Esami di stato 2014: #quasimaturi – #maturita2014 – #plicotelematico – #commissioneweb

Quasi cinquecentomila studenti italiani coinvolti, a partire da domani, 18 giugno 2014, negli Esami di Stato conclusivi del II ciclo di istruzione. Una lunga nota del Ministero dell’Istruzione con numeri, dati, curiosità. Vi aggiungo qualcosa anche io sul lato Plico Telematico e Commissione Web.

maturità

Cominciamo (al solito) con la prova scritta di italiano, uguale per tutti gli istituti di II grado, il 18 giugno.
Poi, giovedì 19 giugno, la seconda prova, diversa a seconda dell’indirizzo di studio, sempre preparata dal Ministero.
Lunedì 23 giugno la terza prova scritta, predisposta invece dalle commissioni.

Plico Telematico

L’invio delle tracce, anno 3, avverrà con il plico telematico.

La password/chiave ministeriale di accesso viene resa nota solo la mattina della prova attraverso questi canali di comunicazione (digitali e analogici, ancora una volta, a prevenire ogni tipo di problema correlato alle tecnologie:
* HomePage del sito internet del MIUR (www.istruzione.it).
* Service-Desk al Numero Verde 800 903 080.
* Portale SIDI (HomePage).
* APP per smartphone Android disponibile su Play store (MIUR Plico Telematico 2.0) Per effettuare il Download dell’applicazione su smartphone, seguire le istruzioni descritte nella “Guida Utente – Installazione App – Plico Telematico” disponibile all’interno dell’Area dedicata “Esami di Stato – Plico Telematico” del Portale SIDI. Peccato non ci sia anche app per IOS, ma non si può avere tutto dalla vita no?
* due Link dedicati, uno anche per accesso da mobile.
* Posta elettronica: sarà inviata una e-mail contenente la Chiave Ministero a tutti i Referenti.

Il MIUR fornisce ai referenti del Plico Telematico, in mail, anche dei “consigli pratici”.

Il lato social della maturità

Una bella notizia, lato social: il Miur ha aperto un canale di comunicazione con i maturandi su Twitter raccogliendo le loro emozioni pre-esame attraverso l’hashtag #quasimaturi e #maturita2014.
Sarà un piacere (o un delirio) seguire gli esami di stato su Twitter!
Ah, sono già Trending Topic su Twitter!

Invece, da prof e da esperta di social media, rinnovo l’invito a colleghi presidenti e commissari #maturità2014: mettete mano a impostazioni privacy dei vostri profili social in questi giorni.
Se serve aiuto, chiedete pure.

Come discutevamo su Facebook: non ci succede nulla che già non succedeva, sui nostri profili social.
Dobbiamo però essere consapevoli che la maturità scatena la curiosità morbosa di maturandi, genitori, colleghi ecc. ecc. Quindi due cose: o sui nostri profili siamo consapevoli di quello che c’è (sarebbe la regola sempre) oppure, almeno in questa occasione, prima di finire “messi in circolo in rete” per quello che postiamo, mettiamo mano alle impostazioni di privacy se non lo abbiamo mai fatto, se non ci abbiamo mai pensato. Pensiamo a come ci possano vedere dall’esterno, non solo i contatti amici: è quello che poi viene messo in “circolo” da chi curiosa tra le nostre cose in rete, in questo periodo.

Tutto è screenshottabile: basta un solo contatto che veda o legga i nostri profili dove, comunque, siamo pubblici (e purtroppo agli esami siamo pubblici ufficiali, anche).
La prima consapevolezza della nostra identità digitale è la nostra. Tutto può essere preso e decontestualizzato dai nostri profili social (ovviamente la cosa vale per tutti, anche per gli alunni, mica solo per i prof). La nostra privacy siamo noi.

Numeri e tracce

491.224 studenti partecipano all’Esame di maturità. Di questi 469.374 candidati interni, 21.850 esterni. Candidati delle scuole statali 445.912, 45.312 nelle paritarie.
Le commissioni sono 12.105.
Tracce: sono scelte dal Ministro dell’Istruzione fra le proposte elaborate da gruppo di esperti appartenenti al mondo della scuola. L’ultima parola nella scelta è del Ministro.

Mercoledì 18 giugno: prova di italiano

4 le tipologie d’esame: analisi del testo, redazione di un articolo di giornale/saggio breve, tema di argomento storico, tema di ordine generale. 6 ore per lo svolgimento.

Giovedì 19 giugno: seconda prova scritta

E’ specifica per ciascun percorso di studi. Materie individuate a gennaio con decreto ministeriale per tutti gli 892 indirizzi di studio e i corsi sperimentali attivi. Per gli Istituti tecnici e professionali sono state scelte materie che, oltre a caratterizzare i diversi indirizzi di studio, hanno una dimensione tecnico-pratica-laboratoriale. Forma scritta o grafica o scritto-grafica o scritto-pratica. Potranno, anche essere utilizzati i laboratori del proprio istituto scolastico.

