Di alfabeti digitali ed educazione civica

Un alfabeto digitale non esiste, perché i singoli blocchetti costitutivi delle esperienze possibili in rete non sono certi, non sono univoci e soprattutto non sono arbitrari e questo li rende discutibili e interpretabili…

…L’alfabeto quello è e funziona per questo; Internet è quello che io riesco a farci e funziona per questo. Chiunque pensi che sia possibile “alfabetizzare” un’altra persona al digitale imponendogli la sua versione dei fatti non ha capito con che cosa ha a che fare. Di questi tempi, una lacuna piuttosto grave: non ci serve alfabetizzazione digitale, ci serve educazione civica.

luminol Lettura consigliata!

#Luminol. Tracce di realtà rivelate dai media digitali / Mafe De Baggis

Competenze digitali e Scuola Digitale in ottica di genere

Competenze digitali e Scuola Digitale in ottica di genere

Competenze Digitali e Scuola Digitale in ottica di genere. Le slide del mio intervento a Matera, 13 settembre 2014 nell’ambito della due giorni di seminari su “Smart City e Smart Community in ottica di genere nell’attività di governance: dalla normativa all’azione amministrativa e sociale”.

Iniziativa organizzata e promossa dalla consigliera di Parità Regionale di Basilicata Maria Anna Fanelli che ringrazio per aver coinvolto anche me, insieme all’Associazione Stati Generali dell’Innovazione e alla Rete Wister.

Con il digitale, abbiamo il mondo in tasca, racchiuso nel nostro smartphone o nel nostro tablet. Perché la scuola oggi dovrebbe occuparsi delle competenze digitali? Per tante ragioni.
Per comprendere e usare le tecnologie “smart” e i social non solo a scopo ludico ma per l’apprendimento continuo e per sviluppare le competenze digitali oramai indispensabili.

competenze digitali

Non si è “alfabetizzati digitali” una volta per sempre, il digitale è in perenne evoluzione. Occorre fornire anche a scuola gli strumenti culturali e la curiosità per trarre tutti i benefici disponibili dal digitale, a prescindere dallo strumento utilizzato. Domani sarà già obsoleto, mentre solo l’approccio corretto rende il digitale un diritto vero e proprio di cittadinanza e partecipazione alla rivoluzione che internet ha portato nelle nostre vite e nella nostra quotidianità.

Mi sono soffermata sulla definizione condivisa da AGID di “competenze digitali” a partire dalla Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente, 2006/962/CE.

Ho provato a riassumere cosa vuol dire scuola digitale oggi in Italia, nelle varie fasi delPiano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) che porta avanti l’obiettivo di modificare gli ambienti di apprendimento per rendere l’offerta educativa e formativa coerente con i cambiamenti della società della conoscenza e con le esigenze e con i ritmi del mondo contemporaneo.

Occorre affrontare la complessità delle abitudini digitali insieme ai nuovi modi di comunicare e apprendere. E’ di fondamentale importanza formare i docenti. Le questioni educative correlate alle competenze digitali e alla scuola digitale sono tante: meglio il tablet per ogni alunno? Oppure il BYOD? Dobbiamo davvero rottamare le LIM?

Infine una carrellata di tutte le questioni legate ai social che la scuola non può non affrontare.

Sulla questione di genere in effetti ho detto poco. E c’è una ragione ben precisa: le competenze digitali sono il punto di partenza, per uomini e donne, a pari livello e senza differenze di genere, per affrontare il mondo attuale. Cominciando dalla scuola, con i bambini, le competenze digitali potrebbero essere la chiave di volta per eliminare gli stereotipi che vedono da una parte “le cose che possono fare i maschietti” e dall’altra “le cose che possono fare le femminucce”.

Internet, il web, i social media, le competenze digitali non sono certo precluse alle donne. Anzi.
Che ne dite?

Tablet in classe: alcune questioni da ricordare

Tablet in classe: alcune questioni da ricordare

However, there are reservations, too. Pupils will forget to bring their devices to school. They will lose them. They will break them. They will try to share inappropriate material. They will pick the wrong one up at the end of a class. Batteries will run out in the middle of lessons.

“Educational” apps will be exposed as mere gimmicks. The technology will be another potential source of distraction. And however many filters, passwords and restrictions are imposed centrally, just how secure will the system be?

