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Google Buzz e la privacy. Finalmente.

Chiunque abbia un account Gmail è diventato utente Google Buzz, con possibilità di condividere, seguire, farsi seguire e, soprattutto, localizzarsi e leggere quanto condividono gli utenti Buzz in quella particolare zona. Il tutto integrato dentro la mail di Gmail.

Finalmente, dopo aver dovuto cambiare il tiro più volte rispetto a quanto pubblico o meno sia ciò che ci si può condividere, Google Buzz spiega la privacy  ai suoi utenti (mediante alcuni consigli e un video).

Consigli che possono essere generalizzati anche per altri social network, se vogliamo.

  • Mantenere private le informazioni che devono essere private – Non ascoltare Mark Zuckerberg e la totale NO PRIVACY di Facebook a cui mira. Che sia pubblico ciò che vuoi sia pubblico e che sia privato ciò che deve essere privato, o condiviso solo cono pochi, scelti da te.
  • Conoscere chi ci segue – Cerca di monitorare e impostare bene il tuo account Gmail e cerca di capire quante informazioni vuoi o meno correlare al profilo Buzz pubblico.
  • Controllare il Profilo Google – Google  ti permette di controllare ciò che vuoi mostrare pubblicamente, ciò che gli altri possono vedere di te. Sappi che basta condividere solo nome e cognome, non sei obbligato a condividere altro o a far vedere tutto. Basta condividere anche solo il nickname sul profilo pubblico.
  • Gestire post e commenti – Google Buzz ti permette di editare o concellare tutti i commenti che lasci sotto i tuoi stessi post, cancellare anche i commenti che altri utenti lasciano sotto i tuoi post e cancellare i tuoi commenti sotto i post degli altri.  Fallo quando serve.
  • Sapere come chiudere tutto – Nelle impostazioni di Gmail trovi anche l’opzione per rimuovere Buzz da Gmail, tenerlo attivo solo sul telefonino oppure disabilitarlo completamente. Disabilitare completamente Buzz comporta la rimozione del tuo profilo Google e la cancellazione di tutti i commenti e i post associati al tuo account. A mali estremi…

Del perchè Buzz può essere più bufala dei gruppi Facebook che cambiano nome…

(via http://www.thedoghousediaries.com)

[Marchetta] BuzzParadise, Pirelli e Iron Man

BuzzParadise (Vanksen Group) mi ha inviato da un po’ il kit della campagna Iron Man by Pirelli.

In pratica la Pirelli per le nuove Pirelli Scorpion Trail, gomme per moto Enduro da strada si avvale della collaborazione della Paramount Home Entertainment Italia e con la “Promozione Pirelli – Scorpion Trail & Iron Man” chi acquisterà un treno di pneumatici Scorpion Trail entro il 31 dicembre 2008 presso uno degli oltre 60 rivenditori aderenti in tutta Italia, riceverà in regalo un DVD del film Iron Man.

Voi direte: e catepol che c’azzecca in tutto ciò?

Per aver aderito a questa campagna di BuzzParadise (ed essendo stata Buzz Angel lo scorso aprile) ho ricevuto un “BuzzKit” (è bello ricevere pacchetti e bigliettino da Luca Conti!!) per creare un po’ di “buzz”: cioè quando i blogger parlano di un prodotto, per capirci.

Il BuzzKit comprende il DVD del film Iron Man e due bustine con un gadget che serve a quanto ho capito da dispositivo per il controllo dello stato di gonfiaggio dei pneumatici. Omaggio gradito che devolvo ad husband. Non penserete mai che una gentil donzella si metta a misurare pressione di pneumatici no?

Sicuramente l’omaggio che più husband ha più gradito è stato il film di Iron Man. Non lo abbiamo ancora visto, ci ripromettimo di farlo presto.

Intanto il post era dovuto e, ecco, l’ho scritto.

Buzz Paradise: il mio ritardo

Ricordate che son stata Buzz Angel ad aprile? In teoria su Buzz Paradise ci sono le campagne di marketing a cui aderire, e questo lo sappiamo. Cioè le campagne le propogono loro e tu aderisci, di solito un blogger ci si iscrive anche per questo, per avere la possibilità di provare prodotti e partecipare al buzz in rete.

Mentre in questi giorni a molti hanno proposto telefonini da provare, io ho aderito alle campagne disponibili per me donna e geek/geek e donna (e non c’erano telefonini): ho aderito in pratica a una “campagna” per donne (come target di marketing intendo). A quanto ho capito, son classificata così, la parte geek non so perchè non me la considerano. Non che mi dispiaccia, anzi.