Materie principali indirizzi tecnici e professionali:

Istituto tecnico commerciale (ragionieri): Economia aziendale;
Istituto tecnico per geometri: Estimo;
Istituto tecnico per il turismo: Tecnica turistica;
Istituto tecnico industriale (elettronica e telecomunicazioni): Elettronica;
Istituto tecnico industriale (elettrotecnica ed automazione): Elettrotecnica;
Istituto tecnico industriale (informatica): Informatica generale e applicazioni tecnico-scientifiche;
Istituto professionale per agrotecnico: Economia agraria;
Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione: Alimenti e alimentazione;
Istituto professionale per i servizi sociali: Psicologia generale e applicata;
Per il settore artistico (Licei e Istituti d’arte) la seconda prova avrà un carattere progettuale e laboratoriale (ad esempio architettura, ceramica, marmo, mosaico, oreficeria, ecc.) e si svolgerà in tre giorni.

Terza prova scritta

Trattazione sintetica di non più di 5 argomenti, o quesiti a risposta singola (da 10 a 15) o multipla (da 30 a 40), o problemi a soluzione rapida (non più di due), fino allo sviluppo di un progetto o all’analisi di casi pratici e professionali (non più di due).
La terza prova scritta è predisposta da ciascuna commissione sulle materie previste dal programma dell’ultimo anno e tenendo in considerazione delle indicazioni del Consiglio di classe.

L’esame orale

Su tutte le materie previste dal programma di studi dell’ultimo anno. L’esame può partire dalla discussione di un percorso interdisciplinare scelto dallo studente (che può sintetizzarlo in una tesina scritta o attraverso lavoro multimediale) e prosegue sempre con un carattere interdisciplinare.

Progetto Esabac e scuole italiane all’estero

123 istituti scolastici coinvolti nel progetto Esabac (Esame di Stato-Baccalauréat) che consente di ottenere un doppio diploma italiano e francese.
558 gli studenti della maturità in 23 istituzioni scolastiche italiane all’estero, fra statali e paritarie.

Controlli

I commissari devono assicurare la massima vigilanza.
Non è consentito l’accesso alle scuole da parte di estranei.
Prima dell’inizio delle prove agli studenti sarà richiesto di consegnare i cellulari e ogni altro apparecchio digitale in loro possesso.
I banchi, dove possibile, saranno disposti l’uno dietro l’altro, in fila indiana.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il Miur, già da settimane ha intrapreso iniziative di controllo preventivo soprattutto per evitare la diffusione attraverso la Rete di bufale e tracce false che possano trarre in inganno i ragazzi.

L’uomo delle tracce

“Siate sereni e, soprattutto, non copiate”

I consigli del Ministro Giannini

Coraggio, competenza, concentrazione, le tre ‘c’ per passare la #maturita2014 secondo il Ministro!

Siti da attenzionare durante gli esami di maturità

In generale…per diversi motivi:
http://www.studenti.it/
http://skuola.net/
http://www.studentville.it/

Tutti i miei post su “Esami” perché più volte ho scritto di tutta una serie di questioni educative legate alle tecnologie. Oggi più che mai da attenzionare.

I modelli dei verbali da scaricare
E’ possibile scaricare i modelli di verbali e documenti utili per la Commissione esami di stato, nel caso di malfunzionamenti del SIDI e di Commissione web.

Lo studio della Fondazione Agnelli sulle Tracce

Insomma: buona maturità a tutti!

Via Tuttoscuola e MIUR

Plico telematico 2014

Plico telematico anno 3. Da sperimentazione diventa (o dovrebbe essere diventata) procedura acquisita, metabolizzata, interiorizzata.

Dovrebbe.

Sono stata referente del plico telematico per i primi due anni nel mio istituto, ho seguito direttamente tutte le procedure, la sperimentazione, le simulazioni. Quest’anno invece non lo sono ma ovviamente, lo sapete, continuo a seguire i temi che riguardano la scuola correlata agli aspetti del digitale e il plico telematico è parte integrante delle procedure di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

Non ci sono particolari novità quest’anno se non che non si è effettuata la simulazione del download del plico telematico (operazione comunque utile, nei due anni precedenti, per provare la procedura e verificare il funzionamento del tutto) e che le operazioni preliminari allo svolgimento delle prove scritte degli esami di Stato prevedono, dalla mattinata del 10 e fino al 16 Giugno, che ciascun Referente di sede d’esame proceda direttamente (a ridosso dell’insediamento della Commissione)
– al download del plico,
– all’installazione dell’applicazione sulla postazione nella sede d’esame,
– a conservare le credenziali(utente e password) rilasciate dal sistema,
– a effettuare tutte le verifiche indicate nell’allegato,
– a eseguire il test
– a comunicarne obbligatoriamente l’esito a sistema SIDI.

In un mondo perfetto, con percentuali di riuscita dell’operazione su tutto il territorio nazionale, nel 2012/13 e 2011/12, altissime, tutto dovrebbe procedere in tranquillità agli esami di stato 2014.

Si tratta solo di scaricare l’applicazione e fare i test con le credenziali, abilitarla alla ricezione dei temi nelle giornate della prima e seconda prova scritta.

Solo che, ad oggi 12 giugno, il portale di accesso al sidi/plico telematico si presenta così ai referenti di sede (e a tutti noi):

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Sito in manutenzione tecnica.

Sarà ripristinato il prima possibile.

Ci scusiamo per il disagio

Quindi, invece di essere già nella fase successiva, cioè l’attesa della e-mail con le modalità di diffusione delle chiavi di decriptazione per le prove scritte, la procedura deve ancora iniziare.