Un articolo del Telegraph con alcune riflessioni sui pro e i contro dell’uso dei tablet a scuola con i bambini. Da leggere.

Esami di stato 2014: #quasimaturi – #maturita2014 – #plicotelematico – #commissioneweb

Quasi cinquecentomila studenti italiani coinvolti, a partire da domani, 18 giugno 2014, negli Esami di Stato conclusivi del II ciclo di istruzione. Una lunga nota del Ministero dell’Istruzione con numeri, dati, curiosità. Vi aggiungo qualcosa anche io sul lato Plico Telematico e Commissione Web.

maturità

Cominciamo (al solito) con la prova scritta di italiano, uguale per tutti gli istituti di II grado, il 18 giugno.
Poi, giovedì 19 giugno, la seconda prova, diversa a seconda dell’indirizzo di studio, sempre preparata dal Ministero.
Lunedì 23 giugno la terza prova scritta, predisposta invece dalle commissioni.

Plico Telematico

L’invio delle tracce, anno 3, avverrà con il plico telematico.

La password/chiave ministeriale di accesso viene resa nota solo la mattina della prova attraverso questi canali di comunicazione (digitali e analogici, ancora una volta, a prevenire ogni tipo di problema correlato alle tecnologie:
* HomePage del sito internet del MIUR (www.istruzione.it).
* Service-Desk al Numero Verde 800 903 080.
* Portale SIDI (HomePage).
* APP per smartphone Android disponibile su Play store (MIUR Plico Telematico 2.0) Per effettuare il Download dell’applicazione su smartphone, seguire le istruzioni descritte nella “Guida Utente – Installazione App – Plico Telematico” disponibile all’interno dell’Area dedicata “Esami di Stato – Plico Telematico” del Portale SIDI. Peccato non ci sia anche app per IOS, ma non si può avere tutto dalla vita no?
* due Link dedicati, uno anche per accesso da mobile.
* Posta elettronica: sarà inviata una e-mail contenente la Chiave Ministero a tutti i Referenti.

Il MIUR fornisce ai referenti del Plico Telematico, in mail, anche dei “consigli pratici”.

Il lato social della maturità

Una bella notizia, lato social: il Miur ha aperto un canale di comunicazione con i maturandi su Twitter raccogliendo le loro emozioni pre-esame attraverso l’hashtag #quasimaturi e #maturita2014.
Sarà un piacere (o un delirio) seguire gli esami di stato su Twitter!
Ah, sono già Trending Topic su Twitter!

Invece, da prof e da esperta di social media, rinnovo l’invito a colleghi presidenti e commissari #maturità2014: mettete mano a impostazioni privacy dei vostri profili social in questi giorni.
Se serve aiuto, chiedete pure.

Come discutevamo su Facebook: non ci succede nulla che già non succedeva, sui nostri profili social.
Dobbiamo però essere consapevoli che la maturità scatena la curiosità morbosa di maturandi, genitori, colleghi ecc. ecc. Quindi due cose: o sui nostri profili siamo consapevoli di quello che c’è (sarebbe la regola sempre) oppure, almeno in questa occasione, prima di finire “messi in circolo in rete” per quello che postiamo, mettiamo mano alle impostazioni di privacy se non lo abbiamo mai fatto, se non ci abbiamo mai pensato. Pensiamo a come ci possano vedere dall’esterno, non solo i contatti amici: è quello che poi viene messo in “circolo” da chi curiosa tra le nostre cose in rete, in questo periodo.

Tutto è screenshottabile: basta un solo contatto che veda o legga i nostri profili dove, comunque, siamo pubblici (e purtroppo agli esami siamo pubblici ufficiali, anche).
La prima consapevolezza della nostra identità digitale è la nostra. Tutto può essere preso e decontestualizzato dai nostri profili social (ovviamente la cosa vale per tutti, anche per gli alunni, mica solo per i prof). La nostra privacy siamo noi.

Numeri e tracce

491.224 studenti partecipano all’Esame di maturità. Di questi 469.374 candidati interni, 21.850 esterni. Candidati delle scuole statali 445.912, 45.312 nelle paritarie.
Le commissioni sono 12.105.
Tracce: sono scelte dal Ministro dell’Istruzione fra le proposte elaborate da gruppo di esperti appartenenti al mondo della scuola. L’ultima parola nella scelta è del Ministro.

