissione sulle materie previste dal programma dell’ultimo anno e tenendo in considerazione delle indicazioni del Consiglio di classe.

L’esame orale

Su tutte le materie previste dal programma di studi dell’ultimo anno. L’esame può partire dalla discussione di un percorso interdisciplinare scelto dallo studente (che può sintetizzarlo in una tesina scritta o attraverso lavoro multimediale) e prosegue sempre con un carattere interdisciplinare.

Progetto Esabac e scuole italiane all’estero

123 istituti scolastici coinvolti nel progetto Esabac (Esame di Stato-Baccalauréat) che consente di ottenere un doppio diploma italiano e francese.
558 gli studenti della maturità in 23 istituzioni scolastiche italiane all’estero, fra statali e paritarie.

Controlli

I commissari devono assicurare la massima vigilanza.
Non è consentito l’accesso alle scuole da parte di estranei.
Prima dell’inizio delle prove agli studenti sarà richiesto di consegnare i cellulari e ogni altro apparecchio digitale in loro possesso.
I banchi, dove possibile, saranno disposti l’uno dietro l’altro, in fila indiana.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il Miur, già da settimane ha intrapreso iniziative di controllo preventivo soprattutto per evitare la diffusione attraverso la Rete di bufale e tracce false che possano trarre in inganno i ragazzi.

L’uomo delle tracce

“Siate sereni e, soprattutto, non copiate”

I consigli del Ministro Giannini

Coraggio, competenza, concentrazione, le tre ‘c’ per passare la #maturita2014 secondo il Ministro!

Siti da attenzionare durante gli esami di maturità

In generale…per diversi motivi:
http://www.studenti.it/
http://skuola.net/
http://www.studentville.it/

Tutti i miei post su “Esami” perché più volte ho scritto di tutta una serie di questioni educative legate alle tecnologie. Oggi più che mai da attenzionare.

I modelli dei verbali da scaricare
E’ possibile scaricare i modelli di verbali e documenti utili per la Commissione esami di stato, nel caso di malfunzionamenti del SIDI e di Commissione web.

Lo studio della Fondazione Agnelli sulle Tracce

Insomma: buona maturità a tutti!

Via Tuttoscuola e MIUR

Plico telematico 2014

Plico telematico anno 3. Da sperimentazione diventa (o dovrebbe essere diventata) procedura acquisita, metabolizzata, interiorizzata.

Dovrebbe.

Sono stata referente del plico telematico per i primi due anni nel mio istituto, ho seguito direttamente tutte le procedure, la sperimentazione, le simulazioni. Quest’anno invece non lo sono ma ovviamente, lo sapete, continuo a seguire i temi che riguardano la scuola correlata agli aspetti del digitale e il plico telematico è parte integrante delle procedure di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

Non ci sono particolari novità quest’anno se non che non si è effettuata la simulazione del download del plico telematico (operazione comunque utile, nei due anni precedenti, per provare la procedura e verificare il funzionamento del tutto) e che le operazioni preliminari allo svolgimento delle prove scritte degli esami di Stato prevedono, dalla mattinata del 10 e fino al 16 Giugno, che ciascun Referente di sede d’esame proceda direttamente (a ridosso dell’insediamento della Commissione)
– al download del plico,
– all’installazione dell’applicazione sulla postazione nella sede d’esame,
– a conservare le credenziali(utente e password) rilasciate dal sistema,
– a effettuare tutte le verifiche indicate nell’allegato,
– a eseguire il test
– a comunicarne obbligatoriamente l’esito a sistema SIDI.

In un mondo perfetto, con percentuali di riuscita dell’operazione su tutto il territorio nazionale, nel 2012/13 e 2011/12, altissime, tutto dovrebbe procedere in tranquillità agli esami di stato 2014.

Si tratta solo di scaricare l’applicazione e fare i test con le credenziali, abilitarla alla ricezione dei temi nelle giornate della prima e seconda prova scritta.

Solo che, ad oggi 12 giugno, il portale di accesso al sidi/plico telematico si presenta così ai referenti di sede (e a tutti noi):

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Sito in manutenzione tecnica.

Sarà ripristinato il prima possibile.

Ci scusiamo per il disagio

Quindi, invece di essere già nella fase successiva, cioè l’attesa della e-mail con le modalità di diffusione delle chiavi di decriptazione per le prove scritte, la procedura deve ancora iniziare.

Cosa succede? Cosa è stato sottodimensionato, sottovalutato stavolta al MIUR? Si sa che in questi giorni istruzione.it viene utilizzato per una marea di motivi da una marea di utenti (TFA, Graduatorie, Segreterie ecc.)

Anche la sezione “Istanze online” in questi giorni è “affaticata” e non tutte le funzioni “funzionano”.

Tornando al Plico Telematico per gli esami di stato 2014. I referenti di sede ricevono una mail il 10 giugno nella quale viene comunicato che, per problemi tecnici al momento non è possibile effettuare il download del plico telematico attraverso la funzione SIDI Esami di Stato – Plico Telematico -Download e che saranno informati non appena la funzione sarà disponibile.

Successivamente i referenti di sede ricevono una comunicazione (11 giugno) nella quale è spiegata la procedura straordinaria di download del plico “per ovviare alle problematiche riscontrate sul SIDI ed effettuare la procedura di download del Plico Telematico” con un link attraverso cui accedere.

Al link del download straordinario bisogna inserire le credenziali che verranno comunicate ai referenti di sede con successiva mail e così si potrà effettuare il download del Plico Telematico, quello ufficiale per la sessione Ordinaria 2014.

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Finalmente, i referenti di Sede ricevono anche le credenziali di accesso alla procedura di download straordinaria.

E questo rimbalzare di credenziali diverse, comunque è utile per la sicurezza delle operazioni.

Come funziona adesso?
I referenti di Sede possono, adesso, effettuare il download dell’applicazione del plico telematico su postazioni di lavoro protette da password e collocate all’interno di locali sicuri e affidabili i cui accessi siano muniti di serrature e chiavi perfettamente funzionanti (nota prot. 3172 del 24.05.12).

Dovrebbero avere già anche verificato le impostazioni della stampante: formato A4, zoom al 100%, orientamento verticale (portrait). Qualunque altra impostazione potrebbe generare stampe incomplete e quindi non corrette. Così potranno fare la prova di stampa del TEST.

Con il download verranno fornite le ulteriori credenziali necessarie
all’apertura del Plico. Credenziali che, ovviamente, vanno conservate e non rese disponibili ad altri soggetti.

I Referenti di sede devono, a questo punto, effettuare tutte le verifiche comunicate loro precedentemente e procedere al TEST. Non appena il SIDI sarà reso nuovamente disponibile, sarà necessario comunicare l’esito del test con l’apposita funzione. Cari Referenti di sede, ricordatevi di prendere nota del codice segnalato dall’applicazione in caso di esito positivo o delle eventuali criticità riscontrate.

E poi, allo stato attuale, i Referenti di sede, dovranno aspettare altre comunicazioni, nei prossimi giorni.

Il MIUR ringrazia per la collaborazione.

Devo dire che anche il @miursocial, ieri ha subito risposto su Twitter al mio quesito:

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Insomma ci stanno lavorando.

