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Vademecum Pubblica Amministrazione e Social Media

La Pubblica Amministrazione non può più ignorare i Social Media, oramai.
Sempre più Pubbliche Amministrazioni sui Social Media o che provano a comunicare e interagire con i cittadini anche attraverso i canali social che il web mette a disposizione. Soprattutto quelli che gran parte dei cittadini abitano.

Sempre più Enti presenti oramai (più o meno attivamente) su Facebook, Youtube e Twitter ecc.
Non sempre o almeno, non ancora, tutte le amministrazioni sono riuscite a cogliere le enormi opportunità offerte dai nuovi strumenti di comunicazione.
Spesso, in quanti vogliono sperimentare, prevalgono problemi di ordine tecnico, organizzativo e giuridico che dissuadono amministratori e funzionari dall’utilizzare i social networks in maniera efficace.

Per dare supporto sia informativo che pratico alle amministrazioni che vogliono utilizzare i canali dei social media, FormezPA ha pubblicato un agile Vademecum su “Pubblica Amministrazione e Social Media”.

Le PA hanno così modo di avvicinarsi agli strumenti social per capire come utilizzarli, eventualmente, per migliorare la comunicazione, il contatto diretto e la relazione con i cittadini/utenti.

Destinatari del Vademecum (disponibile nei formati PDF e epub, per chi non avesse avuto modo di prendere il cartaceo – Gangemi Editore – a ForumPA) coloro che a diverso titolo e con diverse responsabilità, partecipano al processo di comunicazione degli Enti pubblici.

Il documento è frutto di un lavoro interdisciplinare (a cui ho avuto il piacere di contribuire per quanto riguarda Twitter e il suo utilizzo, nello specifico). E’ sicuramente un ottimo punto di partenza per enti, amministrazioni e per gli stessi cittadini che vogliano dialogare, collaborare, partecipare grazie al web sociale.

Per chi volesse poi approfondire e studiare segnalo la nuova fatica editoriale di Gianluigi Cogo per Maggioli “I Social Network nella PA”

Special thanks al FormezPA per l’opportunità e al gruppo di lavoro del VademecumLaura ManconiGianluca Affinito, Gigi CogoErnesto BelisarioMimmo Pennone, Stefano Epifani, Giovanni Arata

Introduzione all’uso della LIM

Il 2 e 3 maggio 2012 sono stata invitata dal Dirigente Scolastico presso l’Istituto Comprensivo di Fabrizia (VV). Obiettivo: spiegare ai colleghi docenti dei tre ordini di scuola (infanzia, elementare e media) come cominciare a utilizzare la LIM Interwrite Touchboard che possiedono.

In questo piccolo comprensorio di montagna delle Serre Calabresi (per capirci, dista almeno un’ora e un quarto da Vibo Valentia, nell’entroterra) la scuola si è dotata di almeno una LIM e i docenti desiderano comprendere come si usa, cosa si può fare, come utilizzarla nelle classi ecc.

Livello delle competenze possedute dai colleghi/e: computer e internet per uso personale diffuso, nella didattica molto meno.

Il mio approccio, quando mi trovo a fare questo tipo di formazione ai colleghi, è sempre quello di esordire dicendo “Almeno cominciate ad accenderla e proiettare qualcosa!”

Il resto verrà. Con il software e lo schermo interattivo, poi, bisogna prenderci la mano. Quindi provare a fare cose e riprovare.
I software delle LIM sono stati pensati proprio per ricreare lo strumento che tutti i docenti usano da sempre, la lavagna, e le sue funzionalità. Non serve neanche essere esperti di uso del computer, non c’è nulla di troppo tecnico nelle funzioni principali (penna, cancellino, disegna forme, riconoscimento scrittura ecc.)

La LIM, da sola, miracoli in classe non ne fa. Il materiale didattico multimediale e interattivo va preparato dal docente secondo i suoi obiettivi didattici e la sua metodologia: questo è il vero lavoro, pensare a “digitalizzare” i contenuti e i materiali, come presentarli e come “agire” con essi. Usare la LIM agevola poi l’elaborazione, il riuso, la distribuzione, la manipolazione ecc.