Mercoledì 18 giugno: prova di italiano

4 le tipologie d’esame: analisi del testo, redazione di un articolo di giornale/saggio breve, tema di argomento storico, tema di ordine generale. 6 ore per lo svolgimento.

Giovedì 19 giugno: seconda prova scritta

E’ specifica per ciascun percorso di studi. Materie individuate a gennaio con decreto ministeriale per tutti gli 892 indirizzi di studio e i corsi sperimentali attivi. Per gli Istituti tecnici e professionali sono state scelte materie che, oltre a caratterizzare i diversi indirizzi di studio, hanno una dimensione tecnico-pratica-laboratoriale. Forma scritta o grafica o scritto-grafica o scritto-pratica. Potranno, anche essere utilizzati i laboratori del proprio istituto scolastico.

Materie principali indirizzi tecnici e professionali:

Istituto tecnico commerciale (ragionieri): Economia aziendale;
Istituto tecnico per geometri: Estimo;
Istituto tecnico per il turismo: Tecnica turistica;
Istituto tecnico industriale (elettronica e telecomunicazioni): Elettronica;
Istituto tecnico industriale (elettrotecnica ed automazione): Elettrotecnica;
Istituto tecnico industriale (informatica): Informatica generale e applicazioni tecnico-scientifiche;
Istituto professionale per agrotecnico: Economia agraria;
Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione: Alimenti e alimentazione;
Istituto professionale per i servizi sociali: Psicologia generale e applicata;
Per il settore artistico (Licei e Istituti d’arte) la seconda prova avrà un carattere progettuale e laboratoriale (ad esempio architettura, ceramica, marmo, mosaico, oreficeria, ecc.) e si svolgerà in tre giorni.

Terza prova scritta

Trattazione sintetica di non più di 5 argomenti, o quesiti a risposta singola (da 10 a 15) o multipla (da 30 a 40), o problemi a soluzione rapida (non più di due), fino allo sviluppo di un progetto o all’analisi di casi pratici e professionali (non più di due).
La terza prova scritta è predisposta da ciascuna commissione sulle materie previste dal programma dell’ultimo anno e tenendo in considerazione delle indicazioni del Consiglio di classe.

L’esame orale

Su tutte le materie previste dal programma di studi dell’ultimo anno. L’esame può partire dalla discussione di un percorso interdisciplinare scelto dallo studente (che può sintetizzarlo in una tesina scritta o attraverso lavoro multimediale) e prosegue sempre con un carattere interdisciplinare.

Progetto Esabac e scuole italiane all’estero

123 istituti scolastici coinvolti nel progetto Esabac (Esame di Stato-Baccalauréat) che consente di ottenere un doppio diploma italiano e francese.
558 gli studenti della maturità in 23 istituzioni scolastiche italiane all’estero, fra statali e paritarie.

Controlli

I commissari devono assicurare la massima vigilanza.
Non è consentito l’accesso alle scuole da parte di estranei.
Prima dell’inizio delle prove agli studenti sarà richiesto di consegnare i cellulari e ogni altro apparecchio digitale in loro possesso.
I banchi, dove possibile, saranno disposti l’uno dietro l’altro, in fila indiana.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il Miur, già da settimane ha intrapreso iniziative di controllo preventivo soprattutto per evitare la diffusione attraverso la Rete di bufale e tracce false che possano trarre in inganno i ragazzi.

L’uomo delle tracce

“Siate sereni e, soprattutto, non copiate”

I consigli del Ministro Giannini

Coraggio, competenza, concentrazione, le tre ‘c’ per passare la #maturita2014 secondo il Ministro!

Siti da attenzionare durante gli esami di maturità

In generale…per diversi motivi:
http://www.studenti.it/
http://skuola.net/
http://www.studentville.it/

Tutti i miei post su “Esami” perché più volte ho scritto di tutta una serie di questioni educative legate alle tecnologie. Oggi più che mai da attenzionare.

I modelli dei verbali da scaricare
E’ possibile scaricare i modelli di verbali e documenti utili per la Commissione esami di stato, nel caso di malfunzionamenti del SIDI e di Commissione web.

Lo studio della Fondazione Agnelli sulle Tracce

Insomma: buona maturità a tutti!