Cosa succede? Cosa è stato sottodimensionato, sottovalutato stavolta al MIUR? Si sa che in questi giorni istruzione.it viene utilizzato per una marea di motivi da una marea di utenti (TFA, Graduatorie, Segreterie ecc.)

Anche la sezione “Istanze online” in questi giorni è “affaticata” e non tutte le funzioni “funzionano”.

Tornando al Plico Telematico per gli esami di stato 2014. I referenti di sede ricevono una mail il 10 giugno nella quale viene comunicato che, per problemi tecnici al momento non è possibile effettuare il download del plico telematico attraverso la funzione SIDI Esami di Stato – Plico Telematico -Download e che saranno informati non appena la funzione sarà disponibile.

Successivamente i referenti di sede ricevono una comunicazione (11 giugno) nella quale è spiegata la procedura straordinaria di download del plico “per ovviare alle problematiche riscontrate sul SIDI ed effettuare la procedura di download del Plico Telematico” con un link attraverso cui accedere.

Al link del download straordinario bisogna inserire le credenziali che verranno comunicate ai referenti di sede con successiva mail e così si potrà effettuare il download del Plico Telematico, quello ufficiale per la sessione Ordinaria 2014.

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Finalmente, i referenti di Sede ricevono anche le credenziali di accesso alla procedura di download straordinaria.

E questo rimbalzare di credenziali diverse, comunque è utile per la sicurezza delle operazioni.

Come funziona adesso?
I referenti di Sede possono, adesso, effettuare il download dell’applicazione del plico telematico su postazioni di lavoro protette da password e collocate all’interno di locali sicuri e affidabili i cui accessi siano muniti di serrature e chiavi perfettamente funzionanti (nota prot. 3172 del 24.05.12).

Dovrebbero avere già anche verificato le impostazioni della stampante: formato A4, zoom al 100%, orientamento verticale (portrait). Qualunque altra impostazione potrebbe generare stampe incomplete e quindi non corrette. Così potranno fare la prova di stampa del TEST.

Con il download verranno fornite le ulteriori credenziali necessarie
all’apertura del Plico. Credenziali che, ovviamente, vanno conservate e non rese disponibili ad altri soggetti.

I Referenti di sede devono, a questo punto, effettuare tutte le verifiche comunicate loro precedentemente e procedere al TEST. Non appena il SIDI sarà reso nuovamente disponibile, sarà necessario comunicare l’esito del test con l’apposita funzione. Cari Referenti di sede, ricordatevi di prendere nota del codice segnalato dall’applicazione in caso di esito positivo o delle eventuali criticità riscontrate.

E poi, allo stato attuale, i Referenti di sede, dovranno aspettare altre comunicazioni, nei prossimi giorni.

Il MIUR ringrazia per la collaborazione.

Devo dire che anche il @miursocial, ieri ha subito risposto su Twitter al mio quesito:

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Insomma ci stanno lavorando.

Spiace vedere che una procedura digitale funzionante e rodata, dopo due anni, sia in “ritardo” in questo terzo anno per problemi tecnici (che potevano anche essere previsti per tempo).

Il Plico Telematico non è più la novità con cui il MIUR per la prima volta nella storia, consegna i temi della Maturità via Internet e non attraverso l’ambaradan dello spiegamento di forze dell’ordine e delle copie cartacee sigillate, consegnate la mattina stessa.

Avevo scritto qui sul blog i miei complimenti al Ministro Profumo, per questo. Una delle pratiche di dematerializzazione telematica della PA non solo funzionante ma riuscitissima (pochissime le scuole che hanno avuto problemi nei primi 2 anni, procedura iperguidata, simulazioni effettuate positivamente da tutti gli istituti ecc.) insieme a quella delle Iscrizioni online.

Io, questo lo dico per sorriderne insieme, detenevo pure il mio record personale: lo scorso anno ho consegnato al Presidente della Commissione la stampa dei temi di italiano alle 8.32, per dire…

Speriamo che i problemi tecnici si risolvano e che tutto proceda come deve procedere, altrimenti sarà un passo in dietro per la digitalizzazione delle scuole e di tutto il Paese.

E poi rimando a questo post (qui parlo agli studenti, ai maturandi): no, il plico telematico non può essere hackerato, studiate tranquilli!

E buona #maturita2014 a tutti, colleghi Presidenti e Commissari, studenti maturandi, referenti del plico telematico ecc.!!

Social media policy a scuola e varie questioni educative

Social media policy degli istituti scolastici. Dopo aver condiviso le slide del mio intervento, condivido anche il video.

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Per ascoltare quello che ho raccontato a Milano alla Giornata aperta sul web dell’Ufficio Scolastico per la Lombardia dovete solo avere la pazienza di seguire il mio ragionamento per una ventina di minuti.

Se volete, invece, qualcosa di più sintetico, ecco un altro video.
Si tratta di una intervista di circa tre minuti, sempre a valle del mio intervento alla Giornata aperta sul Web 2014.

Buona visione

Social media policy in ambiente scolastico #gasw2014

Le mie slide su “Social media policy in ambiente scolastico” per la Giornata aperta sul web #gasw2014

Non possiamo non tener conto della normativa che, in sintesi, vieta l’uso dei telefonini a scuola (Direttiva Fioroni 104/2007 ecc.) Siamo, ovviamente, tenuti a rispettare e far rispettare.
Dobbiamo, secondo me, affrontare il cambiamento e gestirlo.
Cambiamento che vede uno smartphone in mano alla quasi totalità degli studenti, la presenza sui social dei nostri ragazzi/figli a partire dalla quinta classe della scuola primarie (nonostante l’età minima, ad esempio per Facebook, sia 13 anni compiuti), la sempre più massiccia (e ingombrante?) presenza sui social di docenti e genitori ecc.

