Archive for varie ed eventuali

Alle studentesse e agli studenti della scuola italiana

Alle studentesse e agli studenti della scuola italiana

Care ragazze e ragazzi,
vi scrivo come Ministro, come padre ma soprattutto come italiano  a voi che rappresentate il futuro del nostro Paese. Oggi siete stati selvaggiamente colpiti, per la prima volta nella nostra pur travagliata storia unitaria e repubblicana, davanti ad un edificio pubblico nel quale vi stavate recando sicuri di essere protetti, per imparare a diventare cittadini. Capisco dunque che dentro ciascuno di voi e  tra i vostri amici e compagni di classe possa nascere, assieme al dolore per la morte assurda della vostra compagna, un sentimento di  sgomento per essere stati aggrediti lì dove non doveva succedere. Il vostro sgomento è quello di tutti. Colpire da vigliacchi una scuola è infatti colpire l’Italia intera, perché lì si forma il suo futuro. Dovete credermi, sento profondamente questa responsabilità e con me tutto il Governo e l’Italia intera. Faremo di tutto perché  una cosa del genere non succeda mai più, affinché voi entrando nella vostra  scuola pensiate solo ai compiti e allo studio, alle amicizie e allo sport.

Immagino vi siano dentro di voi sentimenti come dolore e rabbia: non abbiate paura di averli. Oggi sono naturali. Solo vi dico e vi chiedo di non cedere ad essi, pensando di essere soli. Non lo siete. Siete invece la parte più importante di una grande comunità sulla quale potete contare, a partire dai vostri insegnanti e dal personale che lavora nella scuola. Sulla forza e sulla saldezza di questa comunità che ha in voi il suo futuro potrete fare affidamento affinché domani questi sentimenti possano lasciare il posto alla speranza e alla fiducia. Speranza che il Paese nel quale vivete diventi sempre più a vostra misura e sempre meno ceda spazio a illegalità e violenza.

Noi sapremo unirci: voi potete contare su di noi. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni lavorerò ad iniziative in questo senso. Vi dimostreremo che i terribili fatti di oggi sono un segno di debolezza e non di forza di chi li ha compiuti. Vedrete che non sarete lasciati soli.

A presto
Francesco Profumo

Fonte: http://www.istruzione.it/web/ministero/focus_190512

Poteva essere un post con lo stesso titolo su studenti e studentesse premiati stamattina insieme ai loro prof e ai dirigenti al ForumPa per i siti scolastici e invece la morte della studentessa per la bomba a Brindisi ci è piovuta addosso così, lasciandoci senza parole.
Della premiazione vi racconteró. Non adesso. Non è il momento. Grazie al Ministro che scrive agli studenti, alle famiglie, a noi che lavoriamo nella scuola. Non ci lascerà soli. Lo stato non può lasciarci da soli.

A scuola di innovazione premia i siti scolastici

“A scuola di innovazione”: a FORUM PA premiati i migliori siti e la didattica 2.0

Le 10 scuole “eccellenti” per aver sviluppato i migliori siti istituzionali vengono premiate oggi a FORUM PA.

Per 2 scuole una “menzione speciale” per la didattica digitale e l’uso degli strumenti web 2.0.

20120519-081306.jpg

Sono 240 i siti che si sono candidati al Premio “A scuola di innovazione”, iniziativa promossa dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con FORUM PA, con l’obiettivo di valorizzare, diffondere e premiare i migliori siti realizzati nelle scuole italiane. Nello specifico, l’iniziativa è rivolta agli istituti scolastici che abbiano realizzato siti web scolastici che, oltre alla congruità con le Linee guida per i siti web della PA, dedichino particolare attenzione alle funzioni e agli strumenti per la didattica.

Oggi, 19 maggio, a FORUM PA si premiano le 10 scuole “eccellenti” e viene consegnata una menzione speciale ad altri 2 istituti scolastici.
L’iniziativa ha coinvolto le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I e II grado. È stato premiato il miglior sito scolastico per le scuole dell’infanzia e i primi tre classificati per ogni altro ordine scolastico.