Via Tuttoscuola e MIUR

Plico telematico 2014

Plico telematico anno 3. Da sperimentazione diventa (o dovrebbe essere diventata) procedura acquisita, metabolizzata, interiorizzata.

Dovrebbe.

Sono stata referente del plico telematico per i primi due anni nel mio istituto, ho seguito direttamente tutte le procedure, la sperimentazione, le simulazioni. Quest’anno invece non lo sono ma ovviamente, lo sapete, continuo a seguire i temi che riguardano la scuola correlata agli aspetti del digitale e il plico telematico è parte integrante delle procedure di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

Non ci sono particolari novità quest’anno se non che non si è effettuata la simulazione del download del plico telematico (operazione comunque utile, nei due anni precedenti, per provare la procedura e verificare il funzionamento del tutto) e che le operazioni preliminari allo svolgimento delle prove scritte degli esami di Stato prevedono, dalla mattinata del 10 e fino al 16 Giugno, che ciascun Referente di sede d’esame proceda direttamente (a ridosso dell’insediamento della Commissione)
– al download del plico,
– all’installazione dell’applicazione sulla postazione nella sede d’esame,
– a conservare le credenziali(utente e password) rilasciate dal sistema,
– a effettuare tutte le verifiche indicate nell’allegato,
– a eseguire il test
– a comunicarne obbligatoriamente l’esito a sistema SIDI.

In un mondo perfetto, con percentuali di riuscita dell’operazione su tutto il territorio nazionale, nel 2012/13 e 2011/12, altissime, tutto dovrebbe procedere in tranquillità agli esami di stato 2014.

Si tratta solo di scaricare l’applicazione e fare i test con le credenziali, abilitarla alla ricezione dei temi nelle giornate della prima e seconda prova scritta.

Solo che, ad oggi 12 giugno, il portale di accesso al sidi/plico telematico si presenta così ai referenti di sede (e a tutti noi):

Immagine 1 20-07-54

Sito in manutenzione tecnica.

Sarà ripristinato il prima possibile.

Ci scusiamo per il disagio

Quindi, invece di essere già nella fase successiva, cioè l’attesa della e-mail con le modalità di diffusione delle chiavi di decriptazione per le prove scritte, la procedura deve ancora iniziare.

Cosa succede? Cosa è stato sottodimensionato, sottovalutato stavolta al MIUR? Si sa che in questi giorni istruzione.it viene utilizzato per una marea di motivi da una marea di utenti (TFA, Graduatorie, Segreterie ecc.)

Anche la sezione “Istanze online” in questi giorni è “affaticata” e non tutte le funzioni “funzionano”.

Tornando al Plico Telematico per gli esami di stato 2014. I referenti di sede ricevono una mail il 10 giugno nella quale viene comunicato che, per problemi tecnici al momento non è possibile effettuare il download del plico telematico attraverso la funzione SIDI Esami di Stato – Plico Telematico -Download e che saranno informati non appena la funzione sarà disponibile.

Successivamente i referenti di sede ricevono una comunicazione (11 giugno) nella quale è spiegata la procedura straordinaria di download del plico “per ovviare alle problematiche riscontrate sul SIDI ed effettuare la procedura di download del Plico Telematico” con un link attraverso cui accedere.

Al link del download straordinario bisogna inserire le credenziali che verranno comunicate ai referenti di sede con successiva mail e così si potrà effettuare il download del Plico Telematico, quello ufficiale per la sessione Ordinaria 2014.

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Finalmente, i referenti di Sede ricevono anche le credenziali di accesso alla procedura di download straordinaria.

E questo rimbalzare di credenziali diverse, comunque è utile per la sicurezza delle operazioni.

Come funziona adesso?
I referenti di Sede possono, adesso, effettuare il download dell’applicazione del plico telematico su postazioni di lavoro protette da password e collocate all’interno di locali sicuri e affidabili i cui accessi siano muniti di serrature e chiavi perfettamente funzionanti (nota prot. 3172 del 24.05.12).

Dovrebbero avere già anche verificato le impostazioni della stampante: formato A4, zoom al 100%, orientamento verticale (portrait). Qualunque altra impostazione potrebbe generare stampe incomplete e quindi non corrette. Così potranno fare la prova di stampa del TEST.

Con il download verranno fornite le ulteriori credenziali necessarie
all’apertura del Plico. Credenziali che, ovviamente, vanno conservate e non rese disponibili ad altri soggetti.