Spiace vedere che una procedura digitale funzionante e rodata, dopo due anni, sia in “ritardo” in questo terzo anno per problemi tecnici (che potevano anche essere previsti per tempo).

Il Plico Telematico non è più la novità con cui il MIUR per la prima volta nella storia, consegna i temi della Maturità via Internet e non attraverso l’ambaradan dello spiegamento di forze dell’ordine e delle copie cartacee sigillate, consegnate la mattina stessa.

Avevo scritto qui sul blog i miei complimenti al Ministro Profumo, per questo. Una delle pratiche di dematerializzazione telematica della PA non solo funzionante ma riuscitissima (pochissime le scuole che hanno avuto problemi nei primi 2 anni, procedura iperguidata, simulazioni effettuate positivamente da tutti gli istituti ecc.) insieme a quella delle Iscrizioni online.

Io, questo lo dico per sorriderne insieme, detenevo pure il mio record personale: lo scorso anno ho consegnato al Presidente della Commissione la stampa dei temi di italiano alle 8.32, per dire…

Speriamo che i problemi tecnici si risolvano e che tutto proceda come deve procedere, altrimenti sarà un passo in dietro per la digitalizzazione delle scuole e di tutto il Paese.

E poi rimando a questo post (qui parlo agli studenti, ai maturandi): no, il plico telematico non può essere hackerato, studiate tranquilli!

E buona #maturita2014 a tutti, colleghi Presidenti e Commissari, studenti maturandi, referenti del plico telematico ecc.!!

Eh no il plico telematico non si hackera…

Lo so, lo scorso anno, era una novità, il Plico Telematico con cui il MIUR per la prima volta nella storia, consegnava i temi della Maturità via Internet e non attraverso l’ambaradan dello spiegamento di forze dell’ordine e delle copie cartacee sigillate, consegnate la mattina stessa.

Fatemelo dire, plauso a Profumo. Una delle pratiche di dematerializzazione telematica della PA non solo funzionante ma riuscitissima (pochissime le scuole che hanno avuto problemi lo scorso anno, procedura iperguidata, simulazioni effettuate positivamente da tutti gli istituti, ad oggi).

Quest’anno ho scritto un solo post, di avvio delle danze del Plico Telematico 2.0.

Funziona come lo scorso anno.
Se non per qualche piccola differenza nelle procedure per decriptare e nella sicurezza, maggiore.

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Sfato subito la leggenda metropolitana delle 24 ore prima degli esami. Sono tutti a caccia dell’anteprima, che non ci sarà.

No, non è possibile hackerare il Plico Telematico, no, non è possibile trovare in rete stanotte la traccia della prima prova degli Esami di Stato perché qualcuno ha hackerato il Plico Telematico.

Perché i temi non viaggiano in rete. Hanno già viaggiato, se proprio vogliamo. La rete domattina non serve nemmeno, se non per prendere la Chiave Ministero.

Che poi, la Chiave Ministero sarà diffusa e sarà pubblica, a partire dalle 8.30. Via mail, intranet/SIDI, mail ai referenti del Plico, mail alle scuole, una pagina web dedicata interna, televideo RAI, numero verde da chiamare in caso di catastrofe nucleare giusto alle 8.30, link pubblico su istruzione.it che immancabilmente crollerà…

Voi che siete a casa collegatevi pure sul TG1. Come fece Profumo, domattina ci sarà la Carrozza in diretta.

Ah ci sarà una Chiave Ministero per ognuna delle prove d’esame (2 o 3 quindi, a seconda del tipo di Scuola Superiore).

Ma tanto, non serve a nessuno avere la Chiave Ministero se non a chi sta operando per scaricare la traccia destinata a quel tipo di Istituto e solo quella.

E male che vada…si chiamano i Nuclei Territoriali presso le USP/USR.

Lo spiegavo bene già lo scorso anno. Repetita iuvant.

No, le tracce in Australia non escono prima, neanche su Plico Telematico Australia (non ho cercato, ma secondo me esiste pure un sito fattapposta per burla).

No, non ci sono talpe al Ministero e nemmeno negli uffici scolastici territoriali.

No, gli hacker non possono intercettare il plico telematico.

Tipo, per intercettare il mio, dovrebbero rapirmi, in quanto Referente del Plico. E se anche confessassi le password per accedere…il Plico Telematico della mia scuola è solo sul PC della mia scuola e le password in mio possesso servono solo ad aprire quello e nessun altro (sempre che si riesca ad accedere al profilo utente del PC dentro il quale è stato messo in sicurezza il Plico Telematico e sempre che si sia in possesso delle chiavi della stanza dove è stato messo in sicurezza quel PC)…

Complicato, nevvero?

No, il plico telematico non si può craccare.

No, la Chiave Ministero non la troverete online prima e anche se la trovate, dovreste anche “ESSERE” il referente di sede che sarà col Presidente di Commissione in ogni momento, domattina.

Insomma è complesso arrivarci. E se ci arrivate, siete rintracciabili. Perché il Referente di Sede è tracciato, è lui e solo lui abilitato ad accedere, aprire, inserire, fare.
Quindi chi usa il suo ID commette reato.
Poi, il Referente di Sede è un pubblico ufficiale, in quel momento, osservato da altri pubblici ufficiali (Presidente e Commissione).

No. Comunque tutte queste operazioni non si possono fare prima di domattina.

No, non potete usare internet durante gli esami di stato.
No, non ci sono tracce su internet, quelle che trovate come anteprime sono bufale.

No, gli alieni non rapiranno nessuno di quelli che sanno, costringendolo a confessare le tracce degli esami di stato.

No, non perdete tempo così, cari ragazzi/e. Buona Maturità 2013.

Nota Bene:
Dalle 8.31 in poi, dopo che anche solo la prima scuola decripta e stampa la prova, ci sarà, come accade da sempre, il pdf (speriamo non proprio quello ufficiale, scaricato da qualche referente…) che viaggerà nella grande rete alla velocità della luce.
Senza mai capire da dove è fuoriuscito.
Sicuro è che i siti specializzati, si sono organizzati per procurarsi i temi, in qualche modo.

Via Whatsapp, quest’anno? Probabile.

La diffusione delle tracce, immediata, accade dalla notte dei tempi, anche da prima di Internet. Di cosa ci stupiamo?

La scuola 2.0 vista proprio dal basso…

Anno Domini 2013.

Le prove Invalsi viaggiano su Twitter (clicca #invalsi per credere).
Però i ragazzi/e si passano le foto delle domande via Whatsapp o su Facebook. Si aspetta la risposta da qualcuno. Stesso mezzo.

Oppure, semplicemente, condividono le risposte buffe, il boicottaggio delle stesse.

Che ci sia o meno il wifi a scuola, non è un problema.
Son tutti smartphone di connessione dati autonoma muniti.
I telefonini sarebbero vietati? Vanno depositati?
Certo. Le foto arrivano sui social, in diretta dalle aule di esame, per magia. Con la sola imposizione del pensiero.

I quadri degli scrutini finali (delle scuole che hanno o non hanno il sito web per la comunicazione con le famiglie) viaggiano via foto dei tabelloni, classe per classe, postate dal compagno/a su Facebook che tagga tutti e l’informazione capillare è fatta.