I siti presentati sono stati valutati sia per gli aspetti legati alla comunicazione istituzionale, sia per i servizi, i contenuti e gli strumenti per la didattica e la comunicazione scolastica.
Nella valutazione si è fatto riferimento ai seguenti criteri:
• Contenuti minimi e trasparenza
• Accessibilità e usabilità
• Aggiornamento e visibilità dei contenuti
• Servizi online per la didattica
• Formati e contenuti
• Utilizzo dei social media per l’informazione, la comunicazione e la didattica

Le 10 scuole vincitrici

SCUOLE DELL’INFANZIA
1° Classificato: Circolo Didattico Conselve (http://www.circolodidatticoconselve.it/) – Coselve, Padova.
Il Circolo si è distinto per il raggiungimento di un buon livello di coinvolgimento delle famiglie e degli alunni alle attività scolastiche puntando su un’efficace comunicazione istituzionale, la diffusione delle buone pratiche e la pubblicazione di materiali e documentazione multimediale prodotti dalla scuola e dai bambini.

SCUOLE PRIMARIE
1° Classificato: Istituto Comprensivo Statale Don Lorenzo Milani (http://www.comprensivoturbigo.gov.it/) – Turbigo, Milano.
La struttura del sito, la funzionalità, i contenuti e il livello di accessibilità rispettano appieno i requisiti definiti dalle Linee guida per i siti web delle Pubbliche Amministrazioni. Il sito eccelle infatti nella completezza dei contenuti minimi e trasparenza, ma anche per i contenuti didattici presenti e per l’alto livello di accessibilità.

2° Classificato: Direzione Didattica Statale Mortasa (http://www.ddmortara.it/wordpress) – Mortara, Pavia.
Il punto di forza del sito è sicuramente la ricchezza dei contenuti didattici e la condivisione dei materiali delle attività svolte coi bambini, che si focalizzano sulla Robotica, sull’uso della L.I.M. e Podcasting,C.L.I.L. Buono anche il livello dei servizi online messi a disposizione dei docenti, delle famiglie e degli alunni.

3° Classificato: Istituto di Corniglio (http://www.iccorniglio.gov.it/) – Corniglio, Parma.
Il sito, conforme ai requisiti minimi di accessibilità e per i contenuti minimi e trasparenza, si propone di fornire gradualmente un buon archivio delle esperienze didattiche e delle buone pratiche maturate nel corso degli anni ed è affiancato da alcuni blog didattici esterni molto attivi e animati da docenti e studenti.

SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO
1° Classificato: Istituto Comprensivo Giovanni Arpino (http://www.istitutogiovanniarpino.it/) – Sommariva del Bosco, Cuneo.
Il sito è ricco di contenuti didattici e materiali multimediali, punto di riferimento per attività didattiche insieme agli spazi di lavoro collaborativo messo a disposizione di docenti e alunni. Premiante l’iniziativa di un socialnetwork scolastico dedicato, un ambiente social nato nell’ottica di scambio e condivisione del materiale didattico per gli insegnanti, con all’interno un ambiente protetto per gli allievi, in cui posso partecipare a lezioni online.

2° Classificato: Scuola Secondaria di Primo Grado L. Da Vinci – G. Alighieri (http://www.vincialighieri.it) – Brindisi.
Il sito è altamente interattivo e offre un’ampia varietà di servizi per il personale scolastico, le famiglie e gli alunni fruibili direttamente online. La sezione didattica è particolarmente ricca di contributi e i tanti strumenti di interattività messi a disposizione dell’utenza permettono una comunicazione trasparente e immediata. Tra gli strumenti multimediali utilizzati, la Streaming TV della scuola svolge un’importante funzione di supporto alla didattica e di condivisione dei momenti di vita scolastica.

3° Classificato: Istituto Comprensivo Virgilio Via Giulia (http://www.icvirgilio.it) – Roma.
Il sito si distingue per la completezza dei contenuti didattici presenti e per l’alto livello di accessibilità. Di facile consultazione, facilita la comunicazione e consente la trasparenza nello svolgimento delle attività didattiche ed amministrative.

SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO
1° Classificato: Liceo Artistico Statale Caravaggio (http://www.liceocaravaggio.gov.it/) – Milano.
Il sito è pienamente conforme ai requisiti minimi di accessibilità e per i contenuti minimi e trasparenza. È ricco di contenuti e materiali altamente integrati con gli strumenti di didattica digitale e del web 2.0 che permettono condivisione di risorse e alti livelli di scambio e collaborazione tra docenti e alunni.

2° Classificato: Istituto Tecnico Liceo Scientifico Scienze applicate “Antonio Pacinotti” (http://www.pacinottiroma.it) – Roma.
Il sito è ricco di servizi fruibili direttamente online, di contenuti didattici e materiali multimediali, mirando ad essere un punto di riferimento non solo per le attività didattiche, ma anche per quanto riguarda l’orientamento e il supporto all’inserimento nel mondo del lavoro, grazie a spazi di lavoro collaborativi messi a disposizione di docenti e alunni in un ambiente social dedicato.

3° Classificato: I.I.S. (IPSIA-IPSSCT) Leonardo Da Vinci Castrovillari (http://www.ipsiacastrovillari.it) – Castrovillari, Cosenza.
Il sito si contraddistingue per un buon livello di accessibilità e per la ricchezza di materiali multimediali dedicate alle attività svolte dall’istituto. Di facile consultazione, facilita la comunicazione e consente la trasparenza nello svolgimento delle attività didattiche ed amministrative.

Le 2 “menzioni speciali

Le 2 scuole che hanno ricevuto la “menzione speciale” per aver meglio integrato gli strumenti del web 2.0 nella comunicazione scolastica, attraverso l’attivazione di servizi e strumenti per la condivisione, la collaborazione e l’interattività e l’avvio di progetti che sfruttano le potenzialità dei social network in una prospettiva didattica.
• IC Jacopo Sannazzaro di Oliveto Citra (http://www.olivetocitraic.gov.it) – Oliveto Citra, Salerno.
• Liceo Scientifico Statale “Giuseppe Peano” (http://www.gpeano.org) – Cuneo.

I premi
Le scuole vincitrici, grazie anche agli sponsor FORUM PA, Kensington MRS Computer e Know K Panasonic, riceveranno 1 tablet Samsung di ultima generazione, offerto da FORUM PA, e accessori Kensington MRS Computer Technology.
Inoltre, per ogni ordine, le scuole vincitrici classificate al primo posto riceveranno anche una Lavagna Interattiva Multimediale PANASONIC offerta da Know K.

Nessuno fa niente per niente

Come sapete ho aperto un Tumblr apposito “Ricevo & Inoltro” tempo fa su cui registrare i messaggi assurdi o strani che ricevo in mail, su Twitter, Facebook, Google+, nei commenti al blog ecc.

Molta gente mi scrive, mi contatta, mi risponde, mi chiede.

Dopo essere finita (come blog) nella lista dei blog a PR5 (page rank) nofollow free, dopo aver più volte precisato che no, non effettuo “scambio link” a richiesta, so per certo di essere nelle mailing list di diverse agenzie di comunicazione e uffici stampa da quanti comunicati ricevo ultimamente.

Poco male, a volte i comunicati servono anche per essere aggiornati su determinati argomenti che mi interessano. Poi ci sono quelli con preghiera di pubblicazione e diffusione. Peccato io pubblichi e diffonda quello che mi va o mi interessa in qualche modo, dato che il blog è mio e non è una testata.

Soprattutto perchè dovrei pubblicare cose di altri? A me che me ne viene?

Free Shirt Friday – Will Blog For Food

Ora penserete che me la tiro. Vabbè.

Sottopongo alla vostra attenzione quanto ho ricevuto “solo” oggi omettendo nomi e mittenti. Ricevute in quanto catepol.net (spesso le mail sono intestate così: Gentile Direttore, Gentile Redazione, Gentile Blogger, Gentile Direttore Editoriale ecc.)

Giudicate voi le richieste.

