Laboratorio scuola e didattica digitale

Venerdì pomeriggio ho tenuto un laboratorio di 4 ore su scuola e didattica digitale presso la scuola Sinisgalli di Potenza organizzato insieme a AIF Basilicata.

Un laboratorio che ha visto la presenza di ben 87 docenti delle scuole della città e della Provincia.
Non era una formazione obbligatoria per i docenti ma una iniziativa di una associazione e di una scuola che l’ha ospitata. Sono quindi contentissima che ci sia stata questa affluenza. Spero d’essere riuscita a portare la mia visione di scuola digitale e, soprattutto, il mio entusiasmo contagioso (solo motivati, ci si attiva nelle scuole, anche in virtù della nuova figura dell’Animatore Digitale previsto dal Piano Nazionale Scuola Digitale).

Competenze digitali, non informatica.
Approccio che innova la didattica per motivare e far apprendere i nostri studenti (che sono cambiati, così come è cambiato il mondo intorno a noi e in cui il digitale è parte integrante).
Non semplice uso delle tecnologie e del digitale a scuola per spettacolarizzare un po’ le lezioni e produrre contenuti in formato multimediale/digitale.
Approccio, innovazione, parlare il linguaggio dei ragazzi di oggi, motivarli, coinvolgerli.

Pare io abbia ripetuto diverse volte “CO-costruzione” dell’apprendimento.
Ecco, le tecnologie a scuola servono a questo.

Condivido il materiale per i colleghi e le colleghe corsiste che passeranno da qua.
La mia mail e i miei contatti nell’ultima slide.
Rimango a disposizione per ogni approfondimento e chiarimento o spiegazione su come funziona questo o quell’altro strumento che cito.
Grazie intanto.

Non sono temporaneamente a scuola dal 1 settembre.
Per me venerdi pomeriggio è stato un pomeriggio arricchente, di cui avevo bisogno in primis io (proprio perchè son tre mesi che non entro in aula la mattina).

4 ore a parlare ininterrottamente di scuola digitale non mi hanno sfiancato. Mi hanno ricaricato per ricominciare il nuovo lavoro di responsabilità regionale in cui sono stata coinvolta.

Diciamo che riesco ancora a parlare per 4 ore dei temi a me cari e che rimangono uno stimolo enorme a far bene qualunque cosa mi trovo a fare.

#PreziParlaItaliano e supera i 60 milioni di utenti

Il rientro tra i banchi di scuola e tra le aule universitarie oramai diventa sempre più digitale.

Da oggi gli insegnanti, i docenti universitari e gli studenti di tutta Italia avranno una bella sorpresa, anzi un bel regalo: #PreziParlaItaliano.

Una novità importante, considerando che sono oltre 350 mila utenti italiani registrati a Prezi che ogni ora effettuano oltre 300 visualizzazioni di una delle tantissime presentazioni in archivio.

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L’azienda ha appena superato la soglia dei 60 milioni di utenti in tutto il mondo: https://prezi.com/miikokkmn5vu/60milioni-di-presentatori-grandiosi-con-prezi/

Prezi è il più grande database al mondo di presentazioni: sono stati creati, condivisi e usati (anche e soprattutto da docenti e studenti) circa 190 milioni di prezi condivisi pubblicamente, e questi prezi sono stati visti oltre un miliardo di volte. Una risorsa didattica immensa, il primo approccio con questa modalità nuova di creare presentazioni. Una volta cominciato a usare Prezi per le slide e le presentazioni interattive, non si smette.
Consiglio ai colleghi docenti di provare.

La maggior parte di questi prezi sono “open”: possono essere fruiti e usati da tutti liberamente, e costituiscono dunque una importante “libreria virtuale” del sapere, in tutte le sue forme ed accezioni.

Tanti sono i formatori che usano quotidianamente Prezi in aula, come strumento per veicolare contenuti, lezioni, informazioni in modo più efficace e “engaging” ai propri studenti. E tanti sono gli studenti che – a loro volta – preparano le loro interrogazioni, tesi, tesine e esami usando Prezi.

