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Digital life, social network, lifestreaming…ti faccio il disegnino 2

lifestreaming

Aggiornamento (era ora) del post in cui spiegavo come funziona la mia vita digitale e relativo aggiornamento del disegnino. Provo a dare ordine alla mia presenza sul web, sui social network e al livestreaming e a spiegare come funziona la mia digital life sempre senza pretendere che sia questo il modo migliore. E’ solo la mia ecologia della mia comunicazione online, che fa capo ovviamente a me stessa e che continua ad avere in questo blog il suo hub da cui tutto si dipana.

Fermo restando che ognuno usa gli strumenti comunicativi a sua disposizione come più gli aggrada,  che si può concatenare tutto, ripetendosi, che ci son tanti modi di essere presenti online quanti sono i canali a disposizione (che oramai son più delle stelle in cielo), volevo ragionevolmente spiegare e spiegarvi come gestisco la complessità  dei flussi comunicativi in rete che mi riguardano o in cui sono inserita, la gestione delle conversazioni e il tentativo di arginare la dispersione e frammentazione della mia identità.

Per semplificare vi faccio nuovamente  il disegnino con i luoghi virtuali che uso prevalentemente nel web 2.0 utilizzando la metafora del ragnetto che tesse la sua ragnatela.

La mia presenza/comunicazione nel web 2.0 si muove su questi principali livelli:

- SCRIVO e CONDIVIDO (BLOG)– Il blogging nelle sue sfaccettature: un blog principale, questo, hub di tutto. Qualche altro blog mio in giro dove scrivo quando mi va, come mi va. I blog dove scrivo saltuariamente come ospite. I commenti che lascio in giro sugli altri blog. Toglietemi tutto, ma non il mio blog. solo il blog è per sempre, solo il blog è totalmente mio. Gli altri canali, invece, possono cambiare come cambia il vento.

- TWITTO e NON SOLO (SOCIAL NETWORK) – Condivisione in 140 caratteri, pensieri e link veloci, di tutto un po’. Me, me stessa and I. quello che mi passa per la mente, quello che voglio dire velocemente, e non solo.  Mi trovate come catepol ovunque, ma non è detto che usi tutto.

  • Principalmente uso Twitter (che posta sempre su Friendfeed) e Friendfeed (che posta su Twitter, ma non tutto quello che vi aggrego, utilizzando comunque le impostazioni per non doppiare il contenuto postato da una parte all’altra), Facebook, Meemi.
  • Twitter e Friendfeed sono account protetti. Per seguirmi devi chiedermelo, per seguirmi devo approvare la tua richiesta.
  • Facebook è sganciato da Twitter e Friendfeed. Per scelta mia, nulla di quello che posto su Twitter e Friendfeed va su Facebook. Continuo ad essere convinta che Facebook non sia fatto per aggregare tutto o per fare livestream. Gli utenti Facebook non leggono per default. Perchè inondarli di contenuti provenienti dall’esterno e comunque non correlati? Facebook serve per tenersi in contatto, non per i contenuti da condividere. IMHO.
  • Meemi a volte mi serve anche per postare su Twitter.
  • Su Facebook faccio finire SOLO i post del blog tramite Networkedblog, applicazione che permette di postare link al post e contenuto iniziale del post sulla bacheca. Ottimo per veicolare i contatti Facebook e farli finire a leggere il blog. Ottimo per guadagnare nuovi lettori sul blog (e io è sul blog che scrivo principalmente).

Tutto comunque finisce dentro Friendfeed.

Da tutti questi social network puoi contattarmi (anche via messaggi privati).

- NON DI SOLI 140 CARATTERI VIVE LA BLOGGERIl microblogging.

  • Ho (almeno) un Tumblr a cui ho dato una linea editoriale specifica e cioè è il “Catepol’s stream of consciousness in serendipity della blogosfera e non solo“.
  • Uso invece Meemi per contenuti (soprattutto immagini) simpatici e per interagire coi meemers,
  • vorrei usare Posterous (ma che ci metto per differenziarlo dagli altri due?),
  • son sempre su Friendfeed (dove microbloggo pensieri più lunghi di 140 caratteri che però non sono post, dove posto immagini velocemente, dove converso, cazzeggio ecc).

Tutto comunque finisce dentro Friendfeed.

(Mi trovate comunque iscritta su tutti o quasi i servizi di microblogging. Non è detto che li aggiorni, non mi piace doppiare contenuti uguali su tutto.)