Mail 1 da agenzia di comunicazione multilingue di grosso social network

Oggetto: opportunità di collaborazione

Testo:

Gentile Caterina,

Ho trovato molto interessante e ben strutturato il suo blog ed i suoi post offrono sicuramente diversi spunti di discussione oltre a distinguersi per essere particolarmente ben scritti.

Lavoro per [grosso social network] tramite una compagnia multilingue. Ci occupiamo, in particolare, di fornire testi interessanti per il pubblico online e per gli utenti di social networks.

Al momento abbiamo a disposizione un articolo nuovissimo dal contenuto originale che non è mai stato pubblicato prima d’ora e che riguarda le diverse campagne dei social networks, scritto da uno dei nostri copywriters.

L’articolo, che offre un contenuto di alto livello, contiene un link alla pagina italiana di [grosso social network]. Infatti, Inserire un link contestuale all’argomento del post fornirà al visitatore del suo blog uno strumento ulteriore di usabilità che gli farà apprezzare anche di più il suo articolo.

L’articolo da noi fornito sarebbe completamente gratuito data l’alta qualità del suo blog, in quanto il suo inserimento porterebbe benefici anche a [grosso social network].

La ringrazio per il suo tempo e la prego di non esitare a contattarmi per qualsiasi domanda.

Gentili Saluti,

NOME E COGNOME

NOME AGENZIA/[grosso social network]

Mail 2 da Agenzia di Consulenza Social Media

Oggetto: Social Media Marketing

Testo:

Entra nel mondo dei Social Media e fai crescere la tua azienda grazie alla consulenza della NOME AGENZIA!

I Social Media sono divenuti il canale di conversazione preferito per centinaia di migliaia di persone ed aziende, uno straordinario ambiente di condivisione digitale in cui non esistono differenze geografiche o generazionali. Riuscire a interagire con milioni di potenziali clienti in una dimensione nuova (marketing one to one), rappresenta un’opportunità di autopromozione senza precedenti che può contribuire a diffondere, in modo virale ed incontrollabile, la notorietà di una persona, di un’azienda, di un brand o di un prodotto.

La crescita esponenziale di Facebook e Twitter, è la prova di questo importante fenomeno.

Non è però semplice essere costantemente online, stuzzicare i propri “fan” giorno dopo giorno, ricevere la loro attenzione, far condividere i propri post ed attirare sempre più potenziali clienti.

Da oggi ti offriamo servizi di creazione e gestione costante della tua pagina Facebook e della tua pagina Twitter.

Personalizziamo e gestiamo le tue pagine su facebook e su twitter per risultare professionali ed attirare un numero sempre maggiore di fan e follower.

Collegati sul sito SITO AGENZIA e chiedi un preventivo

Mail 3 da un ufficio stampa

Buongiorno,

in allegato invito e relativo comunicato stampa sulla

Evento di premiazione Concorso XXX

Mail 4 da un AD di un’Agenzia di Comunicazione

Oggetto: Ciao Caterina, ecco uno strumento per battere la crisi.

Testo

Ciao Caterina,
sono NOME E COGNOME, l’AD di NOME AGENZIA.

A Milano, il 21 maggio, si terrà il Workshop sull’XXXXXXX.
Hai l’occasione di essere tra i primi a sfruttare gli strumenti per l’Innovazione del Business Model.
Scopri i segreti dell’Innovazione del Business Model. Applicali alla tua vita, al tuo progetto, al tuo prodotto o alla tua azienda e batti la concorrenza.
Batti la crisi!
Il corso si basa sulle tecniche pubblicate da Alexander Osterwalder nel suo libro Business Model Generation. Si tratta di una svolta nel campo della strategia d’impresa.