I Referenti di sede devono, a questo punto, effettuare tutte le verifiche comunicate loro precedentemente e procedere al TEST. Non appena il SIDI sarà reso nuovamente disponibile, sarà necessario comunicare l’esito del test con l’apposita funzione. Cari Referenti di sede, ricordatevi di prendere nota del codice segnalato dall’applicazione in caso di esito positivo o delle eventuali criticità riscontrate.

E poi, allo stato attuale, i Referenti di sede, dovranno aspettare altre comunicazioni, nei prossimi giorni.

Il MIUR ringrazia per la collaborazione.

Devo dire che anche il @miursocial, ieri ha subito risposto su Twitter al mio quesito:

Immagine 4 20-07-48

Insomma ci stanno lavorando.

Spiace vedere che una procedura digitale funzionante e rodata, dopo due anni, sia in “ritardo” in questo terzo anno per problemi tecnici (che potevano anche essere previsti per tempo).

Il Plico Telematico non è più la novità con cui il MIUR per la prima volta nella storia, consegna i temi della Maturità via Internet e non attraverso l’ambaradan dello spiegamento di forze dell’ordine e delle copie cartacee sigillate, consegnate la mattina stessa.

Avevo scritto qui sul blog i miei complimenti al Ministro Profumo, per questo. Una delle pratiche di dematerializzazione telematica della PA non solo funzionante ma riuscitissima (pochissime le scuole che hanno avuto problemi nei primi 2 anni, procedura iperguidata, simulazioni effettuate positivamente da tutti gli istituti ecc.) insieme a quella delle Iscrizioni online.

Io, questo lo dico per sorriderne insieme, detenevo pure il mio record personale: lo scorso anno ho consegnato al Presidente della Commissione la stampa dei temi di italiano alle 8.32, per dire…

Speriamo che i problemi tecnici si risolvano e che tutto proceda come deve procedere, altrimenti sarà un passo in dietro per la digitalizzazione delle scuole e di tutto il Paese.

E poi rimando a questo post (qui parlo agli studenti, ai maturandi): no, il plico telematico non può essere hackerato, studiate tranquilli!

E buona #maturita2014 a tutti, colleghi Presidenti e Commissari, studenti maturandi, referenti del plico telematico ecc.!!

Social media policy a scuola e varie questioni educative

Social media policy degli istituti scolastici. Dopo aver condiviso le slide del mio intervento, condivido anche il video.

SM-Policy-101-Cara

Per ascoltare quello che ho raccontato a Milano alla Giornata aperta sul web dell’Ufficio Scolastico per la Lombardia dovete solo avere la pazienza di seguire il mio ragionamento per una ventina di minuti.

Se volete, invece, qualcosa di più sintetico, ecco un altro video.
Si tratta di una intervista di circa tre minuti, sempre a valle del mio intervento alla Giornata aperta sul Web 2014.

Buona visione

Social media policy in ambiente scolastico #gasw2014

Le mie slide su “Social media policy in ambiente scolastico” per la Giornata aperta sul web #gasw2014

Non possiamo non tener conto della normativa che, in sintesi, vieta l’uso dei telefonini a scuola (Direttiva Fioroni 104/2007 ecc.) Siamo, ovviamente, tenuti a rispettare e far rispettare.
Dobbiamo, secondo me, affrontare il cambiamento e gestirlo.
Cambiamento che vede uno smartphone in mano alla quasi totalità degli studenti, la presenza sui social dei nostri ragazzi/figli a partire dalla quinta classe della scuola primarie (nonostante l’età minima, ad esempio per Facebook, sia 13 anni compiuti), la sempre più massiccia (e ingombrante?) presenza sui social di docenti e genitori ecc.

Come gestire il cambiamento in atto, anche tenendo conto delle tecnologie a disposizione nelle scuole, delle sperimentazioni che vedono i tablet per ogni studente, classi 2.0, dei progetti di scuola digitale ecc?

Come affrontare il fatto, ad esempio, che, nonostante tutti i divieti e le normative esistenti, gli studenti durante un esame (le prove INVALSI o, a breve, gli esami di stato) praticamente in tempo reale sono tutti sui social a scambiarsi quesiti e soluzioni, a fare ironia, a sfogarsi, a comunicare?

