Facebook e impostazioni di privacy: ufficio complicazione affari semplici

(fonte New York Times)

Per gestire in maniera ottimale (ma sempre piena di buchi neri) la nostra privacy su Facebook, abbiamo bisogno di navigare e cliccare attraverso 50 impostazioni diverse che prevedono circa 170 opzioni.

Sempre il New York Times ci fa sorridere con un piccolo quiz: secondo voi è più lungo il testo della Costituzione degli Stati uniti o le Facebook Privacy Policy?

La seconda che hai detto. Le FacebookPrivacy Policy contano 5,830 parole contro le  4,543 della Costituzione Americana (senza emendamenti).

Guarda l’infografica, e trema.

Su Facebook, riguardo la privacy e le impostazioni possibili, un utente deve decidere se vuole condividere di default solo con amici, con gli amici degli amici, con chiunque su Facebook (e questa opzione comporta anche il chiunque, anche se non iscritto a Facebook o loggato). Oppure può selezionare una lista personalizzata di contatti (o gruppi di contatti preventivamente inseriti in apposite cartelle amici).

Ok ma la decisione riguarda cose tipo chi può vedere la data del compleanno o le foto più recenti. O, ma da un’altra impostazione, chi può vedere i post in bacheca, chi può commentarli, cose così.

Per mantenere una informazione quanto più privata possibile, su Facebook, l’utente deve “volontariamente” andare a selezionare “SOLO AMICI” o “SOLO IO” dal menù che si apre cliccando su quel triangolino che si vede e non si vede (che si dimentica facilmente).

Quindi, ancora, sempre l’utente, si deve anche ricordare di togliere l’opzione di condivisione di quella informazione sul web. Altrimenti, c’è sempre una falla in questo giro di click e di impostazioni.

Ancora, sempre e solo giusto per saperlo tutti, alcune informazioni condivise su Facebook, precedentemente anche impostate con una privacy alta, praticamente non sono più private, per decisione di Facebook.

Vi spiego: avete presente la novità delle Community Page? Bene! Facebook cosa ha pensato di fare? Di linkare automaticamente le informazioni personali inserite nel proprio profilo (quali la scuola, l’università, e altri dati personali) direttamente a Community Page relative a quell citàà, quella università, quella scuola ecc.

Se uno non lo sa, si ritrova automaticamente FAN (ah già non dimentichiamo che ora si dice “MI PIACE”) di quelle pagine comunitarie. L’unico modo di farle sparire è cancellare le informazioni personali dal profilo Facebook. Vi spiego bene in un prossimo post.

Ah nel mentre il Financial Times pubblica la denuncia dell’Unione Europea a Facebook proprio sull’argomento privacy e dati personali.

Vi aggiorno sugli sviluppi.