Non più lavagne scritte con il gesso e cancellate al suono della campanella ma schermate di contenuti pronti ad essere riaperti l’indomani e ricominciare la lezione nel punto in cui si è interrotta. Quanto tempo risparmiato e meglio utilizzato, così.

Approfittare del materiale che la rete offre, preparato da altri prof che li mettono a disposizione nei loro siti e blog, ad esempio. Prendere spunto per organizzare il proprio materiale didattico. Il bello di Internet e della condivisione di conoscenza.

Questa la presentazione che ho utilizzato:

Questo l’articolo uscito su CalabriaOra del 5 maggio 2012 (eh già, l’innovazione a scuola in un piccolo paese dell’entroterra Calabrese fa notizia!):

Calabriaora 05-05-2012

[Miur] Plico telematico – Esami di Stato 2012

Come avrete sicuramente sentito, da quest’anno scolastico, la maturità diventa telematica.

A partire dalla prossima sessione ordinaria degli Esami di Stato, l’invio delle tracce delle prove scritte avverrà per via telematica e non attraverso i fascicoli cartacei sigillati che venivano consegnati dalle forze dell’ordine la mattina della prima prova.

L’iniziativa “Plico telematico” rientra nel progetto di semplificazione e modernizzazione della Scuola promosso dal Ministro Profumo, progetto che ha visto anche la digitalizzazione della rassegna stampa che viene inviata a tutti i presidi, la partecipazione del Miur alla cabina di regia sull’Agenda digitale, il lancio della consultazione pubblica sul valore legale del titolo di studio, l’iscrizione online a scuola per gli studenti e, infine, il primo progetto di open data del Miur con i dati de “La scuola in chiaro”.

I testi delle prove degli Esami di Stato rimarranno segreti – e adeguatamente protetti da ogni tentativo di accesso con un sistema crittato che comprende almeno tre chiavi Ministero/Regione/Commissione – fino all’inizio delle prime due prove scritte del 20 e 21 giugno 2012.

Nel tardo pomeriggio del 12 aprile si è svolto presso il Miur un incontro informativo sul plico telematico nel quale il Direttore Generale per i sistemi informatici ha illustrato le nuove modalità di invio delle tracce delle prove scritte degli esami di stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di II grado. La procedura si avvarrà del sistema informatico SIDI, in dotazione a tutti gli uffici scolastici italiani.

Tutte le indicazioni si trovano nella circolare Esami di Stato 2011/2012 – “plico telematico” (Nota prot.n. 1749 del 12 aprile 2012)

La modalità telematica sarà l’unica modalità di trasmissione delle tracce delle prove di esame, sia per le scuole statali che per le paritarie. Unica eccezione all’invio telematico sono le prove per le scuole carcerarie ed ospedaliere e le prove di esame per alunni ipovedenti, non vedenti e per alcune tipologie di handicap.

Il MIUR precisa che non si tratta di una sperimentazione ma di un nuovo strumento che va già a regime a partire da giugno 2012 e per gli anni scolastici a seguire. L’invio generalizzato sull’intero territorio nazionale consentirà una semplificazione nell’acquisizione dei plichi di esame.

Una simulazione (che sarà a vera e propria sperimentazione del processo) è prevista per tutte le scuole superiori nel mese di maggio.

Prima della simulazione, ciascuna istituzione scolastica, sede di commissione d’esame, dovrà individuare e comunicare chi è il referente preposto a seguire la procedura del plico telematico (con le relative responsabilità, che saranno poi condivise con il Presidente della Commissione).

I dirigenti scolastici delle scuole sede di commissione dovranno individuare il referente o i referenti di sede tra il personale docente e/o non docente con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata annuale.

Il referente non può essere nominato membro di commissione di esame, sarà accreditato al sistema Sidi, diventerà formalmente il responsabile della procedura e, dopo le opportune verifiche gli Uffici Scolastici Territoriali, sarà abilitato all’utilizzo delle funzioni sul sistema.

Il referente deve (ovviamente, almeno) possedere competenze informatiche quali accedere a Internet, scaricare file, saper aprire, leggere e archiviare file, collegare la stampante e effettuare la stampa documenti.