Come gestire il cambiamento in atto, anche tenendo conto delle tecnologie a disposizione nelle scuole, delle sperimentazioni che vedono i tablet per ogni studente, classi 2.0, dei progetti di scuola digitale ecc?

Come affrontare il fatto, ad esempio, che, nonostante tutti i divieti e le normative esistenti, gli studenti durante un esame (le prove INVALSI o, a breve, gli esami di stato) praticamente in tempo reale sono tutti sui social a scambiarsi quesiti e soluzioni, a fare ironia, a sfogarsi, a comunicare?

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Chiudendo gli occhi? Facendo finta che tutto ciò non accade?
Io son tre anni che ne parlo…per dire.

Con una Social Media Policy di Istituto, sempre più necessaria.
Una sorta di regolamento interno, condiviso con tutte le componenti. Una elaborazione partecipata che tenga conto di diversi fattori e questioni.

Un documento che contenga sia le Linee Guida per la gestione della presenza e della comunicazione degli spazi in rete dell’Istituto che le Linee Guida per la gestione della presenza responsabile in rete e sui social network di personale e studenti.

Social Media Policy d’Istituto come momento educante di tutta la comunità scolastica.

Nel mio intervento alla Giornata Aperta sul Web ho provato a delineare quello che secondo me dovrebbe essere il contenuto:

Gestione degli spazi in rete dell’istituto
– sito web scolastico: ruoli, comunicazione istituzionale, gestione materiali, accessi con password, gestione credenziali, ecc.
– canali social della scuola: quali aprire, che materiali, quale comunicazione, target utenti, chi gestisce ecc.

Gestione di spazi di condivisione materiali per la didattica e organizzativi
– Singolo docente o disciplina
– Singola classe
– Gruppi di lavoro
– Scelta strumenti web: dropbox, google drive, email, skype ecc.
– LIM, TABLET, Applicazioni, ebook: guide tecniche e metodologiche
– Registro elettronico ecc.

Pianificazione della presenza social collegata al sito istituzionale (come scrivevamo nel vademecum Pubblica Amministrazione e social media)

Gestione di tutte le questioni educative collegate all’uso di media sociali

I Temi da mettere sul piatto delle riflessioni da fare per una Social Media Policy d’Istituto sono tanti:
– Diffusione conoscenza: cultura digitale
– Comunicazione
– Trasparenza
– Diffusione informazioni
– Dialogo Scuola/Famiglie
– Dialogo Docenti/Studenti
– Dialogo diverse componenti comunità scolastica
– Uso della rete e della comunicazione online: competenze digitali

La scuola non può sottrarsi dall’educare all’uso corretto dei social media, alla consapevolezza e alla gestione della privacy, alla gestione della Web Reputation, ai pro e contro della geolocalizzazione, alla gestione delle informazioni riguardanti dati personali, privacy, informazioni riservate…

La scuola deve prevenire comportamenti in rete che implicano insulti, volgarità, offese, minacce, atteggiamenti violenti, bullismo, stalking ecc.

E’ oramai opportuno esplicitare come regolamentare uso di Fotografie, Filmati, Registrazioni ecc. (chiarendo gli usi consentiti, ad esempio per alunni H, DSA, BES).

Tocca alla scuola occuparsi anche di Diritto d’Autore, materiale privato o protetto, licenze Creative Commons, come citare le fonti.

Insomma ho messo molta carne al fuoco e condivido per continuare a discuterne insieme.

Giornata aperta sul web 2014: Social media policy in ambiente scolastico e Social Network behaviour

Sarò di nuovo tra i relatori alla Giornata aperta sul web, lunedì 26 maggio, a Milano.
Ringrazio il caro Alberto Ardizzone e l’Ufficio Scolastico per la Lombardia per l’invito all’Edizione 2014 della Giornata aperta sul web, appuntamento annuale sulla comunicazione web a scuola.

Durante la mattinata farò un intervento sulla social media policy d’istituto.
Nel pomeriggio sarò, come la prima volta alla Giornata aperta sul web, di nuovo in workshop insieme all’amica e collega Federica Scarrione. Ci occuperemo dei comportamenti dei ragazzi e delle ragazze sui social e proveremo a condividere qualche idea “social” per rendere più partecipativi i siti scolastici e le attività didattiche.

Ci vediamo Lunedì 26 maggio presso l’Istituto Gentileschi di via Natta 11 a Milano.
Come mia abitudine, condividerò le slide che utilizzerò nei due interventi qui sul blog.

milano

Qualche informazione sulla giornata.
Si parlerà di innovazioni normative in termini di trasparenza e accessibilità che si innestano nel processo di digitalizzazione già in atto in diverse realtà scolastiche e che sollecitano nuove forme di collaborazione tra dirigenza, personale di segreteria e docenti.

La sessione mattutina, in plenaria, particolarmente rivolta a dirigenti scolastici, Dsga e webmaster scolastici, si svolgerà dalle 10.00 alle 13.30 esarà suddivisa in due parti:
Siti scolastici oggi su novità normative, soluzioni tecniche proposte da Porte aperte sul web, servizi e ambienti per la partecipazione – Domande&Risposte.
Gli esperti presenti risponderanno a domande, dubbi, richieste di chiarimenti raccolti dalle scuole.