Prezi si è infatti presto imposto come valida e più aggiornata alternativa al sistema delle mappe cognitive e mentali: https://prezi.com/ttesra46j3f1/metodo-per-creare-una-mappa-mentale/

E accompagna già da tempo le lezioni in aula più tradizionali, a prescindere dall’ambito scientifico- disciplinare, dalla materia e dal livello di studio, anche grazie ai tantissimi template gratuiti e modificabili da tutti che è possibile usare e personalizzare. Vi posto alcuni esempi:

Scienze: https://prezi.com/cjec-lgvumwr/free-prezi-lesson-template-for-teachers-under-the-microscope/

Anatomia Umana: https://prezi.com/1n000fpbe1ln/free-prezi-lesson-template-human-anatomy-guide/

Pianeti e sitema solare: https://prezi.com/etx4dua9uw4z/free-lesson-plan-prezi-template-the-planets/

Prezi è basato su cloud: questo significa che ple presentazioni vanno su browser, PC, iPad, iPhone o Android. Avere sempre l’ultima versione del lavoro a portata di mano, sempre. Si può creare e modificare da qualunque luogo e sincronizzare con facilità in automatico da tutti i dispositivi.

60 milioni di clienti, 1 miliardo di visualizzazioni.

Questi sono i numeri di Prezi oggi, all’alba di una nuova evoluzione volta a rendere lo strumento ancora più efficiente e coinvolgente, anche grazie a un cambio di dirigenza – Jim Szafranski, Chief Operating Officer (COO) e Jim Banister, a capo dello sviluppo del prodotto – e ad una nuova collaborazione con Logitech, azienda leader nella creazione di progetti che connettono le persone alla tecnologia, rendendole protagoniste di esperienze uniche.

Prezi vuole diventare lo strumento principale e più usato in cui le presentazioni vengono pensate, preparate e “consegnate” grazie alla sua capacità di arrivare meglio e prima al suo pubblico, usando immagini, icone e simboli. Un metodo consolidato e funzionale, anche e soprattutto per il pubblico degli studenti.

“La narrazione visiva è la chiave per il successo dei nostri clienti, li aiuta a distinguersi e a venire notati in contesti sempre più caotici e piatti, dove gli elenchi puntati hanno iniziato a sostituire il significato delle cose. “

ha detto Peter Arvai, CEO e co-fondatore di Prezi.

Qualche notizia su PREZI

PREZI è stata fondata nel 2009 in Ungheria, Prezi ora ha una doppia sede: a Budapest e San Francisco, ci lavorano più di 250 dipendenti provenienti da 27 paesi diversi. La piattaforma è disponibile in 9 lingue (tra cui inglese, tedesco, francese, giapponese coreano e da oggi anche italiano) e  ha superato i 60 milioni di utenti che hanno creato oltre 190 milioni di presentazioni pubbliche con prezi.

Dal suo lancio sul mercato internazionale, Prezi si è subito imposta come la piattaforma di presentazione più efficace per comunicare con gli utenti e il pubblico contemporaneo.

Grazie alla sua interattività, Prezi permette di costruire connessioni, relazioni e pensieri complessi, in modo semplice ed immediato. Tra i suoi investors: Accel Partners, Spectrum Equity e TED conferences.

Ulteriori info sul sito www.prezi.com.

SOCIAL LINKS

https://www.facebook.com/prezicom

https://www.linkedin.com/company/prezi

https://twitter.com/prezi

Blog: http://blog.prezi.com

#PreziParlaItaliano

catepol anzi cateprof a EXPO2015…seguitemi sui social #tie2015 #expo4schools

Catepol sbarca all’Expo2015 domani 15 maggio 2015.

La prima di altre visite. Dicono che non basti una giornata a vedere tutto e io mi fido.
Fino al 31 ottobre sicuramente avrò altre occasioni.

Domani comincio dalla scuola e dal MIUR, per deformazione professionale e perchè me lo hanno proposto.

In che senso?
Girerò tra i padiglioni da insegnante.
Cateprof che ha voglia di capire il coinvolgimento delle scuole in Expo, innanzitutto.
Questo l’approccio che voglio utilizzare per la mia prima visita a EXPO2015.

