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Hey, teacher, capisci troppo d’internét!!

Avete presente il post dell’altro giorno “Hey, teacher, capisci d’internét?” in cui si diceva quanto debba essere doveroso per un docente “capire d’internét” e utilizzare le tecnologie ed il web nella didattica, per migliorarla e per “parlare la stessa lingua” dei ragazzi di oggi? Insomma le solite cose, bla bla bla, in cui credo fortemente io.

Ok. Ora mettiamo che un prof ne capisca davvero d’internét (e di didattica con le nuove tecnologie, e bla bla bla, le solite cose in cui credo fortemente io…). Mettiamo che un prof illuminato faccia anche usare i portatili in classe, diciamo per prendere appunti o comunque a corredo delle attività didattiche che a lezione si svolgono.

Mettiamoci magari la connessione wifi scolastica, (ma questo è utopico), mettiamoci, diciamo, le loro chiavette internet, quelle che oramai totti hanno, ahem, tutti hanno, dopo più internet per totti, ahem per tutti…

Mettiamo  che i ragazzi di oggi coi portatili in classe facciano tutt’altro che prendere appunti o seguire il prof e le sue attività.

O il prof capisce davvero d’internét e di didattica con l’internét oppure…

Mettiamo che con i portatili accesi essi, i nostri dolcissimi allievi, nell’ordine (sparso):

- giochino a qualche giochino (va bene anche il solitario o il campo minato pur di non ascoltare il prof),

- mostrino i video scaricati da youtube al compagno di banco,

- cerchino altri video su Youtube (come si chiama quel cantante figo? l’hai vista quella gnocca di…?),

- carichino il video appena girato in classe dal telefonino sempre su youtube o anche su feisbuc (e tagghino anche te, prof che nel mentre stai spiegando)

- chattino via MSN (non necessariamente fra di loro, ma anche),

- mettano gli auricolari in condivisione col compagno di banco e ascoltino musica anche tunz tunz che chiaramente viene fuori dagli auricolari qualunque sia il volume,

- aprano Facebook (no non sperate in altro, al massimo esistono netlog e badoo… ma oramai son tutti su feisbuc)

- si tagghino in foto del festino di ieri sera (guagliò metti quella dove ero ubriaco, figataaaaa),

- mettano come status di facebook “Fiko, il prof spiega e noi stiamo su feisbuc”…

- “Che ha fatto la Juve?” spetta andiamo sulla gazzetta…

Insomma mettiamo che lo scenario sia questo.

Mettiamo il caso che concedere l’uso dei portatili in aula senza una idea chiara di come farci didattica insieme alla fine distragga dalla lezione anzichè renderla interattiva ed efficace.

Mettiamo il caso.

Ecco, io che, forse, ne capisco troppo d’internét (e so esattamente cosa facciano i ragazzi in classe già solo con i cellulari, figuriamoci con portatile e web) credo che reagirei esattamente come il collega nel video che segue:

Con la distruzione di un portatile, a scopo ovviamente didattico. Davanti agli occhi increduli degli studenti.

Poi col cavolo che state su feisbuc, miei cari alunni, mentre io spiego! :)

Generazione elettronica (era il 1983)

(Alberto Camerini – Computer Capriccio – 1983 – praticamente avanti di 25 anni  – Scusate i due video ma non ne ho trovato uno intero quindi dobbiamo sorbirci la canzone in due parti)

E volerò, ti cercherò, come Mercurio, arriverò vicino a te nella tua radio, le antenne e poi le onde azzurre del Mediterraneo da Roma si, all’olimpo e su, in volo a Hollywood Giove e il suo computer sono sempre li, dorata nel petrolio Venere lo aspetterà Hotel Mediterraneo c’è un messaggio, la grande novità.

Noi siamo così, generazione elettronica Noi siamo così, generazione elettronica. Videogames.

Si alienano e giocano gli automatic kids e crescono e vincono gli automatic kids, si cercano, si aiutano, si contano. Il mondo sai, adesso già assomiglia a te, puoi vivere. Il tempo delle macchine ormai è qui, la macchina del tempo poi ti porterà se il futuro ti spaventa non puoi più farci niente ormai è qui.

Noi siamo così, generazione elettronica Noi siamo così, alienazione elettronica, Videogames [ Computers, programmi, matematica, logica, didattica, videogames, didattico, opera, melodramma] Punk, rock, opera Punk, rock, opera. Radio!!

Programmerai nel video, il mondo che vuoi tu Arcadia è facile, diventa un videogame (videogame) L’Europa è la, Vivaldi, si, il melodramma, Arlecchino, Figaro, Mozart, l’orchestra degli dei (Rock’ n ’roll) Il linguaggio delle macchine è facile, didattico, sintetico, più semplice non devi aver paura, gioca, gioca, anche se perdi non fermarti mai. Noi siamo così generazione elettronica

Noi siamo così, educazione elettronica, Videogames. Punk, rock, opera Punk, rock, opera. Radio!!