Trasparenza e dematerializzazione digitale nella PA, con mezzi propri.

Postasse un prof quelle foto dei voti (o la scuola ufficialmente sulla sua pagina o profilo Facebook), apriti cielo!
La privacy, signora mia!

I Commissari Esterni degli Esami di Stato viaggiano via Gruppi Facebook. Ingenuamente aperti al pubblico o furbamente chiusi in gruppi privati.
Cioè non è che sono i Commissari ad essere 2.0 e a viaggiare sul social network. Le informazioni che li riguardano, invece, sì.

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Pardon, qualcuno sa come interroga di solito TIZIO del LICEO CAIO? Perché, pur essendo l’esterno di italiano, a quanto pare ci farà anche qualche domanda di latino. Gli interessa parecchio la grammatica?

Sentite qualcuno conosce per caso SEMPRONIA prof di Inglese del ISTITUTO X?
A vederla sembra buona come il pane quindi l’unica cosa che mi interessa, se qualcuno l’ha avuta come professoressa, se è particolarmente fissata con qualcosa.
Grazie in anticipo

Le tracce della maturità viaggiano via Plico Telematico.
Presunti hacker elargiscono presunti trucchi per.

Mi spiace, almeno il Plico è al sicuro fino alle 8.30 del 19 giugno.

Un paio di minuti dopo, però…ovviamente cercate su Twitter e Facebook e, magia, anche quest’anno si diffonderanno in tempo quasi reale.
E, purtroppo, i temi svolti in tempi brevi, riusciranno anche a rientrare. Come dalla notte dei tempi, adesso però via Whatsapp, ovvio.

I telefonini sarebbero vietati? Vanno depositati?
Certo.

Mandatemi una foto, se riuscite, della cattedra dove verranno depositati i cellulari, per favore.

Sarà bello vedere il Museo del GSM e dell’ETACS nel 2013. Molto bello. Che amarcord!

Gli smartphone nel mentre, ingombrando molto meno della cara vecchia cartuccera, saranno ben nascosti e pronti alla connessione e allo sharing in entrata e in uscita.

Stupiti?
Io per nulla.
E’ la scuola 2.0 vista dal basso, bellezza!

Nota Bene: faccio tanto la conoscitrice di queste cose ma prendete queste informazioni con le pinze. Gli studenti potrebbero anche essere molto più avanti e smart con le tecnologie e io non stare più al passo con le ultime app, ok?

;)

Plico telematico 2013, pronti, via

Il MIUR pubblica le procedure per gli Esami di Stato 2012/2013, plico telematico e scadenzario con l’Ordinanza n. 13 del 13 aprile 2013.

Riguardo la parte “digitale” e della semplificazione amministrativa degli Esami di Stato, confermato il Plico Telematico dopo la positiva sperimentazione dello scorso anno scolastico, non si parla invece di Commissione Web (ma vengono allegati all’Ordinanza i modelli con i testi dei verbali).

Questo è quello che è stato reso noto per ora:

Per la prossima sessione dell’esame di Stato, è confermato – come per il decorso anno – il progetto di semplificazione, finalizzato alla trasmissione per via telematica delle prove, denominato “plico telematico”, contenente i testi della prima e della seconda prova scritta (nonché, ove prevista, della quarta prova scritta). Ciascuna sede di esame diviene destinataria del “plico telematico”, documento digitale, protetto con procedimenti di cifratura, e, a tal fine, il dirigente scolastico deve garantire la dotazione tecnica indispensabile e, almeno, un “referente di sede”.

Funziona come lo scorso anno.

Dalla nota Nota MIUR 0000884 del 12 Aprile 2013 pubblicata sul sito Intranet sappiamo che dal 15 aprile al 4 maggio le scuole designano e abilitano al SIDI i referenti del plico telematico.

A referenti abilitati e connessi, si procederà a breve con

l’attuazione della sperimentazione di invio del plico telematico: la sperimentazione, che riguarderà tutte le istituzioni scolastiche statali e paritarie che saranno sede di commissione d’esame, avverrà presumibilmente a partire dal 10 maggio p.v., e comunque ne verrà data comunicazione in una successiva nota.

Plico Telematico

Attendiamo istruzioni.
Per ora, sul Plico Telematico è tutto. Ne riparlerò presto.

#invalsi, il vecchio forever alone, Pittulongu e Twitter

Ieri si sono svolte le prove Invalsi nelle Terze Medie d’Italia. Per chi non sapesse, in breve: prova Nazionale, uguale per tutte le classi, in contemporanea, all’esame di Terza Media. Un esame di stato in piccolo, se vogliamo.

A cosa servono le prove Invalsi? Vi rimando al post della collega prof. e blogger Contaminazioni

Cosa ci facesse dentro anche un biglietto del treno ve lo spiega la collega prof. e blogger Galatea mentre Trenomonamour vi spiega proprio come leggere un biglietto (cosa non facile, diciamolo, anche per un adulto già in possesso della terza media).

I testi dell’esame invalsi (Italiano e Matematica) li trovate dalla collega prof. e blogger Rosalba.

Io, invece, mi sono dedicata ad osservare cosa accadeva su Twitter, ieri, ad un certo punto, quando #invalsi è diventato Trending Topics e ci è restato almeno fino a che la partita della Nazionale non ha preso l’ovvio sopravvento.

Non a caso ad un certo punto ho twittato:

Avete idea di quanti tredici/quattordicenni ci siano su Twitter?
Ecco, ieri uno spaccato reale dei preadolescenti italiani era su Twitter, usava twitter, twittava come se non ci fosse un domani, condivideva battute, immagini, commenti positivi e negativi sulle prove Invalsi sostenute.

Uno spaccato quanto grande?

Osservate bene l’immagine del picco calcolato con http://analytics.topsy.com/?q=invalsi

Quante volte invalsi, con o senza hashtag, è finito in un tweet? Tantissime.

Sempre analizzando l’hashtag #invalsi con http://tweetcharts.com/

Oppure visualizzando con http://www.hashtracking.com/fast-report/?hashtag=invalsi

(e sappiate che non c’è proprio tutto in queste visualizzazioni)

Vi riassumo in parole semplici: ieri Twitter era strapieno di ragazzini di terza media che Twittavano di Invalsi con buona pace di tutti gli analisti del web che li vorrebbero intenti a giocare a Farmville e similari tutto il giorno su Facebook.

E’ che ad un certo punto, quando si entra nei Trending Topics accade anche un fenomeno particolare: bot che riprendono l’hashtag e lo rilanciano in tweet contenenti un link spesso pornografico fatti da utentesse in abiti discinti (si vede molto bene qualche parte del corpo scoperta nella loro fotina avatar).

Caro Twitter ieri tutto ciò è stato visto e letto da ragazzini, dovresti porti qualche problema e invece non te lo poni e non si sa perchè tolleri il fenomeno dei bot.

Da ieri secondo Topsy sono stati postati su Twitter 6316 tweet contenenti #invalsi e almeno 117 foto che venivano retwittate in ogni dove http://topsy.com/s/invalsi/image (anche da me, confesso).

