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[MIUR] Il software Commissione Web – Esami di Stato

Seguirò (per interesse personale e perché personalmente coinvolta nelle operazioni telematiche) tutto ciò che riguarda gli Esami di Stato.

Dopo le istruzioni sul Plico Telematico, ecco le informazioni sul software “Commissione web”.

Nell’avviso del 29 marzo 2012, il MIUR annunciava il software “Commissione web”. Dalla prossima sessione degli esami di Stato “Commissione web” sostituirà il pacchetto software Conchiglia e conterrà tutte le funzioni a supporto delle attività delle commissioni di esame.

Da questa pagina si potrà presto accedere http://www.istruzione.it/web/istruzione/esame-di-stato/commissione-web all’applicazione “Commissione web”

A partire da questo anno scolastico, durante gli esami di Stato, le commissioni potranno utilizzare sul sito istituzionale del MIUR il nuovo pacchetto software, “Commissione Web“, realizzato appositamente per la gestione delle attività connesse alle operazioni di Esame.

Il pacchetto consente la completa integrazione dei dati immessi dalle segreterie scolastiche sul SIDI con quelli inseriti dalle commissioni d’esame su “Commissione web”.

Il sistema di navigazione

L’interfaccia del software sembra di facile navigazione e segue il diario delle operazioni d’esame della commissione, dall’Insediamento alle Valutazioni finali.
Ogni singola voce presenta un approfondimento puntuale con un ulteriore specifico sottomenu.

Struttura dell’intero processo degli esami di Stato

Fasi del processo

Il processo si articola prima in ambiente SIDI poi in Commissione web.

Prima Fase: Fase di ammissione.

Le segreterie scolastiche inseriscono nel SIDI, area “Esiti esame di Stato”, le informazioni sull’ammissione degli studenti. Rispetto allo scorso anno, dovranno inserire anche i crediti del terzo, quarto e quinto anno di corso in modo distinto.

Seconda Fase.
Le commissioni d’esame, a partire dal loro insediamento e fino alla conclusione delle attività, utilizzano per registrare gli esiti degli esami, direttamente on line, il nuovo applicativo “Commissione web” disponibile all’interno di quest’area, che contiene già tutte le informazioni sui candidati ammessi.

Con la conclusione di questa fase, esplicitamente dichiarata dalle commissioni, le informazioni inserite sono automaticamente disponibili sul sistema SIDI, Area “Esiti esami di Stato”, per le segreterie scolastiche.

Gli istituti sede di Esame di Stato hanno creato l’utenza per l’accesso al sistema SIDI ai referenti che si occuperanno del plico telematico e i referenti hanno ricevuto comunicazione (su mail @istruzione.it) di essere stati abilitati
come referente dei plichi di esame per la scuola.

[Miur] Plico telematico – Esami di Stato 2012

Come avrete sicuramente sentito, da quest’anno scolastico, la maturità diventa telematica.

A partire dalla prossima sessione ordinaria degli Esami di Stato, l’invio delle tracce delle prove scritte avverrà per via telematica e non attraverso i fascicoli cartacei sigillati che venivano consegnati dalle forze dell’ordine la mattina della prima prova.

L’iniziativa “Plico telematico” rientra nel progetto di semplificazione e modernizzazione della Scuola promosso dal Ministro Profumo, progetto che ha visto anche la digitalizzazione della rassegna stampa che viene inviata a tutti i presidi, la partecipazione del Miur alla cabina di regia sull’Agenda digitale, il lancio della consultazione pubblica sul valore legale del titolo di studio, l’iscrizione online a scuola per gli studenti e, infine, il primo progetto di open data del Miur con i dati de “La scuola in chiaro”.

I testi delle prove degli Esami di Stato rimarranno segreti – e adeguatamente protetti da ogni tentativo di accesso con un sistema crittato che comprende almeno tre chiavi Ministero/Regione/Commissione – fino all’inizio delle prime due prove scritte del 20 e 21 giugno 2012.