Contattami
Firma

Mail 5 da un implementatore di aggregatori di notizie in rete

Oggetto: Aggregatori

Testo:

Ciao Caterina, stavo leggendo il tuo articolo sugli aggregatori di aggregatori (http://www.catepol.net/2011/04/27/spingitori-di-aggregatori-di-aggregatori-di-contenuti-altrui/#axzz1un5JR0d4), e ti vorrei segnalare un aggregatore che ho fatto io con intenzioni diverse da quelle di cui parli tu nel tuo articolo. Se volessi scrivere un post su questo aggregatore ne sarei felice, se vuoi ti aiuto (anche scrivendoti una bozza se è il caso). L’aggregatore si chiama NOME AGGREGATORE, aggrega solo notizie e solo se geolocalizzabili, nel senso che fanno riferimento ad una città. In oltre risulta utile per leggere la stessa notizia trattata da fonti diverse grazie alla funzione di “Confronto Notizie Correlate” e se si arriva da un motore di ricerca il sito individua la query di ricerca e mostra per primi i risultati che possono tornare utili, così evitando di arrivare in pagine che sono cambiate rispetto a come le ricorda google o altro motore di ricerca.

Se volessi scrivere su di questo aggregatore hai tutto il mio aiuto, se ne vuoi sapere di più insomma sono a tua disposizione. E complimenti per il tuo blog, solo ti consiglierei di far comparire meno articoli in homepage infatti la pagina è troppo lunga e questo rallenta la navigazione (almeno usando google chrome).

PS: Caspita mi sono dilungato parecchio, grazie per avermi letto (immagino) :)
Ciao
NOME E COGNOME

Mail 6 da un blogger (a me ignoto) (roba che uno spam del genere a me non è mai venuto neanche in mente)

Oggetto: news di maggio

Testo

se ve li siete persi, se li volete rileggere, se volevate lasciare un commento
e ancora non lo avete fatto, se ancora non conoscevate il mio blog
e vi va di fare un po’ di strada assieme…

Articoli recenti

Oppure visualizza il blog per categorie
Appunti di viaggio
http://NOMEBLOG/category/appunti-di-viaggio/
Attualità
http://NOMEBLOG/category/attualita/
Documenti
http://NOMEBLOG/category/documenti/
Economia
http://NOMEBLOG/category/economia/
Editoria
http://NOMEBLOG/category/editoria/
Politica
http://NOMEBLOG/category/politica-2/
Shorts
http://NOMEBLOG/category/shorts/
Società
http://NOMEBLOG/category/societa/

Gli articoli sulla comunicazione invece sono su NOMEBLOG nelle categorie

Articoli
http://NOMEBLOG/category/articoli/
comunicazione
http://NOMEBLOG/category/comunicazione/
documenti
http://NOMEBLOG/category/documenti/
new media
http://NOMEBLOG/category/new-media/
rassegna
http://NOMEBLOG/category/rassegna/

Mail 7 da un copywriter

Oggetto

Testo

Gentile Redazione Catepol 3.0,

sono NOME, copywriter e web designer freelancer.

Ho guardato il vostro sito e, considerando gli argomenti che trattate,
pensavo potesse interessarvi promuovere (ovviamente ricevendo
un compenso) i master di informatica che la NOME AZIENDA offre ai propri
studenti.

Questa è la pagina con i master SITO
le cui schede sono state interamente progettate e create da me:
grafica, contenuti e processo di vendita.

Qualora foste interessati potremmo approfondire l’argomento,
soprattutto sotto l’aspetto economico ;-)

A presto
NOME

Avete letto tra le righe di queste mail/comunicati a catepol.net la parola soldi? Compenso? Io non riesco a trovare dove.
C’è pure chi chiede qualcosa a me.

Finalmente alla settima mail qualcuno che propone un compenso per la mia prestazione di blogger (o meglio la possibilità di). Di blogger che scrive sul suo blog personale cose di altri. Con parole e comunicati di altri.

Leggete bene, si offrono anche di scrivere il post per me, nelle mail. Me lo preparano, me lo infiocchettano, mi facilitano il lavoro, hanno testi già pronti.

A catepol.net solo il compito di postare sul blog e linkare.
Lo fanno per il mio bene, per il bene di questo blog. Filantropia eh.

Sono tentata di rispondere a tutti “Prima vedere cammello” anche solo per vedere le reazioni eventuali. Nel senso: quale è lo scambio che stiamo facendo? Io faccio una cosa per voi, voi cosa fate per me?