Roberto Favini (che ringrazio per la collaborazione) mi ha prodotto una tagcloud ricavata da circa 1523 tweet #invalsi

E’ stato epurato da questo campione la parola o l’hashtag Pittulongu #Pittulongu che ad un certo punto teneva testa nelle discussioni e nei Trending Topics dei ragazzi Invalsi.

Ecco, veniamo al sodo: povertà di interessi e di linguaggio desolante, notate anche voi?

Di cosa twittavano fondamentalmente tutti (in media avatar o sfondo dedicato a Justin Bieber o ai One Direction, riconoscibilissimi su twitter i tredicenni e le tredicenni italiane)?

Intanto possiamo dire che la maggior parte twittava da Browser a partire dalle 13.30 in poi. Picco tra le 14 e le 15, ieri. Da casa, per sfogarsi, appena rientrati da scuola dopo l’esame.

I tweet su tutto fuorché degli effettivi contenuti, del significato o della maggiore/minore utilità del test stesso.

Si apprende così del vecchio forever alone,

di Pittulongu, del biglietto del treno, della zanzara, chi ha ucciso il vecchio, dell’inserzionista (che è sempre il vecchio), del gattino della foto, delle mattonelle, dell’idrogeno (testo interessantissimo), dell’ordine di non girare la pagina se non quando veniva ordinato di farlo.

Il tutto espresso anche creativamente (e ripetuto all’infinito).

Twittavano di come hanno copiato dove hanno potuto e dove i prof hanno benevolmente chiuso un occhio lasciandoli fare, a volte anche suggerendo cosa rispondere.

Ad un certo punto gli adulti di Twitter si sono pure infastiditi di #invalsi nei Trending Topics? Di che parlano i bimbominkia (amorevole nomignolo affibbiato ai giovani d’oggi)? Tornatevene su Facebook voi e i vostri brufoli e cose anche peggiori.

Dove voglio arrivare con questo post?
Da nessuna parte. Mi interessava fermare questo momento storico del Twitter italiano ieri, 18 giugno 2012.

Chi si chiedeva come usano Twitter i preadolescenti italiani trova risposta o spunto di riflessione.

I social media “qualcosa” spero anche. Twitter è un insieme di ecosistemi dei più variegati. Ci sono anche i ragazzi, in massa. E che massa!

Su Facebook l’invalsi era meno divertente a raccontarlo, per viralità. Ogni tanto i ragazzi nominavano pagine facebook o gruppi sul tema. Senza link. Solo per dire che anche là si parlava degli Invalsi, del vecchio, del gatto, di Pittulongu che tutti sono andati a cercare sulle Google Maps per vedere dove fosse, per invitare tutti ad andare in vacanza là, poco altro.

Cari prof, mentre voi eravate impelagati nelle griglie di correzione degli Invalsi, lo sapevate cosa stavano facendo i ragazzi su Twitter? Ecco, ora lo sapete.

Commissione web: problemi e qualche soluzione

Commissione Web ora funziona. Il MIUR si è anche scusato per il ritardo.
Eppure leggo in giro di problemi di accesso o di funzionamento. Presidenti e commissari che non riescono ad entrarci.

Inghippi possibili (sulla base delle informazioni in mio possesso):

– la Segreteria della scuola sede di Commissione non ha ancora confermato sul SIDI che la Commissione ha optato per Commissione Web invece che per il cartaceo

– la Segreteria non ha completato le operazioni a suo carico (caricamento anagrafiche alunni e associazione/abilitazione Presidente e Commissari, operazioni che potevano essere svolte sul SIDI prima e a prescindere dall’apertura di Commissione Web e dalle giornate di manutenzione)

– i Commissari provano l’accesso con nome.utente e password di istruzione.it e invece serve il Codice Personale di Polis che non è la password della mail. Lo trovate in una mail che il sistema vi ha inviato, in caso lo recuperate da qui https://polis.pubblica.istruzione.it/polis/recuperoPassword/recuperoPassOp/start.do dopo esserci entrati con le vostre credenziali.

Ritengo improbabile che alcune Commissioni vi accedano e altre no per un problema dell’applicazione Commissione Web.

Sicuri di aver effettuato tutti i passaggi previsti?

La Linea Guida Operativa l’avete consultata tutti, Presidenti e Commissari?

No, perché si entra e funziona…

A supporto delle segreterie in difficoltà viene messa a disposizione una linea dedicata del numero verde 800.903.080, selezionando l’opzione 3 (assistenza Commissione web).
Rimangono comunque disponibili, sia per le segreterie sia per le commissioni, i numeri telefonici (06 5849 2318 – 06 5849 3163 – 06 5849 2635) oltre a quelli del Servizio di Statistica (06 5849 / 2203 – 3807 – 3184 – 2392 – 2749 – 2384 – 2062 – 3167).

Aggiungo l’unico problema di funzionamento da me riscontrato: alcuni file generati da Commissione Web per la stampa, invece di essere in formato .pdf sono in formato .docx
Poiché ogni commissario può lavorare su Commissione Web con il suo accesso, da qualunque postazione, anche personale (purché connessa a internet), potrebbero sorgere problemi in fase di apertura e stampa dei file .docx
Non tutte le macchine potrebbero riconoscere il formato proprietario (di Microsoft e dei Word più aggiornati. Banalmente un Word 2003 non li apre, ve la dico facile)
Serve un passaggio in più alla Commissione in questo caso. Apertura file da postazione che riconosce .docx e conversione dello stesso in doc /pdf

Potevano anche pensarci però…

Commissione web: ci scusiamo per il ritardo

Il MIUR pubblica (ieri pomeriggio?)un avviso sul ritardo delle procedure di Commissione Web.

AVVISO

Nella giornata odierna (18 giugno) a causa di un problema tecnico sul SIDI nell’area “Esiti Esami di Stato”, si è determinato un rallentamento nelle attività della funzione “Gestione commissioni”.

Ci scusiamo del disagio procurato e ringraziamo coloro che, nonostante le diverse difficoltà, hanno cercato di svolgere le attività previste.

Da questo pomeriggio le funzioni di “Gestione commissioni” sono state riattivate. E’ quindi possibile procedere all’inserimento delle commissioni d’esame secondo le modalità previste nella nota prot.2931 del 15 giugno.
A supporto delle segreterie in difficoltà viene messa a disposizione una linea dedicata del numero verde 800.903.080, selezionando l’opzione 3 (assistenza Commissione web).
Rimangono comunque disponibili, sia per le segreterie sia per le commissioni, i numeri telefonici indicati nella suddetta nota (06 5849 2318 – 06 5849 3163 – 06 5849 2635) oltre a quelli del Servizio di Statistica (06 5849 / 2203 – 3807 – 3184 – 2392 – 2749 – 2384 – 2062 – 3167).

Ci si riserva di comunicare tempestivamente alle scuole interessate, via web e via mail, ogni ulteriore aggiornamento in merito alla procedura.

Le tracce esami di stato su Internet? La solita bufala…

No, le tracce di Maturità possono uscire su internet prima dell’inizio degli esami.