Nel tardo pomeriggio del 12 aprile si è svolto presso il Miur un incontro informativo sul plico telematico nel quale il Direttore Generale per i sistemi informatici ha illustrato le nuove modalità di invio delle tracce delle prove scritte degli esami di stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di II grado. La procedura si avvarrà del sistema informatico SIDI, in dotazione a tutti gli uffici scolastici italiani.

Tutte le indicazioni si trovano nella circolare Esami di Stato 2011/2012 – “plico telematico” (Nota prot.n. 1749 del 12 aprile 2012)

La modalità telematica sarà l’unica modalità di trasmissione delle tracce delle prove di esame, sia per le scuole statali che per le paritarie. Unica eccezione all’invio telematico sono le prove per le scuole carcerarie ed ospedaliere e le prove di esame per alunni ipovedenti, non vedenti e per alcune tipologie di handicap.

Il MIUR precisa che non si tratta di una sperimentazione ma di un nuovo strumento che va già a regime a partire da giugno 2012 e per gli anni scolastici a seguire. L’invio generalizzato sull’intero territorio nazionale consentirà una semplificazione nell’acquisizione dei plichi di esame.

Una simulazione (che sarà a vera e propria sperimentazione del processo) è prevista per tutte le scuole superiori nel mese di maggio.

Prima della simulazione, ciascuna istituzione scolastica, sede di commissione d’esame, dovrà individuare e comunicare chi è il referente preposto a seguire la procedura del plico telematico (con le relative responsabilità, che saranno poi condivise con il Presidente della Commissione).

I dirigenti scolastici delle scuole sede di commissione dovranno individuare il referente o i referenti di sede tra il personale docente e/o non docente con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata annuale.

Il referente non può essere nominato membro di commissione di esame, sarà accreditato al sistema Sidi, diventerà formalmente il responsabile della procedura e, dopo le opportune verifiche gli Uffici Scolastici Territoriali, sarà abilitato all’utilizzo delle funzioni sul sistema.

Il referente deve (ovviamente, almeno) possedere competenze informatiche quali accedere a Internet, scaricare file, saper aprire, leggere e archiviare file, collegare la stampante e effettuare la stampa documenti.

Ci possono essere tanti referenti di sede quante sono le sedi scolastiche,
facenti capo all’istituzione scolastica, in cui si svolgono fisicamente gli esami (sede centrale, succursali, sede/i coordinatale ecc.).

Tutte le istituzioni scolastiche, statali, paritarie e legalmente riconosciute avranno a disposizione una funzione per scaricare il “plico telematico” contenente i temi d’esame e una seconda funzione che consente la stampa delle “chiavi commissione”.

I plichi telematici potranno essere stampati solo la mattina dell’esame quando sarà resa nota una “chiave ministeriale”.

L’Amministrazione ha previsto una “unità di crisi” per supportare le istituzioni scolastiche e sopperire ad eventuali problemi.

Vediamo in dettaglio come funziona il progetto “Plico Telematico”.

Il “plico telematico”, che contiene i testi della prima e della seconda prova scritta (nonché, ove prevista, della quarta prova scritta), è destinato ad ogni singola commissione operante nelle istituzioni scolastiche, statali e paritarie (nonché alle residue istituzioni legalmente riconosciute sede d’esame).

Le scuole devono assicurare la presenza di almeno una postazione di lavoro consistente in
- Personal computer (laptop o desktop) – requisiti minimi: sistema operativo Windows XP, o Windows Vista, o Windows 7; Acrobat Reader 9 installato –
- stampante laser collegata al PC, per la stampa dei testi delle prove, in grado di stampare almeno 8 ppm in formato A4 con una risoluzione in bianco e nero di almeno 300 DPI.

