Archive for Privacy

Come richiedere a Facebook l’archivio esteso dei nostri dati

Ho già spiegato come richiedere a Facebook ciò che sa di noi.

Aggiornamento. Facebook ora permette di scaricare un archivio dei nostri dati molto più ampio, come pubblicato su Facebook Public Policy Europe, se siamo Cittadini Europei.

Si chiama Archivio esteso.

Dal 2010 era possibile richiedere a Facebook e ottenere copia di ciò che il singolo utente aveva condiviso sul suo profilo: foto, post, messaggi, la lista amici e le conversazioni chat. Adesso si accede a categorie aggiuntive di informazioni: nomi precedenti, richieste di amicizia inviate, indirizzi IP dei luoghi dai quali ci siamo loggati su Facebook ecc.

La nuova funzione viene resa disponibile in questi giorni a tutti i profili e, in futuro, Facebook prevede di ampliare le informazioni disponibili per il download dei dati.

Dobbiamo dire grazie alle pressioni di Europe Vs Facebook.

Gli utenti Facebook possono scaricare copia dei dati del proprio profilo da qui https://www.facebook.com/settings?ref=mb (in fondo Download a copy of your Facebook data/Scarica una copia dei tuoi dati)

Nella pagina che si apre cliccare su “Archivio Esteso”. Verrà richiesta, per sicurezza, la password di Facebook.

Apparirà un pop up che dice “Potrebbe essere necessario un po’ di tempo per raccogliere le tue informazioni. In seguito ti chiederemo di nuovo di verificare la tua identità al fine di proteggere la sicurezza del tuo account.”

Cliccare su “Avvia al mio archivio“.
Si riceve un’e-mail quando l’archivio sarà pronto per essere scaricato.

Il download dei dati da Facebook è uno zip file contenente file html di profilo, bacheca, eventi, messaggi, note, liste amici; ,jpeg delle foto; mp4 dei video; un file indice/index per navigare il contenuto.
I dati possono essere utilizzati come archivio personale, per ritrovare file media (foto e video) e ricaricarli su Facebook. Non servono a molto nel caso volessimo esportare tutto su un altro social network.

Qui di seguito una tabella tratto dal report della commissione irlandese che mostra cosa si poteva scaricare prima da “Download Your Information”, cosa si scarica con l’archivio esteso e cosa Facebook ha promesso di aggiungere al download. Non è aggiornata agli ultimi cambiamenti (già in atto), dice molto sulle categorie di informazioni che saranno rese scaricabili a breve.

[Miur] Plico telematico – Esami di Stato 2012

Come avrete sicuramente sentito, da quest’anno scolastico, la maturità diventa telematica.

A partire dalla prossima sessione ordinaria degli Esami di Stato, l’invio delle tracce delle prove scritte avverrà per via telematica e non attraverso i fascicoli cartacei sigillati che venivano consegnati dalle forze dell’ordine la mattina della prima prova.

L’iniziativa “Plico telematico” rientra nel progetto di semplificazione e modernizzazione della Scuola promosso dal Ministro Profumo, progetto che ha visto anche la digitalizzazione della rassegna stampa che viene inviata a tutti i presidi, la partecipazione del Miur alla cabina di regia sull’Agenda digitale, il lancio della consultazione pubblica sul valore legale del titolo di studio, l’iscrizione online a scuola per gli studenti e, infine, il primo progetto di open data del Miur con i dati de “La scuola in chiaro”.

I testi delle prove degli Esami di Stato rimarranno segreti – e adeguatamente protetti da ogni tentativo di accesso con un sistema crittato che comprende almeno tre chiavi Ministero/Regione/Commissione – fino all’inizio delle prime due prove scritte del 20 e 21 giugno 2012.

Nel tardo pomeriggio del 12 aprile si è svolto presso il Miur un incontro informativo sul plico telematico nel quale il Direttore Generale per i sistemi informatici ha illustrato le nuove modalità di invio delle tracce delle prove scritte degli esami di stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di II grado. La procedura si avvarrà del sistema informatico SIDI, in dotazione a tutti gli uffici scolastici italiani.