La sessione pomeridiana, dalle 14.45 alle 16.45, si svilupperà attraverso quattro workshop. Due di questi sono legati al supporto offerto alle scuole dalla comunità Porte aperte sul web alla costruzione di siti scolastici a norma attraverso i CMS (Content Management System) open source Drupal e WordPress.
Il terzo workshop verterà sui comportamenti degli studenti nel social e sull’uso di ambienti di apprendimento e strumenti social per condividere risorse web nel sito scolastico.
Il quarto laboratorio presenterà strumenti per la didattica e l’organizzazione delle aule con hardware e software liberi.

La partecipazione alla giornata è libera e aperta alla partecipazione di personale scolastico di altre regioni, ma gli interessati dovranno segnalare la propria adesione compilando on line il modulo di iscrizione all’indirizzo http://www.istruzione.lombardia.gov.it/iscrizioni/gasw-2014/.
(fonte: http://www.istruzione.lombardia.gov.it/protlo8448_14/)

Programma mattino (ore 9.30 – 13.30)
Ore 9.15: Accoglienza
Ore 9.30: Registrazione
Ore 10.00 – Saluti e presentazione della giornata
Agostino Miele, dirigente scolastico Istituto Gentileschi
Luciana Volta, dirigente ufficio I – USR Lombardia
Ore 10.10 – Siti web a scuola e nella pubblica amministrazione
Accessibilità e trasparenza nei siti della P.A.: cosa sta cambiando, Roberto Scano, presidente IWA-Italy
Il punto sul processo di materializzazione a scuola, Mario Varini, Dsga IC Castellucchio (MN)
Siti scolastici oggi, Alberto Ardizzone, USR Lombardia
Social media policy in ambiente scolastico, Caterina Policaro, docente e blogger
Ore 11.50 – Domande e risposte

Gli esperti presenti risponderanno a domande, dubbi, richieste di chiarimenti raccolti dalle scuole sui temi della tavola rotonda. Durante le sessione è previsto un intervento registrato dell’avvocato Ernesto Belisario su aspetti legali emersi dalle domande espresse in fase di iscrizione.

Programma pomeriggio (ore 14.45 – 16.45)
Nel pomeriggio workshop tematici sulla gestione della comunicazione web scolastica con l’ausilio di CMS open source, su comportamenti social degli studenti e sull’uso e gestione di risorse libere nella didattica.

– Drupal per la scuola, con gli utilizzatori Drupal di Porte aperte sul web
– WordPress per la scuola, con gli utilizzatori WordPress di Porte aperte sul web
– Linux, la tua scelta libera, con Antonello Facchetti, Paolo Mauri e Lillo Sciascia
Social network behaviour con Caterina Policaro e Federica Scarrione

#d2dpotenza ?#WISTER a Potenza: Cittadinanza di Genere Digitale, Introduzione al digitale e ai Social Network

Oggi pomeriggio e domani mattina a Potenza, presso la Sala B del Consiglio Regionale, il  COMITATO DI SCOPO CITTADINANZA DI GENERE, in collaborazione con Stati Generali dell?Innovazione e la Rete Wister, ha organizzato il secondo appuntamento di “GENERANDO” su Cittadinanza di Genere Digitale, Introduzione al digitale e ai social Network.

Hastag per seguire su Twitter quanto racconteremo: #d2dpotenza #WISTER

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Programma

Lunedi 12, dalle ore 15:30 alle ore 19.00:
Introduzione di Giovanna Cuoco Socia fondatrice del Comitato di Scopo Cittadinanza di Genere;

Prima parte dedicata alla formazione, tenuta da Tiziana Medici sul tema del Learning Meeting e da Caterina Policaro sul tema del Social Media nell?ottica della relazione, partecipazione e comunicazione.

-Martedi 13, dalle ore 10,00 alle 13.30:
Seconda parte dedicata alla formazione, tenuta dal Gruppo Wister.

Per la rete WISTER interverranno Flavia Marzano, Emma Pietrafesa, Rosa De Vivo, Caterina Policaro su Social Media e cybermolestie, Storytelling, sulle questioni educative nella rete e nei social network legate agli Adolescenti, sull?importanza della rete nella ricerca del lavoro nell?era 2.0. Elisa Laraia interverrà sulla scelta dell?arte per il territorio della Basilicata attraverso il web con il progetto LAP | Public Art Award.

Insomma se siete da queste parti… vi aspetto!

La scuola digitale che vorrei (Rnext – Matera)

Sono stata invitata da Riccardo Luna a Rnext Matera per parlare di scuola, tra gli innovatori della regione in cui vivo, la Basilicata.
A parlare, per una volta “in patria”, del mio lavoro.

next

“La scuola digitale che vorrei”, la scuola che vorrei cominciare a vedere anche in Basilicata, di questo ho parlato.
Non solo di quello che faccio io, nel mio piccolo con gli studenti, ad esempio #basilicataborgtoborg, ma soprattutto quando mi occupo di formazione docenti, dirigenti, studenti sulle tecnologie, il digitale, le LIM, i social ecc.