Ci possono essere tanti referenti di sede quante sono le sedi scolastiche,
facenti capo all’istituzione scolastica, in cui si svolgono fisicamente gli esami (sede centrale, succursali, sede/i coordinatale ecc.).

Tutte le istituzioni scolastiche, statali, paritarie e legalmente riconosciute avranno a disposizione una funzione per scaricare il “plico telematico” contenente i temi d’esame e una seconda funzione che consente la stampa delle “chiavi commissione”.

I plichi telematici potranno essere stampati solo la mattina dell’esame quando sarà resa nota una “chiave ministeriale”.

L’Amministrazione ha previsto una “unità di crisi” per supportare le istituzioni scolastiche e sopperire ad eventuali problemi.

Vediamo in dettaglio come funziona il progetto “Plico Telematico”.

Il “plico telematico”, che contiene i testi della prima e della seconda prova scritta (nonché, ove prevista, della quarta prova scritta), è destinato ad ogni singola commissione operante nelle istituzioni scolastiche, statali e paritarie (nonché alle residue istituzioni legalmente riconosciute sede d’esame).

Le scuole devono assicurare la presenza di almeno una postazione di lavoro consistente in
- Personal computer (laptop o desktop) – requisiti minimi: sistema operativo Windows XP, o Windows Vista, o Windows 7; Acrobat Reader 9 installato –
- stampante laser collegata al PC, per la stampa dei testi delle prove, in grado di stampare almeno 8 ppm in formato A4 con una risoluzione in bianco e nero di almeno 300 DPI.

FUNZIONAMENTO DEL PLICO TELEMATICO

I referente di sede, attraverso l’area riservata del SIDI, accedono, nell’arco temporale stabilito dal Ministero, ad una prima funzione che consente di scaricare il “plico telematico” contenente i “temi d’esame” criptati.
La funzione guida l’utente nell’esecuzione delle verifiche finalizzate ad accertare la corretta esecuzione del processo. Al termine delle verifiche il sistema fornisce un codice che consente di avviare e concludere le operazioni collegate ad una seconda funzione.

Il sistema di crittografia del plico prevede l’utilizzo di una doppia chiave di cifratura. Per decifrare il contenuto del plico è necessario disporre contemporaneamente di entrambe le chiavi:
- una chiave commissione, specifica per ciascuna istituzione scolastica / commissione e
ciascun giorno di prova (prima prova, seconda prova, quarta prova);
- una chiave ministero, distinta tra prima, seconda e quarta prova, che sarà resa nota solo la mattina in cui si svolgerà la relativa prova scritta.

La seconda funzione consente di stampare le chiavi commissione. L’accesso a questa funzione è consentito solo a chi abbia completato con successo le operazioni collegate alla prima funzione.

L’applicazione invia alla stampa i fogli che riportano le chiavi:
- un foglio per la prima prova di ciascuna commissione,
- uno per la seconda prova di ciascuna commissione,
- uno per l’eventuale quarta prova di ciascuna commissione.

Nei fogli sono contenute informazioni che riguardano l’istituto, la commissione, la prova (prima, seconda o quarta) e la data di utilizzazione della prova. Ogni foglio va piegato secondo le linee di piegatura in modo che rimangano visibili solo le informazioni identificative della commissione destinataria. Le chiavi in esso riportate, invece, rimangono interne alla piegatura e il foglio così piegato va spillato sui lati e conservato a cura e responsabilità del dirigente.

L’eventuale utilizzo anticipato delle chiavi commissione non consentirà di decifrare i testi contenuti nel “plico telematico”. Fino alla data di effettivo svolgimento delle prove scritte d’esame, non sarà disponibile la chiave ministero, necessaria per la decrittazione.

Al personal computer dove sono installati i “plichi telematici” possono accedere solo il referente o i referenti di sede. E’ vietata l’installazione dei “plichi telematici” su apparecchiature informatiche diverse dai personal computers da utilizzare
per la stampa dei testi delle prove.