Tutte le indicazioni si trovano nella circolare Esami di Stato 2011/2012 – “plico telematico” (Nota prot.n. 1749 del 12 aprile 2012)

La modalità telematica sarà l’unica modalità di trasmissione delle tracce delle prove di esame, sia per le scuole statali che per le paritarie. Unica eccezione all’invio telematico sono le prove per le scuole carcerarie ed ospedaliere e le prove di esame per alunni ipovedenti, non vedenti e per alcune tipologie di handicap.

Il MIUR precisa che non si tratta di una sperimentazione ma di un nuovo strumento che va già a regime a partire da giugno 2012 e per gli anni scolastici a seguire. L’invio generalizzato sull’intero territorio nazionale consentirà una semplificazione nell’acquisizione dei plichi di esame.

Una simulazione (che sarà a vera e propria sperimentazione del processo) è prevista per tutte le scuole superiori nel mese di maggio.

Prima della simulazione, ciascuna istituzione scolastica, sede di commissione d’esame, dovrà individuare e comunicare chi è il referente preposto a seguire la procedura del plico telematico (con le relative responsabilità, che saranno poi condivise con il Presidente della Commissione).

I dirigenti scolastici delle scuole sede di commissione dovranno individuare il referente o i referenti di sede tra il personale docente e/o non docente con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata annuale.

Il referente non può essere nominato membro di commissione di esame, sarà accreditato al sistema Sidi, diventerà formalmente il responsabile della procedura e, dopo le opportune verifiche gli Uffici Scolastici Territoriali, sarà abilitato all’utilizzo delle funzioni sul sistema.

Il referente deve (ovviamente, almeno) possedere competenze informatiche quali accedere a Internet, scaricare file, saper aprire, leggere e archiviare file, collegare la stampante e effettuare la stampa documenti.

Ci possono essere tanti referenti di sede quante sono le sedi scolastiche,
facenti capo all’istituzione scolastica, in cui si svolgono fisicamente gli esami (sede centrale, succursali, sede/i coordinatale ecc.).

Tutte le istituzioni scolastiche, statali, paritarie e legalmente riconosciute avranno a disposizione una funzione per scaricare il “plico telematico” contenente i temi d’esame e una seconda funzione che consente la stampa delle “chiavi commissione”.

I plichi telematici potranno essere stampati solo la mattina dell’esame quando sarà resa nota una “chiave ministeriale”.

L’Amministrazione ha previsto una “unità di crisi” per supportare le istituzioni scolastiche e sopperire ad eventuali problemi.

Vediamo in dettaglio come funziona il progetto “Plico Telematico”.

Il “plico telematico”, che contiene i testi della prima e della seconda prova scritta (nonché, ove prevista, della quarta prova scritta), è destinato ad ogni singola commissione operante nelle istituzioni scolastiche, statali e paritarie (nonché alle residue istituzioni legalmente riconosciute sede d’esame).

Le scuole devono assicurare la presenza di almeno una postazione di lavoro consistente in
- Personal computer (laptop o desktop) – requisiti minimi: sistema operativo Windows XP, o Windows Vista, o Windows 7; Acrobat Reader 9 installato –
- stampante laser collegata al PC, per la stampa dei testi delle prove, in grado di stampare almeno 8 ppm in formato A4 con una risoluzione in bianco e nero di almeno 300 DPI.

FUNZIONAMENTO DEL PLICO TELEMATICO

I referente di sede, attraverso l’area riservata del SIDI, accedono, nell’arco temporale stabilito dal Ministero, ad una prima funzione che consente di scaricare il “plico telematico” contenente i “temi d’esame” criptati.
La funzione guida l’utente nell’esecuzione delle verifiche finalizzate ad accertare la corretta esecuzione del processo. Al termine delle verifiche il sistema fornisce un codice che consente di avviare e concludere le operazioni collegate ad una seconda funzione.

Il sistema di crittografia del plico prevede l’utilizzo di una doppia chiave di cifratura. Per decifrare il contenuto del plico è necessario disporre contemporaneamente di entrambe le chiavi:
- una chiave commissione, specifica per ciascuna istituzione scolastica / commissione e
ciascun giorno di prova (prima prova, seconda prova, quarta prova);
- una chiave ministero, distinta tra prima, seconda e quarta prova, che sarà resa nota solo la mattina in cui si svolgerà la relativa prova scritta.

La seconda funzione consente di stampare le chiavi commissione. L’accesso a questa funzione è consentito solo a chi abbia completato con successo le operazioni collegate alla prima funzione.