Alla fine non rispondo proprio a queste mail che chiedono “pubblicazione” da parte mia.
Nemmeno a quelle (rare) che propongono un compenso. Gli scambio link, poi, aborro.

Ho fatto prove prodotto in passato e scritto recensioni. Ho ricevuto libri e altro. Ecco questo ha molto più senso per questo blog e sono abbastanza disponibile.
Fermo restando il fatto che io possa parlarne bene o male liberamente dopo la prova/lettura, fermo restando il fatto che si possa anche mettere in conto che io non ne scriva nemmeno dopo perchè non ho tempo, voglia, cose così.Insomma senza dovermi sentire obbligata anche quando del prodotto vengo omaggiata.
Non ve l’ho chiesto io di omaggiarmi.

Purtroppo è il mio blog e io faccio sempre di testa mia.
Mettetelo in conto quando mi scrivete.

Ora starete ancora pensando che me la tiro. Vabbè.

Divieto amicizia prof – alunni sui social a NYC

Sull’amicizia prof – alunni e sui divieti calati dall’alto attraverso circolari di alcuni Dirigenti Scolastici, sapete come la penso.

Sappiamo anche che in Canada c’è stata una sorta di regolamentazione dell’amicizia prof – alunni.

Questa volta è il turno del New York City Department of Education che pubblica le Linee Guida rivolte ai docenti su come usare (o non usare) i social network, Facebook in primis (fonte The New York Times e allfacebook).

Secondo le regole espresse nelle 9 pagine delle Linee Guida, i docenti delle scuole pubbliche di New York City non possono essere connessi in maniera diretta con i propri studenti su Facebook e altri social network.

Ergo non devono essere “amici” via social con i loro alunni.

Le linee guida vogliono essere uno strumento di prevenzione di possibili implicazioni (ad esempio a scopo sessuale, pedofilia o altro) in qualche modo facilitate da un uso inappropriato dell’essere in contatto e delle relazioni attraverso i canali social. Numerosi prof arrestati, negli ultimi anni.

Attenzione: ai docenti non è vietato l’uso di Facebook o di altri strumenti, solo che non devono essere direttamente in relazione con i propri studenti. Quindi non è permesso essere “amici”, inviare email dirette o contattare personalmente gli studenti, attraverso pagine/profili Facebook e altri social network.

La comunicazione online è comunque permessa se avviene attraverso pagine Facebook appositamente implementate e gestite proprio per le comunicazioni di classe.

Le Linee Guida del New York City Department of Education riflettono sulla facilità e l’immediatezza che questo tipo di interazione online permette a docenti e studenti. Dal momento che può essere senza controllo, ha portato ad alcuni episodi di uso non corretto e di abusi.

Come riporta The Wall Street Journal, le Linee Guida rappresentano proprio la risposta ufficiale a una serie di episodi spiacevoli in cui sono stati coinvolti docenti accusati di comportamento scorretto e inappropriato nei confronti di studenti.

Le Linee Guida definiscono, innanzitutto, cosa si intende per social media: tutte le forme di pubblicazione online o di presenza su web in cui avviene una comunicazione interattiva. Sono quindi inclusi Facebook, Twitter, social network come Youtube, Google+, Flickr ecc., blog, pagine internet e siti, forum, wiki ecc.
I social media possono essere utilizzati in maniera professionale dai docenti e quindi correlati ad attività didattiche oppure sono ad uso personale e non implicano relazione né con la didattica né con gli alunni.

Anche la casella email dovrebbe essere gestita in maniera separata: una mail professionale e una personale. Le comunicazioni eventuali agli alunni o ai genitori dovrebbero partire sempre da quella professionale che non va utilizzata per aprire profili sui social.

In generale, nelle Linee Guida si chiede agli insegnanti di mantenere separata la sfera professionale da quella personale sul web: non devono mandare email personali agli studenti, non devono essere “friend” e devono essere molto attenti nell’impostare le opzioni di privacy per controllare l’accesso da parte degli studenti ai loro profili sui social media.