COME FUNZIONA IL PLICO TELEMATICO IL GIORNO DELL’ESAME

La mattina dell’esame, prima dell’ora fissata per l’inizio della prova (ore 8.30), il presidente si reca nel luogo nel quale sono state allestite la o le postazioni di lavoro contenenti i “plichi telematici”.
Il referente di sede attiva l’applicazione (contenuta in ogni “plico telematico”) che consente di decriptare i testi delle tracce e consegna a ogni
presidente la busta contenente la chiave commissione che ha preventivamente ritirato dal dirigente scolastico.
Il referente di sede e il presidente di commissione accedono quindi alla chiave
ministeriale, pubblicata attraverso i canali che saranno scelti e indicati al momento opportuno dal Ministero.
Ogni presidente di commissione, con l’assistenza del referente, accede all’applicazione utile per decriptare il testo e inserisce sia la chiave ministero, sia la chiave commissione contenuta nella busta a lui consegnata.

Per la prima prova scritta l’applicazione prospetta una sola possibilità (POOO – ITALIANO). È sufficiente impostare il numero di copie desiderate e inviare il testo alla stampante.

Per la seconda prova scritta, nel caso di commissioni con classi che seguono differenti indirizzi di studio, il sistema prospetta le diverse seconde prove assegnate a ciascun indirizzo di studi. È sufficiente selezionare le prove occorrenti ed inviarle alla stampante.

Per la seconda prova scritta, così come per l’eventuale quarta, sia la chiave
ministero sia la chiave commissione sono diverse da quelle relative alla prima prova.

Tutto deve svolgersi sotto la vigilanza del Presidente di Commissione.
Alle operazioni assistono i rappresentanti dei candidati (almeno due per ciascuna classe commissione).

Aggiornamento del 19 aprile 2012:

La nota del 18 aprile 2012, prot. 1834 prevede che dal 19 al 30 aprile 2012 i Dirigenti Scolastici e i Referenti della Sicurezza degli Uffici Territoriali, nei rispettivi ambiti di competenza, abilitino i Referenti di Sede del Plico telematico per gli Esami di Stato, come previsto dalla nota n. 1749 del 12 aprile 2012. Per farlo devono accedere al portale SIDI e selezionare la funzione Gestione Utenze – Referenti Plico telematico.

Apple non regala prodotti da Facebook

Attenzione. Bufala segnalata tante volte sul Gruppo Antibufala di Facebook da meritare un post di diffusione ulteriore.

C’è un evento Facebook dal titolo “Apple regala 10.000 suoi prodotti per i nostri affezionati clienti.” organizzato a partire da una pagina Facebook dal titolo “OTTENETE IL VOSTRO PRODOTTO APPLE

Ovviamente sia evento che pagina andrebbero segnalati a Facebook.
Sono una BUFALA. Anzi forse una truffa.

L’evento ha al momento
Invitati (1.291.106)
Forse (5.641)
Partecipanti (19.625)

Praticamente il mondo. Vedo anche nomi di amici e di persone che di Facebook e social network e funzionamento ne sanno più di me. Non sanno però che gli inviti agli eventi vanno DECLINATI e RIFIUTATI, a quanto vedo. Se non lo facciamo, nei gruppi in cui si vedono tutti gli invitati come questo, non solo si vedono pubblicamente nomi e foto profilo di tutti, soprattutto permettiamo all’organizzatore dell’evento di mandare un messaggio a TUTTI gli invitati.

Anche a quelli che non hanno preso posizione. Fate un po’ i conti voi di questo gruppo che promette prodotti Apple.

NB. Eccone un altro, un clone

Apple regala 10.000 prodotti ai clienti affezzionati
http://www.facebook.com/events/243001152451081/

Perchè è una bufala?

Cliccando su Mi Piace e diventando fan sui vari link si viene rimbalzati su un sito esterno dove chiedono l’indirizzo email. BINGO! (Per loro, mica per voi)

L’evento si presenta così:

PRIMA DI TUTTO LEGGERE TUTTA LA DESCRIZIONE E SOPRATTUTTO CLICCARE SUL LINK IN BASSO
Come funziona? Attenersi alla seguente procedura:
PROVA A VINCERLI!!
I PRODOTTI SONO: APPLE IPHONE 4, APPLE IMAC E APPLE IPAD 2.