Dopotutto son donzella prima d’esser geek.

Ho accettato di provare un prodotto per poi esprimere il mio parere a riguardo. Questo due volte.

La prima volta era un detersivo. Ma non vivendo a casa mia, ho visto il pacco tipo due mesi dopo l’arrivo, troppo tardi per farci un post. Comunque detersivo di comprovata efficacia, quindi ottimo prodotto.

Passiamo all’oggetto della seconda campagna pubblicitaria, per il quale sono (forse ancora in tempo a fare il post): si tratta della crema antirughe Retin-Ox di Roc che mi è arrivata accompagnata da un simpatico cappello estivo giallo a tesa larga, da esibire quest’estate al mare.

 

Ecco la pubblicità la metto ma…vi sembro tipo da crema antirughe al retinolo?

Lo confesso ho devoluto il pacco, cappellino compreso a mia madre. Lo confesso. Però l’ho fatto a fin di bene. L’ha provato la persona giusta il prodotto da provare. L’ha provato la persona con il tipo di pelle giusta per provare un antirughe al retinolo. Validissimo prodotto se usato sul tipo di pelle giusta.

(NOTA BENE: Ahem vendendo creme e prodotti di bellezza anche io, ne so qualcosa…ecco per me, per una trentaequalcosaenne ci vuole un primo antirughe preventivo, il retinolo va bene dopo i 40, non che faccia male prima, intendiamoci, solo che magari è un po’ troppo per il tipo di pelle)

Il Retinolo è la forma più pura della Vitamina A, l’unica in grado di mantenere il benessere e la bellezza della pelle. La stessa Poppea catturava in parte il generoso segreto di questa vitamina immergendo ogni giorno la sua pelle nel latte di asina per mantenerla elastica e idratata, giovane. La leggenda oggi è diventata realtà, infatti recenti studi eseguiti nell’ Università del Michigan hanno confermato che il Retinolo riduce significativamente le rughe e i segni  profondi provocati o accelerati dai raggi del sole e dal naturale passare del tempo (invecchiamento estrinseco e intrinseco), mantenendo la pelle bella e giovane. 

Leggo dalla brochure e confermo! Mia madre infatti ha gradito.

Si è possibile utilizzarlo sulla pelle anche d’estate, ma meglio non esagerare col retinolo sotto il sole, questo va detto pure.

Ad ogni modo, mia madre ha gradito il prodotto, lo sta utilizzando e si trova bene. Ha usato altre creme antirughe ovviamente e può fare paragoni. Il prodotto Roc è buono.

Ecco però magari la prossima volta mi fate provare un telefonino invece?

 

E andarono a chiamare ancora altri elefanti (blog, blogosfera, inclusione, passaparola & co.)

(pubblicato oggi su http://it.blog.buzzparadise.com/)

Un elefante si dondolava sopra al filo di una ragnatela; 

e reputando la cosa interessante, andò a chiamare un altro elefante.

Due elefanti si dondolavano sopra al filo di una ragnatela;

e reputando la cosa interessante, andarono a chiamare un altro elefante.

Tre elefanti si dondolavano sopra al filo di una ragnatela;

e reputando la cosa interessante, andarono a chiamare un altro elefante.

Quattro elefanti si dondolavano sopra al filo di una ragnatela;

e reputando la cosa interessante, andarono a chiamare un altro elefante.

(ad libitum, aggiungendo elefanti fino a quando il filo regge!!!)

Non so se conoscete questa filastrocca per bambini (usatissima negli oratori salesiani o tra gli Scout, ma oramai anche le maestre la conoscono). Che c’azzecca? In effetti volevo parlare di blog.

Bè, approccio ludico innanzitutto, chè la blogosfera in questi giorni tra polemiche e scazzi, sta diventando troppo seria e si rischia di non divertirsi più. Seguitemi.

Tema del post: il blog, tenere un blog, divertirsi con i blog, passa parola, come funziona, ma ripeto continuiamo a divertirci, please.

Dunque c’è un elefante che scopre una novità (i blog) e comincia a dondolare. Comincia a capire come ci si dondola su una ragnatela (che di per sè offre un equilibrio precario),, quindi come stare in equilibrio, come divertirsi dondolando e soprattutto come coinvolgere i suoi amici a fare lo stesso. Perchè? Perchè la cosa è interessante. E tutto ciò che è interessante merita d’esser condiviso. E allora comincia a spiegare la ragnatela (cosa è un blog) agli altri.