L’applicazione invia alla stampa i fogli che riportano le chiavi:
- un foglio per la prima prova di ciascuna commissione,
- uno per la seconda prova di ciascuna commissione,
- uno per l’eventuale quarta prova di ciascuna commissione.

Nei fogli sono contenute informazioni che riguardano l’istituto, la commissione, la prova (prima, seconda o quarta) e la data di utilizzazione della prova. Ogni foglio va piegato secondo le linee di piegatura in modo che rimangano visibili solo le informazioni identificative della commissione destinataria. Le chiavi in esso riportate, invece, rimangono interne alla piegatura e il foglio così piegato va spillato sui lati e conservato a cura e responsabilità del dirigente.

L’eventuale utilizzo anticipato delle chiavi commissione non consentirà di decifrare i testi contenuti nel “plico telematico”. Fino alla data di effettivo svolgimento delle prove scritte d’esame, non sarà disponibile la chiave ministero, necessaria per la decrittazione.

Al personal computer dove sono installati i “plichi telematici” possono accedere solo il referente o i referenti di sede. E’ vietata l’installazione dei “plichi telematici” su apparecchiature informatiche diverse dai personal computers da utilizzare
per la stampa dei testi delle prove.

COME FUNZIONA IL PLICO TELEMATICO IL GIORNO DELL’ESAME

La mattina dell’esame, prima dell’ora fissata per l’inizio della prova (ore 8.30), il presidente si reca nel luogo nel quale sono state allestite la o le postazioni di lavoro contenenti i “plichi telematici”.
Il referente di sede attiva l’applicazione (contenuta in ogni “plico telematico”) che consente di decriptare i testi delle tracce e consegna a ogni
presidente la busta contenente la chiave commissione che ha preventivamente ritirato dal dirigente scolastico.
Il referente di sede e il presidente di commissione accedono quindi alla chiave
ministeriale, pubblicata attraverso i canali che saranno scelti e indicati al momento opportuno dal Ministero.
Ogni presidente di commissione, con l’assistenza del referente, accede all’applicazione utile per decriptare il testo e inserisce sia la chiave ministero, sia la chiave commissione contenuta nella busta a lui consegnata.

Per la prima prova scritta l’applicazione prospetta una sola possibilità (POOO – ITALIANO). È sufficiente impostare il numero di copie desiderate e inviare il testo alla stampante.

Per la seconda prova scritta, nel caso di commissioni con classi che seguono differenti indirizzi di studio, il sistema prospetta le diverse seconde prove assegnate a ciascun indirizzo di studi. È sufficiente selezionare le prove occorrenti ed inviarle alla stampante.

Per la seconda prova scritta, così come per l’eventuale quarta, sia la chiave
ministero sia la chiave commissione sono diverse da quelle relative alla prima prova.

Tutto deve svolgersi sotto la vigilanza del Presidente di Commissione.
Alle operazioni assistono i rappresentanti dei candidati (almeno due per ciascuna classe commissione).

Aggiornamento del 19 aprile 2012:

La nota del 18 aprile 2012, prot. 1834 prevede che dal 19 al 30 aprile 2012 i Dirigenti Scolastici e i Referenti della Sicurezza degli Uffici Territoriali, nei rispettivi ambiti di competenza, abilitino i Referenti di Sede del Plico telematico per gli Esami di Stato, come previsto dalla nota n. 1749 del 12 aprile 2012. Per farlo devono accedere al portale SIDI e selezionare la funzione Gestione Utenze – Referenti Plico telematico.

Annunci e pubblicità che coprono parti di Facebook

Post scritto per il Gruppo Antibufale su Facebook (siete tutti invitati).

Se cominciate a visualizzare annunci e banner pubblicitari in parti di Facebook dove non dovrebbero esserci è perchè, in qualche modo, sul vostro computer è stato installato un programma ADWARE.

Facebook spiega bene qui https://www.facebook.com/help/adware cosa accade e come fare per rimuovere questi programmi.

Le Inserzioni di Facebook non vengono mai visualizzate sotto forma di banner nella colonna centrale, superiore o sinistra della Pagina Facebook.

Se trovate inserzioni pubblicitarie in queste posizioni oppure annunci che lampeggiano o riproducono suoni automaticamente, probabilmente sul vostro computer è stato installato un adware.