I docenti devono conoscere e impostare al meglio le opzioni di privacy ed essere allo stesso tempo consapevoli che anche le comunicazioni private, sul web, di fatto possono essere comunque diffuse. I docenti hanno la responsabilità educativa di conoscere il funzionamento degli strumenti social media che utilizzano.

I docenti possono comunicare e relazionarsi su web con gli studenti attraverso pagine professionali, dedicate alle attività di classe, ai compiti, ai materiali di studio ecc. Queste pagine, per essere attivate, devono comunque essere verificate.
I genitori devono comunque firmare e dare il consenso prima che i loro figli partecipino alle attività che si svolgeranno su queste pagine.

Ai docenti è richiesto di “have no expectation of privacy” cioè non invocare il diritto di privacy nel momento in cui si trovano ad utilizzare i social media, perché i loro superiori dovrebbero poter controllare e verificare ogni comportamento ritenuto discutibile.

Il Department of Education chiederà anche ai genitori di firmare il consenso alla pubblicazione online dei lavori degli alunni, delle loro foto e informerà sulle modalità d’uso dei social media nel contesto scolastico.

Dicono le Linee Guida:

“If a particular type of behavior is inappropriate in the classroom or a professional workplace, then that behavior is also inappropriate on the professional social media site.”

Se un determinato comportamento è inappropriato in classe o non è professionale, lo stesso comportamento è inappropriato anche sul social media.

A partire dal mese di maggio i docenti di NYC verranno formati proprio sull’uso efficace dei social media nella didattica con le classi. Le linee guida, pur vietando l’amicizia diretta prof – alunni, sono ovviamente a favore della libertà di espressione del singolo e sono non dimenticano i benefici educativi dell’online learning.

Quello che le linee guida chiedono ai docenti è il buon senso, insomma.

Alcuni docenti di NYC hanno protestato per le restrizioni altri invece le leggono e le considerano ragionevoli.

Il testo completo, per chi volesse leggerlo:

Che ne pensate?

Commenti irrilevanti o inappropriati su Facebook?

Facebook non permette alcuni commenti per prevenire lo spam e lo segnala con un messaggio che appare mentre si prova a postare il commento:

“This comment seems irrelevant or inappropriate and can’t be posted. To avoid having comments blocked, please make sure they contribute to the post in a positive way.”

No, non è sentiment analysis sui commenti che lasciamo in giro per le bacheche o i post di Facebook. No, non c’è un omino pronto a censurarci a seconda di quello che scriviamo.

E’ semplicemente un complesso algoritmo che Facebook usa e che si attiva in determinate occorrenze.

E’ successo a Robert Scoble, postando un commento su un Facebook post di Max Woolf. (via)

Gli è apparso questo messaggio:

Non è riuscito a postare il suo commento.

Ovviamente Scoble racconta (sul suo Google+) e posta il commento incriminato, commento che non presenta nulla di inappropriato, imbarazzante, non è un abuso da segnalare, non è spam, non contiene nudo o pornografia né violenza o razzismo ecc.

Sembra che questo tipo di messaggio da parte di Facebook non fosse ancora apparso. Difficile stabilire per Facebook cosa sia positivo o negativo in un commento, cosa è accettabile in una cultura può essere offensivo in un’altra. Facebook affronta i contenuti postati e “modera” o previene mediante una combinazione di algoritmi del software e di segnalazioni degli utenti che contribuiscono ad riconoscere comportamenti e messaggi inappropriati.

In pratica anche i blocchi parziali o totali di un contenuto (o di un profilo) vengono attivati da Facebook dopo un tot di segnalazioni per “Abuso” da parte di altri utenti, (qui un esempio).

Altri utenti segnalano il blocco parziale e l’impossibilità a commentare su Facebook dal loro profilo in determinate situazioni.

Il messaggio di Facebook, in questo caso:

Commenting Temporarily Limited

We previously advised you that one or more of your comments was posted multiple times or marked as inappropriate. Because we received additional reports, you’ll be unable to comment on the posts of people you’re not friends with for the next 7 days. Once restored, please comment responsibly or you may face additional restrictions.