Mi è stato proposto e io ho accettato volentieri. Raccontare Expo 2015 da blogger e da insegnante.
Convinta che per il mondo della scuola, questa sia una occasione educativa imperdibile.
Per docenti ma soprattutto per i nostri alunni.

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Mi sono studiata un po’ il portale dedicato alle scuole e alle visite con le classi, TOGETHER IN EXPO.
TIE2015 propone a docenti e studenti un percorso che si divide in cinque itinerari tematici che collegano le aree e i padiglioni espositivi di EXPO Milano 2015. L’idea che gli studenti imparino a superare le divisioni e i confini geografici, scoprendo differenze, analogie, opinioni, culture e abitudini attraverso percorsi, giochi e riflessioni sui temi di EXPO Milano 2015 mi piace.

Sto studiando il Virtual Tour e sto leggendo tutto ciò che trovo su EXPO2015, per essere pronta ai km che mi aspettano domani.
Le scarpe comode sono già in valigia.

Da brava “secchiona” sto approfondendo la guida per le scuole (che già consiglio ai dirigenti scolastici, ai colleghi e alle colleghe che stanno ipotizzando una visita a EXPO con le loro classi). Ci sono tutte le informazioni pratiche per organizzare il viaggio di istruzione a Expo (mezzi, biglietti, parcheggio, ticket pranzo, cosa portare, sicurezza, numero unico dei servizi, ecc.)

Il mio giro quindi parte proprio dall’itinerario pensato per le scuole, domani.

Seguirò questa mappa:

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Passerò subito dagli amici della Regione Basilicata all’EXPO, vorrei riuscire a visitare Il Padiglione Zero, Cascina Triulza, Lo spazio Enel per la curiosità di vedere tramite smart grid tutti i consumi dei diversi spazi e capire come si può risparmiare energia.

Chiaramente bazzicherò Il Vivaio Scuole, lo spazio dedicato all’eccellenza scolastica italiana al terzo piano di Palazzo Italia dove ogni giorno, per tutta la durata di Expo Milano 2015, quattro scuole selezionate in base ai vari concorsi indetti dal MIUR, EXPO, Padiglione Italia e vari partner presentano i loro lavori, in italiano e inglese.
Gli studenti del mio Istituto sono rientrati giusto ieri mattina. Erano a EXPO a presentare “CIETTAICÀLE: IL POMODORO CHE NON HA SETE”.
Il progetto a cui abbiamo partecipato, in rete di scuole, in cui abbiamo presentato una coltura lucana antica ma da poco riscoperta: “Il pomodoro Ciettaicàle di Tolve”, che riesce a crescere anche in condizioni climatiche sfavorevoli.

Il food district è il mio obiettivo per il pranzo. Dicono che meriti, e io ci credo!

Voglio assorbire il più possibile dai 5 itinerari tematici per le scuole.

NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA VITA – STORIA DELL’UOMO, STORIE DI CIBO
Arti, mestieri, tecniche d’insediamento, commerci, ma anche gli aspetti degradanti della colonizzazione e dello sfruttamento raccontano la storia dell’uomo nella sua evoluzione. Ancora più interessante l’interpretazione di questi temi attraverso la storia del cibo: le tecniche di coltivazione, allevamento, trasformazione e mutazione degli alimenti evidenziano le caratteristiche della dieta degli individui.

NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA VITA – ABBONDANZA E PRIVAZIONE: IL PARADOSSO DEL CONTEMPORANEO
Contraddizioni nel cibo e nella sua disponibilità: una parte della popolazione mondiale vive in condizioni di sotto-nutrizione e mancato accesso all’acqua potabile, un’altra parte presenta malattie fisiche e psicologiche legate alla cattiva o eccessiva nutrizione e allo spreco. Possono scienza, educazione, prevenzione, cooperazione internazionale, ingegneria sociale e politica ambire al superamento di questo doloroso paradosso?

NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA VITA – IL FUTURO DEL CIBO
Quale sarà il cibo del domani? Quale la dieta dei nostri figli? Il primo passo per rispondere è quello di far conoscere le tecnologie, le scoperte scientifiche, i traguardi della ricerca di oggi che sono la base di partenza per la formazione del capitale umano del domani, attento sia all’ottimizzazione delle filiere agroalimentari sia alla qualità dei prodotti che finiscono sulle nostre tavole.

NUTRIRE IL PIANETA. ENERGIA PER LA VITA – CIBO SOSTENIBILE = MONDO EQUO
Come si può responsabilizzare l’Uomo affinché mantenga uno sviluppo equilibrato tra la produzione del cibo e lo sfruttamento delle risorse? EXPO Milano 2015, dedicata al tema del cibo e della nutrizione, è la piattaforma di discussione dalla quale lanciare i nuovi obiettivi per un millennio sostenibile, dove da un lato sia salvaguardata la biodiversità, dall’altro, tutelati saperi, tradizioni e intere culture.

NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA VITA – IL GUSTO È CONOSCENZA
Nutrirsi è certamente un atto necessario, ma può essere anche uno dei più gioiosi per l’uomo. E, soprattutto, il piacere del palato diventa strumento di conoscenza: i sapori e gli odori delle cucine internazionali raccontano la storia e le culture delle società del Pianeta. Un itinerario a cavallo tra manifestazioni culturali e degustazioni diffuse, dove oltre ai prodotti finiti trovino posto anche le tecniche di conservazione dei cibi, le diverse modalità di cottura, e le altre invenzioni finalizzate a modificare o mantenere i sapori.

Voglio passare ovunque, assorbire colori, odori, informazioni.
Curiosare tra i diversi paesi del mondo. Mi consigliano via whatsapp, giusto poco fa: Israele, Corea, il Vino italiano, Emirati Arabi, tutto il padiglione Italia.

Voglio fotografare e instagrammare tutto.
Voglio raccontarvelo sui social.

Domani, 15 maggio 2015, seguitemi su Twitter, Instagram e Facebook (e se riesco qualche puntatina su Periscope, live).

Segnatevi gli hashtag: #tie2015 e #expo4schools.

E seguitemi, se vi va!

Si anche voi, colleghi prof blogger… Prof Digitale, Maestro Roberto e Insegnanti 2.0… voi sapete perchè 😉

Iscrizioni online – guide e tutorial

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Questo il materiale prodotto da me.

Iscrizioni online 2015: come registrarsi

Iscrizioni online 2015: come inoltrare la domanda di iscrizione

Aggiungo per completezza di informazioni il materiale del MIUR che oggi apre il portale
http://www.iscrizioni.istruzione.it/index.html alle famiglie con le istruzioni passo passo.

Da oggi ci si può registrare. Le domande si presentano dal 15 gennaio al 15 febbraio, online.
Serve un indirizzo mail, il documento di identità del genitore, il codice fiscale del genitore, dati e CF del figlio da iscrivere.

Le iscrizioni on-line sono obbligatorie per gli alunni del primo anno delle scuole statali (elementari, medie, superiori), facoltative per gli alunni delle scuole paritarie e, a partire da quest’anno, possibili per chi vuole iscriversi ai Centri di Formazione Professionale (CFP) delle Regioni che hanno aderito all’accordo con il Ministero.

Non si fanno online le iscrizioni alla scuola dell’infanzia.

Il codice di iscrizione della scuola si trova da qui http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/

La registrazione:

Come presentare e inviare la domanda:

Come compilare la domanda:

Cosa succede dopo l’invio:

Buone iscrizioni online!

Come spiegare #CharlieHebdo ai bambini

E’ uscito un numero di Le Petit Quotidien

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Per spiegare ai bambini l’attentato ai giornalisti e ai disegnatori del Charlie Hebdo e la libertà di stampa.

Pagine didattiche da leggere insieme ai piccoli, qui http://www.playbacpresse.fr/documents/charlie/lpq_charlie.pdf

Parole difficili, brutali, da imparare.

(via Paola Limone)

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