Ho raccontato qualcosa della scuola digitale in Basilicata: colleghe e scuole vincitrici di premi ETwinning ad esempio, o del Mediashow di Melfi che si tiene ogni anno.

Ed ho concluso (5 minuti esatti, col timer davanti, un teatro gremito di fronte, vi assicuro non è facile) così:

la scuola digitale in basilicata

La scuola digitale che vorrei, anche in Basilicata, vede docenti che non finalmente temono il digitale, la sburocratizzazione (registro digitale e comunicazione) vera, meno carta in circolazione e documenti in triplice fotocopia, più relazione, anche online attraverso i siti scolastici.

Confido nell’apporto che riusciremo a dare, noi docenti, per formare studenti che siano sempre più cittadini attivi e utenti consapevoli delle tecnologie che quest’epoca ha regalato loro in mano.

Vorrei, qui lancio un appello alla Basilicata e all’Ufficio Scolastico, che gli esperti presenti nell’elenco del PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale) venissero valorizzati e utilizzati per “svecchiare” la scuola lucana, per abilitare forme di insegnamento/apprendimento supportate dal digitale, per motivare.
E lo dico non solo perché in quell’elenco di formatori ci sono anche io.

Insomma, se volete vedere il video del mio intervento al Next di Matera, eccolo:

“Conosciuta web con @catepol, oltre a essere una tweetstar è insegnante e ambasciatrice dell’innovazione nella scuola in Italia. Per lei le tecnologie sono un motivatore per gli studenti. L’intervento a Matera.”

Cosa sono i social network, a cosa servono, come si usano (le mie slide)

Cosa sono i social network, a cosa servono, come si usano.
Le mie slide del seminario di Tropea

Poi un articolo della Gazzetta del Sud che vi racconta come è andata:

Convegno Rotary Tropea

Dove sei stata in vacanza? Su Instagram!

Dove sono stata in vacanza lo sapete oramai. Su Instagram!
Scatti, momenti, dettagli. Sensazioni, più che altro.

A volte è un attimo in tempo reale, a volte è una scelta dell’attimo giusto tra gli scatti a connessione dati/wifi disponibile. Un po’ “carpe diem” (Orazio) e un po’ “emotion recollected into tranquillity” (W. Wordsworth) la mia fotografia estiva.
Il mio modo di fotografare, in genere.

Scatti rigorosamente dal mio iPhone 4 con HDR attivo, Instagram, taglio, filtro e bordo (a volte anche #nofilter) e l’hashtag prescelto. Posting e quindi anche Flickr ma soprattutto Facebook, Twitter, Friendfeed.
Questo il percorso della mia fotografia e delle mie foto.
Per chi si chiedeva come faccio.

Questo il racconto delle nostre vacanze, questo i miei occhi hanno visto, questo i miei polpastrelli hanno condiviso.
Poche parole, solo a descrizione delle foto, a mo’ di titolo. Confesso: troppo pigra per un blog di viaggio, per un tumblr ad hoc o per raccontare qua, pur avendo sempre in borsa l’iPad e disponibile la rete.

Avevo deciso che l’estate l’avrei passata su Instagram, così è stato.

Hashtag scelti per meglio raccogliere alla fine i frutti del percorso, per permettere a chi mi ha seguito per i canali social di avere un filo conduttore.

Guardare e guardarsi intorno con occhi diversi.
Cercare i dettagli pur guardando l’insieme, respirare l’attimo che si sta vivendo, carpire cosa genera emozione, rinchiuderlo in un quadrato.
Raccontare con occhi diversi. Meravigliarsi. Condividere.

Insomma, riassumendo, ho passato le vacanze all’insegna di questi hashtag:

1) #catebrussels2013 passando per #brussels #ghent #brugge #anversa
2) #catecalabria2013

Modus operandi: scatti singoli con hashtag.
A chi mi chiede “perchè non fai gli album su Facebook come tutti gli altri?” rispondo: “Perchè a me piace così!”
Scatti come momenti da fissare in timeline, scatti come tweet, scatti come foto da visualizzare nel flusso, scatti di viaggio.
Viaggiare, guardare.
Che guardi anche chi mi segue sui social quello che vedo io. Sperando di non annoiare.

Gli album comunque ci sono e sono su Flickr, recollected into tranquillity.
Perchè poi è più comodo postarli nel blog.

Per chi ancora non si fosse imbattuto nelle mie foto delle vacanze, son qua.

Ringrazio quanti hanno messo favourite, like, mi piace, starred ecc. ecc.
Ringrazio quanti hanno commentato, retwittato, condiviso, semplicemente apprezzato.
Ringrazio quanti, anche di persona, mi hanno fatto i complimenti.
Si, lo so, siete parenti e amici, ma fa piacere lo stesso sentirsi dire che ho fatto venir voglia di vedere Bruxelles oppure che nelle mie foto la costa calabra è troppo bella, poi la gente viene e rimane delusa…da quanto c’è di contorno, che volutamente non ho inquadrato.

Troppo buoni, non so niente di fotografia. Mi riprometto di studiare un po’ e di andare oltre le nozioni di base. Ho solo un po’ di occhio (credo, me lo dite voi), forse son solo capace di comunicare qualcosa con i mezzi che ho a disposizione.

Forse mi piace solo guardare le cose con occhi nuovi e provare a raccontare ciò che vedo. Forse mi piace il blu, la luce, la streetart, il dettaglio inaspettato.
Però, evviva Instagram! Bel posto per trascorrere le vacanze!

