Il prossimo aggiornamento di Facebook…

Il prossimo aggiornamento di Facebook prevede grandi novità.

Novità sulle impostazioni di privacy che verranno, ovviamente, resettate in blocco.
Ma tanto, chi l’ha mai impostata la privacy?

Novità sulla gestione della propria giornata. Nella vita vera.

a facebook update in real life

Ebbene sì, l’aggiornamento di Facebook stavolta sarà nella vita reale, nella quotidianità, amici e amici degli amici entreranno direttamente a casa, non solo sulla bacheca, le notifiche appariranno direttamente davanti agli occhi, materializzando di volta in volta il mi piace sul cagnolino o quella immagine simpatica da condividere.

A Facebook Update In Real Life.
Ecco il video con la spiegazione passo passo del prossimo aggiornamento di Facebook:

NOTA BENE: …e no, non si pagherà Facebook neanche stavolta. Rimane gratis, evviva!

(via)

[MIUR] Istanze On Line – Aggiornamento Scheda Professionalità Docente – Come fare

I docenti italiani, sulla casella mail @istruzione.it, riceveranno tutti in questi giorni una mail dal titolo “Istanze On Line – Aggiornamento Scheda Professionalità Docente”

Contenuto della mail:

Gentile docente

il 5 aprile partirà sul sito del Miur, nello spazio “Istanze on line”, la rilevazione per l’aggiornamento della Tua scheda professionale.

Potrai autonomamente aggiornare e implementare la scheda con gli ultimi titoli culturali conseguiti, in qualsiasi momento.

L’aggiornamento non Ti chiederà molto tempo e, se avrai bisogno di aiuto, potrai consultare la Guida Smart oppure rivolgerti alla Segreteria della Tua scuola.

Sul sito www.istruzione.it, nello spazio dedicato, troverai tutti i dettagli dell’iniziativa.

Hai tempo fino al 30 aprile.
Grazie per la collaborazione.

In pratica su Istanze online ogni docente può aggiornare direttamente la propria scheda professionale.

Vediamo insieme cosa fare. Qui tutte le FAQ del MIUR.

Nel 2010/2011 è stato effettuato l’aggiornamento dell’anagrafe della professionalità docente. Tutte le istituzioni scolastiche hanno verificato ed integrato, nell’area “Fascicolo personale” del SIDI, le informazioni riguardanti tutti i docenti a tempo indeterminato in servizio presso la propria scuola.

Da adesso in poi, l’aggiornamento e l’implementazione delle informazioni che riguardano la professionalità dei docenti a tempo indeterminato, nelle scuole statali di ogni ordine e grado, sarà a cura dei docenti stessi.

Ogni anno potremo aggiornare la nostra scheda con tutti i titoli culturali e professionali che man mano conseguiamo, direttamente dall’area riservata di “Istanze on line” (POLIS) con una procedura semplice.

Un approccio, dice il comunicato del MIUR, che sarà garanzia di aggiornamento puntuale e completo delle informazioni relative alla professionalità dei docenti e che rappresenta un passo verso la digitalizzazione della pubblica amministrazione.

La scheda del singolo docente contiene le informazioni inserite dalle scuole e può essere integrata ed eventualmente rettificata nelle parti inesatte o incomplete.

Il singolo docente può inserire i propri dati attraverso il sistema della “Presentazione On Line delle Istanze” (POLIS), alla sezione: “Scheda Professionalità Docente”.

Ogni docente, nel caso in cui non fosse già registrato a Istanze on line, deve:

1) registrarsi al sistema “Istanze On Line”
2) compilare la “Scheda professionalità docente”

Per la registrazione è necessario utilizzare la casella di posta elettronica istituzionale (nome.cognome@istruzione.it).

Il sistema POLIS dovrebbe essere già stato utilizzato dai docenti (ad esempio per la presentazione di istanze di vario genere: mobilità, commissioni degli esami di Stato, concorsi ecc.).
Ogni docente, quindi, dovrebbe essere già in possesso delle credenziali per l’accesso al sistema.

In caso contrario, ogni docente a tempo indeterminato deve provvedere tempestivamente alla registrazione:

– accedere, dalla pagina Istruzione.it, alla funzione “Istanze on line” e seguire la procedura guidata.

Per la compilazione della “Scheda professionalità docente”, c’è
– una guida a disposizione dei docenti, in cui sono descritti sinteticamente i contenuti della rilevazione ed i passaggi da seguire,
– un manuale di dettaglio sulla procedura.

L’applicazione per compilare la “Scheda professionalità docente” è più ampia e diversificata rispetto allo scorso anno.
Si presenta divisa in cartelle, selezionabili tramite la barra in alto.