Immagine 1

Chiudendo gli occhi? Facendo finta che tutto ciò non accade?
Io son tre anni che ne parlo…per dire.

Con una Social Media Policy di Istituto, sempre più necessaria.
Una sorta di regolamento interno, condiviso con tutte le componenti. Una elaborazione partecipata che tenga conto di diversi fattori e questioni.

Un documento che contenga sia le Linee Guida per la gestione della presenza e della comunicazione degli spazi in rete dell’Istituto che le Linee Guida per la gestione della presenza responsabile in rete e sui social network di personale e studenti.

Social Media Policy d’Istituto come momento educante di tutta la comunità scolastica.

Nel mio intervento alla Giornata Aperta sul Web ho provato a delineare quello che secondo me dovrebbe essere il contenuto:

Gestione degli spazi in rete dell’istituto
– sito web scolastico: ruoli, comunicazione istituzionale, gestione materiali, accessi con password, gestione credenziali, ecc.
– canali social della scuola: quali aprire, che materiali, quale comunicazione, target utenti, chi gestisce ecc.

Gestione di spazi di condivisione materiali per la didattica e organizzativi
– Singolo docente o disciplina
– Singola classe
– Gruppi di lavoro
– Scelta strumenti web: dropbox, google drive, email, skype ecc.
– LIM, TABLET, Applicazioni, ebook: guide tecniche e metodologiche
– Registro elettronico ecc.

Pianificazione della presenza social collegata al sito istituzionale (come scrivevamo nel vademecum Pubblica Amministrazione e social media)

Gestione di tutte le questioni educative collegate all’uso di media sociali

I Temi da mettere sul piatto delle riflessioni da fare per una Social Media Policy d’Istituto sono tanti:
– Diffusione conoscenza: cultura digitale
– Comunicazione
– Trasparenza
– Diffusione informazioni
– Dialogo Scuola/Famiglie
– Dialogo Docenti/Studenti
– Dialogo diverse componenti comunità scolastica
– Uso della rete e della comunicazione online: competenze digitali

La scuola non può sottrarsi dall’educare all’uso corretto dei social media, alla consapevolezza e alla gestione della privacy, alla gestione della Web Reputation, ai pro e contro della geolocalizzazione, alla gestione delle informazioni riguardanti dati personali, privacy, informazioni riservate…

La scuola deve prevenire comportamenti in rete che implicano insulti, volgarità, offese, minacce, atteggiamenti violenti, bullismo, stalking ecc.

E’ oramai opportuno esplicitare come regolamentare uso di Fotografie, Filmati, Registrazioni ecc. (chiarendo gli usi consentiti, ad esempio per alunni H, DSA, BES).

Tocca alla scuola occuparsi anche di Diritto d’Autore, materiale privato o protetto, licenze Creative Commons, come citare le fonti.

Insomma ho messo molta carne al fuoco e condivido per continuare a discuterne insieme.

Elezioni 2014 – Memorandum per il personale della scuola

Elezioni 2014 – Memorandum su permessi e gestione del personale a cura dell’Ufficio Legislativo della Cisl Scuola. L’ho appena ricevuto e pubblico le informazioni che possono essere utili a molti docenti e dirigenti

Domenica 25 maggio si svolgeranno sia le elezioni europee per eleggere i membri del Parlamento Europeo spettanti all’Italia che le elezioni comunali in 4095 comuni interessati al voto.

Il memorandum della Cisl Scuola sintetizza le norme che regolano gli istituti dei permessi per il personale che si candida, per il personale chiamato ad adempiere funzioni presso gli uffici elettorali, per il personale che debba recarsi a votare in comune diverso da quello di servizio e le situazioni conseguenti all’utilizzo dei locali scolastici come sedi elettorali.

elezioni

Personale che si candida – Permessi

La Circolare Ministeriale n. 180 del 9 maggio 1996 precisa in merito che:
– il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato che, in occasione di una
consultazione generale, partecipi come candidato alla relativa campagna elettorale può
fruire dei tre giorni di permesso retribuito e (per i docenti) dei sei giorni di ferie previsti dal CCNL (artt. 15, comma 2, e 13, comma 9, del CCNL del 29 novembre 2007);

– il personale con rapporto di lavoro a tempo determinato fino al termine dell’anno
scolastico o fino al termine delle attività educative può utilizzare i sei giorni di permesso non retribuiti previsti dal CCNL (articolo 19, comma 7, del CCNL del 29 novembre 2007);

– lo stesso personale può comunque fruire di un periodo di aspettativa per motivi personali (ai sensi dell’art. 18 del CCNL del 29 novembre 2007).