No, le tracce in Australia non escono prima.
No, non ci sono talpe al Ministero e nemmeno negli uffici scolastici territoriali.
No, gli hacker non possono intercettare il plico telematico.
No, il plico telematico non si può craccare.
No, non si può accedere alle tracce senza chiave ministero e senza chiave commissione.
No, la chiave ministero non la troverete online prima e anche se la trovate, dovreste avere anche quella commissione e poi dovreste avere accesso al plico telematico e alle credenziali del referente di sede che sarà col presidente di commissione. Insomma è complesso arrivarci. E se ci arrivate, siete rintracciabili.
No. comunque tutte queste operazioni non si possono fare prima del 20 giugno mattina.
No, non potete usare internet durante gli esami di stato.
No, non ci sono tracce su internet, quelle che trovate come anteprime sono bufale.

No, i Maya questo non lo avevano previsto. No, gli alieni non rapiranno nessuno di quelli che sanno, costringendolo a confessare le tracce degli esami di stato.

No, non perdete tempo così, cari ragazzi/e. Buona Maturità 2012.

Un video di http://www.skuola.net

Sorridi! Sei sul Plico Telematico!

Come sapete sono referente di sede, nella mia scuola, per il plico telematico degli Esami di stato 2012.

L’altro giorno ho anche postato le operazioni che siamo chiamati a svolgere da domani, 14 giugno, in poi, fino alla data delle prove scritte.

Bene, ci scrive il MIUR. Scrive ai Referenti di Sede, raccomandandoci il segreto professionale, in pratica.

Gentile Referente di Sede,

le informazioni contenute in questa e-mail sono riservate ai Referenti di Sede, le raccomandiamo, pertanto, di non divulgarle e di non renderle disponibili su internet. A questo proposito, le ricordiamo che anche la semplice pubblicazione di informazioni in sezioni interne di siti internet può permetterne la divulgazione attraverso un motore di ricerca (ad esempio Google).

Vabbè oramai quelle istruzioni le ho postate, non contengono nulla di privato, non contengono link diretti al dove e come…Oramai hanno fatto anche il giro del web, grazie all’indicizzazione e alla diffusione sui canali social, alle condivisioni ecc.

Non è banale l’avviso del MIUR in questa mail. Strano che non ce lo avessero ancora scritto, fino ad oggi.

Sorrido! E pensare che volevo postare la simulazione fase per fase! (ovviamente coprendo con pecette tutti i riferimenti specifici della procedura, i vari COD1, COD2, COD3, Chiave Commissione e Chiave Ministero)

Avrei divulgato a beneficio degli hacker (figurati se non ci saranno hacker già pronti a sgamare le tracce degli esami) quello che poteva servire per comprendere il funzionamento del “Plico Telematico”.

Poi, qualcosa, mi ha fatto desistere.

Ovviamente sono perfettamente consapevole di tutto ciò. Spero lo saranno anche tutti i colleghi referenti di sede per il plico telematico d’Italia. Lo spero per loro, io intanto sorrido!

Sorrido perché la corsa a capire come “craccare” il programma “Plico Telematico” è già partita sul web (lo vedo dalle ricerche via google che arrivano su questo blog).

Da google, ad esempio:

come cancellare cod1 cod2 e cod3 dal plico telematico?

visualizzare gestione commissioni sul sidi 2011 2012

chiave decriptazione prove telematiche

e molto altro. C’è fermento e ce ne sarà fino alla data fatidica. Potrebbe esplodermi il blog, come ogni anno, a giugno, sotto gli esami di Maturità. Arrivano tutti qui.

Sorrido perché io so bene che il pdf della traccia, appena decriptato la mattina dell’esame, appena si apre e anche prima di cliccare su stampa, per consegnarlo al Presidente della Commissione affinché consegni la prova agli studenti, (in tre millisecondi per una come me, in un paio di minuti per ogni altro) può essere divulgato, inviato, condiviso, inoltrato al resto del mondo.

Con un click.

Sorrido perchè il 20 e il 21 giugno accadrà questo: mentre fino allo scorso anno trapelava la fotocopia (quando si provvedeva alle copie) oppure i fogli fotografati/scannerizzati con gli smartphone partivano giusto nel tempo tecnico utile a farlo, quest’anno i temi della prima e seconda prova degli esami di Maturità saranno divulgati immediatamente. Se non prima.

Con un click.
Scommettiamo?

Sorrido perché mi auguro che quel benedetto PDF contenga, criptati dentro, i vari COD1, COD2, COD3, Chiave Commissione e Chiave Ministero oltre che l’ID utente del referente di SEDE, l’ID di accesso al SIDI ecc.

Se così non fosse, sarebbe molto stupido tutto l’ambaradan di protezione, privacy, codici e controcodici, chiavi a livelli diversi ecc.

Sorrido perché, se andrà come prevedo, le tracce saranno divulgate praticamente in tempo reale grazie a Internet/mail/social network, da una delle postazioni di una delle Commissioni dove un Referente di Sede ingenuamente penserà di fare una grande mandrakata diffondendo quei file PDF con un click.

Sorrido perché è scontato che in tempo reale, contenuto nel file, ci sia anche l’ID del Referente di Sede da cui quel file viene fatto partire.

Anche se a diffondere il PDF non sarà il referente. Comunque ne è responsabile e con lui, il Presidente della Commissione, almeno.

Volontariamente o meno (anche se alla postazione possono accedere, dovrebbero accedere, solo ed esclusivamente i Referenti di Sede con i Presidenti di Commissione e le chiavi Commissione dovrebbero essere custodite sotto chiave dal Dirigente o da un suo delegato), per me è OVVIO che non debbano essere divulgati quei file PDF.

Mi auguro che il file delle tracce della prima e della seconda prova (della quarta ove prevista) degli Esami di Maturità 2012 contenga le ID Scuola, Commissione, Referente di Sede ecc. ecc.

Non per trovare il “colpevole” ma perché sarà facile trovare il “colpevole” della diffusione e se questo avverrà, sul web si scoprirà subito, il nome girerà ancora più velocemente e purtroppo non sarà bello per chi si troverà suo malgrado coinvolto.

Pagherà l’ingenuità d’aver pensato che Internet è una cosa dentro cui ci si nasconde facilmente, pagherà l’ingenuità d’aver creduto d’esser furbo e tecnologico al tempo stesso, d’aver dimenticato d’essere un pubblico ufficiale in quella sede, pagherà.

Purtroppo.

Forse questo servirà a prendere sul serio la tecnologia e la rete, da parte di chi opera nella scuola.

Allora sorrido! Avete capito perché sorrido?

Plico telematico istruzioni per l’uso

Il MIUR ha appena trasmesso ai referenti di sede, di ognuna delle Commissioni Esami di Stato, il numero speciale della Newsletter “Innovazione@Scuola” dedicato al “Plico Telematico”, da stampare e leggere con attenzione.

Finita la sperimentazione siamo pronti per la prova ufficiale di giugno: gli esami di stato che per la prima volta vedranno la distribuzione dei temi di maturità via internet/intranet.

La sperimentazione ha coinvolto i 4680 istituti, statali e non statali sede
d’esame, con dati confortanti: tutte le scuole hanno infatti completato con successo sia la fase di download dell’applicativo Plico Telematico sia quella di test della postazione di lavoro.
La sperimentazione è stata un’opportunità sia per le scuole sia per il MIUR: alle scuole è servita per familiarizzare con la nuova procedura analoga a quella della prova ufficiale e al MIUR per perfezionare il nuovo processo e migliorarne l’organizzazione.

