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Le 3 regole di internet

(via) Song # 10! “3 Rules of the Internet”

Una canzone su Internet il cui ritornello recita: ‘The internet is a less than physical space containing a multitude of varying opinions on a wide variety of topics written by monkeys.’

Internet non è altro che uno spazio fisico che contiene una moltitudine di opinioni diverse su una vastità tale di argomenti spesso scritti da scimmie o da ragazzini di 13 anni!

La prima regola di internet è di non farne cosa propria. Internet è di tutti e per tutti. Mai come oggi, tutti ci scrivono sopra e lasciano un segno della propria esistenza su internet (blog, facebook ecc.)

Ci sono più social network che stelle nel cielo.

La seconda regola di internet è che ci saranno sempre cose che non capirai e che non devi capire. Semplicemente tutti ci cliccano, tutti ne parlano, tutti vanno a vedere. Non per forza bisogna capire la moda del momento, su internet. Non per forza bisogna capire perchè qualcosa diventa virale e qualcosa no.

Certo è sempre più difficile trovare in mezzo a tutto il ciarpame (spaziando dai LOLcats a Internet is for porn) qualcosa di interessante o estremamente illuminante.

La terza regola di internet, invece, non è ancora stata scritta.

Anche perchè, alla fine, ognuno usa internet (e Twitter, e Facebook, e Friendfeed e chi più ne ha più ne metta) come vuole e piegando strumenti e canali alle sue esigenze. Hai voglia a teorizzare che come si usa internet lo sappiamo solo noi…

Io ci sarò…

Ci sono giorni che non sai che postare, che non sai che scrivere, non perchè non hai argomenti, ma perchè son troppo personali e stanno anche troppo bene dentro di te. Avevo voglia di cantare e ho cantato.

clicca per ascoltare a tuo rischio e pericolo (si sono io…)

Una sferzata d’energia positiva cantare questa canzone. Il risultato è discutibile. Posso sempre fare di meglio con questa voce che dovrei utilizzare più spesso. Dedicata a husband (e a chi sennò) che la metterà sull’ipod insieme alle altre. Dedicata a me, a noi, a tutti.

Io ci saro’ (883)

Io non ti prometto
qualcosa che non ho
quello che non sono
non posso esserlo
anche se so che c’e’ chi dice
per quieto vivere
bisogna sempre fingere.
Non posso giurare
che ogni giorno saro’
bella, eccezionale, allegra,
sensibile, fantastica
ci saranno dei giorni grigi
ma passeranno sai e
spero che tu mi capirai.
Nella buona sorte e nelle avversita’
nelle gioie e nelle difficolta’
se tu ci sarai
io ci saro’.
io ci saro’.
So che nelle fiabe
succede sempre che
su un cavallo bianco
arriva un principe
e porta la bella al castello
si sposano e sara’
amore per l’eternita’.
Solo che la vita
non e’ proprio cosi’
a volte e’ complicata come una
lunga corsa a ostacoli
dove non ti puoi ritirare
soltanto correre
con chi ti ama accanto a te.
Nella buona sorte e nelle avversita’,
nelle gioie e nelle difficolta’
se tu ci sarai
io ci saro’.
io ci saro’.
Giuro, ti prometto
che io mi impegnero’
io faro’ di tutto pero’
se il mondo col suo delirio
riuscira’ ad entrare e far danni
ti prego dimmi che
combatterai insieme a me.
Nella buona sorte e nelle avversita’,
nelle gioie e nelle difficolta’
se tu ci sarai
io ci saro’.
io ci saro’.
Nella buona sorte e nelle avversita’,
nelle gioie e nelle difficolta’
se tu ci sarai
io ci saro’.
io ci saro’.
io ci saro’.
io ci saro’.

Costellazioni – Gen Rosso

Serendipity è trovare quello che non stavi cercando, quello che non sentivi da tanto tempo. Buon ascolto.

Se le nostre anime fossero stelle
Noi dovremmo fare una costellazione
Se le nostre anime fossero foglie
Noi dovremmo fare un albero d’estate

Se le nostre anime fossero stelle
Noi dovremmo fare una costellazione
Se le nostre anime fossero foglie
Noi dovremmo fare un albero d’estate
Se le nostre anime fossero gabbiani
Noi dovremmo migrare verso paesi lontani
Come uno stormo che migra
Migra verso il mare

Queste mie mani sono le tue mani
I miei pensieri sono i tuoi pensieri
Trasparenti come bolle di sapone incontro al vento
Siamo come gli aquiloni che non vogliono atterrare.

Se le nostre anime fossero stelle
Noi dovremmo fare una costellazione
Se le nostre anime fossero foglie
Noi dovremmo fare un albero d’estate

Queste mie mani sono le tue mani
I miei pensieri sono i tuoi pensieri
Colorati come il sole
Che si specchia in un riflesso
Siamo come una cordata
Che cammina sul crinale

Se le nostre anime fossero stelle
Noi dovremmo fare una costellazione
Se le nostre anime fossero foglie
Noi dovremmo fare un albero d’estate
Se le nostre anime fossero gabbiani
Noi dovremmo migrare verso paesi lontani
Come uno stormo che migra
Migra verso il mare

E stando soli ci si sente su un ramo d’inverno
Bruciati dal freddo
E stando soli sembra di essere persi
Su un’aspra montagna, sospesi nel vuoto
E stando soli che cosa sei non lo sai più.

Come uno stormo che migra
Migra verso il mare… il mare

Se le nostre anime fossero stelle
Noi dovremmo fare una costellazione
Se le nostre anime fossero foglie
Noi dovremmo fare un albero d’estate
Se le nostre anime fossero gocce
Noi dovremmo fare
Una pioggia di suoni
Se le nostre anime fossero fuochi
Noi dovremmo fare
Una traccia nella notte
Se le nostre anime fossero coralli
Noi dovremmo fare
Un’immensa barriera
Se le nostre anime fossero neve
Noi dovremmo fare
Un mantello sulle case

Testo: C. Casucci – V. Ciprì
Musica: G. Balduzzi – B. Enderle
©Gen Rosso

Avevo voglia di cantare…

Clicca e ascolta