Il tasto Concludi e crea PDF conferma la conclusione della compilazione della scheda, crea e inoltra il PDF alla propria casella di posta istituzionale, dopo aver digitato il codice personale.

Le sezioni della scheda sono:
? Anagrafica
? Titoli di Studio
? Abilitazioni
? Certificazioni
? Altri titoli (nuova)
? Incarichi (nuova)
? Mobilità all Estero (nuova)
? Formazione e Pubblicazioni (nuova)

Ogni cartella è indipendente e vi si accede selezionando il relativo
tag presente nella barra in alto.
Per la compilazione utilizzare i bottoni:

  • + per inserire una ulteriore voce;
  • - per cancellare la voce inserita precedentemente;
  • Salva per salvare la singola cartella (ATTENZIONE: Anagrafica non è modificabile).

La cartella salvata presenta un check-botton di colore verde, la cartella non salvata presenta un check-botton di colore rosso.

Se il docente NON possiede titoli da aggiungere in una specifica cartella, può
NON SALVARE lasciando il check-botton rosso.

Titoli di studio

In questa cartella è possibile acquisire e/o integrare i titoli di studio che il docente possiede (fino a un massimo di 3 per tipologia).

Titoli di accesso al ruolo di attuale appartenenza
? Laurea;
? Diploma di Istruzione Secondaria di II grado;
? Diploma di Istruzione Artistica;
? Diploma di Qualifica Professionale.

Altri titoli
Il docente deve riportare tutti gli ulteriori titoli non inclusi nella
sezione precedente quali:
? Laurea;
? Diploma di Istruzione Secondaria di II grado;
? Diploma di Istruzione Artistica;
? Specializzazione per l’insegnamento secondario (SSIS).

Abilitazioni

In questa cartella è possibile inserire tutte le abilitazioni che il docente possiede oltre a quella relativa al ruolo di appartenenza.

Le abilitazioni vanno selezionate dal menù a tendina fino a un massimo di 5.

Per le abilitazioni relative al Sostegno e ai Metodi didattici differenziati c’è un elenco dettagliato. In corrispondenza di ogni voce il docente potrà selezionare Si o No se è in possesso o meno di quella specifica abilitazione.

Certificazioni

Il docente può inserire le certificazioni informatiche e/o linguistiche possedute.

Certificazioni informatiche
Oltre alle più frequenti certificazioni informatiche, riportate in elenco e selezionabili in modo specifico (anche più di una), è possibile indicarne altre non in elenco (fino ad un massimo di 5) attivando la voce ALTRO ed esplicitando il tipo di certificazione posseduta.

Certificazioni linguistiche
Il possesso della certificazione può essere indicata selezionando, tramite specifiche tendine, la lingua, il livello, l’ente certificatore e la data di conseguimento.

E’ possibile indicare anche la madre lingua selezionando l’opzione dall’apposita tendina. Per l’insegnamento della lingua inglese nelle scuole primarie, indicare l’anno di conseguimento dell’attestato (livello B1).

Altri titoli

In questa cartella, il docente potrà dichiarare i titoli diversi da lauree e
diplomi quali: (per ognuno fino ad un massimo di 3, esclusa lingua Italiana L2)
? Dottorati
? Master di 1° e 2° livello
? Corsi di specializzazione
? Corsi di perfezionamenti
? Specializzazione in lingua italiana L2
? Abilitazioni all’esercizio di una professione

Per ogni titolo, esclusa l’abilitazione all’esercizio di una professione, è necessario indicare la data di conseguimento, l’area didattica (tranne che per lingua italiana L2), la disciplina, i crediti formativi (tranne che per i dottorati) e l’università dove è stato conseguito il titolo, selezionabile dalla tendina.

Incarichi

Il docente può dichiarare tutti gli incarichi che gli sono stati attribuiti nel corso della sua carriera scolastica, presso: le istituzioni scolastiche; le università; l’amministrazione centrale e/o periferica del MIUR; le altre istituzioni.

Mobilità all’estero

Questa sezione consente di dichiarare le esperienze di mobilità all’estero, per motivi professionali o formativi, in relazione all’attività di insegnamento.
E’ possibile indicare le esperienze relative alle varie tipologie riportate nella sezione, esplicitando per ognuna il numero di esperienze e riportando per l’ultima l’anno scolastico.

Le categorie delle esperienze sono: Borse di studio (finanziate dai diversi enti), Partecipazione a progetti e partenariati con mobilità all’estero, Esperienze di mobilità internazionale, Esperienze di insegnamento all’estero.