Enjoy!

Brussels/Bruxelles

Ghent/Gand/Gant

Brugge/Bruges

Anversa – Antwerpen – Anvers

#catecalabria

(scatti di passaggio e di passeggio in ordine sparso: SS18, Tropea, Briatico, Punta Safò, Vibo Valentia, Favelloni, Pizzo, Diamante, Guardia Piemontese)

Di eTwinning e Classi 2.0

Cose scritte altrove.

Con il post “Tra eTwinning e Classi 2.0 la scuola digitale che già funziona” inauguro la mia collaborazione con Pionero.it, un progetto di Maggioli Editore di cui è Direttore scientifico il mio amico Gianluigi Cogo che ringrazio per l’invito a far parte del team.

Catepol a eTwinning Roma

Non ve lo avevo ancora detto. Ogni tanto mi leggerete anche là.

Candidata alle Primarie PD

Questo anno molto impegnativo per me su diversi fronti, sta per terminare.
Con una grande novità e un impegno forte.

Sono candidata alle Primarie dei Parlamentari del PD nella Provincia di Potenza.

Candidati Primarie Potenza

La scelta del Partito Democratico di costruire primarie aperte con uno spazio significativo per il contributo delle donne, favorisce il confronto sui contenuti e mi permette di proporre all’attenzione degli elettori del PD i temi che mi stanno a cuore: ISTRUZIONE, SCUOLA, SOCIALE, TERRITORIO, CULTURA, CITTADINANZA DIGITALE e INNOVAZIONE.

Ho scelto di partecipare alle Primarie dei Parlamentari del PD “Il Segno che Cambia l’Italia” per portare in prima persona un contributo attivo al Partito, alla Basilicata e al Paese.

Voglio ora mettere a disposizione del territorio e della gente, la mia passione per il lavoro, la continua cura delle relazioni sociali, l’interesse per l’innovazione e il progresso, il mio impegno e la mia professionalità affinché diventino un volano di crescita e sviluppo per la Basilicata.

Si vota il 30 dicembre.

Se hai già votato alle ultime primarie di Novembre/Dicembre (o ti sei almeno registrato) oppure se sei iscritto/a al PD nel 2011, puoi sostenermi con il tuo voto (ovviamente se vivi in provincia di Potenza!).
Se non hai votato, puoi comunque aiutarmi, promuovendo la mia candidatura a chi può votarmi.

Possono essere espresse massimo due preferenze (una maschile e una femminile).

Qui trovi tutti i dettagli sul come fare.

Per trovare il tuo seggio qui oppure puoi contattare me (via mail caterina.policaro @ gmail.com, Twitter, Facebook) o la sede del PD Regionale.

N. B. Per chi non fosse mio lettore abituale, maggiori informazioni su di me, chi sono e di cosa mi occupo nella vita qui sul blog, su Twitter e su Facebook (oltre che in giro per la rete).

Comunque vada sarà una esperienza significativa e che ricorderò.

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La comunicazione della Pubblica Amministrazione: l’utilizzo dei nuovi media sociali

L’altro giorno sono stata a Canosa di Puglia a parlare a un convegno di “La comunicazione della Pubblica Amministrazione: l’utilizzo dei nuovi media sociali.”

Sono stata invitata come relatrice sul tema, al convegno IVG MEDICA E CHIRURGICA IN PUGLIA, BASILICATA E CALABRIA “Stato dell’arte e Tutela dei diritti” del 24 settembre 2012. In pratica, si parlava di tutt’altro, come potete immaginare. Soprattutto di interruzione volontaria di gravidanza, consultori, attenzione alla persona ecc.
Già un convegno di medici e operatori del settore. Il mio intervento ha fatto parte della sessione pomeridiana dedicata alla Comunicazione.

Ecco le slide. Spero di essere stata all’altezza della situazione.

Ringraziamenti a Gigi Cogo, fonte di ispirazione per l’organizzazione del mio intervento, nonché autore del libro su “I social network nella P.A.” che consiglio, insieme al Vademecum Pubblica Amministrazione e Social Media a cui ho collaborato anche io, come utile bibliografia per futuri approfondimenti.

Dopotutto era un convegno di medici, mica era pensabile convertirli ai social media solo dopo un mio talk di 15 minuti, no?

Scuola digitale secondo me

In questi giorni si parla molto di riforma della scuola, modernità, merito, tecnologia, inglese ecc. TechVideoTV di Datamanager ha voluto discutere con me, insegnante e blogger, del rapporto tra la scuola italiana e il mondo digitale.

Ho provato a rispondere alle domande che Antonio Savarese mi ha fatto (in una rumorosissima Stazione di Napoli, per la cronaca, davanti a un caffè).

Qual è lo stato dell’arte della diffusione dell’e-learning e quali sono i fattori critici di successo per una corretta implementazione che agevoli la fruizione degli studenti?

Chi sono i nativi digitali e quale deve essere il modo di interagire con loro?

“La scuola italiana è dotata di dispositivi multimediali come ad esempio le LIM che al Sud sono presenti in gran numero ma ciò spesso non basta perché o manca la connessione nelle scuole riducendo quindi di fatto questi strumenti a semplici proiettori o manca la volontà degli insegnanti di creare contenuti nuovi con forme nuove che stimolino i ragazzi ad apprendere e soprattutto a creare essi stessi; Youtube ad esempio non dovrebbe solo servire per vedere filmati ma anche per creare cortometraggi. L’approccio solo testuale non funziona più, viene percepito noioso essendo i ragazzi immersi in un mondo che funziona diversamente ed in cui la regola è l’interattività e la partecipazione.”

