Guadagnare sull’ignoranza della gente: internet is not google or yahoo!

(via e via)

Ricordate quanto dicevo sui prof italiani che non sanno digitare una URL nel browser perchè nessuno ha mai spiegato loro che Google is not Internet?

Ecco, nel momento in cui un motore di ricerca (in questo caso Yahoo) si accorda con una grossa azienda (in questo caso la Kellogg) e in una pubblicità televisiva (immagino vista da milioni di persone milioni di volte) si vede al termine dello spot non il link al sito ma il suggerimento di cercare su Yahoo “Special K” e “Special K” è ovviamente un risultato sponsorizzato su Yahoo…

Tutto ciò non è GUADAGNARE sull’ignoranza della gente che non sa utilizzare internet?

Come la vedete voi?

Si ok, mi direte che è la dura legge del marketing, baby. It’ advertising. L’obiettivo è sempre vendere!

Io vi risponderò che è una grande bella idea. Chapeau a chi l’ha pensata e messa in atto.

Fermo restando che è approfittare di un comportamento online che la gran parte degli utenti pensa essere quello giusto, pensa essere “Internet” e invece non lo è.

A chi tocca evangelizzare? O meglio, alla fine conviene non evangelizzare all’uso di internet come tecnologia abilitante per tante cose? Così si guadagna veramente online? Sulla non competenza di molti e non con la condivisione della conoscenza?

Che ne pensate?

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