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Skype: te lo spiego con una animazione

(via) Come funziona Skype e come utilizzarlo per comunicare con gli amici via Internet spiegato in questo video di SayItVisually

Teorie della comunicazione in un video del 1953

(via) Un video del 1953 che spiega le teorie dell’informazione e della comunicazione.

“A Communications Primer” è un instructional film creato nel 1953 per IBM da Ray & Charles Eames con musiche di Elmer Bernstein.

Interessante, benchè datato, non trovate?

La Gelmini su Youtube (si proprio lei medesima non una parodia)

Il canale Youtube di Maria Stella Gelmini (Ministro dalla quale attualmente dipendo, nel senso di mio datore di lavoro, Ministro dalla quale dipendono al momento le sorti della scuola e dell’università.

“Ho deciso di aprire un canale su YouTube perchè intendo confrontarmi con voi sulla Scuola e sull’Università.
Voglio accogliere idee, progetti, proposte, anche critiche.
Una cosa però non farò mai: quella di difendere lo status quo o di arrendermi ai privilegi o agli sprechi.
Dobbiamo avere il coraggio di cambiare e lo dobbiamo fare insieme.”

Mariastella Gelmini

Qualcosa si muove? Bè dopo gli assordanti silenzi durante le proteste, un canale YouTube proprio non me l’aspettavo. 7+ la ragazza si sta applicando davvero. Vediamo come si evolve. Speriamo sia pronta all’assalto mediatico (Maria Stella ti hanno spiegato che poi, magari, ai commenti dovrai rispondere vero? Perchè ci stai mettendo la faccia e comunichi direttamente col popolo?)

PS Maria Stella allora, per favore, spiega qualcosa di Internet all’anziano signore che è il tuo capo in ordine gerarchico. Please.

PS 2 Certo che a guardare i Related Video per ora si prospetta una bella lotta mediatica. Prendiamo i popcorn. Guzzanti e Cortellesi…Maria Stella vi vuole fregare il lavoro e la popolarità. Tremate.

Digital life, social network, lifestreaming…spetta ti faccio il disegnino

La mia digital life funziona così. Senza pretendere che sia questo il modo migliore, ma volevo fare ordine tra i flussi e condividerlo. Ecologia della comunicazione online e chiarezza. Almeno per quanto mi riguarda ci provo.

Voi continuate pure ad usare e concatenare ogni cosa come più vi aggrada, chi sono io per giudicare?

Però vi invito a riflettere visto che i flussi comunicativi in rete che ci riguardano o in cui siamo inseriti, cominciano ad essere veramente complessi. Così come la gestione delle conversazioni e la dispersione e frammentazione della nostra identità.

Semplificando vi faccio il disegnino con i luoghi virtuali che uso prevalentemente nel web 2.0.

Tre livelli:

SCRIVO e CONDIVIDO – Il blogging nelle sue sfaccettature: un blog principale, questo, hub di tutto. Qualche altro blog mio in giro dove scrivo quando mi va, come mi va. Il tumblr e i blog dove scrivo saltuariamente come ospite. I commenti che lascio in giro.

NON DI SOLI 140 CARATTERI VIVE LA BLOGGER – Il microblogging. Twitter in primis e Meemi. Non uso più Pownce e Plurk, non ci trovate novità, mentre Jaiku è come Friendfeed se ci pensate. Solo che Jaiku non lo usa più nessuno. Per ora ci lascio i vari feed di Twitter, blog & co. Può essere che lo chiudo. E’ un doppione non curato di Friendfeed.

(Mi trovate comunque iscritta su tutti o quasi i servizi di microblogging. Non è detto che li aggiorni.)

CONDIVIDO ERGO SUM – Condivisione di media vari. Foto, video, slides, posti in cui vado, link e risorse utili. Mille le possibilità che la rete ci offre. Io ho scelto questi servizi che vedete, e forse qualcun altro. Aggiungiamoci anche gli shared del Google Reader.

Tutto ciò confluisce nel LIFESTREAMING.

E per me ora è Friendfeed, dove confluiscono i tre livelli precedenti, dove si può commentare e partecipare a conversazioni.

(Solo una precisazione che non si evince dal disegno: da Friendfeed rimando su Twitter solo i post diretti, i delicious e gli shared di Google Reader. Quindi solo messaggi come se fossero Twit e link interessanti per tutti. Nulla di più.)

E su Twitter ho anche deciso di non usare Magpie per inviarvi pubblicità.

Capiamoci, potrei mandare tutto in loop. Aggiungere i feed di tutto a tutto e boom! Si può fare col tumblr, con twitter, con friendfeed, con facebook ecc. Su tutto potrei rimandare i feed di blog, foto, video, slides che poi verrebbero twittate e quindi inviate su Friendfeed ecc.

Ogni nuovo servizio o social network prevede l’aggregazione di tutti quelli che l’hanno preceduto. Ma a che vale ripetere uno stesso contenuto all’infinito?

Il disegnino mostra prima a me e poi a voi le direzioni dei miei contenuti e della mia vita digitale.

Il loop e lo spam non sono presenti (checchè ne pensi qualcuno). Ho fatto delle prove, certo. Ma son giunta a questa organizzazione delle informazioni, che rimane comunque ancora perfettibile.

NON USO abitualmente nè hellotxtping.fm. Se lo faccio, avviso che sto trasmettendo a “RETI UNIFICATE” su tutti questi social così…

Che senso ha sparare lo stesso messaggio ovunque? Perchè riuscite davvero a seguire le risposte ovunque? Dimostratemelo. Io preferisco conversare dove c’è più gente che conversa con me. Non ha senso rimandare in loop un messaggio ovunque IMHO. Neanche quando c’è da “SPAMMARE” che ho scritto un nuovo post.

La questione principale è un’altra: su tutti i servizi abbiamo così tanti followers da giustificare l’invio cumulativo? Non credo. Anzi, su tutti i servizi abbiamo lo zoccolo duro dei nostri contatti che ricevono quindi “n” volte lo stesso messaggio ovunque. Bè, alla fine utilizziamo realmente solo i servizi in cui c’è la vera massa critica che conversa dei nostri contatti, no?

E veniamo alle COMUNICAZIONI INTERPERSONALI.

Sulla destra del disegno trovate, separato dal resto, tutte le possibilità di entrare in contatto diretto con me. Aggiungeteci la mail e i Messaggi Privati di Twitter. E Facebook.

Si Facebook non rientra nei tre livelli sociali precedenti e non va riversato su Friendfeed, se non lo status, quando lo cambio così come quello di gtalk. Basta.

Su Facebook secondo me non si fa lifestreaming. O almeno io non lo faccio, anche se il contenitore si presta a raccogliere tutti i pezzi sparsi in giro. Facebook è una vetrina per entrare in contatto con me, per farmi contattare anche da chi non bazzica il web 2.0 e la blogosfera. Una volta che mi trovate, compagni di scuola o cugini o conoscenti vari…poi venitemi a trovare altrove, tipo su questo blog, vi lascio tutti i recapiti.

Sicuramente mi è sfuggito qualche flusso e qualche servizio.

Così son presente in rete io. Nel rispetto di chi mi segue e legge. Almeno ci provo.

Vorrei sapere che ne pensate di questa organizzazione, vorrei sapere come fate voi. Confrontiamoci se vi va.

Breve storia della comunicazione in un breve video


A breif History of communication from ljudbilden on Vimeo.