FUNZIONAMENTO DEL PLICO TELEMATICO

I referente di sede, attraverso l’area riservata del SIDI, accedono, nell’arco temporale stabilito dal Ministero, ad una prima funzione che consente di scaricare il “plico telematico” contenente i “temi d’esame” criptati.
La funzione guida l’utente nell’esecuzione delle verifiche finalizzate ad accertare la corretta esecuzione del processo. Al termine delle verifiche il sistema fornisce un codice che consente di avviare e concludere le operazioni collegate ad una seconda funzione.

Il sistema di crittografia del plico prevede l’utilizzo di una doppia chiave di cifratura. Per decifrare il contenuto del plico è necessario disporre contemporaneamente di entrambe le chiavi:
- una chiave commissione, specifica per ciascuna istituzione scolastica / commissione e
ciascun giorno di prova (prima prova, seconda prova, quarta prova);
- una chiave ministero, distinta tra prima, seconda e quarta prova, che sarà resa nota solo la mattina in cui si svolgerà la relativa prova scritta.

La seconda funzione consente di stampare le chiavi commissione. L’accesso a questa funzione è consentito solo a chi abbia completato con successo le operazioni collegate alla prima funzione.

L’applicazione invia alla stampa i fogli che riportano le chiavi:
- un foglio per la prima prova di ciascuna commissione,
- uno per la seconda prova di ciascuna commissione,
- uno per l’eventuale quarta prova di ciascuna commissione.

Nei fogli sono contenute informazioni che riguardano l’istituto, la commissione, la prova (prima, seconda o quarta) e la data di utilizzazione della prova. Ogni foglio va piegato secondo le linee di piegatura in modo che rimangano visibili solo le informazioni identificative della commissione destinataria. Le chiavi in esso riportate, invece, rimangono interne alla piegatura e il foglio così piegato va spillato sui lati e conservato a cura e responsabilità del dirigente.

L’eventuale utilizzo anticipato delle chiavi commissione non consentirà di decifrare i testi contenuti nel “plico telematico”. Fino alla data di effettivo svolgimento delle prove scritte d’esame, non sarà disponibile la chiave ministero, necessaria per la decrittazione.

Al personal computer dove sono installati i “plichi telematici” possono accedere solo il referente o i referenti di sede. E’ vietata l’installazione dei “plichi telematici” su apparecchiature informatiche diverse dai personal computers da utilizzare
per la stampa dei testi delle prove.

COME FUNZIONA IL PLICO TELEMATICO IL GIORNO DELL’ESAME

La mattina dell’esame, prima dell’ora fissata per l’inizio della prova (ore 8.30), il presidente si reca nel luogo nel quale sono state allestite la o le postazioni di lavoro contenenti i “plichi telematici”.
Il referente di sede attiva l’applicazione (contenuta in ogni “plico telematico”) che consente di decriptare i testi delle tracce e consegna a ogni
presidente la busta contenente la chiave commissione che ha preventivamente ritirato dal dirigente scolastico.
Il referente di sede e il presidente di commissione accedono quindi alla chiave
ministeriale, pubblicata attraverso i canali che saranno scelti e indicati al momento opportuno dal Ministero.
Ogni presidente di commissione, con l’assistenza del referente, accede all’applicazione utile per decriptare il testo e inserisce sia la chiave ministero, sia la chiave commissione contenuta nella busta a lui consegnata.

Per la prima prova scritta l’applicazione prospetta una sola possibilità (POOO – ITALIANO). È sufficiente impostare il numero di copie desiderate e inviare il testo alla stampante.

Per la seconda prova scritta, nel caso di commissioni con classi che seguono differenti indirizzi di studio, il sistema prospetta le diverse seconde prove assegnate a ciascun indirizzo di studi. È sufficiente selezionare le prove occorrenti ed inviarle alla stampante.

Per la seconda prova scritta, così come per l’eventuale quarta, sia la chiave
ministero sia la chiave commissione sono diverse da quelle relative alla prima prova.

Tutto deve svolgersi sotto la vigilanza del Presidente di Commissione.
Alle operazioni assistono i rappresentanti dei candidati (almeno due per ciascuna classe commissione).