Personale chiamato ad adempiere funzioni presso gli uffici elettorali

La Circolare Ministeriale n. 132 del 29.4.1992 riporta i testi integrali di alcune note del Ministero del Tesoro dalle quali si evince che i dipendenti civili dello stato, impegnati in operazioni elettorali, hanno diritto al riposo compensativo:

– per la domenica, in caso di articolazione dell’orario di servizio settimanale su 6 giorni;

– per il sabato e la domenica, in caso di articolazione dell’orario di servizio settimanale su 5 giorni.

E’ esclusa qualsiasi possibilità di opzione per il pagamento di specifiche quote retributive.

Personale che debba recarsi a votare in comune diverso da quello di servizio

E’ data possibilità di fruire, nei giorni delle elezioni, degli istituti contrattuali disciplinati dal CCNL (permessi retribuiti, ferie).

Utilizzo dei locali e sospensione dell’attività didattica

La chiusura delle scuole sede di seggio e la conseguente sospensione delle attività didattica avviene su richiesta delle Amministrazioni comunali agli UUSSRR.

Personale in servizio in scuola non sede di seggio

Il personale docente e ATA in servizio presso una scuola il cui edificio non è sede di seggio è obbligato a svolgere la normale attività didattica e lavorativa.

Personale in servizio in scuola sede di seggio

Il personale docente, analogamente alle altre situazioni di sospensione dell’attività
didattica (ad es. per causa di forza maggiore, maltempo, disinfestazioni ecc,) non è
tenuto a prestare attività di insegnamento in altri plessi o sezioni staccate
dell’istituzione scolastica. E’ fatta salva l’eventuale programmazione di attività
funzionali all’insegnamento deliberate nell’ambito del POF.

Per il personale ATA, svolge un ruolo fondamentale la contrattazione di istituto (art. 6
lettere h) e) m) CCNL 2007) che, nel rispetto delle competenze e responsabilità degli
Organi Collegiali, del Dirigente scolastico e del DSGA, individua modalità e criteri per
un’equa utilizzazione del personale e un’ eventuale diversa articolazione della
prestazione lavorativa in relazione alle esigenze di funzionamento della scuola.

Con apposita disposizione motivata da esigenze lavorative concrete e con congruo
anticipo, il personale ATA può essere assegnato a svolgere temporaneamente il proprio
servizio nelle altre sedi scolastiche che non sono seggio elettorale.

#d2dpotenza #wister le mie presentazioni

Le slide dei miei due interventi per Wister a Potenza.

Social Media, relazione, partecipazione e comunicazione

Adolescenti, rete, social network. Questioni educative

#d2dpotenza ?#WISTER a Potenza: Cittadinanza di Genere Digitale, Introduzione al digitale e ai Social Network

Oggi pomeriggio e domani mattina a Potenza, presso la Sala B del Consiglio Regionale, il  COMITATO DI SCOPO CITTADINANZA DI GENERE, in collaborazione con Stati Generali dell?Innovazione e la Rete Wister, ha organizzato il secondo appuntamento di “GENERANDO” su Cittadinanza di Genere Digitale, Introduzione al digitale e ai social Network.

Hastag per seguire su Twitter quanto racconteremo: #d2dpotenza #WISTER

2WEBManifestoComitatoGenere

Programma

Lunedi 12, dalle ore 15:30 alle ore 19.00:
Introduzione di Giovanna Cuoco Socia fondatrice del Comitato di Scopo Cittadinanza di Genere;

Prima parte dedicata alla formazione, tenuta da Tiziana Medici sul tema del Learning Meeting e da Caterina Policaro sul tema del Social Media nell?ottica della relazione, partecipazione e comunicazione.

-Martedi 13, dalle ore 10,00 alle 13.30:
Seconda parte dedicata alla formazione, tenuta dal Gruppo Wister.