Sul SIDI, nell’area dei Procedimenti Amministrativi, c’è la sezione riservata al Plico
telematico. Uno spazio aggiornato da utilizzare come supporto per la comprensione dell’intero processo e la comunicazione di tutte le news da parte del MIUR.
Dopo la sperimentazione nazionale, nelle faq sono stati pubblicati i quesiti con tutti i chiarimenti utili.

Cosa prevede adesso il calendario?

Le scuole, entro e non oltre il 13 giugno devono:
1. Eliminare il file Plico telematico (codice_istituto.exe), usato durante la
sperimentazione, da tutte le postazioni di lavoro sulle quali è stato installato.
Anche i relativi codici COD1, COD2 e COD3 dovranno essere eliminati.
2. Cestinare tutte le stampe contenenti le chiavi commissione.
3. Verificare ed eventualmente aggiornare su Rete scolastica (per le scuole non
statali su Anagrafe scuole non statali) i recapiti telefonici della scuola per poter
essere contattati velocemente, in caso di necessità, dai nuclei di supporto, dal service-desk e dalla task-force.
4. Assicurarsi che le postazioni di lavoro su cui scaricare il Plico telematico siano protette da password e collocate all’interno di locali sicuri e affidabili i cui accessi siano muniti di serrature e chiavi perfettamente funzionanti (nota prot. 3172 del 24.05.12).
5. Verificare le impostazioni della stampante: formato A4, zoom al 100%, orientamento verticale (portrait). Qualunque altra impostazione potrebbe generare stampe incomplete e quindi non corrette.
6. Completare quanto prima, dove fosse necessario, le attività di profilatura dei referenti di sede

Dal 14 al 16 giugno
1. Scaricare dal SIDI (“Gestione Anno Scolastico > Esami di Stato > Plico Telematico”) il nuovo pacchetto Plico telematico contenente i temi veri e le nuove chiavi commissione che potranno essere stampate solo dal referente primario e che dovranno essere conservate dal dirigente scolastico o suo delegato.
2. Effettuare il test della postazione di lavoro. Premere il bottone “Test” nella finestra principale dell’applicazione e seguire le istruzioni indicate nei pop-up.
3. Chiudere l’applicazione dopo aver concluso con successo la fase di test e di stampa delle chiavi commissione.

20, 21 e 26 giugno
1. Lanciare l’applicativo Plico telematico.
2. Inserire la chiave commissione già stampata e la chiave ministero che verrà comunicata, per ciascuna prova d’esame, alle ore 8:30 del giorno stabilito per quella prova, tramite diversi canali tra cui:
a. sito internet www.istruzione.it
b. portale SIDI (homepage e area dedicata Plico telematico)
c. service desk al numero verde 800 903080
d. posta elettronica

Se il plico telematico fosse mancante di una prova, perché la scuola non ha comunicato correttamente il suo fabbisogno plichi, allora è necessario rivolgersi alla Struttura tecnica esami di Stato (06/58492116; 06/58494400 – Fax 06/58492901), l’unica in grado
di fornire la prova mancante corretta.

A chi rivolgersi in caso di necessità

– Nuclei di supporto – presso ciascun Ufficio Scolastico Territoriale (provinciale o regionale) è attivo un Nucleo di supporto che aiuterà i referenti delle scuole della propria area di competenza. Nominativi e recapiti telefonici dei Nuclei di supporto sono disponibili su:
“portale SIDI > Procedimenti Amministrativi > Esami di Stato > Nuclei di supporto”.

Si consiglia di fare una stampa e averla sempre con sé.

– Servizio di tutoring – raggiungibile sia dalla piattaforma SidiLearn
(“portale SIDI > I tuoi servizi > Formazione > SidiLearn”) sia tramite email all’indirizzo sidilearn@istruzione.it.

– Service desk – per problematiche di carattere puramente tecnico è possibile contattare il service desk al numero verde 800 903080

Solo chi non riuscirà ad utilizzare il Plico telematico e si rivolgerà all’USR/USP di competenza o alla Struttura tecnica esami di Stato per ricevere le prove d’esame dovrà compilare una Dichiarazione online.
È un modulo che il presidente di commissione, con il supporto del referente di sede, dovrà riempire scrivendo la motivazione del mancato utilizzo del Plico telematico.
La dichiarazione è disponibile online su: “portale SIDI > I tuoi servizi > Gestione Anno Scolastico > Esami di Stato > Plico Telematico > Registrazione Mancato Utilizzo Plico Telematico”.

[MIUR] Il software Commissione Web – Esami di Stato

Seguirò (per interesse personale e perché personalmente coinvolta nelle operazioni telematiche) tutto ciò che riguarda gli Esami di Stato.

Dopo le istruzioni sul Plico Telematico, ecco le informazioni sul software “Commissione web”.

Nell’avviso del 29 marzo 2012, il MIUR annunciava il software “Commissione web”. Dalla prossima sessione degli esami di Stato “Commissione web” sostituirà il pacchetto software Conchiglia e conterrà tutte le funzioni a supporto delle attività delle commissioni di esame.

Da questa pagina si potrà presto accedere http://www.istruzione.it/web/istruzione/esame-di-stato/commissione-web all’applicazione “Commissione web”

A partire da questo anno scolastico, durante gli esami di Stato, le commissioni potranno utilizzare sul sito istituzionale del MIUR il nuovo pacchetto software, “Commissione Web“, realizzato appositamente per la gestione delle attività connesse alle operazioni di Esame.

Il pacchetto consente la completa integrazione dei dati immessi dalle segreterie scolastiche sul SIDI con quelli inseriti dalle commissioni d’esame su “Commissione web”.

Il sistema di navigazione

L’interfaccia del software sembra di facile navigazione e segue il diario delle operazioni d’esame della commissione, dall’Insediamento alle Valutazioni finali.
Ogni singola voce presenta un approfondimento puntuale con un ulteriore specifico sottomenu.

Struttura dell’intero processo degli esami di Stato

Fasi del processo

Il processo si articola prima in ambiente SIDI poi in Commissione web.

Prima Fase: Fase di ammissione.

Le segreterie scolastiche inseriscono nel SIDI, area “Esiti esame di Stato”, le informazioni sull’ammissione degli studenti. Rispetto allo scorso anno, dovranno inserire anche i crediti del terzo, quarto e quinto anno di corso in modo distinto.

Seconda Fase.
Le commissioni d’esame, a partire dal loro insediamento e fino alla conclusione delle attività, utilizzano per registrare gli esiti degli esami, direttamente on line, il nuovo applicativo “Commissione web” disponibile all’interno di quest’area, che contiene già tutte le informazioni sui candidati ammessi.

Con la conclusione di questa fase, esplicitamente dichiarata dalle commissioni, le informazioni inserite sono automaticamente disponibili sul sistema SIDI, Area “Esiti esami di Stato”, per le segreterie scolastiche.