Corsi di Formazione e Pubblicazioni

E’ possibile dichiarare le attività strutturate di formazione e di sviluppo professionale degli insegnanti, in qualità di partecipante, per un minimo di 10 ore svolte negli ultimi 18 mesi. Per ogni voce indicare l’intervallo di ore svolte complessivamente.

Le voci selezionabili sono:

? Formazione realizzata o proposta dalla Scuola o dall’Amministrazione scolastica
? Formazione promossa da altri Enti, svolta per iniziativa del docente a suo carico

E’ possibile dichiarare le pubblicazioni in ambito didattico/pedagogico, scientifico, disciplinare del docente, esplicitando per ogni categoria (tramite il codice ISBN o ISSN) le 5 più rilevanti, indicando comunque il numero complessivo.

Le categorie sono: Libri di testo adottabili dalle scuole, Volumi pubblicati come autori o coautori, Articoli su riviste scientifiche/Working Paper, Articoli su riviste online, Contributi in volumi collettanei.

Il Servizio statistico si fa carico di pubblicare tempestivamente, per doverosa informazione, le risposte alle domande più frequenti (FAQ), formulate eventualmente dai docenti interessati.

Per richieste di chiarimento il Ministero risponde a questa mail: professionalita.docente@istruzione.it

Ai Dirigenti scolastici viene inviata la comunicazione sull’attività.

Ai Docenti viene inviata la comunicazione sul processo.

Per le richieste di chiarimento è possibile inoltre, contattare i Referenti per l’Anagrafe Professionalità Docente del Servizio Statistico.

Sperando d’essere stata utile con questa quida, cari colleghi/e, mettiamoci al lavoro!

63,206 caratteri di status su Facebook

Forse non tutti sanno che, mentre su Twitter il limite dei caratteri per Tweet è 140, su Facebook possiamo scrivere la bellezza di 63,206 caratteri in un singolo status.

Un Tweet si visualizza subito e si legge immediatamente. Visualizzare e leggere uno status di Facebook di 63 mila e passa caratteri diventa un po’ più complicato e richiede tempo.

Io mi chiedo: abbiamo voglia di leggere status così lunghi? Romanzi, racconti brevi…non status.

In pratica possiamo tranquillamente sostituire le note con un aggiornamento della bacheca.

Quello che apparentemente sembra un numero di caratteri dettato dal caso, non lo è, invece, come spiega uno degli ingegneri di Facebook, Bob Baldwin su ZDnet: è un numero ricavato con un calcolo che potremmo definire nerd.

“Facebook … Face Boo K … hex(FACE) – K … 64206 – 1000 = 63206.”

Il numero è calcolato utilizzando il sistema numerico esadecimale (hexadecimal numeral system): il valore esadecimale di FACE è 64,206 meno K (kilo-) (prefisso di 1,000), si arriva a 63,206.

Come visualizzare 63,206 caratteri e capire quanta roba ci si può scrivere dentro? Su Mashable ci hanno provato attraverso 10 oggetti testuali rapportabili a 63,206 caratteri per contenuto incluso. Una idea di Amy Moczynski.

In pratica ci si può scrivere lo script di un film dentro uno status di Facebook. Oppure la costituzione Americana anche più di una volta.

63,206 caratteri in uno status di Facebook equivalgono a:

1. I primi 20 Capitoli della Genesi della Bibbia che sono 63,136 caratteri, inclusi i numeri dei versetti.

2. Lo script di Bambi, cartone animato Disney del 1942: ci va 2.7 volte, lo script consta di 23,331 caratteri. Oppure lo script del primo film animato Disney, Biancaneve che ci va 1.9 volte.
3. 451.5 Tweet di 140 caratteri ciascuno
4. La canzione dei Journey Don’t Stop Believin’ ci va 61 volte (1,035 caratteri alla volta)
5. Il 73% della Comedy of Errors di Shakespeare (86,284 caratteri totali)
6. Gli ultimi 3 Episodi di Friends (62,270 caratteri totali)
7. La Costituzione Americana che è fatta di 27,159 caratteri, ci entra 2.32 volte.
8. L’intera sezione Metro del New York Times (12 articoli), più 1.5 articoli della sezione Nazionale  circa 63,049 caratteri.
9. Metà di The Old Man and the Sea, Il Vecchio e il mare di Ernest Hemingway con i suoi 133,130 caratteri, il 47% per essere precisi.
10. Un buon estratto di War and Peace, Guerra e pace di Tolstoy (sono 3,201,080 caratteri, si può pubblicare tutto in circa 50 puntate, ops aggiornamenti di status su Facebook.
Avete voglia di provare a vedere cosa si riesce a scrivere dentro uno status di Facebook? Tipo…questo post ci stava tutto.