Questo e molto altro. Ecco il video.

La tecnologia aiuta i prof

Dimenticavo di dirvi che sono stata intervistata nel numero di maggio/giugno 2012 della rivista Promozione Umana della Fondazione Promozione e Solidarietà Umana in uno speciale dedicato a SCUOLA E REALTÀ: l’istruzione di fronte alla scuola che cambia, tra internet e smartphone di Ottavio Repetti.

Interessante approfondimento sulla scuola tenuta a confrontarsi con questo mondo in costante cambiamento che non può non fare a meno di considerare il digitale e gli strumenti di comunicazione/connessione che gli studenti in primis hanno sempre in mano a prolungamento della loro stessa esistenza e relazione con il mondo che li circonda.

Queste le domande a cui prova a rispondere lo speciale SCUOLA E REALTA':

Ha ancora senso una scuola di tipo nozionistico, quando le nozioni che vorremmo far loro studiare, i ragazzi le hanno letteralmente in tasca, ovvero nel cellulare?
E’ possibile interessare degli adolescenti a un tipo di insegnamento che non ha più legami con la loro realtà quotidiana?
Posto che il ruolo della scuola è imprescindibile, come dovrebbe cambiare quest’ultima per continuare a svolgere al meglio il proprio compito?

Don Chino Pezzoli nel primo articolo scrive che

Al tempo di internet e dell’alfabetizzazione che può arrivare ovunque, non ha senso una scuola che non educhi, non affini le sensibilità, non abitui a essere critici e selettivi nei confronti della valanga di stimoli che ci piovono addosso da ogni dove.

Secondo me, oramai lo sapete, la tecnologia aiuta i prof.
I docenti e gli educatori devono imparare a sfruttare le potenzialità della Rete e dei social network.

Ecco la mia intervista.

Promozione Umana Maggio 2012 – intervista a caterina policaro

Nelle pagine successive della rivista esperienze concrete e positive di uso delle tecnologie per fare didattica a scuola nei vari ordini e testimonianze di altri prof.
Infine, anche un articolo dedicato a cosa ne pensano i diretti interessati sull’uso di internet, tablet e computer a scuola: gli studenti. Chiedono uno “svecchiamento” della classica lezione frontale con l’uso dei nuovi strumenti, ovviamente. Chiedono anche servizi primari come il riscaldamento e la manutenzione delle strutture, prima di tutto, prima ancora dei tablet.

Una riflessione profonda scaturisce dai vari articoli dello speciale scuola di Promozione Umana:

Comunque vengano presentati i contenuti, devono poi essere studiati ed è
questo il problema.

Le tecnologie da sole miracoli non ne fanno. Lo studio richiede comunque impegno personale e applicazione, a prescindere dalla tecnologia che viene utilizzata per la trasmissione/condivisione della conoscenza.

Vademecum Pubblica Amministrazione e Social Media

La Pubblica Amministrazione non può più ignorare i Social Media, oramai.
Sempre più Pubbliche Amministrazioni sui Social Media o che provano a comunicare e interagire con i cittadini anche attraverso i canali social che il web mette a disposizione. Soprattutto quelli che gran parte dei cittadini abitano.

Sempre più Enti presenti oramai (più o meno attivamente) su Facebook, Youtube e Twitter ecc.
Non sempre o almeno, non ancora, tutte le amministrazioni sono riuscite a cogliere le enormi opportunità offerte dai nuovi strumenti di comunicazione.
Spesso, in quanti vogliono sperimentare, prevalgono problemi di ordine tecnico, organizzativo e giuridico che dissuadono amministratori e funzionari dall’utilizzare i social networks in maniera efficace.

Per dare supporto sia informativo che pratico alle amministrazioni che vogliono utilizzare i canali dei social media, FormezPA ha pubblicato un agile Vademecum su “Pubblica Amministrazione e Social Media”.

Le PA hanno così modo di avvicinarsi agli strumenti social per capire come utilizzarli, eventualmente, per migliorare la comunicazione, il contatto diretto e la relazione con i cittadini/utenti.

Destinatari del Vademecum (disponibile nei formati PDF e epub, per chi non avesse avuto modo di prendere il cartaceo – Gangemi Editore – a ForumPA) coloro che a diverso titolo e con diverse responsabilità, partecipano al processo di comunicazione degli Enti pubblici.

Il documento è frutto di un lavoro interdisciplinare (a cui ho avuto il piacere di contribuire per quanto riguarda Twitter e il suo utilizzo, nello specifico). E’ sicuramente un ottimo punto di partenza per enti, amministrazioni e per gli stessi cittadini che vogliano dialogare, collaborare, partecipare grazie al web sociale.

Per chi volesse poi approfondire e studiare segnalo la nuova fatica editoriale di Gianluigi Cogo per Maggioli “I Social Network nella PA”

Special thanks al FormezPA per l’opportunità e al gruppo di lavoro del VademecumLaura ManconiGianluca Affinito, Gigi CogoErnesto BelisarioMimmo Pennone, Stefano Epifani, Giovanni Arata

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