Gli istituti sede di Esame di Stato hanno creato l’utenza per l’accesso al sistema SIDI ai referenti che si occuperanno del plico telematico e i referenti hanno ricevuto comunicazione (su mail @istruzione.it) di essere stati abilitati
come referente dei plichi di esame per la scuola.

[Miur] Plico telematico – Esami di Stato 2012

Come avrete sicuramente sentito, da quest’anno scolastico, la maturità diventa telematica.

A partire dalla prossima sessione ordinaria degli Esami di Stato, l’invio delle tracce delle prove scritte avverrà per via telematica e non attraverso i fascicoli cartacei sigillati che venivano consegnati dalle forze dell’ordine la mattina della prima prova.

L’iniziativa “Plico telematico” rientra nel progetto di semplificazione e modernizzazione della Scuola promosso dal Ministro Profumo, progetto che ha visto anche la digitalizzazione della rassegna stampa che viene inviata a tutti i presidi, la partecipazione del Miur alla cabina di regia sull’Agenda digitale, il lancio della consultazione pubblica sul valore legale del titolo di studio, l’iscrizione online a scuola per gli studenti e, infine, il primo progetto di open data del Miur con i dati de “La scuola in chiaro”.

I testi delle prove degli Esami di Stato rimarranno segreti – e adeguatamente protetti da ogni tentativo di accesso con un sistema crittato che comprende almeno tre chiavi Ministero/Regione/Commissione – fino all’inizio delle prime due prove scritte del 20 e 21 giugno 2012.

Nel tardo pomeriggio del 12 aprile si è svolto presso il Miur un incontro informativo sul plico telematico nel quale il Direttore Generale per i sistemi informatici ha illustrato le nuove modalità di invio delle tracce delle prove scritte degli esami di stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di II grado. La procedura si avvarrà del sistema informatico SIDI, in dotazione a tutti gli uffici scolastici italiani.

Tutte le indicazioni si trovano nella circolare Esami di Stato 2011/2012 – “plico telematico” (Nota prot.n. 1749 del 12 aprile 2012)

La modalità telematica sarà l’unica modalità di trasmissione delle tracce delle prove di esame, sia per le scuole statali che per le paritarie. Unica eccezione all’invio telematico sono le prove per le scuole carcerarie ed ospedaliere e le prove di esame per alunni ipovedenti, non vedenti e per alcune tipologie di handicap.

Il MIUR precisa che non si tratta di una sperimentazione ma di un nuovo strumento che va già a regime a partire da giugno 2012 e per gli anni scolastici a seguire. L’invio generalizzato sull’intero territorio nazionale consentirà una semplificazione nell’acquisizione dei plichi di esame.

Una simulazione (che sarà a vera e propria sperimentazione del processo) è prevista per tutte le scuole superiori nel mese di maggio.

Prima della simulazione, ciascuna istituzione scolastica, sede di commissione d’esame, dovrà individuare e comunicare chi è il referente preposto a seguire la procedura del plico telematico (con le relative responsabilità, che saranno poi condivise con il Presidente della Commissione).

I dirigenti scolastici delle scuole sede di commissione dovranno individuare il referente o i referenti di sede tra il personale docente e/o non docente con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata annuale.

Il referente non può essere nominato membro di commissione di esame, sarà accreditato al sistema Sidi, diventerà formalmente il responsabile della procedura e, dopo le opportune verifiche gli Uffici Scolastici Territoriali, sarà abilitato all’utilizzo delle funzioni sul sistema.

Il referente deve (ovviamente, almeno) possedere competenze informatiche quali accedere a Internet, scaricare file, saper aprire, leggere e archiviare file, collegare la stampante e effettuare la stampa documenti.

Ci possono essere tanti referenti di sede quante sono le sedi scolastiche,
facenti capo all’istituzione scolastica, in cui si svolgono fisicamente gli esami (sede centrale, succursali, sede/i coordinatale ecc.).

Tutte le istituzioni scolastiche, statali, paritarie e legalmente riconosciute avranno a disposizione una funzione per scaricare il “plico telematico” contenente i temi d’esame e una seconda funzione che consente la stampa delle “chiavi commissione”.

I plichi telematici potranno essere stampati solo la mattina dell’esame quando sarà resa nota una “chiave ministeriale”.

L’Amministrazione ha previsto una “unità di crisi” per supportare le istituzioni scolastiche e sopperire ad eventuali problemi.

Vediamo in dettaglio come funziona il progetto “Plico Telematico”.

Il “plico telematico”, che contiene i testi della prima e della seconda prova scritta (nonché, ove prevista, della quarta prova scritta), è destinato ad ogni singola commissione operante nelle istituzioni scolastiche, statali e paritarie (nonché alle residue istituzioni legalmente riconosciute sede d’esame).

Le scuole devono assicurare la presenza di almeno una postazione di lavoro consistente in
– Personal computer (laptop o desktop) – requisiti minimi: sistema operativo Windows XP, o Windows Vista, o Windows 7; Acrobat Reader 9 installato –
– stampante laser collegata al PC, per la stampa dei testi delle prove, in grado di stampare almeno 8 ppm in formato A4 con una risoluzione in bianco e nero di almeno 300 DPI.

FUNZIONAMENTO DEL PLICO TELEMATICO

I referente di sede, attraverso l’area riservata del SIDI, accedono, nell’arco temporale stabilito dal Ministero, ad una prima funzione che consente di scaricare il “plico telematico” contenente i “temi d’esame” criptati.
La funzione guida l’utente nell’esecuzione delle verifiche finalizzate ad accertare la corretta esecuzione del processo. Al termine delle verifiche il sistema fornisce un codice che consente di avviare e concludere le operazioni collegate ad una seconda funzione.

Il sistema di crittografia del plico prevede l’utilizzo di una doppia chiave di cifratura. Per decifrare il contenuto del plico è necessario disporre contemporaneamente di entrambe le chiavi:
– una chiave commissione, specifica per ciascuna istituzione scolastica / commissione e
ciascun giorno di prova (prima prova, seconda prova, quarta prova);
– una chiave ministero, distinta tra prima, seconda e quarta prova, che sarà resa nota solo la mattina in cui si svolgerà la relativa prova scritta.

La seconda funzione consente di stampare le chiavi commissione. L’accesso a questa funzione è consentito solo a chi abbia completato con successo le operazioni collegate alla prima funzione.

L’applicazione invia alla stampa i fogli che riportano le chiavi:
– un foglio per la prima prova di ciascuna commissione,
– uno per la seconda prova di ciascuna commissione,
– uno per l’eventuale quarta prova di ciascuna commissione.

Nei fogli sono contenute informazioni che riguardano l’istituto, la commissione, la prova (prima, seconda o quarta) e la data di utilizzazione della prova. Ogni foglio va piegato secondo le linee di piegatura in modo che rimangano visibili solo le informazioni identificative della commissione destinataria. Le chiavi in esso riportate, invece, rimangono interne alla piegatura e il foglio così piegato va spillato sui lati e conservato a cura e responsabilità del dirigente.

L’eventuale utilizzo anticipato delle chiavi commissione non consentirà di decifrare i testi contenuti nel “plico telematico”. Fino alla data di effettivo svolgimento delle prove scritte d’esame, non sarà disponibile la chiave ministero, necessaria per la decrittazione.