I programmi elencati di seguito (https://www.facebook.com/help/?faq=225507867498721) dichiarano di offrire funzionalità speciali su Facebook, ma in realtà coprono le notizie della sezione Notizie e il profilo (diario) con annunci pubblicitari:

Facetheme . com
Pagerage . com
Profilecraze . com
Social-plus . com
Facicons . com
Facecoolsmileys . com
Iminent . com
Buzzdock . com
Connectbar . net
Elriel . com
Dropdowndeals . com
Pagemood . com
Sweetim . com

(se li scrivete su Facebook come link, vi segnala che sono link di SPAM, ecco perché ho separato dal punto)

Questi programmi dichiarano di offrire funzioni speciali su Facebook, come, ad esempio,
- vedere chi ha visualizzato il vostro profilo (diario)
- modificare il tema del profilo (diario),
e altre funzioni che non esistono in Facebook, per nessuno.

Questi programmi chiedono di scaricare del software che in pratica
- ricoprono il profilo (diario) con le inserzioni e gli annunci pubblicitari,
- rallentano il caricamento delle Pagine,
- compromettono la sicurezza del profilo.

Per effettuare la pulizia del profilo da questi annunci pubblicitari https://www.facebook.com/help/?faq=151337961603332

Operazioni di pulizia spiegate anche in un video ufficiale di Facebook Security:

Per rimuovere gli ADWARE bisogna
- controllare i componenti aggiuntivi e le barre degli strumenti del browser che utilizzi
- disattivare tutti i plug-in che dichiarano di offrire funzionalità di navigazione speciali (come i temi del profilo/diario o la possibilità di vedere chi sta visualizzando il tuo profilo/diario)
- cancellare la memoria cache del browser prima di accedere nuovamente a Facebook.

Per disattivare i componenti aggiuntivi del browser:

Mozilla Firefox
Strumenti > Componenti aggiuntivi > Estensioni

Safari
Safari > Preferenze > Estensioni

Google Chrome
Finestra > Estensioni

Internet Explorer 8
Strumenti > Gestione componenti aggiuntivi > Barre degli strumenti ed estensioni

Dove si trovano le Inserzioni di Facebook?

- Le inserzioni vengono visualizzate nello spazio pubblicitario nella colonna a destra delle pagine di Facebook. Le inserzioni possono essere visualizzate su diversi tipi di pagine, comprese quelle delle applicazioni, delle foto, dei gruppi, delle Pagine, dei profili (diari) e la home page.

- A volte, i contenuti delle inserzioni di Facebook vengono associati ad azioni sociali (ad esempio il fatto di cliccare su “Mi piace” su una Pagina) eseguite dai tuoi amici.

- Nelle inserzioni di Facebook, è possibile che i tuoi amici vedano le notizie relative alle azioni sociali che hai eseguito. Tali notizie verranno mostrate solo agli amici confermati e saranno conformi alle impostazioni sulla privacy che hai configurato per il tuo account. Se viene usata una foto, sarà quella del tuo profilo, non una presa dai tuoi album.

- Facebook non vende le tue informazioni agli inserzionisti.

- Facebook adotta sempre delle misure per proteggere la tua interazione con applicazioni di terzi e reti di inserzioni.

Facebook Rosa: come eliminarlo [Bufale e Virus]

Segnalato così tante volte sul Gruppo Anti Bufale di Facebook. Eppure tantissimi utenti sono cascati nella bufala del Facebook Rosa (che è invece un virus/malware che si installa con un plug in del browser).

Se vedete post di questo tipo:

“Il nuovo Facebook rosa (Edizione limitata) http://rosa-tema.****/******.php Sostituire il vecchio tema blu con il nuovo bellissimo tema rosa!”.

NON CLICCATE SUL LINK.

Il link rimanda a una pagina esterna molto simile a quella di Facebook ma che Facebook non è. C’è anche un sistema che conteggia i secondi rimanenti per effettuare il cambiamento di colore.

Sulla pagina in questione c’è scritto:

“Segui le istruzioni per far diventare rosa il tuo profilo! Fai clic su MI PIACE e su Inzia!”.

Cliccare sul “Mi piace” fa aprire una finestra pop-up, in cui c’è scritto:
“Per cambiare il tema di Facebook dal blu al rosa, è necessario installare il plug in tema rosa. Per farlo, fai clic sul pulsante Installa qui sotto.”