Aggiornamento del 19 aprile 2012:

La nota del 18 aprile 2012, prot. 1834 prevede che dal 19 al 30 aprile 2012 i Dirigenti Scolastici e i Referenti della Sicurezza degli Uffici Territoriali, nei rispettivi ambiti di competenza, abilitino i Referenti di Sede del Plico telematico per gli Esami di Stato, come previsto dalla nota n. 1749 del 12 aprile 2012. Per farlo devono accedere al portale SIDI e selezionare la funzione Gestione Utenze – Referenti Plico telematico.

Maturità, copiare, non copiare (giugno, ripropongo puntuale)

Domani mattina, 22 giugno, ore 8.30, tutti ai posti di combattimento: cominciano gli esami di stato per studenti maturandi e per docenti in Commissione.

Questo blog ogni anno, in questi giorni immediatamente precedenti gli esami di stato (comunemente ed erroneamente sempre chiamati esami di maturità), riceve un botto di visite grazie ai numerosi post che dal 2007 ho dedicato al “Copiare” in classe ed agli esami con e senza le tecnologie.

Pare che non si cerchi altro su google. Con buona pace delle campagne di sensibilizzazione.

L’intento dei post è sempre stato quello di condividere con i colleghi prof quello che gli studenti sono in grado di fare con le tecnologie vecchie e nuove che hanno a disposizione. Ecco perché li ripropongo (di nuovo c’è poco a livello di tecniche, rispetto allo scorso anno, se non una maggiore diffusione di smartphone che fanno tutto, anche il caffè, nelle mani degli studenti).

Copiare agli esami [reloaded]

Come ti copio senza che la prof si accorga,

Copia che ti sgamo…anche senza le tecnologie,

L’arte di copiare durante un compito in classe,

Come ti copio all’esame di Maturità 2008,

Come ti copio all’esame di Maturità 2009,

Esami di maturità: da come copiare alle anticipazioni dei temi dall’Australia

E se me la fanno togliere la maglietta per copiare?

Ripropongo però, DOVEROSAMENTE, anche il post più dettagliato Esami di stato, apparecchiature, tecnologie, normativa… in cui, normativa alla mano, spiegavo che:

…in sintesi, le apparecchiature telefoniche e/o fotografiche e/o che si collegano in qualche modo ad internet e/o inviano dati all’esterno durante le prove d’esami sono ovviamente vietati e che vanno consegnati. Chi viene trovato in possesso o mentre li usa durante le prove può vedersi l’annullamento della prova e l’espulsione dall’esame di stato.

Su questo non ci piove. Gli insegnanti della commissione agli esami di stato sono là anche in veste di pubblici ufficiali. A nulla valgono eventuali proteste in caso si venga colti in flagranza di uso di una qualche “apparecchiatura”, anzi la situazione del candidato può solo peggiorare.

La morale, giugno dopo giugno, è sempre quella: da una parte le regole esistono e vanno rispettate, dall’altra è indispensabile, per noi insegnanti, capire con cosa abbiamo esattamente a che fare quando parliamo di tecnologie (social network compresi).

 

Maturità al sicuro (comunicazione online fallimentare)

Continua la mia indagine sulla campagna della Polizia di Stato sugli esami di maturità e sulla diffusione in rete di questa comunicazione.

Che poi si chiamano Esami di Stato e non esami di maturità. Piccolo dettaglio.
Una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione che non mi sembra per niente efficace. Come si spera di raggiungere i maturandi 2011?

Con un video?
Bè se è virale…

E’ stato pubblicato su Youtube da skuola.net un video in cui la Polizia Postale e delle Comunicazioni (Marco Valerio Cervellini) smentisce tutte le leggende metropolitane sulla possibilità di scovare in anticipo le tracce delle prove su Internet. Dovrebbe far parte della campagna “Maturità al Sicuro”.
Dico dovrebbe, perchè non se ne fa menzione.

Il video è del 19 giugno e al momento ha SOLO, neanche, 600 visite.
Una campagna così importante?
Virale al massimo eh? Arriverà ai giovani maturandi? E come?