- CONDIVIDO ERGO SUM

  • Condivisione di media vari. Foto (Flickr), video (Youtube e Vimeo, ma non solo), slides (Slideshare), audio (Blip)…
  • Varie. Tipo i posti in cui vado (Brightkite), o altro.
  • Link e risorse utili. Mille le possibilità che la rete ci offre. Gli shared del Google Reader (post di altri che condivido perchè mi interessano o mi piacciono particolarmente), Delicious, Anobii ecc.

Tutto comunque finisce dentro Friendfeed. Tutto ciò confluisce nel LIFESTREAMING.

Per me lifestreaming è Friendfeed, dove confluiscono tutti i livelli precedenti, dove si può commentare e partecipare a conversazioni.

Ho un desiderio represso: vorrei (e potrei) mandare un giorno tutto in loop. Per vedere l’effetto che fa!! Aggiungere i feed di tutto a tutto e boom! Far esplodere i social network!!

Scherzi a parte, cerco invece di mantenere coerenti i flussi e le loro direzioni. Anche se si può fare (e tanti lo fanno) col tumblr, con twitter, con friendfeed, con facebook ecc: su tutto si può (ognuno dei servizi lo consente) rimandare i feed di blog, foto, video, slides che poi verrebbero twittate e quindi inviate su Friendfeed che poi invierebbe su facebook che poi rimanderebbe su Twitter ecc. Paura eh?

:-)

Ogni nuovo servizio o social network prevede l’aggregazione di tutti (o parte) quelli che l’hanno preceduto. A me non piace ripetere uno stesso contenuto all’infinito soprattutto per rispetto ai miei lettori.

Il disegnino di questo post è nato con l’intento di mostra prima a me e poi a voi le direzioni dei miei contenuti e della mia vita digitale nella quale il loop e lo spam dei contenuti di ogni genere, da quelli personali, al cazzeggio, a quelli seri, non sono presenti (checchè ne pensi qualcuno in blogosfera). L’aggiornamento rispetto a quello postato un anno fa, era doveroso.

Ho fatto molte prove per arrivare a questa organizzazione delle informazioni, che rimane comunque ancora perfettibile.

NON USO abitualmente servizi che permettono il multiposting su tutti i social network tipo hellotxt o ping.fm. Se lo faccio, avviso che sto trasmettendo a “RETI UNIFICATE”, se lo faccio, lo faccio per provare.

Non ha senso per me sparare lo stesso messaggio ovunque. Bisogna poi seguire le risposte ovunque (cosa fattibilissima, capiamoci, ma perchè disperdersi?) A me piace conversare e condividere nei luoghi  dove trovo più gente disposta a sua volta a condividere e conversare con me.

Siamo sicuri di avere su ognuno dei social network followers diversi che giustifichino  un invio cumulativo dello stesso messaggio? Non credo. Anzi, oramai abbiamo su tutti i servizi uno zoccolo duro di nostri contatti che ricevono quindi “n” volte lo stesso messaggio ovunque.

Dal momento che, per me,  è una perdita di tempo leggere la stessa cosa del contatto XXX ovunque nello stesso momento e non sapere dove è meglio rispondere qualora volessi rispondere, evito di far perdere lo stesso tempo a chi segue me ed evito la ripetizione su ogni canale. Almeno ci provo.

E veniamo alle COMUNICAZIONI INTERPERSONALI.

Sulla destra del disegno trovate, separato dal resto, tutte le possibilità di entrare in contatto diretto con me. Mail, Messenger, Social network. Se mi scrivi (o mi contatti), ti rispondo.

Facebook è il canale da utilizzare per  farmi contattare anche da chi non bazzica il web 2.0 e la blogosfera: quindi compagni di scuola o cugini o conoscenti vari della vita reale e non solo, cominciate pure da là…

Sicuramente mi è sfuggito qualche flusso e qualche servizio. Sicuramente vi chiederete come faccio a seguire tutto, ma la risposta a questo è nel post sui superpoteri che scriverò presto.

Queste son le modalità con cui son presente in rete io, catepol/caterina. Nel rispetto di chi mi segue e legge. Almeno ci provo.

Che ne pensate di questa organizzazione, come fate voi? Confrontiamoci se vi va.

Nota Bene

Il premio “European Blog Awards” di cui si parla nell’articolo del Corriere del 25 ottobre risale al 25 aprile.