Cliccare su “Installa” fa partire l’istallazione del del plug in nel browser (cioè quello che utilizzate per navigare in internet: Firefox, Chrome, Internet Explorer)

L’estensione accede a tutti i dati di navigazione e contiene codice malevolo.

Inoltre invia (a nostra insaputa) un messaggio sulla nostra bacheca Facebook visibile a tutti i nostri amici. E il gioco ricomincia. Altri cliccheranno, altri installeranno il plug in malevolo per la curiosità di vedere Facebook diventare rosa.

Per rimuovere l’estensione FACEBOOK ROSA dal browser

Mozilla Firefox:
(Vecchie versioni) Strumenti – Componenti aggiuntivi – Estensioni – cercate il plug-in e disinstallate
(Nuove versioni) Pulsante (arancione) Firefox – Componenti aggiuntivi – Estensioni – cercate il plug-in e disinstallate

Google Chrome:
Cliccate sulla chiave in alto a destra – cliccate su Strumenti > Estensioni – cercate il plug-in e disinstallate

Internet Explorer:
Strumenti – Gestione componenti aggiuntivi – (nella lista a destra) lo cercate e lo disabilitate
Per toglierlo potrebbe servire anche: Start – Pannello di controllo – Installazione applicazioni – trovate e disinstallate l’applicazione

L’applicazione “facebook-rosa” che dovrebbe sostituire il blu di Facebook con il rosa indirizza in realtà verso una pagina esterna. Cliccando “mi piace” su questa pagina esterna si installa un codice malevolo sul proprio computer

CONSIGLI:
• Diffidare sempre e non cliccare sull’icona dell’applicazione “Facebook Rosa”
• rimuovere dalla propria bacheca il post contenente l’icona “FACEBOOK ROSA”
• aggiornare il proprio antivirus (che rileva il malware)

NON INSERIRE IL NUMERO DI CELLULARE IN QUESTE PAGINE: ATTIVANO ABBONAMENTI NON RICHIESTI, A PAGAMENTO, ovviamente.

Fonte: Polizia di Stato http://www.commissariatodips.it/news/newsstanza.php?straidtip=5&strparent=10&strpercorso=15&strdoc=787

Altri approfondimenti: http://www.protezioneaccount.com/2012/02/facebook-colorato-di-rosa-no-e-un_23.html

Da sapere sulle ESTENSIONI PER BROWSER:

Estensioni, script, addon, plugin del browser per vedere FACEBOOK ROSA lo fanno vedere al massimo SOLO in locale (sul computer di chi li usa, solo sul browser che si sta utilizzando).

Amicizia prof alunni su Facebook (di nuovo?)

Sull’argomento scottante “Amicizia professori e alunni, Si o No” avevo già scritto nel caso di un’altra circolare di un Preside.

Leggo sul blog di un’altra prof, laprofonline, e sul Messagero Veneto che

Il preside dell’Isis Malignani, Aldo Durì, vieta le amicizie sui social network tra studenti e insegnanti e minaccia provvedimenti disciplinari.

Ci risiamo.

«Trovo insopportabile e disdicevole vedere mescolate, nei profili di alcuni insegnanti sui social network, le amicizie più diverse. Tra i contatti convivono adulti, parenti, adolescenti e studenti che frequentano le classi di quegli stessi insegnanti. Dal punto di vista deontologico è una cosa oscena. Ci sono distanze che vanno rispettate così come la diversità dei ruoli che è necessario mantenere in classe e fuori dalla scuola».

Traduco io così:
“Trovo insopportabile e disdicevole vedere mescolate, TRA GLI SCAFFALI DI UN SUPERMERCATO dove alcuni insegnanti VANNO A FARE LA SPESA, le amicizie più diverse. Tra i contatti INCONTRABILI AL SUPERMERCATO convivono adulti, parenti, adolescenti e studenti che frequentano le classi di quegli stessi insegnanti. Dal punto di vista deontologico è una cosa oscena. Ci sono distanze che vanno rispettate così come la diversità dei ruoli che è necessario mantenere in classe e fuori dalla scuola.”

Esatto, avete capito bene. Luogo pubblico per luogo pubblico è esattamente la stessa questione.

Nel momento in cui un professore, a causa di una condotta non conforme alle richieste della scuola, metta a rischio il prestigio dell’istituzione e la sua autorevolezza professionale creando rapporti ambigui, confusi e inopportuni dal punto di vista educativo con i ragazzi, ne risponderà personalmente.