Sul sito di skuola.net neanche c’è linkato.
Sulla pagina Facebook di skuola.net (http://www.facebook.com/skuola.net) nemmeno.
Complimenti. Geni della comunicazione virale. Come arriva il video agli studenti?
Aspettate che lo condividano loro?
E perchè dovrebbero?
Hanno tutto l’interesse alla fuga di notizie, non a combatterla.

Su Facebook, in altri gruppi e pagine dedicati alla maturità, non si trova accenno nè alla campagna “Maturità al sicuro” nè al video della Polizia Postale.

Sul sito della Polizia è sempre e solo disponibile il comunicato stampa. Il video non c’è.

Nel video si dice che la Polizia Postale è a disposizione dei ragazzi per qualunque informazione relativa agli esami di stato. la Polizia Postale chiede agli studenti di segnalare loro chi millanta di conoscere le tracce delle prove d’esame.
Sono raggiungibili su http://www.commissariatodips.it/ e su http://poliziadistato.it/

Certo poi all’interno dei due siti cercate di capire da soli come inviare una comunicazione…usabilità sotto zero.

Su google, ovviamente, sempre e solo il comunicato stampa. Situazione variata di poco rispetto al mio post precedente.

Maturità al sicuro (si ma il link?)

Mi passa davanti agli occhi una notizia poco fa.
Quello che segue è il racconto della mia verifica online della notizia.

Al via la campagna antibufale della Polizia Postale o delle Comunicazioni riguardo le leggende metropolitane che girano prima dell’avvio degli esami di stato.

Interessante. Voglio approfondire. La campagna in questione si chiama “Maturità al sicuro”. Inserisco su Google come farebbe chiunque volesse sapere l’informazione essenziale: il link esatto. In modo da scriverci un post che possa essere utile a colleghi e studenti che mi leggono.

Bene, fate la prova. I risultati di ricerca restituiscono pagine e pagine dove è presente il comunicato dell’avvio della campagna, a volte modificato, riscritto ma di base con questo testo:

Al via la campagna di sensibilizzazione della Polizia Postale, rivolta ai maturandi, contro ”bufale e leggende metropolitane” sulle anticipazioni delle tracce d’esame di Maturità.

Ogni anno in occasione della Maturità si rincorrono, infatti, puntualmente voci incontrollate sulle anticipazioni delle tracce ministeriali provenienti da Internet.

Ed ogni anno si diffondono le consuete leggende metropolitane secondo cui sarebbe possibile venire a conoscenza dei compiti d’esame prima della fatidica apertura delle buste provenienti dal Ministero dell’Istruzione. Leggende, spiega la Polizia Postale, che ”assumono il carattere di certezza per molti ragazzi che perdono ore intere in Rete alla ricerca di anticipazioni sulle tracce”.

Per il terzo anno consecutivo la Polizia delle Comunicazioni si appresta dunque a lanciare la campagna di sensibilizzazione ”Maturità al sicuro”, con l’obiettivo di debellare il fenomeno ed evitare che gli studenti, oltre a perdere del tempo prezioso, possano anche rimetterci del denaro alla ricerca della soffiata giusta.

L’iniziativa ”antibufale” si serve delle forme di comunicazione e degli strumenti preferiti dai giovani per veicolare i messaggi di sensibilizzazione, ed è finalizzata ad aiutare i ragazzi ad affrontare l’esame con maggiore serenità, confidando nei propri mezzi e nella preparazione che hanno ricevuto durante gli anni passati a scuola, senza cercare scorciatoie truffaldine che comporterebbero solo l’esclusione dalla prova d’esame.

Si pensi che la notte che precede l’esame, aggiunge la Polizia Postale, tantissimi ragazzi coinvolti negli esami di maturità perdono il proprio tempo sulla rete nella speranza di conoscere le tracce con qualche ora di anticipo, ed e’ proprio per questo che gli operatori del Commissariato di P.S. online, l’ufficio virtuale della Polizia delle Comunicazioni, sono ”a disposizione dei maturandi per rispondere a tutti i loro quesiti e dubbi sulle informazioni che circolano in rete nelle ore immediatamente precedenti la prima prova d’esame”.