Per la rete WISTER interverranno Flavia Marzano, Emma Pietrafesa, Rosa De Vivo, Caterina Policaro su Social Media e cybermolestie, Storytelling, sulle questioni educative nella rete e nei social network legate agli Adolescenti, sull?importanza della rete nella ricerca del lavoro nell?era 2.0. Elisa Laraia interverrà sulla scelta dell?arte per il territorio della Basilicata attraverso il web con il progetto LAP | Public Art Award.

Insomma se siete da queste parti… vi aspetto!

La scuola digitale che vorrei (Rnext – Matera)

Sono stata invitata da Riccardo Luna a Rnext Matera per parlare di scuola, tra gli innovatori della regione in cui vivo, la Basilicata.
A parlare, per una volta “in patria”, del mio lavoro.

next

“La scuola digitale che vorrei”, la scuola che vorrei cominciare a vedere anche in Basilicata, di questo ho parlato.
Non solo di quello che faccio io, nel mio piccolo con gli studenti, ad esempio #basilicataborgtoborg, ma soprattutto quando mi occupo di formazione docenti, dirigenti, studenti sulle tecnologie, il digitale, le LIM, i social ecc.

Ho raccontato qualcosa della scuola digitale in Basilicata: colleghe e scuole vincitrici di premi ETwinning ad esempio, o del Mediashow di Melfi che si tiene ogni anno.

Ed ho concluso (5 minuti esatti, col timer davanti, un teatro gremito di fronte, vi assicuro non è facile) così:

la scuola digitale in basilicata

La scuola digitale che vorrei, anche in Basilicata, vede docenti che non finalmente temono il digitale, la sburocratizzazione (registro digitale e comunicazione) vera, meno carta in circolazione e documenti in triplice fotocopia, più relazione, anche online attraverso i siti scolastici.

Confido nell’apporto che riusciremo a dare, noi docenti, per formare studenti che siano sempre più cittadini attivi e utenti consapevoli delle tecnologie che quest’epoca ha regalato loro in mano.

Vorrei, qui lancio un appello alla Basilicata e all’Ufficio Scolastico, che gli esperti presenti nell’elenco del PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale) venissero valorizzati e utilizzati per “svecchiare” la scuola lucana, per abilitare forme di insegnamento/apprendimento supportate dal digitale, per motivare.
E lo dico non solo perché in quell’elenco di formatori ci sono anche io.

Insomma, se volete vedere il video del mio intervento al Next di Matera, eccolo:

“Conosciuta web con @catepol, oltre a essere una tweetstar è insegnante e ambasciatrice dell’innovazione nella scuola in Italia. Per lei le tecnologie sono un motivatore per gli studenti. L’intervento a Matera.”

Quando gli alunni vanno in rete (le mie slide di #eleadership)

Le slide del mio intervento di lunedi scorso a Bologna al seminario per Dirigenti Scolastici dell’USR Emilia Romagna “E-Leadership: Le competenze “digitali” del Dirigente nella scuola ad alta densità tecnologica”

Cosa sono i social network, a cosa servono, come si usano (le mie slide)

Cosa sono i social network, a cosa servono, come si usano.
Le mie slide del seminario di Tropea

Poi un articolo della Gazzetta del Sud che vi racconta come è andata:

Convegno Rotary Tropea

L’uso corretto dei social network e la difesa dalle insidie della rete

Domani mattina sarò a Tropea. Gioco in casa natia, stavolta.

Il Rotary Club – Distretto 2100 – Club di Tropea e l’IIS di Tropea mi hanno invitato come relatrice al seminario su “L’uso corretto dei social network e la difesa dalle insidie della rete”

Io introduco e spiego cosa sono i social, a cosa servono e come si usano. A seguire interventi della Polizia Postale, di una criminologa e di un avvocato. Seminario rivolto a studenti delle scuole e docenti. Che ci faranno un po’ di domande.

Si preannuncia una mattinata interessante.

locandina social network tropea

Social media e didattica, figli digitali sempre connessi

Condivido le due presentazioni che ho utilizzato per il pomeriggio di formazione all’Istituto Comprensivo Cadeo. Ancora grazie a Daniele Barca e Angelo Bardini per l’invito e per l’accoglienza. Spero di essere stata utile.

Le slide della formazione genitori.

“Figli digitali, social e sempre connessi (opportunità e rischi, cosa deve sapere un genitore?)”

Le slide della formazione docenti.

“Social media e didattica: quali possibilità?” (…e come prevenire qualche rischio)

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