Vi rendete conto? Proprio l’altro ieri sono andata al parco a camminare. In tuta. Abbigliamento disdicevole e privato per una prof. Non ho incontrato un alunno e un genitore? Non mi sono messa a parlarci cordialmente, seppur in tenuta ginnica? Ho creato un rapporto ambiguo, confuso e inopportuno?
Di cosa dovrei rispondere?

Esatto, avete capito bene. Luogo pubblico per luogo pubblico è esattamente la stessa questione.

Il Dirigente Scolastico Aldo Durì non ha tutti i torti, sia chiaro.
Posso concordare con quello che dice alla fine dell’articolo su Messaggero Veneto, siamo sempre degli educatori. Su facebook, come al supermercato, come a camminare in tuta al parco, ovunque.

«Si sono verificati episodi a dir poco spiacevoli. Una persona non può scendere dalla cattedra e dare giudizi inopportuni pubblicamente sul preside e sui colleghi. Da un punto di vista deontologico è inaccettabile. Questo mi ha spinto ad intervenire con urgenza. Invito i docenti ad un utilizzo estremamente cauto dell’accesso ai social network diffusi nel web, che sia soprattutto rispettoso delle norme deontologiche professionali e del ruolo di educatore che ogni insegnante riveste. Sconsiglio nel modo più fermo l’apertura del proprio profilo ad amicizie eterogenee, che comprendano contatti privati con alunni, tanto più se minori. Rapporti di amicizia con studenti sono ammissibili solo nell’ambito di gruppi espressamente dedicati all’effettuazione di progetti o ricerche o attività scolastiche. E’ bene che tutti si adeguino a queste disposizioni prudenziali di comportamento nell’interesse della tutela di una corretta relazione docente – discente che non può essere paritaria».

Un paio di mie considerazioni.

Il concetto di amicizia su Facebook non è amicizia ma far parte di una rubrica di contatti. Proprio come quella del telefonino.

La vita online è parte integrante della vita delle persone, che siano prof o alunni.

E’ necessaria la consapevolezza del mezzo che si sta utilizzando.

Bisogna conoscere come funziona esattamente lo strumento.
Occorre dedicare mezz’ora della propria vita sui social per capire come impostare la propria privacy e come far vedere esattamente ciò che vogliamo a chi vogliamo.

Facebook o altri social network sono strumenti di comunicazione potentissimi e, si, certo, se si ha voglia di parlar male di qualcuno o della scuola, offrono spazio.

Non è disdicevole avere tra i propri contatti gli alunni, per un prof.
Il problema descritto dal Preside Durì non sarà un problema solo su Facebook. Quei docenti potrebbero avere un comportamento disdicevole anche nel quotidiano.
Il problema è nell’adulto, allora, che dovrebbe essere molto più consapevole dell’alunno, nell’uso.

E invece. I ragazzi sanno come impedire la vista delle loro cose a chi vogliono. Se non lo fanno, se mettono tutto in piazza sui social, è perchè hanno capito di avere un bel palcoscenico e una bella cassa di risonanza a disposizione.

Occorre osservare bene comportamenti e relazioni, su Facebook come altrove.
Il professore non è un amico, né un confidente ma un educatore. Sempre e comunque.

Come scrivevo allora, il piano su cui spostare la riflessione è sempre la Formazione dei formatori.

Non è questione di vietare o non vietare relazioni di amicizia su Facebook tra docenti e alunni. E’ questione di capire come dovrebbero rapportarsi i docenti in una relazione in primis sociale, poi didattica, che include, a qualunque livello, anche i social network e quindi l’interazione online attraverso mail, chat, social network ecc.

Un docente deve operare sempre secondo ben precisi standard comportamentali e presentarsi quindi sempre all’esterno come professionista dell’educazione e quindi modello per i ragazzi.

Aggiungo: ed essere sempre se stesso. In classe, come online.

La “confidenza” e l’accesso alle nostra vita privata siamo noi a regolarlo, alemno su Facebook. Perchè al supermercato sarà difficile determinare chi incontrare o meno, soprattutto se andiamo anche a far la spesa in tuta o con la pinza nei capelli. No?

Vi rimando sempre al post precedente dove ho ben spiegato cosa penso dell’amicizia Prof Alunni su Facebook.