Dov’è il link di questa iniziativa? Dove?

Io, docente o studente o genitore, che volessi verificare cosa propone la Polizia Postale, dove trovo l’ufficio virtuale della Polizia delle Comunicazioni?

Quali forme di comunicazione e strumenti preferiti dai giovani utilizza?
Facebook? Youtube? Twitter?
Il link. Dove è il link almeno ad un account oppure al sito ufficiale?
Dove?

Eppure so cercare in rete.
Al primo giro di ricerca, quello che fa la gente normalmente, NON SI TROVA il link utile ad approfondire.
Dopo un po’ di giri arrivo a capire che è una iniziativa di skuola.net.

Pare che sia una campagna che si concluderà il 21 giugno alle 21 quando un rappresentante della Polizia postale sarà ospite di “Notte prima degli esami”, la tradizionale trasmissione in web-tv realizzata da Skuola.net per rispondere a tutti i quesiti dei maturandi in relazione alle informazioni che circolano sulla rete nelle ore immediatamente precedenti la prima prova d’esame.
Le informazioni che reperisco sono queste: http://skuola.tiscali.it/news/scuola/notte-prima-esami-2011x.html

In cosa consiste esattamente la campagna?
Molto risalto viene dato a come si copia agli esami su skuola.net piuttosto che a questa importante campagna che parte oggi e che viene rilanciata ovunque con lo stesso comunicato.

Il video della campagna non si trova sul canale Youtube di skuola.net (o almeno io non lo vedo, magari sono io stupida). Si trova il video della campagna 2010, non la campagna 2011. Lo avevo già visto, infatti. Ricordavo la campagna 2010.

Questo il sito della Polizia postale e delle comunicazioni, sul sito della Polizia di Stato http://www.poliziadistato.it/articolo/982-Polizia_postale_e_delle_comunicazioni/ e non vi è traccia della campagna.

Ho ovviamente provato a cercare eventuali pagine della Polizia Postale o della Polizia delle Comunicazioni su Facebook, luogo dove dovrebbe vivere in maniera virale questa campagna antibufala sulla maturità. Ovviamente è difficile distinguere pagine ufficiali da pagine non ufficiali. In ogni caso della campagna “Maturità al sicuro” non se ne parla nemmeno in queste pagine.
Nè si trova nulla su “Maturità al sicuro”.

Seguono aggiornamenti.
Questa storia non mi piace. Indago ulteriormente.

Intanto alcune informazioni utili come antibufala della maturità ve le ri-scrivo io:

No, le tracce della maturità non si trovano su internet e la fuga di notizie dal Ministero è praticamente impossibile.
No, le tracce dei temi non le danno uguali nelle scuole italiane in Australia, 10 ore prima.
No, nessuno può vendervi le vere tracce degli esami di stato prima.

I plichi con le tracce ministeriali sono stati consegnati dagli USR, tra ieri ed oggi, ai Dirigenti Scolastici che, contestualmente, li consegnano in custodia alle Forze dell’Ordine. Saranno le Forze dell’Ordine a portarle nei singoli Istituti Scolastici alle 7.30 del 22 giugno 2011. Fino al momento dell’apertura dei plichi, che avviene davanti a Commissione e studenti, nessuno mette mano ai temi ministeriali.

La fuga di notizie ci sarà comunque, come sempre, come tutti gli anni, subito dopo l’apertura dei plichi, il 22 mattina. Con le tecnologie disponibili (iphone, smartphone ecc.) e le applicazioni, è un attimo immetterle in rete quella mattina.

Il consiglio agli studenti è ancora una volta questo: non perdete tempo a cercare le tracce online prima degli esami di stato. Non solo non le troverete, ma perdete solo tempo utile tolto allo studio.