… Fase 1: Fare clic su “Partecipa” nella parte superiore della pagina, se non lo farete sarete penalizzati.

… …
Step 2: Cliccare su “Invita Amici” nella parte superiore della pagina e seleziona i tuoi amici e clicca su Invia. In base alla quantità di amici che invitate vincerete in maniera assolutamente sicura.

Invita 50 amici = 60% di vincita
Invita 100 amici = 75% di vincita
Invita 200 amici = 85% di vincita
Invita 500 amici o più = 100% di vincita

[NOTA: Per selezionare gli amici più veloce, premere TAB e SPACE (barra spaziatrice) ripetutamente.]

Fase 3: http://www.facebook.com/OtteneteIlVostroProdottoAppleQui

Chiaro invito ad ottenere quanti più contatti possibile su questo evento. Complimenti.
Il problema è che tutti ci cascano o comunque non RIFIUTANO. Si ritroveranno contattabili e sicuramente verranno contattati per altro, dal momento che Apple prodotti non ne regala di suo, con questi metodi poi…

Il gruppo invita poi su questa pagina:

dove è richiesto, banalmente, di mettere tutti quei MI PIACE ad altre pagine.

Vi è chiaro il meccanismo? Quell’evento porta solo MI PIACE a tutte quelle pagine. Non ci sono premi Apple in palio. Continuate pure a sognare IPHONE 4, APPLE IMAC E APPLE IPAD 2…e a cadere nelle trappole di questa gente.

Consiglio di procedere così:
a) verificare le pagine a cui avete messo mi piace
b) verificare gli eventi e DECLINARE tutto
c) segnalare evento e pagina a Facebook per SPAM

VERIFICARE PAGINE A CUI SIAMO ISCRITTI
Vai qui http://www.facebook.com/browse/other_connections_of/ e togli il MI PIACE a tutto ciò che non sai cosa è

VERIFICARE ELENCO GRUPPI A CUI SIAMO ISCRITTI
L’elenco dei gruppi Facebook a cui siamo iscritti http://www.facebook.com/bookmarks/groups in modo da verificare le iscrizioni.

Dato che ci siete, fate un po’ di pulizia anche tra le applicazioni.

ELIMINARE APPLICAZIONI SCONOSCIUTE
Per eliminare tutte le appicazioni Facebook che NON CONOSCI vai qui http://www.facebook.com/settings/?tab=applications
cliccare sulla X che si trova accanto all’applicazione e poi su RIMUOVI.
Scorrere l’elenco delle applicazioni, sarà sicuramente lunghissimo. Elimina tutto ciò che non riconosci, che non sai cosa sia, di cui non hai idea, il cui nome non ti dice nulla.
Le applicazioni possono essere causa di tag e messaggi in bacheca ai contatti INDESIDERATI.

Segnalare la pagina:

Segnalare l’evento:

PS ho il sospetto che l’evento abbia cambiato nome (e quindi una forte base di utenti fosse già dentro, suo malgrado, per altri motivi. Verifico e aggiorno)

AGGIORNAMENTO: ATTENZIONE anche l’evento Costa Crociere Vinci subito 1 delle 10 Crociere Costa! è una BUFALA/TRUFFA. Stesso meccanismo. Anzi stesso identico testo…

Galeotto fu il tweet del caffè

Poi dici la rete e i social network.

Sei a Milano, scrivi su Twitter che sei a piede libero in centro in modo che qualche amico si palesi per prendere un caffè insieme, ti ritrovi a prendere il caffè nientemeno che al Corriere. Poi ti ritrovi proprio sul Corriere, intervistata.

L’intervista sulla “scuola 2.0″ che oggi trovate sul Corriere http://ehibook.corriere.it/2012/02/21/%C2%ABcatepol%C2%BB-libri-digitali-lavagne-multimediali-e-facebook-la-mia-scuola-2-0/ è nata così.

Grazie a @vitadigitale e @al_rastelli (fuori da Twitter, Federico Cella e Alessia Rastelli) per il caffè, la visita agli spazi della redazione e l’intervista video.

E grazie a Twitter, per tutto il resto!