Il premio non è correlato al VeneziaCamp 2009.

Dovuta precisazione a chi arriva qui cercando di capire in cosa consista questo riconoscimento.

Una e trina

La mia partecipazione al VeneziaCamp è finita sul Corriere (qui l’articolo online) anche nella versione carta stampata.

Articolo corriere 25 ottobre 2009

Una piacevole conversazione con Gabriela Jacomella e Fatacarabina su quanto accadeva al VeneziaCamp, su chi fossimo i blogger lì presenti, sul perchè fossimo là, sulle dinamiche della rete, chiacchierata durante la quale siamo arrivate a commentare la oramai presenza “ANCHE” femminile anche in questi contesti.

Cioè è normale che ci siano anche donne blogger, è normale perchè un blog possono aprirlo tutti, basta aver qualcosa da scrivere. Non era una conversazione sul girl power, insomma.

Io e Fatacarabina abbiamo raccontato molto di più, riassumibile nei concetti
- blogger può essere chiunque,
- la rete è piena anche di donne,
- noi due non siamo mosche bianche,
- l’associazione blog=computer=informatica=uomo non è l’unica possibile…
ovviamente la giornalista ha riassunto quello che ha capito.

Serviva però un titolo ad effetto, immagino. Ci aveva avvisate che era un pezzo di costume, ed eccomi trasformata nella prof “tecnica” che sfida gli uomini del web. Io di queste sfide da lanciare agli uomini della rete non ne ho parlato.

Sarà Lady Oscar che campeggia qui sopra la colpevole di tutto?

Abbiamo parlato del fare gruppo tra blogger parlando del CollettivoVoci e di tante altre cose. Gabriela ha passato le due giornate al VeneziaCamp per capire, per tradurre questo mondo strano fatto di blog e social network a chi non sa neanche cosa siano. Per una volta non si parla della pericolosità del web. Siate contenti di questo, al di là di chi è finito nel titolo dell’articolo.

Nell’articolo non si parla di me, l’articolo non è su di me. Infatti si legge di Michele Vianello direttore del Vega, il parco scientifico tecnologico di Venezia, organizzatore con Expovenice di VeneziaCamp 2009, di Gigi Cogo instancabile co-organizzatore, di Vincio, di Amministrare 2.0, di Facebook…

Un calderone di tematiche e persone secondo me impossibile da spiegare in un articolo solo. Provateci voi.

Ci son altri blog segnalati, blog di persone presenti e blog di persone non presenti al VeneziaCamp, proprio per non essere sempre e solo autoreferenziali e parlarci addosso dicendo “Hanno intervistato noi, i link solo a noi”. La blogosfera è molto di più.

Neanche a farlo apposta, sono uscita contemporaneamente all’esposizione mediatica del Corriere, su Brek Magazine (distribuito gratuitamente in tutta Potenza e dintorni) per un’intervista chiestami da Vitocola tempo fa e (una e trina) anche su Internet Magazine insieme a Clarita e Mantellini, a parlare di RSS.

Visto che su Friendfeed ieri è stato il delirio, consiglio di leggere queste mie TESTUALI PAROLE, per saperne più di me e di come vivo e vedo blogosfera e social network E poi ne riparliamo.

Ricordatevi solo che il web è fatto di persone e che è tutto relazione e conversazione tra persone.

Invece se volete discutere del rapporto blogger/giornalisti vi rimando al video di Gigi Cogo e raletiva discussione.

VeneziaCamp

Ospite del mio amico organizzatore, anche quest’anno sarò alla “Woodstock del web”  veneziana.

La rassegna stampa, lo speciale del Corriere, iprogramma, gli Scrittori all’Arsenale, il gruppo Friendfeed, il wiki ufficiale del Barcamp di sabato (vi siete iscritti???), il canale Twitter del Corriere Veneto, il gioco WhaiWhai di domenica, il wi-fi libero, le indicazioni per arrivare…

Il tag ufficiale: #veneziacamp

Iscrivetevi al wiki per le cene ufficiali :http://barcamp.org/veneziacamp2009 e che altro dire? Con chi c’è…ci vediamo là!!

Catepol legge per il CollettivoVoci

Il ColletivoVoci è un esperimento di lettura e scrittura creativa ideato e gestito da Fatacarabina. Blogger che prestano la loro voce per leggere post di altri blogger, blogger che danno voce ai post altrui.

Era un po’ che volevo leggere qualcosa anche io. E finalmente…