Wikipedia e blocco utenti Meemi: aggiornamenti

Aggiornamento su Wikipedia vs Meemi.

Varie ed accese sono le discussioni in corso in merito alla questione nel web sociale (quindi su diversi blog, su Friendfeed (@wolly, @gigicogo), su Twitter…soprattutto)

Ufficialmente (fonte Wikipedia, Frieda Brioschi che ringrazio per le spiegazioni che mi sta dando in mail):

– Gli utenti bloccati son stati sbloccati e hanno avuto modo di dire finalmente la loro sulla questione:
http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Utenti_problematici/Segnalazioni_di_gruppo/20100526

– L’amministratore “incriminato” per il blocco infinito “a prescindere” anche a utenti che non c’azzeccavano nulla, si è preso una segnalazione (che in Wikipedia pare sia un grande segnale) http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Amministratori_problematici/Gliu/2

- La riflessione sull’accaduto in Wikipedia  non è ancora terminata, stanno
discutendo lo “strumento” che è stato usato, cioè il blocco di gruppi di utenze dette programmatiche:
http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Bar/Discussioni/Questa_volta_per_bene:_utenze_programmatiche_e_segnalazioni_di_gruppo

Le questioni Wikipedia le risolve al suo interno.

Prima di esprimere altre opinioni (non cambia quello che penso in merito al blocco infinito e di gruppo scritto su su Wikipedia vs Meemi e spiegato ulteriormente anche nei commenti), mi chiedo e vi chiedo di leggere tutto ciò che vi segnalo.

Di mio aggiungo, per ora, solo che la rete non è Google, la rete non è Facebook, la rete non è Wikipedia. Anche se la gente magari pensa che la rete o internet sia una di queste 3 cose.  La rete non vive “solo” dentro questi 3 grandi contenitori.

La rete è fatta di persone che la abitano e conversano sul web sociale. Le conversazioni vanno ovunque e prendono rivoli diversi. E vanno presidiate.

Ricordo solo che il punto spinoso della questione non è mai stato la presenza o meno della voce Meemi su Wikipedia, ma il successivo blocco utenti multiplo senza possibilità di spiegazione o intervento, fino all’avvenuto (e doveroso IMHO) sblocco.

Prima di postare un aggiornamento di status su un social network, pensa!

(via cracked.com) Esaminiamo per un attimo il processo psicologico che ci porta a postare (o non postare) un aggiornamento di status su un qualunque social network (che sia Twitter, Facebook, Friendfeed, Meemi ecc. poco importa).

Facciamolo con una flow chart:

Ok vuoi postare uno status. Comincia col chiederti: chi lo leggerà? Chi vorrei che lo leggesse ma, soprattutto, chi non vorrei che lo leggesse mai?

Sei ubriaco o sotto effetto di qualcosa mentre scrivi lo status? Qualcuno potrebbe essere ferito dal tuo status? Sicuro che quello che scrivi potrebbe leggerlo la tua mamma senza problemi?

Spesso non si pensa molto prima di postare l’aggiornamento di status. Non si pensa al contenuto diffuso, a chi potrebbe leggerlo, ad eventuali conseguenze (di ogni genere).

In questo post sono scherzosamente (ma non troppo) elencati alcuni criteri (e relativo punteggio) per valutare bene se l’aggiornamento di status che vogliamo postare su un social network merita o meno di essere postato. Chiediti, prima di postare, se:

- quanto scrivi ha a che fare con una enorme cazzata da te commessa?

- quanto scrivi ha a che fare con una visita medica e relativo stato di salute e/o malattie che magari è il caso la gente non sappia?

- quanto scrivi ha a che fare con la visita medica dal ginecologo o dal proctologo?

- vuoi commentare una delle tue funzioni corporee in pubblico?

- hai accidentalmente scritto di una funzione corporea in atto e relative caratteristiche?

- vuoi dire al mondo cosa hai mangiato? E’ proprio necessario?

- cosa hai mangiato ha influenzato in qualche modo qualche funzione corporea?

- il commento  per una persona specifica? (sentito mai parlare di messaggi diretti?)

- sicuro che vuoi far sapere come è andato il tuo ultimo incontro d’affari?

- sei stato mollato, vuoi dirlo veramente a tutti?

- sei incinta e ancora manco il padre lo sa? (non puoi scriverlo su Facebook in antemprima, ti pare?)

- tua madre è su Facebook lo sai vero?

- il tuo prof delle superiori è su Facebook e ti legge, sai anche questo vero?

Insomma, prima di postare un aggiornamento di status su un social network, pensa!

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