A livello di strumento/tecnologia un blog è:

un programma di pubblicazione guidata di contenuti su internet  che consente di creare automaticamente una pagina web, anche senza conoscere necessariamente il linguaggio HTML; questa struttura può essere personalizzata con vesti grafiche dette template Il blog permette a chiunque sia in possesso di una connessione internet di creare facilmente un sito in cui pubblicare storie, informazioni e opinioni in completa autonomia. Ogni articolo è generalmente legato ad un thread, in cui i lettori possono scrivere i loro commenti e lasciare messaggi all’autore.

Fin qui la spiegazione da "elefante maestrina".

Proviamo ora a vedere perchè un elefante (un blogger) dovrebbe ritenere così interessante dondolarsi su una ragnatela e voler chiamare altri a fare lo stesso, perchè lui si diverte e vorrebbe divertirsi insieme ad altri.

A livello di persone che stanno dietro la tecnologia che permette a tutti di pubblicare qualcosa su internet invece un blog è:

…una conversazione continua, in rete con altri. Il blog è fatto per esprimere la voglia di comunicare a tutto tondo, una stanzetta tua con vista sull’intero web, un indirizzo mediante il quale chi naviga in internet ti può venire a trovare per scambiare due chiacchiere con te e prendersi un caffè. Un blog è una estensione di te stesso.

Che tu voglia raccontare quanto ti è accaduto, o condividere un video o una barzelletta, che tu voglia diffondere notizie, riprenderle, commentarle, dare la tua opinione in merito o semplicemente segnalare ad altri quanto hai ritenuto importante per te, che tu voglia semplicemente dare libero sfogo al grafomane logorroico che è in te, il blog è il tuo spazio. Libero e personale, ma anche sociale se non lo tieni privato.

Dove sei tu a metterci quanto di tuo vuoi condividere e a non metterci quello che di tuo vuoi conservare. Un po’ il tuo cartellone pubblicitario, il tuo spot. Parla di te anche se non parli di te.

Un blog è un arricchimento continuo per te che scrivi andando alla ricerca di cose da scrivere che possano interessare il tuo lettore oltre che te stesso, ma la ricchezza viene soprattutto da quanti commentando in bene o in male, linkandoti, diffondendo ad altri i tuoi contenuti in Internet, ti accompagnano alla scoperta di altri pensieri, di altri blog, di altre persone con cui non avresti mai pensato di entrare in contatto, con cui non avresti mai pensato di avere delle affinità e degli interessi comuni. (catepol)

E ritenendo la cosa interessante, gli elefanti andarono a chiamare ancora altri elefanti.

Si la ragnatela (il web), per quanto precaria, continua a reggere. Sarà perchè gli elefanti man mano che arrivano si fanno spazio, si danno la mano a mantenere l’equilibrio o forse si mettono anche a rafforzare la rete creata perchè possa sempre accogliere altri elefanti. Il gruppo degli elefanti non può essere un gruppo chiuso. Come i bambini quando giocano con la filastrocca. Ricordo versioni giunte fino al centesimo elefante e bambini scalmanati che volevano aggiungerne ancora e cantare, cantare, cantare nel cortile dell’oratorio fino allo sfinimento.

Qui entra in gioco anche l’abilità dell’animatore, che non si deve stancare e deve continuare ad includere, a cantare, ad invitare e far invitare altri elefanti. Ogni community, soprattutto online, ha bisogno ad un certo punto di animatori. Animatori di discussioni, conversazioni, nuovi stimoli, capacità di accogliere il pensiero di tutti, ecc. ecc. Gente che si diverte e che sa far divertire, gente che non si annoia, insomma! Gente che non si stanca di continuare ad includere altri, a spiegare come si fa.

E andiamo a chiamare un altro elefante!

Fuor di metafora. Col blog innanzitutto ci si diverte. A livello personale. Altrimenti non avrebbe senso tenere aperta una vetrina di sè e delle cose che ci piace scrivere, condividere, far leggere. Non è un diario. Perchè il blog abbiamo piacere che sia pubblico, che sia letto. Col blog raggiungiamo tanti altri e li includiamo nel gioco-conversazione. La rete sociale si allarga eppure continua ad esserci sempre spazio per nuovi stimoli e nuove persone. Lo strumento è a disposizione di tutti ed è anche facile da utilizzare. Poi il blog potrebbe diventare anche uno strumento di lavoro. Ma non funziona se non continua a gestire conversazioni, anche a livello profesisonale.

Il passaparola è la linfa delle conversazioni che avvengono nella ragnatela della blogosfera. Chiamiamoli meme, buzz, passaparola, inviti, contest o come volete.

L’inclusione sulla ragnatela funziona proprio perchè…

…e ritenendola una cosa interessante, andiamo a chiamare ancora altri elefanti!