I understand that posting spam is prohibited and against the Facebook Community Standards.?

Il sistema di prevenzione dello spam da parte di Facebook è spiegato qui https://blog.facebook.com/blog.php?post=403200567130.

Ecco alcuni comportamenti ripetuti ritenuti inaccettabili da Facebook:
- inviare lo stesso messaggio a 50 contatti in meno di un’ora corrisponde a SPAM, se poi sono contatti con cui non si è “amici” sono considerati in maniera più restrittiva
- se il 75% delle richieste di amicizia da parte di un contatto viene ignorato, l’algoritmo considera quella persona noiosa o sconosciuta e ne tiene conto

Non ci sono dettagli di queste misure cautelative di Facebook proprio per evitare che gli spammer professionisti trovino il modo di aggirarle.

L’algoritmo è stato pensato per attivarsi quando rileva comportamenti sospetti, avvisare il profilo in questione con un messaggio di “rallentare” quel comportamento.
Nel momento in cui, dopo l’avviso, l’utente continua a fare quello che faceva e che da Facebook è stato considerato come spam, inappropriato, inaccettabile ecc. Facebook arriva a disabilitare quel profilo.

Il sistema automatico segnala anche eventuali link a siti che possono danneggiare il computer o che possono rubare dati personali (phishing).

Facebook ha risposto a Scoble sul messaggio relativo a commento irrilevante o inappropriato.

Non è censura ma filtraggio dello Spam. I Commenti di Scoble sono finiti nel sistema di filtraggio spam di Facebook. Sono risultati essere un “falso positivo” a causa della eccessiva lunghezza dei commenti di Robert Scoble.
Lunghezza del messaggio + non essere amici del contatto che si commenta. Nel caso specifico di Scoble.

Da questo e dalla lettura del post + centinaia di commenti di Robert Scoble su Google+ oltre che dalla lettura anche di questa discussione su Facebook, si apprende che Facebook può classificare come spam:

- l’eccessiva lunghezza dei commenti, come comportamento abituale di un profilo
- l’abitudine a commentare o inviare messaggi a profili con cui non siamo “amici”
- quando un commento contiene più di 3 @NOMEUTENTE (tag ad altri profili)
- l’essere profili pubblici (o meglio l’aver attivato la possibilità che altri sottoscrivano gli aggiornamenti pubblici senza diventare “amici” – nel caso specifico Robert Scoble ha 239,760 Public Subscribers)
- l’utilizzo di alcune parole specifiche contenute nella lista nera di Facebook (e forse la parola Google e Google+ sono tra queste)
- il permettere anche ai non amici di commentare i propri post, invece che utilizzare l’opzione di privacy che permette di commentare solo agli amici

Vi aggiorno se emergono altre caratteristiche sul funzionamento dell’algoritmo che determina come rilevanti o irrilevanti, appropriati o inappropriati, i commenti che lasciamo su Facebook.

Nota bene: tutto ciò spiega anche quello che ripetiamo spesso nel gruppo Antibufale di Facebook.

Quando troviamo foto/pagine/gruppi ecc.con BAMBINI MALATI o TORTURE SU ANIMALI (o ancora peggio PORNOGRAFIA E VIOLENZA) bisogna sempre SEGNALARE.
Le foto per contenuto grafico violento, le pagine per SPAM ecc.
SEGNALATE A FACEBOOK e FATE SEGNALARE. Non bisogna condividere ulteriormente sulle bacheche dicendo di segnalare. Ogni condivisione del link/foto/pagina per Facebook è conteggiato come apprezzamento del contenuto, qualunque sia il messaggio che ci alleghiamo. L’algoritmo non legge, l’algoritmo conta.
La segnalazione di abuso, invece, agisce in modo contrario e contribuisce a far scattare l’attivazione del filtraggio antispam.
La segnalazione (possibilmente di tanti in poco tempo, proporzionalmente ai numeri della foto/pagina/gruppo/post) è quello che serve per far attivare il filtro antispam di Facebook. Semplicemente segnalare le foto e le pagine, non andare a commentare sotto. Anche quello è conteggiato come apprezzamento.