Al personal computer dove sono installati i “plichi telematici” possono accedere solo il referente o i referenti di sede. E’ vietata l’installazione dei “plichi telematici” su apparecchiature informatiche diverse dai personal computers da utilizzare
per la stampa dei testi delle prove.

COME FUNZIONA IL PLICO TELEMATICO IL GIORNO DELL’ESAME

La mattina dell’esame, prima dell’ora fissata per l’inizio della prova (ore 8.30), il presidente si reca nel luogo nel quale sono state allestite la o le postazioni di lavoro contenenti i “plichi telematici”.
Il referente di sede attiva l’applicazione (contenuta in ogni “plico telematico”) che consente di decriptare i testi delle tracce e consegna a ogni
presidente la busta contenente la chiave commissione che ha preventivamente ritirato dal dirigente scolastico.
Il referente di sede e il presidente di commissione accedono quindi alla chiave
ministeriale, pubblicata attraverso i canali che saranno scelti e indicati al momento opportuno dal Ministero.
Ogni presidente di commissione, con l’assistenza del referente, accede all’applicazione utile per decriptare il testo e inserisce sia la chiave ministero, sia la chiave commissione contenuta nella busta a lui consegnata.

Per la prima prova scritta l’applicazione prospetta una sola possibilità (POOO – ITALIANO). È sufficiente impostare il numero di copie desiderate e inviare il testo alla stampante.

Per la seconda prova scritta, nel caso di commissioni con classi che seguono differenti indirizzi di studio, il sistema prospetta le diverse seconde prove assegnate a ciascun indirizzo di studi. È sufficiente selezionare le prove occorrenti ed inviarle alla stampante.

Per la seconda prova scritta, così come per l’eventuale quarta, sia la chiave
ministero sia la chiave commissione sono diverse da quelle relative alla prima prova.

Tutto deve svolgersi sotto la vigilanza del Presidente di Commissione.
Alle operazioni assistono i rappresentanti dei candidati (almeno due per ciascuna classe commissione).

Aggiornamento del 19 aprile 2012:

La nota del 18 aprile 2012, prot. 1834 prevede che dal 19 al 30 aprile 2012 i Dirigenti Scolastici e i Referenti della Sicurezza degli Uffici Territoriali, nei rispettivi ambiti di competenza, abilitino i Referenti di Sede del Plico telematico per gli Esami di Stato, come previsto dalla nota n. 1749 del 12 aprile 2012. Per farlo devono accedere al portale SIDI e selezionare la funzione Gestione Utenze – Referenti Plico telematico.

Maturità, copiare, non copiare (giugno, ripropongo puntuale)

Domani mattina, 22 giugno, ore 8.30, tutti ai posti di combattimento: cominciano gli esami di stato per studenti maturandi e per docenti in Commissione.

Questo blog ogni anno, in questi giorni immediatamente precedenti gli esami di stato (comunemente ed erroneamente sempre chiamati esami di maturità), riceve un botto di visite grazie ai numerosi post che dal 2007 ho dedicato al “Copiare” in classe ed agli esami con e senza le tecnologie.

Pare che non si cerchi altro su google. Con buona pace delle campagne di sensibilizzazione.

L’intento dei post è sempre stato quello di condividere con i colleghi prof quello che gli studenti sono in grado di fare con le tecnologie vecchie e nuove che hanno a disposizione. Ecco perché li ripropongo (di nuovo c’è poco a livello di tecniche, rispetto allo scorso anno, se non una maggiore diffusione di smartphone che fanno tutto, anche il caffè, nelle mani degli studenti).

Copiare agli esami [reloaded]

Come ti copio senza che la prof si accorga,

Copia che ti sgamo…anche senza le tecnologie,

L’arte di copiare durante un compito in classe,

Come ti copio all’esame di Maturità 2008,

Come ti copio all’esame di Maturità 2009,

Esami di maturità: da come copiare alle anticipazioni dei temi dall’Australia

E se me la fanno togliere la maglietta per copiare?

Ripropongo però, DOVEROSAMENTE, anche il post più dettagliato Esami di stato, apparecchiature, tecnologie, normativa… in cui, normativa alla mano, spiegavo che:

…in sintesi, le apparecchiature telefoniche e/o fotografiche e/o che si collegano in qualche modo ad internet e/o inviano dati all’esterno durante le prove d’esami sono ovviamente vietati e che vanno consegnati. Chi viene trovato in possesso o mentre li usa durante le prove può vedersi l’annullamento della prova e l’espulsione dall’esame di stato.

Su questo non ci piove. Gli insegnanti della commissione agli esami di stato sono là anche in veste di pubblici ufficiali. A nulla valgono eventuali proteste in caso si venga colti in flagranza di uso di una qualche “apparecchiatura”, anzi la situazione del candidato può solo peggiorare.

La morale, giugno dopo giugno, è sempre quella: da una parte le regole esistono e vanno rispettate, dall’altra è indispensabile, per noi insegnanti, capire con cosa abbiamo esattamente a che fare quando parliamo di tecnologie (social network compresi).

 

Maturità al sicuro (comunicazione online fallimentare)

Continua la mia indagine sulla campagna della Polizia di Stato sugli esami di maturità e sulla diffusione in rete di questa comunicazione.

Che poi si chiamano Esami di Stato e non esami di maturità. Piccolo dettaglio.
Una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione che non mi sembra per niente efficace. Come si spera di raggiungere i maturandi 2011?

Con un video?
Bè se è virale…

E’ stato pubblicato su Youtube da skuola.net un video in cui la Polizia Postale e delle Comunicazioni (Marco Valerio Cervellini) smentisce tutte le leggende metropolitane sulla possibilità di scovare in anticipo le tracce delle prove su Internet. Dovrebbe far parte della campagna “Maturità al Sicuro”.
Dico dovrebbe, perchè non se ne fa menzione.

Il video è del 19 giugno e al momento ha SOLO, neanche, 600 visite.
Una campagna così importante?
Virale al massimo eh? Arriverà ai giovani maturandi? E come?

Sul sito di skuola.net neanche c’è linkato.
Sulla pagina Facebook di skuola.net (http://www.facebook.com/skuola.net) nemmeno.
Complimenti. Geni della comunicazione virale. Come arriva il video agli studenti?
Aspettate che lo condividano loro?
E perchè dovrebbero?
Hanno tutto l’interesse alla fuga di notizie, non a combatterla.

Su Facebook, in altri gruppi e pagine dedicati alla maturità, non si trova accenno nè alla campagna “Maturità al sicuro” nè al video della Polizia Postale.

Sul sito della Polizia è sempre e solo disponibile il comunicato stampa. Il video non c’è.

Nel video si dice che la Polizia Postale è a disposizione dei ragazzi per qualunque informazione relativa agli esami di stato. la Polizia Postale chiede agli studenti di segnalare loro chi millanta di conoscere le tracce delle prove d’esame.
Sono raggiungibili su http://www.commissariatodips.it/ e su http://poliziadistato.it/

Certo poi all’interno dei due siti cercate di capire da soli come inviare una comunicazione…usabilità sotto zero.

Su google, ovviamente, sempre e solo il comunicato stampa. Situazione variata di poco rispetto al mio post precedente.

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